Off- topic - Confronto/Raffronto tra modelli

fantasmak - 09 Gen 2019 09:12 pm
Oggetto: Confronto/Raffronto tra modelli
Ciao a tutti.

Apro questo nuovo Topic per avere la possibilità di fare un raffronto tra modelli riproducenti la stessa vettura, ma prodotti da aziende diverse. Interessante vedere come una casa interpreta un modello rispetto ad un'altra, ed evidenziando pregi e difetti dell'uno e dell'altro......e anche del terzo.

Quindi, se avete dei modelli come sopra, sarebbe bello se faceste anche voi una disamina di detti modelli, indicando le loro peculiarità.

Sono ammesse tutte le scale, ma i modelli a confronto devono appartenere, più o meno, alla stessa.

Comincio io con due Rolls Royce ( e te pareva, ma di questo marchio ne ho tanti "doppi").

La RR Phantom V di Dinky Toys art. 152 e la Phantom VI di Tomica Dandi art. DJ-006.

Esteriormente, le vetture vere sono identiche, solo una presa d'aria supplementare alla base del parabrezza indica la Phantom VI. La versione della Tomica riproduce una versione con l'apertura di tutte e quattro le portiere antivento.
Ambedue sono state carrozzate da Mulliner/Park-Ward: la Phantom V dal 1959 al 1968, la Phantom VI dal 1968 al 1992.

1- I due modellini a confronto: la nera è la Phantom V della Dinky Toys, la rossa la Phantom VI della Tomica Dandi.

2- I cerchioni della Tomica sono più realistici ed anche gli pneumatici, più largli, convincono di più.
Lo Spirito dell'Estasi è su tutti e due i modelli abbastanza grossolano.

3- Strana la linea del portabagagli sulla Dinky: mi sembra che la Tomica abbia fatto un lavoro migliore.

4- La calandra è decisamente migliore sulla Dinky, che ha anche i fari a diamantino riportati, però senza la cornice, mentre sulla Tomica sono in plastica cromata.
I rostri dei paraurti sono migliori quelli montati sulla Tomica.

5- I rostri del paraurti posteriore della Tomica, sono differenti da quelli anteriori e non veritieri.
fantasmak - 09 Gen 2019 09:24 pm
Oggetto:


Tutti e due i modelli hanno sette aperture: il cofano motore a libro, le quattro portiere ed il baule.
Hanno i pannelli all'interno delle portiere, il motore è riprodotto e colorato in alluminio/cromato, sul modello Dinky è posto anche l'autista: sul modello precedente c'erano anche due passeggeri sul divano posteriore e due specchietti retrovisori sui parafanghi anteriori, ma sono stati eliminati per contenere i costi.
La scala è in 1/43 molto prossimo.

Tirando le somme finali direi che sono ancora due bei modelli che fanno ancora la loro sporca figura, specialmente se hanno in atto tutte le aperture.
Non saranno perfetti come quelli attuali, si ricorda che sono modelli degli anni '60 (Dinky) e '80 (Tomica), ma di fascino ce l'hanno da vendere.

Guido.
E_656 - 10 Gen 2019 12:23 am
Oggetto:
Bel raffronto Guido e bella iniziativa.
Ma se dovessi tenerne solo uno e l'altro mandarlo alla pressa... Twisted Evil Chi salvi? Mr. Green
fantasmak - 10 Gen 2019 08:42 am
Oggetto:
Grazie Giuseppe, speriamo che abbia un seguito, anche se dubito parecchio. Rolling Eyes Sad Sad

Comunque salverei la Tomica. Mr. Green

Guido.
marconolasco - 10 Gen 2019 03:25 pm
Oggetto:
Mi complimento anch' io per questa bella idea, mi sono sempre piaciuti i confronti tra modelli simili.
Cercherò di contribuire un pochino...una domanda...si parla solo di obsoleti o è possibile confrontare questi ultimi con modelli recenti? Anche per mettere a confronto i molti progressi (e talvolta qualche regresso... Crying or Very sad ) di questi decenni...
Ho il Fantasma Dinky, ma non il Tomica; a proposito di queste due sontuosità credo che il diverso senso di apertura delle portiere posteriori non sia identificativo dei due modelli, ma che entrambi si possano trovare sia nella V che nella VI, almeno così risulta da alcune foto sul tomo di Nada sulle Rolls e le Bentley by Rolls.
Propongo ora un confronto a tre molto più plebeo tra due Renault R8 Dinky France e una Renault R10 Joal.
marconolasco - 10 Gen 2019 03:29 pm
Oggetto:
Il Joal sembra parente stretto del Dinky, stesso passo e stesso sbalzo posteriore, ma quello anteriore è alunganto come del resto nella realtà.
I cofani dello spagnolo sono apribili, ma preferisco lasciarli chiusi per evitare guai.
Ecco il confronto a tre
marconolasco - 10 Gen 2019 03:31 pm
Oggetto:
Le fiancate
La Gordini non è impeccabile, purtroppo lo sfogo dell' aria sul cofano posteriore fu improvvidamente ripassato in nero...
marconolasco - 10 Gen 2019 03:32 pm
Oggetto:
Chiudo con i fondini
fantasmak - 10 Gen 2019 09:30 pm
Oggetto:
Ottimo Marco (anche se la R8 e la R10 sono modelli diversi), spero che continuerai con questi confronti. Puoi raffrontare modelli attuali con absoleti e obsoleti con obsoleti, oppure attuali con attuali, sarebbe interessante anche un confronto tra modelli artigianali o kit montati: tutto quello che vuoi, basta che riproducano la stessa vettura reale e che siano prodotti nella stessa scala.

