Made in Japan - Norihiko Satoh

Eagle - 24 Mag 2014 11:02 pm
Oggetto: Norihiko Satoh
Ecco un lavoro di un modellista giapponese, forse un pò meno conosciuto...

FIAT 804-404 Corsa di Felice Nazzaro, kit John Day 1/43...
ramapao69 - 25 Mag 2014 01:36 am
Oggetto:
Bellissima! Non conosco la macchina ma il modello sembra proprio un piccolo pezzo da gioielleria....il giappo-universo non finisce di sorprendere Mr. Green
diablo - 25 Mag 2014 03:29 am
Oggetto:
Il montaggio non è il massimo della perfezione, ma il modello è molto dettagliato ...


ramapao69 - 25 Mag 2014 01:16 pm
Oggetto:
forse sui rivetti non è stato molto preciso, ma sarei curioso comunque di vedere come li ha messi....tu Diablo trovi altro?
diablo - 25 Mag 2014 01:59 pm
Oggetto:
Paolo, a trovare ci sarebbero tante imperfezioni e scarsa pulizia nel montaggio ... Rolling Eyes

A parte la realizzazione del motore, i cerchi, le gomme, le balestre, l'avantreno, i rivetti "disordinati", il volante pasticciato, ecc... ha lavorato molto sulla scocca dove ha ridotto lo spessore del metallo bianco, realizzato le feritoie e ricostruito alcuni dettagli ...

Considerando la base di partenza del kit e il risultato finale, secondo me ha fatto un buon lavoro ... Wink

P.S. Per dare una valutazione più giusta, bisognerebbe conoscere il costo, poi il montaggio "vissuto" è voluto o rientra in un limite di capacità ?
piero63 - 25 Mag 2014 09:12 pm
Oggetto:
Per dare un giudizio più corretto bisognerebbe vedere il modello dal vero.
Eagle - 25 Mag 2014 11:15 pm
Oggetto:
Non conosco il costo di questo modello, per questo non riesco a "capirlo" del tutto.

Sono d'accordo con Diablo.
Ha fatto un buon lavoro, soprattutto considerando la base di partenza.
Si vede che ha lavorato tanto sulla scocca, assottigliandola e rendendola molto più "reale", in alcuni punti, giunti, sembra quasi una lastra.
Il modello è dettagliatissimo, ha realizzato molti particolari.
Mi piacciono molto alcuni perni, o fascette sulla carrozzeria. Anche le ruote sono molto belle e fini.
Ci sono moltissimi rivetti, ma non tutti messi in modo preciso.
Il numero 4 dipinto mi piace, anche questo molto realistico. In quegli anni i numeri li verniciavano a pennello.
Apprezzo la verniciatura, non è troppo lucida. Certo la vera sarà stata opaca.
L'avantreno, con balestre e via discorrendo è molto dettagliato, anche se dà l'idea di non essere molto preciso e perfettamente simmetrico.
Bello il sedile, non mi piace tanto il cruscotto, così come il resto degli interni. Sembrano un pò pasticciati, anche il volante.
Nell'insieme mi pare un modello corretto dal punto di vista storico.
Sinceramente quel senso di leggero vissuto mi piace. Resta da vedere se è voluto o no. Comunque l'effetto è piacevole.
Tuttavia, ci sono molte piccole imperfezioni e, guardando questo modello, non posso fare a meno di pensare ad alcune Bugatti di Alain Bouissou. Modelli dettagliatissimi anche se non proprio pulitissimi. Mi fa lo stesso effetto. Anche le feritoie sul cofano sono molto simili a quelle del modellista francese, forse la tecnica per realizzarle è la stessa...

