Made in Japan - (WIP) Hideki Suzuki... Auto-Union Type C

diablo - 24 Set 2013 08:14 pm
Oggetto: (WIP) Hideki Suzuki... Auto-Union Type C
Ciao, mi farebbe piacere mettere in risalto le qualità di questo montatore che oltre ad essere bravo, realizza il modello da zero!

Parto da una bella Auto-Union Type C

Franco, ci aiuterà a conoscere meglio questa vettura e la sua storia... Wink

Subito qualche foto del modello finito, poi a seguire oltre 150 foto del WIP






















Segue ------>
Eagle - 24 Set 2013 09:14 pm
Oggetto:
Ciao Max!

Ho seguito il wip di questo modello in passato, o meglio qualche passaggio.

Questo è quello che chiamo IL modello speciale!
Suzuki in questo caso ha superato se stesso.
Qui si nota davvero la sua maestria.
Realizzato da zero, è un 1/43 ma sembra quasi di vedere un Cmc in scala 1/18, guardando le foto...
Parbleu!!!

ps: metti altre foto del modello finito oltre al wip. Merita davvero. Wink

...
ramapao69 - 24 Set 2013 09:16 pm
Oggetto:
Elaborare e realizzare dei gioielli da kit pre-esistenti è un'arte che in pochi sanno portare all'estremo e li stimo moltissimo....ma chi realizza modelli partendo da zero secondo me sta un gradino sopra Wink
Eagle - 24 Set 2013 09:20 pm
Oggetto:
Diciamo pure dieci gradini sopra...
Chi va a trovare Bosica, ad esempio, e lo vede al lavoro può rendersi conto della differenza che c'è fra montare un kit (per quanto elaborato che sia) e costruire un modello partendo da zero. Farlo poi con questa precisione è cosa che in pochissimi davvero possono permettersi.

Basta guardare il lavoro sulla carrozzeria fatta in ottone per rendersi conto del lavoro che ha fatto Suzuki per questo modello... Un pezzo unico, bellissimo!
Ovviamente sto parlando di questo modello in particolare e non del modellista in generale.
In passato avrà fatto modelli più e meno riusciti, qui ha fatto un lavoro egregio.
Reputo Suzuki forse il migliore fra i cosidetti automodellisti giapponesi (nel caso specifico di questo modello possiamo definirlo un modellista e non un "semplice" montatore).
Spiry - 24 Set 2013 10:01 pm
Oggetto:
'sticaxxi Shocked
rosso27 - 24 Set 2013 10:06 pm
Oggetto:
Hideki Suzuki, secondo me è stato leggermente sottovalutato, almeno qui sui forum Italiani!

Modelli come questo dell'Auto Union, hanno un valore assoluto molto molto alto.
L'autocostruzione totale di un modello è il punto di arrivo per ogni modellista, e Suzuki ci è riuscito in modo eccellente!
Davvero bellissimo questo modello... tutto ben proporzionato ed una pulizia di montaggio incredibile!

Sicuramente il più bel modello di Suzuki, e per quanto mi riguarda uno dei più belli in 1/43 che abbia visto!

Lascio da parte paragoni con altri modellisti Jap, in quanto non avrebbe senso mettere sulla stessa bilancia un elaborato/modificato con un' autocostruito...

PS.
Ci sono altri Giapponesi che fanno autocostruzioni in 1/43 ?
Eagle - 24 Set 2013 10:08 pm
Oggetto:
rosso27 ha scritto:
Hideki Suzuki, secondo me è stato leggermente sottovalutato, almeno qui sui forum Italiani!

Modelli come questo dell'Auto Union, hanno un valore assoluto molto molto alto.
L'autocostruzione totale di un modello è il punto di arrivo per ogni modellista, e Suzuki ci è riuscito in modo eccellente!
Davvero bellissimo questo modello... tutto ben proporzionato ed una pulizia di montaggio incredibile!

Sicuramente il più bel modello di Suzuki, e per quanto mi riguarda uno dei più belli in 1/43 che abbia visto!

Lascio da parte paragoni con altri modellisti Jap, in quanto non avrebbe senso mettere sulla stessa bilancia un elaborato/modificato con un' autocostruito...


quoto

A proposito... Bentornato Alberto! Smile
diablo - 24 Set 2013 10:14 pm
Oggetto:
Ciao Alberto,
non direi leggermente, anzi molto sottovalutato! Rolling Eyes

Se ci sono altri Giapponesi che fanno autocostruzioni in 1/43 ?

