Off- topic - Dinky Toys? Il Re e morto W il Re?

lombricoferoce - 12 Feb 2018 12:45 pm
Oggetto: Dinky Toys? Il Re e morto W il Re?
Apro questo topic per sentire le vostre " spassionate " elucubrazioni e considerazioni riguardo al marchio Dinky Toys di cui si fregiano i modelli distribuiti (?) dalla Atlas Editions che da quello che ho capito dovrebbe essere simile alla Delprado o alla DEA.

https://www.atlaseditions.co.uk/

Tra le varie cose ... distribuiscono modelli dalle sembianze dei Dinky Toys dei tempi andati e che si fregiano di un marchio "Dinky Toys " regolarmente "registrato".

La domanda che vi pongo è la seguente: secondo voi la "Dinky Toys " è risorta dalle sue ceneri ormai fredde e forse già disperse dai venti del tempo?

Fino ad ora si è un po' discusso di copie, riedizioni e menate varie.

Personalmente ho sempre detto che sono copie ma se il marchio è vivo e vegeto nuovamente ... i modelli proposti sono copie o riedizioni? E ... sono realmente dei Dinky? O dei fratellastri, o dei cuginastri o ... o dei cloni, o solo dei sosia?

Rolling Eyes Forse è una questione di lana caprina ? E non merita neppure uno squallido rigo di commento?

Ditemelo voi, please. Ditemi ciò che pensate, senza pudor. Non vi mangio mica!

Inizio con il riportare una considerazione del già svariate volte " Alessandro" detto l'eigi, con il quale intrattengo da diverso tempo degli scambi e-epistolari ed al quale ho posto il "quesito" visto e considerato che reputo solitamente fondato ciò che dice.

>> Certo, è ciò che Scottoy fece con i Mercury o che Norev ha già fatto con i CIJ (sempre attraverso la distribuzione Atlas), con gli Spot-On riprodotti da Tri-ang e con i Provence Moulage.

Questi Atlas/Norev (che da noi sono i DeAgostini/Norev) sono delle re-edition (così le ho registrate sul mio database) di Dinky made in France ...
è quella la ragione per cui questi modellini sono apprezzabili; sempre essendo consapevoli del fatto che, al di là della coincidenza formale, il trattamento di tutto il resto, a cominciare dalla verniciatura, non può essere paragonabile all'originale di 50/60 anni fa.
Considerando il costo medio degli originali non è difficile capire perchè questi modellini hanno successo.
Personalmente sto facendo la Dinky Collection e i vari pezzi mi soddisfano; non li considero merce di scarto come fa qualcuno (che magari compra i Burago e i Welly!) ... pur, come dicevo, nella piena consapevolezza di ciò che sono rispetto a quelli di quando avevo i calzoni corti.
I camion, poi, sono ancora più affascinanti.

Per dire che anche chi ha una collezione di "veri" Dinky (come te, per esempio) non dovrebbe crearsi alcun problema per l'eventuale acquisto di qualche "mezzosangue".

L'Atlas è una costola della DeAgostini ed opera in tutta Europa (Italia a parte, ovviamente) - i modellini distribuiti dalla Atlas (DeAgostini in Italia) sono prodotti dalla Norev in Francia e distribuiti dalla DeAgostini Ltd di Londra (ridistribuiti in Italia dalla DeA di Milano).
Il nome Mattel compare perchè il marchio Dinky Toys è di sua proprietà.

Buonanotte e buona domenica
<<

A questa sua io risposi ...

Comunque io chiedevo solo se secondo te la Dinky si può dire risorta.
Se metti a confronto il vecchio con il nuovo, vedi diverse cosette diverse, non ultima la verniciatura piuttosto pesante del nuovo.
Ciao Alessandro, buona notte.


.... e finalmente:

>> " No, alla domanda specifica su Dinky rispondo senza pensarci un secondo, NO.
Dinky Toys è estinta, morta, scomparsa; bisogna farsene una ragione ed è inutile cercare scuse per tentare assurdi "accanimenti terapeutici" per non accettare la realtà dei fatti.

Cos'è una riedizione? Semplice, non è altro che una copia, conforme, di ciò che è stato ma che non potrà mai più essere.
La differenza tra una copia conforme, perché tratta da stampo originale, e copia semplice, perché ottenuta "copiando" un modellino originale per ottenere uno stampo ex-novo è talmente sottile che serve solo per far parlare noi collezionisti per ore, giorni, mesi ed anni ...
Quel che conta, alla fine, è che quella copia, così come quella riedizione, saranno poi accessoriate, verniciate, assemblate, in sostanza prodotte e commercializzate, con materiali e apporti tecnologici ed umani che nulla hanno a che fare ne' con quelli che in origine erano in uso presso la casa madre ne' con quelli che sarebbero stati in uso qualora la casa madre avesse proseguito la sua storia aggiornando il proprio catalogo.