Tornando al prezzo, che non conosco, teniamo presente che qualche anno fa una Bugatti Type35 di Alain Bouissou veniva intorno ai 1800 euro (modello interamente autocostruito e non montato da kit)
Eagle - 26 Mag 2014 08:42 pm
Oggetto:
Comunque, questa Fiat mi piace! Sarà perchè ho un debole per le vetture d'epoca? Wink

Proprio perchè mi piace, inserisco qualche foto di un altro modello.
Si tratta della Delage Grand Prix Type-Y vincitrice a Indianapolis nel 1914 con Rene Thomas.
Un particolare su tutti? Guardate i cerchi, realizzati con filo metallico!
Che ne pensate?
La base di partenza è un kit MCM.
diablo - 27 Mag 2014 12:19 am
Oggetto:
Questa piace molto di più ...


lombricoferoce - 27 Mag 2014 12:31 pm
Oggetto:
Pure io preferisco la Delage, come modellino, anche se i numeri di gara sono troppo regolari rispetto a quelli fatti a mano sulla vettura vera ... ma non disdegnerei entrambe. Nella Fiat forse il rosso, all’epoca, poteva essere un po’ più cupo ma posso sbagliarmi. Very Happy
fantasmak - 27 Mag 2014 02:50 pm
Oggetto:
Parlando del modello Fiat 804-404,devo dire che mi piace,anche se con qualche distinguo.La carrozzeria,anche se notevolmente elaborata (resa piu' sottile,le prese d'aria passanti,posizionamento dei rivetti,aggiunta di accessori, ecc.)è rimasta comunque pressochè uguale.Le sospensioni e le ruote anteriori e posteriori sono state rifatte completamente,e qua vedo un'incongruenza,(una scarpa e un zoccolo,come diciamo noi),cioè una parte molto fine e precisa, abbinata ad un'altra un po' piu' grossolana.Anche l'abitacolo e il cruscotto non li vedo tanto puliti e la leva del cambio ha il pomello sovradimensionato.
Il modello,in sostanza,si presenta bene,ma il montaggio avrebbe potuto essere migliore.Non dimentichiamo,pero',da dove arriva questo modello:un vecchio kit della John Day.
Per poter esprimere un giudizio piu' accurato,sarebbe stato interessante sapere a quele prezzo viene venduto il modello così montato.

Guido

Eagle - 27 Mag 2014 09:26 pm
Oggetto:


Quoto Lombrico e quoto Guido.

Per quanto riguarda il rosso, potrebbe essere la foto a renderlo più chiaro.
D'accordo con te sul fatto che all'epoca potrebbe essere stato più scuro.
Di sicuro, diciamo al 99%, era opaco e non lucido.
piero63 - 28 Mag 2014 05:18 pm
Oggetto:
Una volta di più credo che i modelli vanno visti dal vivo prima di poter trarre conclusioni definitive.
Quello che è difficile in questi modelli, è, secondo me, dare un equilibrio.
Sulla Fiat secondo me avrebbe fatto meglio a mettere i rivetti dritti ed equidistanti, anche se sulla macchina non lo erano.
Ma, o riesci ad essere fedele in tutto e per tutto al modello di partenza, o altrimenti è meglio, sempre secondo me, realizzare un modello come se fosse stato restaurato in toto e perfettamente.
Questione di gusti.
Le uscite d'aria sul cofano comunque non mi piacciono...
Eagle - 28 Mag 2014 09:37 pm
Oggetto:
piero63 ha scritto:
Una volta di più credo che i modelli vanno visti dal vivo prima di poter trarre conclusioni deifinitive.
Quello che è difficile in questi modelli, è, secondo me, dare un equilibrio.
Sulla Fiat secondo me avrebbe fatto meglio a mettere i rivetti dritti ed equidistanti, anche se sulla macchina non lo erano.
Ma, o riesci ad essere fedele in tutto e per tutto al modello di partenza, o altrimenti è meglio, sempre secondo me, realizzare un modello come se fosse stato restaurato in toto e perfettamente.
Questione di gusti.
Le uscite d'aria sul cofano comunque non mi piacciono...



