Treni - Treni - Filmati & foto interessanti

lombricoferoce - 13 Lug 2014 11:36 pm
Oggetto: Treni - Filmati & foto interessanti
Qui si possono mettere filmati e foto riguardanti i movimenti su rotaia ovviamente veri ed interessanti .... quindi niente banalità per piacere. E non c'è obbligo .... di pubblicare … ma la robetta d'epoca sarà graditissima.

Se qualcuno vuole cimentarsi … magari ... se mette pure un commentino per spiegare ciò che pubblica ... sarebbe meglio, molto meglio, direi meglio.

Comincio io con questo filmato che riguarda una trenovia che funziona a Piovarolo da diverso tempo, diciamo più di qualche mese sicuramente, era il 1902 … e che mi sta molto a cuore.



Cos’è ‘sta roba ? Diranno in molti. Ecco la storia … se vi interessa.

Questo tram, caratteristica unica in Europa copre un tratto con forte pendenza lungo il quale le vetture vengono spinte (in salita) o trattenute (in discesa) da un impianto a funicolare a contrappesi.
Il servizio, classificato come linea 2, presenta un percorso urbano nel centro di Trieste ( a livello del mare) e una tratta interurbana di collegamento con la frazione di Villa Opicina sull'altopiano del Carso, a 329 m s.l.m.; è pure l'unico in Europa a funzionare regolarmente come normale mezzo pubblico e non solo come semplice attrazione turistica.

Oggi il capolinea iniziale è in Piazzale Oberdan, ex piazza della Caserma , per poi iniziare a prendere quota presso la vicina Piazza Scorcola. Il dislivello coperto dalla linea va dal livello del mare, in centro città, ai 329 m di Opicina, passando per il picco dei 343 m di altitudine presso l’Obelisco …. il simbolo di Opicina, monumento fatto erigere dal Corpo Mercantile di Trieste, nel 1830, in onore di dell'Imperatore d'Austria Francesco II che assumerà il nome di Francesco I. (1804 - 1835 – n.b.: da non confondersi con Franz Joseph I 1848 - 1916), in occasione dell’inaugurazione della nuova strada Commerciale.
Il tragitto è di circa 5 chilometri che il tram copre in circa una trentina di minuti. Ci sono dei tratti di forte pendenza in cui le carrozze vengono spinte o trattenute dal sistema funicolare.
A proposito i due carri spintori (o carri scudo) che risalivano al 1928 sono stati sostituiti nel 1970 con due nuovi di colore arancione e poi ancora sostituiti nel 2006

Le vetture sono ancora quelle originali: 401, 402, 404 e 405 sono del 1935 (la 403 è stata demolita dopo un incidente nel 1975) e le 406 e 407 sono del 1942. Sono in perfetto stato di conservazione e dipinte con i colori classici bianco-azzurro.

Negli anni per svariate volte si è tentato di "farlo fuori" da parte di politicanti da quattro soldi o addirittura dai capoccia delle aziende che lo hanno gestito nel tempo.
Costi elevati di manutenzione pochi introiti ed altre amenità, che non tenevano minimamente conto di quel qualche cosa in più ... per questo la cittadinanza ha sempre fatto muro bloccando le varie iniziative dei vari "Magna Magna".

Ora il tutto è protetto .... mezzi e linea. http://www.marinosimic.it/italiano/tram2.htm

Il 9 settembre del 1902 venne inaugurata la ferrovia a scartamento metrico progettata da Eugenio Geiringer e costruita dalla società viennese Sapf .

Udite udite: in meno di un anno fu deciso di attuarla, fu fatta la società per realizzarla, trovati i fondi, furono fatti i lavori non semplici per il percorso e reperiti i mezzi per rendere operante il tutto. Udite udite: gli attuali gestori hanno impiegato 2 anni per rimetterla in sesto dopo averla fermata con vari pretesti più o meno validi. Due anni con la tecnologia attuale?! Bravini no?

Ben, bon.
Quante sono le denominazioni applicate ai 5.145 metri di linea tranviaria che uniscono Trieste a Opicina? Boh! Dentata. Funicolare. Elettrovia. Trenovia? Per me è solo il “tram de Opcina”.

Dunque, dunque … la storia del tram di Opicina o Opcina - simbolo cittadino, inizia verso la fine dell'Ottocento, quando comincia a farsi sentire la necessità di creare un sistema di trasporto fra l'abitato carsico, più o meno 300 e rotti metri sul livello del mare e la città. Fuori dal paese di Opicina è attiva fin dal 1857 una fermata della ferrovia Meridionale (conosciuta anche come Südbahn) sul percorso Trieste-Vienna. Ma quel servizio risultava poco pratico giacché era ed è posto lontano dal centro abitato.

Numerosi sono stati i progetti presentati per la costruzione della piccola ferrovia.
Il più idoneo risultò quello dell'ingegnere Eugenio Geiringer, da pochi anni proprietario di una villa situata proprio sul colle di Scorcola (dove si arrampica il tram) e tutt’ora esistente. A dire il vero è simile ad un castello … più che ad una villa.

Geiringer prevede la creazione di una linea tranviaria a trazione elettrica, con tram di fabbricazione austriaca, e l'utilizzo di locomotori a cremagliera per superare il tratto più ripido (pendenza massima del 26%). L'impianto a cremagliera (profilo STRUB) era composto da due vagoncini di spinta del peso di 10,6 tonnellate che montavano due motori da 100 CV ciascuno ed erano alimentati a 550 Vdc (uno di questi si trova attualmente nella rimessa della linea della trenovia del RENON a BOLZANO).

Il 9 gennaio 1901 si costituisce a Vienna la Società anonima delle piccole ferrovie di Trieste (Sapf) allo scopo di costruire e gestire l'impianto. I lavori iniziano quello stesso anno e il 9 settembre del 1902 l'opera è ufficialmente inaugurata.
La Società iniziò l'attività con tre tram-aperti estivi e due chiusi per l'inverno. Le vetture divise da una porta avevano due scompartimenti, per fumatori e non fumatori. Vi potevano accedere 44 persone di cui 28 avevano il posto a sedere.
Inizialmente il parco rotabile era composto da cinque vetture a due assi costruite dalla ditta Allgemeine Elektrische Gesellschaft (A.E.G.) Union di Vienna, che oggi produce anche lavatrici e dalla Weitzer Waggon Fabrik di Gratz.

In particolare la parte meccanica venne costruita dalla GRAZEN UNION FABRIK, che realizzò anche le vetture tranviarie per la SOCIETA' del TRAMWAY ELETTRICO COMUNALE di Trieste, mentre la parte elettrica venne allestita dalla OSTERREICHISCHE UNION ELEKTRICITATS GESELLSCHAFT.

Nel 1903 arrivò un altro tram, e un altro arrivò nel 1906, insieme a un locomotore di spinta.
Nel 1908 vengono installate due vetrate nella parte anteriore e quella posteriore del tram, il manovratore in caso di pioggia e neve si avvolgeva in una grande mantella impermeabile con la quale copriva anche tutti gli strumenti di guida.
Appena nel 1913 arrivò l’ottavo tram. Degli otto tram tre erano adibiti esclusivamente al traffico estivo in quanto erano aperti ma presto trasformati in vetture chiuse. Tutti erano privi delle vetrate frontali, aggiunte successivamente, come appena accennato. Fu in quell’occasione che vennero allungate le cabine, per aumentare la capienza dei passeggeri.
La livrea adottata fu quella verde, che sostituì l’iniziale rossiccia, piuttosto scura.

Queste motrici, anche dopo l'occupazione italiana, svolsero regolare servizio fino al 1935, quando entrarono in servizio le cinque motrici STANGA (Officine Meccaniche STANGA - T.I.B.B.- Tecnomasio Italiano Brown Boveri) e vennero radiate, ad eccezione della n°1 e della n°6, rinumerate 411 e 412, adibite, la prima a carro officina per la manutenzione del binario e la seconda a contrappeso per la funicolare.
La vettura a due assi n° 411 è stata restaurata negli anni 90,in occasione dei 90 anni della Trenovia. Resa nuovamente marciante la stessa 411 è stata rinumerate con lo storico “1”. Questo tram, volutamente mantenuto con le apparecchiature del 1902 tranne per alcuni particolari moderni (sicurezza passeggeri, illuminazione interna ed esterna, pantografo, porte di accesso) è la vettura tranviaria più anziana ancora marciante in Italia.
La motrice Union 412, fu invece parcheggiata più di 10 anni al Museo Ferroviario di Campo Marzio. Solo nel 2002, con l’avvicinarsi del centenario della Trenovia, fu completamente restaurata. Venne rifatta completamente la cassa, mentre rimase inalterato il telaio. La livrea adottata durante il restauro fu quella originale, rossiccia. Entrambe le motrici perfettamente funzionanti sono utilizzate in occasione di grandi eventi.
Tra il 1922 e il 1924 le vetture furono allungate per poter trasportare più persone ed erano verdi ma dal 1935 con l'arrivo dei nuovi tram il loro colore fu blu, prima chiaro e poi scuro, colore che mantengono tuttora.
Dal 23 luglio 1906 il percorso del tram fu prolungato fino alla stazione ferroviaria di Opicina in coincidenza con l'arrivo dei treni, sia per i passeggeri che per le merci. La tratta fu sospesa nel 1936. L'anno prima la Società rinnovò il parco tranviario, come appena detto e qui viene il bello, acquistarono delle nuove motrici che a causa della loro lunghezza e diversa costruzione non potevano compiere la curva che da via di Prosecco portava alla stazione del paese.
Una genialata galattica!
Per qualche tempo si rimediò adoperando ancora le vecchie vetture, in seguito si eliminò definitivamente la tratta, classica soluzione all’italiana.

Non è da dimenticare che nel 1902 Il tram portò ad Opicina anche l'elettricità che illuminava la stazione capolinea e le fermate fino all'Obelisco. Quando il tracciato fu prolungato fino alla stazione ferroviaria del paese, furono illuminate anche le fermate lungo la via di Prosecco. Più tardi si allacciarono all'elettricità della stazione del tram anche alcuni locali pubblici ed alcune ville. Durante la guerra del 1914-18 si diffuse l'uso della corrente elettrica poiché c'era penuria di petrolio. Appena nel 1928 fu costruita per il paese una nuova centrale elettrica, mentre il tram continuò a ricevere la propria corrente dalla città.
La trenovia trasportava anche merci con un rimorchio adatto a tal uso. Di giorno rimaneva sul binario morto davanti all'edicola dei giornali in piazza Scorcola. Questo servizio rimase in funzione fino alla fine degli anni '50.

