Foto collezioni - La mia collezione 1/43

marconolasco - 18 Gen 2018 03:19 pm
Oggetto: La mia collezione 1/43
Inizio con i miei 5 metOsul.
La più vecchia fabbrica di die cast del Portogallo è la metOsul ( si scrive proprio così...), che trae origine dalla Luso-Celuloide, fondata nel 1931 nella zona di Oporto.
Il marchio dei giocattoli, dapprima in plastica, divenne poi Osul ( bifronte di Luso) e quindi metal Osul o metOsul quando si passò appunto al metallo, negli anni '60.
I modelli derivano generalmente da Dinky, Corgi ecc., alcuni erano interessanti per le tematiche (Polizia, taxi, pompieri ecc.)
A fine anni '70 si tornò al vecchio nome con la gamma Luso Toys, ormai destinata ai collezionisti, ma di qualità piuttosto scarsa.
Anche le successive marche Vitesse e Trofeu ebbero origine nella zona di Oporto, non so se ci sia qualche legame.
Di seguito Mercedes 190 (origine Gama) in versione pompieri portoghesi e taxi di Amsterdam
marconolasco - 18 Gen 2018 03:25 pm
Oggetto:
Continuo con la Mercedes 190 polizia portoghese, con qualche finitura (originale) in più, come i fanali posteriori bicolore e le maniglie e i tergi ripassati in argento e la cisterna Mercedes 1113 (origine Vilmer).
Chiudo con la foto di famiglia. Tutti in scala 1/48 circa e con scatola. Sullo sfondo un catalogo dell' epoca.
marconolasco - 18 Gen 2018 03:31 pm
Oggetto:
La differenza tra i modelli nero-verde con insegna taxi e gli stessi con la A (Aluger) sulle portiere, che forse si intravede sul catalogo dovrebbe essere che i primi sono taxi normali e gli altri vetture a noleggio, probabilmente con autista.
Il catalogo è completo, ma non copre tutta la produzione, basata su non molti modelli declinati però in una miriade di versioni.
diablo - 18 Gen 2018 03:52 pm
Oggetto:
Io dovrei avere la Citroen pompieri e da quello che ricordo con l'antenna rotta!

Bella l'ultima foto!!


marconolasco - 18 Gen 2018 05:27 pm
Oggetto:
Le antenne dei Metosul sono spesso rotte, complice, credo, l' altezza ridotta delle scatole.
Salto di palo in frasca, anzi, dal Portogallo all' URSS ed ecco le mie due Zaz, la 966 Progress e la 968 Saratov già presentate da lombricoferoce negli ultimi acquisti
Estremamente realistico lo schema cromatico della 966, gomme verdi, fari anteriori rossi...
marconolasco - 18 Gen 2018 05:40 pm
Oggetto:
E a proposito di stranezze russe...questa Volga 24 della Gorkii è pressofusa in alluminio.
E' dichiarata 1/43 sulla scatola, ma in realtà è più piccola, più o meno 1/50.
Fa il verso ai Corgi Toys, sia per la tinta che soprattutto per un rudimentale sistema di illuminazione dei fari anteriori "ispirato" al trans-o-lite della casa del cagnolino di Sua Maestà.
Nel link è citata al n. C0165

http://russiancarandtruckmodels.hypermart.net/cars.html
E_656 - 19 Gen 2018 08:03 am
Oggetto:
Conoscevo solo di nome la MetOsul, grazie a te potrò anche conoscere meglio il marchio portoghese.
Sono simili ai Dinky e Corgi che rappresentavano il riferimento più vasto e completo all'epoca.
Le russe son sempre affascinanti, a prescindere da fedeltà dei particolari o tecniche costruttive.
Certo che la ZAZ pare abbia effettuato un viaggio a Chernobyl a fine aprile dell'86! Mr. Green
marconolasco - 19 Gen 2018 09:45 am
Oggetto:
E_656 ha scritto:

Certo che la ZAZ pare abbia effettuato un viaggio a Chernobyl a fine aprile dell'86! Mr. Green


Già...spero che non sia più radioattiva...
lombricoferoce - 19 Gen 2018 10:49 am
Oggetto:
Ti faccio i miei più sentiti complimenti, non solo per i modellini che indubbiamente sono belli ed interessantissimi, tanto più che per me come già detto sono quasi sconosciuti ... ma anche per spiegazioni e commenti dei quali personalmente sono golosamente interessato.

Grazie.

P.s.: belle foto. Embarassed
marconolasco - 19 Gen 2018 11:22 am
Oggetto:
Grassie, grassie ('')!
Allora ne aggiungo un' altra di sovieticheria...uno dei più brutti modelli della mia collezione.
Me lo mandò un collezionista di Praga, con il quale scambiavo modelli russi con carrozze Brumm, all' inizio del 1979. Lo catalogai come una Chadi della marca Astratov, ma non ricordo perché.
So che sono esistite vetture costruite dall' Istituto di ricerca Kadi di Kharpov...si trattava di vetture da record...il modellino potrebbe risalire ad una di queste?
Cercando di interpretare le scritte in cirillico sulla scatola mi pare di aver individuato la parola Astratsev, che è una città, probabilmente quella dove fu fabbricato
Tenete presente che il modello è pure fotogenico, cioé, in realtà è molto, ma molto peggio di come appare...niente a che vedere con le coeve Moskvich, Zaz e Volga della Saratov.
marconolasco - 19 Gen 2018 11:27 am
Oggetto:
Potrebbe anche riprodurre...beh! Si fa per dire...una sport-prototipo occidentale tipo Porsche degli anni '60.
Sul fondino credo che ci sia inciso il prezzo, 2 rubli. In quel regime economico gli aumenti di prezzo decisamente non erano contemplati...
lombricoferoce - 19 Gen 2018 11:59 am
Oggetto:
La PORSCHE CARRERA 6 nel 1966, se non ricordo male ma può essere, aveva il vetro posteriore giallino e montava un 8 cilindri , è stata riprodotta molto bene anche dalla Corgi Toys ...

Trovo il modellino molto ... appetibile e ... sei troppo severo. Non è brutta. Rolling Eyes


Quindi Ciao. Very Happy
Marco_Beta - 19 Gen 2018 12:06 pm
Oggetto:
Per me, belli e affascinanti questi esemplari russi!
Complimenti Marco (che bel nome Wink ) per questi pezzi e per la tua competenza. Probabilmente, come nella vita, il tempo che passa aiuta a mettere in ombra le negatività per dar luce a ciò che ci da o ci ha dato più piacere.. Questo per dire che 20 anni fa, questi modelli russi, li avrei trovati approssimativi o semplicemente brutte imitazioni, oggi invece li considero affascinanti e testimonianza di uno sforzo per donare l'illusione di tenere tra le mani un modellino più pregiato, magari.. come nel caso della Volga 24, una quattroruotine con un Corgi stampato sul fondino!
Insomma..l'ho fatta un po' lunga per dire che mi piacciono!
marconolasco - 19 Gen 2018 02:37 pm
Oggetto:
Grazie a tutti!
Continuo con un modellino di qualità decisamente migliore, è un autocarro MAZ, credo un 503A del 1970, individuato nel mio catalogo come il n. 1 della Mechanieskij (?). In rete però ho trovato un riferimento allo stabilimento di Kostroma.
Il fondino non ha iscrizioni di sorta e la scatola è, al solito, negli scatoloni.
E' anche pretenzionso, con tanto di cassone e cabina ribaltabile. Ho però l' impressione che lo zamak sia fragile, però non ho nessuna voglia di testarlo con prove varie di trazione, flessione ecc.
La fusione è piuttosto fine, vedere la parte posteriore dei parafanghi della cabina.
E_656 - 19 Gen 2018 05:35 pm
Oggetto:
Veramente belli e inusuali questi modellini d'oltrecortina!

Io mi sono interessato alla scatola della "Porsche"... A puro titolo informativo e con tutte le cautele del caso mi pare di aver estrapolato dal cirillico:

Viene genericamente definita "Gonocnai mashina" ... Auto da corsa.

"MMP (MINMESTPROM Ministero locale dell'industria) della RSFSR (Rossiyskaya Sovetskaya Federativnaya Sotsialisticheskaya Respublika)
MOSOBLISPOLKOM (relativo all'infanzia)
Direzione della riproduzione giocattoli.
Astrecovskaja fabbrica di giocattoli in metallo Dmitrov."


Dmitrov è una città vicina a Mosca.

https://it.wikipedia.org/wiki/Dmitrov

Forse era la Norimberga russa per quanto riguarda i giocattoli di latta:
http://yablor.ru/blogs/astrecovskaya-igrushka-unikalniy-pr/6038396

Sperando di non aver preso la classica sonora cantonata e di non avervi annoiato... Embarassed
marconolasco - 20 Gen 2018 12:24 pm
Oggetto:
Grazie per la notizie! Niente noia, anzi!
marconolasco - 20 Gen 2018 01:06 pm
Oggetto:
Rimango ancora un po' in Russia. Ecco le altre mie Volga 24.
Questa è una berlina fabbricata da Chernomorskaya Igrushka, Odessa.
Modellino in plastica piuttosto fedele, ma dimesso, in vera scala 1/43
La scatola c' è, ma al solito al momento è irragiungibile in qualche scatolone.
marconolasco - 20 Gen 2018 01:15 pm
Oggetto:
E adesso quelle belle, le Novoexport o Saratov.
Berlina versione Poste Russe. All' altezza delle migliori produzioni occidentali, sei aperture e motore e pianale dettagliati. La plastica è di qualità mediocre e questa generazione di modelli non sembra soggetta alla fatica dello zamak come alcuni modelli successivi.
marconolasco - 20 Gen 2018 01:17 pm
Oggetto:
Stessa esecuzione tecnica per la versione Polizia
marconolasco - 20 Gen 2018 01:19 pm
Oggetto:
Versione 24-02, o station wagon, anche qui sei aperture...e adesso siete salvi, ho finito le Volga...
lombricoferoce - 20 Gen 2018 01:30 pm
Oggetto:
marconolasco ha scritto:
Rimango ancora un po' in Russia. Ecco le altre mie Volga 24.
Questa è una berlina fabbricata da Chernomorskaya Igrushka, Odessa.
Modellino in plastica piuttosto fedele, ma dimesso, in vera scala 1/43
La scatola c' è, ma al solito al momento è irragiungibile in qualche scatolone.


Tutte belle ma questa mi piace molto di più pur essendo "semplice" ....
marconolasco - 22 Gen 2018 09:28 pm
Oggetto:
Continua a soffiare il vento dell' est e porta con sé gli altri tre miei mezzi pesanti russi, tre Kamaz della Elecon.
Il primo è un dumper 5511, che acquistai nel febbraio del 1979. Lo catalogai con il n. 1 del marchio Arek, ma ora fa parte della gamma Elecon, oppure la Arek ha cambiato nome.
Questo marchio russo ha prodotto decine di autocarri sovietici, anche d' epoca, in varie versioni, seguendo fedelmente le varianti dei veicoli reali.
marconolasco - 22 Gen 2018 09:41 pm
Oggetto:
Altro KamAZ questa autobotte del latte 53212 del 1980.
Il modello è nuovo, ancora fissato alla confezione con i laccetti di plastica. Scatola particolare, non freschissima di aspetto, di una pesante e dozzinale plastica bianca con le etichette identificative incollate. E' molto fedele e piuttosto dettagliato, ma la qualità dei materiali e la precisione delle parti mobili è scadente, comunque niente da dire sulla durata, almeno, fin qui c' è arrivato bene.
Una apprezzabile forma di rispetto per il collezionista è, per me, la presenza delle due etichette sul fondo con le dimensioni e le principali caratteristiche tecniche del vero. Quote alla mano, sul passo la scala è rispettata con una precisione inferiore al mezzo millimetro, forse si arriva al decimo, ma il mio righello non permette di verificarla. Vorrei che questa fosse un' abitudine consolidata per tutti i produttori di auto modelli, soprattutto se destinati ai collezionisti.
marconolasco - 22 Gen 2018 09:46 pm
Oggetto:
L' ultimo è un 5320 sempre a tre assi
marconolasco - 22 Gen 2018 09:50 pm
Oggetto:
Nonostante siano tutti e tre a tre assi i telai sono diversi l' uno dall' altro per seguire i veicoli reali. Anche le cabine sono simili, ma non uguali.
Ecco la famigliola riunita
Marco_Beta - 23 Gen 2018 08:56 am
Oggetto:
Ciao Marco, hai una raccolta di russe invidiabile, le Novoexport/Saratov sono sempre molto belle e come dici tu, all'altezza se non meglio delle produzioni occidentali. Non sapevo che anche questi modellini soffrissero di metal fatigue Mad , ne ho qualcuno da qualche parte e spero di non ritrovarlo prima o poi sbriciolato!
I camion invece non li conoscevo proprio, mai visti ed è un peccato perchè anche questi sono proprio carini, peccato la riproduzione un po' troppo semplificata del motore, almeno così sembra ma è solo un dettaglio, l'aspetto di questi mezzi pesanti è veramente accattivante.
Complimenti!
marconolasco - 23 Gen 2018 03:06 pm
Oggetto:
Grazie omonimo! Effettivamente le parti in plastica di questi modelli non sono granché, però nell' insieme non sono male. Già il fatto che i tre telai abbiano tre lunghezze diverse fa pensare più a fedeli modelli da collezione e/o promozionali che a giocattoli.
Continuerò ancora un po' con roba russa.
lombricoferoce - 23 Gen 2018 06:16 pm
Oggetto:
Questi modelli mi sono tutti sconosciuti, veramente belli non dimentichiamo che probabilmente sono nati per i ragazzini e non per gli adulti .... Very Happy
marconolasco - 23 Gen 2018 07:37 pm
Oggetto:
Probabilmente sì, però la fedeltà al vero è notevole.
Continuo con questo minibus R.A:F. 977 Latvia. R.A.F. è l' acronimo di Rigas Autobusu Fabrika, allotra Unione Sovietica, ora Lettonia.
Il modellino risale agli anni '70 ed è piuttosto dettagliato, con molte aperture e parti riportate. Il fabbricante dovrebbe essere Agat o Tantal

http://www.russianscalemodels.com/viewmodel.php?id=1263

Io lo catalogai come Saratov, ma ricordo che non ne ero convinto perché la scatola era diversa dalle solite e anche le scritte sul fondino. Mancava anche il caratteristico numero di catalogo preceduto da una A. Scala 1/43 effettiva
Marco_Beta - 23 Gen 2018 09:00 pm
Oggetto:
Molto bello anche questo furgone, in genere nelle collezioni di modellini si legge, si parla, e si... spolverano troppo frequentemente i soliti marchi, devo ammettere che amche io, nel mio caso spesso per ignoranza, tendo a non considerare esemplari come questi che sono invece di tutto rispetto, il concetto di auto spartana adottato per le auto russe del passato, da punto a sfavore é oggi per me un valore aggiunto in termini di fascino e questi modellini lo interpretano al meglio con cura dei dettagli.
Come già detto: molto belli questi modellini!
marconolasco - 23 Gen 2018 09:08 pm
Oggetto:
Questo modellino dovrebbe essere noto. Saratov n. A-20, riproduce la VAZ 2121 prima serie del 1977 o Lada Niva.
E' estremamente dettagliato, porte e cofano apribile, motore, una miriade di particolari riportati, ruote sterzanti con tanto di parallelogramma articolato, trasmissione, sospensioni ecc. ecc. Mi ricorda, mutatis mutandis, l' Alfa Zagato Quattroruote della Politoys M.
Ha attraversato i decenni splendidamente.
Non so chi si potesse permettere in Russia un oggetto del genere, penso che fosse stato progettato pensando soprattutto all' esportazione, per contribuire a soddisfare il bisogno di moneta pregiata di quel Paese.
Nel tempo il modello fu semplificato.
marconolasco - 23 Gen 2018 09:42 pm
Oggetto:
L' altro fuoristrada russo della mia collezione è questa U.A.Z. 469b del 1972. Saratov n. A-34.
Fu prodotto in una miriade di versioni, civile e militare.
Pur essendo dettagliato e con molte aperture, non raggiunge certo le vette della Niva e quel che è peggio, presenta tracce di fatica, come forse si intravede dalle foto. Sono tracce minime, amplificate dall' effetto macro, ma purtroppo ci sono... Crying or Very sad
Il veicolo vero fu importato anche in Italia, unico Paese occidentale ( che .... che ebbimo!). Ne ricordo una che girava per Savona.
marconolasco - 24 Gen 2018 06:29 pm
Oggetto:
Lombricoferoce, scusa se mi permetto. Faccio riferimento ai due modelli di autocarri russi che hai presentato poco fa nella tua collezione. Sono quelli che ho inserito ieri in questa sezione. Li attribuisci alla Novoexport Saratov, ma il MAZ mi risulta fabbricato dalla Mechanieskij o Kostroma, mentre il KamAZ è un Arek-Elecon (non conosco il rapporto tra i due nomi). Almeno credo, le marche russe di quel periodo sono per me abbastanza misteriose.
Sono invece sicuro della scala dei KamAZ , che non è 1/48, ma una precisa 1/43, controllata grazie ai disegni quotati sul fondo delle scatole.
Non vorrei fare il precisino, ma il lavoro che hai fatto per presentare la tua collezione è veramente eccezionale, con molti riferimenti sia alla storia del modellino che al veicolo vero, interessantissimo per me...se posso collaborare anche solo marginalmente mi fa molto piacere. Very Happy
lombricoferoce - 25 Gen 2018 11:19 am
Oggetto:
Permettiti .... permettiti pure, anzi permettiti sempre, perché vorrei evirare strafalcioni, ho chiesto anche a Giuseppe di farlo.Sto facendo un lavoro che pur essendo piacevole mi comincia a stancare a dir la verità. Ed è ancora lunga. Va ben, dai, bando alle ciance.

Sulla scala in effetti potrei essere d'accordo, una cosa però mettendo vicini il Maz ed il KamAZ, il primo sembra più "grosso" e se ci metto vicino l'Euclid della Dinky che sempre avuto scale "all'incirca" .... come proporzioni è simile al Maz. E lo danno per 1/55 cosa di cui dubito assai. Mah.

Ho preso i due camion (pagati in lire) per lo meno una ventina di anni fa in periodi separati a Padova e Verona, senza scatola poi ho cercato in internet per sapere qualcosa prima del KamAZ e poi molto dopo del MAZ e ho trovato uno identico al mio attribuito alla Novoexport Saratov, di questo mi ricordo bene. Ma ovviamente "la carta si lascia scrivere".
Del KamAZ non ricordo nulla se non che chi me lo ha venduto proveniva dal granaio del mondo.
Essendo relativamente vecchi mi viene quasi il dubbio che prima siano stati prodotti dalla Novoexport Saratov e poi .... che dici?

Mi piacerebbe sapere cosa dice l'esperto di Ardea. Rolling Eyes Personalmente mi è difficile orientarmi nella giungla di marche, tanto più che su i relativi fondini non c'è nulla. Sul telaio del MAZ sotto il cassone c'è un marchio verniciato OTK o DTK 14.

Comunque mi fido più di te che di me e per ora cambio come dici tu. Se poi Antonio dirà la sua ci farà solo un piacere.

Rifaccio il post.

Grazie Very Happy Very Happy Very Happy
marconolasco - 25 Gen 2018 12:35 pm
Oggetto:
Sulla scala sono certo, almeno, se è corretto il disegno quotato sulle scatole dell' autobotte 53212 e dell' autocarro 5320. Il dumper 5511 è mio da molto più tempo e ho la scatola, ma non sottomano, comunque è diversa e non mi pare che abbia disegni, ma lo stampo della cabina è lo stesso.
Sulla marca boh...intanto Novoexport sa di ente per l' esportazione, quindi potrebbe riguardare tutte le fabbriche di modelli dell' epoca destinati appunto all' esportazione, poi, per quello che mi risulta, i Saratov hanno inciso sul fondino il numero, sempre preceduto da una A, e nè il MAZ nè i KamAZ ce l' hanno.
Qui i KamAZ sono attribuiti all' Elecon

http://www.russianscalemodels.com/?mode=catalog&Manufacturer_ID=20
marconolasco - 26 Gen 2018 01:16 pm
Oggetto:
Due anteguerra sempre dall' ex Unione Sovietica.
La prima è una torpedo Russo Balt S24-40 del 1909, vettura di lusso ispirata alla Simplex della Russia dello Zar. Marca Radon (o Saratov, vista la numerazione sul fondino), scala 1/43 vera, qualità buona, le belle ruote a raggi mi ricordano quelle dei primi Matchbox Models of Yesteryear.
marconolasco - 26 Gen 2018 01:23 pm
Oggetto:
E una più recente GAZ A del 1932. Ormai siamo nella Russia Sovietica, questa vettura altro non è che la Ford A costruita su licenza. Particolarmente azzeccata, visto il clima russo, questa versione aperta...
Il modellino dovrebbe essere un Saratov, ma la qualità è piuttosto scadente.
marconolasco - 26 Gen 2018 01:32 pm
Oggetto:
Passo ora alle Moskvich. Inizio con la 403 del 1963, sempre Saratov- Novoexport n. A-7.
Portiere e baule apribili. Buon modello, che purtroppo presenta qualche traccia di fatica.
marconolasco - 26 Gen 2018 02:55 pm
Oggetto:
Ed ora la Moskvich 408 del 1964. Inizio con il Dinky Toys perché è la madre di tutte le Moskvich Novoexport e affini.
Il modellino francese ha cofano apribile, con il motore a 4 cilindri di 1360 cc. (che erogava ben 50 cv e permetteva alla vettura di arrivare da ferma a 100 km/h in "appena" 29 sec....) e targhe russe.
marconolasco - 26 Gen 2018 03:06 pm
Oggetto:
Ed ecco la derivata made in URSS. Si tratta di una 412 restyling 1969, con i fanali posteriori orizzontali.
Il motore è adesso di 1480 cc., ha 75 cv e la vettura arriva a 100 km/h in 15 secondi!
Il modellino mantiene il sistema di apertura del cofano del Dinky Toys, ma il motore correttamente cambia, come il frontale che abbandona i 4 fari tondi per una calandra riportata a fari rettangolari.
La vernice si è degradata, mentre il più vecchio Dinky è sempre perfetto.
marconolasco - 26 Gen 2018 03:19 pm
Oggetto:
Qualche derivata, vettura di pronto soccorso e taxi. Ho letto però che, nonostante l' intenzione, non sia mai stata usata come taxi a causa del divano posteriore troppo stretto.
Tutte uguali alla berlina salvo le specifiche.
marconolasco - 26 Gen 2018 03:20 pm
Oggetto:
La versione Polizia e una foto di famiglia
marconolasco - 26 Gen 2018 03:39 pm
Oggetto:
La station wagon 427 e la furgonata 434. Credo che queste sigle identifichino le versioni con il motore di 1480 cc.. Esistono poi la 426 e la 433 con il motore di 1360cc.. Nei modellini (e nella realtà) la differenza si vede solo aprendo il cofano.
marconolasco - 26 Gen 2018 03:41 pm
Oggetto:
La 433
marconolasco - 26 Gen 2018 03:46 pm
Oggetto:
Il veicolo di assistenza al team che partecipò alla Londra-Mexico del 1970
Si tratta di una 426 con la calandra a quattro fari tondi come il Dinky, diversamente dall' unica foto che ho trovato di una vera.
Marco_Beta - 26 Gen 2018 03:49 pm
Oggetto:
Ciao Marco, complimenti.. possiedi veramente una bella panoramica di produzioni russe.

Peccato e maledetto il metal fatigue. Credo che anche quelle bolle che si vedono su certi modellini non siano da attribuirsi a un deterioremento della vernice ma a rigonfiamenti della fusione Mad
marconolasco - 26 Gen 2018 04:03 pm
Oggetto:
Ciao Marco. Sì, credo che sia così purtroppo...
Queste due station wagon Aeroflot dovrebbero chiarire meglio la differenza tra i due motori.
Quello a sx è molto simile al Dinky, che però era fuso con la scocca, mentre questo è riportato.
marconolasco - 26 Gen 2018 04:16 pm
Oggetto:
E' il turno del 412 pick up. Ho letto che non sarebbe mai stato prodotto ufficialmente, ma che si trasformassero i telai difettosi in pick up per uso interno allo stabilimento dove si fabbricavano queste vetture, ma non so se è vero.
marconolasco - 26 Gen 2018 04:28 pm
Oggetto:
Questa IZH 1500 kombi del 1973 è derivata dalle Moskvich.
Non so se il cambio del marchio sia dovuto ad un cambio del nome dello stabilimento o a un cambio dello stabilimento di produzione.
Comunque, di fatto, mi pare una Moskvich a tuttim gli effetti.
Beh! Siete salvi, per ora...ho finito le Moskvich...
lombricoferoce - 27 Gen 2018 12:15 pm
Oggetto:
Che dire bellissima carrellata di auto sovietiche che come tutte le auto d'oltre cortina mi piacciono molto, hanno un certo nonsoché ...che le vetture dell'Ovest non avevano, parlo proprio delle carrozzerie. Probabilmente molti inorridiscono .... ma mi piacevano anche ai tempi che furono. Le mia preferite in assoluto sono la Wartburg 311 e la Skoda Octavia di fine anni 50.

Comunque, come dicevo mi piacciono tutte o quasi un po' meno le berlinone di stampo americano degli anni 80. Gli URSS si sono sempre fatti influenzare dalla produzione americana. Lo so che hanno attinto un po' da per tutto specialmente dopo la seconda guerra .... la Opel Olympia è stato un cavallo di battaglia e hanno scopiazzato anche moto come la DKW. Neppure il T 34 era solo farina sovietica ... i semini erano dello zio Sam.

La Moskvitch fu prodotta dalla IZh di Izhevsk dal 1966 al 1982 ~.
Izhevsk: città della Russia europea centro-orientale, capitale della Repubblica dell'Udmurtia; sorge sul fiume Iz

@ 2 Marco: in merito al metal fatigue, come ha avuto occasione di scrivere tovarish Anton altrimenti conosciuto come franciazzi, l'ardeatin sapiente ..., parlando di obsoleti sovietici, dipende da due fattori collegati tra di loro: dal periodo e dalle fabbriche a seconda del modo che avevano nel far le leghe e non ultimo il modus operandi che usavano per il raffreddamento delle fusioni. Quindi la legge del MiMo. Per i non addetti ai lavori: M ... in input .. e M... in output, lapalissiano, no? Very Happy

I modelli che hai messo li ho pure io a parte quelli con livree particolari che sono veramente belli.

Tra tutti i miei, ho avuto due casi di metal fatigue, uno su una Moskvitch 408 (comprata in una bancherella alla fiera di San Nicolò negli anni 60) che comunque è ancora "intera" con la vernice crepata ma intera.
Ne avevo preso due, la 408 e la 426 che è perfetta. Poco tempo fa, mi si è sbriciolato in mano il fondino di una ZIL-41047, ne ho presa un'altra ed è perfetta, dalla prima ho recuperato il fregio.

Diciamo che se un obsoleto russo ... ma vale per tutti, è integro dopo molti anni, è difficile che all'improvviso vada a farsi benedire.

Ho avuto un'Idea 3, una SWB, andata letteralmente in briciole, lasciandomi di m ...., con i pezzettini in mano, mentre una sua sorella corsaiola ed una sua cugina sono belle ed integre dopo tanti anni dall'acquisto a metà anni settanta ~.

Mettiamoci pure in mezzo anche il lato B ... ovviamente ... c'entra sempre ... nella nostra vita Rolling Eyes

Sulla Niva, concordo è un modellino bellissimo ma guai smontarlo, era venduto anche con un carrellino ...

Un ciao ai due Marco! E' un piacere leggervi. Very Happy
marconolasco - 27 Gen 2018 03:03 pm
Oggetto:
La fatica dello zamak è un vero flagello.
Non ne sono immuni nemmeno queste due Lada-VAZ del 1970, la berlina 2101 e la station wagon 2102, ovviamente derivate dalla Fiat 124. Peccato, perché sono modellini fedeli.
I due cofani sono apribili, ma sforzano e per evitare guai li ho lasciati chiusi.
marconolasco - 27 Gen 2018 03:04 pm
Oggetto:
Per lo stesso motivo non ho aperto cofano e portellone della 2102. La vera uscì nel 1971
marconolasco - 27 Gen 2018 03:15 pm
Oggetto:
La vettura dell' apparato era la GAZ, questo modello riproduce fedelmente la M13 Chaijka del 1959, che fu prodotta fino al 1981. Pregevoli, per l' epoca, gli inserti delle modanature cromate sulle fiancate.
Questo modellino è esente da danni da fatica.
lombricoferoce - 27 Gen 2018 03:20 pm
Oggetto:
marconolasco ha scritto:
La fatica dello zamak è un vero flagello.
Non ne sono immuni nemmeno queste due Lada-VAZ del 1970, la berlina 2101 e la station wagon 2102, ovviamente derivate dalla Fiat 124. Peccato, perché sono modellini fedeli.
I due cofani sono apribili, ma sforzano e per evitare guai li ho lasciati chiusi.


Nata Ziguli per gli amici, in quel di Stavropol ora e allora Togliattigrad, era meglio della piemontese 124 sotto diversi aspetti, tutti atti ad adattarle all'URSS di quel periodo, freddone compreso.