Il Re è morto - punto! ... se n'è soltanto fatto uno ad immagine e somiglianza (fatto molto bene)
<<
E_656 - 12 Feb 2018 02:18 pm
Oggetto:
Franz... A mio avviso tutte le parole scritte sopra puoi anche farle scolpire su granito, le quoto in toto.
Per me: che siano copie, riedizioni, fac-simili... Le accetto per quello che sono.
Acquisto questi modellini a prezzi tra i 12 (le auto) e i 25 euro (i camion) spedizione -lunga e perigliosa quanto vuoi- inclusa.
Tutto quello che ho trovato chippato, ma originale l'ho acquistato e lo acquisterò, il resto che non si trova a prezzi ragionevoli, ma mi piace avere come esemplare lo rimedio grazie alle copie o riedizioni.
Posto questo compromesso con la mia coscienza, colleziono o raccatto con l'animo sereno! Very Happy
marconolasco - 12 Feb 2018 04:07 pm
Oggetto:
Mi piacciono, soprattutto quelli di cui non ho gli originali e difficilmente potrò mai avere viste le quotazioni, ma non ne compro e non ne comprerò mai (ma mai dire mai, quindi chissà! Rolling Eyes )
Di regola compro obsoleti autentici MB (quando e se me li posso permettere) o modelli attuali con le finiture di oggi, anche se metal fatigue e bolle varie di vernici cinesi mi rendono alquanto guardingo, ma è ovviamente un punto di vista mio e le regole sono fatte per avere delle eccezioni.
A proposito della distinzione di Eigi su riedizioni o copie, su cui concordo, credo che gli stampi originali della Dinky France siano andati persi in un allagamento a Bobigny oqualcosa di simile...e comunque, anche se ancora esistenti, non so se sarebbe possibile riutilizzarli a decenni di distanza. Ergo i modelli attuali sarebbero copie, ma non vedo una gran differenza. In ogni caso, per me, la Dinky Toys ha chiuso nel 1979 e questi modelli sono un' altra cosa.
fantasmak - 12 Feb 2018 06:38 pm
Oggetto:
Anche per me la vera Dinky Toys è morta e sepolta e non ritornerà più. Come già detto in altri post, questi modelli sono molto belli e quasi uguali agli originali.Io ho preso e prenderò alcuni perchè mi intrigano molto, mi fanno ritornare indietro nel tempo e a me va bene così: so che non sono originali, bensì copie o riedizioni, come volete chiamarle, il sostantivo che si usa c'entra assai poco, ma mi ricordano quelli, e questo è importante, era quello che volevo da tempo: avere una raccolta di camion della Dinky. Per quanto riguarda la verniciatura, ho anch'io dei dubbi, ma oramai il 99% dei modellini di auto si produce in Cina:dovremmo preoccuparci anche di tutte le altre marche, attuali, che comperiamo.

Guido.
Keep-all - 13 Feb 2018 04:42 pm
Oggetto:
Jean-Michel ROULET collezionista da 60 anni di Dinky Toys e Direttore delle collezioni
"Dinky ™ Toys of my childhood"ha riferito in una intervista in https://www.editionsatlas.fr/coin-passionnes/2269099808905203957_actu/jean-michel-roulet-dinky-toys.html:
"Una tale passione non se ne va così facilmente. Trovo le varianti di Dinky ™ Toys che ancora mi mancano o che ancora scopro, attraverso la mia rete di amici come appassionato, informazioni che non conoscevo. Infine, ho il grande piacere e l'onore di essere strettamente associato alla rinascita del marchio attraverso questa grande avventura di "Dinky ™ Toys automobili e camion della mia infanzia".
.....e ancora:
"Quello che sta succedendo oggi con questi Dinky ™ Toys, ufficialmente ristampato con l'appoggio del proprietario del marchio, dimostra che molti di noi considerano che queste meravigliose miniature non hanno perso nulla della loro magia e che hanno una grave potere di rifacimento."
(traduzione dal francese tramite Google)

E ancora in quest'altra pagina:https://www.editionsatlas.fr/collection/minisite/dinky-toys/index.html
".....Ovviamente, e come gli altri Dinky ™ Toys rieditati da Atlas Editions, ho seguito da vicino queste nuove ristampe per garantire l'esatta riproduzione dei modelli originali. E per quanto io, come collezionista e appassionato, sarai molto soddisfatto!"


