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Collezione di lombricoferoce
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 MessaggioInviato: 04 Set 2011 06:06 pm  
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  aston96

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aston96 is offline 

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Interessi: modellismo!!




italy

chiedere se qualche modellino è in vendita è una pazzia vero? perchè me ne piacerebbe qualcuno.
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 MessaggioInviato: 04 Set 2011 06:06 pm Adv
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 MessaggioInviato: 04 Set 2011 06:19 pm Funny 
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  lombricoferoce

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lombricoferoce is offline 

Località: Piovarolo di Sopra - Adriatisches Küstenland
Interessi: Modellismo in particolare obsoleti, storia, storia dell'auto, fuoristrada
Impiego: Tecnico software/hardware
Sito web: http://www.munga.it/


NULL

Chiedere è lecito, facoltativo rispondere. Laughing

Per un collezionista è dura disfarsi delle proprie cose; mi sono già liberato a suo tempo di quasi tutti gli 1/18 e dei kits che non avrei mai fatto ... ahimè e di una gran parte di modelli da edicola e devo dire che qualche soldino è rientrato.

E poi quasi tutto è tutt'ora reperibile o alle borse o in ebay, basta un po' di pazienza.


... comunque grazie, lo prendo come un complimento, ciao
_________________

Do I look like a man who can be intimidated?
Φ
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 MessaggioInviato: 06 Set 2011 12:44 am  
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  zafira01

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zafira01 is offline 

Località: Noicattaro (BA)
Interessi: Modellismo in genere
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italy

Verissimo Lombrico. Neanche i doppioni mi vorrei vendere a volte ma lo spazio necessita sempre.
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 MessaggioInviato: 09 Dic 2011 09:08 pm Oh yes ! 
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  lombricoferoce

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lombricoferoce is offline 

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Interessi: Modellismo in particolare obsoleti, storia, storia dell'auto, fuoristrada
Impiego: Tecnico software/hardware
Sito web: http://www.munga.it/


NULL

http://amgmodels.mastertopforum.com/viewtopic.php?p=65699#65699

Cool ho aggiunto il Fiat 692 T1 CISTERNA SHELL MB della Moplas
Smile felice

dunque ... sono arrivato nel lontano 1955, intanto le foto poi i commenti ...



In livrea nera MASERATI 2000 Gran Turismo Spider Zagato 1955 uscita 18 della MASERATI " i modelli che hanno fatto la storia" è in 1/43

Qui la Brumm ha fatto i suoi soliti casini le due Lancia Aurelia B24 con ref. R134, la verde chiusa e R133 azzurra aperta, non sono del 1956 come scritto sulla scatola e riportato anche da Carmodel, sono delle B24 O B24S prima serie. Le si distinguono per i paraurti anteriori in due sezioni e per il parabrezza "avvolgente". Quella che la Brumm dice essere del 1955, invece è la seconda serie ossia la B24S, convertibile “America” del 1956 e che si distingue principalmente per il paraurti anteriore unico e per il parabrezza non avvolgente, parlo del con ref. R 131, io l'ho rossa.

Ci vorrebbe un libro sul tema Lancia Aurelia, tutte bellissime anche oggi.
Per chi interessa la B24 ecco due righe così potrà constatare anche che il mio topic aperto in altro loco sui "capelloti" made Brumm ha fondamento ... eccome se ha fondamento, purtroppo.

Il prototipo della B24 viene visto per la prima volta girare per Torino nella seconda metà del 1954.
Questa prima B24 adotta la meccanica della B20, con il motore modificato in alcune sue componenti, come il filtro dell'aria, la ventola e la pompa dell'acqua, in modo da poter essere alloggiato nel cofano sensibilmente più basso rispetto alla B20. La vettura risalta soprattutto per alcuni particolari della carrozzeria che ha il parabrezza del tipo panoramico, contornato da un profilato di ottone cromato cosa in voga negli USA in quegli anni, il muso ha la calandra classica Lancia, i paraurti costituiti da 2 rostri di generose dimensioni, davanti e dietro, l’abitacolo è collocato al centro della vettura, tra un cofano motore abbondante ed una coda lunga quasi quanto il cofano, il passo era accorciato di 20 centimetri rispetto alla B20.
Periodo di produzione: approssimativamente, secondo semestre 1954
Modello: tipo B24, con guida a destra - numero telaio 0001 e prodotta in un unico esemplare.
Caratteristiche principali: motore: anteriore a 6 cilindri a V di 2451,31 cc, potenza 118 cv a 5.000 giri, valvole in testa; carrozzeria spider 2 porte, 2 posti, scocca portante, sospensioni anteriore a ruote indipendenti, sospensioni posteriori a ruote semi-indipendenti sistema De Dion,trasmissione con trazione alle ruote posteriori, cambio a 4 rapporti più retromarcia; passo cm 245, lunghezza cm 420 circa, larghezza cm 155,5, peso in ordine di marcia, rifornita, Kg 1.100 circa; velocità massima oltre Km/h 180



La produzione in serie inizia alla fine del mese di dicembre del 1954, ma nell’anno viene ultimata una sola vettura con guida a destra. Nel primo salone dell'automobile del nuovo anno, il 1955, che si svolge a Bruxelles il 15 di gennaio la Lancia porta una B24 color grigio chiaro con interni rossi, numero telaio B24S-1002, che impressiona molto i visitatori; rispetto al prototipo si distingue per i paraurti dove i quattro rostri sono stati sostituiti da singolari paraurti ad ala, per la mascherina modificata e per la coda resa più snella grazie ad una fascia leggermente prominente.
Le altre caratteristiche del prototipo vengono mantenute: parabrezza panoramico, ricurvo, a montanti arretrati, contornato da un profilato di ottone cromato, sezione frontale meno alta rispetto alla B20, portiere prive di maniglie, assenza di finestratura laterale, capote in tela a struttura tubolare ripiegabile a scomparsa nel piccolo spazio alle spalle dei sedili, volante con tre razze in alluminio, cruscotto ad andamento curvo ed avvolgente d'intonazione sportiva, strumentazione a tre quadranti circolari posti a cavallo del piantone dello sterzo, coda molto pulita, con pinne appena accennate che si raccordano armoniosamente con il rigonfiamento dei parafanghi posteriori, ampio vano bagagli apribile dall'interno, ruota di scorta e batteria collocate in un vano ricavato sotto il fondo del bagagliaio, le ruote avevano calotte copriruota con finti raggi.
A parte il prototipo con la guida a destra, la B24 viene costruita normalmente con guida a sinistra, (mentre quella a destra viene fornita a richiesta e la prima viene costruita nel marzo del '55).
Questa prima serie di B24 non ha la denominazione di “America” che le verrà attribuito nel 1956 con l'uscita della seconda serie, detta convertibile, per il mercato nordamericano era previsto un motore depotenziato ed il montaggio di una barra orizzontale tra i paracolpi angolati del paraurti anteriore.
Le tre serie:.
Prima serie (con meccanica della "quarta serie" B20) da B24-1001 a B24-1059 e da B24S-1001 a B24S-1181; prodotta dal dicembre 1954 all'ottobre 1955, spider, 2,5 litri, 118 HP (110 HP per le vetture destinate all'esportazione negli USA),paraurti "ad ala", parabrezza superpanoramico (con montanti arretrati), portiere senza maniglie.

Seconda serie (con meccanica della "quinta serie" B20) da B24S-1182 a B24S-1331; prodotta dal luglio al dicembre 1956, convertibile-cabriolet (definita ufficialmente come Aurelia GT 2500 "America" Convertibile), 2,5 litri, 110 HP, cambio modificato, paraurti a lama unica, parabrezza a curvatura normale (non più superpanoramico), portiere più ampie e munite di maniglie, profilo delle pinne di coda rialzato e più sfuggente.

Terza serie (con meccanica della "sesta serie" B20) da B24S-1332 a B24S-1702; prodotta dal marzo 1957 alla fine del 1958, convertibile-cabriolet (definita ufficialmente come Aurelia GT 2500 Convertibile), 2,5 litri, 112 HP, solo piccole modifiche meccaniche, bagagliaio con serratura.
La Lancia Aurelia B24 fu prodotta dal 1954 al 1958.


per approfondire ecco un link

http://it.wikipedia.org/wiki/Lancia_Aurelia_B24

Mr. Green

FIAT 600 MULTIPLA del 1956 Brumm ref. S4/04 livrea QUATTRORUOTE edizione limitata N°218/800 ricevuta con abbonamento 4Ruotine, se non ricordo male nell'abitacolo ci sono "i Quattroruote"

ALFA ROMEO 1900 C SUPER SPRINT della Touring (seconda serie) 1956 Dinky Toys France ref. 24J
Come già detto in precedenza nel 1951 viene lanciata sul mercato la versione coupè sportiva dell'Alfa 1900 denominata "Sprint" realizzata dalla carrozzeria Touring e dotata di motore potenziato (100 CV nella prima versione) nel 1956 nasce la seconda serie che è questa riprodotta dai francesi della Dinky.
Questo modello fu prodotto anche dalla Dinky inglese dal 1961 al 1963 con il numero di catalogo 185, in rosso o in giallo, aveva gli interni e se non vado errato pure le ruote sterzanti che giravano se si schiacciava il tetto. Il modello francese fa parte della serie 24 già presente prima della guerra, con modelli diversi ovviamente e fu rinumerato in 527 dal 1959. Faccio fatica a capire il francese, l'Alfa era proposta in rosso ed in blu. Diversi modelli della serie 24 fecero parte della serie 500.

A.C.M.A VESPA 400 della francese Norev ref.18 è in plastica - il modello è del 1958. Questa piccolina l'ho collocata tra le auto italiane perchè ebbe i natali in Italia dalla Piaggio ma fece fortuna in Francia dove veniva prodotta su licenza dalla A.C.M.A. Si vocifera che non fece fortuna in patria a causa dello zampino Fiat che aveva in pentola la 500 e la Autobianchi Bianchina entrambe del 1957. C'è una certa somiglianza tra Vespa e Bianchina ...
La A.C.M.A fu fondata dalla Piaggio a Fourchambault in Borgogna, per questioni "fiscali". L'acronimo significa "Ateliers de Constructions de Motorcycles et Accessoires", questa società produceva la Vespa, l'Ape ed uno strano trabiccolo a 2 ruote per l'esercito che sembra la Vespa di Paperinik era usata come mezzo anticarro.La Vespa 400 fu prodotta dal 1957 al '62 anno in cui la ditta chiuse. Il motore era un due cilindri 2 tempi raffreddato ad aria di 392 cc, di 18 cv cambio a 3 rapporti con seconda e terza sincronizzata, la quarta era opzonal ... per il mercato americano. Una curiosità la batteria era nella parte anteriore del muso, dietro la mascherina. Ho anche la versione Piaggio fatta dalla Hachette AUTO ITALIANE Uscita n° 13. molto bellina, pure questa una Norev


La Norev attuale ed il vano batteria


FIAT 1400 B 1956 Brumm ref. R 166 bicolore, bella e conosciuta dai più, era l'evoluzione della 1400, potenza del motore aumentata a 54 CV, prodotta anche in Austria dalla Steyr-Daimler-Puch ed in Spagna dalla Seat. Non so se questa versione venne prodotta anche dalla Zastava. C'era la versione Diesel se non erro.

FERRARI 250 GTL 1962 della Politoys ref. 504 mint auto che non ha bisogno di commenti era la versione "lusso", credo che la carrozzeria sia Scaglietti. In ordine cronologico andrebbe più avanti ma ormai fatta è. Embarassed Embarassed Embarassed

FIAT 600 trasformabile del 1956 fa parte ancora della prima serie, vetri scorrevoli indicatori di direzione sui parafanghi come sulla Topolino, fregio anteriore "600" con i 6 baffi in alluminio ecc... La Seicento la macchina del così lontano boom economico.... la macchina che motorizzò l'Italia ...
sito interessante
http://www.negri.it/scheda-mostra.php?idmostra=8

Segue la LANCIA AURELIA B24S, convertibile “America” del 1956 quindi la seconda serie di cui accennavo prima, è rossa ed è della Brumm ref. R 131 MB. Bellina direi. Di questa auto uscirono 3 serie. Il motore un 2.4 cc rimase invariato come cilindrata per tutte le serie. La B24 nasce con il preciso intento di affacciarsi sul ricco mercato nordamericano, dove però, sia per il prezzo, sia per una organizzazione di vendita un po' ... non ottiene il successo sperato.

FERRARI 250 GT del 1956 BOX MODEL ref. 8406 MB - ho trovato una foto di questa auto con la dicitura Ferrari 250 GT Berlinetta Tour De France Special Columbo. Chi sa dirmi qualcosa? La nomenclature TDF o Tour De France non è ufficiale Ferrari.

**

CITROEN 2CV Dagonet 1956 - NOREV - (NW) D00442 GIALLO MB - 1/43 collection 2CV Citroen - Hachette uscita 12
CITROEN 2CV Dagonet 1956 - NOREV - (NW) D00442 GIALLO M - 1/43 collection 2CV Citroen - Hachette uscita 12

Chi é Jean Dagonet? Un ex mugnaio di Faverolles , una piccola città della Marne (famosa per i polli), che all'età di 63 anni può finalmente seguire la sua passione per la meccanica e per le auto in generale. Trascorre lunghe ore nel suo studio......