Mi sembrano abbastanza in ordine e speriamo ci rimangano, io, in generale, non apro mai né portiere né cofani da quando una volta ho dovuto smontare un modellino per chiudere le portiere e non era sovietico ... ma le imprecazioni mi stanno seguendo fedelmente da anni Mr. Green

Di che marca sono. Ciao Marco! Bella la Chaijka ! La si vede in tutti i film sulla Russia che porta in giro gli agenti del KGB, la vedi bene in Firefox la volpe di fuoco, tanto per dirne uno.
marconolasco - 27 Gen 2018 03:25 pm
Oggetto:
Lombricoferoce, forse ti riferivi a questo genere di vettura degli anni '80, la GAZ M14 Chaijka che nel 1977 affiancò e dal 1981 sostituì la M13. Modellino dall' aspetto un po' più dimesso rispetto al precedente, ma credo che ne esistano versioni più curate.
marconolasco - 27 Gen 2018 03:46 pm
Oggetto:
Chiudo con la Russia con questa Moskvich 2141 del 1985 in versione Polizia Russa post 1989.
L' auto vera è "ispirata" alla Chrysler Simca 1307.
Sulle portiere compare già la bandiera post-URSS, ma sul fondino c' è ancora la scritta made in URSS.
Anche qui la metal fatigue ha colpito, in particolare la portiera dx, mentre il resto pare immune.
Fondino in plastica e qualità generale inferiore rispetto alle Novoexport-Saratov precedenti.
Del veicolo vero ho recuperato solo una foto nella livrea della Polizia Sovietica.
marconolasco - 27 Gen 2018 05:07 pm
Oggetto:
Dalla Russia alla Cecoslovacchia il passo è breve. Ecco le mie tre Kaden (o KDN, come si diceva una volta), due Skoda e una Tatra. Scala 1/41 circa e plastica (come le Politoys che la ditta riciclò con colri impossibili), almeno non si parla di fatica dello zamak.
marconolasco - 27 Gen 2018 05:10 pm
Oggetto:
La coupé. Ricordo di aver letto all' epoca di un tentativo di elaborazione (trankit?) per ricavare le versioni bianco-azzurre che parteciparono nel 1976 al Rally di Montecarlo. Le ricordate?
marconolasco - 27 Gen 2018 05:12 pm
Oggetto:
Infine la Tatra 613, vettura da apparato disegnata da Vignale
marconolasco - 28 Gen 2018 10:11 am
Oggetto:
Gli ultimi modelli russi dovrebbero essere tutti Saratov-Novoexport.
A metà degli anni '70 scambiavo modellini con un confratello di Praga. Gli mandavo carrozze Brumm e lui mi spediva modellini russi e cecoslovacchi. La maggior parte di quelli che sto presentando mi furono mandati da lui.
Fidandomi di Quattroruotine che li dichiarava 1/43, gli chiesi anche i modelli di auto antiche cecoslovacche Igra. Quando mi arrivarono i primi sei mi accorsi che erano in realtà 1/36, come dichiarato anche sul fondino. Vista la particolarità del genere li tenni in collezione, ma ci rimasi alquanto male e non me ne procurai altri.
Il primo dei sei è questa Tatra President del 1897, primo modello della casa. E' piuttosto dettagliato, fa il verso alla Daimler e al triciclo Benz della Wiking, ma la finezza è minore. Spero che si percepisca dal confronto. bello il fregio anteriore.
Non le ho sottomano, ma le scatole sono a vetrina. Sono in plastica.
marconolasco - 28 Gen 2018 10:25 am
Oggetto:
Secondo modello: Laurin & Klement voiturette tipo B 1906.
La Laurin & Klement fu fondata nel 1895 e nel 1925 confluì nella Skoda.
Se ricordo bene fu il primo modello di questa serie e rispetto alla Tatra è semplificato e di aspetto più "giocattoloso".
marconolasco - 28 Gen 2018 10:45 am
Oggetto:
Qualità migliore per questa Velox 10 hp del 1906, unico modello di questo marchio cecoslovacco (de non confondere con una omonima e coeva casa inglese), prodotto dal 1906 al 1910 e impiegato soprattutto come taxi.
marconolasco - 28 Gen 2018 11:04 am
Oggetto:
Infine tre versioni della Praha Charon del 1907.
Non si tratta di un modello originale, all' epoca l' azienda di Praga montava vetture straniere, come questa C.G.V. o Charron (che, non so perché, nel viaggio dalla Francia alla Cecoslovacchia perse una r), la C della sigla, che era poi il Fernand vincitore della prima Coppa Gordon Bennett, quella del 1900, con una Panhard Levassor.
La prima è una torpedo che purtroppo mi dilettai a pasticciare con il pennello e gli Humbrol.
marconolasco - 28 Gen 2018 11:14 am
Oggetto:
Chiudo con le versioni Landaulet e Postovni, un furgone della Poste dell' Impero Austro-Ungarico. Chissà se è esistito veramente?
lombricoferoce - 28 Gen 2018 11:23 am
Oggetto:
marconolasco ha scritto:
Gli ultimi modelli russi dovrebbero essere tutti Saratov-Novoexport.
A metà degli anni '70 scambiavo modellini con un confratello di Praga. Gli mandavo carrozze Brumm e lui mi spediva modellini russi e cecoslovacchi. La maggior parte di quelli che sto presentando mi furono mandati da lui.
Fidandomi di Quattroruotine che li dichiarava 1/43, gli chiesi anche i modelli di auto antiche cecoslovacche Igra. Quando mi arrivarono i primi sei mi accorsi che erano in realtà 1/36, come dichiarato anche sul fondino. Vista la particolarità del genere li tenni in collezione, ma ci rimasi alquanto male e non me ne procurai altri.
Il primo dei sei è questa Tatra President del 1897, primo modello della casa. E' piuttosto dettagliato, fa il verso alla Daimler e al triciclo Benz della Wiking, ma la finezza è minore. Spero che si percepisca dal confronto. bello il fregio anteriore.
Non le ho sottomano, ma le scatole sono a vetrina. Sono in plastica.


Se non erro queste vetturette erano della serie serie Old Timer. Purtroppo ho solo tre macchinine di questa marca e questa Tatra ha pure il manubrio rotto.
Le trovo veramente carine anche se " fuori scala" per per me, quando le ho prese in ebay molti anni fa pensavo fossero in 1/43 ma non rimasi deluso .

Le Wiking dell'Est ... sono belline e ben fatte, dai! Laughing

A riguardo del abbastanza ma non troppo, "compianto" Quattroruotine spesso sparava cose inesatte e non aveva il buon gusto di rettificare se segnalate, come Quattroruote, d'altro canto.

In più era molto soft nelle critiche nei confronti di marche diciamo " più in auge".

D'accordo pubblicava qualche osservazione ma non si sbilanciava mai ... mancanza di palle e/o paura di perdere pubblicità?

Comunque lo aspettavo con una certa ansia.
marconolasco - 28 Gen 2018 11:46 am
Oggetto:
Sì, le Wiking erano, anzi, sono ancora, veramente belle, sia il triciclo Benz che la Daimler. Furono prodotti, almeno all' inizio, come promozionali Mercedes. Poi la serie passò alla Cursor, ma la qualità diminuì.
Mi iscrissi al Club delle Quattroruotine (per i giovani...allora non ci si abbonava alla rivista, ci si iscriveva a pagamento al Club e si riceveva la rivista in omaggio) nell' autunno del 1968 e continuai fino alla cessazione delle pubblicazioni. conservo gelosamente tutti i numeri, anche molti antecedenti acquistati come arretrati.
I primi anni, allo scadere dei due mesi (la rivista era bimestrale) facevo...la posta al postino sperando di vederlo arrivare con la busta bianca lunga e stretta con la rivista dentro piegata a metà...poi la magia finì...
E_656 - 28 Gen 2018 12:03 pm
Oggetto:
Marco, non commento spesso solo perchè non avrei altro da aggiungere a quello che esaustivamente scrivete tu e Franco e che cerco di utilizzare per arricchire la mia scarsa cultura sul tema e poi perchè potrei solo applaudire per la varietà dei mezzi esposti!
marconolasco - 28 Gen 2018 05:02 pm
Oggetto:
Grazie! Spero però di non scrivere cavolate, quello che so discende da una preparazione "scolastica", frutto di letture di libri e riviste e di ricordi di un' esperienza sul campo ultracinquantennale, ma raramente ho avuto occasioni di confronto e scambio con altri appassionati e collezionisti, che è quello che fa la differenza.

Già che li abbiamo citati, ecco i miei tre Wiking.

Incominicio con i due promozionali Mercedes. Il triciclo è il Benz Patent Motowagen, ma non riproduce la prima versione del 1886, bensì quella con il divanetto anteriore vis a vis del 1888.
Il quadriciclo invece è il Daimler Motorwagen del 1886.
Il modellino ha l' assale anteriore sterzante attorno ad un perno centrale come il veicolo vero. Niente parallelogramma articolato.
marconolasco - 28 Gen 2018 05:16 pm
Oggetto:
Negli anni '60 la Wiking ha realizzato una serie di pregevoli VW in plastica e in scala 1/40, credo promozionali, almeno in origine.
A causa della scala non mi sono mai interessati, però il Club delle Quattroruotine aveva la bella abitudine, fino all' inizio degli anni '70, di regalare un modellino mall' atto dell' iscrizione. A me arrivarono due Mercury, la 128 che ho trasformato in taxi di Milano e che ho presentato nella sezione delle elaborazioni degli obsoleti e una 124 e questo Maggiolino 113 del 1958, quello con il lunotto maggiorato su input di Sergio Pininfarina.
Stampo molto fine e fedele, la scocca si separa dal pianale rivelando la posizione della ruota di scorta, un accenno di motore e un abitacolo corredato di un volante con una finissima corona clacson.
Inusuali per l' epoca le ben proporzionate filettature argento sulle fiancate.
lombricoferoce - 29 Gen 2018 10:47 am
Oggetto:
Trovo bellissimi questi modelli.
C'erano anche la Volkswagen 411 e il furgone T1, e diverse serie del Käfer e di altre Volks, anche di recente la Wiking ha fatto dei modelli in questa scala inusuale, comunque i vecchi sono ricercati e quindi moto cari, specialmente i furgoni. Bellissimo è il Käfer cabriolet. Very Happy

Wiking è Wiking, qualsiasi scala usi, ha una fedeltà dei particolari che è impressionante, se uno si prende la briga di guardare, con la lente, un 1/87 di 40 anni e passa fa, ma anche degli anni 50, .... si rende conto dell'accuratezza "teutonica" usata.


Ciao Marco! Very Happy
marconolasco - 29 Gen 2018 12:34 pm
Oggetto:
Assolutamente d ' accordo! La plastica e la fusione dei Wiking, rispetto a quelle delle concorrenti coeve, sono di un altro pianeta. Nonostante non abbiano molte parti riportate, o forse proprio per questo, hanno un realismo e una pulizia notevole.
Non colleziono 1/87, ma quella serie la trovo molto interessante.

marconolasco - 31 Gen 2018 04:56 pm
Oggetto:
Quelli cresciuti come me a pane, Tanti Toys e Quattroruotine dovrebbero ricordare il marchio giapponese Kanda, che a fine anni '60 strabiliò il mondo del modellismo con due incredibili (per l' epoca) riproduzioni di formula 1 della stagione 1966.
La prima fu presentata da Quattroruotine nel 1969 ed è la Honda RA 273 del 1966.
E' un modellino particolare, di ottone, in parte fuso e in parte in lamierino, molto dettagliato, fu costruito artigianalmente in 1080 esemplari.
Nel numero di Marzo-Aprile del 1969 la rivista annunciò che il Club ne avrebbe importato una piccola quantità a disposizione dei soci per la "modica" cifra di 9000£. (i normali diecast picchiavano sulle 1000 £.)
Ecco l' annuncio e la foto del modello, che era disponibile in ottone non verniciato, al pari di certa produzione fermodellistica dell' epoca del Sol Levante, a parte il motore nero oppure con la carrozzeria bianca.
marconolasco - 31 Gen 2018 05:02 pm
Oggetto:
Io ero socio e lo prenotai, eccolo. Negli anni '70 lo verniciai e nonostante possa apparire blasfemo non me ne sono mai pentito, mi piace di più così e comunque non sarebbe troppo difficile smontarlo e riportarlo allo stato originale.
Il difetto più evidente è la fessura tra i due lembi del lamierino sotto il muso.
Le irregolarità e le asimmetrie dell' assetto credo che siano dovute al montaggio a mano e alla scarsa rigidezza del tutto. Piegando ed adattando si potrebbe forse ovviare, ma non voglio correre rischi. Certe parti delle sospensioni sono veramente sottili.
marconolasco - 31 Gen 2018 05:24 pm
Oggetto:
L' anno successivo la Kanda presentò la Brabham BT 19 sempre del 1966. Quattroruotine tentò di replicare l' iniziativa alle stesse condizioni, ma non ci riuscì, forse perché gli esemplari prodotti furono appena 308. Comunque io la prenotai, ma mi arrivò la lettera del Club con la rinuncia all' importazione del modello.
Fui molto sorpreso quando, qualche settimana dopo, un noto negozio di Milano mi scrisse proponendomi l' acquisto della Brabham, solo che il prezzo era di 13.500 £.! Promettendo (ma non mantenendo...) ai miei che avrei rinunciato a comprare altri modellini per tutto l' anno riuscii ad accaparrarmi anche questo modello.
E' ancora più dettagliato del precedente ed era disponibile solo non verniciato, anche il motore.
marconolasco - 31 Gen 2018 05:30 pm
Oggetto:
Ecco i due modellini affiancati. Credo che non capiti spesso di vederli insieme...e neanche sepatati.
Tempo fa lessi sulla rete che la Kanda produsse anche una Ferrari e una Eagle, sempre del 1966. All' epoca non se ne seppe nulla, io non le ho mai viste e non conosco nessuno che ne sappia qualcosa. Potrebbe essere una leggenda metropolitana oppure una produzione limitatissima e distribuita confidenzialmente solo in Giappone. Mi piacerebbe saperne di più.
marconolasco - 02 Feb 2018 12:08 pm
Oggetto:
Benritrovati! Non so se è successo anche a voi, ma da l' altro ieri non riuscivo più a collegarmi al Forum. Stamane sembra tutto a posto. Boh....

Ecco qualche altro frammento della mia collezione. Il primo veicolo pesante Corgi che mi arrivò è questa autopompa Simon Snorkel su telaio Bedford TK del 1959. E' il notissimo Corgi Major n. 1127 nella sua primissima versione. Scatola al solito presente, ma non sottomano.
Era, se non sbaglio, l' autunno del '64, vederne la pubblicità su Topolino e desiderarlo fu un tutt' uno. Mi arrivò a Natale e ci giocai a lungo, ma senza esagerare. Non è arrivata fin qui perfetta, ma è accettabile e non so se la cambierei con una mint...troppi ricordi...tra i difetti il più evidente è il molleggio che ha ceduto a destra.
Uscì nel settembre del 1964 e vendette 1.163.000 pezzi più il 1969 (quell' anno un incendio distrusse lo stabilimento Corgi e tutta la documentazione) fino al 1976. Un vero best seller.
Non ho trovato foto di veicoli veri identici, ma qualcosa di molto simile sì, ma con cabina corta; comunque, secondo me, riproduce un veicolo reale, altrimenti non vedo perché avrebbero dovuto modificare lo stampo per allungare la cabina, operazione certo non economica, per ottenere un veicolo di fantasia.
Infatti, rispetto ai "normali" TK Corgi la cabina è allungata per ospitare cinque vigili del fuoco. Un sesto sta nel cestello per manovrare la pompa dell' acqua
marconolasco - 02 Feb 2018 12:45 pm
Oggetto:
Sarà perché fu il primo, e come si sa, il primo autocarro non si scorda mai...beh...più o meno...comunque il Bedford TK fu per me in quegli anni l' archetipo dei camion e riuscii ad averne altri due, il trasporto cavalli del circo Chipperfield n. 1130, altro best seller che vendette 627.000 pezzi più al solito il '69 dall' ottobre 1962 al 1971, e il gift set n. 27, l' articolato con rimorchio Carrimore low loader ed escavatore Priestman Cub, 263.000 vendite più il '69 e più le due referenze singole dall' Agosto 1963 al 1972.
Nel suo librone Van Cleemput dichiara questi modelli in scala 1/47, ma credo proprio che in realtà picchino sull' 1/52 -53.
marconolasco - 02 Feb 2018 02:35 pm
Oggetto:
In tempi più recenti mi sono arrivati altri due TK da ebay. Sono modellini molto graziosi, ma troppo corti, poiché è stata usata la motrice degli articolati, troppo corta per dei normali due assi.
Il n. 494 è un tipper, cioè un veicolo da trasporto terra da strada; credo, ma non ne sono certo, che i dumper siano gli stessi veicoli, ma da cava e/o miniera.
Non so se interessano e forse sono noti perché tratti dal famoso librone di Van Cleemput, comunque ecco qualche dato:
-n. 494 uscito nel dicembre 1966 e venduto in 515.000 pezzi più il solito '69 fino al 1972
-n. 503 uscito nel giugno 1964 e venduto in 860.000 pezzi più il '69 fino al 1971
Il tipper monta le più adatte ruote maggiorate del secondo tipo che lo fanno sembrare più grande
marconolasco - 02 Feb 2018 02:36 pm
Oggetto:
Il n. 503
fantasmak - 02 Feb 2018 05:48 pm
Oggetto:
Bellissimi modelli, interessanti le due F1 della Kanda, già in quegli anni i giapponesi proponevano modelli di auto in ottone, come del resto i treni Tenshodo: una meraviglia.
Fa strano vedere in quale quantità si vendevano, allora, i modelli. Ora se si riesce a smaltirne 2000 pezzi è già tanto. Neutral Questo indica il poco interesse che oggi suscita il modellismo in genere, purtroppo.

Guido.
marconolasco - 02 Feb 2018 06:28 pm
Oggetto:
Già! La Corgi Toys, negli anni '60, vendeva milioni di pezzi all' anno. Nel 1957 se ne vendettero 2.727.000 e crebbero fino al 1967, anno record con ben 17.408.000 pezzi venduti. Negli anni '70 le vendite si attestarono intorno agli 8 millioni all' anno per crollare sotto i 5 millioni nei primi anni '80 con conseguente fallimento e nascita della nuova Corgi indirizzata ai collezionisti.

Torno ai Bedford TK. Finiti i miei Corgi Toys passo ai Dinky Toys, che ne produsse sette versioni principali con diverse varianti di colore. Rispetto ai Corgi Toys sono leggermente più grandi, 1/47 direi, e il tetto della cabina presente delle nervature che mancano sui Corgi.
Ne ho quattro, per ora. Sono a caccia degli altri tre, Le varianti di colore di solito non mi interessano.
Molto belle le scatole, soprattutto quelle in cartoncino dei tre della serie 400.
marconolasco - 02 Feb 2018 06:58 pm
Oggetto:
Il n. 425 è il lorry trasporto carbone, con sei sacchi in dotazione e quella che credevo una bilancia, come l' ha definita anche Lombricoferoce, ma ho letto che in realtà si trattava di uno scivolo per facilitare il compito del carbonino.
La mia collezione è una macchina del tempo, uso spesso i modellini per viaggiare nel tempo e nello spazio. Questo in particolare mi porta a Edimburgo nella seconda metà degli anni '60, anche se sembra di un secolo fa.

https://www.youtube.com/watch?v=yBqfcMXL4Bw

PS Se annoio ditemelo che la pianto
marconolasco - 02 Feb 2018 07:10 pm
Oggetto:
Il n. 434 è il carro attrezzi. Rispetto alla prima versione rosso-grigia "Dinky Toys" ho preferito questa perché dovrebbe essere più realistica. La Top Rank esiste veramente, credo, e si occupa di soccorso stradale, però non ho trovato foto dei loro carri attrezzi.
marconolasco - 02 Feb 2018 07:39 pm
Oggetto:
Il 450 è il van Castrol. Pare che la Dinky Toys si fosse basata su di un loro van però su telaio sempre Bedford, ma di tipo diverso.
Era un furgone con serranda scorrevole per facilitare le operazioni di carico e scarico a lato della strada senza impegnare il marciapiede. Anche la Corgi Toys produsse un modello del genere, ma in scala più piccola e su telaio Karrier Bantam.
marconolasco - 02 Feb 2018 07:57 pm
Oggetto:
Infine il 978, modello di autocarro per la raccolta della nettezza urbana dotato di molte parti mobili. Seconda versione con cerchioni neri.
La padana posteriore sx non è originale...pazienza...il resto sì.
Dal confronto ravvicinato con il Castrol si dovrebbe percepire una differenza nella curvatura dei fari, il che fa pensare ad un rifacimento dello stampo.
E_656 - 02 Feb 2018 08:38 pm
Oggetto:
marconolasco ha scritto:


PS Se annoio ditemelo che la pianto...


Più che altro rimango a bocca aperta non per sbadigliare, ma per lo stupore! Surprised
Caspita, tutti perfetti senza nemmeno un graffio: bellissimi ed invidiabili!
tazioforever - 02 Feb 2018 10:49 pm
Oggetto:
Di certo non mi sono annoiato !!! Magnifici pezzi in condizioni superlative ! Complimenti
lombricoferoce - 02 Feb 2018 11:56 pm
Oggetto:
Ma che noia e noia, anzi, Shocked risvegli e dai forza a ... sensazioni mai perdute ... e credo anche a quelle degli altri. Very Happy

Stupendi, uno più bello dell'altro ...

Andrò a correggere la " bilancia " che in effetti mi sembrava un po' strana ... Very Happy

Ciao. Vado a dormire. Very Happy
marconolasco - 03 Feb 2018 09:18 am
Oggetto:
Grazie a tutti!
Lombricoferoce, non sono certo che fosse uno scivolo. L' ho letto su di un sito, mi pare inglese, e mi pare che lo affermasse con certezza, vorrei controllare, ma non lo ritrovo più. Ci vorrebbe qualcuno che faceva il carbonino a Liverpool o Edimburgo negli anni '60...
marconolasco - 03 Feb 2018 10:45 am
Oggetto:
Mi è sempre piaciuto questo Bedford D type 1957 van Dinky Toys con sistema Pallet Jekta per il carico e scarico dei pallets.
Riproduce un furgone della Meccano realmente esistito...o forse no.
L' unica foto di un van della Dinky Toys che ho trovato è quella che pubblico sotto, ma il mezzo non è un D type, ma il predecessore A type del 1953. Ho recuperato anche la foto di un D type sempre della Dinky, ma è la motrice di un articolato. Delle due l' una, o la Dinky ha fatto un ibrido oppure, e mi sembra verosimile, disponeva anche di un van Pallet Jekta D type.
marconolasco - 03 Feb 2018 11:00 am
Oggetto:
Altro Dinky Toys che mi è sempre piaciuto molto è questo Ruston Bucyrus 38 RB, più o meno del 1948 (il mezzo reale).
E' un modello con un elevato "play value", dispone di ben quattro movimenti indipendenti dei due bracci e del cucchiaio, più la rotazione sui cingoli. Il più o meno coevo Priestman della Corgi, sempre con comandi a fune, ha un solo comando che regola un solo ciclo di lavoro con movimenti obbligati.
Questo esemplare, con me da decenni, ha ancora le funi originali, ma i cingoli, vulcanizzati anni fa, son stati sostituiti con degli after market.
fantasmak - 03 Feb 2018 01:01 pm
Oggetto:
Bellissima questa escavatrice. Mi hanno sempre intrigato le macchine per movimento terra, specialmente quelle a cavi di una volta.

Guido.
lombricoferoce - 03 Feb 2018 01:22 pm
Oggetto:
marconolasco ha scritto:
Grazie a tutti!
Lombricoferoce, non sono certo che fosse uno scivolo. L' ho letto su di un sito, mi pare inglese, e mi pare che lo affermasse con certezza, vorrei controllare, ma non lo ritrovo più. Ci vorrebbe qualcuno che faceva il carbonino a Liverpool o Edimburgo negli anni '60...


Mi sembrava di averlo riportatato dal libro Dinky che ho.

Ho controllato. In effetti non ricordavo male, strano ma vero.

Dal libro della Dinky di Mike Richardson & C. " Dinky Toys modelled miniatures" c'è scritto: Casting of 435 without sides, with headboard on cab. Plastic scales and 6 Sacks of coal.

Boh. La carta si lascia scrivere.
marconolasco - 03 Feb 2018 02:28 pm
Oggetto:
Infatti è generalmente descritta come una bilancia. Però quel sito affermava che era uno scivolo, lo ricordo bene perché mi stupì. va be'...se riesco a ritrovarlo allego l' indirizzo.

Guido, il Ruston è veramente un bel modellino, ci si imparava a manovrare gli escavatori veri con tutti quei comandi indipendenti.

Abbandono per un po' Dinky e Corgi e presento i miei Ziss RW.
La Germania negli anni '60 non era al livello di Gran Bretagna, Francia e Italia nell' 1/43, i tedeschi preferivano l' 1/87. Qualcosa però si poteva trovare anche lì. Questo marchio ha avuto molti nomi, Ziss modell, RW modell, Mini-Auto, Wittek Modell, che apparivano a turno su depliant e cataloghi generando una certa confusione. Poi però pare che sia prevalsa la denominazione Ziss-RW.
In realtà le scatole, graficamente simili, possono essere bianche e blu con il solo marchio Ziss-modell, oppure bianche e rosse con il solo marchio RW-modell. Inoltre la finitura dei modelli RW è migliore dei Ziss.
I cataloghi, almeno quello che ho, sono comuni e li denominano Ziss-RW.
Incomincio con un RW, una non meglio identificata Mercedes coupè de ville 1905, che assomiglia come una goccia d' acqua alla nostrana Bianchi 15-20 coupè de ville del 1906 della Rio.[/quote]
marconolasco - 03 Feb 2018 02:32 pm
Oggetto:
Lo stesso corpo vettura ha dato origine ad un' altra Mercedes, la roadster 1905. Qui compare anche la scatola, piuttosto elegante e arricchita con bei disegni.
marconolasco - 03 Feb 2018 03:13 pm
Oggetto:
E' il turno di un paio di Ford T, la touring 1908 e la roadster del 1909.
Spesso le Ford T sono datate 1908, in realtà le prime furono commercializzate soltanto nell' ottobre del 1908 ed erano delle touring, qualche mese dopo, quindi presumibilmemte nel 1909, si resero disponibili altre quattro versioni, tra cui la roadster.
http://www.american-automobiles.com/Ford/1909-Ford.html
Scorrendo questo sito si apprende che la storia del "qualunque colore purchè sia nero" non è del tutto vera. All' inizio i colori disponibili erano diversi, poi in effetti per un po' di anni fu disponible solo il nero. Ciò dipese, mi risulta, dall' aumento dei ritmi di produzione, la vernice non asciugava abbastanza rapidamente. Si trovò soltanto una vernice giapponese con tempi di asciugatura adeguati, ma era disponibile solo nera, poi l' industria chimica sopperì.
Al solito mi dilungo...ecco i due modelli; il loro fascino non risiede nella fedeltà riproduttiva, invero carente, ma nella robustezza e nel peso dell' insieme, sono piuttosto rudi, molto "tedeschi". Di pregio, ma non sempre veritiera la fusione del marchio sul radiatore metallico.
Esiste anche una versione pick up denominata ranch e datata 1909 che non ho, ma non era una versione ufficiale. Probabilmente è basata su una delle tante trasformazioni artigianali dell' epoca
marconolasco - 03 Feb 2018 03:25 pm
Oggetto:
Audi 14-35 ps Typ C 1914
Sullo sfondo appare un catalogo con la scritta 60 Audi Alpensieger sotto una torpedo azzurra. E' un errore, quella torpedo è una Chevrolet. Su quel catalogo l' Audi non compare.
marconolasco - 03 Feb 2018 03:45 pm
Oggetto:
Hanomag 2-10 ps (forse è noto, le due cifre indicavano la potenza fiscale e quella effettiva) 1925 roadster e coupé, detta "kommissbrot" (pagnotta di segale, credo). Esisteva anche la landaulet e la versione commerciale van, recentemente riprodotta da Schuco.
Nella vista posteriore si nota il cofano apribile con riproduzione della possente power unit monocilindrica di 499 cc., che spingeva la pagnotta a 60 km/h. Inoltre i sedili sono ribaltabili per accedere alla ruota di scorta. Vi è un solo faro perché fino al 1931 in Germania non vi era l' obbligo dei due fari anteriori. E' considerata la prima carrozzeria "ponton" del mondo.
Le due portiere del modello dovrebbero essere sbagliate, perché credo che la vera ne avesse una sola a sx, per problemi di rigidità. A meno che, essendone esistite due serie, la seconda non le avesse entrambe.
E' marcato RW
marconolasco - 03 Feb 2018 03:47 pm
Oggetto:
Un' anteprima delle prossime puntate
lombricoferoce - 03 Feb 2018 07:00 pm
Oggetto:
marconolasco ha scritto:
Hanomag 2-10 ps (forse è noto, le due cifre indicavano la potenza fiscale e quella effettiva) 1925 roadster e coupé, detta "kommissbrot" (pagnotta di segale, credo). Esisteva anche la landaulet e la versione commerciale van, recentemente riprodotta da Schuco.
Nella vista posteriore si nota il cofano apribile con riproduzione della possente power unit monocilindrica di 499 cc., che spingeva la pagnotta a 60 km/h. Inoltre i sedili sono ribaltabili per accedere alla ruota di scorta. Vi è un solo faro perché fino al 1931 in Germania non vi era l' obbligo dei due fari anteriori. E' considerata la prima carrozzeria "ponton" del mondo.
Le due portiere del modello dovrebbero essere sbagliate, perché credo che la vera ne avesse una sola a sx, per problemi di rigidità. A meno che, essendone esistite due serie, la seconda non le avesse entrambe.
E' marcato RW


Il Kommissbrot é sì il pane nero (anche di segale) ma normalmente con questo termine si intende "la pagnotta del soldato" tedesco e austriaco, almeno questo so io, me ne parlavano i miei nonni che commetterono per l'Impero.

La scelta di questo nomignolo era un retaggio della prima guerra, che poi il pane "nero" sia abbastanza normale nei paesi di lingua tedesca è un fatto.

Durante le due guerre il kommissbrot era abbastanza normale dalle mie parti anche tra la gente "normale", quando si trovava ovviamente e solitamente proveniva dalle scorte militari.

Tuttora "in Triest" si usa il pane di segale con aggiunta di semi di Kümmel.

Come ormai mi hai abituato: bei pezzi

Ciao Very Happy
marconolasco - 03 Feb 2018 07:34 pm
Oggetto:
Grazie per la precisazione Lombrico (posso abbreviare?) Ho trovato in giro anche questa denominazione della pagnotta.

La Ziss-RW ha salvato dall' oblio diversi marchi minori tedeschi, come la N.A.G. e l' Adler con le sue miniature.
Eccone due Adler, una Phaeton e una Reiselimousine del 1906. Purtroppo le loro due scatole sono uguali, distinte solo dall' etichetta applicata. E' originale, ma esiste anche la scatola con il disegno specifico della Phaeton, che preferirei...
marconolasco - 03 Feb 2018 11:28 pm
Oggetto:
La N.A.G. era il ramo automobistico della A.E.G., il colosso tedesco degli elettrodomestici, il cui fondatore acquistò nel 1902 la carrozzeria berlinese Kühlstein Wagenbau e la ribattezzò con l' acronimo che significava in origine Neue Automobil-Gesellschaft e, dal 1915, Nationale Automobil-Gesellschaft. Negli anni '30 confluì nella Bussing.
Questa N.A.G. triple phaeton tipo B del 1904 era una 4 cilindri ancora con trasmissione a catena ispirata alle Mercedes coeve.
Il mio esemplare ha un difetto allo pneumatico anteriore dx, ma si presenta comunque bene ed è costato poco. Questi modelli si trovano con relativa facilità, ma non tutti. Molto spesso, però, sono inseriti nella scatola del secondo tipo a vetrina in plexiglass. Quelli con le più belle scatole di cartone a righe sono meno comuni.
Aggiungo un lato destro della vera in foto d' epoca e uno sx in disegno sempre d' epoca. Il modello pare sufficientamente fedele, forse anche nel particolare schema cromatico, almeno da quello che si intuisce dal disegno.
marconolasco - 03 Feb 2018 11:51 pm
Oggetto:
La casa automobilistica tedesca Dixi acquisì nei primi anni '20 i diritti per produrre su licenza l' Austin Seven, denominato DA 1. La produzione iniziò nel 1927, ma alcune traversie decretarono la fine del marchio, che fu quindi venduto nel 1928 alla BMW, che fino ad allora si era occupata di motori aeronautici e di motociclette.
Il marchio sopravvisse pochi mesi, nella seconda metà del 1929 la Dixi DA 1 divenne BMW 3/15 DA 2, prima vettura del marchio bavarese. Rispetto alla Dixi le dimensioni aumentarono leggermente.
La RW ha riprodotto questa vettura, ma purtroppo in scala 1/38-39, come si vede anche dal confronto con un modello 1/43 di una Austin Seven. Quest' ultimo è un kit in metallo bianco della DG (Dave Gilbert) dei primi anni '70 montato da me all' epoca.
marconolasco - 04 Feb 2018 10:18 am
Oggetto:
Buongiorno a tutti.
Continuano gli Ziss con questa Benz Limousine 1910 che ha ancora il portapacchi nel sacchetto originale da montare.
Credo che riproduca una 4 cilindri di circa 5 litri di cilindrata conservata al Museo Daimler Benz di Stoccarda. Ricordo che ne avevo trovato una foto in rete, mi pare che fosse verdone come il Ziss, ma non riesco a recuperarla.
Dovrebbe essere la stessa vettura riprodotta dalla Matchbox dichiarata in scala 1/54. Se è vero la scala del Ziss risulta 1/46 circa.