Quindi, fammi capire alcune cose... Scusami se vado per punti.
1) Nessuno può vedere questo modello dal vivo in quanto è in mano a un collezionista giapponese. Stando al tuo ragionamento nessuno può commentare il modello se non il proprietario. Mi domando quindi che senso ha mettere delle foto su un forum...
2) Questa cosa vale solo se si critica negativamente il modello o vale anche per le ovazioni? Non avendola vista a questo punto non possiamo nemmeno dire che è bella la 312T di Hayakawa. Sbaglio?
3) Solo i modelli giapponesi non si possono commentare senza vederli dal vivo o vale per tutti? Per par condicio non possiamo nemmeno trarre conclusioni su un De Conto, o un Pulido, visto che il 99% dei collezionisti non ne ha visto nemmeno uno... E così il motore di Bosica, possiamo commentarlo in pochi a questo punto, io che ce l'ho, altri 300 che l'hanno acquistato e qualcuno che lo ha visto a Novegro direttamente dalle mani di Vincenzo... Sempre stando al tuo ragionamento si intende. Quindi, non commentiamo nemmeno la frizione di questo strepitoso motore, ma nemmeno uno Spark che non abbiamo in collezione, o un Minichamps.
4) Fedeltà al modello di partenza. Correggimi se sbaglio ma non eri tu quello che diceva che nei modelli giapponesi va apprezzata la tecnica mentre la fedeltà storica passa in secondo piano (su questo non mi trovi d'accordo)? Scusa ma ho visto dei Kamimura & Co. stracolmi di errori storici, a cominciare dall'ormai famoso rosso che è tutto tranne che fluo. Az ho nominato l'innominabile colore, chiedo venia Very Happy Come la mettiamo? Questo modello no e gli altri vanno bene?

Non ti pare di essere leggermente contradditorio? Forse sono io che non comprendo e, nel caso, chiedo venia...

Per quanto riguarda le feritoie sono d'accordo ma... almeno lui le ha fatte! Altri modellisti giapponesi, europei, australiani, africani, cinesi eccetera lasciano tutto chiuso in questi casi, per ottenere un modello forse più pulito o semplicemente per non complicarsi la vita. Personalmente avrei preferito delle feritoie realizzate con fotoincisione, ma forse è proprio la forma tondeggiante delle feritoie di questa vettura ad aver fatto optare il modellista per questa scelta tecnica. Nel loro contesto comunque non mi dispiacciono, Teniamo presente che quest'auto non era affatto grossa, di conseguenza questo modello è più piccolo della maggioranza dei modelli in scala 1/43.
D'accordo che non è pulito e preciso come forse ci aspetteremmo ma nel suo insieme mi piace molto, ha un non so che di vissuto, quasi vintage, che lo rende molto particolare e molto realistico.

Un saluto Smile
piero63 - 29 Mag 2014 09:02 am
Oggetto:
Non mi sembrava di essere stato polemico.
E in ogni caso ho solo detto che per trarre conclusioni definitive bisogna vedere il modello dal vivo.
E questo l'ho sempre detto.
Di quelli che citi io personalmente non ho visto un Pulido, gli altri li ho visti tutti, dal vero. E questo, anche se ti da fastidio, fa differenza.
Anche Alberto Sarti che in parecchie occasioni era stato molto polemico con i modelli giapponesi una volta vistili dal vero ha ammesso che si tratta di pezzi diversi dal resto.
Questo non vuole dire che uno non possa commentare un modello che non ha visto.
Per me la differenza fondamentale è dire: mi piace o è bello. Un conto è esprimere una preferenza, e un conto è stabilire se una cosa è bella e brutta, senza averla vista.
Un'altra differenza sta nel fatto di aver visto uno Spark, e quindi conoscere lo "stile" del montaggio, e quindi poter esprimere un giudizio sulla base di modelli simili. O anche aver visto un modello di Hayakawa e quindi conoscerne lo stile oppure no... (Per inciso Hayakawa non ha mai montato la 312 T, almeno non risulta dalla biografia...).
Per quanto riguarda il rosso fluorescente io non ho mai, mai detto che sia giusto, quindi vai pure avanti con la polemica...
Quello che volevo dire riguardo alla fedeltà storica è che, soprattutto in modelli diciamo anteguerra è difficile ottenere un equilibrio tra fedeltà storica e modello pulito. Cosa intendo? Se hai mai visto una di queste macchine avrai notato che per esempio le uscite dell'aria di cui spesso si parla sono realizzate sulla macchina in modo assolutamente irregolare. Forse sulle Bugatti o Duesenberg c'era una attenzione particolare al lavoro dei battilastra su questi particolari. Ma sulle macchine da corsa diciamo che erano particolari tirati via.
Allora a questo punto o uno riproduce perfettamente ogni lamiera bitorzoluta fedelmente oppure, e personalmente preferisco questa soluzione, una serie di uscite regolari e pulite. Purtroppo questa seconda soluzione è molto difficile da ottenere.
Personalmente preferisco che il modellista riproduca ciò che riesce, piuttosto che "provi" a riprodurre ogni cosa. Questione di gusti.
ramapao69 - 29 Mag 2014 03:15 pm
Oggetto:
In passato ci sono state già discussioni in merito a certi punti di vista, qui però onestamente sono dalla parte di Piero, sia perchè condivido il contenuto del suo precedente intervento sul modello in questione, sia soprattutto perchè non c'era nessun intento polemico in quello che ha scritto.
Io non faccio polemica se non ce n'è motivo e mi piacerebbe non vederla nemmeno qui visto che non ha ragion d'essere...ok Eagle? Wink
diablo - 29 Mag 2014 05:52 pm
Oggetto:
Piero, non sei stato per niente polemiche ma, dovresti essere più preciso del perché sono diversi dal resto... Quindi, seguendo questa tua filosofia, la 512 BB Bellancauto che non è stata realizzata da un Jap, in che categoria rientrerebbe?