Da quello che ho capito, ma posso sbagliarmi, le RR Phantom V aveveano tutte l'apertura delle portiere ad armadio, mentre le Phantom VI, l'apertura ad armadio l'avevano solo i primi esemplari prodotti, in seguito furono addottate le portiere con apertura antivento.

Guido.
marconolasco - 10 Gen 2019 10:58 pm
Oggetto:
Grazie Guido, in effetti la R8 e la R10 sono diverse, ma parenti strette, come d' altronde le due Phantom. Ho ben poche coppie di modelli di vetture vere assolutamente identiche. Anzi, in questo periodo sto riportando al computer il catalogo della mia collezione (ho iniziato ad agosto e sono a poco più di un terzo...) inserendo diversi dati sia sul modello che sul veicolo vero e faccio ricerche piuttosto accurate, nei limiti dei miei mezzi e conoscenze. Ho così scoperto che modelli che credevo della stessa vettura riproducono versioni diverse, magari per pochi dettagli.
E' il caso di questa B.M.W. serie 7 E23.
Il vecchio Gama riproduce una 730 del 1977 mentre il più recente Minichamps riproduce una 728i del 1979, differente per lo spoiler anteriore nero. I fendinebbia non erano di serie, credo, probabilmente erano montati sulla vettura vera restaurata di riferimento, considerata la pessima abitudine di Minichamps di riprodurre acriticamente esemplari restaurati senza approfondimenti storici. Comunque in questo caso i fendinebbia a parer mio ci stanno bene e sono anche plausibili da un punto di vista storico.
Molti obsoleti sono veramente fedeli come linee e proporzioni e, al di là delle finiture, tengono testa e riproduzioni molto più recenti, ma non è certo il caso di questo Gama, a mio parere uno dei peggiori della firma tedesca, tra l'altro in scala 1/45.
Vabbè, passo alle foto...
marconolasco - 10 Gen 2019 11:00 pm
Oggetto:
Il Gama ha quattro aperture e il Minichamps una, il cofano motore.
marconolasco - 10 Gen 2019 11:03 pm
Oggetto:
Chiudo questo raffronto con pianali e fiancate
marconolasco - 10 Gen 2019 11:26 pm
Oggetto:
E adesso un vecchio speciale John Day e un più recente Minichamps. In origine anche il John Day era in versione Mille Miglia, con un pessimo montaggio che ho avuto l' ardire di presentare nella sezione degli speciali. All' arrivo del Minichamps finì in uno scatolone (non butto mai via niente che abbia a che fare con la collezione...). Tempo fa fu costretto a donare un poggiatesta ad una Ferrari 375 plus che ne aveva bisogno e che ho anch' essa già presentato. Fu allora che mi venne l' idea di recuperarlo in versione Tourist Trophy, che era configurata con un solo poggiatesta. Ecco il risultato e il confronto. Si tratta della stessa vettura, telaio n. 0004/55.
marconolasco - 10 Gen 2019 11:29 pm
Oggetto:
Altre foto...e per ora siete salvi, vado a nanna... ' notte a tutti!
fantasmak - 10 Gen 2019 11:44 pm
Oggetto:
Il Minichamps è un'altra cosa, basti vedere il fondino, ma anche il Gama, che comunque rappresenta una vettura reale, fa la sua figura per quello che è. Mi sembra che il Minichamps sia parecchio più recente come produzione, e quindi si vede l'evoluzione della lovorazione dei modelli.

Hai ragione anche tu: le due RR sono due modelli diversi, li ho accostati assieme perchè hanno la carrozzeria uguale, a parte la storia delle portiere come già parlato più sopra.

Ottima idea quella di catalogare il modellino con i dati suoi e quelli della vettura reale, magari abbinando anche qualche foto: volevo fare anch'io una cosa del genere, ma troppo lungo e complicato per i miei gusti.

Bel lavoro, Marco.

'Notte.

Guido.

PS: il tutto si riferisce al "duello" delle BMW. Mr. Green Mr. Green Mr. Green
fantasmak - 10 Gen 2019 11:52 pm
Oggetto:
Secondo te, quale delle due Mercedes rispecchia di più la versione reale: non tanto per il montaggio, ma parlo come proporzioni e linee in generale, posizione delle decals, ruote ecc.