PS La stella Mercedes sul radiatore non c' entra. La Benz nel 1910 era una concorrente della Daimler che produceva le Mercedes. Incominciarono a collaborare intorno al 1924 per poi fondersi nel 1926.
marconolasco - 04 Feb 2018 10:37 am
Oggetto:
Un paio di Opel. Si tratta della 5-12 PS del 1911, nelle versioni biposto aperta e stadt coupè . Si tratta di una vettura derivata dalla 5-10 PS, a sua volta discendente della Doktorwagen, riprodotta sia da Ziss RW che da Matchbox.
A prima vista sembra fuori scala, ma in realtà l' 1/43 è rispettata, almeno al passo, che per la prima serie del 1911 era di 2330 mm che corrispondono a 54,2 mm. al 43°, contro i 55 mm circa del modello. Oltre a queste due versioni erano disponbili una torpedo e una landaulet.
La fine fusione del radiatore è una peculiarità di questi modelli. La coupè reca ancora il certificato d controllo.
Rispetto alle immagini delle vetture vere che ho recuperato si riscontrano delle differenze, potrebbe non trattarsi delle stessa serie (ve ne furono quattro, dal 1911 al 1920).
marconolasco - 04 Feb 2018 12:35 pm
Oggetto:
L' ultima infornata di Ziss-RW è costituita da cinque mezzi pesanti basati su due modelli, un M.A.N. e un Henschel del 1923.
Si tratta di due autocarri a cassone, due autobotti e un omnibus.
Non credo che siano fedelissimi, in pratica solo il cofano e il radiatore distiguono i due modelli base.
Il primo è questo M.A.N. che riproduce il primo autocarro diesel del 1923. Esiste un più fedele modello Cursor, ma è in scala 1/35.
Mi fu regalato negli anni '70 da mia sorella e mia madre che lo scorsero nella vetrina di un tabaccaio nella stazione centrale di Milano. Fui stupito di quel regalo, assolutamente inaspettato, ma graditissimo e dell' occhio che avevano avuto nello scegliere un modello così inconsueto. Conoscevo i Ziss da Quattroruotine, ma chi li aveva mai visti a Savona. Purtroppo non aveva la manovella, quella che si scorge non è originale.
marconolasco - 04 Feb 2018 12:39 pm
Oggetto:
Il suo gemello Henschel è questo, Dal foto del catalogo sullo sfondo che lo confronta con la Hanomag si intuisce che la scala è 1/43 vera.
marconolasco - 04 Feb 2018 12:48 pm
Oggetto:
Le due autobotti sono piuttosto belle, quasi tutte in metallo anche i corrimano (almeno credo che lo siano...). Inoltre sono diverse, il che lascia supporre che riproducano mezzi realmente esistiti, altrimenti perché due stampi?
Accattivanti le livree.
marconolasco - 04 Feb 2018 12:53 pm
Oggetto:
Chiudo con l' omnibus della linea Ulm-Weblingen-Ulm. La didascalia dell' unica foto che ho trovato del veicolo vero dice però che era un Saurer. O la Ziss ha adattato quello che aveva in casa, ed è molto probabile, oppure esisteva anche un M.A.N. in quella versione.
marconolasco - 04 Feb 2018 01:14 pm
Oggetto:
Ecco le scatole di tre di essi, le due mancanti non sono a portata di mano.
Quella in alto è dell' omnibus ed è una scatola promozionale della M.A.N..
Non so se il modello esista anche con la scatola "normale".
Oltre a questi cinque si trovano in rete altre versioni sia degli autocarri che delle autobotti con varie livree. Immagino che siano dei promozionali, ma non ne so nulla, anzi, se qualcuno ne sapesse qualcosa...
marconolasco - 12 Feb 2018 05:15 pm
Oggetto:
Anche in Israele c' era qualcosa di interessante per le collezioni 1/43 a fine anni '60. La Gamda iniziò nel 1962 con riedizioni di vecchi D.C.M.T. inglesi. Nel 1966 si unì alla Koor e diede origine ad una serie di 24 vetture americane (più il VW Maggiolino che americano lo era di adozione) in scala 1/45 circa numerate da 8100 a 8123. La serie fu chiamata Sabra Super Cars ed era destinata soprattutto all' esportazione. Molti modelli erano inediti, alcuni proposti in verie versioni, taxi, polizia, vigili del fuoco ecc.. Erano confezionati in una caratteristica scatola di plastica a forma di box con tanto di apertura basculante incollata ad un cartoncino recante sul retro la lista dei modelli disponibili. Successivamente furono commercializzati dalla ditta americana Cragstan e il nome della serie divenne Cragstan Detroit Senior. Il tutto salvo errori ed ommissioni.
Hanno la scocca pressofusa e molto leggera, il pianale è in plastica cromata e include frontale e coda abbassando così la qualità. Hanno portiere o cofano posteriore apribile.
Ecco i miei...incomincio dalla Chevrolet Impala SS hardtop 2 door coupé del 1966.
marconolasco - 12 Feb 2018 05:27 pm
Oggetto:
Ed ora la Plymouth Barracuda 1966.
marconolasco - 12 Feb 2018 05:38 pm
Oggetto:
Chiudo, per adesso, con uno degli ultimi modelli della serie, la Ford Torino fastback 1968.
marconolasco - 12 Feb 2018 07:27 pm
Oggetto:
Dodge Charger 1966
marconolasco - 12 Feb 2018 09:03 pm
Oggetto:
Chevrolet Corvette convertibile hard top 1965
marconolasco - 12 Feb 2018 10:21 pm
Oggetto:
Chevrolet Chevelle Station Wagon 1964
marconolasco - 13 Feb 2018 02:17 pm
Oggetto:
Pontiac GTO Hardtop coupé 1966
Curiosamente questo modellino è nato senza vetri.
marconolasco - 13 Feb 2018 02:26 pm
Oggetto:
Pontiac Firedird coupé 1967
marconolasco - 13 Feb 2018 02:43 pm
Oggetto:
Buick Riviera 1966
fantasmak - 13 Feb 2018 05:40 pm
Oggetto:
Interessanti queste: non sono affatto male, anzi.

Guido.
lombricoferoce - 13 Feb 2018 05:41 pm
Oggetto:
Belli ed intriganti, è da secoli che cerco la Jeep "giardinetta" ma le poche volte che l'ho incrociata aveva prezzi veramente proibitivi, almeno per come la penso io. Le auto "normali" sono già più abbordabili, sempre se non si va troppo indietro nel tempo.

Complimenti
marconolasco - 13 Feb 2018 07:37 pm
Oggetto:
Grazie, spero che questi modelli un po' diversi dai soliti Dinky, Corgi, Poli ecc non annoino, a me è sempre piaciuto spaziare da una marca all' altra e da un genere all' altro, purchè in scala 1/43, quindi non sono mai riuscito a completare niente Crying or Very sad ...pazienza!
Comunque verrà il turno anche di quelli più famosi, qualcuno ce l' ho...
Tornando ai Gamda Cragstan Sabra ecc., la Jeepsters piacerebbe anche a me, fa parte della prima serie del 1962, ma è difficile trovarne anche le foto in rete, figuriamoci il modello. Magari ne cercherò una su Quattroruotine, che ho dal 1967 alla fine, più qualche numero antecedente.
L' ultimo della mia collezione è questa Cadillac Deville convertibile del 1968. La foto è dalla rete, la mia è identica, ma estrarla dalla vetrina per fotografarla è piuttosto complicato. Se ricordo bene ha il cofano baule apribile e la capote amovibile. Notare lo stesso schema cromatico della coeva Eldorado della Dinky Toys.
Forse eccedo con foto e/o disegni della auto vere, ma mi piace abbinare al modello il veicolo vero e scoprire che è fedele, soprattutto se obsoleto. Per i moderni è scontato (o meglio dovrebbe esserlo..) che lo sia, nascono per collezionisti adulti (o almeno bambini cresciuti...), ma gli altri erano pensati come giocattoli e apprezzo molto la ricerca della fedeltà dei loro progettisti.
lombricoferoce - 14 Feb 2018 01:31 am
Oggetto:
marconolasco ha scritto:
Grazie, spero che questi modelli un po' diversi dai soliti Dinky, Corgi, Poli ecc non annoino, a me è sempre piaciuto spaziare da una marca all' altra e da un genere all' altro, purchè in scala 1/43, quindi non sono mai riuscito a completare niente Crying or Very sad ...pazienza! .


Come ti capisco Razz

La Willys Jeep Station Wagon, la Jeep Utility Wagon e la Jeep Panel Delivery sono automobili prodotte dalla Willys negli Stati Uniti, a partire dal 1946 e dal 1965 e in Argentina e Brasile rispettivamente fino al 1970 e al 1977.

Gamda Toys Willys Jeep - stima: £200 - £300

Notte
marconolasco - 14 Feb 2018 08:59 pm
Oggetto:
così evito la ricerca su Quattroruotine.

Ispirato e stimolato dal bel Dinky Atlas presentato da fantasmak propongo un confronto tra il Dinky Toys originale e l' Ixo prima uscita della serie francese degli articolati, dell' agosto 2015.
Se l' Ixo è 1/43 il Dinky TOys, simile, ma non identico, risulta 1/53.
Marco_Beta - 15 Feb 2018 09:32 am
Oggetto:
Ciao Marco, molto belle le Sabra Super Car, sono anche ben tenute come tutti i tuoi modellini.
Ho anche io qualche Sabra, regalatemi da mio padre in tempi recenti ma requisite in tempi lontani da lui stesso a mio fraatello, quando erano nuove e destinate a correre per casa!
La loro leggerezza fa pensare a modelli economici ma, le proporzioni quasi sempre ben rispettate, le aperture che spesso li caratterizzano e il tipo di auto riprodotte rendono questi modellini per me molto affascinanti.

marconolasco - 15 Feb 2018 06:54 pm
Oggetto:
Ancora qualche modellino "esotico" di americane.
Questo è l' unico Buby della mia collezione, Chevrolet Camaro Q87 my 1978 (fino al '77 i fanali posteriori erano più stretti).
Il modello, nell' insieme, è piuttosto grossolano, ma presenta alcune raffinatezze come i retrovisori pressofusi con le portiere e un tentativo di riprodurre la meccanica sul pianale.
marconolasco - 15 Feb 2018 08:45 pm
Oggetto:
Dall' Argentina al Giappone il passo è breve. Ecco un Sakura dalla vernice puntinata manco fosse cinese... Sad

Chevrolet Corvette C3 my 1977

Negli anni '70 i giapponesi erano tra i pochi a produrre diecast classici con parti apribili e ruote con cerchi in metallo e pneumatici in gomma. I marchi tradizionali europei si erano ormai convertiti alle famigerate ruote veloci e a notevoli semplificazioni che rendevano sempre più giocattolosa la loro produzione.
Nel mio esemplare il cofano non sta chiuso...e nemmeno aperto...
marconolasco - 15 Feb 2018 08:46 pm
Oggetto:
Ed ecco la vera
marconolasco - 15 Feb 2018 09:09 pm
Oggetto:
Anche dal Giappone alla Spagna il passo è breve. Questa Ford Mustang Fastback my 1969 fu prodotta dalla Nacoral. I modelli di questa marca soffrono talvolta di metal fatigue...io ho una Volvo Station Wagon distrutta. In questa Mustang invece la scocca è sana, ma il pianale, come si vede, è affaticato. Dopo più di 45 anni, però, spero che quello che doveva succedere sia successo e che sia giunto il momento del riposo.
marconolasco - 15 Feb 2018 09:40 pm
Oggetto:
E dalla Spagna alla Francia il passo è breve sul serio. Questo è a mio parere un dei Dinky Toys più belli di sempre. Una monumentale Chrysler Saratoga 4 door Hardtop my 1959, in un raffinato schema cromatico nero-ciclamino, molto glamour e molto rappresentativo di quell' epoca, in vera scala 1/43.
Non so se siete d' accordo, io preferisco di gran lunga un modellino senza particolari riportati, ma finemente stampati con la scocca in scala, a moderni diecast ricchi di particolari riportati, ma spesso fuori scala e/o montati con tolleranze di accoppiamento scadenti...e ottenere le corrette tolleranze non è affatto facile.
lombricoferoce - 16 Feb 2018 11:17 am
Oggetto:
Per me questa serie di americane della Dinky è bellissima ..... e non è la sola ... Dinky e Corgi sono ineguagliabili come fascino credo dovuto alla fattura dei loro modellini ed ai colori .... se guardiamo quello che hai pubblicato in precedenza ... sono tutte belle e desiderabili ma sono senza quel non so che .....
fantasmak - 16 Feb 2018 02:30 pm
Oggetto:
La Dinky è un'altra cosa.

Guido.
marconolasco - 17 Feb 2018 11:08 am
Oggetto:
E allora rimaniamo in casa Dinky.
Come mi piaceva la pagina del catalogo dei Dinky France dedicata alle americane, con la Premiere, la De Soto, la Thunderbird, la Saratoga, la Plymouth...mi manca solo la Thunderbird... Sad
Questo modello riproduce la Lincoln Premiere landau (cioè a quattro porte, c' era anche la coupè a due porte) model year 1958, con la caratteristica doppia fanaleria anteriore inserita in un ovale inclinato e mantenuta anche nel 1959 e nel 1960, ma parzialmente inglobata nella mascherina.
In quegli anni la gamma Lincoln (marchio di lusso del gruppo Ford, in concorrenza con la Cadillac della G.M.) comprendeva i modelli Capri, Premiere e Continental.
Il nome Premiere fu introdotto nel 1956 per il modello superiore della gamma Lincoln, l' altro era la Capri, e fu mantenuto fino al 1960.
Il nome Continental ha una storia meno lineare, almeno in quegli anni.
La Continental Mark I era la vettura di punta della Lincoln dal 1939 al 1948 ( è il modello Rio, che riproduce la versione del 1941). Nasce come vettura personale di Edsel Ford per poi essere prodotta in serie.
Nel 1956 ricompare il nome Continental per la Mark II, ma NON come modello Lincoln, bensì come un marchio a se stante. Nel 1958 la Continental Mark II cede il posto alla Continental Mark III, che non è altro che la Lincoln Premiere della Dinky rifinita più lussuosamente.
Subito dopo, nel 1959, la Continental cessa di essere un marchio indipendente e ridiventa il modello di punta della Lincoln, denominato Lincoln Continental MarkIV, ed è sempre una Premiere più lussuosa. In quell' anno la gamma Lincoln è formata da tre modelli, la Capri, la Premiere e la Continental. Erano basate sulla stessa scocca, ma le Capri costavano intorno ai 5000$, le Premiere intorno ai 5500$ e le Continental dai 6600 ai 10200$ circa. Lo stesso nel 1960, quando compare la Lincoln Continental Mark V.
Dal 1961 rimane solo la Lincoln Continental, nella nuova e famosa versione con le portiere posteriori a favore di vento, riprodotta dalla Tekno e dalla Dinky Toys, a cui appartiene anche la famosissima SS-100-X dell' assassinio di Kennedy.
Le gomme non sono originali. Purtroppo, come è noto, spesso con il tempo le gomme si deformano e si vulcanizzano, soprattutto, almeno per me, quelle bianche.
Bisognerebbe non esporre i modelli in vetrina, e molti dei miei non lo sono, ma è come non averli, oppure girare le ruote di tanto in tanto, che è quello che cerco di fare, ma sono un po' tantini...
marconolasco - 17 Feb 2018 11:28 am
Oggetto:
Chevrolet Corvair 4 door 1960. La controversa compatta della G..M: che ispirò, con la sua linea, altre vetture dell' epoca come le Fiat 1300/1500 e la N.S.U. Prinz.
Qui le gomme sono originali, ma piuttosto malmesse...non so decidere se sostituirle a scapito dell' originalità o lasciarle a scapito dell' estetica, ma non ci perdo il sonno .
lombricoferoce - 17 Feb 2018 02:47 pm
Oggetto:
Belle ... naturalmente belle ...

per le gommine non mi faccio troppi problemi, ho un fasto rifornimento, le cambio se crepate o spiattellate ... Very Happy
marconolasco - 17 Feb 2018 03:04 pm
Oggetto:
Un' altra Chevrolet Corvair, ma una Monza Club Coupè my 1964.
I Dinky Toys made in Hong Kong uscirono nel 1965, sono piuttosto rari e hanno la particolarità di essere dichiarati dal costruttore in scala 1/42, guarda caso la scala caratteristica degli Spot On, marchio del gruppo Triang che, guarda di nuovo il caso, nel 1964 acquisì il gruppo Meccano. Tanto bastò per far scrivere a qualcuno (e di conseguenza farlo leggere a me...) che in realtà questi sei modelli non sono altro che degli Spot On mancati...la Triang, al momento della fusione con la Meccano, pare che stesse programmando uno sbarco nel ricco mercato statunitense con dei modelli dedicati. La sopravvenuta disponibilità del marchio Dinky Toys, ben più famoso del marchio Spot On, avrebbe consigliato una ridenominazione dei modellini. Chissà però se è vero...così la lessi e così la scrivo... Smile
Nonostante sia un Dinky Toys la vernice è piuttosto degradata. Lo comprai quasi cinquant' anni fa che era già vecchiotto e segnato da qualche anno di esposizione in vetrina sulle spalle, poi è ulteriormente e leggermente peggiorato...bah!...In fondo Hong Komng era in Cina anche allora... Sad
marconolasco - 17 Feb 2018 03:23 pm
Oggetto:
Tocca ora alla De Soto, marchio non indimenticabile del gruppo Chrysler nato nel 1937 i cui modelli erano basati sulle Plymouth e sulle Dodge. Se ne conosco l' esistenza da ben prima di Fonzie e papà Cunningham è proprio grazie ai cataloghi Dinky Toys.
Questa Diplomat 4 door my 1959 era un modello destinato all' esportazione in Europa, Sud America, Sudafrica e Australia.
Nel mio modello gomme e vernice si sono conservate bene. E' incredibile in questi modellini la ricchezza di dettagli dello stampo, che riproduce perfettamente il complesso ornato dell' auto vera...e il tutto senza ausilio di computer!
marconolasco - 17 Feb 2018 03:32 pm
Oggetto:
Plymouth Belvedere 2 door Sport Coupé my 1956
fantasmak - 17 Feb 2018 07:12 pm
Oggetto:
Molto intriganti.

Guido.
lombricoferoce - 20 Feb 2018 09:29 pm
Oggetto:
Molto più che intriganti, hanno un fascino tutto loro che il tempo non riesce a togliere. Embarassed
marconolasco - 24 Feb 2018 08:37 pm
Oggetto:
Poiché mi piacciono le foto di gruppo interrompo il fluire delle americane per festeggiare il nuovo arrivato Citroen B2 delle Poste francesi, che ho presentato negli ultimi acquisti. Ha ritrovato alcuni vecchi amici, altri due furgoni delle Poste francesi, un Peugeot D3A del 1950 Dinky Toys e un Renault 4
fourgonette 1976 di Solido.
marconolasco - 24 Feb 2018 08:43 pm
Oggetto:
Ed eccolo insieme ai fratellini Safir in versione taxi di Parigi e Vigili del fuoco, al quale ebbi la brillante idea di dipingere in argento la scala. Dovrò ripulirla... Rolling Eyes
Per completare il quartetto mi manca la versione ambulanza.
Da notare nell' ultimo arrivato il gruppo radiatore e fari pressofuso mentre negli altri due (probabilmente successivi) è in plastica dorata con inserto nero a simulare la griglia.
tazioforever - 25 Feb 2018 12:10 am
Oggetto:
Molto , molto belli , complimenti , mi trovo perfettamente d'accordo con il tuo pensiero , a proposito delle lavorazioni con l'uso del computer ... in quegli anni venivano sfornati degli autentici capolavori di micromeccanica , raggiungendo il top con le innumerevoli aperture di porte e cofani di quasi tutte le marche e di dettagli di interni e sospensioni , trasmissioni , ecc. ( secondo me una su tutte la Politoys M , Marklin ed a ruota gli altri ) Ora i modelli sono più ricchi di particolari esterni , verniciati meglio con prodotti migliori , più curati e tutto quello che volete , ma non si aprono più .. e non è la stessa cosa , almeno per me ... Lo so , l'evolversi della tecnologia , l'era dell'elettronica e del computer in ogni dove e ad ogni costo , non si può fermare il " progresso" dicono ma provate a confrontare uno dei" nostri" modelli a qualunque prodotto orientale odierno .. a me viene voglia di lanciarlo contro un muro !!! Stesso discorso per le auto vere ..
marconolasco - 25 Feb 2018 02:32 pm
Oggetto:
Grazie Tazioforever!

Come ho minacciato nella sezione degli ultimi acquisti obsoleti avrei intenzione di presentare qui i miei R.A.M.I....no, fermi! Non fuggite! Fa freddo fuori, non lo faccio oggi! Posto solo un anticipo di alcuni di essi con uno stralcio di un catalogo dell' epoca sullo sfondo.
Come si vede e si sa, purtroppo le scatole sono diverse in dimensioni, ma graficamente tutte uguali; la comune vettura rappresentata è la Panhard e Levassor che compare a sx.
La Georges Richard rossa terza da sx sembra mancare della manovella d' avviamento, ma, come ho appreso con piacere dal sito che ho segnalato, è nata senza. Anzi, se se ne trova una che ce l' ha è un' aggiunta "after market".
La scala è dichiarata 1/43, ma non è sempre rispettata. Per esempio l' Hispano Suiza è 1/65 circa. Per fortuna c' è il Rio!
marconolasco - 27 Feb 2018 09:51 pm
Oggetto:
Alcuni obsoleti della mia collezione ambientati in un garage Netar di, credo, inizio anni '70, non ricordo quando mi arrivò.
marconolasco - 27 Feb 2018 09:53 pm
Oggetto:
Altre foto

Buonanotte a tutti!

PS Un sito che ne parla:
http://www.autoboite.fr/garages/garages.php
Marco_Beta - 02 Mar 2018 11:47 am
Oggetto:
Bello bello bello e bello!
Per non parlare delle auto che popolano questo garage, roba da far brillare gli occhi..
..mamma mia con cosa giocavamo una volta, quante storie si potevano inventare con un gioco così.
Bello e interessante anche il link

E_656 - 02 Mar 2018 04:01 pm
Oggetto:
Stupendo e ben tenuto!
I francesi mi pare d'aver capito nutrano una tradizione in questi garages multilivello.
Da piccolo son sempre stati il mio chiodo fisso, ma per qualche motivo, non ultimo l'ingombro, non ne ebbi mai uno... In ogni caso avrebbe fatto una brutta fine: erano già in plastica.
tazioforever - 03 Mar 2018 10:49 pm
Oggetto:
Semplicemente magnifico , in condizioni eccellenti ...... mi sono perso a guardare tutti quei garage !!!! Non immaginavo ne fossero esistiti così tanti , senza parole .. Embarassed
marconolasco - 05 Mar 2018 12:15 pm
Oggetto:
Grazie a tutti! Il garage fin qui c' è arrivato bene, manca solo la P di Parking nella scritta verde in alto.
Ora riprendo con le americane, precisamente con qualche Nash.
La Nash, la Hudson e la Studebaker-Packard, fondendosi, diedero origine al quarto gruppo automobilistico statunitense, l' American Motors, nel gennaio del 1954.
Il primo modello è un Dinky Toys inglese e riproduce la Rambler Custom Cross Country del 1957.
Al passo la scala risulta 1/48 circa. Stato di conservazione non impeccabile, come si vede... Sad
marconolasco - 05 Mar 2018 02:14 pm
Oggetto:
Sempre dalla Dinky Toys la sua discendente del 1960, la Rambler Cross Country SW. Dal 1957 il marchio Nash (e Hudson) non fu più usato, sostituito dal marchio Rambler, che fu un marchio automobilistico dal 1900 al 1914, nome di un modello Nash e Hudson dal 1950 al 1956 e infine nuovamente un marchio dal 1957 fino al 1983.
Questo Dinky deriva dal precedente.
marconolasco - 05 Mar 2018 02:26 pm
Oggetto:
In realtà i marchi Nash e Hudson identificarono ancora nel 1957 la piccola del gruppo, la Metropolitan, un 1500 cc. a due porte piuttosto lussuosa con meccanica Austin, azienda che provvedeva anche al montaggio con una carrozzeria Fisher and Ludlow.Pare che questo sia stato il primo modello statunitense ad essere prodotto in Europa. Nacque nel 1954 e fu prodotto fino al 1962, dal 1958 fu un marchio a sé stante. Ecco una bella riproduzione, ormai piuttosto datata, della Vitesse nella versione del 1957.
marconolasco - 05 Mar 2018 02:45 pm
Oggetto:
Dalla Corgi Toys la Rambler Marlin del 1965. Nel 1966 fu ribattezzata AMC Marlin. Vettura sportiva dalle linee pulite, è stata resa bene dalla Casa del cagnolino di Sua Maestà, nel suo periodo forse migliore. Trovo pregevole, data la tipologia e l' epoca del modello, il caratteristico filetto nero spruzzato attorno ai finestrini laterali. In quegli anni la ricerca della fedeltà riproduttiva era all' apice alla Mettoy.
Il modellino mi fu regalato con il montante dx spezzato alla base. Monta il gancio di traino posteriore per permettergli di trainare i diversi rimorchi del catalogo Corgi. Fece anche parte di un raro Gift Set con rimorchietto Pennyburn e kajak.
Dimenticavo, anche qui la scala, al passo, risulta 1/48.
lombricoferoce - 05 Mar 2018 03:06 pm
Oggetto:
Non ho scelta .... mi unisco senza timor ... alle ovazioni generali ....

Very Happy
marconolasco - 05 Mar 2018 03:07 pm
Oggetto:
L' ultima Rambler è questa riproduzione della Dinky Toys di Hong Kong, la Classic Station Wagon del 1964, scala 1/42.
Trovo le americane Dinky HK affascinanti e desiderabili, anche perché rare, ma piuttosto grossolane.
marconolasco - 05 Mar 2018 03:25 pm
Oggetto:
Grazie Lombricoferoce, ma anche la tua sterminata collezione merita plausi ed ovazioni!


Chiudo questa piccola rassegna con un modello dell' altra marca protagonista della fusione di cui sopra, la Hudson.
Siamo sempre in Casa Dinky Toys, ma questa volta GB. Questa Hornet è del 1957, dovrebbe essere una V 8 Super 4 door Sedan, l' altra 4 porte di quell' anno, la Custom, aveva, credo, un diverso schema cromatico.
Scala, al passo, 1/47 circa.
marconolasco - 05 Mar 2018 05:37 pm
Oggetto:
Qualche Corgi Toys anni '50
marconolasco - 05 Mar 2018 05:40 pm
Oggetto:
E per non fare torto a nessuno i concorrenti Dinky Toys, stessa epoca
marconolasco - 05 Mar 2018 05:45 pm
Oggetto:
Neanche in Italia si scherzava...Politoys M...
marconolasco - 05 Mar 2018 05:47 pm
Oggetto:
...ed E...la P4 e la P5 sono state elaborate.
marconolasco - 05 Mar 2018 05:50 pm
Oggetto:
Le Dugu erano dei capolavori, magari un po' fragili e con il problema della reazione pneumatico-cerchione. La mefistofele le gomme le ha, ma non le monto per questo problema.
marconolasco - 05 Mar 2018 05:53 pm
Oggetto:
Chiudo questa galleria di foto di famiglia con casa Mebetoys.
fantasmak - 05 Mar 2018 06:04 pm
Oggetto:
Un gran bel vedere. Sembra di essere davanti alle vetrine dei negozi che allora le esponevano.E tutte intonse. Che bei tempi.

Guido.
fantasmak - 05 Mar 2018 10:45 pm
Oggetto:
tazioforever ha scritto:
.. a me viene voglia di lanciarlo contro un muro !!!


Indubbiamente gli obsoleti hanno un fascino non riscontrabile nelle produzioni attuali, ma certi modelli odierni sono di una finezza incomparabile, con parti riportate da sembrare vetture vere. Oggi con un centinaio di euro si possono acquistare dei veri capolavori, che hanno raggiunto il livello dei più costosi "artigianali". Quindi prima di gettarli contro il muro.....pensiamoci. Mr. Green Mr. Green

Guido.
marconolasco - 06 Mar 2018 12:17 am
Oggetto:
Un gran bel vedere. Sembra di essere davanti alle vetrine dei negozi che allora le esponevano.E tutte intonse. Che bei tempi.

Guido.
Grazie Guido, ma proprio tutte intonse purtroppo non lo sono...un pochino ci giocavo...ero piccolo...

Tocca adesso alla mia mini serie di Chrysler Airflow, che attraversò incompresa gli anni dal 1934 al 1937. Nacque rivoluzionaria, ma non fu capita e dovette imborghesirsi quasi subito. In compenso influenzò diverse vetture dell' epoca.
Inizio con due versioni del 1934, con la linea ancora pura e dura. Da casa Brooklin una CU Sedan blu e dalla parente Durham la CU coupé rossa.

http://www.classiccarcatalogue.com/CHRYSLER%201934.html
lombricoferoce - 06 Mar 2018 12:20 am
Oggetto:
Guarda che la Fiat da record della Dugu non è la Mefistofele ma la S76, io ai tempi non sono stato così previdente e i cerchi mi si sono "sciolti" è ho dovuto fare un alta operazione di chirurgia plastica per sostituire il cerchione originale mantenendo i raggi originali e le gommine, un lavoraccio che non so se rifarei.
Ma l'operazione è riuscita ed il paziente è vivo, ormai da anni. Smile

La Dugu, che mi piace assai, ... mi ha creato diversi problemini ... con le ruote

Piuttosto, vedo con l'acquolina in bocca che hai una Bernardi, la sto cacciando da secoli e non riesco mai ad acchiapparla ... è velocissima, ha un sesto senso .... mah!

per quanto sopra ...

Notte Wink

P.s. La Fiat SB4 Eldridge, meglio conosciuta come Mefistofele, è stata prodotta dalla Brumm ed è pure bellina Smile
marconolasco - 06 Mar 2018 12:27 am
Oggetto:
Già nel 1935 l' originalità stilistica viene meno. Rextoys riproduce una C1 Sedan di quell' anno, però, dai dati che ho, il passo è più vicino a quello dell' Imperial C2 che a quello della C1. E non riproduce una Imperial C2, visto il taglio delle portiere posteriori che arrivano oltre l' inizio della curvatura del parafango, mentre nella più lunga Imperial il parafango inizia dopo la fine delle portiere.

http://www.classiccarcatalogue.com/CHRYSLER%201935.html
marconolasco - 06 Mar 2018 12:35 am
Oggetto:
lombricoferoce ha scritto:
Guarda che la Fiat da record della Dugu non è la Mefistofele ma la S76, io ai tempi non sono stato così previdente e i cerchi mi si sono "sciolti" è ho dovuto fare un alta operazione di chirurgia plastica per sostituire il cerchione originale mantenendo i raggi originali e le gommine, un lavoraccio che non so se rifarei.
Ma l'operazione è riuscita ed il paziente è vivo, ormai da anni. Smile

La Dugu, che mi piace assai, ... mi ha creato diversi problemini ... con le ruote

Piuttosto, vedo con l'acquolina in bocca che hai una Bernardi, la sto cacciando da secoli e non riesco mai ad acchiapparla ... è velocissima, ha un sesto senso .... mah!

per quanto sopra ...

Notte Wink

P.s. La Fiat SB4 Eldridge, meglio conosciuta come Mefistofele, è stata prodotta dalla Brumm ed è pure bellina Smile


Quella che si vede a destra, la Mefistofele del 1924, è una Dugu! Beh, quasi. In realtà fu prodotta in 1000 esemplari numerati da Zeppelin di Milano con stampi della Dugu che, essendo ormai sulla via del fallimento, rinunciò o non potè produrla in proprio. E' considerata una Dugu a tutti li effetti, anche se piuttosto rara. Ho anche il Brumm, diverso e più rifinito. Very Happy

http://www.aessemodels.it/DUGU%2023.htm
marconolasco - 06 Mar 2018 12:42 am
Oggetto:
La serie delle Airflow termina con questa Imperial Custom Airflow series C11del 1936 di Whitebox, ma con il passo più corto della "normale" serie C10. Il retrovisore esterno è una concessione ad un restauro.

http://www.classiccarcatalogue.com/CHRYSLER%201936.html

Purtroppo mi manca la versione del '37, l' ultima, di cui non sono a conoscenza di riproduzioni in scala 1/43.
marconolasco - 06 Mar 2018 12:45 am
Oggetto:
Ed eccole tutte e quattro insieme ad augurare la buonanotte a tutti!
lombricoferoce - 06 Mar 2018 01:19 am
Oggetto:
marconolasco ha scritto:
lombricoferoce ha scritto:
Guarda che la Fiat da record della Dugu non è la Mefistofele ma la S76, io ai tempi non sono stato così previdente e i cerchi mi si sono "sciolti" è ho dovuto fare un alta operazione di chirurgia plastica per sostituire il cerchione originale mantenendo i raggi originali e le gommine, un lavoraccio che non so se rifarei.
Ma l'operazione è riuscita ed il paziente è vivo, ormai da anni. Smile

La Dugu, che mi piace assai, ... mi ha creato diversi problemini ... con le ruote

Piuttosto, vedo con l'acquolina in bocca che hai una Bernardi, la sto cacciando da secoli e non riesco mai ad acchiapparla ... è velocissima, ha un sesto senso .... mah!

per quanto sopra ...