Durante il primo conflitto mondiale, una vettura Union, di cui non è nota la matricola, fu adattata a tram di soccorso ed attrezzata con barelle per il trasporto dei feriti che dall’altopiano giungevano ad Opicina con i treni ambulanza e da qui arrivavano negli ospedali cittadini. La stazione ferroviaria di Opicina era un importante nodo di comunicazione anche per il trasporto di truppe, armi e derrate. Da Opicina si servivano del tram come collegamento con la città. Questo “veloce”, per l’epoca, mezzo di trasporto fu di grande utilità, specialmente quando veniva adibito al trasporto dei feriti e malati arrivati dal fronte. Molti venivano poi sistemati nell'edificio scolastico di Via Commerciale angolo via Sant'Anastasio, adibito ad ospedale militare.

il 26 aprile 1928 la tratta a cremagliera viene sostituita con un impianto a funicolare.
La Sapf continua il proprio progetto di innovazione e nel 1935 viene consegnata la prima delle cinque nuove elettromotrici realizzate dalle Officine meccaniche La Stanga di Padova. Altre due, di tipo autarchico, saranno acquistate nel 1942.

Durante la seconda guerra mondiale il tram veniva usato regolarmente dalla Wehrmacht per trasportare truppe e armi dalla città all'altipiano a causa del razionamento della benzina, perciò venne spesso mitragliato dalla caccia alleata e fu spesso bersaglio di atti di sabotaggio da parte dei partigiani, di questo naturalmente la stampa non faceva menzione. I ricordi di questi episodi sono dunque per lo più solo orali. Riporto quanto trovato:
“ ... nel 1944 ci furono degli spari contro il tram. La passeggera Mila Sosič fu ferita all'addome, il tranviere Pahor fu colpito di striscio ma rimase incolume.
Nello stesso anno fu collocata una mina vicino alla stazione di Romagna, nel tratto a funicolare. Il cantoniere la scorse in tempo e avvertì la direzione.
Il 3 febbraio 1945, invece, sulla curva Blagonja tra le stazioni di Banne e Conconello il tram transitò su una mina che esplose in ritardo squarciando la parte centrale del tram, dove si trovavano i soldati tedeschi. Ci furono feriti e forse anche morti, fu gravemente ferito il bigliettaio Čeleste Sosič che stava vendendo i biglietti nella parte centrale. All'ospedale gli amputarono una gamba. Durante la notte i tedeschi trasportarono all'ospedale i loro feriti. “

Fra la fine degli anni Quaranta e i primi anni Sessanta il tram conosce il suo massimo splendore: il Governo militare alleato (GMA) edifica numerose case per i suoi funzionari lungo il percorso della tranvia; ma anche la scarsità della motorizzazione privata incentiva questo mezzo di trasporto, specialmente per le scampagnate domenicali.
Il 28 ottobre 1961, alla scadenza della concessione alla Sapf, subentra il Servizio comunale trenovia (Sct). Il primo gennaio 1970 la linea passa sotto la gestione diretta dell'allora Acegat ed è rinumerata come linea 2. Proprio in questo periodo vengono avviati importanti lavori, come la revisione di ogni singola elettromotrice, mentre nel 1976 parte la riqualificazione della tratta funicolare (prima fase). Nel 1977 la gestione del trasporto pubblico è affidata alla nascente Azienda consorziale trasporti (Act) e il servizio è riattivato il 6 marzo 1978.
Il 14 giugno 1984 termina il completamento delle opere di adeguamento tecnico secondo le normative ministeriali dell'impianto funicolare con l'attivazione di un sistema automatico di funzionamento e controllo (seconda fase).

Dal primo gennaio 2001 la gestione del trasporto pubblico viene affidata a Trieste Trasporti Spa. Il 31 maggio 2005 l'impianto si ferma nuovamente per ottemperare all'ex Decreto ministeriale del 2 gennaio 1985 che regolamenta la manutenzione sugli impianti funicolari aerei e terrestri. Numerose sono le opere previste dalla revisione ventennale, fra le quali anche la realizzazione di due nuovi “carro–scudo” senza cabina. Quasi contemporaneamente anche le vetture vengono sottoposte a un'accurata opera di restyling: ogni tram viene attentamente revisionato e dotato di un nuovo sistema di guida, in uso sui tram di ultima generazione: il chopper.

Ultimamente la trenovia è rimasta inattiva per quasi due anni (autobus sostitutivo) alla faccia dei turisti e degli abitanti della zona che la usavano per raggiungere casa.
Sono state sciorinate tutte le scuse possibili ed immaginabili e la rimessa in servizio e sempre stata rimandata di mese in mese tra le proteste generali e ... le risate dei polli.
La verità indigesta è che la trenovia e tutta la linea, per merito di privati è stata vincolata come patrimonio pubblico e quindi è diventata intoccabile ma nonostante ciò è invisa a molti dei suoi gestori, sindaci in testa nonostante le belle parole spese ogni volta in pubblico. Classico made in Italy, ovviamente culminato ieri 12 luglio 2014, dopo 2 anni, c’è stata l’inaugurazione (come se quella del 1902 non fosse mai esistita) ... con tanto di banda sia a Trieste che ad Opicina, tanta gente, molti fiori e bei discorsi, anche del “primo” si fa per dire, cittadino.

Bene direte voi, finalmente … si bene ma il tram nonostante bande musica, applausi e discorsi insulsi non sarà operativo ancora per giorni.

Mi chiedo che cavolo abbiano inaugurato, forse l'ennesima “italianata”? Probabile. Shocked

Spero di non avervi annoiato.
Servus Very Happy
fantasmak - 14 Lug 2014 02:03 pm
Oggetto:
4_3_2_1

sotto:



La motrice 402 lascia il capolinea di Piovarolo per raggiungere quello di Opicina a 329m s.l.m.

Foto scattata in occasione della cerimonia di riapertura della linea dopo due anni di inattivita'.

in mezzo e in basso:

La stessa motrice al capolinea di Opicina.
fantasmak - 14 Lug 2014 02:07 pm
Oggetto:


sotto e in mezzo.

Ancora foto della motrice 402.

in basso.

La 405.

I mezzi sono stati ripresi al capolinea di Opicina.
fantasmak - 14 Lug 2014 02:25 pm
Oggetto:
Shocked

Motrice 407 ad Opicina.

Questo tipo di elettromotrice entro' in servizio nel 1935,all'inizio furono ordinati alle Officine Meccaniche della Stanga di Padova cinque esemplari a carrelli (tipo Brill) numerati da 101 a 105 (poi da 401 a 405),e nel 1942 altri due (106-107,poi 406-407) con aquipaggiamenti elettrici TIBB (Tecnomasio Italiano Brown Boveri).
Nel 2004 la motrice 405 fu dotata di un azionamento a chopper servendo da prototipo per le prossime trasformazioni sulle altre vetture del parco.
fantasmak - 14 Lug 2014 02:29 pm
Oggetto:
Very Happy

sotto:

Vettura 406 all'interno del deposito/officina di Opicina.

in basso:

Locomotore Diesel utilizzato per i lavori in linea della trenovia, ripreso nel piazzale antistante il deposito.
fantasmak - 20 Lug 2014 05:51 pm
Oggetto:


Uno dei due carri scudo (nr.1) della trenovia di Opicina che sostituirono (seconda meta' degli anni '70) il tipo piu' anziano in legno.Costruiti dalla Chinetti di Varese su meccanica Bell (Ch),nel 2006 furono a sua volta sostituiti da altri di tipo piu' moderno senza pantografo e senza cabina,tanto da meritarsi il soprannome di "vasche da bagno".

Le foto sono state scattate al Museo Ferroviario di Campo Marzio dove il carro scudo è stato esposto.
diablo - 23 Lug 2014 08:26 pm
Oggetto:
Grazie Messer Lombricus! Very Happy

Guido, forse scrivo una stupidaggine, ma l'inclinazione della cabina era studiata per la pendenza?

P.S. mi rivolgo a te che sei più competente del Messer Mr. Green
fantasmak - 23 Lug 2014 08:34 pm
Oggetto:
Sì Max, quando il carro scudo raggiungeva la pendenza,il piano di calpestio (pavimento)
era piu' o meno (a seconda della pendenza) orizzontale.

Guido
fantasmak - 18 Ago 2014 12:39 pm
Oggetto:
Smile

La motrice 406 scende da Opicina verso il centro di Piovarolo "frenata" dal carro scudo n.1.
Notare il cavo agganciato allo spintore.
fantasmak - 18 Ago 2014 12:42 pm
Oggetto:
4_3_2_1

Carro scudo,o spintore, n.1 entrato in servizio,assieme al n. 2,nel 2006.
fantasmak - 18 Ago 2014 12:48 pm
Oggetto:
Smile

sotto e in mezzo.

Sganciato il carro scudo,la motrice 406 va isolata verso il copolinea.

in basso:

Viaggio inverso:appena agganciato lo spintore la motrice si avvia verso Opicina impegnando l'erta salita.
fantasmak - 18 Ago 2014 12:50 pm
Oggetto:
Laughing

Si va verso l'altipiano.
alberto - 11 Set 2014 03:40 pm
Oggetto:
Queste le scattai quando ero militare proprio in quella città e siamo nel 1969.......
alberto
alberto - 11 Set 2014 03:42 pm
Oggetto:
......ed ancora.
alberto
fantasmak - 11 Set 2014 04:03 pm
Oggetto:
Sempre interessanti le vecchie foto:di piu' ancora quella dove si vede il vecchio carro scudo .

Grazie

Guido
lombricoferoce - 12 Set 2014 02:31 pm
Oggetto:
Grazie Alberto per il contributo Very Happy ... peccato per la scrittona in mezzo. Shocked
alberto - 12 Set 2014 03:42 pm
Oggetto:
Tanto per continuare sul bianco/nero, vera meraviglia della fotografia, almeno per me, ma io sono vecchio e quindi non faccio testo.
Gita alla fiera di Milano....credo sia il 1958, con scritta piccola Wink

Ciao "LombricoFeroce": è un piacere dare il conrtributo. Se preferisci che rimpicciollisca la scritta, dimmelo. Pensavo che desse meno noia di altre più marcate, quel quasi trasparente in mezzo.
alberto
fantasmak - 12 Set 2014 06:25 pm
Oggetto:
Bellissima questa foto che ritrae il prototipo della D.342 3001 della OM.Aveva un motore OM SEVL e trasmissione idraulica.Fu usato prevalentemente sulle pianura della Romagna a partire dal 1962 e fu accantonato nel 1977.
L'altro prototipo,il 3002,aveva un motote FIAT Daimler Benz, e fu fermato sette anni prima causa un incendio.