- Nel 1952: modifica del motore

- Dal 1953 al 1957: cambiamenti nel corpo vettura

Questi cambiamenti rendono la Citroen 2CV, una piccola vera auto da corsa, per la gioia di molti piloti amatoriali e non.
Sostanzialmente le modifiche alla 2 Cv si svolsero in varie fasi, inizialmente con un incremento di cilindrata da 375 a 425 cm3 con cilindri in alluminio con le pareti interne di cromo, in una seconda fase rivede il look più sportivo della carrozzeria, vetro più inclinato, presa d'aria anteriore maggiorata, scarico modificato, baricentro abbassato. modifica parte posteriore, più filante.
La terza fase vede un rifacimento della carrozzeria che diventa a 2 porte ed è in fibra di vetro.

http://sites.google.com/site/2cvpiecesdetachesforsale/divers-creations/2cv-dagonet

** aggiunto al 15 luglio 2012


Embarassed



MERCEDES BENZ 300 SL ROADSTER è un transkit della Provence Moulage su base Solido ref. 4503, preso da Tron, la foto, guarda caso non rende giustizia.

B.M.W ISETTA 1956 della GAMA ref. 1150, bicolore 1/43 MB
Pure questa è una macchina italiana che fece fortuna all'estero sempre per i soliti motivi che pure oggi imperversano .. il potere Fiat in Italia. Fu prodotta dalla Iso tra il 1953 ed il 1956. Inizialmente il progetto prevedeva 3 ruote ma poi dopo un capitombolo in prova si optò per 4. Le posteriori erano così vicine da non necessitare del differenziale. Allo stato di prototipo montava un motore 2 tempi di 198 cm³ che passò a a 236 cm³, con potenza massima di 9,5 cv. Questa vetturetta partecipò ad alcune Mille Miglia. C'era anche la versione pick-up e furgonata.
Rispetto alla sorella italiana, la BMW 250 mantenne quasi per intero il corpo vettura, tranne alcuni particolari, come il nuovo disegno della griglia di raffreddamento ed il nuovo cofano motore posteriore. Altre modifiche stavano nella posizione più rialzata dei fari anteriori ed internamente nell'installazione di un piccolo impianto di riscaldamento. Dal punto di vista della meccanica, la modifica più evidente stava nel nuovo motore monocilindrico, non più a due, ma a quattro tempi, e della cilindrata di 245 cm³. Tale motore, derivato da quello della moto R25/3, erogava una potenza massima di 12 CV contro i 9,5 CV della versione Iso, ed inoltre disponeva di un albero a gomiti con supporti rinforzati. Differente anche la frizione, stavolta del tipo monodisco a secco. Le prestazioni velocistiche rimasero comunque le stesse della Isetta italiana. L'avantreno era diverso in quanto adottava delle vere e proprie molle elicoidali in acciaio. La B.M.W produsse vari tipi di Isetta la 250 a tre ruote, la 300 a 4 ruote e la 600 che rassomigliava ad un Buondì Motta. In Germania ed in Austria se ne vedevano tantissime.
Furono prodotte su licenza in Francia dalla Velam (Quiralu) in Brasile dalla Romi, e poi in Spagna, Belgio e l' Isetta of Great Britain per il Regno Unito su licenza B.M.W. E' stata copiata dalla Heinkel e prodotta su sua licenza in Inghilterra dalla Trojan (Corgi Toys)

MERCEDES BENZ 180 (W120) del 1953 - uscita 40 della serie 'CAR COLLECTION', per la cronaca w sta per wagen. E' detta anche Ponton ossia a pianale portante; questa con i lampeggiatori laterali così pronunciati è la prima serie, la mia preferita. Fu prodotta dal 1953 al '62. Pure questa non è al suo posto, mannaggia. Strascichi del trasloco. Embarassed
Sono Ponton tutte le Mercedes-Benz berlina quattro porte e le 220 S ed SE coupè e cabriolet costruite tra il luglio del 1953 e l’ottobre del 1962, con il prefisso del telaio W120, 121, 180, 105 e 128.

Da non confondersi con il termine americano che ha un significato diverso: riguardava i parafanghi: che potevano essere di tipo Ponton che stavano ad indicare parafanghi integrati in tutto o in parte nel resto del corpo della vettura. Ad esempio la Cord 812 aveva, infatti, parafanghi grossi, avvolgenti e semi-incorporati, definibili appunto all’americana "Pontoon".


Tre Corgi della serie Corgi Classic Models, prima che si affrancasse dalla Mattel suppongo. Si liberò dal giogo statunitense nel 1995.

FORD ZODIAK 1956 Corgi ref. D 709 MB -
MORRIS MINOR 1000 Verde - Corgi ref. 702 MB è una terza serie come il furgone delle poste.
MORRIS MINOR 1000 van rosso poste inglesi - Corgi ref. 957/1

La Zodiak era la versione lussuosa della Ford Zephyr, questa è la Mk II 206E prodotta dal 1956 al '62 ha un motore a 6 cilindri di 2.553 cc con 68 cv costava 968 sterline.
Sia la Zodiak che la Zephyr sono state offerte anche in due tipi di carrozzeria che sono "Highline" e "Lowline", a seconda dell'anno di produzione ma non ho capito le differenze.
Entrambe erano offerte in svariate versioni: familiare, cabriolet, pick-up. Il cambio era a tre marce con overdrive come optional. Era venduta costruita pure in Australia.

La MORRIS MINOR 1000 è la mamma della Mini. Nel febbraio 1961 la Morris Minor è la prima auto britannica a superare il milione di unità vendute, il progetto è di Alec Issigonis il papà della Mini, la produzione comprende tre serie, serie I (1948), serie II (1952) e, infine, la serie 1000 (1956), che va dal 1948 al 1971. In questo periodo il motore variò di cilindrata passando dai 918 cc ai 803 della seconda serie, fino ai 948 cc (0,948 l) BMC A-Series I4 o 1.098 cc (1,098 l) BMC A-Series I4 della terza serie. Anche qua varie versioni berlina, cabriolet, familiare (giardinetta in legno), pick-up, furgonata.

Due righe sulla serie Corgi Classics che nasce nel 1964 e riguardava il collezionismo per adulti. Comprende una serie di auto d'epoca molto detagliate.
Se a qualcuno interessa le uscite furono: una Bentley 1927 in verde (9001) versione Le Mans, o rosso (9002) stradale, una Ford T 1915 di colore nero (9011) o giallo (9012) e una versione rifinita in blu con cappotta alzata (9013), una Daimler 1910 in livrea rossa (9021) ed una Renault 12/16 1911 color lavanda (9031) o giallo pallido (9032). Due anni dopo uscì sul mercato una Rolls-Royce Silver Ghost 1912 di color argento (9041).
Un furgone Ford Modello T in livrea Tea Lione (9014) è apparso nel catalogo Corgi del 1967 ma mai prodotto.
La Rolls (9041) fu lo spunto nel 1970 per la realizzazione di quella multicolore degli The Hardy Boys" ref. 805.
Hardy Boys" è il titolo di una serie di romanzi gialli destinati agli adolescenti, dell'autore designato dallo pseudonimo Franklin W.Dixon e che diede spunto ad una serie televisiva della Tv stelle a strisce.
La gamma Corgi Classics è stata abbandonata dal 1969, anche se il nome fu poi ripreso per una gamma di modelli da collezione per adulti nel 1980.




Cool


MERCEDES 220 S PONTON - W180 del 1956 della FALLER ref. 4325 1:43 in plastica tetto apribile secondo me molto bella.

FORD TAUNUS 17M "Barock" 2 PORTE del 1957 MINICHAMPS ref. 430 085102
restyling della Ford Taunus 12M/15M "Weltkugel".
Nel 1960 uscirà la 12 M "Streifentaunus", il nome derivava dalla caratteristica striscia bianca sulla fiancata era prodotta con il motore di 1,2 litri, per sfidare la Opel 1200; come optional era disponibile il "1500", era simile alla Taunus 17M "Barock" ma di classe meno elevata.
La carrozzeria si ispira allo stile americano.

VOLKSWAGEN KARMAN GHIA cabriolet 1957 - MINICHAMPS ref. 5000/503 blu Francia MB 1/43

All'inizio degli anni cinquanta la Volkswagen decise di affiancare al vendutissimo Maggiolino (il cui nome commerciale era semplicemente Volkswagen 1200) una variante sportiva che ne sfruttasse l'intera meccanica (anche perché a Wolfsburg non esisteva, a quei tempi, un'altra base tecnica disponibile). Heinrich Nordoff, direttore generale della Volkswagen e Wilhelm Karmann, patron dell'omonima carrozzeria, avviarono il progetto nel 1951, senza ottenere risultati stilisticamente convincenti. Ma al Salone dell'Automobile di Parigi del 1953 la Ghia, casualmente, presentò un prototipo di coupé su base Maggiolino. Karmann, in visita la salone, ne rimase impressionato e decise, in accordo con la carrozzeria di Torino di presentarlo a Nordoff, che deliberò immediatamente la produzione. Dopo un anno di sviluppo a tre (Volkswagen, Karmann e Ghia), la nuova coupé venne presentata al pubblico nel 1955, col nome di 1200 Karmann-Ghia o typ 14, che veniva fabbricata a Osnabrück, in Germania. Nel '57 entrò in produzione la convertibile. Fu prodotta con varie migliorie dal 1955 al 1974
Nel frattempo le si affiancò un altro coupè, la Volkswagen Karmann-Ghia typ 34 prodotta dal 1962 al 1969. Su disegno di Ghia mentre la carrozzeria era fatta dalla Karmann. Inizialmente aveva il motore da 1493 cc che passò nel 1965 a 1584 cc con 54 bhp. Nello stesso anno ricevette i freni a disco anteriori. Non ebbe molta fortuna a causa del prezzo alto e degli alti consumi e non fu venduta negli USA. Fu riprodotta dalla Corgi Toys ref. 239.

PORSCHE 365 A SPEEDSTER 1957 della Brumm ref. R 117.
C'è poco da dire in merito se non che a suo tempo ho dovuto con pazienza arrotondare il telaio del vetro che la Brumm aveva fatto simile alle altre 356.Credo che non serva disquisire sulla Speedster nè ancora sulla Brumm.


Cool



FORD CONSUL 315 1961 della Corgi Toys ref. 234 1/43
purtroppo è un po' rovinata ma le voglio bene anche se sta nel posto sbagliato come anno.
La Ford Consul Classic venne prodotta con il codice 109E nel 1961 e 1962 per le motorizzazioni da 1.340 cc oppure prodotta come 116E nel 1962 e 1963 per le motorizzazioni da 1.500 cc. era abbastanza simile alla Ford Anglia con il lunotto posteriore ad angolo inverso, esisteva anche la versione con il lunotto “normale” o meglio esisteva il coupè ossia la Ford Consul Capri 335 e c'era pure la Ford Capri 1500 GT che era la versione sportiva del coupè.

VAUXHALL VICTOR 1957 della Vanguards ref. VA38000 MB 1/43
Questa è una macchina per famiglia che è stata prodotta dalla Vauxhall Motors che era una controllata della G.M.C., è conosciuta come serie F, ebbe un ciclo di produzione per un totale di oltre 390.000 unità. La carrozzeria è ispirata dalla Chevrolet Belair, il motore era un 1500, 55 cv con cambio a tre marce, la F rimase in produzione sino al ’59 quando subentrò la FA. Il nome Victor continuò fino al 1976 ovviamente su corpi auto diversi, fu sostituito dalla Carlton , che si basava sulla tedesca Opel Rekord D. L’ultimo modello della Victor, la FE, fu prodotto su licenza dalla Hindustan in India negli anni 80 ma si chiamava “Contessa”

ALFA ROMEO GIULIETTA SPIDER 1957 DelPrado Collection uscita 13 1/43 Serie 'CAR COLLECTION'

LANCIA FLAMINIA 1957 NOREV ref. 58 GRIGIO CH.
è in buone condizioni sarebbe M se non avesse il fondino un po' "tirato" purtroppo classico dei Norev in Plastica.
LANCIA FLAMINIA COUPE 1957 della SOLIDO ref.121 AMARANTO M 1/43
questa per me è super.

FIAT 1200 GRAN LUCE 1957 - DINKY TOYS F ref. 531 BIANCO/VERDE CH. M 1/43
una delle più belle "103". Realizzata dalla Sezione Carrozzerie Speciali della Casa torinese, la 1200 Granluce era una versione di gamma superiore della 1100/103, di cui conservava non solo la meccanica, ma anche l'ossatura. Dal punto di vista tecnico, a parte la cilindrata incrementata da 1089 a 1221 cc, la vettura era invariata. La collocazione, rispetto alla 1100/103, era in una fascia di mercato superiore dovuta dalle migliori prestazioni (la potenza era di 55cv), dalle finiture più curate (rivestimenti in tessuto per sedili, pannelli porta e parte della plancia) e dalla maggior "importanza" conferita alla carrozzeria dai numerosi fregi cromati e dalla verniciatura bicolore. In produzione dal '57 al 1960. Il termine Granluce veniva dato a causa del vetro posteriore "panoramico", fu adottato sicuramente anche per la 1900 B (1956 > 1958).

FIAT NUOVA 500 1957 - VITESSE ref. 500 - MB 1/43
non credo che necessiti commenti nella confezione c'è una Vespa 50

Semi nascosta ma già pubblicata tra i furgoni la FIAT 600 MULTIPLA CORIASCO del 1957 della GIOCHER MB adibita al servizio fureria dei Carabinieri.