Notte Wink

P.s. La Fiat SB4 Eldridge, meglio conosciuta come Mefistofele, è stata prodotta dalla Brumm ed è pure bellina Smile


Quella che si vede a destra, la Mefistofele del 1924, è una Dugu! Beh, quasi. In realtà fu prodotta in 1000 esemplari numerati da Zeppelin di Milano con stampi della Dugu che, essendo ormai sulla via del fallimento, rinunciò o non potè produrla in proprio. E' considerata una Dugu a tutti li effetti, anche se piuttosto rara. Ho anche il Brumm, diverso e più rifinito. Very Happy

http://www.aessemodels.it/DUGU%2023.htm



Non l'avevo mica vista Rolling Eyes Embarassed Embarassed ... che testa di rapa ... sorry Embarassed
marconolasco - 07 Mar 2018 09:11 pm
Oggetto:
lombricoferoce ha scritto:


Piuttosto, vedo con l'acquolina in bocca che hai una Bernardi, la sto cacciando da secoli e non riesco mai ad acchiapparla ... è velocissima, ha un sesto senso .... mah!



E sì! Non sembra, ma è un vero fulmine di guerra! Eccola da sola, la striscia di carta bianca tra gomma e cerchione è stata inserita molto tempo fa per prevenire il solito problema...pare che funzioni...e funziona anche la catena, come sulla F2.
lombricoferoce - 07 Mar 2018 11:19 pm
Oggetto:
Shocked
marconolasco - 08 Mar 2018 05:42 pm
Oggetto:
Riprendo il filone delle americane. Qualche Ford di varia provenienza. La prima è una Thunderbird del 1955, by Dinky-Matchbox. Questa serie fu presentata con una certa enfasi a metà degli anni '80 ed effettivamente erano fedeli e ben curati per l' epoca, ma l' avvento dei Minichamps rivoluzionò il settore e fece apparire superate le altre produzioni.
Inoltre questi Dinky cinesi presentano spesso difetti di verniciatura e, in qualche caso come la Cadillac rossa, gravi problemi di metal fatigue che portano allo sbriciolamento del modello. Questa Thunderbird è arrivata fin qui quasi indenne, poche bolle sulla vernice e qualche segno sospetto sul pianale...spero che quello che doveva succedere sia ormai successo e che la situazione sia ormai stabilizzata...
lombricoferoce - 08 Mar 2018 05:46 pm
Oggetto:
Le notizie che dai su i Dinky-Matchbox sono allarmanti Shocked Rolling Eyes Neutral
marconolasco - 08 Mar 2018 05:51 pm
Oggetto:
Tocca ora a un Lone Star, l' unico della mia collezione, per ora, precisamente una Ford Sunliner 1960, scala 1/50. E' un modello non privo di un certo fascino, ma e pare mio lontanissimo dalla qualità e fedeltà riproduttiva dei coevi Dinky e Corgi.
marconolasco - 08 Mar 2018 05:57 pm
Oggetto:
Lombricoferoce, non avevo visto il tuo intervento. Il caso più eclatante sembra essere quello della Cadillac rossa. Ho visto delle foto di un esemplare letteralmente sbriciolato. Quelle rosa, però, successive, sembrano indenni. Anche la mia rosa è ok. Io ho una ventina di questi Dinky e qualcuno presenta delle bolle e puntinature della vernice. Anche qualche pianale ha delle piccole fessure piuttosto preoccupanti, ma niente che pregiudichi l' integrità del modello. Spero, come ho scritto, che dopo 30 anni circa siano ormai stabilizzati...
marconolasco - 08 Mar 2018 06:06 pm
Oggetto:
Qui c' è tutta la serie

http://www.bamca.org/cgi-bin/sets.cgi?page=dinky&set=dy#dy
marconolasco - 08 Mar 2018 06:24 pm
Oggetto:
Dinky Toys Ford Fairlane Club Sedan 2 door 1961.
marconolasco - 08 Mar 2018 07:00 pm
Oggetto:
Andiamo in Danimarca con questa Ford Mustang credo my 1966 della Tekno. I modelli di questa marca erano di alta qualità, con molte parti apribili, ruote sterzanti, decals ecc. In questo modello però mancano i rostri rovesciati ai paraurti (presenti in tutti i my di questa serie, che va dal 1964 al 1966) e c' è una scritta Mustang di troppo sul cofano posteriore, almeno credo.
marconolasco - 08 Mar 2018 07:07 pm
Oggetto:
Non entusiasmante invece questa Mustang Fastback 1965 della Dinky Toys, tutta apribile.
marconolasco - 08 Mar 2018 10:39 pm
Oggetto:
Di americane ne ho ancora qualcuna, ma adesso passo a qualche articolato Corgi Toys. Le scatole ci sono, ma in qualche caso, come in questo Ford H n. 1137, non sono a portata di mano. Questo modellino fu il regalo del Natale 1965...avevo appena compiuto dieci anni...
La prima foto cerca di riprodurne una della "bibbia" di Van Cleemput.
marconolasco - 08 Mar 2018 10:42 pm
Oggetto:
Il fratello Carrimore n. 1138 con un carico di americane rigorosamente Corgi...
marconolasco - 08 Mar 2018 10:47 pm
Oggetto:
Il primo Carrimore Corgi, con motrice Bedford S type. Il carico questa volta è inglese, ma sempre Corgi.
marconolasco - 08 Mar 2018 10:53 pm
Oggetto:
La cabina di questo Scammell Handyman mk III fu disegnata da Michelotti. L' autogru International 6x6 è pronta a scaricare le gabbie. La motrice Scammell conserva l' ingegnoso sistema di aggancio al semirimorchio con sollevamento automatico del carrello che caratterizzava i Ford H e che successivamente scomparve.
marconolasco - 08 Mar 2018 11:08 pm
Oggetto:
Nella successiva versione Ferrymaster, del 1969, la cabina rimane staccabile dal rimorchio, ma perde il sollevamento automatico del carrello.
marconolasco - 08 Mar 2018 11:21 pm
Oggetto:
Auguro la buona notte a tutti con questo tardo Berliet TBH 280. Uscì in piena decadenza, nel 1978, e vendette solo 39.000 pezzi in un anno...niente a che vedere con i numeri milionari del decennio precedente. Gli abnormi fari sono un economico riciclo dei proiettori della Range Rover della Polizia.
lombricoferoce - 09 Mar 2018 12:09 am
Oggetto:
Bellissimi i camion Corgi Toys e pure le ultime americane ....
fantasmak - 09 Mar 2018 08:46 am
Oggetto:
Che dire, bellissimi.

Guido.
marconolasco - 09 Mar 2018 11:21 am
Oggetto:
Grazie!
Un altro gruppo di Corgi Toys, questa volta anni '60
lombricoferoce - 09 Mar 2018 02:01 pm
Oggetto:
Hai veramente una collezione raffinata, complimenti. Very Happy
marconolasco - 09 Mar 2018 02:53 pm
Oggetto:
lombricoferoce ha scritto:
Hai veramente una collezione raffinata, complimenti. Very Happy

Grazie! E' anche dispersiva, mi piace tutto, ma non posso ovviamente comprare tutto, quindi non completerò mai niente...però collezionare è una passione, non un lavoro, quindi...v a bene così!


Il Corgi n. 1109 Ford Transcontinental articolato Michelin fu prodotto nel solo 1979 e venduto in 50.000 esemplari.
La cabina uscì un paio di anni prima per trainare la cisterna Esso ( e poi altre), nonchè una bisarca purtroppo in scala 1/36, per poter ospitare i nuovi modelli in questa scala che però esulano dalle m ie tematiche, e qualcos' altro.
Questo rimorchio è quello dello Scammell del 1969 in diversa livrea ed è intercambiabile, come si vede dalle foto.
La cabina è ribaltabile con una riproduzione del motore appena discreta. Si era visto di meglio in casa Corgi. Anche le finiture decadono, vedi le ruote con brutti pneumatici in plastica o i fari dipinti invece degli strass dei tempi d' oro, che non erano il massimo della fedeltà, ma, con il metro di allora, elevavano il livello qualitativo. La confezione, un tempo punto di forza della casa, è piuttosto dimessa... niente più disegni d' ambiente, ma una foto piuttosto squallida di un autoparco di periferia inglese.
Un cenno sul veicolo vero. Nasce in Europa su input della casa madre che voleva introdurre nel vecchio continente una gamma di autocarri di grandi dimensioni, di "taglia" americana. Il motore era un enorme Cummins americano, mentre la cabina era invece europea, di provenienza Berliet, ma montata trenta cm più in alto per ospitare il motore. Non ebbe il successo sperato, ma fu un antesignano delle attuali cabine-grattacielo.
Affiancato allo Scammell, più o meno nella stessa scala, si nota la differenza di altezza.
marconolasco - 09 Mar 2018 02:58 pm
Oggetto:
Questi sono invece gli anni '60 visti da casa Dinky Toys...in queste foto di gruppo cerco di mostrare la grande varietà dei mezzi riprodotti da queste case.
lombricoferoce - 09 Mar 2018 03:00 pm
Oggetto:
marconolasco ha scritto:
lombricoferoce ha scritto:
Hai veramente una collezione raffinata, complimenti. Very Happy

Grazie! E' anche dispersiva, mi piace tutto, ma non posso ovviamente comprare tutto, quindi non completerò mai niente...però collezionare è una passione, non un lavoro, quindi...v a bene così! .



A chi lo dici! Se hai notato vado a periodi .... ciao Smile
marconolasco - 09 Mar 2018 03:11 pm
Oggetto:
Lo Scammell Handyman del Circo Chipperfield è comparso di sfuggita poco su. Ecco qualche foto più dettagliata, con il sistema di aggancio e sollevamento automatico del carrello...
marconolasco - 09 Mar 2018 03:12 pm
Oggetto:
...e gli animali.
marconolasco - 09 Mar 2018 03:23 pm
Oggetto:
Il n. 1169 di catalogo, il "Guinness" uscì alla fine della prima vita della Corgi, nel febbraio del 1982. Non conosco i dati di vendita.
La scatola non reca illustrazioni di sorta e non è neppure specifica del modello, ma generica. Solo un paio di finestrelle sulle testate lasciano intravedere il numero di catalogo stampato sulla parte interna della confezione. Ormai si raschiava il fondo del barile, anzi, della cisterna, ma la birra era finita...
Curioso il nero opaco della parte inferiore della cabina. Già così è tricolore, se avessero dovuto diversificare il nero lucido della carrozzeria dal nero opaco della mascherina probabilmente sarebbe stato troppo per le magre finanze dell' azienda.
lombricoferoce - 09 Mar 2018 07:10 pm
Oggetto:
Io credo che i Corgi anche nel momento più buio si siano sempre degnamente difesi anche se traspare che non sono come ci avevano abituato. No? Smile


marconolasco - 09 Mar 2018 09:57 pm
Oggetto:
E' vero, anche i Corgi degli anni '70 hanno un certo fascino, ma niente a che vedere con i due decenni precedenti. Per esempio la verniciatura, che era un punto di forza negli anni d' oro, nei due Ford Transcontinental che ho postato lascia alquanto a desiderare, vedi il paraurti nero del Guiness...

Vebbè... cambiamo nuovamente direzione...torno ai tacots con qualche Minialuxe, dopo RAMI e Safir, la terza grande firma francese della ancetres e delle veteran.
I modellini di questa marca sono in plastica, anzi, come si legge sull' etichetta applicata sulla parte superiore del cofanetto in plexiglass di questa Oldsmobile, in rhodialite incassable. Infrangibile lo sarà anche stata, ma certo non indeformabile, come ben sa chi ha dei vecchi Norev. Anche molti Minialuxe si sono imbarcati nei decenni. Per fortuna i miei sono ancora in buono stato.
Il primo che vi propino, il n. 13, è un classico della storia dell' automobile, l' Oldsmobile R model 5hp del 1902, cioè la prima versione della famosa "curved dash", prima vettura della storia costruita in serie 7 anni prima della Ford T, anche se con numeri ben diversi, 19.000 nelle quattro serie dal 1901 al 1907.
La panchetta posteriore, presente nel modello, e i parafanghi, assenti, erano optional.
Vettura iconica, molto robusta e spartana, le fu dedcata nel 1905 una canzone allora molto in voga, ripresa alla fine degli anni trenta nientepopodimeno che da Bing Crosby e Judy Garland...
https://www.youtube.com/watch?v=Wmz0VFV9zaY
https://www.youtube.com/watch?v=lPbqtY8P-cI
La scala dichiarata 1/43 non è sempre rispettata. In particolare queste vetture del XIX° secolo o inizio XX° erano molto piccole e venivano di conseguenza ridotte al 40° o giù di lì.
Tutto sommato non male il tentativo di riprodurre i sottilissimi raggi dei cerchioni.
marconolasco - 09 Mar 2018 10:03 pm
Oggetto:
La seconda Minialuxe , il n. 26, riproduce la Jamieson 7 hp runabout del 1902, frutto della passione di un ricco commerciante della Pennsylvania. Anche Minialuxe, come R.A.M.I., ci fornisce diversi spunti inconsueti, che salvano dall' oblio episodi minori della storia dell' automobile.
Qui troviamo anche il cofano apribile.
marconolasco - 09 Mar 2018 10:09 pm
Oggetto:
Questa Autocar tipo 8 10 hp del 1903, come la Jamieson, proviene dalla Pennsylvania, anche se mi è capitato di vederla attribuire, nella rete, alla Renault...il tetto comincia ad andare un po' in barca...
Un altro difetto di questi modelli è cosituito dalle gomme che tendono a tagliarsi, come si vede dalla foto.
Le scatole ci sono, ma quelle che sono con me da più tempo non sono a portata di mano.
Anche in questo caso hai voglia ad aspettare che Spark o Matrix la inseriscano in catalogo...
marconolasco - 09 Mar 2018 10:13 pm
Oggetto:
Di ben altro lignaggio è il Minialuxe n. 19.
Il ventiduenne Jean Labourdette assunse la direzione della carrozzeria parigina alla morte del padre Henri, nel 1910 e subito si distinse per talento e originalità. Sua, pare, fu tra l' altro l' innovazione dei vetri discendenti nelle portiere e, nel 1912, il lancio della carrozzeria Skiff, mutuata dalla nautica, in legno di quercia e mogano.
marconolasco - 09 Mar 2018 10:20 pm
Oggetto:
La buonanotte ve la dà questo furgone Austin, disponibile, come altri Minialuxe, in vari colori. Il vero che ho trovato differisce nel frontale. Portellone posteriore apribile.


tazioforever - 09 Mar 2018 11:25 pm
Oggetto:
Complimenti e ancora complimenti , pezzi magnifici e perfetti , da invidiare davvero
marconolasco - 10 Mar 2018 02:25 pm
Oggetto:
...ma anche i tuoi Norev non scherzano...

Vado ancora avanti con i Minialuxe...questa Citroen B2 del 1925 è stata riprodotta anche da R.A.M.I., con caratteristiche molto simili, ma ovviamente in zamak.
marconolasco - 10 Mar 2018 02:35 pm
Oggetto:
Altro pezzetto di storia immortalato da Minialuxe. Nel n. 29 la qualità appare in crescita, soprattutto le ruote, e il cofanetto è in plastica rigida. La Lanchester si distingueva per l' originalità. La società risulta ancora operativa, anche se non produce più auto dagli anni '50. Confluì nella Jaguar nel 1960 e ora appartiene alla Tata (fonte Wikipedia).
Questo originale modello fu prodotto dal 1904 al 1911.
Sul fondo della basetta è riportato l' elenco dei modelli. Sopra le principali caratteristiche tecniche della vettura.
Con riferimento alla lunghezza riportata nella foto d' epoca la scala risulta tra l' 1/41 e l' 1/42.
Da notare che questa vettura montava all' anteriore i freni a disco, in ottone (che però non mi pare che si vedano nella foto)...altro che Jaguar e Le Mans. Pare però che l' efficienza lasciasse alquanto a desiderare...
marconolasco - 10 Mar 2018 02:46 pm
Oggetto:
Le due Panhard et Levassor nn. 17 e 18 sono due pietre miliari dell' automobilismo dell' ultima decade del XIX° secolo. La 18, quella con l' ombrellino, è una type A P2C del 1891, tra le prime vendute dalla casa, rimase in servizio per decenni e percorse decine di migliaia di km.. P2C identifica il motore, un V2 di 817 cc da 1,5 cv di derivazione Daimler. L' altra è un coupé del 1895 e dovrebbe essere un type A1 o A2 M2A, cioè un motore Phoenix Daimler a due (o quattro) cilindri in linea.
Sono modellini molto gradevoli e almeno quella del 1891, di più certa identificazione, riproduce la vettura nello stato dell' epoca di fabbricazione del modello, infattii la targa nera anteriore del modellino è illegibile, ma vi è incisa la stessa scritta di quella dell' auto vera.
Li presento raggruppati per evidenziare che, anche se si tratta di modelli simili, Minialuxe non ha barato variando semplicemente i particolari sulla medesima scocca, come fece Safir con la pletora di Peugeot/Decauville/Delahaye tutte con la stessa base, ma ha realizzato, e anche piuttosto bene, due stampi diversi ad hoc.
Come altri modelli della serie sono dotati di parti apribili.
E' pur vero che i Minialuxe sono in plastica e i Safir in zamak, almeno la scocca.
Non ho trovato foto della vera P & L coupè del 1895, ma non credo proprio che sia un modello di fantasia perché ne esiste un kit 1/32 Europe model.
marconolasco - 10 Mar 2018 03:10 pm
Oggetto:
Il n. 27 non è fedelissimo, neanche con il metro degli anni '60, però è originale e assolutamente inedito. Riproduce una vettura credo dimenticata da quasi tutti, che io conosco da sempre perché da bambino avevo una raccolta di stampe di auto antiche, andata purtroppo persa, che ho rivisto poi, enormemente più numerosa, nei locali che ospitano la collezione di automobili di S.A.S. il Principe di Monaco, a Fontvieille. Tra quelle stampe c' era quella che presento raffigurante una strana vettura verde che si basa sulla foto che segue, l' unica che conosco, di una curiosissima vettura prodotta dalla Aberdonia, firma londinese sita nella zona di Park Royal e attiva dal 1911 al 1915, il landau Park Royal, esemplare unico presentato al London Motor Show del 1911 e carrozzato da Brown, Hughes e Strachan (in tre per partorire 'sta roba!).
marconolasco - 10 Mar 2018 03:18 pm
Oggetto:
Presento queste due Peugeot insieme perché sono parenti, le vere, non i modellini. La blu è un tipo 81 del 1906, vettura media della gamma Peugeot. Il modello è il Minialuxe n. 9 in scala 1/42,5 alla lunghezza. Ne furono prodotti 251 esemplari nel 1906, non pochissimi. Fu impiegata come taxi, subito prima del famosissimo Renault "taxi della Marna". Spesso questa riproduzione si trova con gli sportelli posteriori in tinta contrastante rispetto alla scocca. Questa versione è sicuramente più verosimile.
La giallo/nera è la sua derivata tipo 96 del 1907. Leggermente più spaziosa, fu prodotta in 55 esemplari nel 1907. Il modellino è un Matchbox. Uscì nel 1969 ed è uno dei pochissimi Yesteryear dichiarati in scala 1/43, solo che, misure di Wikipedia alla mano, risulta alla lunghezza in scala 1/45.
marconolasco - 10 Mar 2018 03:31 pm
Oggetto:
Infine ecco l' ultimo Minialuxe entrato in collezione lo scorso anno.
Si tratta del n. 30, Panhard Levassor 18/24 hp "roi des belges" 1905. E' il 30° modello della serie, qualità in crescita rispetto ai primi e la rhodialite di questo esemplare ha resistito bene ai decenni. In compenso la plastica della vetrinetta ha qualche pecca.
Nonostante il nome, non credo che la vettura reale fosse appartenuta al Re del Belgio, almeno, non ne sono sicuro.
"Roi de belges" (o Tulip phaeton), infatti, si riferisce allo stile particolare della carrozzeria, soprattutto dei sedili, comune ad altre vetture di altre marche. L' origine è però collegata all' allora 66enne Leopoldo II del Belgio, che nel 1901 acquistò un' altra Panhard Levassor, una 40 hp, che fece approntare con quello stile, suggerito, pare, dalla ballerina 26enne Cléo de Mérode, evidentemente "vicina" al monarca.
marconolasco - 10 Mar 2018 04:03 pm
Oggetto:
Quell' infine subdolamente posto all' inizio dell' intervento precedente ha certamente creato l' illusione che, almeno per oggi, fosse finita...invece no! Sono finiti i Minialuxe, ma ecco pronto un Safir. Mr. Green

Il Safir, o meglio, il Super Safir 101 inaugura un nuovo corso della casa francese, che però finì subito sacrificato sull' altare delle vetture da competizione della serie Super Champion.
Questa Gregoire rappresenta un notevole salto di qualità rispetto ai primi modelli. L' ho sempre desiderato, da quando lo vidi su Quattroruotine, ma l' ho pescato nella baia solo un paio di anni fa. Non fa parte della "normale" serie Safir, ma, come si vede dalla scatola e dall' etichetta sul fondo, appartiene alla serie di modelli promozionali della Mobil, come anche certi RAMI e altri.
Il modello si presenta molto bene per gli standard Safir, siamo nel 1966, credo. Scala direi 1/43 effettiva, particolari riportati molto fini, come le maniglie o il fermo della ruota di scorta, telaio dettagliato con una sottilissima catena in plastica, tetto apribile con sontuoso arredamento interno...quello che si vede a sx, marrone, è un cassettone Luigi qualcosa, forse XV!
Il difetto principale è il corpo principale in plastica, che conferisce al tutto un aspetto un po' troppo plasticoso, appunto.
Mi piace molto arricchire la collezione con modelli di veicoli di questo genere, testimoni di un' epoca in cui le automobili non erano certo standardizzate e di forme predefinite come oggi.
marconolasco - 10 Mar 2018 04:06 pm
Oggetto:
Altre foto del modellino e della vera
marconolasco - 10 Mar 2018 04:07 pm
Oggetto:
Un esemplare di questa particolarissima vettura fu donata all' esercito francese dall' Imperatrice di Russia per il trasporto dei soldati feriti.
lombricoferoce - 10 Mar 2018 08:51 pm
Oggetto:
Minialuxe un mondo che conosco pochissimo, belle ....


In meriito alla GREGOIRE triple berline avevo trovato a suo tempo una storia diversa, mi sembrava un esemplare unico .... boh.

http://amgmodels.mastertopforum.com/-vp76356.html



Smile felice
marconolasco - 10 Mar 2018 11:31 pm
Oggetto:
In effetti una vettura del genere può essere stata un esemplare unico allestito successivamente come ambulanza.
Ecco gli interni nella configurazione del modellino
I Minialuxe, sbagliando, non li consideravo molto negli anni '60, preferivo i RAMI e i Safir, oltre ovviamente ai Dugu e ai Rio. Questi modelli sono acquisizioni relativamente tarde, da fine anni '70 allo scorso anno.
tazioforever - 11 Mar 2018 12:26 am
Oggetto:
Sono modelli molto affascinanti , per la storia che rappresentano meriterebbero una maggior considerazione da parte di tutti i collezionisti !! Sono splendidi Smile
marconolasco - 11 Mar 2018 11:30 am
Oggetto:

Rimaniamo in casa, anzi...in maison...Safir con questa Peugeot type 3 vis a vis 1891.
Al mio modello purtroppo manca il serbatoio anteriore che si dovrebbe intravedere sull' illustrazione del catalogo.
Le Peugeot, la Decauville (che per alcuni è anch' essa una Peugeot) e la Delahaye sono basate sulla stessa scocca in zamak arricchita di volta in volta con dettagli diversi. Più che riprodurla, ricordano la vettura reale. Gli altri modelli sono decisamente più definiti.
Oltre al nome ufficiale del produttore della vettura riprodotta, piuttosto generico, ne aggiungo uno, per le Peugeot, più specifico emerso da ricerche in siti francesi dedicati alle riproduzioni delle vetture del leone.
La scala 1/43 è convenzionale, soprattutto per le vetture del XIX° secolo, in realtà è maggiore.
lombricoferoce - 11 Mar 2018 11:32 am
Oggetto:
Very Happy Sulla Gregoire ... circolano poche notizie e leggendo un po' qua e un po' là ognuno dice la sua che spesso contribuisce ad ingarbugliare ancora di più e quindi non è facile capire esattamente l'origine della vettura, chi fu ad ordinarla o che fine fece. Mi puzza che fu sequestrata e ricondizionata ad uso ambulanza.

Che sia un esemplare unico è più che probabile, il carrozziere in questione fece diversi pezzi unici quasi come un esercizio di design.
Peccato che la vettura sia sparita senza lasciare traccia ... magari come spesso accadeva sarà stata ricarrozzata e trasformata in un furgone per portare uova fresche .... Shocked

A parte qualche eccezione i Safir ed i Minialuxe non mi hanno mai attirato troppo, probabilmente a torto ed anche perché per un periodo li conoscevo solo di nome e di "sfuggita", quando ho cominciato ad interessarmi ai così detti "tacot", i miei interessi si orientarono verso RIO, DUGU e BRUMM e pure i SOLIDO anche se questi ultimi non si possono definire tacot, giusto? E qui spezzo un'unghia in favore dei BRUMM, che solitamente denigro, ai quali rendo merito, in questo campo il marchio lombardo ha riprodotto diverse cosette interessanti.

In merito al termine tacot non ho mica capito a che periodo ci si riferisca esattamente. Alla prima ventina di anni tra fine ottocento e primi novecento?

Comunque con il senno di poi mi pento e mi dolgo e spero che rimangano poco ambiti dai collezionisti, i prezzi bassi non guastano mai
E_656 - 11 Mar 2018 11:49 am
Oggetto:
Io intervengo poco in questo ambito a causa della mia totale ignoranza, sia sui marchi che sui modelli rappresentati, ma colgo l'occasione per cospargermi il capo di cenere...
Che mi sono perso! Embarassed
Purtroppo ho sempre considerato queste auto semplici carrozze col motore, snobbandole...
Vedendo questi esemplari la mia nemesi si compie...
Assolutamente pregevoli.
marconolasco - 11 Mar 2018 12:48 pm
Oggetto:
Mi fa veramente piacere conquistare qualche nuovo adepto alla causa dei tacots (non so esattamente a che periodo si riferisca i termine, anzi, non so nemmeno se c' è un periodo preciso, tacot indica, più o meno, una vecchia automobile, un rottame, e credo che sia un termine colloquiale e affettuoso, negli anni '60 queste aziende francesi chiamavano così i loro modellini di fine '800-inizio '900).
Non siamo in molti ad apprezzare questi modelli. Da bambino ero affascinato dai racconti dei grandi sulle automobili antiche, cioè fino agli anni '30, dopo erano semplicemente "vecchie" e mitizzavo quelle vetture e quegli anni che non avevo vissuto. Ricordo un signore mi pare di Torino, nel paesino delle prealpi monregalesi dove mi portavano in villeggiatura, che raccontava di quando "pilotava" l' Augusta...dava l' idea di come si dovevano trattare quelle automobili...
Basta amarcord, torno ai Safir...la Decauville ha un alias perché ho letto in un sito francese che potrebbe non essere vera la designazione ufficiale della Safir, ma essere invece appunto un' altra Peugeot...boh!
marconolasco - 11 Mar 2018 01:57 pm
Oggetto:
Questi tre li ho presentati nell' ultimo acquisto, ma forse stanno bene anche qui.
Per completare il quartetto delle Citroen B2 mi manca l' ambulanza. Prima o poi arriverà...
marconolasco - 11 Mar 2018 02:11 pm
Oggetto:
A proposito della storia dell' automobile attraverso i modellini, questa "Mercedes 1901" non è una Mercedes, anche se ne è parente, ma la vettura progettata dal figlio maggiore di Gottlieb Daimler, Paul, tra il 1899 e il 1901, quando vide la luce, in parallelo con il progetto Mercedes 35 ps al quale lavorava il gruppo di Maybach, allora capo progettista Daimler. Nel 1900 Paul interruppe il lavoro sulla sua vettura appunto per aiutare Maybach a completare la 35 ps e infine, appunto nel 1901, completò la vetturetta riprodotta da Safir. Notizie apprese qui:

https://mercedes-benz-publicarchive.com/marsClassic/en/instance/ko/Paul-Daimler-car-1901-1902.xhtml?oid=6014
marconolasco - 12 Mar 2018 07:29 pm
Oggetto:
Avevo promesso qualche R.A.M.I. e quindi comincio ad attuare la minaccia...incomincio con il n. 19, Hautier cab elettrico 1898, un taxi penso parigino con carrozzeria Hansom, che era una carrozza a due ruote con per il trasporto pubblico con il posto del conducente posto in alto dietro l' abitacolo. Era veloce, leggera ed economica, potendo essere trainata da un solo cavallo.
Il modellino è arrivato lo scorso anno ed è perfetto, anche la scatola. E' uno degli ultimi esemplari prodotti, lo si riconosce dal pannello arancio sui fianchi (le portiere sono davanti e sono apribili) ricavato da una decal anzichè dipinto e dal divanetto interno, che è nero e fuso con la scocca anzichè rosso e riportato.
Gli ornati portalanterne dorati ai lati degli sportelli (apribili) sono pressofusi.
marconolasco - 12 Mar 2018 09:13 pm
Oggetto:
La Panahrd Levassor tonneau 1895 è il modello raffigurato in tutte le scatole, a seguire la Rochet Schneider sempre del 1895 e la Gauthier Werhlé del 1897.
fantasmak - 12 Mar 2018 10:49 pm
Oggetto:
Belle, sia le Rami che le Safir, e ricche di particolari riportati.

Guido.
marconolasco - 13 Mar 2018 09:21 pm
Oggetto:
I particolari delle RAMI, soprattutto delle prime versioni, sono quasi tutti pressofusi.
Eccone delle altre. La Gobron Brillé fu riprodotta anche dalla Politoys, ne avevo una gialla
marconolasco - 13 Mar 2018 09:42 pm
Oggetto:
Qualcun' altra
lombricoferoce - 14 Mar 2018 11:35 am
Oggetto:
Mi hai fatto scoprire la ... ruota di scorta, .... ieri sera ho tolto la copertura non senza un po' d'ansia ... c'è! Very Happy

Io ho la Gobron Brillé, di cui fai cenno, è arrivata indenne fino ad oggi, strano ma vero ... ma mi ricordo e non vorrei dire una che mia madre la trovò come sorpresina (da montare) nel detersivo (?), può essere? Embarassed

Scusa se la pubblico qui ma è solo per mostrartela, poi la butto, giuro ... Embarassed
marconolasco - 14 Mar 2018 12:15 pm
Oggetto:
1- Trovo apprezzabile che la custodia della ruota di scorta della Marchesa sia in zamak. Come dicevo le RAMI avevano, soprattutto le prime, quasi tutti i particolari pressofusi...poca plastica.

2-Non buttare niente, anzi! Quella Politoys gialla era una delle quattro antiche Politoys che avevo e anche l' unica andata persa, può stare benissimo nel thread dei miei modelli!