In merito al discorso che non bisogna trarre conclusioni prima di aver visto un modello, posso dire che Ferrari 308 GTS di Shimona mi convince poco?

Sono d'accordo sulla fedeltà storica, i modelli open/close, le feritoie, ecc...
piero63 - 29 Mag 2014 06:14 pm
Oggetto:
Secondo me la Ferrarella starebbe tranquillamente in mezzo ai giapponesi.
Ma Nicola credo che non abbia nessun problema ad ammettere che il suo modo di lavorare si ispira a quello dei giapponesi. Per il resto intendo la media dei montatori europei, e anche giapponesi se vuoi.
La 308 GTS che non mi aveva convinto assolutamente a Parigi, dopo le modifiche è un modello secondo me molto bello. L'invito a vederlo è sempre valido...
diablo - 02 Giu 2014 03:33 pm
Oggetto:
Riguardo la 512 BB Bellancauto non ho dubbi ... Very Happy

La 308 non ti aveva convinto per alcuni dettagli, ma restava sempre un bel modello (opinione personale) In seguito ho capito che le nuove modifiche erano necessarie ...

Ti ringrazio per l'invito e sarà un piacere vedere le ultime novità ... Wink

P.S. è concesso fare qualche foto?
Eagle - 02 Giu 2014 09:22 pm
Oggetto:
piero63 ha scritto:
Non mi sembrava di essere stato polemico.
E in ogni caso ho solo detto che per trarre conclusioni definitive bisogna vedere il modello dal vivo.
E questo l'ho sempre detto.
Di quelli che citi io personalmente non ho visto un Pulido, gli altri li ho visti tutti, dal vero. E questo, anche se ti da fastidio, fa differenza.
Anche Alberto Sarti che in parecchie occasioni era stato molto polemico con i modelli giapponesi una volta vistili dal vero ha ammesso che si tratta di pezzi diversi dal resto.
Questo non vuole dire che uno non possa commentare un modello che non ha visto.
Per me la differenza fondamentale è dire: mi piace o è bello. Un conto è esprimere una preferenza, e un conto è stabilire se una cosa è bella e brutta, senza averla vista.
Un'altra differenza sta nel fatto di aver visto uno Spark, e quindi conoscere lo "stile" del montaggio, e quindi poter esprimere un giudizio sulla base di modelli simili. O anche aver visto un modello di Hayakawa e quindi conoscerne lo stile oppure no... (Per inciso Hayakawa non ha mai montato la 312 T, almeno non risulta dalla biografia...).
Per quanto riguarda il rosso fluorescente io non ho mai, mai detto che sia giusto, quindi vai pure avanti con la polemica...
Quello che volevo dire riguardo alla fedeltà storica è che, soprattutto in modelli diciamo anteguerra è difficile ottenere un equilibrio tra fedeltà storica e modello pulito. Cosa intendo? Se hai mai visto una di queste macchine avrai notato che per esempio le uscite dell'aria di cui spesso si parla sono realizzate sulla macchina in modo assolutamente irregolare. Forse sulle Bugatti o Duesenberg c'era una attenzione particolare al lavoro dei battilastra su questi particolari. Ma sulle macchine da corsa diciamo che erano particolari tirati via.
Allora a questo punto o uno riproduce perfettamente ogni lamiera bitorzoluta fedelmente oppure, e personalmente preferisco questa soluzione, una serie di uscite regolari e pulite. Purtroppo questa seconda soluzione è molto difficile da ottenere.
Personalmente preferisco che il modellista riproduca ciò che riesce, piuttosto che "provi" a riprodurre ogni cosa. Questione di gusti.