Guido.
E_656 - 11 Gen 2019 01:03 am
Oggetto:
Bene, bene... Bravi!
Tutto molto interessante.
fantasmak - 11 Gen 2019 08:26 am
Oggetto:


Guido.
marconolasco - 11 Gen 2019 12:41 pm
Oggetto:
Come linee generali non mi convincono del tutto nessuna delle due...la Minichamps mi sembra un filo "piatta" e la John Day un pochino troppo "piena", ma forse è solo una impressione. Come finiture dovrebbero essere corrette, almeno errori nella Mille Miglia non ne vedo e per la Tourist Trophy avevo studiato per benino...un solo dubbio per i volanti, la Minichamps monta un quattro razze e di conseguenza, trattandosi dello stesso esemplare, pensavo di metterne uno uguale sull' altra, poi però ho saputo da una fonte autorevole che il volante era a tre razze e così l' ho montato. A questo punto, visto che anche CMC ha messo un quattro razze sul suo modellone 1/18, temo che il Minichamps sia sbagliato...
fantasmak - 11 Gen 2019 12:48 pm
Oggetto:
Grazie Marco. Very Happy Wink

Guido.
marconolasco - 14 Gen 2019 05:42 pm
Oggetto:
Propongo un confronto tra alcune 124, Fiat e derivate straniere. Oltre a queste ho anche quelle della Fiat Story Collection, ma non sono a portata di mano...
Le presento in gruppo
marconolasco - 14 Gen 2019 05:47 pm
Oggetto:
Ed ora una per una.
Incomincio con la Edil Toys n. 7 del 1967 che riproduce la Fiat 124 del 1966. Sei aperture, giro fi nestrini porte, cerchioni fedeli non bastarono ad assicurare il successo commerciale che avrebbero meritato questi modelli, il che spiega la loro attuale rarità. Scusate, ma preferisco lasciare tutto chiuso per non rischiare danni alla vernice.
marconolasco - 14 Gen 2019 05:59 pm
Oggetto:
Ed ora la cugina spagnola, Joal n. 106 credo del 1972, Seat 124 del 1968.
I modelli spagnoli di quelli anni derivavano in genere da stampi dei maggiori produttori europei dell' epoca e non credo che questo faccia eccezione, ma non saprei individuare la provenienza, forse Norev?
Comunque ha i due cofani apribili, bei cerchioni, targa posteriore ricavata direttamente sulla stampo e fari anteriori vuoti, gli strass mancano in origine!
marconolasco - 14 Gen 2019 06:07 pm
Oggetto:
Da occidente a oriente, la Saratov n. A-9 del 1974, che riproduce la V.A.Z. Lada 2101 del 1970. Anche qui provenienza occidentale dello stampo? Assomiglia molto al Joal e presenta le stesse aperture, solo che i dettagli della scocca spagnola sono meglio definiti, vedi le maniglie. In compenso le finiture del russo sono superiori, però i materiali sono di qualità scadente perché il mio modello presenta tracce di degrado.
marconolasco - 14 Gen 2019 06:12 pm
Oggetto:
Anche la Mebetoys si cimentò sul tema con diverse versioni. Io ho il n. A-41 del 1971 che riproduce la Fiat 124 Special del Raid Città del Capo-Capo Nord del 1970. Qualche improvvido ritocco a pennello qua e là...
marconolasco - 14 Gen 2019 06:18 pm
Oggetto:
E ora due taxi. Il primo è già stato presentato, è un code 3 che ho realizzato su base Mercury n. 46 del 1966 che riproduce la Fiat 124 del 1966 (all' epoca Mercury, Pocher e Fiat collaboravano per commercializzare i modelli insieme all' auto vera) che ho traformato in taxi di Torino del 1967 circa. L' elaborazione ha volutamente mantenuto le caratteristiche dei Mercury dell' epoca.
marconolasco - 14 Gen 2019 06:31 pm
Oggetto:
Il secondo taxi è il n. 45 della bella serie edicola Taxi del Mondo, di origine Ixo. Precisamente è il n. 45 dell' aprile 2004 e riproduce la Lada 2101 taxi di Addis Abeba. Viste le quattro feritoie orizzontali sotto la mascherina dovrebbe riprodurre le versione del 1974. Mi pare troppo corta l' antenna.
Trovai molto interessante quella collana, una delle poche che completai, con modelli inediti e di qualità buona, tra i migliori in edicola. Purtroppo in Italia non uscì la seconda serie, che uscì invece in Francia con diversi ricicli, ma anche con molti nuovi stampi.
fantasmak - 14 Gen 2019 08:15 pm
Oggetto:
Bel lavoro Marco. Complimenti per l'Edil Toys.

Guido.
massimo57 - 15 Gen 2019 10:32 pm
Oggetto:
Splendido colpo d'occhio per questa batteria di modelli di un'auto straordinaria come la 124, una vera "world car".

Vorrei spezzare una lancia in difesa della Lada della Saratov, secondo me un ottimo modello (a parte la qualità del metallo...): la minore definizione delle maniglie può essere dovuta anche al fatto che la Lada aveva le maniglie incassate come la 124 Special, anzichè in rilievo come nella nostra 124 berlina 1°serie.

Che invidia per l'Edil Toys....
fantasmak - 15 Gen 2019 10:42 pm
Oggetto:
massimo57 ha scritto:
la minore definizione delle maniglie può essere dovuta anche al fatto che la Lada aveva le maniglie incassate come la 124 Special, anzichè in rilievo come nella nostra 124 berlina 1°serie.