PS Gli altri tre sono l' A.L.F.A. GP, che elaborai cannibalizzando una delle mie due Fiat F2 Dugu ( ), l' Isotta Fraschini 1909, ancora (quasi) intera e la bella Fiat 501 Sport, ormai rottamino incompleto...recentemente si è aggiunta l' Isotta del 1902.
marconolasco - 14 Mar 2018 04:44 pm
Oggetto:
Avanti con i R.A.M.I.
Con la Delage e la successiva Mercedes n. 38 RAMI fece un salto di qualità, ma ormai si era sul viale del tramonto.
All' epoca Quattroruotine scrisse che il cofano della Delage era sollevabile con riproduzione del motore...effettivamente è staccato dal resto della carrozzeria, ma non sono mai riuscito ad aprirlo, anche forzando. Non voglio esagerare e non ho mai visto questo modello con il cofano aperto...il sospetto che Quattroruotine avesse sbagliato è forte.
Lo sforzo di dotare le ruote di cerchi a raggi sarebbe stato degno di miglior causa, visti i cerchi pieni della vera.
marconolasco - 14 Mar 2018 04:57 pm
Oggetto:
La De Dion Bouton course riproduce la vettura che corse la tragica Paris-Madrid del 1903, in cui persero la vita 8 persone, tra cui Marcel Renault, la cui vettura n. 63 fu mediocremente riprodpotta da Brumm negli anni '80.
La gara non giunse mai in Spagna, fu sospesa a Bordeaux con in testa Fernand Gabriel con la Mors n. 168 davanti alla Renault n. 3 del fratello di Marcel, Louis.
La migliore delle De Dion Bouton fu la n. 111 di "Pellison", 23^.
Dalle foto allegate sembra che il modellino riproduca la configurazione attuale, diversa da quella dell' epoca-
marconolasco - 14 Mar 2018 09:11 pm
Oggetto:
Questo è il primo modello della serie, uscito nel 1958. E' l' unico della serie che non reca sul fondino la scritta R.A.M.I., ma solo la sigla J.M.K., dai tre fondatori Jarry, Malartre e Koch. Riproduce il celeberrimo e mitizzato Renault AG "taxi de la Marne" del 1907, in una strana carrozzeria landaulet con le portiere per il conducente...mai visto foto di veicoli veri così...speriamo che sia fedele, d' altronde non vedo perché avrebbero dovuto lavorare di fantasia su di un particolare del genere. Questo esemplare è una quarta variante del modello, quella che monta le (più belle) ruote Ziss.
Nella terza foto, da sx a dx, le interpretazioni Rio, edicola taxi del mondo e RAMI di questa vettura.
marconolasco - 14 Mar 2018 09:19 pm
Oggetto:
Ora il n. 14, Peugeot coupè 1898 (o type 27), anch' esso una quarta (e ultima) variante, con il lunotto grande.
A prima vista sembra in scala più piccola dell' 1/43, ma al passo risulta in scala 1/42,7.
marconolasco - 14 Mar 2018 09:25 pm
Oggetto:
n. 20, la Delaunay Belleville del 1904 (?), di qualità (leggermente) migliore. La retina a simulare la protezione del radiatore voleva essere ( e lo era, vista l' epoca) una finezza. Non ci crederete, ma è il mio unico modello di questa marca, attiva dal 1904 al 1948.
fantasmak - 15 Mar 2018 09:13 am
Oggetto:
Interessanti modelli ed ottime indicazioni sulla loro storia e su quella delle vetture reali.Complimenti.

Guido.
lombricoferoce - 15 Mar 2018 05:32 pm
Oggetto:
marconolasco ha scritto:
n. 20, la Delaunay Belleville del 1904 (?), di qualità (leggermente) migliore. La retina a simulare la protezione del radiatore voleva essere ( e lo era, vista l' epoca) una finezza. Non ci crederete, ma è il mio unico modello di questa marca, attiva dal 1904 al 1948.


Perché non dovremmo crederti? Smile felice suppongo che questa marca di vetture non sia stata riprodotta da molte case di "macchinine", oltre a questa se non ricordo male, mentre cercavo modelli russi ne è saltata fuori una ma qui lo dico e qui lo nego, potrei ricordare fischi per fiaschi.

Già che c'ero ho cercato ... e confermo per il modello russo e suppongo pure il motivo della riproduzione di una vettura "diciamo" poco nota ai più ... almeno credo.

http://www.alexanderpalace.org/palace/impgarage.html

E ... scorrendo, avevo trovato anche un giocattolo francese in latta che "naturalmente" non riesco più a rintracciare, comunque non riproduceva questo tipo di vettura con il radiatore tondo come le italiche Legnano. Smile

Mi piacerebbe avere tutta la serie RAMI. Troppo carine! Vedremo come andrà.
marconolasco - 15 Mar 2018 06:21 pm
Oggetto:
Già! Come abbiamo già detto questi modellini hanno salvato dall' oblio molte marche minori. E' per me uno degli aspetti più interessanti del collezionare.
Completare la serie RAMI non è facile, tra i più rari il n. 2/a, la Motobloc 1902 (lo scorso anno ce n'era una in vendita nella baia, senza scatola, la richiesta non la ricordo esattamente, ma picchiava sui 250-300 euro) e il n. 39 l' Opel Laubfrosch 1924, derivata, come la vera, dalla Citroen 5cv, che credo sia praticamente introvabile.
Nel sito che ho segnalato c' è la storia di questo modello, prodotto sia aperto, ma non era altro che una Citroen verde...) che chiuso, con il radiatore specifico. Io mi accontento di un Eligor.
lombricoferoce - 15 Mar 2018 07:52 pm
Oggetto:
Grazie per le dritte, vedrò fino a dove riesco ad arrivare. Smile I miei territori di caccia sono diversissimi e spesso mi perdo per i boschi del Desiderio, intricati, misteriosi ma irresistibili, almeno per me. Mr. Green
A parte gli scherzi, dovrei darmi una regolata ma non ci riesco e così ... vagabondo sempre senza soluzione di continuità seguendo una logica che se fosse una barca, dormirebbe già da anni sul fondo del mare. Embarassed
Un bambino con il naso schiacciato sulla vetrina, ecco cosa sono ancora adesso a 3 anni dai 70.
marconolasco - 16 Mar 2018 10:11 pm
Oggetto:
Lo siamo un po' tutti...
Intanto continuo a saltare di palo in frasca...anzi, visto che quelli di prima erano...rami dovrei dire di frasca in palo... Rolling Eyes e passo a qualche gift set Corgi...incomincio con il n. 31, la Buick Riviera my 1963 che traina il motoscafo Glastron Cabin Cruiser, con personaggi al seguito e confezione-diorama.
Uscì nel dicembre del 1964 e vendette 372.000 pezzi fino al 1968. La Buick è dotata del sistema Trans-o-lite per illuminare sia i fari anteriori che quelli posteriori.
Nelle foto non si vede, ma c' è anche il foglietto con le istruzioni.
marconolasco - 16 Mar 2018 10:34 pm
Oggetto:
A me piacciono anche i trattori, consumavo con gli occhi quelle pagine dei cataloghi Corgi dove bellissimi disegni ambientavano i modelli agricoli. Ecco il n. 13, il trattore Fordson Power Major con aratro, seconda versione. Uscito nel marzo '64, totalizzò 206.000 vendite fino al 1966.
Questo trattore, come il successivo Ford 5000, dispone di un ingegnoso sistema di aggancio dell' aratro che ne permette il sollevamento.
marconolasco - 16 Mar 2018 10:42 pm
Oggetto:
Ed ora il n. 47, il su citato Ford 5000 con nastro trasportatore, lo stesso precedentememnte montato sul Jeep FC 150.
Il Ford 5000 sostituì, nella realtà e nel catalogo Corgi Toys, il Fordson Power Major. 271.000 pezzi venduti dal settembre 1966 al 1969, più le vendite del 1969, anno in cui un incendio distrusse lo stabilimento e tutti i documenti relativi alle vendite.
Ho cercato di riprodurre per l' occasione il bel disegno che arricchiva la confezione.

PS I personaggi, il cane e i sacchi provengono da altre confezioni.

PS 2 Dimenticavo...entrambi questi trattori hanno le ruote sterzanti comandate dal volante, con tanto di quadrilatero articolato.
fantasmak - 16 Mar 2018 11:17 pm
Oggetto:
Spettacolare. Non ho altri aggettivi.

Ricordo anch'io i bellissimi disegni sui cataloghi di allora:mooolto meglio delle foto.

Guido.
lombricoferoce - 16 Mar 2018 11:25 pm
Oggetto:
Concordo con Guido questi gifts sono molto belli ma non mi hanno mai attirato da ragazzino e neppure da signorino.
marconolasco - 17 Mar 2018 09:14 am
Oggetto:
A metà degli anni '60 trascorsi alcune estati in villeggiatura in un paesino delle Langhe, i cui dintorni pullulavano di trattori di tutti i tipi, compresi dei Fordson uguali a quelli che sognavo sui cataloghi Corgi. Da lì, probabilmente, nacque la mia passione per i mezzi agricoli e per quei gift set, che riuscii, in parte, a farmi regalare. Questa passione di tanto in tanto riaffiora...anni fa raccolsi tutta la serie di trattori agricoli da edicola Hachette...quasi tutti di origine Universal Hobby di ottimo livello, salvo qualche caduta giocattolosa verso la fine... Sad
Il giornalaio mi disse che fui l' unico in tutta Savona ad arrivare alla fine dei 157 pezzi, almeno secondo quello che gli raccontò il distributore...
Ecco un confronto tra il Ford 5000 Corgi e l' UH da edicola... Smile
marconolasco - 17 Mar 2018 09:19 am
Oggetto:
...e tra i due Fordson, che però si riferiscono a versioni diverse, l' edicoloso è il più vecchio con fari esterni alla calandra, riprodotto anche dalla Corgi Toys.
lombricoferoce - 17 Mar 2018 10:35 am
Oggetto:
A dire il vero pure io apprezzo i trattori, li ho sempre trovati interessanti, non ho fatto la raccolta di edicola per questioni del solito spazio e così mi sono consolato con una nutrita raccolta di foto (dei veri ovviamente).
Anni fa ho pure portato un trattore medio grande, un Fiat, non è semplice oltre che pericoloso se non si va sul dritto, il rischio di ribaltamento è sempre in agguato, avevo un carissimo amico di Pordenone, che tra le varie sue attività motoristiche, restaurava trattori Porsche. Ci sono molti appassionati di questi mezzi nello stivalone e pure all'estero. Ma non scrivo nulla di nuovo, suppongo.
A proposito di Porsche, sto cercando in 1/43 qualche modello, con poca fortuna ... e da qualche parte in AMG devo aver pubblicato una ricerchina a riguardo ma non ricordo dove, comunque c'è.

Guido ... dovrebbe aver pubblicato le foto della Festa della Trebbiatura dove trattori di tutte le epoche la facevano da padrone. Se non ricordo male, ovviamente.

Complimenti per i pezzi, non è semplice averli completi, parlo dei Corgi. Razz
fantasmak - 17 Mar 2018 11:14 am
Oggetto:
http://amgmodels.mastertopforum.com/festa-dea-trebiatura-a-villafranca-padovana-vt6405.html

Qua ci sono alcune foto di trattori della manifestazione menzionata dal Lombrico. Mr. Green

Guido.
marconolasco - 17 Mar 2018 02:25 pm
Oggetto:
Grazie! Bellissima manifestazione e molto interessanti le trattrici a vapore...mi viene voglia di incamerarne qualcuna.
Intanto vi propino un gift set un po' più vecchio dei precedenti. Si tratta del n. 7, trattore Massey Ferguson 65 con un delizioso rimorchio 30 cwt sempre Massey Ferguson, 484.000 vendite tra il Luglio 1959 e il 1964.
La confezione è ancora piuttosto semplice, alla mia manca anche un flap... Crying or Very sad
Anche qui un paragone con due UH da edicola della stessa famiglia, un 65 come il Corgi e un 50.
Fa capolino anche il Corgi con forcone, di un rosso più intenso.
fantasmak - 17 Mar 2018 02:30 pm
Oggetto:
Troppa roba.

I trattori mi hanno sempre affascinato (oltre alle automobili, camion,autobus ecc.ecc.) assieme alle macchine per il movimento terra.

Ricordo che guardavo proprio questi su un catalogo Corgi dell'inizio anni '60. Che bello!

Guido.
marconolasco - 17 Mar 2018 06:15 pm
Oggetto:
Mentre cercavo nello scatolone delle Corgi qualche altro agricolo mi è capitata questa, che agricola non è, ma per me rappresenta molto bene quel periodo d' oro. Il n. 440 uscì a gennaio del '66 e vendette 398.000 pezzi più il '69 fino proprio al '69. Era disponibile anche in altre tinte e da sola con il n. 491.
A me ricordava tanto "Giocando a golf una mattina", la sceneggiato giallo/poliziesco del '69, ricordate. Mi pare che ci fosse proprio una Cortina Estate.
La confezione è ancora completa, c' é anche il cartoncino di ritenuta.
Il carrello porta sacche da golf è lo stesso in dotazione alla Imperial.
tazioforever - 17 Mar 2018 08:22 pm
Oggetto:
Magnifici i trattori Corgi , e poi in condizioni spettacolari .. bravo Marco come sempre molto preparato sull'argomento .. i tuoi studi valgono un 10 e lode !
marconolasco - 18 Mar 2018 09:35 am
Oggetto:
Grazie! Ricambio per i tuoi Norev!
Riguardando quelle trebbiatrici rosse del link di Guido mi tornano in mente quelle estati sulle Langhe, 1963 e '64...la trebbiatrice, non semovente, che faceva il giro delle vallate...in paese si parlava del suo arrivo una settimana prima ed era un avvenimento vederla arrivare, lenta, enorme e maestosa trainata da trattori lungo la statale fino ai campi da mietere.
L' unica che ho è questa classica Corgi Toys, una Massey Ferguson, semovente. La prima versione del modello risale all' agosto del 1959 e fu venduto in 137.000 esemplari fino al 1964. I progettisti Corgi, pur di raggiungere il maggior realismo possibile, realizzarono i rebbi in metallo e annegarono la barra che li unisce in un supporto di plastica, trascurando l' aspetto economico. Stessa pregevole e costosa soluzione per il filtro dell' aria.
Il mio modello è la seconda versione, presentata con lo stesso numero 1111 nell' ottobre del 1968 e venduta in 89.000 pezzi più il '69 fino al 1972. I costosi rebbi pressofusi lasciarono il posto a un pezzo unico in plastica.
Sempre nel link di Guido compare un trattore Landini che non riconosco, ma è della famiglia di questo pregevole R4000 della Mercury.
marconolasco - 26 Mar 2018 11:01 pm
Oggetto:
Tazioforever ha presentato la sua 1100 Politoys senza il paraurti. Ecco com' erano le mie due...
marconolasco - 26 Mar 2018 11:02 pm
Oggetto:
...e come sono ora con paraurti anteriori, targhe a calandra della grigia nuovi (non originali)
lombricoferoce - 26 Mar 2018 11:06 pm
Oggetto:
Spiegaci l'arcano. Smile

Notte Cool
marconolasco - 26 Mar 2018 11:13 pm
Oggetto:
Stesso trattamento per l' Alfa Romeo Dauphine, ritratta dopo l' intervento insieme a due sue gemelle francesi Renault, una plebea Del Prado e una ben più nobile Dinky Toys.
Sono particolari acquistati sulla baia da un rivenditore specializzato in ricambi per obsoleti italiani.
...notte anche a voi
Marco_Beta - 01 Apr 2018 11:55 pm
Oggetto:
Molto carine queste Dauphine, modello che come ne vedo un esemplare mi fa immediatamente immaginare i paesaggi parigini anni '60, che fascino...
Direi che la riproduzione più fedele alle linee tondeggianti della simpatica Renault sembra essere la Dinky, al secondo posto la Politoys.

marconolasco - 02 Apr 2018 07:29 pm
Oggetto:
Grazie! Concordo! All' epoca la Dinky France aveva dei prototipisti con i controc...
marconolasco - 08 Apr 2018 04:23 pm
Oggetto:
Ho sempre apprezzato i Tekno, ma all' epoca la loro distribuzione a Savona lasciava a desiderare e quindi non ne racimolai molti. Tra i pochi autocarri ecco i miei tre Ford D800. Incomincio con il 914, il tipper, e il 918T, il lorry Tuborg.
marconolasco - 08 Apr 2018 04:25 pm
Oggetto:
E ora il 920, il carro attrezzi Falck Zonen.
Sono modelli estremamente dettagliati, costruiti con materiale di ottima qualità e gli accoppiamenti tra le parti sono molto precisi, con tolleranze ristrette, dal momento che i movimenti tra le parti mobili non hanno praticamente gioco. Però, se vi capita di acquistarne qualcuno verificate che sia presente la ruota di scorta sotto il pianale, che è semplicemente infilata in un perno, non è incollata e spesso è mancante. Nel Tuborg manca in origine per mancanza di spazio.
marconolasco - 08 Apr 2018 04:30 pm
Oggetto:
Hanno la cabina ribaltabile che svela un dettagliato motore, portiere apribili, sterzo funzionante con un sofisticato parallelogramma articolato, non con l' asse girevole come i Dinky Toys e un telaio molto particolareggiato, come si vede dalle foto, nella prima delle quali è cerchiato in nero un anello aperto che è la chiave di tutto, ruotandolo e sfilandolo si smonta il modello...io, però, non ci ho mai provato e neanche ci voglio provare.
Nelle foto si vede anche la marca, Tekno in una e Kirk negli altri tre! Urge una spiegazione, solo che non la so. O meglio, qualcosa so e ve la racconto (lo so, lo so, non vedete l' ora... Laughing ), ma vorrei conferme o correzioni alla mia ricostruzione basata su notizie lette sulla rete.
Secondo quello che ho letto la ditta Lange, sempre danese, fabbricava alcuni modelli per Tekno, che li commercializzava con il proprio marchio. Questa collaborazione durò dal 1949 al 1969 e interessò in particolare i modelli delle serie 700 e 900, a cui appartengono i D800. Le Volvo, invece, della serie 800, erano originali Tekno.
Nel 1960 il gruppo Lange fu rilevato dalla compagnia telefonica Kirk, ma la collaborazione con la Tekno durò fino al 1969. In quell' anno la Kirk non rinnovò il contratto e marchiò in proprio i suoi modelli, curiosamente venduti però ancora in scatole Tekno, come si vede nell' ultima foto.
Nel dicembre 1970 Anders Ditlev Clausager, corrispondente di Quattroruotine da Copenaghen, attribuisce i D800 e altri modelli della serie 900, come la Jaguar E, la Toronado, una Firebird mai uscita ecc., direttamente alla Kirk, d' altronde a quella data la collaborazione era già terminata, però afferma che la Kirk è in difficoltà finanziaria, con conseguente liquidazione del reparto giocattoli Lange.
Comunque pare che i D800 fabbricati dal 1968, anno di uscita del modello, al 1969 siano marchiati Tekno mentre quelli fabbricati dal 1969 al 1972, anno in cui il marchio si trasferì armi e bagagli in Olanda, siano marchiati Kirk, nonostante la liquidazione della divisione giocattoli dell' azienda, sempre però confezionati in scatole Tekno!!!
La Tekno olandese aggiunse poi altre versioni a quelle originali
fantasmak - 08 Apr 2018 06:23 pm
Oggetto:
Molto belli e ben dettagliati, specialmente il telaio. Interessante la storia.

Guido.
marconolasco - 19 Apr 2018 06:59 pm
Oggetto:
Grazie Guido!
Ho approfittato dell' ultimo arrivo in collezione, presentato nell' apposita sezione, per scattare qualche foto di gruppo ai miei pochi articolati per il trasporto di escavatori...sono solo tre, ma, poiché non c' è il tre senza il quattro, il quarto è in arrivo...
Si tratta dei due Bedford Corgi con rimorchio Carrimore e del Ford D800 con bulldozer Case della Matchbox.
L' escavatore Priestman più bello è quello originale del gift set n. 27. E' ancora intonso dopo 50 e più anni, cordicella che comanda l' apertura del cucchiaio, cingoli, foglio di istruzioni ecc., tutto originale. L' altro invece fa parte di una piccola collezione di macchine da cantiere che rilevai da un collezionista di Sampierdarena negli anni '80 ed è piuttosto malridotto, ma completo. Purtroppo manca la cordicella di cui sopra.
Una curiosità, sono entrambi "vergini", cioè non sono mai stati aperti, i rivetti sono tutti al loro posto, ma la postura dei due manovratori è leggermente diversa. Come spero si veda in una delle foto, la mano dx del più bello è all' esterno delle tre leve di comando, mentre nell' altro è posizionata tra la seconda e la terza...vabbè...non è una notizia sensazionale, però dimostra che chi montava il modello aveva un certo margine di...manovra, appunto...
Ecco le prime tre foto...
marconolasco - 19 Apr 2018 07:01 pm
Oggetto:
...e le altre tre.
fantasmak - 19 Apr 2018 07:12 pm
Oggetto:
Bellissime queste escavatrici: ho sempre avuto un debole per le macchine per movimento terra, specialmente quelle a cavi che rispetto a quelle a pistoni, sono molto più vecchie e affascinanti, ma il massimo sono quelle a vapore. Sempre secondo la mia opinione. Mr. Green Mr. Green

Ne ho qualcuna della Joal, ma quelle della Dinky, Corgi, Mercury ecc., sono un'altra cosa.

Guido.
marconolasco - 20 Apr 2018 02:20 pm
Oggetto:
Ecco ora il nipote, appena arrivato e presentato ne "gli ultimi acquisti", in mezzo ai nonni, nonché la scatola del Matchbox che ho dimenticato ieri, anche qui bei disegni e mini diorama.
fantasmak - 20 Apr 2018 02:28 pm
Oggetto:
Belli, belli, belli. Anche i disegni sono bellissimi, sia quelli che apparivano sulle scatole, come in questo caso, che quelli dei cataloghi: molto meglio delle foto. Quanti ricordi.

Sad Sad Sad

Guido.
marconolasco - 26 Apr 2018 11:18 am
Oggetto:
Un Leyland Comet 75 della prima generazione (1947-52) della Dinky Toys. Il modellino fu prodotto dal 1949 al 1959, con varie numerazioni. La scala effettiva potrebbe essere 1/58, se è corretta l' unica informazione che ho sulle dimensioni, che riguarda il passo di 5300 mm.
La scatola c' è, ma non è a portata di mano.
marconolasco - 15 Mag 2018 02:59 pm
Oggetto:
Buongiorno a tutti!
Qualche Dinky "tardo" dalla mia collezione.
Tutti con scatola, anche se nerlle foto ne compare solo qualcuna.
Sono veicoli di servizi pubblici di fine anni '60 e anni '70.
In quel periodo la scala dei nuovi modelli di vetture era cresciuta ad un improponibile 1/36 e dintorni, però alcuni modelli basati su vecchi stampi rimanevano entro rapporti di riduzione accettabili, come la Land Rover Police versione 1969, basato sul pick up civile n. 344, ma senza fari a brillantino, oppure i vari Ford Transit versione 1978 in versione Motorway Service e Police.
Se non ho sbagliato qualcosa, al passo, la Land Rover risulta in scala 1/43 circa, mentre per il gruppo dei Transit risalire alla scala è un po' più complicato. Essi derivano dalla versione del 1965, che mi pare in scala 1/42 circa. Il passo (e la lunghezza) fu correttamente allungato per seguire il veicolo reale, ma un po' troppo, per cui la scala del passo è diventata 1/41 scarsa, mentre la maggior parte delle altre dimensioni, e quindi la relativa scala, è rimasta la stessa della prima versione.
Ho un paio di Transit Dinky della prima versione e i tre dell' ultima, il Police, il Motorway Service e l' ambulanza; mi manca il restyling del 1970 (mi pare), quello con la presa d' aria rettangolare, declinato nelle versioni Vigili del Fuoco, Police, ambulanza e Motorway Service.
marconolasco - 15 Mag 2018 03:01 pm
Oggetto:
In queste foto ho disposto i modelli più o meno come appaiono nelle illustrazioni dei cataloghi e delle scatole Dinky del periodo. I poliziotti in dotazione alla Land Rover e al Transit Police o riproducono dei marcantoni alti due metri abbondanti o, più probabilmente, furono proporzionati per i modelli 1/36 e messi a corredo anche dei modelli più piccoli.
marconolasco - 17 Mag 2018 06:01 pm
Oggetto:
Ora qualche Dinky francese. Citroen H 1957 Police
Tutti con scatola, ma non a portata di mano. Non posso farvela sentire, ma la sirena bitonale funziona e credo anche il lampeggiante.
marconolasco - 17 Mag 2018 06:10 pm
Oggetto:
Ora il Peugeot J7 del 1967, completamente apribile e, come il precedente, in vera scala 1/43.
marconolasco - 17 Mag 2018 06:27 pm
Oggetto:
Poiché non c' è il due senza il tre ecco un Saviem SB 2 Trafic, cioè la versione a trazione anteriore del Super Goelette, del 1967. Anche questo in vera scala 1/43. Tutti originali, niente China.
fantasmak - 17 Mag 2018 09:17 pm
Oggetto:
Molto belli, ma i fondini sono in plastica

Guido.
marconolasco - 17 Mag 2018 09:34 pm
Oggetto:
Nel Peugeot è in zamak, negli altri due in plastica.
fantasmak - 17 Mag 2018 09:40 pm
Oggetto:
Grazie. Wink

Guido.
marconolasco - 18 Mag 2018 03:40 pm
Oggetto:
Prego!
Ora un Dinky inglese, il n. 275 . Si tratta di un furgone blindato per il trasporto valori GMC Suburban del 1964, credo, della Brink's, che trasporta due casse del tesoro americano piene di lingotti d' oro. E' tutto in zamak, anche il pianale, ed è piuttosto pesante.
Ne esista anche una rara versione di una compagnia di trasporto valori messicana.
lombricoferoce - 18 Mag 2018 04:26 pm
Oggetto:
Bellissimi questi furgoni io ho un debole per i Citroen H.

Il Saviem con il sulky è un bellissimo pezzo raro e costoso se completo .... e mi son stufato di cercarlo, troppi soldi.

Il porta valori spesso è mancante degli specchietti esterni. Sul mio ne mancava uno che mi è arrivato in tempo di record dall'Australia per 10 euro.

Qui riporto notizie sul furgone .. http://amgmodels.mastertopforum.com/23-vt3742.html?postdays=0&postorder=asc&start=330 Embarassed


marconolasco - 21 Mag 2018 06:23 pm
Oggetto:

Sempre interessanti i tuoi commenti!
Ecco ora una Mini van AA, sempre da Liverpool. Purtroppo mi manca la gemella del RAC.
marconolasco - 21 Mag 2018 06:48 pm
Oggetto:
Ed ora un Ford Transit a passo lungo nella versione del 1965. Sempre Dinky GB, è però piuttosto particolare. Si tratta infatti di un kit, precisamente il n. 1025 uscito nel 1971 e commercializzatom fino al 1976. La versione "Avis" è diversa da quelle vendute già rifinite.
Questa serie di kits, assolutamente identici come stampi ai modelli finiti da cui derivavano, debuttò nel 1971 sulla scia del successo dei kits in plastica, ma non credo che ottenne il successo sperato. Comunque rimasero a catalogo fin quasi alla fine della storia della Dinky Toys, gli ultimi infatti resistettero fino al 1978. Venivano venduti con un flaconcino di smalto Humbrol da stendere a pennello, cosa che feci ovviamente mediocremente. Anni dopo riverniciai con la bomboletta una parte del modello, quella non interessata dalle decals, e purtroppo aggiunsi degli inopportuni dettagli in argento. Se trovassi un foglietto di decals originali e ancora utilizzabili (ho detto niente...) mi piacerebbe rimontarlo in modalità "anni '60". Ma credo che sia difficile, non ne ho mai visto altri.
Diversamente dalla maggior parte dei Dinky Toys inglesi che hanno il pianale fissato con i rivetti, questo modello è avvitato.
lombricoferoce - 21 Mag 2018 08:02 pm
Oggetto:
Molto bella la Mini Van, molto Laughing e guarda che pure il Transit non è per niente male, per le decals prova a cercare tra i siti di ricambi .... chissà Smile
marconolasco - 24 Mag 2018 01:59 pm
Oggetto:
lombricoferoce ha scritto:
Molto bella la Mini Van, molto Laughing e guarda che pure il Transit non è per niente male, per le decals prova a cercare tra i siti di ricambi .... chissà Smile


Grazie! Avevo già fatto una ricerca tempo fa, ma non avevo trovato nulla. Ci vorrebbero delle decals originali, meno definite e meno coprenti delle odierne, ma temo che si sbriciolerebbero. Potrei farmele disegnare dal bravo grafico che mi prepara quelle per i miei lavoretti che ogni tanto posto nelle sezioni dedicate.
marconolasco - 25 Mag 2018 03:00 pm
Oggetto:
Mantengo la minaccia dell' ultimo acquisto obsoleti e sparo una raffica di foto delle mie Oldsmobile Super 88 Corgi Toys. Con l' ultima arrivata la versione bianco-nera "sheriff car", n. 237 e le due vewtture della U.N.C.L.E., quella bella o quasi, con ruote del secondo tipo, e quella che pasticciai allora con le ruote del primo tipo. Ho cercato di evidenziare i differenti pianali e la maggiore altezza della U.N.C.L.E., credo per ospitare il meccanismo di sparo. Manca la versione militare, ma questa è una delle pochissime categorie di modelli che esulano dalle mie tematiche.
fantasmak - 25 Mag 2018 07:23 pm
Oggetto:
Un bel poker.

Guido.
marconolasco - 25 Mag 2018 08:35 pm
Oggetto:
Grazie! Però, più che un bel poker, un bel trio e un brutto anatroccolo...se penso a cosa ho rovinato...
fantasmak - 25 Mag 2018 08:53 pm
Oggetto:
Ehhh, purtroppo anch'io, da piccolo, ho fatto disastri con le macchinine.....scontri, elaborazioni, incendi ecc.ecc. e adesso me ne dolgo amarissssimamente. Sad Sad Sad

Guido.
marconolasco - 25 Mag 2018 10:28 pm
Oggetto:
Se non ne avessimo distrutte così tante oggi non costerebbero queste cifre...

Anche le scatole vogliono la loro parte.
'notte a tutti!
fantasmak - 25 Mag 2018 10:44 pm
Oggetto:
Sicuramente anche le scatole (assieme ai cataloghi) hanno contribuito all'affermazione dei Corgi, Dinky, Matchbox ecc.ecc.
Bellissimi i disegni, molto meglio delle fotografie. Molto affascinanti.

'Notte anche a te.