Tra quelli noti che noi già conosciamo... direi di no!
rosso27 - 24 Set 2013 10:35 pm
Oggetto:
Un saluto a tutto il forum

Grazie per il bentornato!

Si hai ragione Max, Suzuki è stato molto sottovalutato!!!
ramapao69 - 24 Set 2013 10:45 pm
Oggetto:
Ciao Alberto bello riaverti qui 1_4_2
piero63 - 24 Set 2013 10:50 pm
Oggetto:
Personalmente ho due modelli di Suzuki...
diablo - 24 Set 2013 10:53 pm
Oggetto:
piero63 ha scritto:
Personalmente ho due modelli di Suzuki...


Tra cui molto belli!!
lombricoferoce - 24 Set 2013 11:02 pm
Oggetto: Re: (WIP) Hideki Suzuki... Auto-Union Type C
diablo ha scritto:
Ciao, mi farebbe piacere mettere in risalto le qualità di questo montatore che oltre ad essere bravo, realizza il modello da zero!

Parto da una bella Auto-Union Type C

Franco, ci aiuterà a conoscere meglio questa vettura e la sua storia... Wink

Subito qualche foto del modello finito, poi a seguire oltre 150 foto del WIP




Diablo ha scelto una vettura con una storia molto vasta alle spalle e credo che vi farò due palle così. Quindi io metto giù la prima parte, si fa per dire e se non vi va fermatemi, così non perdo tempo. Grz.

Cheerleader_by_CookiemagiK

Dunque ... le premesse ...

Per parlare dell’Auto Union C occorre fare un passo indietro nel tempo e fermare il calendario tra il 1931 ed il 1932. Anno in cui l’industria automobilistica tedesca aveva raggiunto il livello minimo di produzione. Nel 1931 in Germania furono prodotte 62.563 auto e nel ’32 si scese a 43.448 unità. La situazione migliorò solo nel 1933 quando il nuovo cancelliere Adolf Hitler in occasione dell’inaugurazione a Berlino, del Salone Internazionale di auto e moto (11/02/33) annunciò i primi provvedimenti per sostenere l’industria tedesca del settore. L’obiettivo era sì ridare vita al settore ma anche “motorizzare” il popolo. Per questo motivo la rete stradale germanica fu ampliata e migliorata … fatto sta che nel ’33 la produzione di auto duplicò rispetto al 1932. I provvedimenti di cui parlava Hitler erano iniezioni di bei marchi alle imprese.
Nel ottobre 1932, a Parigi, la commissione sportiva internazionale aveva approvato una nuova formula da Grand Prix che sarebbe entrata in vigore dal 1934 al 1936 ma poi prorogata al ’37.
La formula prevedeva un peso massimo di 750 kg a vuoto, quindi senza fluidi e gomme e con una larghezza della carrozzeria che non poteva superare gli 85 cm. Il resto era libero, tipo di motore, carburante.
In occasione del Salone dell’auto di Parigi del 1931, Ferdinand Porsche incontrò Klee, direttore generale della Wanderer e questi gli affidò l’incarico di progettare una macchina da corsa. Verso la fine del ’32 lo studio Porsche cominciò ad occuparsi della commessa. Nel frattempo la Wanderer era stata acquistata dalla Auto Union AG, la cui fondazione era avvenuta il 29 giugno del 1932 anche se fu retrodatata al primo novembre del ’31, di conseguenza il committente era l’Auto Union.
Essendo il progetto di una macchina da corsa molto costoso, senza contare i rischi economici fu fondata una nuova società. Così l’8 novembre del 1932 nacque la “ Hochleistungs-Fahrzeug-Bau GmbH” per gli amici HFB o meglio “Costruzione automobili ad alte prestazioni s.r.l.”. Nel marzo del 1933, a Chemnitz, Sassonia, ci furono i primi colloqui tra Ferdinad Porsche ed i rappresentanti dell’Auto Union ed in base ai disegni Porsche fu avviata la produzione della Porsche 22 con la Denominazione Auto-Union P. Fattore decisivo per l’inizio del progetto furono le sovvenzioni statali annunciate dal cancelliere tedesco. Il governo contava sui successi sportivi per migliorare l’immagine della tecnica tedesca, in patria e all’estero. In verità Hitler aveva in animo di far pervenire il denaro ad una sola ditta e questa era la Daimler-Benz. Insomma la Mercedes che già si era affermata. Il ministro dei trasporti aveva stanziato 1,1 milioni di marchi per promuovere lo sport e scartò la proposta di Hitler di agevolare una sola azienda. Così la Mercedes ottenne 500.000 marchi e la Auto Union 300.000. Nel 1934 le somme elargite alle due società furono uguali, ovvero 300.000 marchi e nel 1935 aumentarono a 400.00 e cosi restò fino al 1939. Dal 1935 vennero istituiti i cosiddetti premi di successo. Ad onor del vero la sovvenzione statale riusciva a coprire solo un quinto delle spese totali.