Giusta osservazione. Very Happy

Guido.
marconolasco - 16 Gen 2019 09:54 pm
Oggetto:
E' vero ragazzi, le maniglie diverse cambiano le carte in tavola!
Ora cambio genere e passo a qualche trattore e precisamente ai Fordson della famiglia New Major, che debutta nel 1952. Nel 1958 nasce il Power Major, che nel 1960 evolve nel Super Major, molto simile al precedente, ma con diverse migliorie nella meccanica. I fari interni alla griglia erano riservati al mercato interno inglese e quelli esterni all' esportazione.
Si tratta di due Power Major "fari interni" Corgi Toys, facenti parte dei gift set n. 13 e n. 33, rispettivamente con aratro e rimorchio porta animali con quattro vitelli, un Super Major sempre "fari interni" Matchbox King Size con rimorchio Whitlock n. K-11 e un più recente Universal Hobby per la serie edicola di trattori Hachette di qualche anno fa, un Power Major questa volta con fari esterni alla griglia. La scala di quest' ultimo è 1/43, il Matchbox è dichiarato 1/42 e i Corgi dovrebbero essere 1/41.
I Corgi hanno un elevato "play value", con le ruote sterzanti tramite il volante che comanda un quadrilatero articolato, il doppio sistema di ancoraggio del traino, un normale gancio e un attaco Ferguson per l' aratro, nonché il silenziatore dello scarico oscillante tramite una molla, piuttosto malridotto in uno dei miei due esemplari. Molto curati anche il rimorchio e l' aratro.
Il Matchbox è più semplice, ma robusto, ovviamente più fedele l' edicoloso.
Ed ora spazio alle foto, anche peggiori del solito...
marconolasco - 16 Gen 2019 09:56 pm
Oggetto:
Molto gradevoli i disegni sulla scatole
marconolasco - 16 Gen 2019 09:58 pm
Oggetto:
Concludo il servizio "agricolo"
E_656 - 16 Gen 2019 10:13 pm
Oggetto:
Ribadisco: ottimo topic e interessanti interventi.
Grazie ragazzacci!
fantasmak - 16 Gen 2019 11:09 pm
Oggetto:
Bellissimi tutti ed interessante la disamina, ma i Corgi mi fanno impazzire: troppa roba, e disegni a dir poco superbi.

Giuseppe, non c'è di che.

Guido.
fantasmak - 20 Gen 2019 07:07 pm
Oggetto:


Passiamo alla disamina di due Porsche 917K versione 1971: la n° 2 vincitrice della 1000 Km di Monza pilotata da Rodriguez/Oliver del J.W. Automotive Engineering Ltd., modellino della Brumm art. R221, e la n° 22 vincitrice della 24 Ore di Le Mans pilotata da Marko/Van Lennep del Martini Racing Team, kit della Provence Moulage art. K162.

La Brumm si presenta bene con le linee di carrozzeria ben proporzionate. Qualche dettaglio da migliorare, anche se con quello che costa non si può pretendere di più.
La ventola per il raffreddamento del motore dovrebbe essere verniciata in un gialletto tenue invece che in alluminio, i tubi del telaio ed il tergi sono un po' troppo spessi, migliorabili i fari anteriori e posteriori, le razze delle ruote sono un po' fini e le pinne posteriori dovrebbero essere meno spesse.
Mi sembra che le versioni uscite dopo questa, abbiano ricevuto delle sostanziose modifiche che le rendono ancora più piacevoli a vedersi.
fantasmak - 20 Gen 2019 07:20 pm
Oggetto:


Anche la Provence Moulage si presenta bene alla vista: decals complete, tergi fotoinciso (secondo me qua la fotoincisione sta bene), tubi del telaio di "diametro" giusto ( anche qua c'è la fotoincisione, quindi la sezione non è rotonda), fanali appropriati e spessore delle pinne abbastanza contenuto.
Bisogna capire, però, che questo è un kit prodotto artigianalmente e parecchio più costoso del modello visionato prima.
fantasmak - 20 Gen 2019 07:23 pm
Oggetto:
Smile felice 3

I due modelli a confronto.
marconolasco - 24 Gen 2019 07:24 pm
Oggetto:
Il Provence si difende ancora molto bene! Decisamente buono anche il montaggio!
Propongo ora un classico derby inglese, il più classico dell' 1/43, ma inizio da lontano.
Van Cleemput, capo progettista della Mettoy, nella prima parte del suo librone sulla Corgi Toys, parla di un aspetto noto agli appassionati che riguarda "l' interpretazione" di un veicolo reale nella sua riduzione in scala e cita un effetto ottico dovuto al diverso punto di vista da cui si guarda un 1/43 rispetto al vero. Normalmente il modello è visto da un punto di vista molto più alto rispetto al reale e ciò causa un effetto di "restringimento"del modello. Per compensare ciò tutti i modelli Corgi Toys fino al 1983 erano realizzati a partire da un master diviso a metà longitudinalmente, in modo da poter inserire, spiega Van Cleemput, degli spessori tra i due gusci via via crescenti per allargare il modello fino a compensare l' effetto di cui sopra.
Come esempio più significativo cita le due Triumph Herald di Corgi, la coupé, e della concorrente Dinky Toys, la berlina, e con questa foto cerca di dimostrare la sua tesi.
marconolasco - 24 Gen 2019 07:33 pm
Oggetto:
Ecco allora il confronto tra le mie due Herald, in cui cerco di dare man forte a Van Cleemput.
Oltre alla differente larghezza a parità di passo, il Corgi ha la tipica vernice più "cremosa" rispetto al Dinky ed è dotato di interni e cofano apribile con una buona riproduzione del motore con tanto di filtro riportato.