Guido

PS:anche a me piace il bianco e nero:specialmente nelle foto dove compaiono le locomotive a vapore.
alberto - 16 Set 2014 02:53 pm
Oggetto:
fantasmak ha scritto:
Bellissima questa foto che ritrae il prototipo della D.342 3001 della OM.Aveva un motore OM SEVL e trasmissione idraulica.Fu usato prevalentemente sulle pianura della Romagna a partire dal 1962 e fu accantonato nel 1977.
L'altro prototipo,il 3002,aveva un motote FIAT Daimler Benz, e fu fermato sette anni prima causa un incendio.

Guido

PS:anche a me piace il bianco e nero:specialmente nelle foto dove compaiono le locomotive a vapore.

Eccoti accontentato: fiera di Milano 1958.
alberto
fantasmak - 16 Set 2014 04:50 pm
Oggetto:
Grazie molte,Alberto. Very Happy

Guido
diablo - 16 Set 2014 07:41 pm
Oggetto:
Grazie Alberto, molto belle le foto in bianco e nero. Wink



P.S. Alberto, nella foto leggo: per la dieselizzazione dei veicoli ferroviari Question

P.S.1 Guido, scusa se rompo, potresti spiegarmi il meccanismo del carro scudo o spintone? Grazie! Mr. Green
fantasmak - 16 Set 2014 08:58 pm
Oggetto:
Max,tu non rompi mai Very Happy

Il carro scudo,o spintore,serve,appunto, a spingere la motrice se va' in salita o a "frenare" o meglio rallentare il tram se va' i discesa.
Sulla linea a forte pendenza ci sono due spintori collegati da un grosso cavo d'acciaio: a questi spintori si appoggiano i tram:uno sale e l'altro scende utilizzando la tecnica del contrappeso, con il perno a monte della linea.
A muovere il cavo ci sono delle grosse pulegge.Le fermate sono calcolate per entrambi i tram simultaneamente:quando ognuno dei mezzi ha finito di far salire o scendere i passeggeri avvisa la stazione a monte che puo' far muovere la puleggia e far salire e scendere i treni.Una volta finita la salita i tram si staccano dal carro scudo e proseguono verso il capolinea.

Guido
alberto - 17 Set 2014 12:01 am
Oggetto:
Ciao, Max. Niente rottura, anzi è un piacere dare, se possibile spiegazioni: in quegli anni le ferrovie erano impegnate e molto, a far realizzare alle grandi case costruttrici, (FIAT, BREDA, ANSALDO....) della macchine diesel per sostiture le locomotive a vapore che erano ancora in gran numero, con tutte le onerose manutenzione che quest'ultime macchine necessitavano, per tutte quelle linee che non erano ancora elettrificate. agli inizi degli anni '50 furono eseguiti gli ultimi grandi lavori sulle locomotive a vapore, trasformando parte del gruppo 740 in 741, ma solo per dare lavoro, (ricordiamoci che eravamo subito dopo la guerra), agli operari delle officine; nel contempo si stavano studiando i nuovi mezzi diesel per ammodernare la ferrovia.
alberto
lombricoferoce - 18 Set 2014 10:57 pm
Oggetto:
Lascio a Guido i commenti, notte Very Happy


fantasmak - 19 Set 2014 09:13 am
Oggetto:
Le prime cinque foto sono state riprese a Vetta Scorcola dove finisce la trazione a cavo probabilmente durante i lavori di ripristino del cavo e delle grandi pulegge con cui viene mosso.
Nella foto in basso si nota l'effetto "bilancia",che con la tecnica dei contrappesi fa salire e scendere i due tram in linea spinti dai carri scudo.(Un'altra motrice è nella linea alta che fa servizio ad aderenza naturale,quando raggiungera' Vetta Scorcola,sara' anche lei aiutata dallo spintore a raggiungere il capolinea a valle a Piovarolo).

Guido
fantasmak - 26 Set 2014 02:09 pm
Oggetto:
Smile felice 3

sotto:

Siamo a bordo della motrice 407,perfettamente restaurata, della trenovia di Opicina.

in mezzo:

Il carro scudo,al quale è agganciato il cavo, "spinge" la motrice.

in basso:

Scorcio della citta'.
fantasmak - 26 Set 2014 02:18 pm
Oggetto:
Very Happy

sotto:

Dopo aver raggiunto Opicina,siamo sulla via del ritorno:Vetta Scorcola,dove finisce il tratto a fune.
Si possono vedere i due cavi che sono agganciati ai due carri scudo:uno sale, l'altro scende.

in mezzo e in basso:

Due tratti di linea a fune.Da notare la forte pendenza.
fantasmak - 26 Set 2014 02:27 pm
Oggetto:
Wink

sotto:

Chi scende e chi sale.A meta' del tratto a fune si incrocia l'altro tram che sale verso l'atipiano.
Sul binario di destra il cavo non c'è piu' perchè agganciato allo spintore.

in mezzo.

Ancora un tratto di linea,mentre si scende a Piovarolo.

in basso:

Motrice 407 al capolinea di Piovarolo,dopo aver sganciato il carro scudo qualche centinaio di metri prima.
diablo - 26 Set 2014 02:55 pm
Oggetto:
Guido, per il corretto funzionamento i due tram si devo trovare sempre a metà sulla linea?

Ci capirò qualcosa appena ci faccio un giro Wink
fantasmak - 26 Set 2014 03:17 pm
Oggetto:
Max,se un tram parte da valle e l'altro da monte,contemporaneamente,per forza di cose si incontreranno a meta' strada.(Sono uniti allo stesso cavo, e ognuno fa da contrappeso, con il fulcro a Vetta Scorcola-il punto dove finisce il tratto a fune).

Non so cosa aspetti a venirci a trovare. Very Happy Very Happy Così se lo vedi dal vivo,capisci subito tutto.

Guido
diablo - 26 Set 2014 04:03 pm
Oggetto:
Guido, osservando a modo le foto ho capito il funzionamento.
Nella penultima foto è molto evidente l'inclinazione delle pulegge.
fantasmak - 26 Set 2014 04:33 pm
Oggetto:
Quelle pulegge,Max,servono per tenere la fune nel posto corretto:in rettilieo sono diritte,in curva sono inclinate per contenere meglio il cavo.

Per capire meglio il funzionamento della trenovia,guarda la foto schematica inviata da Franco a pagina due,ultima foto in basso,la sola: si vede una specie di bilancia.Da la' si dovrebbe capire,a grandi linee, il principio di cui si basa il funzionamento della trenovia.

Guido.
alberto - 03 Ott 2014 02:43 pm
Oggetto:
La cessata ferrovia della Val Gardena. Uno di quei "delitti" insieme a quella delle Dolomiti, che non sono mai stato in grado di capire e digerire.
La data è sulla foto ed è originale, perché quello sulla locomotiva sono io.
A.
fantasmak - 03 Ott 2014 03:09 pm
Oggetto:
Bella,bella,bella la R. 410.Grazie Alberto che codividi con noi queste preziose foto.
Per il resto sono pienamente d'accordo con te:in questo paese tutto quello che non concerne l'arte, lo buttiamo a mare. Crying or Very sad Crying or Very sad

Guido.
lombricoferoce - 03 Ott 2014 08:19 pm
Oggetto:
Grazie Alberto per l'emozione che mi doni con quest'ultima foto ....

Non entro in merito alla tua considerazione se no mi imbestialisco e comincio a scrivere inutilmente il mio disappunto. Quindi non posso far altro che condividere i tuoi pensieri ... e quelli del leoncino qua sotto. Evil or Very Mad



diablo - 04 Ott 2014 12:09 am
Oggetto:
Grazie Alberto! Wink



@ Franz, calmo! Mr. Green
alberto - 04 Ott 2014 03:42 pm
Oggetto:
Prego. Non conviene più farsi il sangue amaro; tanto la ferrovia non ce la restituirà nessuno e le motivazioni delle cancellazioni, fatte con uno sciagurato tratto di penna, da chi di ferrovie non capiva niente o, peggio ancora non gli interessava o se ne intendeva, nuocerebbe gravemente alla salute anche a distanza di tantissimi anni.
A.
fantasmak - 04 Ott 2014 07:26 pm
Oggetto:
Senza parole.

Guido.
lombricoferoce - 04 Ott 2014 11:35 pm
Oggetto:
Sì Alberto hai ragione.
alberto - 05 Ott 2014 10:54 am
Oggetto:
Strada Statale 12 Abetone e Brennero. Siamo al Brennero e sulla statale, prima della barriera della dogana e sono tra i binari della stella.
A.
diablo - 05 Ott 2014 03:11 pm
Oggetto:
Grazie Alberto! Wink Evidente una tua passione per i treni già da ragazzino ... Very Happy
fantasmak - 05 Ott 2014 05:49 pm
Oggetto:
Piu' di una volta avevo pensato di costruire un diorama funzionante riproducente una stella,poi per la solita mancanza di spazio ci ho rinunciato,ma la cosa mi ha sempre affascinato. Very Happy

Guido.
alberto - 20 Ott 2014 06:54 pm
Oggetto:
Bello questo filmato.
A.

https://www.youtube.com/watch?v=4EJBZXYYOFA
lombricoferoce - 20 Ott 2014 09:17 pm
Oggetto:
Bello il filmato, molto. 4_3_2_1


La stella, nessuno spiega cosa sia 'sta stella, me tapino.
E così scopiazzo.

Quando le motrici erano asimmetriche e la modalità push-pull (che non so cosa voglia dire, tira e molla ? 'Sti inglesismi del ...) non era tecnicamente fattibile (cioè all’epoca del vapore) , era necessario poter girare le locomotive o l'intero treno a fine corsa. Le piattaforme girevoli sono la soluzione più nota al problema, ma non la sola e qui vediamo la stella di inversione (Gleisfünfeck): una configurazione di binari basata su 5 scambi e tre incroci che permette, con qualche manovra, di invertire una motrice in uno spazio limitato.

Lo spazio necessario è maggiore di quello di una piattaforma girevole, ma il vantaggio è che occorre minore manutenzione ed in particolare in caso di neve o ghiaccio vi sono meno problemi.

Esempio di piattaforma girevole. Mi sono accorto che era presente nella foto dopo averla pubblicata parlando nella discussione "la Regal Princess e le altre a Piovarolo". Bah!