Fine primo tempo vado a dormire.



piero63 - 25 Set 2013 12:04 am
Oggetto:
Qualche commento.
Innanzi tutto in passato Suzuki e' stato bellamente criticato per una 430, di cui senza neanche sapere il prezzo si è' detto di tutto.
Riguardo a questa Auto Union invece vorrei ricordare che il modello e' stato fatto partendo da zero, ma in commercio esisteva, se sbaglio correggetemi, un MCM.
Ora io non so se il kit preesistente sia stato preso ad esempio o altro.
In ogni caso secondo me macchine come questa Auto Union presentano meno difficoltà' rispetto a macchine moderne piene di prese D'aria e con linee molto più complicate.
Detto questo il modello secondo me è' egregio. Non ne conosco il prezzo, comunque.
Secondo me di Suzuki e' più apprezzabile una McLaren F1 auto costruita successivamente.
diablo - 25 Set 2013 12:41 am
Oggetto:
Ricordo la F430 che non era il massimo della bellezza e mi permetto di dire il peggior modello fatto da Suzuki!

A vedere quel telaio in metallo bianco presumo che abbia usato il kit come esempio per poi rifare tutto in ottone e aggiungere nuovi dettagli. In ogni caso resta un bel lavoro!

La Mclaren è sicuramente molto più bella, ma la scelta è caduta su questo modello perché del wip ci sono circa 150 foto e poi per la storia molto interessante.
rosso27 - 25 Set 2013 12:55 am
Oggetto:
Piero, sono d'accordo che le forme dell'Auto Union si prestano "bene" per rifare la carrozzeria, ma il lavoro è comunque molto impegnativo e gli sfoghi dell'aria non saranno numerosi, ma l'esecuzione è impeccabile!

Comunque ripeto, secondo me è il miglior modello di Suzuki... credo che sia uno degli ultimi che ha fatto e il miglioramento è plausibile che ci sia!

Per fare un esempio, le Ferrari C2 costruite tempo addietro, pur essendo di forte impatto, secondo me avevano molti particolari sovradimensionati in particolar modo sull'avantreno!

Delle McLaren mi ricordo bene della carrozzeria completamente rifatta in ottone... non ricordo se era apribile !
diablo - 25 Set 2013 01:02 am
Oggetto:
Si, aveva fondino e scocca in ottone e non vorrei sbagliarmi era apribile... Rolling Eyes

Alberto, diciamo anche che questa Auto-Union dal vero ha il suo fascino e una storia interessante...
lombricoferoce - 25 Set 2013 06:48 pm
Oggetto:
Seconda parte.



Il reparto corse dell’Auto Union venne istituito a Zwickau , città della Sassonia, capoluogo e centro maggiore, del circondario rurale (Landkreis) omonimo. Zwickau si fregia del titolo di "Grande città circondariale" (Große Kreisstadt), dove già nel 1904 August Horch aveva fondato la sua impresa, che aveva poi lasciato nel 1909 per dare vita sempre nello stesso luogo, all’industria automobilistica Audi. Qui la produzione dell’Auto Union P-Wagen faceva progressi, il motore era un 16 cilindri a V costituito da 2 banchi da 8 cilindri con un angolo di 45 gradi. Il monoblocco era in lega leggera, fuso in silumina (lega di alluminio e silicio) e le camicie dei cilindri raffreddate esternamente dal liquido refrigerante, erano in acciaio, pure le teste erano in silumina. Le valvole di aspirazione avevano un diametro di 35 mm. e quelle di scarico erano di 32. Venivano comandate da un albero a camme ad aste e bilancieri mosso da una doppia coppia conica che azionava contemporaneamente il compressore Roots e l’accensione Bosch. Il motore di 4.4 litri aveva una candela per cilindro. L’albero motore girava su 10 cuscinetti e la sua caratteristica era di avere una singola camma che alloggiata al centro comandava le valvole di entrambi i banchi . Il 16 cilindri era costruito in modo da permettere una maggiorazione di cilindrata fino a 6 litri senza dover impiegare nuovi carter, pesava con il volano 210 chili.
Il telaio era costituito da due tubi paralleli realizzati in cromo-molibdeno e le ruote erano dotate di sospensioni indipendenti, ammortizzate da barre di torsione ed una molla a balestra trasversale posteriore. I due tubi del telaio avevano anche la funzione di portare il liquido refrigerante dal motore al radiatore posto sul fronte macchina e viceversa. Il motore si trovava davanti all’asse posteriore, quindi in posizione centrale, in modo da distribuire il carico in maniera equilibrata a favore delle ruote motrici. La carrozzeria era in alluminio.
Il primo motore fu completato nell’autunno del 1933 e si cominciarono i collaudi e cominciarono ovviamente i problemi, le teste dell’albero motore raggiunta la temperatura di esercizio diventavano bluastre, rischiando di far grippare l’albero stesso. E qui Ferry Porsche ebbe un’intuizione, constatò che essendo l’albero motore di acciaio ed il monoblocco in lega leggera avevano coefficienti di dilatazione diversi. L’albero si dilatava di più del carter e di conseguenza non c’era più tolleranza ed ecco il blu. Quindi la cosa fu risolta. Ferry risolse diversi altri problemini che si presentarono via via che i collaudi continuavano, dovette per esempio ridisegnare le pale del rotore del compressore Roots che creando una pressione senza sfogo nel carter lo facevano surriscaldare.