Poiché il sistema non mi permette di inserire il commento del Corgi Toys nella foto lo inserisco qui:
Corgi Toys n. 231 del 1961 Triumph Herald coupé del 1959
marconolasco - 24 Gen 2019 07:36 pm
Oggetto:
D' altronde sono ben note agli appassionati le discussioni sulle interpretazioni di André Marie Ruf sulle Ferrari GTO.
fantasmak - 24 Gen 2019 10:15 pm
Oggetto:
Sempre affascinanti i vecchi Corgi e Dinky, e sempre in concorrenza.
Molto interessanti le notizie sulla progettazione e costruzione dei Corgi.

Guido.
E_656 - 24 Gen 2019 11:23 pm
Oggetto:
Se ho capito bene: i Corgi erano più larghi a parità di passo e lunghezza del modello rispetto ai Dinky?
marconolasco - 25 Gen 2019 09:43 am
Oggetto:
Ciao Giuseppe
Diciamo che tutti i Corgi, secondo Van Cleemput, sono stati allargati, chi più chi meno. Per i Dinky non saprei, sicuramente non è stata allargata la Herald, tanto è vero che è stata presa ad esempio da Van Cleemput per mettere in evidenza questo accorgimento adottato dai progettisti Corgi.
fantasmak - 27 Gen 2019 06:06 pm
Oggetto:
Shocked

Passiamo alla disamina di due obsoleti importanti: i modelli della Rolls Royce Silver Cloud MK III carrozzata da Mulliner/Park Ward dal 1964 al 1966, con i caratteristici fari abliqui e nota come "Chinese Eyes".
I modelli sono della Politoys serie M, art. 518 prodotta dal 1966 e della Dinky Toys, art. 127 prodotta dal 1964

Il modello qua sotto è di produzione Politoys, cinque aperture: porte, baule ed apertura a libro del cofano motore, riproduzione del motore stesso che è stato cromato, sedili con lo schienale reclinabile ricoperti in vellutino così come l'interno del portabagagli. E' provvisto di sospensioni.
fantasmak - 27 Gen 2019 06:08 pm
Oggetto:


Il modello aperto.
fantasmak - 27 Gen 2019 06:34 pm
Oggetto:


Il modello della Dinky Toys non ha il bagagliaio apribile, il motore è riprodotto ed è cromato, è provvisto di sospensioni e le ruote anteriori sono sterzanti.
fantasmak - 27 Gen 2019 06:38 pm
Oggetto:
Shocked

Le "aperture" del modello Dinky.
fantasmak - 27 Gen 2019 06:56 pm
Oggetto:
Smile felice 3

1-Il modello Dinky ha un accenno di tergi, ha i quattro fari principali con diamantini, mentre quelli antinebbia sono solo cromati a differenza del Politoys che sono tutti e sei con diamantini, ma la cornice attorno ai fari grandi non dovrebbe essere cromata.
Sul Politoys manca Lo Spirito dell'Estasi, peccato, e manca anche il portatarga anteriore.

2-I Fanali posteriori del modello Politoys sono in plastica rossa riportati, così sembrerebbe anche sul modello Dinky.

3-Nessuno dei due tipi di cerchione corrisponde a quello della vettura reale. Sul modello Dinky si nota la statua sulla calandra appena abbozzata.

4-Viste dall'alto.
fantasmak - 27 Gen 2019 07:00 pm
Oggetto:


Concludendo: due gran bei modelli (o giocattoli?).
fantasmak - 01 Feb 2019 05:23 pm
Oggetto:


Ancora un confronto tra due modellini riproducenti una Rolls Royce: la Silver Shadow 2 Door Saloon carrozzata dai soliti Mulliner/Park-Ward nel 1966. Dal 1971, assieme al modello cabriolet, prenderà il nome di "Corniche".

Il primo modellino preso in esame è stato prodotto dall'italiana Mebetoys nel 1968 come articolo A-26. E' fornito di quattro aperture: cofano motore, con la riproduzione del propulsore cromato ed aggiuntivi neri, portabagagli e le due portiere, comprese di montanti anche se non finissimi (per questioni di solidità). Gli schienali dei sedili sono reclinabili, croscotto cromato e volante nero. I cerchioni possono assomigliare, vagamente, a quelli della vettura reale.
fantasmak - 01 Feb 2019 05:47 pm
Oggetto:
Mr. Green

Il modello della Corgi Toys, art. 273, è presentato in una bella livrea bicolore azzurro/panna. Anche in questo caso la vettura è completamente apribile: cofano anteriore, con la riproduzione del motore, baule posteriore e le due portiere, mancanti però, dei montanti. I sedili sono reclinabili.
Il modello è provvisto del sistema "Take off wheels", ruote smontabili, molto simpatico, secondo me. I cerchioni imitano abbastanza bene quelli della vettura vera.
fantasmak - 01 Feb 2019 06:00 pm
Oggetto:


1-Il modello Corgi ha i fanali con i brillantini ed è provvisto di fari antinebbia, al contrario del modello italiano che ne è privo ed i fanali sono in plastica trasparente.
La calandra è più veritiera quella del Mebetoys, ma hanno ambedue lo "Spirito dell'Estasi" sovradimensionato.