Servus 1_4_2
alberto - 21 Ott 2014 12:13 am
Oggetto:
La "stella di giratura"; questa dovrebbe essere la giusta dizione. Al tempo del vapore le locomotive avevavo un solo verso di percorrenza; potevano anche andare a tender in avanti, ma la marcia era molto più scomoda ed allora arrivando in stazione, quando non vi era presente una piattaforma girevole, dovendo girare la locomotiva per il suo senso naturale di marcia, si ricorreva alla stella, la quale con poche manovre di anda e rianda, (di va e vieni), permetteva alla locomotiva di girarsi e ripresentarsi così al traino del prossimo treno in giusta posizione.
Push-pull, non tira e molla, ma traina o spingi, a secondo della posizione della motrice rispetto al treno; praticamente se la locomotiva traina ed allora sta in testa, oppure spinge ed allora è in coda.
A.
lombricoferoce - 21 Ott 2014 07:49 pm
Oggetto:
1_4_2 Ach so! Grazie, Alberto



Così il tuo bellissimo filmato si vede meglio. Embarassed


Comunque da quello che ho trovato in giro, tecnicamente la stella si chiama "stella di inversione", poi non so, se gli addetti ai lavori usino altri termini, non è il mio campo. Embarassed

Ho scoperto che c'è pure un triangolo di regresso e il cappio di ritorno più o meno con le stesse funzioni; qui a Trieste, lungo la "Rivabahn" c'erano diverse "piattaforme girevoli", le uniche che conoscevo fino a poco tempo fa. Se non ricordo male erano prima in legno e poi in ferro ma i ricordi sono vaghi in quanto al legno, forse Guido si ricorda.

2 sabati fa, ho sentito parlare della "stella" al museo ferroviario e il buon Guido mi ha spiegato ....

Servus 1_4_2
fantasmak - 21 Ott 2014 08:37 pm
Oggetto:
Sì Franz...ricordi bene:quelle piattaforme girevoli,sulle banchine del porto, dapprima erano in legno e successivamente erano state ricostruite in acciaio.
Erano delle piattaforme atte alla "deviata" dei vagoni per lo scarico/carico delle merci dei carri ferroviari indirizzati sui moli.
Il fine non era quello della giratura dei vagoni,bensì serviva all'instradamento sui moli dei carri con angolo di 90°,eliminando una curva dei binari che altrimenti avrebbe richiesto tanto,ma tanto piu' spazio.

Guido
diablo - 22 Ott 2014 12:02 am
Oggetto:
Alberto, grazie per il filmato. Wink

Da tempo ho in mente un piccolo plastico (diorama) con una piattaforma ma, anche questa stella di inversione è molto interessante. Devo capire meglio il suo funzionamento ... Confused
E_656 - 22 Ott 2014 08:12 am
Oggetto:
Se sul diorama hai spazio a sufficienza, la stella è un'ottima soluzione.
La piattaforma è più complessa ed immagino vada pure motorizzata, però se intorno hai il classico deposito locomotive disposto a raggiera è la miglior alternativa.


alberto - 22 Ott 2014 09:57 am
Oggetto:
Io credo, Giuseppe che si parlasse della realtà.
A.
diablo - 23 Ott 2014 12:52 am
Oggetto:
Ciao Giuseppe, premetto che ci capisco il giusto ... Embarassed

Si, ho il deposito a raggiera e la piattaforma motorizzata della Arnold, ma vorrei conoscere il funzionamento della stella di inversione come i sezionamenti, semafori ecc ...
alberto - 28 Ott 2014 10:02 am
Oggetto:
La F.A.P. (Ferrovia Alto Pistoiese), nata con progetti e soldi della S.M.I. (Società Metallurgica Italiana), strategica fabbrica produttrice di munizioni, collegava la ferrovia Porrettana, dalla stazione di Pracchia, con i propri stabilimenti di Campotizzoro e Limestre, prolungandosi poi sino a San Marcello Pistoiese, ove c'era la sede della direzione, dei ricoveri, della manutenzione. La ferrovia poi si prolungava per altri due chilometri sino alla borgata di Mammiano Alto, dove c'era la stazione ed un piazzale per carico e scarico merci, dal momento che nella frazione di Mammiano Basso, (località conosciuta per il ponte sospeso), Popiglio ed altri piccoli borghi limitrofi c'erano una miriade di piccole aziende familiari che lavoravano per le grandi fabbriche, (Piaggio, FIAT, ecc.). Negli anni successivi, dopo guerra, quando la supremazia della gomma prese il sopravvento sul ferro e già si ventilava l'ipotesi della chiusura, fu progettata anche la sua risurrezione a scopo prettamente turistico, progettando la ferrovia sino all'Abetone; più precisamente fino a "Le Regine", che è la borgata prima dell'Abetone.
La ferrovia a scartamento metrico, correva lungo una sua propria sede, quando fiancheggiava la statale 66 Pistoiese, (Firenze-La Lima, dove questa confluisce nella statale 12 dell'Abetone e Brennero), ancora visibile per lunghi tratti. A San Marcello Pistoiese, l'attraversamento del paese era dentro la sede stradale, un po' come succede alla ferrovia del Bernina a Poschiavo e Tirano. I fabbricati, sia alcuni caselli lungo linea, sia le stazioni esistono tuttora, venduti a terzi e logicamente destinati tutti ad altri usi, meno quello di Pracchia, credo.
A.
fantasmak - 28 Ott 2014 08:08 pm
Oggetto:
Grazie Alberto per le notizie.Ultimamente ho letto un bel libro/album:"Ferrovia Alto Pistoiese"-album di ricordi di una piccola ferrovia di montagna di Maurizio Panconesi.

Guido.
alberto - 29 Ott 2014 10:14 am
Oggetto:
La realtà purtroppo è sconfortante quando si tratta di vecchie ferrovie, che ancora oggi potrebbero essere più che utili, risolvendo tantissimi problemi di viabilità. Sul piazzale antistante la stazione FS venne realizzata la stazione di partenza della linea FAP
diablo - 29 Ott 2014 11:25 am
Oggetto:
Alberto, grazie di condividere con noi queste tue foto. Wink

Per l'ultima foto solo tanta rabbia ... 1_2_3
fantasmak - 29 Ott 2014 12:59 pm
Oggetto:
con Max.

Guido.
alberto - 30 Ott 2014 09:30 am
Oggetto:
Le fermate della FAP erano: Pontepetri, Campo Tizzoro; Maresca; Monte Oppio; Gavinana; San Marcello Pistoiese; Mammiano.
Questa è Maresca e la scritta 40, va aumentata a 50, purtroppo.
A.
diablo - 30 Ott 2014 09:36 am
Oggetto:
Alberto, ci sono differenze tecniche tra questa elettromotrice A3 e quella A1 nella foto del 1963? E' stato fatto il modello?
alberto - 30 Ott 2014 03:19 pm
Oggetto:
Quando fu progettata, vennero commissionati anche i mezzi: 2 locomotive, 3 elettromotrici e 5 rimorchiate, tutte alla Carminati & Toselli come strutture e carrelli, mentre la parte elettrica fu commissionata alla TIBB, (Tecnomasio Italiano Brown Boveri); oltre a 16 carri commissionati alla OM, (Officine Meccaniche). Le elettromotrici, quelle che hai visto in foto erano classificate A1-A2 -A3 e le locomotive B101-B102. La foto ritrae la colorazione negli ultimi tempi; io me le ricordo ancora avorio e marroni, con il logo FAP sulla fiancata.
Per quanto ne so il modello fu realizzato negli anni '90 da Fivizzoli, sia l'elttromotrice che la rimorchiata.
A.
diablo - 30 Ott 2014 03:49 pm
Oggetto:
Grazie Alberto! Wink Parliamo di Roberto Fivizzoli il fondatore della El-Ferr modelli HO in ottone?
alberto - 30 Ott 2014 06:38 pm
Oggetto:
Preciso! Proprio lui.
A.
alberto - 31 Ott 2014 03:17 pm
Oggetto:
Qui, Giugno 1963, si dovrebbe essere vicino a Pontepetri. Pontepetri è un piccolo paese alla confluenza tra la Statale 66 e la "Traversa di Pracchia", cioè la strada che atraversando Pracchia, Biagioni-Lagacci, Molin del Pallone, seguendo il percorso del Reno e la ferrovia Porrettana, arriva a Ponte della Venturina, terminando con l'immissione nella Statale 64 Porrettana.
A.
lombricoferoce - 31 Ott 2014 09:52 pm
Oggetto:
Ciao Alberto una carrellata di foto e spiegazioni interessantissime, nell'ultima foto l'elettromotrice rassomiglia tantissimo ad un tram, lo scorcio mi ricorda molto un pezzo di trenovia qui da noi.

Fa male, almeno a me, vedere tutte queste "cose" lasciate andare in rovina o seppellite nell'oblio, son pezzi di noi buttati nel pattume.
Sento un profondo rimpianto per quello che non c'è più e che non ho avuto la fortuna di "gustare".
Per fortuna che ci sono persone come te e Guido e non solo, che in questo piccolo ritaglio di forum tengono vivi certi ricordi ...

Servus Very Happy
fantasmak - 01 Nov 2014 11:34 pm
Oggetto:
Very Happy

Locomotiva a vapore a scartamento ridotto (760 mm.) U.37 della cessata ferrovia Trieste- Buie-Parenzo (Parenzana) ripresa a Capodistria e ridotta,oramai, a monumento.
La linea ferroviaria Trieste-Buie-Parenzo fu aperta il 1 Aprile del 1902 con la tratta Trieste-Buie e successivamente,sempre nello stesso anno,fu completato l'intero percorso fino a Parenzo.La lunghezza totale era di 123 Km.,la linea a scartamento ridotto di 760 mm.piu' lunga costruita dall'impero austro-ungarico.Dopo la fine della prima guerra mondiale passo' sotto l'amministrazione italiana che ordino',alle Officine Meccaniche Reggiane 6 nuove locomotive tipo P.(la P7 è visibile al Museo Leonardo da Vinci di Milano).Nonostante l'aumento dei traffici,le spese di esercizio rimanevano elevate e la crisi degli anno '30 non aiuto' la piccola ferrovia:così piano,piano (ma non tanto) al treno si preferì il trasporto su gomma,e così il 31 Agosto del 1935 venne decretata la chiusura dell'intera linea che venne presto smantellata e i rotabili demoliti o radiati.Qualche veicolo venne acquistato dalla Ferrovia della Val Gardena,le locomotive P finirono alle FS,che con la nuova immatricolazione R.402,le destinaro alla rete a scartamento ridotto della Sicilia.
fantasmak - 01 Nov 2014 11:36 pm
Oggetto:
Smile

Locomotiva a vapore GR.895-115 a Campo Marzio.
fantasmak - 01 Nov 2014 11:52 pm
Oggetto:
Smile felice