BORGWARD ISABELLA COUPE' della Dinky Toys francese ref. 549 è in buone condizioni un VG se lo merita.
La Borgward era una ditta tedesca che costruì un po' di tutto auto, camion, cingolati fondata da Carl Friedrich Wilhelm Borgward proprio negli anni dell'inflazione nera in Germania. Una iperinflazione che iniziò nel 1922 e che cominciò a galoppare nel 1923, causata dalla decisione di pagare i debiti di guerra stampando banconote. Proprio per questo motivo Carlo Federico Guglielmo Borgward debuttò con un triciclo che ebbe fortuna, visto il costo irrisorio. Era il 1924.

Fu battezzato Carro Lampo probabilmente in onore della svalutazione che aumentava di giorno in giorno. Non so se mai vi è capitato davanti agli occhi qualche francobollo del valore di qualche miliarduccio di marchi? Bene in questo contesto nacque il Blitzkarren. Nel 1929, Borgward divenne il direttore della Hansa Lloyd AG una società di Brema che operava già dal 1905 nel settore auto e camion. Così cominciò la sua avventura. Il ‘37 vide la nascita della Hansa Borgward 2000. Credo che la macchina più nota di questa marca sia l'Isabella che entrò in produzione nel 1954. Me la ricordo benissimo all’epoca era una vera macchina di lusso, per lo meno agli occhi di noi italiani degli anni 50. Nel 1961, la società fu messa stupidamente in liquidazione da parte dei creditori . Nel 1963, tutte le attrezzature di produzione per la Borgward Isabella e P100 furono vendute all'imprenditore messicano Gregorio Gonzalez Ramirez . La produzione iniziata nel ’67 in Messico cessò nel 1970. Secondo fonti attendibili sembra che la società potesse essere salvata con un piccolo aiuto, l'azienda liquidò tutti i creditori per intero. Giochini bancari? Chissà.
Non dimentichiamoci della Lloyd che nel 1914 si fuse con Hansa per diventare Hansa-Lloyd Werke AG, di conseguenza la Borgward .... se la trovò servita su un piatto d'argento. La Lloyd degli anni cinquanta produceva utilitarie che si potrebbero definire tra virgolette delle microcars e furgoncini, anche elettrici. Merita ricordare la Lloyd Arabella frutto della matita di Frua, prodotta dal 1959 al '63 con un motore 4 tempi di circa 900 cc. Molto bellina.
La Norddeutsche Automobil und Motoren GmbH è stato un marchio tedesco creato nel 1908 ed era di proprietà della Norddeutsche Lloyd compagnia di navigazione. La fabbrica era a Brema.

http://en.wikipedia.org/wiki/Lloyd_(car)


PORSCHE 356 A 1957 BRUMM ref. R 119 - GRIGIO - MB 1/43

PORSCHE 356 CARRERA COUPE' by HONGWELL verde scuro del 1957, settima uscita di PORSCHE COLLECTION della DeA
Se non sbaglio la Carrera aveva un motore 1498 da 100 cv derivato dalla 550, depotenziato.

B.M.W 507 1957 - DelPrado Collection uscita 10 - CREMA MB 1/43 - Serie 'CAR COLLECTION'
Bella macchina ma pesantona, prodotta dal 1956 al 1959 per contrastare Mecedes, Porsche ecc... in special modo sulle strade USA. Pia illusione.
Vennero prodotte solo 252 o 253 e risultarono inadeguate per sfidare le concorrenti. Il motore era un 8 cilindri a V di 90° di 3168 cc. in uso dalla 502 e dalla 503.Questo motore trova qui la sua massima evoluzione, dal momento che già fin dai primi esemplari destinati al mercato europeo eroga una potenza massima di 150 CV a 5000 giri/min. Ciò è stato reso possibile dall'adozione di due carburatori doppio corpo Zenith. Ma per il mercato americano, la 507 arrivò ad erogare ben 195 CV.

Idea


Dinky Toys France ref. 24Z, Simca Versailles con questo numero avrebbe dovuto uscire il modellino della Ford Cométe coupè invece dal 1956 al 1958 fu prodotta questa bella Simca

seguita nel 1959 e prodotta solo in quell'anno ... dalla .....

SIMCA VEDETTE CHAMBORD 1957 – Dinky Toys francese ref. 24K - in buonissime condizioni



Idea

Parlare di questo tipo di auto è piuttosto casinoso.
Bisogna partire dalla Ford SAF (Société Anonyme Française) la sussidiaria francese della Ford americana. Questa lanciò la Vedette (2 serie), autovettura di fascia alta prodotta dal 1948 al 1954
le vendite andarono male e la società fu acquisita dalla Simca, che fino a che non conobbe la Chrysler che la rovinò, era sempre in attivo.
(Fu riprodotta dalla Dinky francese ref. 24 Q e 24 X)

24 Q Ford Vedette 1949 - 24 X Ford Vedette 1953 - 24 X Ford Vedette taxi 1953

Le foto le ho recuperate in rete
Tornando a noi, dall'acquisizione della Ford SAF, la Simca non comprò solo il marchio, ma anche tutti i diritti sulla gamma, che all'epoca era costituita unicamente dalla Vedette. In questo modo decise di continuare la produzione della Vedette, ma con il marchio Simca. Era il 1954 E qui la cosa si fa difficile.
La gamma fu suddivisa in 3 versioni: la Trianon, versione economica, la Versailles, che era una via di mezzo, impreziosita da inserti cromati e coprimozzi con fregio "V8", la Régence, la versione di punta, la più lussuosa e la Marly che era la giardinetta.
Ma non è finita, nel 1957 la a gamma subì alcuni ritocchi, e mutarono anche le denominazioni delle varie versioni.
* La Beaulieu prese il posto della Trianon.
* La Chambord prese il posto della Versailles
* La Présidence andò a sostituire la Regence.
Solo la giardinetta Marly conservò la denominazione originale.
Ma nel 1957 si pensò di montare il motore Flash da 1.3 litri della Simca Aronde nel grosso vano motore della Simca Vedette prima serie nella più economica versione Trianon.
Il risultato fu la Simca Ariane, presentata nell'aprile 1957. Motorizzata con il 4 cilindri da 1290 cc di cilindrata con 48 cv, montato sulle Aronde 90A prodotte tra il 1956 ed il 1958.
Non serve essere di un'intelligenza superiore per capire che questo innesto fu poco felice. Tale motore erogava una potenza massima di 48 CV a 4800 giri e poteva spingere la Ariane a poco più di 120 km orari di velocità massima, quindi prestazioni extra scarse e consumi alti dovuti al corpo vettura troppo pesante.
Di conseguenza, nel 1958, venne introdotta la Ariane 8, in pratica una Simca Vedette in tutto e per tutto, compreso il motore da 2.4 litri, ma con allestimento il più spartano. Questo modello andò a sostituire la precedente Vedette Trianon. Con l'arrivo della ariane 8, la Ariane con il motore da 48 cavalli su chiamata Ariane 4.
Nel 1959, la Ariane 4 venne equipaggiata dal Super Rush, una versione potenziata del motore Rush che debuttò anch'esso in quell'anno. La Ariane poté disporre così di 62 CV, ed arrivare ad una velocità massima di 130 km orari. Questa vettura non fu né un flop né un gran successo, furono venduti poco più di 165.000 esemplari, quando la Vedette, sebbene più costosa, ne totalizzò 8.000 in più.
Fu prodotta dal prodotta dal 1957 al 1963.

Le due Vedette









Cool nella foto vicino alla Simca CHAMBORD ....

AC ACECA J8 1957 - Dinky Toys inglese ref. 167 - in buonissime condizioni, è senza interni e probabilmente è in 1/48
coupè introdotto nel 1954, era in versione fastback, aveva sospensioni sportive indipendenti e carrozzeria in alluminio leggero. A metà produzione, l'antiquato motore anteguerra AC è stato sostituito da un Bristol con 120 CV. Entrambi i motori si avvicinavano ai 2000 cc. Tra il 1961 e 1963 alcune auto furono motorizzate con un Ford Zephyr di 2553 cc e vennero commercializzate come Aceca 2.6.

AUSTIN SPRITE MK.I FROG EYE - 1958 - EXEM ref. EX 10B - BIANCA MB 1/43

TRIUMPH TR3A 1958 - DelPrado Collection uscita 54 - VERDE SC 1/43 - Serie 'CAR COLLECTION'

PORSCHE 356 A Speedster - DelPrado Collection uscita 3 1/43 - Serie 'CAR COLLECTION'

FERRARI 250 GT TDF 1958 - BOX MODEL ref. 8425 - GRIGIO MET. - MB 1/43

FMR TG500 1958 VITESSE ref. 683 - AZZURRO MET. - MB
Erroneamente viene chiamato Messerschmitt TG500

WARTBURG 311 - 1958 - MINICHAMPS ref. 430 015905 BLU BIANCO - MB 1/43
Auto della GDR.

Il siamo nel 1898. Il nome "Wartburg" deriva dal castello di Wartburg situato su una delle colline che dominano la città di Eisenach in Turingia. Wartburg, non nacque come marchio ma fu una autovettura prodotta su licenza della Decauville dalla Fahrzeugfabrik Eisenach (FFE).
Nel 1904 la ragione sociale cambiò in Dixi che verrà acquisita dalla B.M.W alla fine degli anni 20
Come altre fabbriche tedesche fu inglobata nella DDR e diventò la Sowjetische AG Maschinenbau Awtowelo, Werk BMW Eisenach, ossia Costruzioni Sovietiche Avtovelo, Fabbrica BMW di Eisenach, e ripropose alcuni modelli BMW di fine 30.
Nel 1952 i sovietici cedettero la fabbrica al governo della DDR e così nacque il marchio EMW, Eisenacher Motor Werk (in tedesco, Fabbrica Motoristica di Eisenach). Che mantenne lo stemma B.M.W che raffigura un elica che gira ma con colori diversi (rosso e bianco)
Nel 1953 la ragione sociale mutò nuovamente in Automobilwerk Eisenach (AWE). Nello stesso anno inglobò la IFA e così cominciò a proporre riedizioni di un paio di modelli DKW.
La IFA concluse il suo iter nel 1956, dopo soli sette anni di attività. A quel punto la fabbrica di Zwickau divenne la sede della AWZ (Automobilwerk Zwickau), un altro gruppo industriale da cui in seguito sarebbe nata la mitica Trabant.
Nel 1955 nacque la Wartburg come marchio, dopo “l'estinzione” del marchio EMW e si cominciò la produzione di vetture con motore a due tempi raffreddato ad aria, che continuò per ben 35 anni.
La Wartburg 311 era una autovettura prodotta tra il 1956 e il 1965. Il modello venne proposto in diverse versioni e con molti allestimenti, pick-up, berlina, berlina 2 o 4 porte , coupè e roadster. A partire dal 1958 venne esportato anche nella allora Repubblica Federale Tedesca e due anni dopo divenne disponibile anche sul mercato britannico e statunitense. Dal 1962 venne introdotto il motore da 992 cc.
Nel 1965 il modello venne sostituito dalla 353. Ne esisteva anche una versione designata 312 che era ottenuta sommando componenti della 311 con altri della 353. Aveva un motore 900 cc tre cilindri due tempi in linea, chiaramente di derivazione D.K.W. Aveva un cambio a 3 marce poi passato a 4. Questa auto mi è sempre piaciuta come forma. Cool

Cool

**
CITROEN ID 19F BREAK 1959 NOREV - (NW) ref. 40 VERDE GRIGIO - 1/43 plastica manca la guranizione sopra il portellone presentata nel 59 ed in venduta nel 1960, pagata 3 euro

** aggiunto il 15 luglio 2012



PANHARD PL 17 1959 - Dinky Toys francese ref. 547
PANHARD PL 17 break 1963 - Norev ref.4 in plastica


PL sta per Panhard et Levassor.
Motore bicilindrico boxer orizzontale da 851 cc erogante 42 CV a 5300 giri/min nel caso della versione normale, mentre nella versione Tigre arrivava ad erogare 50 CV. La velocità massima era di 135 km/h per la versione normale e di 145 km/h nella versione Tigre. La trazione era anteriore ed il cambio era manuale a 4 marce, completamente sincronizzato.
La sigla PL 17 cambiò in 17 B e 17 BT x la Tigre, con la fusione con la Citroen, il 17 era la somma di 3 valori che descrivono la vettura: 5 cavalli fiscali (in Francia) più 6 litri (di benzina) per 100 km più 6 posti
Una curiosità: il grande successo ottenuto da Panhard si rivoltò contro la Casa francese perché l'enorme domanda non riusciva ad essere soddisfatta in tempi accettabili, per cui si dovette sacrificare parte della qualità del prodotto. In Italia la PL 17 costava più di un Giulia 1600, l'azienda chiuse nel 1969


Vi ricorderete senz'altro l'episodio della Fiat 500 con su il motore Tigre. No eh! Male-
Male, male, male. E poi mi dite che vi piacciono le auto.
Questa è la storia del sig.Tito Manzini, figlio di un industriale parmense, che decise di investire un po' del denaro paterno in favore di una vettura unica nel suo genere.
Si rivolse dunque all'officina di Antonio Corbettini e Benito Minghelli, ove soprattutto quest'ultimo si adoperò in modo da adattare per la piccola Fiat il motore "Tigre" che in origine equipaggiava una Panhard BT 17 TIGRE. Si trattava di un bicilindrico boxer di 848 cc. ad aste e bilancieri, raffreddato ad aria forzata. Mediante un'apposita flangia venne accoppiato alla trasmissione originale della 500, alla quale vennero sostituiti l'albero primario, il rapporto al ponte e i semiassi. Altre modifiche riguardarono la sostituzione dei fuselli e della balestra anteriori, delle molle e degli ammortizzatori posteriori e infine delle ruote, con dei cerchi in lega da 12. Il tutto venne a costare un milione e mezzo di allora. Con la sola modifica del carburatore doppio corpo e l'alleggerimento del volano, questo motore era in grado di fornire una sessantina di cavalli e spingere la 500 fino a 180 Km/h. Una prestazione che il Manzini sfruttava spesso e volentieri e che era impossibile non notare, specie da parte di altri possessori di vetture sportive (anche Alfa Romeo Giulia Gt e Giulietta Sprint) che quando si vedevano sfrecciare davanti questa utilitaria venivano assaliti dallo stupore e da non pochi dubbi. Per cui alle riviste specializzate e ai giornali cominciarono ad arrivare le prime lettere di chi chiedeva lumi su questa vetturetta, con il risultato che chi scriveva veniva trattato da visionario o incompetente. Ma il "mistero della 500" assunse via via maggiore credibilità presso il grande pubblico e purtroppo anche verso le autorità. Le quali, allora come oggi, anziché pensare a come legalizzare opportunamente questo fenomeno, si diedero piuttosto da fare nelle operazioni di repressione. E la 500 di Parma divenne il "nemico n.1" per la Polizia. Così quando un (brutto) giorno il Manzini superò di slancio sull'autostrada una Giulia della "stradale", che peraltro non riusciva a stargli dietro, scattò l'inseguimento che, complice la mobilitazione quasi generale delle forze dell'ordine, si concluse con il blocco al casello di uscita e il sequestro della vettura, insieme ad una multa salata per aver utilizzato un motore diverso da quello indicato sul libretto (allora non vi erano limiti di velocità). Dopo questo breve ma intenso periodo di gloria, della 500-Panhard si persero le tracce: probabilmente è finita divorata dalla ruggine in qualche oscura rimessa. (Peccato). Tito Manzini attualmente gestisce un ristorante in provincia di Parma. Per quanto riguarda il meccanico, invece non se ne sono avute più notizie. Mr. Green
Cavolo, se mi piacerebbe averla sotto casa ... Mr. Green

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Cinque “moderne” belline ma ….