2-Per quanto riguarda la parte posteriore, si può dire che sono molto simili. I fari sono dipinti.

3-Visti dall'alto.
fantasmak - 01 Feb 2019 06:06 pm
Oggetto:

marconolasco - 02 Feb 2019 11:26 am
Oggetto:
Io ho il Politoys M con vellutino e il Corgi Toys. Il primo è stato un o dei modelli che ho vissuto più intensamente in quegli anni, il secondo è arrivato quando ero già grandicello e altre "magie" si affacciavano all' orizzonte, però trovo che sia uno dei migliori esempi di convivenza di "play value", in cui la Corgi era maestra, e fedeltà al vero della casa del cagnolino di Sua Maestà.
Rispondo con un trittico di Fiat Dino, purtroppo tutte nella prima versione, la 2000 del 1967.
Inizio con due edicolose, la rossa di Norev e la grigia di Grani & Partners
La Norev ha problemi di degrado della vernice sul tetto e un angolo del lunotto mancante.
marconolasco - 02 Feb 2019 11:30 am
Oggetto:
E infine il n. A-14 Mebetoys del 1967, con quattro aperture.
I Mebetoys avevano targhe personalizzate, tutte diverse e realistiche. Il Grani invece ha una targa ben riprodotta, ma con lettere chissà perché totalmente di fantasia... Crying or Very sad
fantasmak - 02 Feb 2019 02:17 pm
Oggetto:
Belle vetture le Fiat Dino, sia la versione coupè che quella spider. Ricordo un amico che ce l'aveva: una coupè color giallo.

Belli anche i modellini, in paricolare il Mebetoys

Guido.
marconolasco - 09 Feb 2019 10:09 am
Oggetto:
Questi tre modelli disegnano piuttosto bene l' evoluzione di un' auto di grande qualità, ma che fallì il compito di sostituire l' icona 911, la Porsche 928.
La vettura nasce nel 1977 e lo stesso anno la Solido ce ne fornisce prontamente un bel modellino con porte apribili.
marconolasco - 09 Feb 2019 10:14 am
Oggetto:
La vettura non ebbe il successo sperato, ma nel 1979 arrivò una evoluzione, la 928S, con cilindrata e potenza aumentata, che esternamente si distingueva per la presenza di spoiler anteriori e posteriori.
Questa volta fu la tedesca NZG, nel 1985, a riprodurla con quattro aperture, però con accoppiamenti meno precisi rispetto alle parti apribili del Solido.
marconolasco - 09 Feb 2019 10:22 am
Oggetto:
Nel 1986 una nuova testata a quattro valvole le regalò qualche altro cavallo in più e la nuova sigla 928S4, riprodotta dalla Dea nella serie edicola dedicata alla Porsche nel 2002.
Niente parti apribili e tinta molto...tedesca!
Per completare la storia di questa vettura ci vorrebbe la 928 GTS del 1992, riprodotta da Spark e Minichamps.
Chiudo con qualche foto di confronto tra i tre modelli.
fantasmak - 09 Feb 2019 02:02 pm
Oggetto:
La 928 doveva soppiantare il progetto 911 ritenuto oramai obsoleto, ma così non è stato perchè gli estimatori della Porsche continuarono a preferire la vecchia 911 con il suo 6 cilindri boxer posteriore a sbalzo rispetto al V8 anteriore della 928, anche se le vendite di quest'ultima erano state molto soddisfacenti.
Ma la 911 è un'altra cosa: è la Porsche.

Guido.
E_656 - 12 Feb 2019 12:27 pm
Oggetto:
fantasmak ha scritto:

Ma la 911 è un'altra cosa: è la Porsche.


Non riesco a darti torto nemmeno volendo! Laughing

Sempre grazie per i vostri confronti!
fantasmak - 12 Feb 2019 01:58 pm
Oggetto:


Guido.
E_656 - 17 Feb 2019 03:09 pm
Oggetto:
Due Ford Cortina a confronto: la Politoys M 507 e la Dinky 139.
Leggermente più lunga di un millimetro la Dinky, per il resto le dimensioni come larghezza e passo sono identiche.
Quattro aperture contro due in favore della Politoys che pone anche i fari con strass a differenziarla dalla collega inglese con le ruote anteriori sterzanti.
Sul frontale possiamo notare il portatarga per la Dinky e posteriormente i rostri al paraurti per l'italiana, gruppi ottici riportati meglio eseguiti sull'inglese cosi come la zona della targa con la "nicchia" correttamente più alta e a filo del baule
Due stampi veramente simili anche nei particolari come le scritte in rilievo sul cofano, l'accenno di pinne e le scalfature sulle fiancate.
Per entrambe i cerchi non sono fedeli, anche se quelli della Politoys sono meno "generici"
Differente l'ampiezza della portiera -di tre millimetri maggiore nel modellino italiano-.
Guida a destra per una, a sinistra per l'altra, sedili reclinabili per la Dinky che può vantare anche un accenno di tergi sullo stampo del parabrezza.
In definitiva più essenziale l'inglese e più rifinita l'italiana.
fantasmak - 17 Feb 2019 05:51 pm
Oggetto:


Grazie Giuseppe, bel lavoro: stringatamente hai evidenziato i pro e i contro dei due modellini.