Ciao Piero
Scusa se non ho risposto subito ma in questi giorni ero via.
Non volevo assolutamente fare polemica e, se la percepite, chiedo scusa.
Ovviamente osservando dal vivo un modello ci si può fare un'idea più precisa del lavoro svolto (pregi e difetti che siano). Tuttavia con alcuni tipi di foto è possibile capire un modello.
E' vero che nelle foto alla fine risaltano sempre più i difetti ma se un modello è errato storicamente lo possiamo notare sia dal vivo che in foto.
Ho tirato in ballo gli Spark, esagerando di sicuro, ma anche negli Spark è possibile trovare un modello più riuscito di un altro come assemblaggio. Per gli errori, beh essendo fatti in serie o li cannano tutti o nessuno Wink
Come sai mi affascinano le auto d'epoca, quindi mi è capitato spesso di osservarle dal vivo. Ho anche avuto la fortuna di guidarne qualcuna.
E' vero quello che dici sulle feritoie e prese d'aria. Su auto di una certa categoria come Bugatti, Duesenberg o Mercedes sicuramente erano fatte a regola d'arte, quindi i relativi modelli dovrebbero per forza avere delle prese il più regolare e simmetrico possibile.
Tuttavia dobbiamo tener presente la scala. Qui non parliamo di 1/18 ma di 1/43.
Mi spiego meglio. Prendiamo una vettura da corsa anni '20 che dal vivo presenta prese d'aria irregolari.
Questa irregolarità la notiamo osservando la vettura reale ma se la rimpiccioliamo di 43 volte, a mente, molto difficilmente possiamo notare queste irregolarità talmente diventano piccole.
Così, secondo me, è anche per una verniciatura di una GTO, o di un piccolo bollo.
Le Gto, come sai bene, erano auto concepire espressamente per le corse, non andavano per il sottile i battilastra o chi le verniciava. Spesso venivano usati i residui di latte di vernice, anche di colori diversi poi mischiati tutti insieme. Un modello 1/43 di una Gto però lo preferiamo perfetto, non caramelloso come un Bbr ma sicuramente lucido, anche se lucido non era. Riprodurre una piccola sbavatura di vernice o un bollo in scala 1/43 è un non sense secondo me perchè in quella scala non si vedrebbe e se si vedesse lo percepiremmo come una semplice imprecisione di assemblaggio, addirittura sovradimensionata.
Quanto agli errori storici, beh, dipende cosa vuole il collezionista. Personalmente, se dovessi farmi montare la Delage di cui sopra, preferirei farla fare il più possibile fedele storicamente alla gara in cui corse e non vorrei una riproduzione di una vettura restaurata da museo. Certo, per la scarsa documentazione, qualche errore storico sarebbe sicuramente possibile ma pazienza. Al contrario una Gto la preferirei "come uscita dalla concessionaria", ovvero lucida e perfetta.
Poi, la perfezione non esiste, soprattutto in scala 1/43. Ad essere troppo pignoli, il 50% dei pezzi in questa scala risulterebbe sovradimensionata. E' l'insieme che conta, l'armonia generale, l'idea che un modello riesce a esprimere della vettura reale.

Per il resto, la 308 non mi aveva convinto del tutto mentre reputo la 512 BB Bellancauto un autentico gioiello.
Se l'invito è rivolto anche a me ti ringrazio, sarà un vero piacere passare a trovarti e ammirare i tuoi modelli. Parlare di persona evita quello che io definisco "incomprensioni da tastiera" Wink
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