ALFA ROMEO GIULIETTA SPRINT 1959 - serie 100 anni di Italia in automobile DeA uscita 2 - 1/43
Fiat 1200 trasformabile 1959 - METRO BIANCO 1/43 - Fiat Story - Hachette uscita 38
FIAT 1100 TV 1953 - METRO 1/43 - Fiat Story - Hachette uscita 75
Fiat 2100 1959 - METRO - 1/43 - Fiat Story - Hachette uscita 31
FIAT CAMPAGNOLA AR59 1959 - OFF '43 ref. OFF 31 GIALLO MB 1/43 - livrea AVIAZIONE CIVILE

JAGUAR 3.4 MK II 1959 CORGI ref. C 700/3 NERA MB 1/43 (SERIE SPECIALE 7000 PEZZI)

MORRIS MINI MINOR 1959 VITESSE ref. 571 MB 1/43

STEYR PUCH 650T 1962 VITESSE ref. 031 MB 1/43
Beh, la STEYR PUCH è conosciuta da tutti, oltre ad avere una storia notevole alle spalle produceva su licenza i modelli Fiat (auto e furgoni), oltre che camion, mezzi militari, fuoristrada di sua produzione. L’ultimo è il G, fatto per la Mercedes e non dimentichiamoci delle biciclette e dei ciclomotori della produzione postbellica.
La 650 T fu prodotta dal 1962 al 1968 con un motore di 643 cc di 20 CV (15 kW).
La T sta per “Thondorf “, Graz-Thondorf nella provincia austriaca della Stiria era il luogo di produzione.

PORSCHE 356 B cabriolet 1959 - by HIGH-SPEED - PORSCHE COLLECTION DeA uscita 32 - 1/43

MERCEDES BENZ 300 W189 1957 - RIO ref. 90 MB 1/43 - "ADENAUER"
La Typ 300 esordisce al Salone di Francoforte assieme alla Typ 220. La Typ 300 è stata la prima Mercedes-Benz di rappresentanza del dopoguerra, è stata prodotta in diverse versioni di carrozzeria e tutti i modelli erano equipaggiati con lo stesso 3 litri.
B.M.W 503 cabriolet 1959 DETAILCARS ref. 254 MB 1/43
N.S.U. SPORT PRINZ 1959 - CORGI TOYS ref. 316 ridipinta molto bene 1/40 - molto bella
La mano è di Franco Scaglione, La produzione iniziò nel 1959 presso la Bertone, per poi proseguire anche negli stabilimenti della NSU, vista l'inattesa richiesta.


TCHAIKA GAZ 13 1959 RADOM/TANTAL ref. A13 NERO MB 1/43
PEUGEOT 404 S.W. 1960 DINKY TOYS France ref. 252 BIANCO MB 1/43
RENAULT DAUPHINE 1960 DelPrado Collection uscita 47 Serie 'CAR COLLECTION'
Alfa Romeo, al fine di competere con la FIAT nel settore delle vetture di piccola cilindrata, strinse un accodo di collaborazione con la Renault che portò alla produzione su licenza del modello "Dauphine", dal 1961 al 1964, negli stabilimenti del Portello a Milano. L'Alfa Romeo Dauphine fu proposta dalla Politoys (ref. 30).


Cool



ALFA ROMEO GIULIA SS 1963 - JOAL ref. 112 VERDE MET. - M 1/43 - FIAT 600 D 1965 DINKY TOYS France ref. 520 VG 1/43 - FIAT 1400 cabriolet passo lungo 1956 - MASTER 43 ref. MA 001 MB 1/43 - taxi di Capri


Di questa auto ho trovato solo questa foto sul parafango si nota il logo del carrozziere che ho presente come logo ma non riesco a dargli un nome. Qualcuno lo sa?

Ovviamente la macchina non è la 1400 rossa ma quella dietro .....

Dunque, ho cercato molto in giro e credo senza tema di dubbio che la 1400 sia opera della carrozzeria Francis Lombardi come questa Fiat qui sotto. Non ho capito se è una A o una B, così a naso credo sia una B a causa dei baffetti sulla calandra.



La ditta che porta il nome del fondatore, un ex pilota da caccia della prima guerra mondiale, decorato con medaglia d'argento per le sue 8 vittorie, fu fondata a Vercelli nel 1947. Inizialmente fu proseguita una certa attività anche nel settore aeronautico, che Lombardi aveva iniziato a fine anni 30 ma per poco tempo. A partire dal 1950, l'attività venne concentrata esclusivamente nel settore automobilistico. La carrozzeria si specializzò nella realizzazione di limousine su base Fiat, Alfa e Lancia con passo allungato ma non solo ovviamente, era molto eclettica e prolifica. Tutti voi ricorderete la 500 "My Car".
Chiuse i battenti nel 1976


Rolling Eyes

qui sotto

MASERATI 5000 GT TOURING 1959 by Grani & Partners Spa - serie La MASERATI MODELLI CHE HANNO FATTO LA STORIA uscita 24 1/43 -
era una vettura con il telaio della 3500 GT ed un motore derivato da quello della 450S da competizione. La carrozzeria, una coupé a due posti, fu realizzata dalla milanese Carrozzeria Touring in alluminio quest'auto è stata fatta in diversi esemplari su richiesta dello Scià di Persia.

FIAT 500 GIARDINIERA 1960 NOREV uscita 9 serie AUTO ITALIANE HACHETTE 1/43
La 500 Giardiniera usci anche con il marchio Autobianchi a partire dal 1968.
Autobianchi 500 Giardiniera era la versione costruita dall'Autobianchi della Nuova 500 Giardiniera, il cui assemblaggio venne trasferito alla casa di Desio a partire dal 1966.

VOLKSWAGEN MAGGIOLINO 1200 1960 SABRA ref. 8117 MB
Come tutti sanno la Sabra è israeliana la scatolina era simile ad un garage con la saracinesca basculante.

MESSERSCHMITT KR 200 1960 VITESSE ref.681 MB 1/43
la famosa "Kabinenroller" di cui cui parlo dopo.

FORD TAUNUS 17 M COUPE' 1960 DETAILCARS ref. 381 ROSSO/BIANCO MB 1/43
Mi sembra un po' piccolina per essere in 1/43, la FORD TAUNUS 17 M Badewanne vera era imponente. Questa 17M è la seconda generazione (P3) di Taunus (1960-1964) la linea piacque e con varie evoluzioni continuò fino a fine anni 60. Bel macchinone, dimenticavo, Badewanne vuol dire vasca da bagno.

Mr. Green

uno dei miei modelli preferiti (non so perché)

FORD ZEPHIR ESTATE CAR 1960 - CORGI TOYS ref. 424 BLU/AZZURRO M 1/43
MORRIS MINOR TRAVELLER 1960 - VANGUARDS ref. VA65000 - VERDE CHIARO MB /43 GIARDINETTA CON RIFINITURE IN LEGNO


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italy

ottimi modelli lombrico....


noto tra le tante le bellissime microcar Isetta, tg 500 e la kr 200.....

una curiosità......il tg 500 era costruito della ditta Fahrzeug- und Maschinenbau (Fmr) e non dalla Messerschmidt.......vero???



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Embarassed Eh sì.

Fritz Fend era un ufficiale tecnico nella Luftwaffe ed un ingegnere aeronautico. Ha lavorato per la Messerschmitt e babbo dei Kabinenroller KR175 / KR200 .
Dopo la guerra progettò veicoli a tre ruote per invalidi ed ad un certo punto da questa idea nacque il Fend 150 una microcar a tre ruote che poteva ospitare 2 persone. Volendo produrre il mezzo a livello industriale Fend contattò Willy Messerschmitt la cui industria non navigava in buone acque. Il buon Willy pur di risanare i bilanci accettò la collaborazione e così nacque il Kabinenroller KR175 nel 1953 e il KR200 nel '55 e che continuò fino al '64 con vari sviluppi del mezzo ad esempio la versione cabrio. Nel 1956 entra in scena la FMR alias Fahrzeug-und Maschinenbau GmbH.
Nel 1956 la Messerschmitt ricomincia costruire aerei e quindi l'interesse per il Kabinenroller cessa ma autorizza la FMR ad utilizzare marchio e logo per continure la produzione del KR200 che continuerà fino al 1972. Nel frattempo nasce la TG500, siamo nel '58 e la produzione finirà nel '61. Fend inizialmentecominciò a vender il mezzo con il marchio Tiger ma la Krupp rivendicò il nome e così nacque la nomenclatura in uso normalmente ossia FMR TG500. Il mezzo usava telaio Messerschmitt Kabinenroller, aveva un motore di 494 cc Fichtel & Sachs 2 cilindri, 2 tempi raffreddato ad ari di 19,5 cv, 4 marce più retromarcia - passo 1,885 m - lunghezza 3 metri circa - larghezza 1,270 m - altezza 1,240 m - peso a vuoto di 389 kg. Camminava a 126 kmh. Ne furono costruiti 320, dimenticavo aveva 4 ruote. Prezzo era 3.650 Marchi. Costava come una macchina più o meno.
Erroneamente viene chiamato Messerschmitt.

Debitamente scopiazzato da ogniddove Rolling Eyes

Bye


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Sempre sulla Messerschmitt KR175, dimenticavo questa "curiosità" : il MIVALINO ovviamente della italianissima MI-VAL, ve lo ricordate? No, eh. Ci avrei scommesso.

Presentato al Salone del Ciclo e Motociclo nel 1953, era costruito su licenza della Messerschmitt quale copia del KR175 tedesco.

http://spazioinwind.libero.it/ghisla/mival/mivalino.htm

La MI-VAL: nasce nel 1950 a Gardone Val Trompia ad opera del bolognese Ettore Minganti e altri soci, tra cui la fabbrica d'armi Pietro Beretta (inizialmente il marchio significa MInganti VALtrompia, successivamente Metalmeccanica Italiana VALtrompia). Le prime motociclette prodotte (125 T) sono una copia quasi perfetta della DKW 125, sia nel propulsore che nella ciclistica.

Smile felice 3


Le Land Rover della Corgi Toys 1957 - 1969

I modelli della Land Rover sono sempre stati presenti nei cataloghi della Corgi Toys fino dal secondo anno di vita dell'azienda, ossia dal 1957 e negli anni a seguire, furono prodotte numerose versioni.
Come tutti sanno il primo veicolo con il nome Land Rover fu disegnato da Maurice Wilks nel 1948 in Inghilterra, ispirandosi alla Willys Jeep, tanto da utilizzarne inizialmente un paio di telai.
La Land in breve divenne un prodotto distintivo dell'industria nazionale britannica e per questo motivo entrò nei cataloghi di tutti i fabbricanti inglesi di automodelli del dopoguerra e non solo di quelli inglesi.
Essenzialmente esistevano 2 versioni di questo veicolo, la passo corto e la passo lungo che a loro volta differivano per varie soluzioni di carrozzeria, aperta, chiusa e pick-up, nonché civile e militare.
La Corgi optò per la versione a passo lungo, quella di 109 pollici (2,80 metri) con carrozzeria pick-up.
Il modello apparve nell'agosto del 1957 con il numero di catalogo 406, disponibile in due colorazioni, o giallo con tetto nero o blu metallizzato con tetto crema. Le ruote erano del tipo a bottone liscio 'flat'. Il radiatore, le luci anteriori ed i paraurti erano argentati; sul cofano c’era la ruota di scorta come sulla vettura vera, il modello aveva i vetrini in plastica. Il fondino che riportava la scritta 'Corgi Toys Made in Gt. Britain Land-Rover 109 WB' era in metallo ed era rivettato.
WB sta per wheelbase che vuol dire passo, o interasse, ossia la distanza tra il centro della ruota anteriore e quello della ruota posteriore.
Nella parte posteriore era fissato con un rivetto un gancio metallico che permetteva di trainare un eventuale rimorchio.
Le scatoline Corgi erano di colore blu chiaro aviazione con l'illustrazione del modello colorato su due opposte facciate. I colori del modello rappresentato erano il giallo su un lato (ma senza il tetto nero) e in verde sull'altro.
Dopo il primo Gift Set ref.1 "Carrimore Car Transporter" (Bedford S e 4 vetture) del Natale 1957, nel febbraio del 1958 la Corgi mise sul mercato il Gift Set numero 2 che comprendeva assieme ad una Land Rover anche un trasporto cavalli (Rice's Pony Trailer), uscito singolarmente in gennaio dello stesso anno con ref.102.
La Land che era un pick-up aveva "il telone" in lamierino color beige, mentre il resto del veicolo era pitturato nel classico colore verde. Esiste una versione piuttosto rara del GF completamente in colore rosso, vettura e rimorchio.
La scatola di questo set, su due facciate, con sfondo giallo, aveva l'illustrazione della Land e del rimorchio aperto, con visibile un cavallo, mentre gli altri lati erano in blu chiaro; all'interno c'era una basetta in cartoncino giallo forato in corrispondenza delle ruote della vettura e del rimorchio, oltre ad un rivestimento sempre in cartoncino per evitare ogni movimento dentro la scatolina. Lo stesso GF usci anche con la Land ed il rimorchio marrone chiaro ed il telone beige.