Spero sia solo un inizio. Mr. Green

Guido.
marconolasco - 20 Feb 2019 01:12 pm
Oggetto:
Bene bene, bravo Giuseppe! Speriamo che si aggiungano tanti altri confronti.
Io propongo due Maialino rosa, uno è un Mini Racing, il n. 2B, che montai nel 1978. Il modellino uscì nel 1976. L' altro è un DeA da edicola della collana dedicata alla Porsche, il n. 34 che uscì nel 2003. Sospetto che derivi dal Minichamps.
La vettura vera, celeberrima, è la Porsche 917-20 che si ritirò alla 24 H di Le Mans del 1971 pilotata da Willy Kauhsen e Reinhold Jost.
Il mio montaggio non è proprio da scatola, rifeci i fari anteriori e aggiunsi diversi dettagli, tergi, faretti di illuminazione numeri ecc., però me la cavai sbrigativamente con un po' di nero opaco negli interni e sotto il cofano motore... Embarassed dovrei rimediare...
Il rosa non era disponibile in bomboletta quindi mescolai rosso e bianco Humbrol e andai di pennello.
Ecco i due modelli presentati singolarmente.
marconolasco - 20 Feb 2019 01:13 pm
Oggetto:
Ed ora un confronto ravvicinato
fantasmak - 20 Feb 2019 05:49 pm
Oggetto:
Pur essendo stata, la vettura vera, costruita in un solo esemplare, i modellini della Pink Pig, proposti da Marco, sono parecchio differenti tra loro: le prese d'aria anteriori, i fari, le scritte dei tagli di carne differenti come dimensioni e caratteri, le prese d'aria NACA sul cofano motore, la parte posteriore ecc. E' interessante vedere come ogni marchio interpreta il proprio modello in scala. Poi c'è da dire anche che molto incide in quale fascia di prezzo il modello va a collocarsi.

Bravo Marco.

Guido.
marconolasco - 04 Mar 2019 03:29 pm
Oggetto:
Un anticipo di alcuni confronti che vorrei proporvi in seguito un po' più dettagliatamente, se vi va...una accozzaglia di Mini al Montecarlo...
fantasmak - 04 Mar 2019 04:53 pm
Oggetto:
Ottimo.

Guido.
marconolasco - 04 Mar 2019 06:11 pm
Oggetto:
Allora incomincio. Si tratta ovviamente delle tre Mini vincenti al Monte del 1964, 1965 e 1967. Come è stranoto le Mini dominarono anche nel 1966, ma furono squalificate per la storia dei fari allo iodio...
Confronto tre classici Corgi Toys con tre modelli recenti, da edicola e non.
La Corgi Toys riprodusse anche la squalificata del 1966, ma purtroppo mi manca.
Nel 1964 vinsero Paddy Hopkirk e Henry Liddon e la vettura con il n. 37 si chiamava ancora Morris Cooper S.
Il Corgi Toys è il n. 317 e uscì appunto nel 1964, l' altro è un Ixo del XXI° secolo.
La scatola che si intravede sullo sfondo, nonostante le apparenze, non è la sua, ma quella della vincente del 1965 e reca una etichetta adesiva con la nuova denominazione. Successivamente però ebbe una scatola propria. Dovrei avere anche la scatola della 1964, in qualche scatolone, ma non ne sono certo.
marconolasco - 04 Mar 2019 06:29 pm
Oggetto:
Nel 1965 vinsero Timo Makinen e Paul Easter con la n. 52 che era diventata una B.M.C. Mini Cooper S.
Il Corgi Toys è il n. 321 e uscì ovviamente nel 1965, l' altro è un DeA della collana 100 anni di auto da corsa del 2004. Pur non rifinito come l' Ixo credo comunque che sia corretto.
marconolasco - 04 Mar 2019 06:34 pm
Oggetto:
Infine il 1967. Rauno Aaltonen e Henry Lindon portarono al successo la 177, sempre una B.M.C. Mini Cooper S. Affianca il Corgi n.339 del 1967 uno Skid di inizio millennio.
Come forse si vede i tre Corgi hanno i frontali diversi per seguire non del tutto fedelmente le realtà. Il 1967 ha anche i fanali posteriori aggiornati.
fantasmak - 04 Mar 2019 10:57 pm
Oggetto:
Molto interessante e bei modelli. Anche se confrontati con modelli più recenti, i Corgi hanno un fascino non indifferente.