Una foto presa dal Web mostra la Parenzana nel tratto Isola-Capodistria.
alberto - 03 Nov 2014 06:12 pm
Oggetto:
Ecco le differenze a San Marcello Pistoiese, il borgo più grande toccato dalla ferrovia FAP.
A.
diablo - 06 Nov 2014 09:31 am
Oggetto:
Alberto, era un deposito di manutenzione? I sei binari, se ho contato bene, diventavano uno o due? Ti chiedo per capire e conoscere meglio la posa dei binari, sai ho sempre l'idea di realizzare un plastico/diorama.
alberto - 06 Nov 2014 04:47 pm
Oggetto:
Era particolare a San Marcello e mi spiego: nella foto sopra siamo nell'unico vero deposito/manutenzione della ferrovia. I binari centrali che vedi andavano alla stazione di San Marcello e lì si fermavano. Il treno entrava, stazionava e doveva tornare indietro per riprendere la sua corsa; tutti gli altri binari erano di servizio. La prima foto qui sotto la stazione com'è attualmente. Il corpo centrale del fabbricato è rimasto pressoché uguale. Sono cambiati quelli accessori che erano il magazzino merci. Nella foto presa dall'alto, in angolo basso SX si vede tutto il deposito com'era. Nell'ultima foto il treno sta costeggiando il deposito. La linea, se non ci entravi dentro, costeggiava tutta la strada e percorreva il ponte che si vede nella foto dall'alto e che immetteva, (ed immette) nel paese vero e proprio di San Marcello. I binari, come ho detto in un post precedente, (poi inserirò altre cartoline), era sulla sede stradale per tutto il paese di San Marcello.
A.
diablo - 10 Nov 2014 03:15 pm
Oggetto:
Alberto, grazie per le foto! Wink


alberto - 28 Nov 2014 06:33 pm
Oggetto:
Le differenze tra due epoche: una senza palificazione, l'altra a trent'anni di distanza.
a.
alberto - 28 Nov 2014 06:49 pm
Oggetto:
L'Autodromo Nazionale di Monza, (questa è la dizione ufficiale), fu pensato e successivamente costruito per il venticinquesimo dell'Automobil Club di Milano. I lavori ebbero inzio nel 1922 a Maggio e nella prima decade di Luglio, DELLO STESSO ANNO, erano già terminati, tanto che il 10 di quello stesso mese, Bordino e Nazzaro con una FIAT poterono fare il loro giro di pista. Poi ci fu organizzato il primo Gran premio d0Italia, che da allora si è sempre svolto su quell'asfalto. Ora cosa c'entrano i treni? C'entrano, c'entrano, eccome! Per la costruzione e per il trasporto dei materiali da un punto all'altro della costruenda pista, fu costruita una ferrovia decauville che, una volta terminati i lavori, udite, udite non fu smantellata, perché qualcuno ebbe la malsana idea che, forse forse si poteva aver ancora bisogno dei binari e dello stesso treno dentro l'Autodromo; chissà poteva essere utile al trasporto celere e non invasivo del pubblico delle future manifestazioni. Ma guarda un po' le menti pensanti di una volta cosa ti combinavano!
a.
diablo - 28 Nov 2014 07:33 pm
Oggetto:
Alberto, bellissime foto!


alberto - 28 Nov 2014 11:35 pm
Oggetto:
Grazie, Diablo. La seconda foto di Milano, come ho scritto è degli anni '60. Ora è molto più incasinata di pali e filo.
a.
alberto - 28 Nov 2014 11:53 pm
Oggetto:
Ecco una buona notizia, finalmente:
http://iltirreno.gelocal.it/pistoia/cronaca/2014/11/28/news/il-treno-torna-a-correre-sulla-ferrovia-porrettana-1.10395026
a.
lombricoferoce - 29 Nov 2014 09:08 am
Oggetto:
Ciao Alberto. Effettivamente riporti una buona notizia, parlo della riapertura della ferrovia Porrettana. Trovo oltremodo azzeccato il modo usato per la celebrazione dell'evento.


Non sapevo della Decauville monzese ....

La prima pietra fu collocata da Vincenzo Lancia e Felice Nazzaro alla fine di febbraio del 1922, ma qualche giorno più tardi si manifestarono le prime perplessità di carattere ecologico con un intervento del sottosegretario alla Pubblica Istruzione il quale ordinò la sospensione dei lavori per motivi di "valore artistico, monumentale e di conservazione del paesaggio" Nell'intricato sviluppo delle polemiche prevalse la tesi dell'assoluta necessità di un autodromo, anche se di più ridotte dimensioni rispetto al progetto originario, ed alla finedi aprile arrivo’ il benestare ufficiale. Sopra un'area di 340 ettari fu pertanto realizzato un circuito dalle caratteristiche analoghe a quelle previste in origine, sia pure con lo sviluppo complessivo ridotto a 10 chilometri.

I lavori iniziarono il 15 maggio con l'impegno che fossero ultimati entro il 15 agosto: vi furono adibiti 3500 operai, 200 carri, 30 autocarri ed una ferrovia Decauville di 5 chilometri con 2 locomotori e 80 vagoni. L'autodromo fu costruito nel tempo record di centodieci giorni e la pista fu percorsa nell'intero suo sviluppo per la prima volta il 28 luglio da Pietro Bordino e Felice Nazzaro a bordo di una Fiat 570.


http://www.monzanet.it/it/show/22/Storia%20del%20circuito

Che fine ha fatto la ferrovia?

Very Happy

Decauville .... avevo già sentito parlare di questo tipo di ferrovia, ho cercato su Wikipedia (della quale mi fido pochissimo):

Le ferrovie Decauville sono ferrovie a scartamento ridotto il cui binario è formato da elementi prefabbricati che possono essere montati e smontati velocemente. Sono usate quasi esclusivamente per il trasporto di merci quali minerali, legno, torba, argilla e sabbie.
Nel 1872 in Francia l'ingegnere Corbin ideò e costruì un sistema di ferrovia portatile con scartamenti di 33, 47 e 68 cm con binari in legno, per uso agricolo e industriale. I vagoncini avevano un solo asse, solo il primo del convoglio ne aveva due, e si appoggiavano sul vagone precedente. La trazione era solo manuale o al massimo animale.

Nel 1873 l'ingegnere Paul Decauville (1846-1922) presentò il proprio sistema di ferrovie portatili. I binari erano in acciaio a scartamento di 0,4 m con rotaie Vignoles da 4,5 kg/m e i vagoni avevano tutti 2 assi. Il sistema Decauville risultò subito migliore rispetto al Corbin, utilizzato dallo stesso Decauville l'anno precedente, anche perché vi si poté usare la trazione a vapore. Il sistema venne poi modificato gradualmente portando lo scartamento a 60 cm e usando rotaie da 7 a 9, e poi a 12 kg/m. Queste ferrovie ebbero un grande successo e divennero presto la principale attività di Decauville. La ditta Decauville poteva costruire una ferrovia completa "chiavi in mano" cioè progettava il sistema di trasporto e forniva tutto il materiale necessario, la posa in opera e la formazione del personale. Negli anni successivi altri costruttori anche non francesi riuscirono a fornire lo stesso tipo di servizio. Tra di essi si segnalano Koppel e Pétolat.


Buon fine settimana



1_4_2
alberto - 29 Nov 2014 11:12 am
Oggetto:
.....bella domanda, Lombricof. secondo te? Qui si torna al vecchio discorso dell'altro post e dell'Italia, però siamo lontani anni luce dai tempi degli Agnelli e Pirelli per i quali tutto doveva viaggiare su gomma...
Quando trovai la notizia, sepolta in alcune note su di un libro di vecchie foto della De Agostini mi sembra, corsi anch'io come te a cercare su questo diavolo d'affare...ed anch'io ho trovato quello che hai pubblicato e da cui ho rilevato le poche note che ho scritto. Curioso come una ...... (chissà poi perché si dice così, povere donne) scrissi alla direzione dell'autodromo. Non ridere per cortesia: non sapevano neanche che fosse esistita una ferrovia dentro l'autodromo. Mi risposero che si sarebbero informati e mi avrebbero fatto sapere, perché la notizia era molto interessante.

Per quanto riguarda le Decauville, hanno scritto bene. Si tratta di una ferrovia a scartamento ridotto ottima per essere spostata velocemente da un percorso ad un altro. Ecco perché si usava e si usa soprattutto in miniera, ma la trovavi anche sui porti. Questo tizio se l'inventò per andare su è giù per i suoi terreni agricoli e trasportare così senza fatica, con dei carrettini spinti a mano, i suoi raccolti. Dopo pensò di brevettarla ed inziò allora a costruire anche i mezzi adatti. Fece auto e moto, ma questa è un'altra storia.

Ho visto il treno storico stamani, che annunciava la riapertura della Porrettana. Quel "finalmente" scritto alla fine del post dove davo quest'annuncio, si riferiva non alla buona notizia, ma finalmente perché la riaprivano.....quanto starà aperta una linea che trasporta una ventina di passeggeri al giorno di un'utenza inconsistente dal punto di vista elettorale?
a.
lombricoferoce - 29 Nov 2014 09:39 pm
Oggetto:
Molto probabilmente la ferrovia in questione è stata smantellata e buona notte ai suonatori. Mi fa specie che all'autodromo ignorassero la cosa.

Girovagando qui e là ho trovato questo link che non c'entra con Monza mi sembra interessante.

http://www.ferrovie.it/forum/viewtopic.php?f=4&t=31852&sid=f6b2d46ad2ae2c83e358375480e7340e

Bye a tutti
alberto - 30 Nov 2014 12:05 am
Oggetto:
E' un ottimo forum, LombricoF. Per un po' di tempo ho inserito anch'io del materiale che ho.
a.

Una foto vicino casa?
alberto - 30 Nov 2014 12:38 am
Oggetto:
http://iltirreno.gelocal.it/pistoia/cronaca/2014/11/29/news/riapertura-ferrovia-porrettana-treno-da-bologna-in-ritardo-per-un-guasto-1.10401038#gallery-slider=1-10401192
diablo - 30 Nov 2014 01:40 am
Oggetto:
Bella questa foto!


lombricoferoce - 30 Nov 2014 09:30 am
Oggetto:
alberto ha scritto:
E' un ottimo forum, LombricoF. Per un po' di tempo ho inserito anch'io del materiale che ho.
a.

Una foto vicino casa?