Ma volendo essere provocatorio, probabilmente in settori diversi, ma situazioni simili, anche l'Alfa Romeo è morta? Anche la Lancia è morta? Anche la Fiat è morta?

Come stanno andando le cose in molti settori dell'imprenditoria europea e mondiale, credo che alla fine quello che rimane originale è soltanto il nome fine a se stesso. Il resto è quasi del tutto cambiato, trasformato, modificato, con altri mezzi, altre tecniche, altri strumenti, altre persone, altri imprenditori, altri cervelli.
Rimanendo in tema di Dinky Toys, la penso un po' come tutti voi: la Dinky Toys è stata l'azienda a cui Frank Hornby diede il nome nel 1934 al posto della Meccano fondata sempre da lui nei primi del '900. Rimase attiva fino al 1979, quindi per ben 45 anni e basta.
Dalle parole del Direttore delle collezioni Atlas si intuisce che, seppure modellini fatti bene, sono ugualmente riproduzioni, fedeli riproduzioni.
fantasmak - 13 Feb 2018 05:54 pm
Oggetto:
Smile felice 3

Comparazione tra il Berliet GBO Saharien art.888 della Dinky originale (quello del Lombrico) ed un Atlas.
L'Atlas ha il cavo del vericello di color rosso.
Il Dinky originale è una prima serie, quindi ha la molletta sotto il foro centrale del pianale per fermare un eventuale perno di un ipotetico bilico (mai prodotto) da accoppiare.
I cerchioni delle ruote sono un po' diversi rispetto alla seconda serie ed il gancio è metallico: nella seconda serie è in plastica.
L'Atlas riproduce una seconda serie.
A prima vista si nota subito che il Dinky ha un colore dalla tonalità un po' più fredda rispetto all'Atlas, mentre in quest'ultimo la vernice è più spessa, ma secondo me non turba molto la vista.

A voi per trovare altre differenze........

Guido.
fantasmak - 13 Feb 2018 05:58 pm
Oggetto:


Ad un certo punto è venuto a farci visita l'altro Berliet GBO Dinky originale:l'art. 572, con cassone da cava.
Keep-all - 14 Feb 2018 12:17 pm
Oggetto:
Il peso dei due modellini è identico? Rolling Eyes Wink
fantasmak - 14 Feb 2018 12:37 pm
Oggetto:
Non li abbiamo pesati, ma tutti e due hanno una massa consistente. Very Happy

Guido.
lombricoferoce - 14 Feb 2018 01:07 pm
Oggetto:
Keep-all ha scritto:
Il peso dei due modellini è identico? Rolling Eyes Wink



Ogni tanto una buona idea che stranamente non ho avuto io. Sad Non mi riconosco.

Comunque anche le entità geniali possono avere delle défaillance dovute ad un eccesso di materia grigia ribollente ed irrequieta. Smile felice 3

Il mio Berliet, in ordine di marcia, pesa 342 grammi esatti Smile felice 3


P.s.: mi piace pensare che la Dinky Toys sia risorta ma "no compro" Smile felice
fantasmak - 14 Feb 2018 02:12 pm
Oggetto:
Il mio pesa, in scatola perchè mi scocciava estrarlo, ben 456 grammi. Mr. Green Mr. Green

Guido.
lombricoferoce - 14 Feb 2018 02:28 pm
Oggetto:
Quindi il risultato è come lo zucchero sulle balle ... non serve a nulla.
fantasmak - 14 Feb 2018 02:39 pm
Oggetto:
Secondo i punti di vista: basta che anche tu lo pesi con la scatola.

Guido.
Keep-all - 14 Feb 2018 06:32 pm
Oggetto:
lombricoferoce ha scritto:
Quindi il risultato è come lo zucchero sulle balle ... non serve a nulla.


Un attimo.
Lo zucchero sulle balle che non serve a nulla aprirebbe un mondo di ampie considerazioni in diversi campi dell'essere umano e per quanto mi riguarda il fatto che non serva a nulla non sono affatto d'accordo.
Relativamente ai modelli, vista l'apertura di un tale topic fatta dal moderatorscortese che ci permette (notate la finezza Wink ) di esprimerci liberamente senza che ci mangi (l'ho sempre detto che è uno dei pochi esemplari di orso delle colline di Piovarolo) e vista la mia luminescente idea di considerare una uguaglianza tra Dinky Atlas e Dinky originale anche pesando i "bimbetti" sul bilancino di precisione, orsù, voi uomini Dinky Toys, prendete due Dinky uguali, uno originale e l'altro rifatto e soppesateli come farebbe un vero certosino.
In fin dei conti, che vi costa? Così, almeno, se dovessero essere quasi uguali, si potrà affermare che anche la quantità dei componenti dello zamac è uguale. Mica male no?