Guido.
marconolasco - 24 Mar 2019 06:12 pm
Oggetto:
Grazie Guido!
Oggi ho trovato questo Herpa su di una bancarella di un mercatino. Riproduce una non indimenticabile monovolume degli anni '90, la Volkswagen Sharan del 1995 e non era esattamente in cime alla lista dei miei desideri, però mi è stata offerta a 8 euro e a quel prezzo penso che si possa anche passare sopra ai difetti della scatola.
Non la posto tra gli ultimi acquisti sia perché non saprei se considarla un obsoleto o meno, sia perché approfitto del fatto che possiedo la Ford Galaxy di Minichamps per appiopparvi un altro confronto.
La vera infatti fu prodotta in joint venture con Ford (Galaxy) e Seat (Alhambra).
Incomincio con il nuovo arrivato.
Avrei anche la foto del fondino, ma il sistema, che anche a me da un po' di tempo da qualche problema, chissà perché non mi permette di caricarla... Question
marconolasco - 24 Mar 2019 06:21 pm
Oggetto:
Ed eccola vicino alla gemella diversa.
Sono entrambe Made in China e lo stampo è molto simile, non saprei dire se proprio uguale. Però le finiture pendono nettamente a favore del Minichamps, soprattutto per gli interni dove non c' é partita. All' esterno invece l' Herpa se la gioca, ma perde ai punti. A favore del Minichamps i fari, soprattutto anteriori, i tergi (il posteriore dell' Herpa manca in origine, non è una lacuna di questo esemplare, vedi le foto in rete, a cominciare da Carmodel), le barre sul tetto e lo scarico, assente sul VW, che però ha una bella maniglia del portellone posteriore e un marchio VW sul frontale piuttosto fine, forse migliore anche la presa d' aria anteriore.
Qualche bollicina di troppo per la vernice del nuovo arrivato.
marconolasco - 24 Mar 2019 06:22 pm
Oggetto:
A favore del Minichamps anche i bordi della finestratura laterale, troppo "piatta" nell' Herpa.
fantasmak - 24 Mar 2019 07:42 pm
Oggetto:
Ottima disamina, Marco, e bei modelli.

Guido.
marconolasco - 07 Apr 2019 02:33 pm
Oggetto:
Un mini confronto tra due modelli che secondo me rappresentano lo stato dell' arte dei pressofusi industriali nelle rispettive epoche. Si tratta di due versioni diverse della Ferrari 250 GT/E, una prima serie del 1960 nell' interpretazione della Dinky France, n. 515 del 1963, con cofani apribili, e una seconda serie del 1963, un Bang n. 7279 del 2003.
Quarant' anni separano le due miniature e, a livello di finiture, si vedono tutti, ma a livello di fedeltà di linee e pulizia generale il Dinky può ancora tranquillamente dire la sua.
Il Bang ha finezze incredibili per un modello industriale che a parer mio lo pongono al top dei primi anni del nuovo biennio, ma i prototipisti Dinky degli anni '60 non avevano i computer, ma compensavano abbondantemente con i controc...i!
Qualche commento a ruota libera, il Bang ha, tra l' altro, i gommini dei rostri dei paraurti riportati, dei fanalini posteriori incredibili e le fotoincisioni delle cornici dei finestrini, sia i laterali che il parabrezza che il lunotto, tutte collegate tra loro e applicate alla bolla dei finestrini prima dell' inserimento all' interno della scocca. Ovviamente fu necessario prevedere una idonea sede dei collegamenti tra le varie parti all' interno di apposite scanalature nella parte interna del tetto dell' abitacolo. Nell' insieme però qualcosa del Bang non mi convince, direi il parabrezza che dal vero da una sensazione di "piattezza" che il Dinky non ha, e il frontale, forse troppo largo e con il cofano anch' esso piatto. Che ne dite?
fantasmak - 07 Apr 2019 05:43 pm
Oggetto:
A me sembra, come giustamente fai notare tu, che il cofano della Bang sia un po' troppo piatto, forse il parabrezza dovrebbe essere un po' più avvolgente ai lati, il frontale è forse troppo basso rispetto a quello del Dinky, che ha anche la forma differente, ma forse appartengono a due serie diverse come si nota anche dai fanali posteriori. La Bang è anche parecchio più larga.
Comunque un plauso alla Dinky Toys.

Guido.
marconolasco - 22 Apr 2019 06:55 pm
Oggetto:
Visto che il thread langue mi aggancio all' Alfa Romeo 2600 Sprint Politoys M presentata nel thread della mia collezione e la confronto con la progenitrice Alfa Romeo 2000 Sprint del 1960 interpretata da Bang.
Se il Politoys rappresentava lo stato dell' arte dei pressofusi a metà degli anni '60 lo stesso si può dire per il Bang agli inizi del nuovo millennio. L' unica lacuna è la cornice di parabrezza e lunotto non evidenziate.
E_656 - 22 Apr 2019 07:21 pm
Oggetto:
Direi che con i mezzi tecnici che avevano alla Politoys hanno fatto un ottimo lavoro, considerando che la Bang è talmente ricca di particolari da sembrare di una scala superiore all'1/43.
fantasmak - 22 Apr 2019 11:50 pm
Oggetto:
Ambedue i modelli sono ai vertici nei loro contesti. Molto belli.

Guido.
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