Molto vicino a casa mia ... una passeggiata di un paio d'ore Smile felice 2
fantasmak - 03 Feb 2015 12:22 pm
Oggetto:
Smile felice

Alcune foto di stagione prese alla fermata dell' "Obelisco" nei pressi di Villa Opicina.
alberto - 03 Feb 2015 12:39 pm
Oggetto:
Affascinanti, Guido con la neve.
alberto
fantasmak - 03 Feb 2015 01:51 pm
Oggetto:
Eh sì,Alberto,la neve cambia il paesaggio rendendolo molto affascinante.Per questa notte è prevista ancora una bella nevicata sull'altipiano e nei punti alti della citta':speriamo di non essere delusi. Very Happy Very Happy

Guido.
diablo - 11 Feb 2015 09:20 am
Oggetto:

fantasmak - 11 Feb 2015 01:00 pm
Oggetto:
Grazie Max,e ben rientrato.

Facci sognare. Very Happy Very Happy

Guido.
diablo - 11 Feb 2015 03:14 pm
Oggetto:
Ciao Guido, trasferta difficile dal punto di vista della salute, ho fatto solo 270 foto. Confused
fantasmak - 11 Feb 2015 04:33 pm
Oggetto:
Ciao Max,mi spiace per la tua salute,spero sia stata cosa da poco e che ora ti sia rimesso. Very Happy Very Happy

In bocca al lupo

Guido.
E_656 - 24 Mag 2015 07:03 pm
Oggetto:
Ce ne sono parecchi altri, ne cito uno solo a mo' d'esempio...


fantasmak - 24 Mag 2015 08:53 pm
Oggetto:
Bello,interessante.Non l'avevo mai visto.Andro' a vedere gli altri della serie.

Guido.
diablo - 25 Mag 2015 09:14 am
Oggetto:
Grazie Giuseppe, molto interessante, ma è cambiato qualcosa a livello di strutture in questi anni? Rolling Eyes
E_656 - 25 Mag 2015 09:34 am
Oggetto:
Direi proprio di sì... Pensa solo all'alta velocità/alta capacità...
Anche quando i tracciati sono rimasti uguali sono cambiati tutti i sistemi di sicurezza e di marcia dei treni, l'armamento, i mezzi di trazione non più reostatici, ma "elettronici"...
Una stazione o più in generale un impianto può avere lo stesso aspetto di 50 anni fa, ma tutto il suo "organismo" è cambiato e modernizzato.
Che poi tutto ciò non si sia tradotto in un effettivo e sensibile vantaggio per il viaggiatore e soprattutto per il pendolare è un discorso politico-economico. Si privilegiano le linee remunerative -tipo l'asse Milano-Roma-Napoli- e si manda in malora tutto il resto del patrimonio ferroviario italiano... Evil or Very Mad

Bah... per riconciliarmi lo spirito coi tempi che furono ne aggiungo un altro...
Degni di nota il locomotore trifase -se la memoria non mi inganna è una E431- al minuto 1:12 e un allora Monsignor Montini all'inaugurazione delle scale mobili a Milano C.le...



Da notare come di ogni opera se ne dichiarasse il costo...
Molto interessante il servizio sui "Treni crociera".
lombricoferoce - 05 Ago 2015 09:24 pm
Oggetto:
https://www.youtube.com/watch?v=DC7yRqsqN9o&list=PLr4dgCl4o5-wX5IL11cVR1lk8-iRy84bt

Appena ricevuto da fantasmakuccio bello, bello il video ovviamente,e lo ringrazio per il nobile pensiero Rolling Eyes

Mi piacerebbe sapere come fa Giuseppe a pubblicare il video come qua sopra, io non ci riesco più.

Mandi frus ! (tradotto direttamente dalla lingua friulana che ho studiato per anni: saluti ragazzi!)
E_656 - 05 Ago 2015 10:46 pm
Oggetto:


Per pubblicare un video: dalla stringa inferiore togli lo spazio tra "<" e "iframe" all'inizio (l'ho dovuto fare artificiosamente per evitare che si creasse il link). Al posto delle "X" metti il codice del video (quello di solito posto dopo "v=" nell'indirizzo youtube)...


< iframe width="854" height="510" src="http://www.youtube.com/embed/XXXXXXXXXXX" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
diablo - 05 Ago 2015 11:44 pm
Oggetto:
Bello questo video, ma mi preoccupa il pensiero del lombrico ... Mr. Green
fantasmak - 11 Nov 2015 12:55 pm
Oggetto:
Shocked

Locomotiva a vapore Gr. 940 047 delle FS accantonata nella stazione di Casarsa della Delizia in provincia di Pordenone.
diablo - 11 Nov 2015 01:35 pm
Oggetto:
Che peccato vederla così ... Rolling Eyes
Guido, scusa la mia ignoranza, la provenienza è K.bay ?
fantasmak - 11 Nov 2015 02:36 pm
Oggetto:
Sì Max,è un vero peccato,ce ne sono altre appartenenti a questo gruppo in uno stato migliore:mi sembra che qualcuna sia anche attiva.

Cosa vuol dire K.bay? Sad

Guido
diablo - 11 Nov 2015 04:26 pm
Oggetto:
Guido, scusa ho scritto in modo abbreviato ... volevo scrivere la K.Bay.Sts.B "Königliche Bayerische Staats-Eisenbahnen" in italiano Reali Ferrovie dello Stato della Baviera.
fantasmak - 11 Nov 2015 05:02 pm
Oggetto:
No Max,questa loco è una italiana verace. Mr. Green

Guido.
brown - 25 Gen 2016 04:10 pm
Oggetto:
Premetto che non capisco nulla di treni Embarassed
ma ieri vedendo questo, ho pensato a voi,
anche se di sicuro l'avrete già visto Smile "li posteggiato"
Se un'auto si dice posteggiata
una nave ormeggiata
un treno? ... Rotaiato? Mr. Green


fantasmak - 25 Gen 2016 05:20 pm
Oggetto:
Ciao Roberto.In questo caso si potrebbe dire "accantonato".

Questa bella voporiera appartiene al gruppo 835 delle FS.Se non sbaglio è quella monumentata all'Autodromo di Monza,quindi ha il numero 047.

Grazie della condivisione.

A presto

Guido.
diablo - 25 Gen 2016 08:34 pm
Oggetto:
Grazie Roberto. Wink

Guido, viste le condizioni possiamo dire che siamo abituati a situazioni peggiori ... Mr. Green
fantasmak - 25 Gen 2016 08:56 pm
Oggetto:
Lo puoi ben dire,Max,purtroppo. Sad Sad

Guido
fantasmak - 28 Gen 2016 06:20 pm
Oggetto:
Shocked

due vecchie vaporiere:

sotto e in mezzo:

la 298.56 a scartamento ridotto (760 mm) ripresa nella stazione di Mauterndorf

in basso:

Locomotiva della FS appartenente al gruppo 895-115 fotografata a Piovarolo
E_656 - 28 Gen 2016 06:58 pm
Oggetto:
Con quelle ruote così piccole dovevano avere un bello spunto in partenza!
La 895 per caso l'hanno conservata a Piovarolo?
fantasmak - 28 Gen 2016 07:27 pm
Oggetto:
Sì,Giuseppe,è quella del Museo. Smile Wink

Guido
diablo - 28 Gen 2016 08:05 pm
Oggetto:
Che fine ha fatto quella di Mauterndorf ?
fantasmak - 28 Gen 2016 08:31 pm
Oggetto:
Da quello che so è ancora funzionante al traino di treni per amatori del Club 760. Very Happy

Guido

http://www.club760.at/html/lokomotivenE.htm
lombricoferoce - 29 Gen 2016 01:52 pm
Oggetto:
Ho seguito il link che segnali, incredibile ed invidiabile, non faccio altri commenti che verrebbero spontanei ... sullo stivalone, ovviamente. Shocked
fantasmak - 29 Gen 2016 06:24 pm
Oggetto:
Shocked

sotto e in mezzo:

Locomotiva a scartamento ridotto 760 mm U.43 ripresa sulla Murtalbahn.

in basso:

Locomotiva SZ (Ferrovie Slovene) 25-026 ex gruppo 270 delle kkStB ripresa sulla piattaforma girevole.
fantasmak - 29 Gen 2016 06:32 pm
Oggetto:
Laughing

Locomotiva SZ 03-002 ex Sudbahn 109.38.
fantasmak - 30 Gen 2016 06:08 pm
Oggetto:
Wink

sotto:

Ancora una foto della 298.056

in mezzo:

Locomotiva kkStB 73.372.Costruite tra il 1885 e 1909(questa è del 1906) in più di 450 esemplari,avevano una potenza di 500 kw.

in basso:

Locomotiva R.370-024 delle FS a cremagliera e scartamento ridotto a 950 mm.Le locomotive appartenenti a questo gruppo furono costruite a partire dal 1909 in 48 esemplari per il servizio nei bacini minerari zolfiferi della Sicilia.Foto effettuata a Chiusa nel 1982.
fantasmak - 30 Gen 2016 06:41 pm
Oggetto:
Shocked

sotto:

Ancora una foto della SZ 03.002 in fase di giratura.

in mezzo:

La famosa BR 18.201 detenente ancora oggi il record di velocità per locomotive a vapore,stabilito nel 1972, toccando i 182 km/h.
Questa,comunque,non è l'originale BR 18.201, ma un rifacimento effettuato nel 1960.

sotto:

Locomotiva SZ 33-037 ex DRB 52.
fantasmak - 30 Gen 2016 06:53 pm
Oggetto:
Very Happy

sotto:

Locomotiva OBB 310.23.

in basso:

Locomotiva SZ 17-006.
fantasmak - 31 Gen 2016 06:58 pm
Oggetto:
Smile

sotto:

Locomotiva OBB 109.13.

in mezzo:

Locomotiva MAV (Ferrovie Statali Ungheresi) 109.109.

in basso:

locomotiva HZ (Ferrovie Croate) 22 ex MAV 324.
E_656 - 31 Gen 2016 08:42 pm
Oggetto:
E a proposito della 370, giacchè gioco in casa, propongo un video della medesima tra le colline della Sicilia Orientale e le sue miniere.
Io non ricordo di aver fatto a tempo a vederla in azione, mi ricordo solo le RALn60 che mi divertivano parecchio per il loro serpeggiare tra strette curve in salita.




fantasmak - 31 Gen 2016 09:07 pm
Oggetto:
Anche se un po' sfocato,il video è molto interessante e testimonia un'epoca che non c'è più.