Guido.
tazioforever - 26 Mag 2018 10:15 pm
Oggetto:
Marco , non puoi che essere soddisfatto .. hai dei pezzi incredibili in condizioni superbe , c'è da perder la testa e la vista !!
marconolasco - 28 Mag 2018 10:51 pm
Oggetto:
Ho anche qualche obsoleto italiano. A rappresentare i miei Mercury ecco il primo 1/43, la Fiat 2300 coupé.
Con questo modello molto dettagliato la Casa torinese, nel 1962, fece un salto di qualità. Il costo finale però ne risentì e nel 1964 fu pertanto introdotta una seconda serie semplificata.
Come si vede il mio modello è proprio una seconda serie, che, pare, è anche la più apprezzata per la maggior pulizia del frontale, fuso in un unico pezzo. La mascherina e i fari riportati della prima serie lo "sporcano" un pochino, come quasi sempre avviene in questi casi.
Il pianale diventa di plastica, il cruscotto perde la decal con gli strumenti e, mi risulta dal sito Aessemodels, le portiere perdono i pannelli...nel mio però ci sono... Question
Si accompagna alle altre mie 2300, la cabriolet Ghia di Solido, un moderno coupè Starline per l' edicola, una berlina Norev sempre per edicola leggermente elaborato (la cui vernice presenta qualche traccia di instabilità...speriamo bene...) e una familare Dinky Toys.
Dal confronto dei frontali mi pare che emerga, tanto per cambiare, il Solido, corretto e pulito. Lo Starline è altrettanto corretto, ma "sporcato" dai particolari riportati, il Mercury è pulito, ma manca il profilo che divide le due parti a larghezza diversa.
Peccato che lo Starline non riproduca la seconda serie, con un diverso trattamento della fiancata.
Per diversificarlo dal Mercury, con un po' di fantasia, li si potrebbero classificare l' uno la normale e l' altro la S, più potente. A parte la scritta, peraltro non presente sui modelli, non ci sono, credo, differenze esterne rilevabili a questo livello di riproduzione.
marconolasco - 28 Mag 2018 11:02 pm
Oggetto:
E' ora di augurare la buona notte e lo faccio con le tre classiche gran turismo italiane di quel periodo della Mercury. La famosa targa TO 510120, ospitata sia sulla Maserati che sulla 2300, pare che fosse quella della vettura di un dirigente della Mercury; la Flavia reca una immatricolazione più recente e fedele, anche i fanali posteriori abbandonano lo smalto per le decals. Credo proprio di avere anche le tre scatole, ma non ricordo se ho il sacchettino dei bagagli a corredo della Maserati...ho qualche dubbio perché il modello è con me da prima del 1968, quindi quando lo ebbi avevo al massimo 12 anni e forse non ne conoscevo l' esistenza e incappai in un incauto acquisto...dovrei controllare nelle scatole, che però non sono a portata di mano. E' presente invece, e ancora sigillato, il sacchetto con l' attrezzatura da sci che completa la Flavia coupé.
Beh...ora che vi ho ulteriormente conciliato il sonno con un nuovo pistolotto vado a nanna anch'io.
lombricoferoce - 29 Mag 2018 03:34 pm
Oggetto:
Stupende
marconolasco - 29 Mag 2018 04:58 pm
Oggetto:
Grazie Franco!
lombricoferoce - 29 Mag 2018 05:04 pm
Oggetto:
Beh ... porto gli occhiali e ci vedo fin troppo bene , ciao
marconolasco - 29 Mag 2018 05:12 pm
Oggetto:
Salto come al solito da palo in frasca, anzi...da Mercury in Matchbox...questa Vauxhall tipo C "Prince Henry" del 1914, non so perché, mi è sempre piaciuta, forse perché compare su di un libro di storia dell' automobile che sfoglio dall' infanzia, forse perché è così british che più british non si può, comunque eccola.
Fu soprannominata "Prince Henry" per la sua partecipazione ad una competizione dedicata al Principe Enrico di Prussia.
La arpionai un paio di anni fa sulla baia per pochi euro, è una prima serie in condizioni ottime, possedevo già la seconda versione, con brutte ruote in plastica e pneumatici sproporzionati.
Ne esistono almeno altre due versioni, la terza vorrebbe essere più fedele alla vettura reale di riferimento, che credo che sia quella postata, con i parafanghi neri e i raggi rossi, ma è rovinata da ruote impossibili con una terribile banda bianca...l' avranno vista negli USA... la quarta è una riedizione degli anni '80, verde e argento e con le belle ruote finemente pressofuse del primo tipo. Però ho preferito l' originale.
Scala dichiarata, ma non so se veritiera, 1/47.
lombricoferoce - 29 Mag 2018 05:17 pm
Oggetto:
Belle queste frasche uno degli ultimi miei acqusti è quella bu
marconolasco - 29 Mag 2018 05:51 pm
Oggetto:
E adesso salto da Matchbox in Unimog per presentare in miei Mercedes Unimog...beh...quasi tutti, un paio non sono a portata di mano.
Unimog è l' acronimo di "UNIversal-MOtor-Gerät", cioè "veicolo universale a motore", dal tedesco.
Il progetto nasce in piena seconda guerra mondiale e va incredibilmente avanti anche quando gli Alleati asfaltavano la germania nazista. Nel 1948 il veicolo debutta a Francoforte. Dapprima il marchio non appartiene alla Daimler-Benz, che lo acquisisce nel 1950-51, quindi, a rigore, i primi autocarri, costruiti fino a quel momento, non dovrebbero sfregiarsi della stella a tre punte...va be', i miei sono tutti Mercedes. Incomincio con il 404 del 1955 Dinky Toys France n.821, scala 1/53 circa. Modellino molto buono, ma non perfetto, soprattutto la capote in plastica. E' forse l' unico mezzo militare della mia collezione
marconolasco - 29 Mag 2018 06:06 pm
Oggetto:
Ed ora il 406 del 1963 Corgi Toys in scala 1/46, arrivato al culmine della parabola, poco dopo la qualità comincierà a calare e gli stessi Unimog saranno notevolmente semplificati. E' il dumper n. 409, uscito nell' Agosto del 1971 e venduto, in questa versione dettagliata, in 135.000 pezzi fino al 1972...carriera breve!

Di seguito il classico telonato, n. 406 di catalogo del Luglio 1970, finì la carriera nel 1976 dopo 413.000 vendite.
marconolasco - 29 Mag 2018 06:13 pm
Oggetto:
L' inventiva dei progettisti Corgi si manifesta, economicamente, ma efficacemente, nell' imballo in polistirolo dello spartineve n. 1150, che riproduce la neve divisa dalle lame del modellino. Novità del Febbraio 1971, se ne vendettero 399.000 fino al 1977.
La foto di gruppo rivela la brillante idea che ebbi allora di ripassare in nero la mascherina del Gooseneck del 1969, il primo che uscì.
marconolasco - 29 Mag 2018 06:23 pm
Oggetto:
I quattro Corgi di profilo. Ho anche un 411 del 1972 e un 406A del 1970 della Universal Hobby per la serie edicola dei trattori, ma non sono a portata di mano.
lombricoferoce - 30 Mag 2018 12:24 am
Oggetto:
E dire che ho la passione per gli Unimog, in generale, preferibilmente non gli ultimi che sono belli ma non altrettanto robusti meccanicamente, questi tuoi sono molto belli e non ne ho neppure mezzo Sad
Motivo ... spesso ho il braccino corto per certe cose .... o rimando perché trovo altro.

Non so se avevi letto la mia ricerchina se sì tolgo quest'ultima riga

http://amgmodels.mastertopforum.com/-vp135133.html

Ciao, bellissimi
marconolasco - 31 Mag 2018 04:38 pm
Oggetto:
L' avevo letta, ma non togliere niente lo stesso Very Happy !
marconolasco - 31 Mag 2018 08:52 pm
Oggetto:
Mi permetto di proporre un piccolo quiz. Qualcuno riconosce questo modello? La scala dichiarata è 1/45.
marconolasco - 31 Mag 2018 09:09 pm
Oggetto:
Giusto perché non pensiate che abbia solo escavatori e trattori ecco le quattro Lola della Fly, per la precisione sono delle Lola T70 mkII, nell' ordine:
- Chevy John Surtees 1^ Riverside 1966 e campione CanAm
- Chevy Peter Revson Rit. Laguna Seca 1967
- Chevy Roger McCluskey 5^ Mosport 1967
- Ford Dan Gurney 1^ Bridgehampton 1966
Estremamente dettagliate, differiscono in numerosissimi particolari, come le vetture vere.
Purtroppo non ci fu un seguito e la prevista Porsche 917/10 non superò mai lo stadio di prototipo.
lombricoferoce - 31 Mag 2018 10:12 pm
Oggetto:
La Lola Racing Cars ha sempre fatto vetture che a me son sempre piaciute come linea, una per tutte la T70, ma spesso sfortunate seppure molto belle.

Modelli ben fatti non li conoscevo .... come il cingolato Embarassed
fantasmak - 31 Mag 2018 10:37 pm
Oggetto:
Bellissime le Lola, allora avevo intenzione di prenderne qualcuna, ma dopo ho desistito non ricordo perchè. Peccato per la 917, mai uscita.

Guido.
marconolasco - 07 Giu 2018 02:52 pm
Oggetto:
L' escavatore arancio è un Deutz DL 1300 della Gama.
Lo affianca un Volvo 1/50 della Joal per dare un' idea delle dimensioni.
marconolasco - 07 Giu 2018 02:56 pm
Oggetto:
Vediamo se andrà meglio con quest' altro quiz, obiettivamente piuttosto difficile per i giovanotti...quindi gli under 60, se non sanno rispondere, sono giustificati... (e anche fuori...)

PS E' uno speciale, ma non un kit bensì un factory built...
lombricoferoce - 08 Giu 2018 11:30 am
Oggetto:
sul Gama con il senno di poi ci avrei scommesso a causa della fattura, ma spesso è meglio tacere che sparare opinioni su cose che si conoscono poco, nel caso questi tipi di mezzi che non mi hanno mai interessato, al contrario di Guido che non si è espresso. E che condanno a 10 minuti di pentimento.

Sul modello misterioso che non è il massimo come particolari posso dire che mi ricorda una Adler Standard ma qui lo dico e qui lo nego, sul produttore non ho idea. Very Happy se è realmente una Adler sarà un produttore germanico.

Ai posteri l'ardua sentenza. :risatina: ciao.
franciazzi - 08 Giu 2018 03:34 pm
Oggetto:
Sul fatto che sia un'Adler concordo con Franco, il radiatore è proprio il suo.
Propenderei però per un Trumpf Junior di fine anni 30.

Su chi abbia fabbricato il modellino non ne ho idea...
franciazzi - 08 Giu 2018 03:46 pm
Oggetto:
AGGIORNAMENTO

Cercando qua e la in rete forse ho trovato anche la paternità del modellino:
si tratterebbe di un P-Model, la factory fondata dal collezionista svizzero Peter Ottenheimer.

Questo il link che ho trovato, mi sembrerebbe proprio lei:
https://www.worthpoint.com/worthopedia/model-built-white-metal-kit-adler-269785869
marconolasco - 08 Giu 2018 04:25 pm
Oggetto:
Giusto!!!
E' proprio una Adler Trumpf Junior del 1937 e fu fabbricata da P Model di Peter Ottenheimar. Precisamente è il n. 2 della serie, presentato da Quattroruotine nel n. 5 di settembre-ottobre 1973.
Secondo la rivista ne furono fabbricati 500 di cui 50 venduti in Italia. Io lo comprai l' 11 marzo 1974 e lo pagai 13.000 £. montato. Tanto per fare un confronto, negli stessi giorni pagai 2000 £. una FIat 519 S torpedo della Rio.
Il n. 1 fu una Mercedes 170 V del 1938, di cui Quattroruotine diede notizia esattamente un anno prima. Fu venduto pare in 400 esempari sotto forma di kit. E' anch' esso in collezione. La fusione è di John Day, come per molte marche del periodo pionieristico degli speciali.
Il terzo e ultimo modello di questo marchio fu una Maybach Zeppelin del 1931, fuso però da Barry Lester di Autoreplicas.
Secondo la rivista "Ma Collection" la Adler è in scala 1/42 e le altre 1/43.
marconolasco - 13 Giu 2018 06:47 pm
Oggetto:
Visto che ho finito la Fiat 850 coupé Politoys M, che ho presentato nella sezione dei restauri degli obsoleti, la affianco alla gemella della Edil Toys, che però mi sembra meno riuscita. Pare anche a voi?

Ho anche le edicolose Norev della Fiat Story e le derivate Abarth dell' omonima serie, ma sono negli scatoloni... Crying or Very sad

Per me le pubblicità delle macchinine sui fumetti erano una vera droga, nonché la principale fonte di informazione sulle novità; nella terza foto ce n' è un esempio, tratto da un Classico di Walt Disney del 1966.
E_656 - 13 Giu 2018 08:20 pm
Oggetto:
Vedi come la 850 sta a proprio agio con le cuginette?
lombricoferoce - 14 Giu 2018 03:59 pm
Oggetto:
Mah, sicuramente la Edil non è meglio della Politoys ma entrambi i posteriori non mi sembrano particolarmente riusciti, specialmente la Edil.

Io ho la Mercury e la Politoys e la prima mi sembra nel complesso la migliore. poi magari si tratta solo di gusti Smile

A parte ciò il tuo restauro mi sembra molto, molto ben riuscito.
marconolasco - 15 Giu 2018 05:33 pm
Oggetto:
...quando ho incominciato non ero affatto certo di riuscire a restaurare quella cerniera. Il Mercury non ce l' ho. Sad
marconolasco - 12 Lug 2018 04:43 pm
Oggetto:
Buona sera a tutti!
Ultimamente ho trascurato la mia collezione. Rimedio con qualche obsoleto Matchbox Models of Yesteryear, che in realtà non sono molto considerati, ma a me sono sempre piaciuti e anche, mi risulta, ad Antonio/Franciazzi e spero anche a qualcun' altro. Questi sono ancora con i bei cerchioni pressofusi, sostituiti negli anni '70 da dei dozzinali e troppo larghi cerchioni in plastica cromata. Sono, a parer mio, migliori dei coevi R.A.M.I., Safir ecc., meglio modellati e meglio fusi. Le scocche hanno molti dettagli stampati e quelli riportati sono spesso in zamak. Il difetto principale, comuni agli obsoleti di quel periodo, è la scala incostante. Ho letto sui due volumetti di Robert Carter e Eddy Rubinstein che ciò era dovuto anche alla necessità di dover mantenere, per motivi economici, gli stessi accessori, come sedili, capote, leveraggi vari e volanti, per tutti i modelli simili, che quindi venivano ridotti con rapporti tali da essere adatti alle loro dimensioni.
Non tutti i miei Moy sono impeccabili, in particolare le Opel Doktorwagen e la Benz, le scatole ci sono, ma in genere non a portata di mano.
Incomincio con la n. Y-12, la Thomas Flyabout 1909, annunciata come novità nel catalogo del 1967, che fa da sfondo al modellino, dipinta di rosso; l' anno successivo il disegno diventa blu come il modellino, che è dichiarato in scala 1/48. Fa parte di una bella serie di auto americane, tutte più o meno in quella scala. Il mercato U.S.A. era anche allora il più ricco e quindi il più ambito dalle aziende europee.
La Thomas Flyer da 60 cv, o modello 35, del 1907, vinse il raid New York-Parigi nel 1908, il modello discende da una linea nata nel 1903 con una 3 cilindri da 25 hp con trasmissione a catena. La 60 cv aveva un 4 cilindri da 9,4 litri e trasmissione a catena. E' stata riprodotta con qualche approssimazione da Rio.
Quella vittoria fu la migliore pubblicità per i modelli del 1909, due 6 cilindri da 72 cv, la L 6-40, con trasmissione ad albero cardanico, e la K 6-70, ancora con trasmissione a catena. Questi modelli sono noti anche come Flyer o Flyabout. Il Lesney riproduce uno di questi due, secondo il solito volume di Carter e Rubinstein la K 6-70 e probabilmente è vero, visto il cassonetto posto in fondo alla pedana, che dovrebbe ospitare la catena.
marconolasco - 12 Lug 2018 04:59 pm
Oggetto:
L' olandese Spyker Veteran Automobile 1904, così è denominata sul catalogo, appare nel 1961 con il n. Y-16 ed è dichiarata in scala 1/45. Riproduce in realtà la 14/18 hp "Roi de Belges" open tourer targata MC 4595, protagonista del film Genevieve del 1953, credo popolare in Gran Bretagna in quegli anni.

https://www.imcdb.org/v065613.html

Il modellino ha proprio quel numero di targa inciso nel portatarga, si dovrebbe intravedere.
marconolasco - 12 Lug 2018 05:16 pm
Oggetto:
Il terzo modello è un classico, il n Y-15 del 1960, la celeberrima Rolls Royce 40/50 del 1907 targata AX 201, il tredicesimo esemplare prodotto, in color alluminio con placcature in argento. Sul cruscotto fu applicata una targa con la scritta "The Silver Ghost" e ciò estese questo nome a tutte le 40/50, almeno ufficiosamente. ma al riguardo credo che Guido ne sappia ben di più Wink !

E' un modellino formato da poche parti, ma con la scocca molto dettagliata e ben proporzionata. Purtroppo è in scala 1/55.
marconolasco - 12 Lug 2018 05:55 pm
Oggetto:
E' la volta del n. Y-4 del 1967, l' Opel 4/8 ps "Doktorwagen" 1909. E' forse il più malridotto del gruppo. In collezione è stato recentemente sostituito dall' analogo Ziss, molto meglio conservato e in scala 1/43 quasi vera, mentre il MOY è 1/38, però la resa di quest' ultimo è per me nettamente mgiliore.
marconolasco - 12 Lug 2018 06:13 pm
Oggetto:
Anche il n. Y-3 del 1966, la Benz Limousine del 1910, è piuttosto malridotto ed è stato rimpiazzato da un Ziss, in una più accettabile scala 1/45 circa rispetto alla 1/54 del MOY. Anche in questo caso il Lesney mi sembra più indovinato del Ziss, che comunque è migliore dell' Opel. Reca sul radiatore la stella Mercedes, forse perché il modello di riferimento, esposto presso il Museo Mercedes di Stoccarda come recita il catalogo Matchbox, attualmente ce l' ha (ma non ne sono certo): Nel 1910 però la Benz era concorrente della Daimler che costruiva le Mercedes e non portava certo in giro il simbolo del "nemico"...
Non ho trovato foto dell' auto vera...se qualcuno l' avesse mi piacerebbe vederla, grazie!
marconolasco - 12 Lug 2018 06:35 pm
Oggetto:
Il n. Y-1 del 1964 non è la "solita" Ford Model T tourer del 1911 americana, anche se lo sembra. Il volante a destra, infatti, la individua come una Ford inglese, anche se sul catalogo del 1969 è ambientata in uno scenario da Far West, ma si doveva fare l' occhiolino agli U.S.A. per venderne di più. Molto probabilmente il veicolo reale di riferimento era in Inghilterra.
La Ford GB nasce nel 1909 (ma già precedentemente si importavano delle Ford ) e inizia a montare le Model T nel 1911 nello stabilimento di Trafford Park, primo impianto Ford fuori dal Nord America.

PS La storia del "qualunque colore purché sia nero" non è del tutto vera, si riferisce ad un periodo, dopo la Prima Guerra Mondiale, in cui le vernici non asciugavano in tempi compatibili con quelli, rapidi, della produzione in serie degli impianti Ford, solo una vernice nera prodotta credo in Giappone aveva tempi di essicazione idonei e quindi per un po' fu usata solo quella, finchè l'industria chimica non rimediò.
marconolasco - 12 Lug 2018 07:03 pm
Oggetto:
Anche il n. Y-14 del 1966 appartiene al filone delle americane. Si tratta di un deizioso roadster Maxwell GA del 1911, scala 1/49, il cui esemplare di riferimente fa (o faceva...) parte della collezione di Henry Austin Clark Junior di Long Island...certo che doveva essere piacevole la vita per chi, all' epoca, poteva permettersi questi giocattolini a New York e dintorni...mi sovviene il "Sabrina" di Audrey Hepburn e Humphrey Bogart, anche se in realtà ambientato in epoca più recente...
Anche questo esemplare non è perfetto, sarebbe da sostituire...
marconolasco - 12 Lug 2018 07:34 pm
Oggetto:
In condizioni perfette è invece questa graziosa bicilindrica Renault AX del 1911, numero Y-2 del 1963 in scala 1/42.
Ha avuto anche l' onore di essere effigiata su di un frnacobollo delle Poste Afgane!
marconolasco - 12 Lug 2018 08:51 pm
Oggetto:
Il n. Y-13 del 1966 è la Daimler A12 del 1911, modellino delizioso in scala 1/45. E' la sorellina della grossa 38 riprodotta nello stesso periodo dalla Corgi Toys, ma ad un altro livello di finitura e di prezzo.
marconolasco - 12 Lug 2018 09:03 pm
Oggetto:
La Peugeot 96 del 1907 uscì nel 1969 con il n. Y-5. Tra i pochissimi dichiarati in scala 1/43, però, misure di Wikipedia alla mano, sembra 1/45...
Fu prodotta solo nel 1907 in 55 esemplari e sostituì la tipo 81 del 1906, riprodotta dalla Minialuxe e già presentata tempo fa.
Non ho foto di una vera. Tempo fa ha sostituito in collezione una brutta seconda versione con ruote e tinta improbabili.
Chiudo con una curiosità che riguarda il catalogo Matchbox 1969, posto le due versioni, italiana ed americana, che differiscono perché nella prima compare la scala dei modellini e nella seconda la lunghezza in pollici e in mm..
Marco_Beta - 13 Lug 2018 10:06 am
Oggetto:
Molto belli questi Models of Yesteryear.
Come dici tu Marco, forse poco considerati ma anche per me dotati di un certo fascino. Sicuramente non troppo dettagliati e parecchi particolari sono pressofusi insieme ad altri, politica contro corrente rispetto le riproduzioni di modelli d'epoca di altre marche, dove la ricercatezza del dettaglio va a discapito della robustezza del modello stesso. Questi Matchbox si possono trovare ancora oggi sulle bancarelle dei mercatini, magari dentro ceste con altri modelli, quasi sempre completi. Solo le panche dei sedili, qualche radiatore e i tetucci sono a rischio smarrimento.
Belli, robusti e oggi.. anche affascinanti.
franciazzi - 13 Lug 2018 04:27 pm
Oggetto:
Con me Marco sfonda una porta aperta, sono appassionato di MOY, di cui ho una 'robusta' collezione, oltre un centinaio di esemplari, e continuo i rastrellamenti in tutti i mercatini che frequento dove tra l'altro mi ritrovo regolarmente senza concorrenza, con i venditori sempre ben lieti di sbarazzar... ehm, di 'cedermi' in blocco tutti gli esemplari che hanno...
fantasmak - 13 Lug 2018 05:37 pm
Oggetto:
Molto belle ed affascinanti:anch'io ne ho comperato qualcuna nuova e non solo Rolls Royce. Bellissime anche le scatoline del primo tipo.

Effettivamente la tredicesima RR 40/50 HP costruita nel 1907, venne chiamata "Silver Ghost" (in quel periodo si usava dare un nome alle automobili, come si fa con le barche) per la sua colorazione in argento opaco con finiture in argento e, secondo alcune voci, perchè era silenziosa come un spettro.
La carrozzeria tipo Tonneau ( chiamata più sovente anche Roi des Belges) fu fornita da Barker di Londra su telaio n° 60551. Da allora la stampa specializzata decretò che tutte le 40/50 si chiamassero Silver Ghost, ma la stessa casa costruttrice non ufficializò il nome che nel 1925.
Dopo aver partecipato a numerose maratone per mettere alla prova tutte le parti meccaniche, nel 1908 fu venduta ad un privato, famoso per aver "creato" i Giardini Hanbury di Ventimiglia. Nel 1948, però, venne nuovamente acquistata dalla RR e fu restaurata interamente. Oggi dopo aver percorso oltre un milione di chilometri è di proprietà della Bentley Motors ed è considerata, in Gran Bretagna, un tesoro nazionale.
Nel 2005 è stata assicurata per 35 milioni di dollari.

Guido.
marconolasco - 13 Lug 2018 08:56 pm
Oggetto:
Grazie a tutti, mi fa piacere non essere l' unico appassionato! Il n. Y-11 del 1964 è una Packard Model 18 landaulette del 1912. Anche questa volta il veicolo reale di riferimento appartiene (o apparteneva...sono passati 54 anni!) alla collezione di Henry Austin Clark Junior a Long Island. Scala dichiarata 1/50.
marconolasco - 13 Lug 2018 09:04 pm
Oggetto:
Il n. Y-7 del 1968 è una Rolls Royce 40/50 hp landaulette del 1912, scala 1/48. La foto ha sullo sfondo il catalogo del 1967 che la annuncia come prossima novità in un' altra tinta.
Purtroppo non ho trovato la vettura reale di riferimento, che, contrariamente al solito, non mi pare sia stata indicata dalla Lesney. Nel catalogo del 1969 è ambientata in India, il che fa pensare alla vettura di un Maharaja. Ne sapete qualcosa?

Aggiungo la vera identificata grazie all' intervento di Lombricoferoce, che ringrazio!
Per altre notizie vedere il link nel suo intervento poco più giù.
marconolasco - 13 Lug 2018 09:15 pm
Oggetto:
Ennesima riproduzione di un' auto del Museo di Long Island, la Y-9 del 1968 Simplex Model 50 del 1912, scala 1/48.
La vera è datata 1911, non ho trovato delle model 50 del 1912.
marconolasco - 13 Lug 2018 09:27 pm
Oggetto:
Anche la Cadillac 30 roadster del 1913 fu anticipata nel catalogo del 1967 come novità per l' anno seguente, numero Y-6 e solita, per il periodo, scala 1/48. Il colore però era blu, leggermente più chiaro della vettura di riferimento che apparteneva questa volta alla famosa collezione Harrah di Reno nel Nevada. Purtroppo neanche questa volta la tinta poi deliberata è fedele... Sad
marconolasco - 13 Lug 2018 09:45 pm
Oggetto:
La Y-7 del 1961 è uno dei più vecchi della serie, di nuovo una sportiva americana di inizio XX° secolo, la Mercer 35J Raceabout del 1913. Nel 1966 fu disponibile in giallo pallido, probabilmente in riferimentom alla vera che allego, ma anche il violetto di origine non è del tutto fuori luogo. Scala 1/48.
marconolasco - 13 Lug 2018 09:54 pm
Oggetto:
Nel 1963, insieme alla piccola Renault AX già presentata, esce questa possente Mercedes 36/220 S del 1928, n. Y-10. Il modellino è ben riuscito, ma penalizzato dalla scala 1/52 che ne riduce l' imponenza.
marconolasco - 13 Lug 2018 10:08 pm
Oggetto:
Il n. Y-8, uscita nel 1969, è l' ultimo modello del primo anteguerra. Si tratta della Stutz Type 4E del 1914, in scala 1/48.
marconolasco - 13 Lug 2018 10:20 pm
Oggetto:
Chiudo con l' ultimo modello uscito con i cerchi pressofusi, almeno credo, è la Packard Victoria 1930, n. Y-15 del 1969.
Buona notte a tutti!
lombricoferoce - 14 Lug 2018 06:00 pm
Oggetto:
marconolasco ha scritto:
L' olandese Spyker Veteran Automobile 1904, così è denominata sul catalogo, appare nel 1961 con il n. Y-16 ed è dichiarata in scala 1/45. Riproduce in realtà la 14/18 hp "Roi de Belges" open tourer targata MC 4595, protagonista del film Genevieve del 1953, credo popolare in Gran Bretagna in quegli anni.

https://www.imcdb.org/v065613.html

Il modellino ha proprio quel numero di targa inciso nel portatarga, si dovrebbe intravedere.


Questa ditta olandese ha il merito di aver costruito la prima 4x4. scopiazzo un pezzo da una mia ricerca fatta quando comprai il modellino, se non ti scoccia, spero, se sì, cancello.

.... gli Spijker hanno il merito di aver realizzato la prima auto a trazione integrale regolarmente messa in vendita, nel 1903 venne presentata al salone di Parigi la 36/50 HP, fu la prima vettura , con un solo motore, a trazione totale, il motore era un 6 cilindri, pure questa una novità, da 5073 cc e fu la prima ad avere i freni sulle quattro ruote, ora la vettura dormicchia al museo Louwman di Wassenaar cittadina dell’Olanda meridionale famosa per l'accordo di Wassenaar.
Smile
Nel 1907 una Spyker 15 CV partecipò alla Pechino Parigi, un'avventura stranissima, intrapresa
con Chalrles Godard e du Taillis, 1400 kg a pieno carico, quasi privatamente.

Dopo aver convinto Jacobus Spijker a pagare l’iscrizione e a fornirgli un’automobile, Godard parte per il viaggio. Ma non ha denaro e le difficoltà insorgono in breve tempo. Chiede pezzi di ricambio che non paga, dalla Spyker inviano un ingegnere in Russia per assisterlo ma questi morirà di dissenteria appena mette piede a Mosca. Giunto in qualche modo al confine con la Germania, Godard viene anche arrestato per frode e condannato a 18 mesi di prigione da scontare a Parigi, dove termina la corsa davanti alle due De Dion-Bouton e 20 giorni dopo l’arrivo della Itala del principe Borghese, quarta giunse la Contal, triciclo guidato da Auguste Pons; tra l'altro queste auto furono soprannominate le Rolls continentali.
Smile
In merito al modellino, sul retro della scatolina c'è scritta la storia, solo che hanno voluto aggiungere un faro in più rispetto a quella del film, dove nella "London - Brighton" era in competizione con Genevieve, che era una Darracq.
Smile
Sul paragone che fai tra i modellini Rami e questi Matchbox, che mi piacciono molto da sempre, non concordo, gli inglesi sono belli robusti ma in tante scale diverse; i francesi, più o meno coevi, secondo me, pure loro belli pesanti, sono più delicati in quanto a particolari ... e come scala, a parte una che è una limousine "nana", sono abbastanza omogenei; entrambi non sono il massimo della raffinatezza e non dimentichiamo che i RAMI sono nati come modellini.
Difficile fare un paragone.
In più i Matchbox sono più giocattoli e le loro livree e la semplicità rimarcano il concetto.

Shocked se interessa
http://www.museoauto.it/website/images/stories/articoli/corse/pechino_parigi_1907.pdf

La Rolls Y-7C è una Rolls-Royce 40/50 HP Silver Ghost Open Drive Landaulette telaio 1797 carrozzata Wood.
Ha una storia piuttosto movimentata .... nata per il London Open Trials ....

https://www.motor1.com/news/85604/rolls-royce-silver-ghost-open-drive-landaulette/


Spero di non aver annoiato. Bye Embarassed
marconolasco - 14 Lug 2018 06:22 pm
Oggetto:
Grazie!!!
Grande! Mi permetto di allegare la foto della vera RR al modellino.

Per quanto riguarda il confronto RAMI-Lesney volevo dire che la fusione dei secondi mi sembra più fine e pulita, i RAMI hanno diverse bave di fusione e rilievi dovuti penso alle giunzioni degli stampi e non rifiniti a dovere. Anche i particolari riportati, fari, leve ecc., mi sembrano più dettagliati negli inglesi. E' vero che i MOY erano anche più giocattoli che modellini, al contrario dei francesi.
Si trovavano (e si trovano) in ogni dove, mentre i RAMI erano (e sono) decisamente meno diffusi...almeno dalle mie parti.
lombricoferoce - 15 Lug 2018 02:35 pm
Oggetto:


Beh sì, sulla qualità delle fusioni non posso che concordare. Very Happy
marconolasco - 20 Lug 2018 11:29 am
Oggetto:
Benritrovati a tutti!
Inizio una nuova serie di modelli non riferita questa volta alla marca degli stessi, ma alla storia dell' auto vera riprodotta.
Si tratta di un vero monumento della storia dell' automobile americana, la Cadillac 16 cilindri a V, che viene presentata per la prima volta nel 1930 e attraversa, con due versioni principali, tutta la decade fino al 1940.
La seconda serie è del 1938.
Incomincio...dall' inizio, perché è disponibile il modellino della prima V16, la tipo 452 A Fleetwood style 4108C, un imperial landaulet presentato al salone di New York del gennaio 1930.
452 è la cubatura del motore in pollici ovviamente cubi.
Fleetwood è il carrozziere che vestirà tutte le V16 (e non solo quelle) e il numero o style identifica la carrozzeria. Questa versione fu prodotta credo in quattro esemplari ed è nota anche come "Madame X", perché lo stile è fortemente ispirato ad un paio di Cadillac del 1929 così denominate.
Queste notizie e le successive sono tratte dal ricchissimo Cadillac database che "linko"

https://www.newcadillacdatabase.org/static/CDB/Dbas_txt/V6_4108c.htm

Il modellino è un Solido della serie Age d' Or.
La foto della vera dovrebbe essere stata scattata proprio al salone di New York del 1930.
marconolasco - 20 Lug 2018 01:48 pm
Oggetto:
L' altra 452 A 1930-31 della mia collezione è questa Rio, che riproduce una convertibile a 2 posti e 2 porte Fleetwood style 4235, dal caratteristico profilo inferiore della portiera curvo.
lombricoferoce - 20 Lug 2018 04:47 pm
Oggetto:
Di che periodo sono questi Rio e Solido?