La Land Rover successiva apparve con il ref. 351 nel maggio seguente. Era lo stesso modello del Gift Set ma in versione color blu della R.A.F, con un piccolo stemma circolare della Royal Air Force applicato sul davanti del parafango sinistro. La scatola riportava correttamente lo stesso veicolo blu su ambedue le facciate. Allo stesso tempo venne realizzato con il ref. 350 un missile Thunderbird della R.A.F trasportato su carrello. Era evidente che i due erano stati pensati per essere l'uno complemento all'altro e fu così che nel luglio successivo apparve il Gift Set n.3 dove i due modelli venivano presentati in coppia. La scatola era simile a quella utilizzata per il secondo Gift Set, l'illustrazione dei due veicoli su due lati e i disegni negli altri due.
La Land Rover versione RAF venne di nuovo inserita in un Gift Set, il numero 4, nel novembre 1958 quando venne realizzato un altro missile, il più grande Bloodhound Missile.
Bloodhound è una razza di cani.
La scatola giallo-blu contenente i due era ovviamente più grande delle altre e riportava la scritta Corgi Toys Major Gift Set N.4 unitamente al cagnolino di razza Corgi,logo della marca.
La Land della R.A.F fece la sua ultima apparizione quale componente di un ulteriore set regalo nel settembre del 1959, il n.6 'Rocket Age', dove erano presenti il ref. 1108 Bristol Bloodhound con il carrello, il ref. 350 Thunderbird Guided missile con carrello, il ref. 351 la RAF Land Rover, il ref. 352 la Standard Vanguard RAF staff car,, il ref. 1106 Decca Airfield Radar van ed il ref. 353 Scanner (radar fisso).

Nell'agosto del 1959 con il ref. 416 uscì la Land in livrea 'RAC Royal Automobile Club' in colore blu come nei veicoli reali, aveva una antenna fissata sul parafango destro e il telone in latta simile a quello usato nel veicolo R.A.F,. In questo modello la Corgi omise di inserire la ruota di scorta sul cofano.
Sui lati del telone vennero applicate le decals con logo RAC in bianco mentre la scritta 'Radio Rescue', sempre in decal, venne applicata sull'insegna presente sul tetto della cabina.
Una versione speciale fu prodotta per il mercato belga. Dipinta in colore giallo questa Land Rover riportava, analogamente alla sorella inglese, il logo TS 'Touring Secours' ai lati del tettuccio e la scritta 'RADIO' sul tetto ambedue in color nero. La confezione di questo raro modello rimase la stessa del RAC ma con l'aggiunta di una etichetta appropriata.
La Land Rover RAC venne modificata nel 1961, scomparve lo stemma sul tetto della cabina e sulla decal laterale venne aggiunta la scritta 'Radio Rescue' con in mezzo il solito logo RAC. Il blu di questa nuova versione risultò più scuro della precedente.
Nel 1959 la Corgi decise di cambiare il colore delle sue scatole da blu a giallo-blu ma lasciò sostanzialmente invariate le illustrazioni che già apparivano sulle prime confezioni.

Nel luglio del 1960, con il numero 417, uscì il Land Rover Breakdown Truck.
Modificando lo stampo fino ad allora utilizzato si fece in modo di sistemare sul retro un doppio braccio rivettato alla piattaforma e fu aggiunta sul lato sinistro una ruota di scorta che, girata a mano, permetteva di tirare la corda a cui era attaccato il gancio. Anche il tettuccio in metallo venne appositamente modificato ritagliando una apertura posteriore più larga e fissandovi sopra una faro rotante. Il modello fu pitturato in rosso, il braccio e il gancio in argento e il tettuccio posteriore in giallo con le decals 'Breakdown Service' incluso il logo Corgi. La scatola, essendo il modello più largo per via della gru, fu ovviamente realizzata più grande delle precedenti e un inserto in cartone venne collocato all'interno per evitare che il modello si muovesse.
Nel frattempo lo stampo delle ruote stava cambiando su tutti i modelli Land Rover e dalla versione 'flat' si stava passando alle più realistiche 'shaped wheels' (sagomate, modellate). Ovviamente tutte le versioni a cavallo di questo cambiamento possono trovarsi con un tipo o l'altro di tali ruote. Dal 1961 la Corgi Toys arricchì i modelli con un maggior numero di dettagli come gli interni in plastica e le sospensioni 'Glidamatic'.
La Land Rover non soltanto venne dotata di questi nuovi accorgimenti ma la casa madre decise di creare uno stampo totalmente nuovo anche per allinearsi alla produzione reale che si era evoluta dalla Serie I alla Serie II, presentata nel 1958.
Molte sono le differenze sostanziali tra i due stampi a cominciare dal fondino, dal paraurti, dalle fiancate ecc.

Con l'introduzione delle sospensioni, al nuovo modello che porta il ref. 406 e poi a tutte le altre versioni, venne aggiunta una S al numero di catalogo che stava ad indicare l'aggiunta del nuovo meccanismo ossia le sospensioni 'Glidamatic'..
Il colore della livrea della nuova versione fu il giallo con interni rossi, la scatola rimase la stessa del precedente 406 a parte l'aggiunta del suffisso 'S'. Quasi tutte le Land Rover Corgi del periodo beneficiarono della versione S anche se sembra che solo la versione R.A.F sia stata ritirata prima dell'introduzione di questo dettaglio aggiuntivo e ne esistano solo pochi esemplari di pre-produzione.

Una Land Rover 109 pick-up fu inserita nel gruppo dei veicoli del famoso Circo Chipperfields che uscì nel biennio ‘61/’62, infatti nel Gift Set n° 19, comparve una Land che trainava una piattaforma mobile con sopra una gabbia con dentro un elefante. Il modello base era sempre il 406S con sospensioni ma dipinto in rosso, con interni gialli e con il telone posteriore in lamierino, che diventerà di plastica in un secondo momento, di color azzurro con la scritta 'Chipperfields Circus'.
La scatola conteneva entrambi i pezzi, sulla solita basetta con i fori per le ruote ed il solito elemento in cartone per bloccarne il movimento. L'illustrazione del modello era su 2 lati su sfondo giallo il resto della scatola aveva lo sfondo azzurro. La stessa Land fece anche parte del più grande Gift Set n.23 sempre dedicato al circo Chipperfields, in vendita dal settembre del 1962. E’ da dire che il modello, in ambedue le confezioni, fu piuttosto longevo, il primo uscì dal listino nel 1969 con 473.000 pezzi venduti, mentre il secondo GS nel 1967 con 75.000 pezzi venduti.

Nel mondo Corgi, non poteva mancare un Gift Set dedicato ai veicoli agricoli, così nel settembre del 1962 uscì un altro grande Gift Set il numero 22, (Farming Gift Set). Includeva una Land Rover del tipo 406S di colore verde (la stessa del GS-2) senza telone sul pianale di carico. Aveva la classica ruota di scorta sul cofano motore, gancio e interni gialli, era il mese di settembre del 1962. Tale livrea ebbe vita breve fu quasi subito rimpiazzata con una tonalità di verde molto più intensa.

Il Gift Set 22, che fu ritirato nel 1966, conteneva oltre a tre figurini di conducenti (x 2 trattori e la mietitrebbia) :
Corgi 1111 Massey Ferguson Combine Harvester
Corgi 406 Land Rover
Corgi 101 Platform Trailer
Corgi 51 Tipping Trailer
Corgi 53 Massey Ferguson '65' Tractor with shovel
Corgi 55 Fordson Power Major Tractor
Corgi 56 Four Furrow Plough
Corgi 1487 Milk Churns (load for trailer)
Corgi 1490 Skip and 3 loose Milk Churns


In questa occasione come per il set Chipperfields n.23, la Corgi utilizzò per la prima volta un tipo di imballaggio particolare dove i vari pezzi del set sono collocati in particolari spazi ricavati nel polistirolo. Il tipo di imballaggio che da lì in poi sarà usato per altre confezioni regalo e per i modelli 'Major', era chiamato 'styrafoam'. L'illustrazione della scatola è molto bella, mostra una scena di vita agricola con tutti i modelli contenuti nel set.
Verso la fine del 1962 il materiale del telone della 109 da metallo passò alla plastica dando un'apparenza più realistica al modello, in quanto simulava le classiche pieghe della stoffa.
In questa occasione il modello nella versione base fu rinumerato e passò dal noto 406S a 438, mutò pure la livrea. A questa Land Rover venne data la colorazione verde scuro con interni gialli (rossi su rari esemplari) e telone crema. La prima scatola usata per il rinumerato 438 era del tipo giallo-blu e illustrava il modello verde scuro ma con tettuccio marrone. La stessa Rover in colore nocciola e interni rossi venne inserita nel Gift Set n° 2 insieme con il trasporto cavalli (Pony Trailer) a cui vennero dati gli stessi colori del veicolo trainante. Il set rimase in commercio fino al 1968 quando venne rimpiazzato da una confezione similare (GS-15).

La seconda edizione della versione RAC mantenne il ref. 416 con l'aggiunta della S e come nel modello iniziale non aveva la ruota di scorta, manteneva la livrea blu e una antenna era fissata sul parafango destro. A differenza del modello precedente il logo bianco fu spostato dal telone alle portiere e la scritta 'Radio Rescue' sul cofano. Gli interni erano di colore giallo.
Anche la 416S ebbe una variante belga in versione TS che come nella RAC cambiò il telone da lamierino in plastica color grigio scuro e il logo fu spostato sulle porte. Non aveva nessuna scritta sul cofano e gli interni erano rossi. La scatola rimase invariata rispetto al n.416 ad eccezione dell'aggiunta del suffisso S e una dicitura che sottolineava la presenza delle sospensioni (spring suspension feature). La versione RAC fu ritirata dal mercato nel 1965.

In tutti questi cambiamenti, l'unica Land Rover a non ricevere il nuovo telone in plastica fu la versione Break Down Service ref..417S in quanto l'inserimento del braccio per il gancio necessitava di una copertura più corta appositamente disegnata. Il cambiamento fu fatto nel 1965 ed in questa occasione il modello fu rinumerato in 477.
La nuova copertura aveva la parte centrale rialzata, un faro cromato anziché dipinto in argento ed etichette totalmente diverse nella grafica. Per il resto il modello era rimasto identico alla versione precedente. Anche la scatola rimase sostanzialmente la stessa ma il veicolo era illustrato in modo da mostrare meglio le modifiche apportate. Questa Land Rover con gru fu uno dei modelli più longevi del catalogo Corgi con oltre un milione e mezzo di esemplari prodotti fino al 1977, anno di cessata produzione.

La Corgi Toys pianificò per l'ottobre del 1961 l'uscita di un Gift Set chiamato 'Ecurie Land Rover BRM Racing Car and trailer' che avrebbe dovuto contenere, oltre un'auto da corsa, una Land Rover in blu con telone giallo su cui era applicata una decal 'Ecurie Corgi' con logo. Sfortunatamente per problemi organizzativi il set non venne mai prodotto anche se, l'idea viene ripresa nel 1963 con la realizzazione del GS-17 con una Land Rover rossa con tendone crema e interni gialli, trainante una Ferrari 156 Formula Uno, su un carrello prima giallo e più tardi rosso, la Ferrari era la stessa uscita singolarmente il gennaio precedente con il ref.154.
La scatola era quasi simile a quelle che l'avevano preceduta ma il modello era illustrato completo di sfondo a colori anziché su una base gialla. Il gift set rimase in commercio fino al 1967 con un totale di quasi mezzo milione di esemplari venduti.
La Land Rover fu ed è il mezzo leggero più usato dalle Armed Forces of the Crown e la Corgi non ci fece mancare questo modello che fu introdotto nel 1963 in edizione limitata con il numero 500.
La livrea era verde oliva ma caso strano anziché portare le insegne inglesi le venne applicata la stella a cinque punte dell'esercito USA, sia sulle porte che, in misura più grande, sul cofano. Il modello era denominato 'US Army Land Rover', il telone posteriore era dello stesso verde oliva, mentre gli interni potevano essere o gialli o rossi. La ruota di scorta non era inclusa e sul parafango destro era fissata un'antenna. La scatola era del tipo giallo-blu ma senza illustrazione e sui lingue di apertura era stampato il numero 500.
Il modellino non fece furori e fu ritirato dal mercato lo stesso anno ma ritornò in catalogo nel gennaio del 1965, quando la Corgi introdusse una serie di nuovi veicoli militari. Le uniche differenze con il precedente modello era il cambio di numerazione, da 500 a 357, e la scatola riportava l'illustrazione della Land Rover 'americana' chiamata 'Land Rover Weapons Carrier'. Come la prima anche questa fu ritirata molto presto insieme agli altri veicoli militari della serie.