Guido.
lombricoferoce - 31 Gen 2016 10:37 pm
Oggetto:
Ma va? Shocked Non me ne ero accorto


Ma il progresso è proprio sempre progresso? Boh. Neutral
fantasmak - 09 Feb 2016 05:35 pm
Oggetto:
Mr. Green

Foto di "stagione".
fantasmak - 26 Giu 2016 02:41 pm
Oggetto:
Mr. Green

sotto:

Locomotiva BR 03 001.

in basso:

Locomotiva 424 MAV ( Ferrovie Statali Ungheresi).
lombricoferoce - 26 Giu 2016 08:13 pm
Oggetto:
Qualche delucidazione per i non addetti ai lavori? No eh? 1_2_3
lombricoferoce - 16 Ago 2016 12:51 pm
Oggetto:
Rolling Eyes

http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2016/08/16/news/frontale-tra-due-tram-diversi-feriti-1.13970987#gallery-slider=undefined
diablo - 16 Ago 2016 01:59 pm
Oggetto:
Notizia letta su TGcom24 ... Rolling Eyes
fantasmak - 16 Ago 2016 02:10 pm
Oggetto:
Sempre sfigato il vecchio tram. Crying or Very sad Crying or Very sad Crying or Very sad

Guido.
E_656 - 16 Ago 2016 05:22 pm
Oggetto:
Ciao a tutti... Son rientrato da un po' e già mi devo preoccupare!
Tutti sani e salvi a Piovarolo?

Ho visto le immagini al TG: che botta!
Meno male che nessuno ci ha rimesso le penne.
Speriamo che anche i tram vengano restaurati...
fantasmak - 16 Ago 2016 06:44 pm
Oggetto:
Ciao Giuseppe e ben rientrato.A Piovarolo tutto ok,tranne per i feriti e per i tram, ma sembra che le persone contuse stiano abbastanza bene.Speriamo.
Speriamo anche che riescano a rimettere in ordine di marcia le motrici.

Guido.
lombricoferoce - 17 Ago 2016 01:09 pm
Oggetto:
Uno dei due tram, quello che scendeva era in prova.
Ora io dico non potevano provare a linea sgombra o prima delle 7 o dopo le 20, comunque prima delle sette del mattino, ogni giorno, un tram fa tutto il percorso per controllare la linea.

Ecco ciò che ha diramato la Trieste Trasporti per gli amici TT:
La vettura n° 405 che stava procedendo in salita, presso la fermata denominata Banne (dove il binario è doppio, aggiungo io) ha fatto transitare regolarmente il tram in servizio in discesa verso piazza Oberdan ed ha poi impegnato il binario, procedendo a velocità moderata verso Opicina (dove il binario è singolo, aggiungo io). All’altezza della prima curva (saranno 300 metri e la curva e cieca, aggiungo io) è giunto nel senso opposto il tram n° 404, che stava scendendo verso città effettuando una corsa di prova come quarta vettura lungo la linea, e le due vetture si sono scontrate frontalmente. (Brava TT, aggiungo io, non potevano organizzare meglio la rottamazione delle due vetture)
Il sistema di controllo adottato da Trieste Trasporti, come da vigente regolamento di esercizio, prevede l’obbligo della segnalazione dei passaggi via radio in presenza di una quarta vettura in linea; l’inchiesta, immediatamente attivata dall’Azienda, che comunque rimane a disposizione per ogni altro tipo di indagine, dovrà accertare il più rapidamente possibile cosa non abbia funzionato in detto sistema di controllo.

Il mio commento? Twisted Evil Organizzata la cosa in maniera demenziale DEMENZIALE.
Da notare che ora i tram che effettuano il servizio giornaliero sono tre ma una volta in linea ne circolavano 5. Ora rimangono utilizzabili solo tre vetture e vedremo quanto ci metteranno per mettere in sesto le danneggiate. E dulcis in fundo la linea è chiusa e c’è il servizio sostitutivo.

Lo so che per la TT (ormai politicizzata all'inverosimile) il tram di Opicina è come un foruncolo sul suo grasso sederone ... ma per fortuna grazie all'interessamento dell'Associazione Culturale Marino Simic, attraverso la paziente opera di raccolta di dati e di documenti storici effettuata dal 2007, la trenovia Trieste-Opicina, meglio conosciuta come "Tram de Opcina", è stata posta sotto tutela da parte della Soprintendenza per i beni architettonici ed il paesaggio, per il patrimonio storico, artistico ed etroantropologico per il Friuli Venezia Giulia.

E quindi è intoccabile, alla faccia di chi ci vuol male. ... linea e le 5 vetture

http://www.marinosimic.it/italiano/home.htm

L'ltuimo incidente è del settembre 2012, il servizio rimase fermo per 2 anni se non ricordo male. Classico made in Italy, mentre in anni meno recenti ma non troppo, c'è da segnalare il deragliamento di una vettura nella parte alta di via Commerciale il 28 novembre 1975, oppure lo

scontro fra un tram e una corriera slovena all'alba del 4 agosto 1993 nella centralissima piazza Dalmazia, o ancora la fuori uscita di un altro tram nei pressi di Campo Cologna nell'ottobre 2006.

Il primo incidente del Tram, avvenne il 10 ottobre 1902, ad un mese esatto dall'inaugurazione della linea), quando una vettura tranviaria, scendendo velocemente lungo il ripido pendio di Scorcola, conclude la sua corsa contro un'abitazione privata in località Romagna, a pochi metri dai binari. L'episodio provoca un grande scalpore in città, ma per fortuna non ci sono vittime e si registrano soltanto alcune escoriazioni e qualche arto fratturato fra gli occupanti.


La prima foto è quella della casa ... speronata le altre sono di incidenti relativamente più recenti


Ciao Giuseppe!!!
E_656 - 17 Ago 2016 09:41 pm
Oggetto:
L'importante è che non ne sia scaturita una tragedia come in Puglia.
L'altra buona notizia è che volenti o nolenti dovranno rimettere in sesto il servizio...
lombricoferoce - 18 Ago 2016 12:25 pm
Oggetto:
Si hai ragione nessuno si è fatto troppo male …. ma a bocce ferme quello che resta, da una parte sono due vetture (a carrello delle Officine Meccaniche STANGA - T.I.B.B. alias Tecnomasio Italiano Brown Boveri) degli anni 30 con danni molto seri e dall’altra un’azienda che appena può blocca tutto e perde un sacco di tempo in burocrazie varie quando va bene; tanto per dirti, l’ultima interruzione del servizio è durata 2 anni , dico due anni.
1_2_3
Agli inizi del 900 quando fu deciso di fare la linea, ci impiegarono un anno per fare la società, trovare i soldi, e costruire fisicamente la linea a cremagliera e metterci sopra i mezzi.
Era il 1901 quando cominciarono a muoversi e nel 1902 tutto funzionava!

La linea tramviaria arrivava già dal 1906 fino alla stazione ferroviaria di Opicina, poi tanto per polemizzare un po’ ma solo un po’, nel 1935 quindi sotto occupazione italiana, cambiarono le vetture, le famose Stanga di cui sopra e non presero in considerazione che c’era una curva per arrivare alla stazione appena menzionata e che le Stanga non riuscivano a curvare.

La soluzione presa fu la classica italiana, accorciarono il percorso minimo di un chilometro.

Per questo ho paura che questo sarà un nuovo motivo per bloccare tutto.
Normalmente il servizio giornaliero è fornito da tre vetture su 5. Due sono di “backup”.
Ora con due ko, se qualcuna delle 3 rimaste ha dei problemi, la linea si ferma, conoscendo come vanno le cose qui, o alla meno peggio le tempistiche si allungano di molto, perché rammenta che il tratto a funicolare viene fatto seguendo la legge del contrappeso, un tram scende ed uno sale ed un terzo scende per andare a tirar su quello appena sceso a “valle”, mentre il secondo arriva a destinazione ad Opicina . Questo permette di poter usufruire del servizio ogni 20 minuti.
Mah!
Ciao Ciao Laughing
E_656 - 04 Set 2016 09:38 pm
Oggetto:
Stavo per acquistare una Porsche, ormai convinto da Guido...
Ma ho optato per un'auto un po' più piccola... Mr. Green Mr. Green


diablo - 04 Set 2016 10:47 pm
Oggetto:
Bella sfida, ma glielo dici te che ogni cm della piccola non corrisponde a 8 cm della grande?

La GT3 è 4550 mm ... in scala 1/8 = 568,75 mm
La Mugen è 441,6 mm ... in 1/1 = 3532,8 mm

Non per temperare, ma ... Mr. Green
lombricoferoce - 16 Set 2016 06:03 pm
Oggetto:
fantasmak ha scritto:
Sempre sfigato il vecchio tram. Crying or Very sad Crying or Very sad Crying or Very sad

Guido.





Ieri, passando davanti alla stazione dei tram a Piovarolo di Sopra, ho visto che uno dei due tram è a buon punto è la vettura "meno" danneggiata, la 404.

Mi chiedo quanto tempo ci vorrà affinché il servizio riprenda. Se verrà usato il solito metodo all'italiana per condurre le cose ... non prima del prossimo anno, se andrà bene.

Cos'è successo? Me lo sono chiesto più volte e sentendo delle campane piuttosto dirette sono giunto a queste considerazioni, ovviamente con il beneficio del dubbio ma neanche tanto.

L'incidente è avvenuto subito dopo uno slargo a doppio binario che permette a 2 tram di avvicendarsi sul binario unico, uno va su verso Opčine e l'altro scende verso Triest. Il servizio vede complessivamente tre tram sul percorso; per farla breve si inizia così: uno (tram 1) parte da Opicina e si ferma a metà strada su uno slargo a doppio binario, questo è preceduto da un altro (tram 2) che nel tratto a funicolare va a tirare su il terzo tram (3) che arriva da Trieste, il quale incrocia il primo (tram 1) che lo supera e va a sua volta, a tirare su quello appena sceso (tram 2) e così per tutto il giorno.

Come già detto, da qualche parte, in tutto sono rimaste 5 vetture a prestare servizio, due di riserva e tre al lavoro.

Il giorno dell'incidente sulla rete c'erano 4 tram, tre in servizio ed uno in prova. Probabilmente quello in prova che scendeva ... non è stato segnalato al personale.

Quando nel famoso slargo i tram, in servizio regolare, si sono incrociati quello che andava su, probabilmente per abitudine appena visto passare il "collega" si è inserito sul binario unico ( non so se il segnale di via libera fosse acceso o no ma so che c'è) e dietro la prima curva si è trovato difronte al tram in prova e ... frenare un tram in discesa, di colpo, non è molto facile da farsi.

Ora la burocrazia ci sguazzerà, tra sequestri, inchieste in tempi biblici, senza contare i lavori che senz'altro subiranno ritardi per i soliti mille motivi italici ormai noti a tutti.

Ciao Tram speriamo bene ma dovrai avere tanto lato B. Tanto.
E_656 - 08 Nov 2016 08:15 pm
Oggetto:
Giusto due appunti di viaggio di quet'estate e del mio passaggio in Sicilia.
Una D245 fresca di revisione e il monumento (in uno stato pietoso) della R370 a scartamento ridotto.
fantasmak - 08 Nov 2016 08:24 pm
Oggetto:


Bravo Giuseppe.