Io ho messo i modelli di auto americane in una parte di una delle mie "vetrine" in un gruppo a se stante che ora è pieno. Sad Ho fatto questo perché nel mio modo di vedere la storia dell'auto in generale tra America ed Europa la concezione del mezzo è sostanzialmente diversa per tanti motivi.
Che ne pensi?

ciao
marconolasco - 21 Lug 2018 09:34 pm
Oggetto:
Sono in montagna e quindi vado a memoria (che vacilla da tempo...), mi pare che il Rio sia degli anni '70 e il Solido dei primi '80. Sarò più preciso al rientro.
D'accordo sulla diversità della storia dell' auto americana.
Anche nelle mie vetrine le americane sono tutte insieme...almeno quelle che, ahimè, non sono negli scatoloni...
marconolasco - 23 Lug 2018 09:00 am
Oggetto:
Beh, insomma...è meglio che non vada più a memoria... Sad il Solido è uscito a fine '79 e il Rio nel 1983.
marconolasco - 23 Lug 2018 11:00 am
Oggetto:
Passo adesso alla seconda serie, serie 90 del triennio 1938-40. In mezzo ci sono altre versioni della 452.
La nuova denominazione serie 90 fu introdotta nel 1936, nel '38 il motore fu ridisegnato e la cilindrata passò da 452 pollici cubi (circa 7,4 litri) con V di 45° a 431 pollici cubi, circa 7 litri, a 135°, il che permise di abbassare il profilo del cofano motore. La sigla non fu però 431, ma 90 seguita dal numero del Fleetwood style della carrozzeria.
Questa imponente vettura è stato riprodotta in molte versioni dalla Rex Toys del conte svizzero Giansanti Colussi negli anni '80. Erano però fabbricate dalla portoghese Vitesse. Buona parte di esse erano sbagliate o di fantasia, però erano di un certo pregio, con dettagli pressofusi molto fini. Erano piuttosto costosi, forse troppo, all' epoca. Purtroppo in tutti mancano i caratteristici tre fregi sui parafanghi. Io ho raccolto quelli che mi interessano.
Incomincio con questo modello definito Coupé de Ville fermé, ma non è vero. Per esserlo dovrebbe avere un telo di servizio sul divano dell' autista non allineato con il tetto della zona padronale, come si vede in una delle foto (Fleetwood style 9053). In realtà riproduce una formal sedan Fleetwood style 9059 per 5 passeggeri, che monta l' intero padiglione in lamiera rivestita di pelle (falso cabriolet). Tutte le 9059 (e anche le quasi identiche 9033F, da 7 passeggeri) lo avevano.
Il modello esiste anche in tinta unita, ma credo che sia sbagliato, perché delle due l' una: o riproduce il tipo 9019, 9019F, 9023 0 9033 (tutte quasi identiche e in tinta unita), ma allora dovrebbe avere tre luci laterali, oppure riproduce il 9039, sempre in tinta unita e questa volta a due luci, ma con un diverso taglio della coda.

PS La vettura vera rossa è un my 1940, differente per pochi dettagli dalla 1938, tra cui la forma dei paraurti
lombricoferoce - 23 Lug 2018 04:26 pm
Oggetto:
marconolasco ha scritto:
Beh, insomma...è meglio che non vada più a memoria... Sad il Solido è uscito a fine '79 e il Rio nel 1983.


Te l'ho chiesto per via di colori che per me sono "nuovi" rispetto a quello che ricordavo e a proposito di memoria sono come una gruviera, ormai.

Se posso dire la mia, le americane che mi piacciono veramente, a parte qualche eccezione arrivano al massimo agli anni 80, poi per quasi tutte, le carrozzerie sono di un bel anonimo che sta bene con tutto.Smile
marconolasco - 23 Lug 2018 05:14 pm
Oggetto:
Le comprai allora, non ho presenti altri colori...
Ecco ora un coupè 9057B, sempre my 1938. Nella seconda foto cerco di evidenziare la finezza della statua sul radiatore, pressofusa.
fantasmak - 23 Lug 2018 08:29 pm
Oggetto:
Queste Rex Toys non saranno perfettissime e neanche tanto particolareggiate, ma sono molto affascinanti, solide e pesanti: all'inglese.

Guido.
marconolasco - 23 Lug 2018 09:52 pm
Oggetto:
Vero, poca plastica e tanto zamak- Alcuni particolari pressofusi sono veramente fini, come la statuetta della Cadillac coupé o questa incisione sul paraurti posteriore pressofuso della Packard 160 super eight series 1803 sedan del 1940.
marconolasco - 23 Lug 2018 10:02 pm
Oggetto:
Intanto vado avanti con le Caddies e passo a questa convertibile sedan a 5 posti Fleetwood style 9029.
Una versione di questo modello fu dotata di bandierine e personaggi e spacciata per una delle due vetture speciali in dotazione alla Casa Bianca, ma era del tutto errata. Quelle auto avevano il passo allungato ed erano identificate dallo style 9006.
marconolasco - 23 Lug 2018 11:09 pm
Oggetto:
Ed eccola la Fleetwood style 9006, cabriolet di rappresentanza costruito in due esemplari, Queen Mary e Queen Elisabeth, e usata sia da Franklin Delano Roosevelt che da Harry Truman. Qualche foto di confronto con la cabriolet "normale" di Rex Toys. Come si vede le due vetture sono ben diverse.
Il modellino è di Norev.
marconolasco - 25 Lug 2018 10:56 am
Oggetto:
La Town car 7 posti Fleetwood style 9053.
La n. 11 di questa serie fu donata al Vaticano nel dopoguerra, ma credo che non ebbe mai la targa SCV 1, quindi non fu mai usata dal Pontefice. Rex Toys l' ha riprodotta, ma non ce l' ho. Sto invece pensando ad un moderno TSM, giusto per cambiare un po', ma è piuttosto caruccia...

Qui c' è la storia della Caddy "vaticana":
https://www.newcadillacdatabase.org/static/CDB/Dbas_txt/V6phovat.htm
marconolasco - 25 Lug 2018 11:08 am
Oggetto:
L' ultima versione è il Fleetwood style 9067, convertibile coupé a due posti, anche se in realtà c' è un comodo divano posteriore...
Nel catalogo Rex Toys vi erano altre versioni, ma errate o di fantasia, vedi le Cicciolina cars. Anche le versioni militari penso proprio che siano errate. Gli alti comandi U.S.A. credo che si dovessero accontentare di "plebee" serie 70-75, simili alle serie 90, ma con la metà dei cilindri, o al più di serie 80-85 a 12 cilindri.
Curiosamente anche Solido lavorò di fantasia con una pletora di furgoni pubblicitari basati sulla 452A, ma mai esistiti.
lombricoferoce - 25 Lug 2018 04:18 pm
Oggetto:
marconolasco ha scritto:
L' ultima versione è il Fleetwood style 9067, convertibile coupé a due posti, anche se in realtà c' è un comodo divano posteriore...
Nel catalogo Rex Toys vi erano altre versioni, ma errate o di fantasia, vedi le Cicciolina cars. Anche le versioni militari penso proprio che siano errate. Gli alti comandi U.S.A. credo che si dovessero accontentare di "plebee" serie 70-75, simili alle serie 90, ma con la metà dei cilindri, o al più di serie 80-85 a 12 cilindri.
Curiosamente anche Solido lavorò di fantasia con una pletora di furgoni pubblicitari basati sulla 452A, ma mai esistiti.


Ciao, in merito alle Staff Car anche le Cadillac entrarono in guerra, Patton ne aveva una del 1939 che usò fino alla fine della guerra.
Su una Cadillac il 9 dicembre 1945 ebbe un incidente, se non ricordo male il suo autista tamponò un camion, morì 12 giorni dopo.
Era una Cadillac Sixty Special del 1939, simile a quella della Rex ma non quella visto che è una Fleetwood. Questa che metto qua sotto dovrebbe essere quella riprodotta dalla Rex.

Diverse case americane, compresa la G.M. fornirono auto all'esercito per gli ufficiali. Se cerchi U.S. Army Staff Car, vedi che ti usciranno diverse cosette .... Smile

In merito ai mezzi commerciali non saprei, ambulanze e carri da morto quante ne vuoi ....

Ciao Razz
marconolasco - 25 Lug 2018 04:56 pm
Oggetto:
Ciao Franco, appunto, una Sixty, cioè una V8. Le Rextoys sono delle 90 V16.
In questa foto la vettura è indicata come la 75 di Patton, quindi una 12 cilindri.

La Fleetwood in tempi recenti era un modello Cadillac, ma prima della guerra era la carrozzeria che vestiva i telai Cadillac, credo non solo le V16, ma anche le V8 e le V12.

Di mezzi commerciali Cadillac ne sono esistiti, ma derivavano anche in questo caso da modelli più piccoli. La V16 era un monumento su ruote destinato ad una clientela molto facoltosa.

lombricoferoce - 25 Lug 2018 07:10 pm
Oggetto:
Ciao Marco. Scrivo con il telefono e sarò super breve. La Cadillac della foto con Ike sul predellino dovrebbe essere quella del modellino della Rex. Ti risulta? Sembrano sputate a parte le protezioni notturne.

Servus Smile
marconolasco - 25 Lug 2018 07:38 pm
Oggetto:
No Franco, non lo è! Si vede dalle feritoie laterali del cofano. Le ho evidenziate, guarda i figurini della Sixty Special (serie 60, otto cilindri) e della sixteen (16, sta per V16). Tutte le V16 avevano le stesse feritoie coem nel figurino (e nei Rex Toys), indipendentemente dalla carrozzeria.
La luce sul parafango della Ikemobile si sovrappone allo spazio tra una griglia e l' altra e sembra che sia una griglia unica, ma sono due separate e la terza è dietro alla carenatura della ruota di scorta.
Inoltre mancano i tre fregi orizzontali sui parafanghi, presenti in tutte le V16 del triennio 1938-40. Mancano anche sui Rex Toys, ma è un errore.
lombricoferoce - 26 Lug 2018 11:49 am
Oggetto:
Ach, non avevo notato questi particolari. Grazie Very Happy
renzino - 28 Lug 2018 10:06 am
Oggetto:
Ciao a tutti.
Anch'io avevo equivocato con le Cadilllac military Rextoys....Marco, mi avevi già ragguagliato.
Comunque belle e pesanti le Rextoys.
Mi sono presola briga di pesare la mia Rolls Royce Phantom IV Emiro del Kuwait, con scatola, mi ricordo che supera il chilo, quanto 5 o 6 Rio messe assieme, credo!
Concordo in tutto e per tutto sul fascino di questi modelli.
marconolasco - 31 Lug 2018 08:36 pm
Oggetto:
Sì Renzino, le Rex Toys sono belle pesanti, quasi interamente in zamak.
Intanto prendo spunto da uno degli ultimi arrivi, presentato nella sezione dedicata, e propongo una foto di gruppo, le mie tre Corgi Toys Rover 2000, la "normale" n. 252, la versione 6a arrivata al Rally di Montecarlo 1965, n. 322 e la versione TC n. 275, senza le luci "Trans-o-lite", ma con il sistema "Take-off wheels" che permetteva di togliere a mettere le ruote, altra innovazione Corgi presto sacrificata sull' altare delle ruote veloci...
La Rally ha il frammento sx della placca non originale. Le scatole ci sono, ma non a portata di mano.
Le ultime due foto mettono a confronto il pianale normale con quello modificato per le "Take-off wheels".
marconolasco - 31 Lug 2018 09:52 pm
Oggetto:
Vado avanti con le foto di famiglia che mi piacciono tanto, sempre in relazione all' ultimo acquisto, l' altro, il truck SD N type con compattatore Shelvoke & Drewry Revopak.
La tematica "Rumenta trucks" della sezione "Veicoli dei servizi pubblici" della mia collezione è formata da tre modelli, più un quarto che per motivi di scala è lasciato ai margini, tre sono inglesi e uno italiano:
-Forma Toys (o Formaplast o Yaxon) Fiat 170 con compattatore Bergomi scala 1/43
-Matchbox SD T type scala 1/66
-Dinky Toys Bedford TK scala 1/47 circa
-Corgi SD N type scala 1/48 circa
Il nuovo arrivato si accompagna agli altri tre secondo l' ordine dell' elenco
marconolasco - 01 Ago 2018 06:38 pm
Oggetto:
Per fare una foto di famiglia all' ultimo arrivato, la Vauxhall SRV di Auto Pilen, ho pensato di affiancarle due altri modelli di vetture particolari e inedite, almeno allora, la Intermeccanica Indra, una granturismo prodotta dalla torinese Intermeccanica dal 1971 al 1974 in collaborazione con GM, meccanica Opel e motore Chevrolet, e la Monteverdi HAI 450 SS del 1970, altra GT europea (però svizzera) si meccanica americana (Chrysler).
Modelli molto ben stampati, tutti apribili, molto simili come qualità, ma non come soggetti, ai coevi Dinky France. Vista la collaborazione tra le due aziende dopo la chiusura di Bobigny qualcuno ipotizza che questi e altri inediti Auto Pilen non fossero altro che progetti già pronti nei cassetti della Meccano France, ma mai realizzati.
marconolasco - 01 Ago 2018 06:40 pm
Oggetto:
Ed ecco i tre insieme
fantasmak - 01 Ago 2018 08:30 pm
Oggetto:
Bei mostriciattoli, quando le auto erano auto. Sad

Guido.
lombricoferoce - 01 Ago 2018 09:21 pm
Oggetto:
Anche qui meriti un plauso. Smile

Devo confessare una cosa, trovavo e trovo insopportabili le ruotine Corgi che si staccano, dopo averne prese un paio non ho più fatto l'esperienza ....

la Pilen, come dici ha riprodotto auto mai prese in considerazione prima, non ultima la Mini, una Cooper fatta fuori dall'Inghilterra ..... Smile Ne ho un paio.

Ho sempre trovato la Monteverdi Hai 450 SS molto bella ricorda una sport prototipo, un ottimo lavoro della Fissore.


Belli i camion Smile
marconolasco - 20 Ago 2018 04:25 pm
Oggetto:
Mantengo la minaccia e presento alcuni dei Solido base del 90% delle mie (e credo nostre) elaborazioni degli anni '70-primi '80.
Incomincio con la Porsche 917/10 n. 18 uscita nel luglio del 1973.
Fu prodotta in tre versioni montate e tre kits. Tre erano relative allla Can-Am 1972 e 1973, due al Campionato Interserie 1973 e una al Campionato Mondiale Sport 1976. In quell' anno, infatti, il Mondiale Marche fu riservato al nuovo gr. 5, vetture di produzione speciale o silhouette. Per far correre le numerose sport ancora efficienti fu istituito un Campionato Sport parallelo, al quele potevano partecipare anche le biposto corsa gr. 7. Ricordo che partecipava regolarmente una McLaren.
Le didascalie delle foto precisano le versioni.
Ecco le tre vendute montate. Sono state leggermente ritoccate dal sottoscritto.
Sono in ordine di uscita.
marconolasco - 20 Ago 2018 04:46 pm
Oggetto:
Ed ora i tre kits.
Non si direbbe, visto il risultato, ma cercai di montarle con cura, mi piacevano...
In particolare mi impegnò molto la verniciatura della n. 13. Non usai le decals in dotazione per il giallo perché non era coprente, quindi vernciai la scocca in giallo con bomboletta, schermai e stesi il blu a pennello. C' era però anche il rosso, che lasciai in decals, quindi dovetti adattare le curve tra il blu e il giallo a quelle delle strisce rosse...un lavoraccio...non credo che lo rifarei...
marconolasco - 20 Ago 2018 04:47 pm
Oggetto:
Chiudo con la foto di famiglia.
fantasmak - 20 Ago 2018 04:58 pm
Oggetto:
Belle macchine e bei modellini. Non perchè sono porschista da vecchia data, ma devo dire che la 917 fu una vettura eccezionale in tutte le sue versioni. All'inizio non stava in strada e si pensava al telaio non adatto, ma una volta risolti i problemi aerodinamici, non ci fu per nessuno: ho avuta la fortuna di vederla correre e vincere alla 1000 km di Monza del 1970 e '71. Uno spasso. Very Happy

Guido.
E_656 - 20 Ago 2018 10:25 pm
Oggetto:
marconolasco ha scritto:
Mantengo la minaccia ...


Mantieni, mantieni... E' sempre un gran bel vedere!
marconolasco - 03 Set 2018 11:48 am
Oggetto:
Grazie Giuseppe! Penso anch' io come te che a Franco farebbe piacere che continuassimo.
Ecco qualche altro lavoretto a base Solido, i cui prototipisti erano veramente di prim' ordine. Probabilmente, almeno in parte, provenivano dalla Meccano dopo la chiusura di Bobigny. Non è un segreto che alla base del boom degli speciali francesi ci fossero proprio questi modellisti e i loro modelli.
Incomincio con la n. 86 dell' Aprile 1979, la Porsche 936 1^ alla 24 H di Le Mans del 1977 con Jacky Ickx, Jurgen Barth e Hurkey Haywood.

Il modellino fu leggermente elaborato con l' aggiunta di diversi particolari. Vernici e decals originali.
Purtroppo sbagliai la posizione del bollo grigio, che doveva stare sul lato dx e non sul cofano posteriore, però credo di avere delle decals di scorta, quindi prima o poi rimedierò...
marconolasco - 03 Set 2018 11:57 am
Oggetto:
Le decals di sorta di cui sopra provengono da un' altro esemplare di questo modello, che elaborai con un foglietto Record, se ricordo bene, ottenendo la 908/80 del Joest Racing ritirata alla 24 H di Le Mans del 1981 e pilotata da Reinhold Joest, Klaus Niedzwiedz e Dale Whittington.
fantasmak - 03 Set 2018 02:47 pm
Oggetto:


La 936: bella e vincente. Belle anche le due versioni dei modellini.

Guido.
marconolasco - 03 Set 2018 02:53 pm
Oggetto:
Grazie Guido!
Passo ora al Cavallino nostrano con la n. 44, la Ferrari 365GTB/4 BB del 1973. Il modellino uscì nell' ottobre del 1976. (dopo la figuraccia di ieri due bandiere di incoraggiamento...)
marconolasco - 03 Set 2018 03:19 pm
Oggetto:
Da questa base Solido derivò uno dei rari kits doppi, cioè una scatola con due modelli, n. 5044, due BB in versione Le Mans 1978.
I due kits erano molto curati rispetto agli altri, con molte parti specifiche in plastica e una modifica allo stampo per ricavare lo sfogo sul cofano anteriore. Peccato che nell' occasione non furono ricavate le prese NACA ai lati del musetto, simulate sulla n. 88 da decals e del tutto trascurate sulla n. 87, visto che era verniciata in nero.
Entrambe le vetture si ritirarono. Delle cinque BB partite, tutte in categoria IMSA, solo una arrivò classificandosi 16^.
Ecco la n. 87 di Jean Pierre Delaunay, Jacques Guerin e Greg Young della Luigi Chinetti sr, ritiratasi alla 18^ ora quando si trovava in 11^ posizione.
marconolasco - 03 Set 2018 03:24 pm
Oggetto:
Ed ora la n. 88 di Jean-Claude Andruet e Spartaco Dini della Pozzi-Thompson J.M.S., ritiratasi alla 21^ ora quando era 13^.
Infine il solitop gruppo di famiglia.
diablo - 03 Set 2018 11:34 pm
Oggetto:
512 BB una delle mie vetture preferite insieme alla 208 e 308, forse per la linea ...
marconolasco - 17 Set 2018 04:20 pm
Oggetto:
Ecco le mie Peugeot da rally da kits Solido.
Incomincio con la 104 Zs, di cui ne montai una sola, la n. 70 di Alain Coppier e Jacques Henuset che arrivò 16^ al Rally di Montecarlo del 1978.
Non ricordo perché, ma cambiai il lunotto posteriore in plastica con uno in plexiglass, con il risultato che , dopo neanche 40 anni, si è deformato, come si vede in foto...
marconolasco - 17 Set 2018 06:10 pm
Oggetto:
Ed ecco le tre Peugeot 504, la n. 6 di Nicolas-Gamet, 1^ al Rally del Marocco 1976, la n. 5 di Mikkola-Todt, ritirata al Bandama Rally del 1975 e la n. 17 di Marianne Hoepfner e Marie-Odile Desvignes, 12^ sempre al Bandama del 1975.
Il verde-azzurro della n. 6 e il rosa della n. 17 furono stesi a pennello. Non siate troppo severi nel giudicare questi lavori...risalgono a quasi 40 anni fa e non ho gli occhi a mandorla. Inoltre l' effetto macro ingigantisce difetti e imprecisioni al vero molto meno evidenti...soprattutto per un vecchio mezzo cieco come me...
marconolasco - 17 Set 2018 06:11 pm
Oggetto:
Continua...
E_656 - 17 Set 2018 10:26 pm
Oggetto:
Severi? Più che farti i più sinceri complimenti, non saprei che scrivere!
Vorrei farti degli appunti... Ma non ci riesco!
marconolasco - 18 Set 2018 06:02 pm
Oggetto:
Grazie Giuseppe, troppo buono!
Chiudo il gruppo delle mie Peugeot da rally anni '70 con questa 504 coupé che vinse il Bandama del 1978 con Jean-Pierre Nicolas e Michel Gamet.
Anche in questo caso qualche aggiunta qua e là.

PS Nelle foto delle 504 berlina si dovrebbe percepire una differenza tra i paraspruzzi anteriori e posteriori della n. 5 e quelli delle altre. Quelli della n. 6 infatti sono più spessi, in plastica. Sono particolari originali del kit Solido, mentre gli altri, più sottili (e a parer mio più realistici) sono di carta. Infatti, visto che i kits costavano 3500 £., circa il doppio dei montati, e avevano i tre set di decals, per risparmiare comprai un solo kit e due 504 finite, quelle bianche con il n. 24.
tazioforever - 22 Set 2018 08:51 pm
Oggetto:
Bravo Marco , complimenti per i tuoi lavori realizzati quando ancora ..... ci vedevamo bene ed il tempo non ci mancava ..... Era proprio la 504 di Nicolas che vinse il Marocco nel 76 che ricordavo per la colorazione azzurra / gialla .... purtroppo la memoria comincia a vacillare e non riesco più a documentarmi come vorrei .... avevo una tonnellata di Autosprint che per mancanza di spazio anni fà , cedetti ad un tipo di un mercatino in cambio di poche lire ... Mi sono rimaste solo alcune copie formato gigante del 1972 , che mi feci comprare all'epoca , quando i miei coetanei undicenni preferivano Topolino ...
marconolasco - 08 Ott 2018 07:17 pm
Oggetto:
Grazie! Io ho cominciato a comprare Autosprint dall' Aprile 1969, 1000 km di Monza, e da allora non ho più smesso. Li ho quasi tutti, oltre a molti Quattroruote, a quasi tutti i Quattroruotine, ai Ruoteclassiche ecc. ecc....mai buttato nulla.
Intanto continuo a fare da sponda ai tuoi Solido e posto i miei R4 fourgonette. Incomincio con tre ufficiali n. 42. I primi uscirono nel 1976. Azema ne cataloga 8 versioni principali.
marconolasco - 08 Ott 2018 07:29 pm
Oggetto:
Negli anni '80 cambiò numero, che divenne 1325, moto le ruote veloci, perse il portellone posteriore apribile e il relativo vetrino. Non so quante versioni uscirono, perché il mio Azema è antecedente al modello. Io ho queste due
marconolasco - 08 Ott 2018 07:31 pm
Oggetto:
Oltre alle versioni ufficiali ne uscirono molte altre...ecco una foto dal solito librone di Azema, non so se ci sono tutte..
marconolasco - 08 Ott 2018 07:39 pm
Oggetto:
All' inizio cercai di inseguirli tutti, ma dopo i primi cinque mi stufai...erano troppi!
Ecco i primi tre...
marconolasco - 08 Ott 2018 07:41 pm
Oggetto:
...e gli altri due, con la solita foto di gruppo
Purtroppo qua e là compare qualche ritocco argenteo che avrei fatto meglio ad evitare...
marconolasco - 08 Ott 2018 09:06 pm
Oggetto:
Anche la Renault 12 break fu usata per alcune versioni pubblicitarie non ufficiali, tra cui questa "Kanterbrau" della G3C, uscita nel 1977
marconolasco - 08 Ott 2018 09:18 pm
Oggetto:
Chiudo con queste tre Peugeot 504 break, tutte ufficiali Solido. La bianca e la rossa sono ambulanze, quindi hanno la barella, la blu della Gendarmerie no.
Avrei anche una civile argento, ma non l' ho messa perché avrebbe rovinato l' effetto "Vive la France"...
Marco_Beta - 09 Ott 2018 01:11 pm
Oggetto:
Bellissimi questi modelli Marco, complimenti
Le vecchie francesi (su ruote ovviamente!!) mi piacciono parecchio. Stavo constatando inoltre che la 504 break era proprio una bella auto, un vero S.W. dalla capienza enorme. A dire il vero mi piace anche la 504 berlina... che gusti!
fantasmak - 09 Ott 2018 05:31 pm
Oggetto:
A me è sempre piaciuta la 404. Neutral

Guido.
marconolasco - 10 Nov 2018 06:59 pm
Oggetto:
Ultimamente ho battuto un po' la fiacca. Interrompo il fluire dei Solido e passo ai modelli della Terra di Mezzo, cioè quelli realizzati dalle tedesche Marklin, Schuco, Cursor, Gama, Schabak e compagnia negli anni '70 e soprattutto '80, che si sono evolute proprio mentre le firme classiche involvevano e chiudevano i battenti una dopo l' altra e che ci hanno portato dalla magia dei vari Toys anni '60 alla rivoluzione Minichamps degli anni '90 con tutto quello che ne è seguito fino ad oggi.
Questi die cast erano rivolti più alla riproduzione fedele che al "play value" e coprivano quasi tutta la produzione tedesca di quegli anni, molto probabilmente su input delle Case costruttrici teutoniche.
Inizio con una BMW 630 E24 1976 di Schuco, completamente apribile e con pianale pressofuso con incise le principali caratteristiche tecniche dell' auto vera.
marconolasco - 10 Nov 2018 07:01 pm
Oggetto:
Continuo con qualche Volkswagen della Conrad
marconolasco - 10 Nov 2018 07:03 pm
Oggetto:
Anche queste hanno quattro aperture
marconolasco - 10 Nov 2018 07:05 pm
Oggetto:
Un paio di Polo
marconolasco - 10 Nov 2018 07:08 pm
Oggetto:
Una Santana..e chi se la ricorderebbe se non ci fosse il modellino?
marconolasco - 10 Nov 2018 07:09 pm
Oggetto:
Queste invece sono Schabak, ma sono simili alle Conrad
marconolasco - 10 Nov 2018 07:14 pm
Oggetto:
Chiudo per ora con una Escort Mk IV Cabrio sempre by Schabak
marconolasco - 13 Nov 2018 06:55 pm
Oggetto:
Una carrellata di Audi dalla fine dell' Età d' Oro all' avvento del Made in China
Parte I
marconolasco - 13 Nov 2018 06:57 pm
Oggetto:
Parte II
marconolasco - 13 Nov 2018 07:00 pm
Oggetto:
Un paio di Minichamps per finire.
La V8, pur essendo stradale, mantiene l' assetto pista delle versioni DTM da cui deriva, difetto comune anche alle coeve Mercedes 190 e BMW M3.
Keep-all - 14 Nov 2018 10:11 am
Oggetto:
Ottimi modellini. A vederli scorrere col mouse uno dopo l'altro fanno una bella figura, immagino nella vetrina. Anch'io ho diversi modelli di auto tedesche della Schabak e Gama.
Hanno la bella particolarità di avere tutte o quasi sportelli e cofani apribili. Poi però Schabak e Conrad si perdono nel mettere una lastrina cromata per i fari anteriori, invece del vetrino in plastica o non inserire lo specchietto retrovisore lato guidatore o la targa tedesca che ne esalterebbe la qualità.
E' vero anche che, in ogni caso, sono modelli che nascono come giocattoli, quindi essenziali, ma al tempo stesso, con le parti apribili, "macchinine" come quelle vere.

Complimenti per questa bella parata di teutoniche DOC.
E_656 - 14 Nov 2018 01:58 pm
Oggetto:
Keep-all ha scritto:
Anch'io ho diversi modelli di auto tedesche della Schabak e Gama.


Sì... Vederle però sarebbe più piacevole che immaginarle!

Smile felice 2 Lo so, sono un rompi@@... Ma a furia di stuzzicarti cederai alle lusinghe... O alle minacce più o meno velate!


@Marco, mi piacciono per tutte le loro aperture e per quell'aria anni '80 che emanano.
marconolasco - 14 Nov 2018 03:20 pm
Oggetto:
Grazie!
Ispirato dal Metosul presentato nel thread dell' ultimo acquisto ho raggruppato i miei Maggiolino declinati in versioni di servizio pubblico

PS Mi accodo all' auspicio di E656... Wink
marconolasco - 14 Nov 2018 06:38 pm
Oggetto:
E anche nel caso dell' E.R.F. Corgi che ho appena postato nel thread dell' ultimo acquisto obsoleti vi beccate un gruppo di famiglia. Di questi E.R.F. "oval" ne ho quattro, tre Corgi e un Matchbox, che però riproduce un "quattro fari" credo più recente. E' l' unico giocato perché è con me da oltre 50 anni... Sad
fantasmak - 01 Dic 2018 05:13 pm
Oggetto:
Bel quartetto.

Tutti belli.

Guido.
E_656 - 01 Dic 2018 06:06 pm
Oggetto:
Un poker d'assi, servito!
marconolasco - 20 Dic 2018 04:59 pm
Oggetto:
Grazie a tutti!
Ultimamente ho latitato un po'...volevo rimediare presentando le mie 131 Abarth Solido, poi però ho pensato di estendere a tutte le 131 Abarth del biennio 1976-77, Solido, Norev, Del Prado e Trofeu.
Le elaborazioni risalgono ormai a quasi 40 anni fa e le foto con effetto macro non c' erano...e poi, di meglio non sapevo fare...e ora è anche peggio Crying or Very sad
marconolasco - 20 Dic 2018 05:16 pm
Oggetto:
Passiamo al 1977
Il Trofeu è originale, il Solido è elaborato. Restrinsi anche i codolini perché la vera era "stretta"
fantasmak - 20 Dic 2018 05:19 pm
Oggetto:


Guido.
marconolasco - 20 Dic 2018 05:25 pm
Oggetto:
Altre due
Il Trofeu è nella classica livrea Oliofiat delle vetture ufficiali 1976-77
Il Del Prado riproduce anch' esso una vettura ufficiale che anticipa di un anno la livrea Alitalia che vestirà le 131 nel biennio 1978-79, con qualche modifica.
E_656 - 20 Dic 2018 05:32 pm
Oggetto:
L'auto reale era abbastanza anonima, ma quando "indossava" gli abiti corsaioli era impareggiabile!
Complimenti anche per l'elaborazione dei modelli. Wink
marconolasco - 20 Dic 2018 05:35 pm
Oggetto:
Chiudo con i tre kits Solido, più o meno profondamente elaborati. La Fiat France di Andruet ha i codolini limati dal pianale e stuccati alla scocca per eliminare l' antietetica fessura molto visibile sul monocolore...lavoraccio!
Abbastanza inspiegabile la scelta di Solido di riprodurre la Parmalat nella versione di un Rally di secondo piano come la Coppa Feraboli e nemmeno vincente, però la livrea è molto bella!
marconolasco - 20 Dic 2018 05:49 pm
Oggetto:
Spero di riuscire ad inserire l' ultimo modello, perché il Forum è lentissimo...
Purtroppo non mi accorsi che la vera aveva i codolini stretti, a parziale consolazione, anche in anni più recenti Trofeu fece lo stesso errore, almeno mi pare.
Ce ne sarebbero anche alcune degli anni successivi, ma sarà per un' altra volta...
fantasmak - 20 Dic 2018 05:53 pm
Oggetto:
Molto belle e "cattive". Mr. Green Mr. Green

Guido.
marconolasco - 20 Dic 2018 06:08 pm
Oggetto:
E sì! I quattro fari tondi, i codolini, gli spoiler e le livree trasformavano completamene la vettura, come osserva anche Giuseppe.
Quanta adrenalina in quegli anni e con quelle trazioni posteriori sulle speciali del Sanremo e del Monte...ricordo il Sanremo '77, quasi tutto di notte, tre su quattro giorni per l' esattezza, e sempre sotto l' acqua...si partiva da Savona nel pomeriggio in tre sull' 850 di mio padre e si tornava al mattino...l' A112 era ancora da venire, per non parlare della Delta! Tenuta di strada da ...Fiat 850, vetro sempre appannato, salvo aprire i finestrini con conseguente doccia, riscaldamente tutto o niente, cioè si poteva scegliere tra la sauna e il gelo...però avevo 22 anni...
fantasmak - 20 Dic 2018 06:13 pm
Oggetto:
Ricordo anch'io la mia 850: stessi problemi, però con lei ho fatto battaglie. Very Happy Wink Mr. Green

Guido.
marconolasco - 02 Feb 2019 02:09 pm
Oggetto:
Ecco la nuova foto di famiglia dei Bedford TK Dinky con il nuovo arrivato
fantasmak - 02 Feb 2019 02:22 pm
Oggetto:
Bellissimo, troppa roba. Da applausi.