La Corgi Toys era molto attenta agli avvenimenti del suo paese ed in occasione delle elezioni politiche dell'ottobre del 1964 mise sul mercato un veicolo consono all'avvenimento, quello stesso mese fu messo in vendita il modello n.472 'Public Address Vehicle'. Si utilizzò come base la 'Breakdown Service' che ben si prestava per lo spazio aperto sul retro, dove venne sistemata una nuova struttura di plastica gialla appositamente stampata con piattaforma, sedili, due pannelli laterali e uno anteriore a cui erano fissati due altoparlanti. Come colore fu scelto il verde, gli interni erano rossi e non aveva ruota di scorta sul davanti, Sui pannelli laterali gialli furono applicate le etichette 'vote for Corgi' con lettere in rosso e nero. A completare il simpatico modello due figurini, il candidato in color beige la cui base poteva ruotare sulla piattaforma e una figura femminile la cui base poteva essere incastrata sotto i sedili sistemati ai due lati della piattaforma stessa. Questa Land Rover rimase in commercio per due anni.

Nel 1965 ci fu un restyling della Land Rover di base con diversi piccoli cambiamenti allo stampo, come la targa più grande, il tetto non più separato dalla cabina. Queste modifiche furono applicate a tutti i modelli in produzione, anche quelli inclusi nei gift set, esclusi quelli in fase di ritiro, come le versioni RAC, militare ed elezioni politiche.

I modelli della serie 'Chipperfields Circus' ebbero una buona divulgazione, perciò la Corgi decise di includere nella serie una seconda Land Rover e prendendo spunto da quella già commercializzata l'anno precedente in occasione delle elezioni diede vita al 'Circus Parade Vehicle' con il numero 487, variante con altoparlanti.
La livrea era quella solita del circo Chipperfields, carrozzeria rossa , interni gialli e blu la struttura di plastica posteriore alla quale furono applicate le stesse scritte utilizzate per il GS-19, con in aggiunta sul cofano di una ulteriore scritta 'the circus is here'.
Un clown ed uno scimpanzé vennero messi al posto del candidato e la sua supporter forse con una vena di umor inglese …..
Il gancio di traino non era sempre presente, perché per produrre questa versione veniva utilizzata anche la Land usata per il GS-19. Il 'parade vehicle' fu ritirato dal mercato nel 1969 con più di trecentomila pezzi venduti.

Nel 1967 fu presentata una versione ispirata serie televisiva americana 'Daktari', 89 episodi trasmessi nel corso di 4 stagioni dal 1966 al 1969. Era basata sul film del 1965 “Clarence, il leone strabico” (Clarence, the Cross-Eyed Lion). La serie era incentrata sulle vicende del dottor Marsh Tracy, un veterinario presso il Wameru Study Centre in Africa orientale (in swahili Daktari significa dottore). Supportato dalla figlia Paula (Cheryl Miller) e dal suo staff, spesso impegnati a proteggere gli animali dai bracconieri e dai vari funzionari locali. La serie fu trasmessa negli Stati Uniti dall'11 gennaio 1966 al 15 gennaio 1969 sulla rete televisiva CBS. In Italia è stata trasmessa con il titolo Daktari.
La serie, ideata da Art Arthur e Ivan Tors, fu prodotta da Ivan Tors Productions e MGM Television e girata negli studios della Greenwich a Miami e nel California’s Africa (un parco con varie centinaia di animali allestito proprio dal produttore Ivan Tors) a Acton in California. Le musiche furono composte da Shelly Manne e Henry Vars.

Tornando al modello, la confezione conteneva una Land Rover in colore turchese (esiste anche una rara variante in verde metallizzato) con linee zebrate nere senza telo posteriore, targata TJ67400.
I figurini inclusi erano il dottore con lo scimpanzé Judy, l'interprete femminile Paula in groppa al leone Clarence con gli occhiali e una tigre sistemata sul cofano. Per questo GS fu utilizzata una scatola con finestra in plastica trasparente.
Nel 1969 il GS-14 'Giant Daktari Set' più grande, venne immesso sul mercato con in aggiunta un carro trasporto per 2 giraffe su camion Bedford TK, con cassone a macchie di leopardo e un Dodge Kew Fargo Livestock Transporter, per il trasporto di 2 elefanti, con la cabina blu, lo stesso modello del ref.484.
Il GS 14 venne venduto in oltre un milione di pezzi e venne ritirato nel 1976.

Nel 1968 e fino al 1974 fu commercializzato il GS-8 'Lions of Longleat' ((Safari Park)) scritta che si poteva leggere sulla etichetta rotonda incollata sul cofano, era la solita Land Rover su base ref.438 a cui era stato modificato il tetto della cabina in modo da collocarvi una botola rossa con coperchio apribile da cui sporgeva un figurino (guardiacaccia). Sul retro una gabbia in plastica gialla aveva preso il posto del tendone. Colorata in bianco con righe zebrate nere e gli interni in rosso, la Land Rover era inscatolata in una confezione con finestra in plastica trasparente insieme a tre leoni (uno dei quali il Clarence del GS-7) con il loro ricovero in plastica, un bidone rosso, tre succulenti pezzi di carne e un guardiacaccia armato di fucile che poteva essere inserito nella la botola del tetto.

Il 1968 vide anche il passaggio delle ruote in gomma alle ruote di plastica su molti modelli Corgi. Questo secondo tipo di ruote può essere facilmente individuato tramite la scritta 'Corgi Toys' stampata sui lati. Anche il colore del modello base n.438 nel 1968 subì una modifica, cambiò infatti dal verde scuro ad un verde più chiaro metallizzato. Il colore del telone rimase sostanzialmente identico, il più comune era il verde scuro. La variante di colore appena descritta venne anche inclusa nel GS-5 agricolo e come per gli altri set il telo posteriore era sempre omesso.
Ci fu una versione promozionale a scopo benefico prodotta per la 'Leprosy Organisation' con l'etichetta 'Lepra' (lebbra) applicata sui due lati del telone. La Leprosy Mission è un'organizzazione internazionale cristiana attiva in oltre 50 paesi in tutto il mondo.

Nel mese di novembre dello stesso anno fu introdotto nel GS-15 un nuovo doppio trasporto cavalli che sarà poi venduto singolarmente nel febbraio 1969 con il ref.112. Il set sostituiva il precedente GS-2 , il box porta cavalli era trainato da una Land Rover blu, con interni erano gialli e con telone bianco sul quale era stata applicata la scritta 'Corgi Pony Club'. La vettura aveva sul cofano la ruota di scorta. Il rimorchio era in blu con tetto bianco, la scatola aveva la finestra in plastica trasparente.

Nel 1966 la Corgi cominciò a rimpiazzare il tipo di ruote usato sui suoi modelli, in special modo sulle automobili, dal tipo 'shaped', già citato, passò al nuovo 'louvred' come chiamato nel quartier generale di Swansea, cioè con un design a raggi stampati. Swansea è una cittadina del Galles dove i Cogi Toys furono prodotti per 27 anni.
Nel 1970 intervenne un fenomeno che influenzò e purtroppo rivoluzionò l'intera produzione degli automodelli così com'era conosciuta fino ad allora.
Dagli Stati Uniti e precisamente dalla Mattel arrivarono le 'ruote veloci', le famigerate hot-wheels, che costrinsero tutti i grandi produttori europei ad adeguarsi in fretta alla nuova tendenza che stava riscuotendo crescente successo tra gli adolescenti.
Questo evento segnò la linea di demarcazione che divise da quel momento in poi la produzione delle Regular- Wheels (ruote normali) dalle sgradevoli e poco realistiche 'whizzwheels' che rovinarono senza appello l'estetica dei modellini di tutte le ditte.

Embarassed




Delle Land Rover ancora quando non faceva marchio ....

LAND ROVER 109 - CORGI TOYS ref. 477 1/43

LAND ROVER 88 1960 - VITESSE ref. 4706 VERDE MB 1/43 H.TOP

Credo sia un fuoristrada conosciuto da tutti nato subito dopo la guerra nel 1947 per mano di Maurice Wilks designer della Rover, l'ispirazione ovviamente venne dalla jeep americana. Va detto che lo scopo di questo 4x4 leggero era agricolo e non militare. La prima Land era piccolina come una M38 A1 ed aveva tre posti anteriori, addirittura un prototipo aveva la guida centrale.

Possiamo dire tranquillamente che il concetto di partenza fu lo stesso dell'Unimog germanico "UNIversal-MOtor-Gerät", cioè "veicolo universale a motore") quello che portava lo stemma del toro rosso con le corna ad U e non la stella a 3 punte ossia il Boehringer Unimog che la la Daimler-Benz AG comprò nel 1951.

Tornando alla Land montava il motore e il cambio della berlina Rover P3 di 1.6 litri da 50 cv a 4 rapporti. La carrozzeria fatta a mano era di una lega alluminio e magnesio, denominata Birmabright, questo per risparmiare sull'acciaio, che era strettamente razionato. Stesso discorso per la vernice che scarseggiava e quindi la naturale conseguenza fu l'uso per i veicoli della prima produzione della vernice verde in surplus all'esercito.
Il prototipo fu soprannominato Centre Steer.

Le sigle delle Land indicano il passo e se non sbaglio la prima lo aveva da 80 pollici che corrisponde a 2 metri come la mia Munga. La prima serie entrò in produzione nel 1948 e fino al '51 fu commercializzato un unico modello, aveva un particolare il sistema a ruota libera anteriore che poteva essere comandato da un pedale, mi spiego quando non serviva il 4x4 le ruote anteriori venivano sganciate.
Nel 1954 il passo passò da 80 in (2.000 mm) ad 86 (2.2 m) e fu introdotto anche il passo lungo 107 (2.7 m) "Pick Up". Poi si passò all'88 ed al 109 e così via fino ai giorni nostri. Fu prodotta dalla Minerva in Belgio ed in Germania dalla Vidal.


LAND ROVER 109 - CORGI TOYS ref. G 19 - ROSSO/GIALLO VG 1/46
faceva parte del gift del set G 19 "Land Rover and TIPSY NIPPER AIRCRAFT on TRAILER" del 1977 - ha il gancio rotto - serie Whizzwheels




Ecco come avrebbe dovuto essere il gift set completo.


_________________

Do I look like a man who can be intimidated?
Φ


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grazie per le spiegazioni e gli approfondimenti , sei una fonte inesauribile di notizie , bello il resoconto sulla MI-VAL è ad una decina di kilometri da casa mia , ottimi modelli come al solito, bella presentazione accompagnata da una magnifica spiegazione . ciaoo alla prossima .....

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Mr. Green

A proposito dell'Unimog (UNIversal-MOtor-Gerät, ossia veicolo universale a motore).
Molto tempo fa ho letto da qualche parte la storia che inizia con la società Boehringer di due fratelli ingegneri a Göppingen che cominciarono a produrre un mezzo a scopo agricolo utilizzando una meccanica Mercedes. La Daimler-Benz assunse il progetto nell'autunno del 1950, la produzione inizio nel 1951 a Gaggenau Gli Unimog prodotti dalla Boehringer avevano sul muso la testa stilizzata di un toro di color rosso se non sbaglio. Attualmente ho cercato ma ho trovato solo confusione in merito alla produzione iniziale ... se qualcuno sa qualche cosa di preciso ...