Per la vernice, credo che bisogna rassegnarsi: quella dell'epoca, tra l'altro ben consolidata, impregnata, asciugata, insomma un tutt'uno con il modellino e per di più, se non dichiaratamente sempre tenuto in scatola a temperatura mite, senza particolari sbalzi igrometrici o altro, ormai alterata dalla luce e dall'mbiente, non potrà mai essere uguale a quella del modellino Atlas, con vernice nuova e dal colore brillante. A me sembra, tutto sommato, accettabile.


Keep-all - 14 Feb 2018 06:37 pm
Oggetto:
mumble...mumble...

342 grammi il Dinky Toys originale senza scatola; 456 grammi quello Atlas con la scatola.....
Mi pare di capire che solo la scatolina pesa ben 114 grammi.

Non è un po' troppo?
fantasmak - 14 Feb 2018 06:59 pm
Oggetto:
Ho fatto uno sforzo ed ho tolto il modello dalla scatola così da poterlo pesare:340 grammi il camion e 116 grammi la scatolina.
Naturalmente non ho una bilancia di precisione, così ho usato una da cucina (in alternativa c'era una pesapersone Mr. Green Mr. Green ), ma non è detto che sia proprio ben tarata e neanche tanto sensibile.

Guido.

PS:Alberto, la scatola è in cartoncino abbastanza grosso (quello a righe bianche e blu, per intenderci), quindi penso che 114 gr. non siano tanti.
lombricoferoce - 15 Feb 2018 12:54 pm
Oggetto:
Keep-all ha scritto:
Jean-Michel ROULET collezionista da 60 anni di Dinky Toys e Direttore delle collezioni
"Dinky ™ Toys of my childhood"ha riferito in una intervista in https://www.editionsatlas.fr/coin-passionnes/2269099808905203957_actu/jean-michel-roulet-dinky-toys.html:
"Una tale passione non se ne va così facilmente. Trovo le varianti di Dinky ™ Toys che ancora mi mancano o che ancora scopro, attraverso la mia rete di amici come appassionato, informazioni che non conoscevo. Infine, ho il grande piacere e l'onore di essere strettamente associato alla rinascita del marchio attraverso questa grande avventura di "Dinky ™ Toys automobili e camion della mia infanzia".
.....e ancora:
"Quello che sta succedendo oggi con questi Dinky ™ Toys, ufficialmente ristampato con l'appoggio del proprietario del marchio, dimostra che molti di noi considerano che queste meravigliose miniature non hanno perso nulla della loro magia e che hanno una grave potere di rifacimento."
(traduzione dal francese tramite Google)

E ancora in quest'altra pagina:https://www.editionsatlas.fr/collection/minisite/dinky-toys/index.html
".....Ovviamente, e come gli altri Dinky ™ Toys rieditati da Atlas Editions, ho seguito da vicino queste nuove ristampe per garantire l'esatta riproduzione dei modelli originali. E per quanto io, come collezionista e appassionato, sarai molto soddisfatto!"


Ma volendo essere provocatorio, probabilmente in settori diversi, ma situazioni simili, anche l'Alfa Romeo è morta? Anche la Lancia è morta? Anche la Fiat è morta?

Come stanno andando le cose in molti settori dell'imprenditoria europea e mondiale, credo che alla fine quello che rimane originale è soltanto il nome fine a se stesso. Il resto è quasi del tutto cambiato, trasformato, modificato, con altri mezzi, altre tecniche, altri strumenti, altre persone, altri imprenditori, altri cervelli.
Rimanendo in tema di Dinky Toys, la penso un po' come tutti voi: la Dinky Toys è stata l'azienda a cui Frank Hornby diede il nome nel 1934 al posto della Meccano fondata sempre da lui nei primi del '900. Rimase attiva fino al 1979, quindi per ben 45 anni e basta.
Dalle parole del Direttore delle collezioni Atlas si intuisce che, seppure modellini fatti bene, sono ugualmente riproduzioni, fedeli riproduzioni.


Beh, ho letto, ... interessante senza dubbio ma non ho capito se questo signore asserisce che la Dinky è viva. Forse non ho letto con attenzione?

In merito al gruppo Fiat ... Alfa e Lancia mantengono solo il marchio visto che le motorizzazioni, quando furono acquisite, vennero cestinate e sostituite da motori Fiat, una per tutti la Lancia che vide buttato nel cesso il suo 4V. Quindi secondo me i marchi esistono, per carità ma le vetture hanno il cuore Fiat ...

La Fabbrica Automobili Torino nella sua vita ha acquisito molti marchi e li ha puntualmente fagocitati, digeriti e ....
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