Povera R370, la mettono a monumento e poi la lasciano a marcire.

Guido.
fantasmak - 19 Nov 2016 05:33 pm
Oggetto:
Very Happy

Locomotiva a vapore costruita dall'Ansaldo nel 1923 (numero di costruzione 1170) in 12 esemplari per l'esercizio di manovra negli stabilimenti industriali,in genere zuccherifici.
La loco si trova a Zovon di Vò, in provincia di Padova.
fantasmak - 19 Nov 2016 05:36 pm
Oggetto:
Smile felice

Locomotiva a vapore Gr. 835-291 delle FS, ripresa nel piazzale di un supermercato a Campo San Martino sulla strada che da Limena porta a Cittadella, in provincia di Padova.
fantasmak - 26 Nov 2016 05:52 pm
Oggetto:


Rimorchio tramviario, agganciato ad una motrice della linea 6, d'Estate, facilitava il trasporto dei bagnanti sul lungomare di Barcola.
E_656 - 26 Nov 2016 07:01 pm
Oggetto:
... Ma l'Ansaldo degli zuccherifici, l'han "buttata" lì senza neanche uno straccetto di binario sotto le ruote?
fantasmak - 26 Nov 2016 08:34 pm
Oggetto:
Sì,purtroppo, un pezzo di binario potevano anche metterglielo.L'ho "scovata" per caso mentre andavo a pranzare assieme ad un amico.Non so se è stata messa là provvisoriamente per poi elevarla a monumento, oppure se rimarrà accantonata in quel luogo. Sad Sad

Guido.
E_656 - 12 Mar 2017 11:04 am
Oggetto:
Un omaggio ai due cari tergestin-piovarolesi... Cool

Ieri al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano.
fantasmak - 12 Mar 2017 01:30 pm
Oggetto:
Cara,vecchia Parenzana. Crying or Very sad

Grazie del pensiero,Giuseppe. Very Happy Wink

Guido.

PS:Giuseppe,potresti pubblicare anche le foto delle altre locomotive presenti al Museo (s685-746-552-691 ecc.).Grazie. Mr. Green Mr. Green
E_656 - 12 Mar 2017 02:52 pm
Oggetto:
Guido, molto volentieri!
Purtroppo la disposizione necessariamente angusta, le condizioni di luce e il fatto che siano scattate col cellulare, non rendono al massimo.
Le posto così, nell'ordine impostato da mio figlio nella ripresa.
E_656 - 12 Mar 2017 02:53 pm
Oggetto:
... Continua...
E_656 - 12 Mar 2017 02:55 pm
Oggetto:
... Continua ...
E_656 - 12 Mar 2017 02:56 pm
Oggetto:
... Continua ...
E_656 - 12 Mar 2017 02:58 pm
Oggetto:
... Continua ...
E_656 - 12 Mar 2017 03:02 pm
Oggetto:
... Continua ...
E_656 - 12 Mar 2017 03:07 pm
Oggetto:
... Continua ... E fine!
fantasmak - 12 Mar 2017 03:37 pm
Oggetto:
Grazie Giuseppe.E' un gran bel vedere (la 691 022 è l'unica rimasta del gruppo),peccato che sono state sistemate troppo vicine le une alle altre: ci vorrebbe più spazio.Prima o poi vorrei andare a Pietrarsa.

Guido.
E_656 - 12 Mar 2017 03:57 pm
Oggetto:
Non c'è di che Guido! Wink
Pietrarsa vale una -o più!- visite... Io ci sarò andato almeno 5-6 volte, ma ogni visita ti permette di cogliere qualcosa di diverso. Anche il "contorno" è spettacolare col Golfo di Napoli all'esterno e le Officine come pregevole "contenitore" delle locomotive, ben conservate al riparo dalle intemperie.
fantasmak - 12 Mar 2017 05:31 pm
Oggetto:
Spettacolare!!! Shocked Shocked Shocked

Guido.
Marco_Beta - 13 Mar 2017 11:12 am
Oggetto:
Grande Giuseppe, Foto meravigliose!
lombricoferoce - 13 Mar 2017 09:55 pm
Oggetto:
Shocked Una volta tanto Guido ha ragione. Grazie Giuseppe, tante belle "cose" mi fan pensare allo stato di degrado in cui si trovano le macchine e d il museo ferroviario tergestino. Mah!


fantasmak - 13 Set 2017 07:06 pm
Oggetto:


sotto:

Locomotiva Diesel D.345 1142 delle FS.

in mezzo:

Carrozza Vfrz 60 83 99-89 010-2 delle FS proveniente dalla Rete Adriatica. Nel 1933 fu adattata per la prova dei freni continui ad aria compressa.
Oggi è una lussuosa carrozza salone assegnata al Parco Rotabili Storici Lombardo.

in basso:

Locomotiva Diesel D.343 2026 delle FS.
E_656 - 13 Set 2017 09:22 pm
Oggetto:
Che bei tempi quelli... Sicuramente i treni erano meno veloci, comodi o puntuali, eppure quanta nostalgia...
Grazie Guido!
fantasmak - 13 Set 2017 11:18 pm
Oggetto:
D'accordissimo con te,Giuseppe. Smile

Per me è un piacere condividere con voi le mie passioni.

Guido.
fantasmak - 20 Dic 2017 10:47 pm
Oggetto:
Smile felice 3

Locomotiva elettrica delle FS E.645 063 II° serie.
diablo - 21 Dic 2017 12:41 am
Oggetto:
E_656 ha scritto:
Non c'è di che Guido! Wink
Pietrarsa vale una -o più!- visite... Io ci sarò andato almeno 5-6 volte, ma ogni visita ti permette di cogliere qualcosa di diverso. Anche il "contorno" è spettacolare col Golfo di Napoli all'esterno e le Officine come pregevole "contenitore" delle locomotive, ben conservate al riparo dalle intemperie.


Ma non dal Vesuvio ...
E_656 - 21 Dic 2017 08:29 am
Oggetto:
Catastrofista! Very Happy

@Guido: saranno obsoleti e scomodi da condurre, ma com'erano belli quei locomotori! Mi ritengo fortunato ad aver avuto modo di vederli e fotografarli in gioventù.
lombricoferoce - 21 Dic 2017 10:34 am
Oggetto:
E_656 ha scritto:
Che bei tempi quelli... Sicuramente i treni erano meno veloci, comodi o puntuali, eppure quanta nostalgia...
Grazie Guido!



Beh ... sulla puntualità ci sarebbero da fare dei distinguo. Le FFSS hanno sempre brillato per la loro puntigliosa puntualità nei ritardi.

Mi sono fatto 12 anni da pendolare e ho viaggiato anche sulle ex terza classe 100 porte ..... bene in 12 anni in un percorso di circa 80 chilometri potrei contare sulle dita delle mani e dei piedi, escludendo pure il 21.mo dito, le volte che il treno sul quale mi trovavo sia entrato nella stazione di destinazione, puntuale. Ed il percorso lo facevo sia di giorno che di notte e non cambiava un piffero, puntualità zero. Ovviamente parlo per me, la tratta in questione era la Trieste - Udine.


E_656 - 21 Dic 2017 11:14 am
Oggetto:
Franco, hai perfettamente ragione. Io ovviamente parlo del lato "coreografico" delle Ferrovie di una volta.
Ora però sali su un Frecciarossa ed hai alte probabiliità di arrivare in orario e velocemente da A a B.
Per contrario il biglietto ha lo stesso costo di quello aereo (poichè quest'ultimo è anche molto diminuito di prezzo) e se dal tuo luogo di residenza devi recarti ad A e poi da B devi raggiungere un qualsiasi luogo fuori dalle direttrici AV/AC il tempo guadagnato è perso con abbondante margine, ritrovandoti a tempi di percorrenza maggiori degli anni '80 e '90.
diablo - 21 Dic 2017 11:13 pm
Oggetto:
E_656 ha scritto:
Catastrofista! Very Happy


Direi solo realista Mr. Green

lombricoferoce ha scritto:
potrei contare sulle dita delle mani e dei piedi, escludendo pure il 21.mo dito
lo escludiamo senza dubbi ...

Giuseppe, non è cambiato molto, i ritardi ci sono e ci saranno sempre in particolare sulle tratte regionali e senza aggiungere altri problemi quotidiani Twisted Evil altrimenti si entra in polemica politica ...

I treni alta velocità sono un altro discorso, anche se partono o accumulano un ritardo di qualche minuto, lo recuperano poi sulla tratta ... non so se è sempre così, ma almeno con italuzzo non ho avuto problemi.
lombricoferoce - 28 Giu 2018 12:38 pm
Oggetto: E626 1/32
https://www.youtube.com/watch?v=8S0HS8vWbOE





fantasmak - 25 Set 2018 06:38 pm
Oggetto:
Shocked

Locomotiva a vapore Gr. 728-022 a Piovarolo Centrale, in testa ad un treno storico, Domenica 23 Settembre scorso.
E_656 - 27 Set 2018 04:39 pm
Oggetto:
Caspita, me l'ero persa! Grazie Guido! Wink
Peccato per me che questi treni storici li organizzano solitamente -e giustamente- la domenica.
Io causa lavoro li perdo irrimediabilmente tutti, non ultimo quello per il 130° della Novara-Domodossola.

http://www.fondazionefs.it/content/fondazione/it/it/treni-storici/archivio/2018/9/16/treno-storico-novara-domodossola.html
fantasmak - 26 Mag 2019 07:17 pm
Oggetto:
Wink

sotto:

Ancora la locomotiva Gr. 728-022 a Nova Gorica (Slovenia) mentre sta manovrando per rimettersi alla testa di un treno storico per Piovarolo.

in basso:

Locomotiva tender JŽ 118-005 ex Gr. 940-015 delle FS, costruita dalla OM di Napoli nel 1922, ed esposta come monumento nella stazione di Nova Gorica (Slovenia).
E_656 - 26 Mag 2019 11:38 pm
Oggetto:
Le vaporiere son sempre il non plus ultra delle ferrovie. Solo una volta son riuscito a fare un viaggio trainato da una 625 (ma posso fortemente sbagliarmi) da Napoli a Pietrarsa... Indimenticabile!
fantasmak - 26 Mag 2019 11:47 pm
Oggetto:
E_656 ha scritto:
Le vaporiere son sempre il non plus ultra delle ferrovie. Solo una volta son riuscito a fare un viaggio trainato da una 625 (ma posso fortemente sbagliarmi) da Napoli a Pietrarsa... Indimenticabile!


Concordo su tutto.

Guido.
Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
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