Boehringer Unimog


Mr. Green



FIAT 1500 1961 NOREV ref. 45 GRIGIO CH. - 1/43
FIAT 1800 familiare 1961 DINKY TOYS France ref. 548 - GRIGIO/NERO - 1 /43
FIAT 2300 1961 NOREV (NEW) uscita 20 AUTO ITALIANE HACHETTE - 1/43

Mr. Green



FIAT 2300 S COUPE' 1961 - MERCURY ref. 23 BLU - 1/43
FIAT 2300 S GHIA 1961 - DALIA SOLIDO ref. 23 BIANCA - 1/43 - CABRIO GHIA PROTOTIPO
LANCIA FLAVIA COUPE' 1961 - EG ref. 802121 CELESTE 1/43 Edison Giocattoli - serie oro

Mr. Green




ALFA ROMEO GIULIA - PROGETTO K ref. PK108A VERDE MIL. - MB 1/43 - CARABINIERI
MASERATI 3500 GTI 1961 - La MASERATI MODELLI CHE HANNO FATTO LA STORIA uscita 12 - VERDE SCURO 1/43 by Grani & Partners Spa

Mr. Green



JAGUAR E TYPE 1961 - TEKNO ref. 926 ROSSA M - 1/43 SPIDER
JAGUAR E TYPE E 1961 - NOREV - KDN - BLU M - 1/43 - ex NOREV per KDN - plastica (Norev from Czechia)
JAGUAR MK X 1961 - NOREV ref.19 - VG 1/43 - PLASTICA

Mr. Green

**

CITROEN 2CV 4x4 Sahara 1961 NOREV - (NW) ref. BS0158 GRIGIO MB 1/43 - Collection 2CV Citroen - Hachette uscita 6

** aggiunto il 15 luglio 2012



CITROEN AMI 6 1961 - NOREV ref. 54 BLU - 1/43
MORRIS 1100 1962 - NOREV ref. 83 AZZURRA 1/43 - "FANALE SX PRESENTA UNA LEGGERA SCHEGGIATURA - modello del 1965
MORRIS 1100 1962 - DINKY TOYS GB ref. 140 AZZURRA - MB 1/43

Mr. Green



FORD ANGLIA SUPER 123E 1962 - VANGUARDS ref. VA01002 - CREMA/AMARANTO MB MB /43 - 1200 CC.
MG B 1962 DelPrado Collection uscita 06 VERDE - 1/43 Serie 'CAR COLLECTION'

Mr. Green



OPEL KADET 1000 1961 - DINKY TOYS F ref. 540 - AZZURRO CH. M 1/43
FORD TAUNUS 12M 1962 DINKY TOYS F re. 538 - VERDE CH. 1/43
MOSKVITCH 403 1962 RADOM/TANTAL ref. A7 GRIGIO CH. MB 1/43

La storia della Moskvitch inizia nel 1929 con la produzione su licenza di 24.000 unità sia di auto che di camion Ford. Per la precisione fino al 1933 vennero prodotti i modelli Ford A e Ford AA che presero il nome di GAZ KIM acronimo di Fabbrica Automobili di Stato nel nome della Gioventù Internazionale Comunista. Le auto vennero marchiate come GAZ-AA e GAZ. Nel 1939 divenne indipendente e prese in nome di KIM staccandosi dal ramo GAZ. E venne prodotta la KIM-10-50 (auto di medie dimensioni) di cui successivamente venne proposta la versione cabriolet chiamata KIM-10-52: 4 porte, 3 volumi. Nel 1941 la produzione venne convertita in amenti necessari per sostenere lo sforzo bellico. Al termine del conflitto, l'Unione Sovietica si appropriò di tutte le linee di produzione della Opel dello stabilimento di Brandenburg. Il nome dato alla fabbrica fu MZMA (Moskovsky Zavod Malolitrazhnykh Avtomobiley, Fabbrica di auto compatte di Mosca) facendo ripartire la produzione nel 1947 con il modello Moskvitch 400 basata sulla Opel Kadett. Della Moskvitch 400 vennero prodotte le versioni van e cabriolet, un primo ammodernamento ci fu nel 1954. La versione 401, costruita nel 1945 era invece basata sulla Opel Kadett K38 (prodotta in 74.000 dal 1937 al 1940 e dal 1942 al 1943. ). Per la costruzione fu acquisito l'intero piano industriale: ben 56 treni di materiale. La 401 aveva 1074 cc di cilindrata, 4 cilindri in linea, in grado di erogare 26 cv e raggiungere i 90 kmh. Fu rimpiazzata dalla 402.

KIM 10-50 1940 copiata dalla Ford Ten e Ford Prefect inglesi, stato presentata al popolo durante sfilata del primo maggio 1940, nella Piazza Rossa di Mosca.

Ci sono state 4 generazioni di Moskvitch.

Moskvitch 400/401 (1945-56)
Moskvitch 402 e derivate (1956-65)
Moskvitch 408 e derivate (1965-86)
Moskvitch 2141 Aleko e derivate (1986-2002)

Ci furono anche delle versioni sportive:
• Moskvitch 404 Sport (anni 50)
• Moskvitch G1 (1955)
• Moskvitch G2 (1956)
• Moskvitch G3 (1961)
• Moskvitch G4 (1963)
• Moskvitch G5 (1965)

Mr. Green


TOYOTA LAND CRUSER BJ41V 1974 - TOMICA ref. 13 - ROSSO/BIANCO MB 1/43
TOYOTA LAND CRUSER J40 1962 - POLISTIL ref. EL 72 VERDE MET. M 1/43

Questa vettura tolse lo scettro di regina d'Africa alla Land Rover. Sostiuisce la J20 la produzione va dal 1960 al 1984 e ciò la dice lunga era in versione sia benzina (3.8L e 4.2L a 6 cil.) sia Diesel con variatissime cilindrate che andavano dai 3.6 litri ai 4.2 la maggior parte dei motori era a 6 cilindri solo uno a 4 di 4.2. litri.

Mr. Green



MASERATI Sebring 3500 gti 1962 - POLITOYS ref. 501 GRIGIO SC. MET - VG 1/43
ALFA ROMEO 2600 COUPE' 1962 - VEREM 419 ROSSA MB 1/43
ALFA ROMEO 2600 1962 - MEBETOYS ref. A-4 - GRIGIO MET. 1/43
ALFA ROMEO GIULIA T.I. MEBETOYS ref. A-3 - BLU MET. M 1/43

Cool



FIAT 1100 D 1962 POLITOYS ref. 526 - ROSSO VGB 1/43 - paraurti posteriore incollato scatola non integra
Fiat 1600 S OSCA cabriolet 1962 NOREV - (NW) - BLU M 1/43 - Fiat Story - Hachette uscita 95

Credo che tutti conoscano le Officine Specializzate Costruzione Automobili dei fratelli Maserati, nata nel 1947. La OSCA. Con questo marchio raccolsero più allori che con La Officine Alfieri Maserati ceduta nel '37, alla quale davano per altro consulenza.
I fratelli Maserati, ormai anziani, cedettero l'attività alla MV Agusta alla fine del 1964. Nel 1967 la OSCA chiuse i battenti.La Fiat per motivi abbastanza ovvi decise di fregiare alcune delle sue decappottabili, come le Fiat 1500 S (1959-1963) e 1600 S (1963-1966), con motori bialbero Osca, di 1491 cc prima e 1568 cc poi, in versione depotenziata a 90 SAE (80 CV din) e 100 cv SAE (90 CV DIN).
I cavalli SAE, molto usati dall'Alfa per dichiarare la potenza delle sue vetture, indicano la potenza del motore al banco mentre i DIN alle ruote. Furbetti quelli dell' Alfa che si fregiavano di ben 150 CV SAE, se non sbaglio sulle Alfetta.

Cool



SIMCA ARONDE P60 - DINKY TOYS F. ref. 544 ROSSO/CREMA M 1/43
SIMCA 1000 1961 - DINKY TOYS F. ref. 519 AZZURRINO VG 1/43
FACEL VEGA FACELIA 1961 - SOLIDO ref. 4515 BLU MB 1/43

La La Facel Vega nata in Francia nel 1954 come casa automobilistica, prima produceva scocche e carrozzerie per diverse note case francesi. L'intento era di mettere sul mercato un auto sportiva di lusso per far concorrenza alle sportive di lusso inglesi. Quindi nel 1955 nacque la Facel Vega FV motorizzata con un V8 Chrysler che divenne lo standard della casa. Nel 1958 scodellò la HK 500, con motore da 5.9 cc pubblicizzata come la 4 posti più veloce del mondo.
La Facelia (1961) invece aveva un motore 1.600 di produzione propria e qui arrivò il flop che mise in ginocchio la ditta in quanto inaffidabile ... chiuse nel 1964.
Embarassed


FORD CONSUL CORTINA 1962 - POLITOYS ref. 507 - BLU PETROLIO MET. VG 1/43 molto buona quasi mint prima serie modello del 1964




RELIANT REGAL SUPERVAN III 1963 - VANGUARDS ref. VA02202 VERDE MB 1/43 NOTTINGHAM WATER
TRIUMPH 2000 1963 DINKY TOYS GB ref. 135 BIANCO/BLU MB 1/43

La Reliant è una casa inglese nata nel 1935 specializzata in veicoli a tre ruote ma produsse anche vetture sportive a 4 ruote come la Sabre e la Scimitar nonchè una berlina rassomigliante alla Citroen BX (1982), la FW11 del 1977. Produsse anche i TW9, piccoli motocarri a 3 ruote e delle utilitarie: Rebel (1964) e Kitten (1975), quest'ultima costruita anche in India.
La Regal usci nel 1953 e fu prodotta fino al '73. La prima era in alluminio su un telaio in legno ed un motore da 747cc . Fu sostituita dalla Robin che non ebbe il medesimo successo.
Nel 1956 la Reliant cominciò ad usare la fibra di vetro, chiuse i battenti nel 2002.
La Reliant produsse in Turchia la Anadol in oltre 100.000 esemplari

Cool



INNOCENTI IM3 1963 POLITOYS ref. 508 1/43
ALFA ROMEO GIULIA GT 1963 MERCURY ref. 40 - BIANCO 1/43
MASERATI MISTRAL 1963 SOLIDO ref. 139 GRIGIO MET. 1/43

Rolling Eyes



MASERATI 4 PORTE 1963 POLITOYS ref. 541 GRIGIO MET. VG 1/43 (manca fanale post.)
Fiat 1500 lunga 1963 NOREV - BLU M 1/43 - Fiat Story - Hachette uscita 66
FIAT 1500 GT GHIA 1963 - POLITOYS ref. 528 CREMA M 1/43

La 1500 lunga fu il canto del cigno per questa carrozzeria nata come 1800

**
Disegnata da Giugiaro per la Bertone su telaio Chevrolet Corvair, fu presentata al Salone di Ginevra 1963. Non ebbe un seguito.







CHEVROLET CORVAIR BERTONE TESTUDO 1963 - POLITOYS ref. 551 GIALLO G 1/43 POLITOYS Export - in buono stato ma manca dell tettuccio verde ....

... che ho fatto, nel frattempo mi è capitata anche una bianca che dovrebbe essere il colore della vettura vera.


** aggiunto il 15 luglio 2012



Opel Diplomat V8 1964, Politoys 521 le manca il fendinebbia anteriore sinistro che tenterò di rifare.


1964 -1977
La Diplomat A

Nasce nel 1964. La linea è di chiara ispirazione americana ed il motore V8 della Corvette erano le caratteristiche principali della nuova Opel Diplomat berlina.
Faceva parte di gruppo di vetture denominato KAD ossia Kapitän, Admiral, Diplomat, che erano le ammiraglie della casa.
Il motore V8 monoalbero laterale di 4630 cc sviluppa 190 cv sviluppati ed è alimentato da un grosso carburatore Holley quadricorpo, che permette alla vettura di raggiungere la velocità di 200 km/h e scattare da 0 a 100 km/h in 9"5, non male per un "autone" così possente.
Il retrotreno è DeDion con freni a disco entrobordo, la trazione posteriore e il cambio manuale a 4 marce con comando al volante ma c'era, ovviamente, anche il cambio automatico a 2 rapporti.
Nel 1965 esce la versione coupé, con padiglione ribassato, due sole porte e assenza del montante centrale e delle cornici ai finestrini, equipaggiata da un V8 da 5354 cc di 230 cv a 4700 giri/min e 435 N·m a 3100 giri/min, che permette alla vettura, equipaggiata solo con un cambio automatico Powerglide a due rapporti, di raggiungere i 206 km/h, con accelerazione da 0 a 100 km/h in 8"4. Contemporaneamente alla coupé vi fu un altro aggiornamento nella gamma, consistente nell'arrivo della berlina equipaggiata con il 6 cilindri in linea costruito dalla Opel di 2784 cc da 145cv. La coupé era solo V8.
Nel 1968 venne lanciata la Diplomat B, rinnovata esteticamente sul frontale, con calandra e fari ridisegnati e ancora più americanegginte nello stile. Non fu riproposta la coupè ma la suo posto arrivò la Opel Diplomat Cabriolet Karmann-Fissore, una cabriolet di rappresentanza, con carrozzeria modificata e rinforzata dalla Fissore e con la capotta pieghevole studiata dalla Karmann.
La B era disponibile con il solito 2.8 cc ma con 160 cv a iniezione meccanica o con il V8 da 5.4 cc. In molti mercati, la DiplomatB era disponibile anche con il 2.8 a carburatore da 145 cv.
La Diplomat B uscì di scena nel 1977, rimpiazzata dalla Senator.




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Fiat 1500 cabriolet 1963 NOREV - GRIGIO M 1/43 - Fiat Story - Hachette uscita 42
ALFA ROMEO JUNIOR ZAGATO 1969 SOLIDO ref. 183 - BIANCO MB 1/43 Car. Zagato
ABARTH 1000 Bialbero 1963 METRO ROSSO M 1/43 - Abatrh Story - Hachette uscita 1
BIZZARRINI 5300 STRADA 1965 FDS ref.17 GRIGIO MET. M 1/43 kit montato da me tanto tempo fa

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ISO RIVOLTA GRIFO 1965 - POLITOYS ref. 553 ROSSO M 1/43 - POLITOYS Export

La Iso Grifo è una coupé sportiva ad alte prestazioni costruita dalla Iso Rivolta, tra il 1965 e il 1974.
Progetto di Giotto Bizzarrini. Le consegne iniziarono nei primi mesi del 1965, rivelando il gradimento della vettura presso un pubblico decisamente facoltoso, anche considerato il costo di quasi 8.000.000 di lire, all'epoca sufficienti per l'acquisto di un appartamento.

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VOLKSWAGEN KARMANN GHIA 1500 1961 - CORGI TOYS ref.239 ROSSO VGB 1/48
"Der Große Karmann" ("la grande Karmann ") completa di accessori: bagaglio e ruota di scorta.