Guido.
marconolasco - 22 Apr 2019 02:23 pm
Oggetto:
Siccome ogni minaccia è debito mantengo quella che ho fatto ieri sera nel thread di Tazioforever e vi propino un recente restauro di un vecchio Politoys M che mi appartiene da quando arrivò fresco fresco nei negozi, cioè dal 1965 o giù di lì.
Si tratta del n. 514, l' Alfa Romeo 2600 Sprint del 1962, che visse intensamente la sua (e mia...) gioventù. Un primo maldestro tentativo di restauro di decenni fa rovinò irrimediabilmente targa e fanali posteriori, per cui ho dovuto ricostruirli.
La tinta è la più vicina al rosso metallizzato originale che ho trovato senza svenarmi troppo. Comunque, tra bomboletta della tinta e bomboletta del trasparente bicomponente, sono evaporati più di 40 eurozzi...
I fanali posteriori necessitano di qualche ritocco.
E_656 - 22 Apr 2019 02:31 pm
Oggetto:
Dire che gli euro sono "evaporati" molto bene.
Tra l'altro il modello meritava le tue attenzioni.
marconolasco - 22 Apr 2019 04:35 pm
Oggetto:
Grazie Giuseppe! Effettivamente quel modello rappresentava lo stato dell' arte per i pressofusi a metà degli anni '60.
Le due ancelle Lancia dovrebbero rimarcare la differenza tra il rosso originale e il compromesso a cui sono giunto per questa Alfa.
Segue la coppia di PolitoysM restaurata in tempi recenti. L' 850 mi ha impegnata molto di più, con quella portiera da rimettere in sesto, vedi il thread relativo.
fantasmak - 22 Apr 2019 05:47 pm
Oggetto:
Bel lavoro, Marco. Come nuova. Io avevo la versione della polizia: è rimasta solo la scocca. Rolling Eyes Sad

Guido.
marconolasco - 22 Apr 2019 06:48 pm
Oggetto:
Grazie Guido!
tazioforever - 22 Apr 2019 08:50 pm
Oggetto:
Beh , Marco hai fatto un lavoro con i fiocchi , è praticamente precisa all'originale , compresa la tinta !! Sei un'artista !! Complimenti davvero !! Io per i colori metallizzati dei Politoys M ho sempre tribolato e raramente sono riuscito ad ottenere un risultato così , c'era comunque una tonalità leggermente diversa ogni volta ...
marconolasco - 27 Mag 2019 09:26 am
Oggetto:
Ultimamente ho latitato un po' e sono in ritardo con i ringraziamenti. Grazie Tazioforever, ma una tonalità leggermente diversa c' è anche in questo caso, anche se forse in foto non si percepisce.
Cambio completamente genere ed estraggo dalla collezione una sotto-sotto-tematica che mi ha sempre affascinato, da quando mi perdevo sui cataloghi Corgi, Dinky ecc. negli anni '60, quella dei mezzi di trasporto pubblici di Londra...sfogliando queri cataloghi fantasticavo di prendere un black taxi Austin nella City o di salire al volo sulla piattaforma di un rosso double decker Routemaster...vabbé, bando alla nostalgia e iniziamo con un modello fuori collezione, vista la scala e il fatto che non è a motore, ma che può benissimo dara il via alla sfilata.
Si tratta dell' omnibus a cavalli del 1899 della London General Omnibus Company, che allora controllava i tre quarti degli omnibus londinesi e che rilevò man mano i concorrenti minori, fino a fondersi nel 1912 con la Metro e a dar origine nel 1933 alla London Transport, che gestirà il trasporto pubblico collettivo fino agli anni '80.
Il modellino uscì nel 1959 ed è in scala 1/100.
marconolasco - 27 Mag 2019 10:11 am
Oggetto:
Alla fine del XIX° secolo si incominciò a sperimentare i primi omnibus motorizzati e anche i primi taxi, che erano elettrici, ma ci si convertì presto al motore a combustione interna. Dapprima i taxi circolanti a Londra erano poche decine, ma nel 1907 ci fu un boom che portò il loro numero da 96 a 723 in un anno. E molti di loro erano Unic. Eccone un paio, si tratta di due 12-14 hp, uno del 1907 della Matchbox e uno del 1908 della Safir, che però ho già presentato.
Furono tra i primi a montare il tassametro, presente in entrambi i modellini.
marconolasco - 27 Mag 2019 10:13 am
Oggetto:
Tra i primi del '900 e il 1914 gli omnibus a cavallo furono soppiantati da quelli motorizzati. La London General incominciò a uniformare i tipi di carrozzeria, e anche a fabbricarli direttamente dal 1909 al 1912. Il più diffuso era il tipo B, ma non ne conosco riproduzioni 1/43. Possiedo invece un Thornycroft tipo J credo del 1919 della Corgi, uscito nel 1993, numero di catalogo 96989.
franciazzi - 27 Mag 2019 10:17 am
Oggetto:
Complimenti Marco, mi piace molto il London Horse Drawn, e ti dirò che si tratta di uno dei MOY più delicati: io non ce l'ho, e si trova spessissimo senza cavalli o con la barra del timone rotta.
Tant'è vero che durante la produzione rinforzarono proprio l'attacco della barra, perché evidentemente si accorsero che, in mano ai bambini (dato che era un giocattolo, non dimentichiamolo...) molto spesso si rompeva.
Quindi complimenti, veramente un bel modellino, e dovrebbe essere una 'seconda serie', con i cavalli marrone scuro e l'attacco rinforzato
franciazzi - 27 Mag 2019 10:46 am
Oggetto:
Riguardo il taxi Unic (che in realtà ritrae il modello del 1906, e non quello 1907), ce l'ho anch'io, in versione blu. Non è un MOY della prima ora (i famosi Y-1 -> Y-16), infatti ha il codice Y-28 ed uscì nel 1984, nella versione rossa (la tua). Nel 1987 uscì nella versione blu (la mia), e infine c'è anche una successiva versione bianca, con un 'Made in China' nella base...
marconolasco - 27 Mag 2019 10:51 am
Oggetto:
Passiamo agli anni '30.
Uno dei taxi più diffusi era questo Austin 12/4 low loader, protagonista in molti telefilm della serie Poirot interpretati da David Suchet. L' esemplare riprodotto dovrebbe essere del 1935 e carrozzato da Strachan
marconolasco - 27 Mag 2019 11:17 am
Oggetto:
Grazie Antonio. Per l' anno dell' Unic Matchbox mi sono fidato dell' indicazione del fabbricante.
Intanto torno agli autobus.
L' A.E.C. Regent III RT nasce alla fine degli anni '30, ma la guerra ne blocca la produzione appena iniziata fino al 1946. Queste due riproduzioni Ixo per la serie Hachette edicola francese lo riproducono in versione 1946, lo rivelano le quattro feritoie della presa d' aria davanti al posto guida; gli esemplari anteguerra ne avevano sei. Il verde è la versione che collega il centro con la Grande Londra. Credo che i veri fossero più confortevoli delle versioni rosse da città, con sedute più idonee ai viaggi più lunghi.
marconolasco - 27 Mag 2019 11:19 am
Oggetto:
Una foto di gruppo che potrebbe riportare all' immediato dopoguerra.
fantasmak - 28 Mag 2019 09:06 pm
Oggetto:
Tutto molto bello e ben presentato con tanto di foto dei modelli reali. Da applauso.

Guido.

PS: molto bello l'omnibus a cavalli della Matchbox.
marconolasco - 28 Mag 2019 10:31 pm
Oggetto:
Grazie Guido! ...anzi... !
L' AEC Regent III fu riprodotto anche da Tomica in scala 1/43 reale nel 1981. Non è identico all' Ixo. Il finestrino posteriore è più stretto e non ha il tappo del rifornimento sulla fiancata sx. Inoltre non monta la doppia ruota posteriore e le insegne dell' azienda sono quelle degli anni '70, il che è verosimile visto che l' ultimo Regent RT rimase in servizio fino al 1979. La targa è WLT899 che però questo sito attribuisce a un Routemaster... Question
http://www.aecbus.org.uk/inservice.htm
L' insegna della fermata e il lampione sono a corredo nella confezione.
marconolasco - 28 Mag 2019 10:37 pm
Oggetto:
Nel 1948 uscì il nuovo modello di taxi Austin FX3, senza la portiera anteriore del passeggero per facilitare il carico e scarico dei bagagli sulla piattaforma a lato del conducente. Esiste un pregevole obsoleto Dinky Toys, ma io mi accontento di questo del Prado per edicola, non so di quale collana.
La vettura vera era disponibile anche con le quattro portiere per le flotte da noleggio, riprodotta da Ixo per la seconda collana per l' edicola sui taxi del mondo mai distribuita in Italia.
franciazzi - 29 Mag 2019 02:54 pm
Oggetto:
Il taxi Austin FX3 DelPrado (prodotto in realtà da Universal Hobbies in Cina) uscì in Francia nella collezione consorella della 'Car Collection' italiana, che là si chiamava 'Auto-Collector', inizialmente era prevista di 50 uscite, ma fu poi prolungata fino a 85. Il tuo modellino fu proprio l'85.mo e ultimo ed uscì in edicola a luglio 2003.
marconolasco - 29 Mag 2019 03:21 pm
Oggetto:
Grazie!!!
marconolasco - 29 Mag 2019 07:37 pm
Oggetto:
Ecco una foto piuttosto evocativa della Londra degli anni '50. Siamo a St Giles Circus. I taxi sono degli Austin FX3, ma l' autobus sulla dx non è un A.E.C. com i miei modellini, ma il gemello Leyland Titan. L' altro non lo riconosco, ma è probabile che sia un A.E.C., visto che erano i più diffusi.
marconolasco - 30 Mag 2019 03:14 pm
Oggetto:
L' Austin FX4 è forse il più iconico. Uscì nel 1958 carrozzato da Carbodies, che dal 1982 lo produrrà in proprio.
Questo Spot On n. 155 uscì nel 1961 ed è mio dal 1981.
La scala dichiarata è 1/42, quella effettiva pare 1/41. Ha i piccoli stop posteriori e le luci di posizione ai bordi del tetto, le cosidette "bunny ears" tipici della prima versione.
E_656 - 30 Mag 2019 03:57 pm
Oggetto:
Il taxi per antonomasia, talmente iconico che penso sia il primo che venga in mente a qualsiasi abitante del pianeta.
Il modellino ne incarna perfettamente lo spirito. Semplice e accattivante. Wink
fantasmak - 30 Mag 2019 08:38 pm
Oggetto:
Concordo.

Guido.
marconolasco - 30 Mag 2019 11:22 pm
Oggetto:
Anch'io! E altrettanto iconico è l' autobus A.E.C. RM Routemaster, la cui produzione iniziò nel 1958, ma alcuni prototipi entrarono in servizio un paio di anni prima.
Negli anni '60 popolava i cataloghi Dinky, Corgi e Matchbox con varie pubblicità, ma tutti in scala ben più piccola dell' 1/43. Solo la Spot On lo produsse nel 1961 in scala 1/42 dichiarata, anche se, misure del modello e di Wikipedia alla mano, risulta quasi in scala 1/43. A tuttoggi non sono a conoscenza di altri modelli in scala 1/43 reale, ma solo degli 1/50 Corgi.
marconolasco - 31 Mag 2019 12:47 pm
Oggetto:
Ne furono prodotti 2876 fino al 1968 nelle varie serie. Di questi 1000 esemplari sono ancora esistenti. E' il più longevo tra gli autobus londinesi e surclassò diversi modelli inizialmente destinati a soppiantarlo. Rimase in servizio fino al 2005, ma 10 esemplari furono conservati e restaurati e servono ancora oggi due linee classiche come attrazioni turistiche.
Di seguito anche il gruppo dei miei cinque double deckers londinesi.
Il mio Spot On è eccellente, ma non mint. Presenta un vistoso ritocco di vernice sul tetto, ma già è difficile e non economico trovarlo in queste condizioni, perfetto sarebbe penso proibitivo, almeno per me. Comunque ha la scatola, piuttosto bella.
fantasmak - 31 Mag 2019 05:59 pm
Oggetto:
Un bel vedere, la foto di gruppo.

Molto pregiato lo Spot On.

Hai per caso anche il Mulliner?

Guido.
marconolasco - 31 Mag 2019 07:19 pm
Oggetto:
Purtroppo no... Crying or Very sad
Ritorno ai taxi con altri due FX4, il primo è una versione credo del 1965, ormai senza le orecchie di coniglio sul tetto. Fu il primo modello della bella serie DeA dedicata ai taxi del mondo, che ho completa, uscì nell' agosto del 2002.
Il secondo è un pessimo Dinky Toys che ho già presentato. E' sgraziato e sproporzionato, basti dire che la lunghezza è praticamente identica allo Spot On e all' Ixo e corrisponde ad una scala 1/41-42, il passo è in scala 1/39 e la larghezza 1/35!
Lo arpionai sulla baia perché proveniva dalla collezione Parodi di Genova ed era offerto in asta a 5 sterline. Fui l' unico offerente. Riproduce la versione del 1969, che perse le piccole pinne posteriori per poter montare i fanali dell' Austin 1300 MkII. Questo esemplare reca la livrea che nel 1977 celebrava i 25 anni di regno di Elisabetta II. Fu guidato, o almeno, c' è una foto con lui al volante, anche dal Principe Carlo.
Ho altri due FX4 Ixo, ma riproducono taxi di Dublino e Singapore.
marconolasco - 31 Mag 2019 07:26 pm
Oggetto:
Vi rompo ancora un po' con qualche foto di gruppo che ci riporta alla Londra dei favolosi sixties poi la pianto, promesso! ...Almeno per oggi...
marconolasco - 05 Giu 2019 05:22 pm
Oggetto:
L' FX4 fu prodotto in ben 75000 esemplari da vari costruttori, fino al 1982 dalla Austin, dal 1982 al 1984 dalla Carbodies, che era l' azienda che dal 1958 forniva le carrozzerie dell' Austin, e dal 1984 alla fine della storia dalla LTI, London Taxis International. Nel 1997 subentrò un nuovo modello, con un design che richiamava volutamente il predecessore chiamato TX1, la cui produzione, in varie versioni, arriva ai nostri giorni.
Ecco il mio Oxford, che riproduce il modello TX4 del 1913. L' azienda produttrice LTI è ormai nell' orbita della cinese Geely Automobile, proprietaria tra l' altro della Lotus e della Volvo... ...
fantasmak - 05 Giu 2019 06:59 pm
Oggetto:
Sembrerebbe ben fatto. La Oxford produce modelli con un buon rapporto qualità/prezzo.

La vettura reale è abbastanza simile a quelle che l'hanno preceduta, ma ha molto meno fascino.

Guido.
marconolasco - 06 Giu 2019 04:03 pm
Oggetto:
Concordo sia sul rapporto qualità -prezzo degli Oxford che sul fascino del TX4 rispetto ai predecessori. Nell' ultima foto compaiono forse i tre più popolari simboli di Londra, il taxi, il double decker e la cabina telefonica...solo quest' ultima però ha il fascino dei tempi d' oro...
Ora sospendo temporaneamente il fluire dei taxi e degli autobus (ho ancora qualcosina...) per presentare un nuovo arrivo che però è un complemento più che un modello vero e proprio. Si tratta del rimorchio senza sponde Corgi Toys n. 101, che è trainato dal n. 456 E.R.F. 44G per ricostruire, insieme con i carichi, il gift set n. 11. Il colore non corrisponde, ma quello del gift set non era disponibile come referenza singola.
Il gift set, oltre all' autocarro, al rimorchio e ai due carichi , comprendeva anche un set di adesivi che mi manca.
Già che c' ero ho aggiunto il gemello rimorchio con sponde n. 100 trainato da una Land Rover.
fantasmak - 06 Giu 2019 05:31 pm
Oggetto:
Tutto molto bello.....i modelli, le scatoline, gli accessori, cataloghi.

Ricordi di tempi andati.

Guido.
marconolasco - 20 Giu 2019 07:20 pm
Oggetto:
Ho passato la maggior parte del tempo che dedico alle macchinine, negli ultimi dieci mesi, a realizzare un catalogo informatico della mia collezione, che affiancherà, ma non sostituirà (non mi fido ciecamente dei computers...) quello cartaceo che curo da più di 50 anni...
Allego un estratto degli acquisti del 1995, diviso in quattro screenshots per mantenere un minimo di leggibilità. In quel periodo ero piuttosto "freddo" riguardo la collezione, ero impegnato a stabilizzare un po' di faccende personali, quindi le acquisizioni non furono particolarmente numerose.
Forse potrebbe fornire qualche spunto e/o suggerire qualche modifica o miglioramento, nell' ambito delle mie scarsissime conoscenze informatiche.

Di seguito la legenda delle colonne

A: numerazione del modello; segue quella delle righe meno uno, perché la prima riga è riservata ai titoli e ai filtri.
B: numerazione del veicolo riprodotto; differisce dalla A perché a volte vi sono due o più modelli dello stesso veicolo.
C: numero di catalogo del fabbricante.
D: fabbricante del modello.
E: anno di uscita del modello.
F: marca del veicolo reale.
G: modello e versione del veicolo reale.
H: piloti (solo per veicoli da competizione).
I: risultato (solo per veicoli da competizione).
J: nome della gara (solo per veicoli da competizione).
K: numero della gara se fa parte di un campionato (solo per veicoli da competizione).
L: nome del campionato di cui la gara fa eventualmente parte (solo per veicoli da competizione).
M: numero di gara (solo per veicoli da competizione).
N: anno di uscita del veicolo reale o della gara.
O: note di riconoscimento di un esemplare specifico, come numero di targa o di telaio e evento in cui è stato presentato o museo presso il quale è convervato l' esemplare riprodotto.
P: scala del modello (sono tutti in scala 1/43 convenzionale, ma non tutti in scala 1/43 reale).
Q: prezzo di acquisto, salvo i modelli regalati.
R: stato di conservazione (a mio sindacabile giudizio...).
S: data di acquisizione.
T: sezione della collezione (1 autovetture in versione stradale, 2 veicoli da competizione, 3 veicoli di servizio pubblico, 4 veicoli agricoli e industriali).
U: sottosezione ( esempio sezione 1 sottosezione B esemplari unici da salone, dream cars, concept, oppure sezione 3 sottosezione POL veicoli di polizia ecc. )
V: nazionalità del veicolo reale.
W: eventuali note ( esempio nel n. 1820 si nota che la Ferrari 412P di Bang in realtà è una P4)

Sì, lo so...è noioso e maniacale...
franciazzi - 21 Giu 2019 12:39 pm
Oggetto:
Bravo Marco, anch'io mi sono fatto qualcosa di molto simile, e devo dire che abbiamo previsto gli stessi campi.
Io in più ho anche la collocazione (cioè in quale vetrina o in quale scatolone si trova il modellino), in modo da andarlo a ripescare immediatamente se voglio. Ovviamente in un secondo foglio sono anagrafate in dettaglio tutte le vetrine e tutti gli scatoloni che ho. Sembra banale, ma quando si hanno migliaia di modellini la collocazione diventa un dettaglio importantissimo.
Inoltre, se sta esposto in vetrina, ho anche una colonna indicante la collocazione della sua eventuale scatola.
Per le auto da competizione, oltre al risultato assoluto, ho una colonna per la classe e per il risultato di classe.
Poi, forse un vezzo, ho una colonna anche per il colore del modellino (a volte ho lo stesso modellino in varie declinazioni di colore).
Infine, per ogni riga ho aggiunto anche un link alle foto che, un po da maniaco, ho scattato da varie angolazioni a tutti i miei modellini...

Insomma, se pensavi di essere tu maniacale, pensa che c'è sempre chi sta peggio...
marconolasco - 21 Giu 2019 02:09 pm
Oggetto:
Grazie Antonio! Speravo in qualche parere e consiglio, visto che penso che l' esigenza di catalogare la collezione sia comune a molti di noi.
Anch' io aggiungo il risultato di classe, ma solo se è una vittoria, tra parentesi a fianco all' assoluto.
Non ho messo invece riferimenti alla collocazione perché attualmente la collezione è divisa in due, la parte vecchia è ancora nelle vetrine originarie, sette, nella casa materna, la parte più recente è a casa mia negli scatoloni. Avrei lo spazio per esporle tutte, ma per vari motivi il locale destinato non è agibile e non lo sarà ancora per un po'... Sad In ogni caso è una sistemazione provvisoria.
Ho intenzione di aggiungere al file gli istogrammi tridimensionali per la distribuzione dei modelli secondo vari criteri, che so, per marca di modello, o di veicolo reale, o per gara, o per anno, o per tipologia ecc.
Vorrei anche aggiugere le foto, sia del modello che del reale, come te prese da varie angolazioni, ma lo farò quando potrò avere un set fotografico decente per ritrarle tutte con le stesse angolazioni...insomma...mi preparo il lavoro per la pensione, che non è imminente, ma neppure troppo lontana... Very Happy
Ho difficoltà a individuare l' anno di uscita per i modellini più recenti, visto che le riviste non riportano più da tempo una cronologia (quasi) completa delle novità, dovrò procurarmi dei cataloghi in rete.
Talvolta è difficile anche, soprattutto per i mezzi pesanti, ma anche per le vetture di fine '800-primi '900 (che come ben sai piacciono molto anche a me... ), individuare esattamente il modello e la versione riprodotta e l' anno di uscita...i fabbricanti, soprattutto una volta, indicavano a malapena il marchio...e neanche sempre. Però che soddisfazione quando ci si riesce!
tazioforever - 23 Giu 2019 09:20 pm
Oggetto:
Lo immaginavo che eravate dei malati cronici all'ennesima potenza !!!!! Ma quanta pazienza per compilare schede , inserire foto , dati e descrizioni ..... No , io non potrei mai , mi accontento di annotare i modelli su dei blocchi cartacei , segnando divisi x marchio , i dati principali , il costo e la data di acquisto , e già mi sale la pressione .... Complimenti , siete dei mostri di precisione , avete tutta la mia ammirazione
marconolasco - 12 Lug 2019 04:50 pm
Oggetto:
Grazie! Per la prima fase mi ci sono voluti dieci mesi. Ora ovviamente aggiornerò il file ad ogni acquisizione.
Non so se camperò abbastanza a lungo per inserire le foto...
marconolasco - 12 Lug 2019 05:02 pm
Oggetto:
Ora mi aggancio all' ultimo acquisto obsoleto appena postato e presento la famiglia dei Ford Transit.
L' ultimo arrivato si basa sulla prima versione del 1965. Lo stampo viene modificato per seguire gli aggiornamenti del 1971, quindi cambia il frontale e il portellone posteriore, ora ad anta unica incernierata in lato, però il modellino si semplifica, del resto siamo ormai nel 1975, cioé in piena decadenza. In particolare scompaiono gli strass dei fari anteriori e la portiera scorrevole del guidatore diventa fissa. Cambiano anche i cerchioni. Scompaiono anche le targhe.

PS Al solito il sistema rifiuta qualche commento, questa volta nella seconda foto relativa alla portiera scorrevole che non scorre più...
marconolasco - 12 Lug 2019 05:08 pm
Oggetto:
Nel 1972 arriva il Transit Mk II e nel 1978 La Dinky aggiorna nuovamente lo stampo, ma il risultato lascia alquanto a desiderare, a parer mio. Ecco comunque le tre versioni n. 274 ambulanza, n. 269 Police e n. 417 "Motorway Service".
Continua la semplificazione con la perdita della base metallica del lampeggiante e del vetrino del portellone posteriore.
Keep-all - 13 Lug 2019 10:05 am
Oggetto:
E' molto bello vedere queste "panoramiche" dei tuoi modellini uguali o simili tra loro.
Questa dei Ford Transit nelle loro diverse livree e restyling è veramente suggestiva.
Complimenti per la tua notevole collezione di obsoleti e non e per l'elenco preciso dei modelli.



Riguardo all'elenco anch'io sono preciso e ne ho uno in versione excel molto simile al tuo e a quello di Antonio.
Certe colonne sono identiche alle mie, come quelle di Antonio, altre non sono presenti.
Ad esempio la numerazione dei modellini non segue quella delle righe, ma è apposita; così come aggiungo uno o più modelli anche la numerazione si aggiorna.
Inoltre ho aggiunto il negozio o luogo dove ho acquistato il modellino, il prezzo e la data di acquisto, il colore del modellino (per i motivi già esposti da Antonio), la collezione di cui fa parte (se è un edicoloso o di specifiche serie) e a proposito di precisione (mi vergogno a dirlo, ma lo dico ugualmente) l'intervallo di giorni tra un acquisto e l'altro di uno o più modellini (ovviamente il tutto avviene in maniera automatica).

Insomma in certe situazioni, come nelle collezioni in genere, un po' di precisione non guasta!!
fantasmak - 13 Lug 2019 06:45 pm
Oggetto:
Tutto molto affascinante, e molto interessante la "storia" di ogni modello.

Guido.
marconolasco - 13 Lug 2019 09:44 pm
Oggetto:
Grazie ragazzi!
marconolasco - 15 Lug 2019 04:34 pm
Oggetto:
Nel thread dei confronti ho presentato un SUV Mercedes proveniente da un test per una collana edicola sui 4x4 del 2005 della DeA che non ebbe seguito.
Forse questo test non è notissimo, quindi vi propino tre delle quattro uscite. La quarta, la Porsche Cayenne, la saltai perché ne avevo già una della Porsche Collection sempre DeA, che aggiungo per completare in qualche modo il quartetto.
marconolasco - 15 Lug 2019 04:39 pm
Oggetto:
Ora la terza uscita, la Mercedes del confronto, e la Cayenne. Chiude la solita foto di famiglia.
fantasmak - 15 Lug 2019 06:44 pm
Oggetto:
Fanno tutti la loro figura.

Guido.
diablo - 16 Lug 2019 12:07 am
Oggetto:
Ho rivisto le 32 pagine del tuo topic e complimenti per l'elenco dettaglio.


marconolasco - 24 Lug 2019 03:24 pm
Oggetto:
Grazie!
Intanto torno ai mezzi di trasporto pubblici di Londra con l' ultimo taxi, il LEVC TX del 2017, versione rinnovata e ibrida del tipico cab londinese. Viene fabbricato a Coventry, ma l' aziendaa è di proprietà, manco a dirlo, cinese...
Il modellino è un Oxford, n. 43TX5001 ed è uscito nel 2017 come il reale, credo.
fantasmak - 24 Lug 2019 07:07 pm
Oggetto:
Direi che il modellino ritrae molto bene le linee della vettura reale.

A me piacciono molto i modellini prodotti dalla Oxford, anche per il fatto che riproducono molte auto inglesi, che io adoro. Wink

Guido.
marconolasco - 28 Lug 2019 10:59 pm
Oggetto:
Gli Oxford piacciono anche a me, ottimo rapporto qualità-prezzo.
Ora un paio di Dinky Toys presi a caso dalla vetrina.
Il primo è francese, n. 34/B o 581 del 1959. Riproduce un autocarro Berliet GLM 10 del 1953 con un container sul pianale, anch' esso pressofuso con portellone scorrevole e amovibile. Scala 1/58. La scatola c' è, ma non è a portata di mano. Foto anche peggio del solito...
marconolasco - 28 Lug 2019 11:08 pm
Oggetto:
Per equità un fratello inglese coevo, un Guy Warrior 4 ton con spartineve del 1956. Il modellino reca il n. 958, è del 1961 ed è in scala 1/55 circa.
Sponda posteriore ribaltabile e lama spartineve sollevabile. Anche questo ha la scatola.
fantasmak - 28 Lug 2019 11:20 pm
Oggetto:
Molto belli ed affascinanti: un peccato, però, che le ruote posteriori del Guy non siano gemellate, a differenza del camion reale, come accade in molti modelli della Dinky. Neutral

Guido.
marconolasco - 12 Ago 2019 05:43 pm
Oggetto:
Sì, è un peccato che però la filiale francese non commise.
Intanto approfitto del mio ultimo acquisto per presentare un altro frammento della mia collezione, le Chevrolet Impala 4-door Hardtop Sport Sedan della Corgi Toys. Uscirono quattro allestimenti, berlina, pompieri, taxi e polizia ciascuno in due versioni, la prima del 1960 con scocca in pezzo unico (a mio parere la più bella) e la seconda del 1965 con scocca divisa in due parti da un inserto cromato a simulare frontale, coda e modanature laterali. Oltre alla nuova arrivata, ho il taxi di New York e la vettura della polizia nella prima versione e la vettura del comandante dei Vigii del Fuoco nella seconda.
fantasmak - 12 Ago 2019 06:03 pm
Oggetto:
E' un gran bel vedere.

Anche la filiale francese, però, in certi casi ha omesso le ruote gemellate: vedi i Simca Cargo, i Ford Poissy, gli Studebaker M15......che dalle foto degli autocarri veri, le avevano.

Guido.
marconolasco - 09 Set 2019 03:22 pm
Oggetto:
Come al solito mi aggancio al mio ultimo acquisto obsoleto e ve lo (ri)propino con i suoi fratelli...
E_656 - 09 Set 2019 03:37 pm
Oggetto:
Bella famiglia!
Son carini questi Metosul, io in genere non mi avventuro oltre i Marchi "classici"... E faccio male!
fantasmak - 09 Set 2019 08:40 pm
Oggetto:
Sono molto belli, ma i Dinky e i Corgi, per me, hanno un altro fascino: non so perchè, ma è così. Rolling Eyes Rolling Eyes Rolling Eyes

Guido.
marconolasco - 09 Set 2019 10:34 pm
Oggetto:
Grazie ragazzi!
Guido, credo che sia così per tutti, infatti le richieste sono ben diverse. Bisogna anche tenere presente che i metOsul erano già allora "vecchi" e superati rispetto alla concorrenza. Inoltre quando uscirono quelli della nostra età erano già grandicelli, quindi non ci hanno trasmesso la magia dei Dinky e dei Corgi, che sono anche di qualità superiore. Però a me piace spaziare, il risultato è una collezione dispersiva che però non completa nulla o quasi... Sad
Comunque tra i prossimi arrivi ci sarà un Corgi degli anni d' oro... Wink
fantasmak - 09 Set 2019 11:11 pm
Oggetto:
Certo, d'accordo con te. Wink

Guido.
marconolasco - 20 Set 2019 06:28 pm
Oggetto:
Con il furgone Morris presentato nrell' ultimo acquisto i modelli di veicoli della British Railways della mia collezione sono diventati tre.
fantasmak - 20 Set 2019 07:24 pm
Oggetto:
Molto,molto,molto belli.

Guido.
marconolasco - 03 Ott 2019 08:05 pm
Oggetto:
Il nuovo arrivato ha ritrovato qualche parente inglese...
Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
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