Questa vettura tedesca è stata uno dei modelli Corgi Toys più venduti in assoluto, 43.000 esemplari, (settembre 1961 - giugno 1969).
Ha il numero di catalogo 239 e come qualsiasi altro modello Corgi Toys dell'epoca era venduta nella sua scatolina di cartone.
La versione avorio con interni rossi è il più comune, ma ci sono altri colori disponibili: oro, rossa, arancione e rosso borgogna. Ci sono anche alcune varianti negli interni che non sono molto curati, il volante è stampato con il resto.
Probabilmente il successo di questo modello è dovuto alle sue caratteristiche: l'apertura dei due cofani, quello posteriore dove si vede il motore, protetto da un'ulteriore copertura trasparente che si può alzare e quello anteriore che contiene una valigia e la ruota di scorta estraibile e le sospensioni a molla (glidamatic).
Il bagaglio e la ruota di scorta sono probabilmente i punti più interessanti. Si tratta di piccoli pezzi che possono essere rimossi dalle loro sedi e quindi spesso soggetti a mancare.
Un dettaglio molto bello, la ruota di scorta, una volta posizionata nel bagagliaio (nella parte anteriore della macchina), può essere vista dal basso.


Due parole sulla macchina. La Volkswagen Karmann Ghia Typ 34 o meglio Der Große Karmann o meglio Volkswagen 1500 Karmann Ghia: il motore era inizialmente di 1500 cc ma successivamente aumentato a 1600 cc.

Da non confonderla con la typ 14, che era 1200 ma anche 1500 (1955-1974 ) che è un'altra cosa. Ci sono stati in produzione sostanzialmente 3 tipi di Karmann-Ghia: il tipo 14, il tipo 34, e il TC (Touring Coupé fatta in Brasile dal 1970 al 1975).

Se non ricordo male per un periodo hanno frequentato lo stesso listino. Era/è pesante, costosa e consumosa e pure fiappotta, fu sostituita dalla Volks-Porsche 914. Come la 14 è in versione coupè ma non cabriolet anche se ho visto una foto di una cabrio, boh!. Non so se mi sbaglio ma riprende la linea "saponetta" della Chevrolet.

La produzione di serie iniziò nel 1963 e fino al 1965. Disegnata dall'ingegner Sergio Sartorelli della Carrozzeria Ghia. Non fu esportata in America, terreno fertile delle piccole sportive tedesche, venne prodotta in meno di 45.000 esemplari, con motore 1500, 1500 con due carburatori e 1600 cc. Oggi ne sopravvivono circa 2000. Quasi impossibile reperirne i ricambi, in quanto mai prodotti, e unici nella produzione Volkswagen. Caratteristiche tecniche:
Cilindrata 1498 cc, 45 cavalli a 3800 giri/minuto, RC 7,5:1, trazione posteriore, freni idraulici a tamburo, pneumatici 6,00 15L, peso 910 kg, velocità 137 kmh, consumo 10 litri per 100 km

- tipo 34 Coupe guida a sinistra - Modello 343
- tipo 34 Coupe guida a destra - Modello 344 (1964)
- tipo 34 Coupe tetto elettrico guida a sinistra - Modello 345 (1962)
- tipo 34 Coupe tetto elettrico guida a destra - Modello 346 (1964)
Wink


Dinky Toys France ref. 517 - Renault R8 - 1/43 VG

Entrata in produzione nell'agosto del 1962, esce di produzione nel 1970, ha interni, vetri, sospensioni e ruote sterzanti, era disponibile in blu chiaro, crema e tre tonalità di giallo, costava 4 franchi e 75, era disponibile dal 1969 anche in versione polizia (517 P). Con il ref. 1517 era venduta in blister.

Una vettura seppure di fascia modesta che mi sempre piaciuta, meglio della Simca 1000.

Alla Renault non avevano molta fiducia sul successo della Dauphine e perciò misero in pentola un nuovo progetto per sostituirla.
Però alla fine della fiera, si accorsero che la Dauphine "andava" e così decisero di non sostituirla con il nuovo progetto ma di utilizzarlo ponendolo nella classe superiore.
La R8
Presentata al Salone di Ginevra nel 1962, è derivata dalla Dauphine, della quale conserva il pianale e l'impostazione tecnica del tutto dietro, con motore posteriore a sbalzo e trazione posteriore. La Renault 8 è una 3 volumi 4 porte dalle linee tese, fortemente ispirata alla sagoma del "prototipo 103" realizzato dall'Alfa Romeo nel 1960, con cui la Renault aveva stretto una forte collaborazione, tanto che vendeva le Alfa in Francia, negli anni 50 e 60, mentre la casa di Arese assemblava su licenza la Renault Dauphine (1959-1964), la Renault Ondine (1961-1962) versione lusso della Dauphine (per un totale di 70.502 auto in tutte due le versioni) e la Renault 4 ( prodotta in 41.809 esemplari tra 1962 ed il 1964), oggi tutte piuttosto rare.

Al momento del suo debutto, la 8 si trovò come concorrente in Francia la Simca 1000, altra tre volumi molto simile nell'impostazione generale, specie nella meccanica, essendo entrambe dotate di un motore da 1 litro di cilindrata, senza contare la concorrenza agguerrita di altre case europee che avevano messo in campo Fiat 1100, Ford Escort, Opel Kadett, Hillman Imp, NSU Prinz 1000 e Typ 110, Triumph Herald, Vauxhall Viva, Peugeot 204 e la sempre verde Volkswagen Käfer.

Nel 1964 venne lanciata la 8 Major con motore portato ad 1.1 cc ed altre migliorie meccaniche, ma anche più rifinita, grazie a dettagli come l'adozione della moquette sul pavimento, delle luci leggi-mappa e dei sedili reclinabili e maggiori cromature all'esterno. Alla fine dello stesso anno venne presentata la versione sportiva Gordini, con lo stesso motore della Major, ma notevolmente potenziato grazie all'esperienza dell'equipe guidata da Amedeo Gordini. Disponibile inizialmente solo in livrea "Blue France" con strisce bianche su cofani e tetto e fari supplementari, la 8 Gordini fece da base ad una versione impiegata nei rally che ebbe molto successo.
Nel 1965 venne proposta, a richiesta, l'attuazione elettrica (mediante pulsanti sulla plancia) per il cambio manuale a 3 marce. Lo stesso anno la 8 Major lasciò il listino, rimpiazzata dalla Renault 10. A partire dal 1965, la R8 viene prodotta anche in Spagna dalla FASA Renault fino al 1976.
Nel 1967 la 8 Gordini venne equipaggiata con motore portato ad 1.3 litri e cambio a 5 marce.
Nel 1968 le 8 vennero sottoposte a restyling. A cambiare furono le luci posteriori che divennero più grandi, la plancia della R10 e gli interni. Nello stesso anno la versione base fu rimpiazzata da una nuova versione dotata nuovamente del motore della Major ma con allestimento molto semplificato, in modo da non contrastare la produzione della R10. Fu introdotta anche la 8S, dotata di motore leggermente più potente ed estetica più aggressiva, grazie anche alla livrea, disponibile unicamente in color giallo. La 8S era caratterizzata anche dal frontale a doppi fari anteriori e andava ad inserirsi tra la versione base e la Gordini.
Nel 1968, entrò in produzione la R12, più moderna e destinata nel giro di pochi anni ad affiancare e poi a rimpiazzare definitivamente sia la R8 che la R10.
Ma arrivò troppo presto, tanto che le vendite della R8 cominciarono a diminuire. Nel 1971 le Gordini uscirono di listino, mentre nel 1973 cessò la produzione francese delle 8. Solo in Spagna le 8 continuarono ad essere costruite e vendute fino alla metà degli anni settanta: Fasa Renault 8.
1.318.134 esemplari complessivamente prodotti in Francia e Spagna

La Renault 8 fu prodotta anche per i mercati dell’Est, presso lo stabilimento Dacia di Pitesti, in Romania, dove la vettura fu commercializzata come Dacia 1100 ed in Bulgaria, presso lo stabilimento Bulgarrenault di Plovdiv come Bulgarrenault 8.
Il regime comunista che imperava oltre la cortina di ferro, vietava la pubblicità, anche se la faceva all'Ovest, vedi Moskvich, Gaz o Zaz, Aro, Polski ... per cui si decise di divulgare le qualità delle vetture mediante le gare. In questo modo la 8 proletaria riuscì ad ottenere discreti numeri di vendita, considerando le condizioni economiche da fame cui erano soggette le popolazioni dei paesi dell’Europa orientale sotto il giogo sovietico.
Fu soprattutto in Romania che la 8 raccolse buoni consensi, si era alle fasi iniziali di quella collaborazione tra Renault e Dacia che sarebbe giunta fino a i giorni nostri.
In Bulgaria, si riuscì a produrre la vettura fino al 1970, dopodiché la Bulgarrenault fu costretta a chiudere per difficoltà finanziarie.
Cifre modeste furono anche quelle relative alla produzione della Renault 8 in Messico nello stabilimento di Ciudad Sahagun, Australia a Heidelberg e Belgio.
In piccole quantità fu prodotta in Madagascar, Filippine, Portogallo e Canada.

Wink


MERCEDES BENZ 600 PULLMAN 1963 DINKY TOYS GB ref. 128 AZZURRO MET. M 1/43
SIMCA 1500 1963 POLITOYS ref. 524 - AZZURRO SC. Met. M - 1/43
PORSCHE 912 1964 POLITOYS ref. 527 - GRIGIO MET. G 1/43
PORSCHE 912 1964 MEBETOYS ref.A-12- ARANCIO M 1/43

Circa un anno dopo l'esordio della 911 2.0 Coupè, Porsche presenta una versione più economica del suo nuovo modello, denominata 912. Si tratta di una sorta di entry level offerta a un prezzo più abbordabile della “sorella maggiore” 911, con la quale condivide l'aspetto esteriore ma non la meccanica.
La Porsche 912 1.6 è infatti assemblata sulla stessa scocca della 911 ma a differenza di quest'ultima non è dotata di propulsore a 6 cilindri: impiega infatti un più economico motore con frazionamento a 4 cilindri derivato da quello delle ultime Porsche 356 SC.
Diciamo che costava e “correva” un po’ meno, esteticamente è difficile distinguere la 912 dalla 911, la strumentazione è un po’ diversa ma entrambe le vetture erano piuttosto spartane come interni, oggi la 912 è più rara della 911 proprio perché ai tempi è stata trascurata o snobbata, come se non fosse una Porsche, in fin dei conti non era altro che la mitica 356 con un vestitino più moderno … comunque la vettura pesa considerevolmente meno della sorella e quindi in teoria spuntava una buona velocità massima con pure un certo brio, veniva data per 190 km orari, una buona velocità per una 1600 di quei tempi, tanto è vero che nel 1967 una 912 si aggiudicò il campionato europeo rally. Esisteva anche una versione “Targa”.
La 912 1.6 Coupè venne prodotta dal 1965 al 1969 in 30.298 unità mentre la 912 Targa venne prodotta dal 1966 al 1969 in 2.562 unità.

Una stranezza, se si può dire, la 912 fu tolta dal listino nel 1969 per far posto alla 914 ma nel 1976 vi fu rimessa in attesa della 924.
La Porsche 912 del ’76 è decisamente rinnovata rispetto alla versione degli anni sessanta.
La scocca è quella della 911 G typ , riconoscibile per i paraurti con ammortizzatori a soffietto, mentre gli allestimenti interni furono presi dalla 911 2.7.
La denominazione ufficiale del modello è Porsche 912 E (Einspritztung = iniezione) , non era offerta nella versione targa. Il motore era un 2 litri (1971 cc.) derivato da quello della 914 ( quindi alla fin fine, derivava dalla VW 411) con 90 cavalli, 0-100 in 13 sec., velocità massima 175 km/h, fu prodotta solo per un anno con destinazione USA in 2.099 unità. Aveva i freni a disco anteriori.

Wink



FORD TAUNUS 17M P5 1964 DINKY TOYS GB ref. 154 - GIALLO BIANCO MB 1/43
FORD TAUNUS P5 TURNIER 1964 MINICHAMPS ref.400 081410 - AZZURRO MB 1/43
Confused


FERRARI 250 GTO 1964 JOUEF ref.2 MB 1/43

Laughing


FIAT 1500 C 1964 - MEBETOYS ref. A-2 - BIANCO M 1/43
FIAT 1200 S OSI 1964 - POLITOYS ref. 533 - BIANCO AVORIO M 1/43
2 FIAT 850 1964 - MEBETOYS A-1 1/43
ALFA ROMEO GIULIA CANGURO 1964 POLITOYS ref. 529 1/43
LAMBORGHINI 350 GT 1964 - POLITOYS ref. 539 1/43
FERRARI 275 GTB - 1964 - POLITOYS ref. 540 modellino del 1968 1/43
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Ultima modifica di lombricoferoce il 26 Dic 2014 10:23 pm, modificato 54 volte in totale
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complimenti, ottimi pezzi
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ottimo come sempre il tuo modo di collezionare i modellini......scatoline, foglietti illustrativi......
ottimi i Dinky, i vecchi Solido.....i Politoys......
noto tra le tante una bella Mercedes limousine......con autista..... bellissima.....

le tue foto si fanno attendere ma quando arrivano......

mixmarley
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complimenti,ottima collezione;belli i Land ed i Toyota Land Cruiser..... Wink
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ottimi modelli come sempre , scelte mirate ed ottimi accoppiamenti , tenute egregiamente e particolari , ottime le loro confezioni e dettagli, bella collezione foto meravigliose e piacevoli grazie e ciaoooooooo

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NULL

Luigi ti crescerà il naso so che le foto fan ..... re ma grazie ugualmente.

Aspetta che le veda Alberto ...

Ciao Mr. Green
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