La prima versione del 16V raggiungeva una potenza di 295 cv a 4500 giri con un rapporto di compressione di 7:1, valori piuttosto modesti per un motore da corsa ma che lasciavano spazio per l’evoluzione. Comunque le prove della P-Wagen continuarono incessanti passando dal Nurburgring al circuito dell’Avus, dove Hans Stuck stabili 3 record mondiali: 1 ora a 217,106 chilometri orari, 200 km a 217,85 chilometri orari e 100 miglia a 216,869 km/h.
La vettura toccò punte di 250 km/h ma la velocità massima effettiva era attorno ai 290 km/h. Con queste ultime prove l’incarico affidato allo studio Porsche cessò e tutto passò direttamente all’Auto Union ma la consulenza di Ferry e del padre continuò risolvendo diversi problemini.


Dunque finita la collaborazione con lo studio Porsche la P-Wagen fu rinominata ufficialmente Auto Union Typ A, che manteneva il motore V16 con cilindrata di 4.358 cc con compressore volumetrico, in grado di sviluppare 295 CV. Già nel 1934, ossia nel primo anno di impiego, ottenne diversi successi, 8 vittorie con Hans Stuck e con Achille Varzi tanto che la stampa internazionale la descrisse come una soluzione tecnologica rivoluzionaria.

Nella prima foto Grand Prix de l'ACF , Montlhéry - Hans Stuck (Auto Union A) 1934, poi una typ A oggi ed una chicca in un certo senso, nella terza foto c’è Tazio Nuvolari, che diventerà pilota ufficiale Auto Union nel 1939, mentre in occasione del Grand Prix di Cecoslovacchia sul Circuito di Masaryk (Brno) del 1934, prova l'auto di Hans Stuck.

Nel 1935 viene schierata la Typ B, una ulteriore evoluzione, potenziata a 375 CV, che viene portata alla vittoria da Hans Stuck, Achille Varzi e da Bernd Rosemeyer che ottengono in totale 6 successi.

Seconda foto - 1935 Avus - Stuck (Auto Union B chiusa), Rosemeyer (Auto Union B aperta), Nuvolari (Alfa Romeo bimotore), Fagioli (Mercedes-Benz W25b), Farina (Maserati)

Nel 1936 arriva la Typ C da 520 CV, dotata sempre del noto motore 16 cilindri a V di 45°, ma con una cilindrata di 6.006 cc, monoblocco in alluminio e testate in lega leggera, 2 valvole per cilindro, con compressore volumetrico tipo Root.
Vince 9 gare tra Gran Premi e Corse in Salita (con ruote gemellate), di cui 7 grazie a Rosemeyer che conquista il Campionato Europeo Grand Prix e diventa anche Campione tedesco di Corse in Salita. Nel ’36 la Mercedes fu letteralmente sbaragliata dalla C e il merito fu del differenziale bloccabile che permetteva alla vettura dei 4 cerchi di uscire di curva ad una velocità impressionate.

Nella stagione 1937 la Typ C si aggiudica 8 corse: 5 Gran Premi, 2 Corse in Salita e una gara ad Handicap (non valevole per il titolo), ma il titolo Gran Prix lo vince la Mercedes-Benz con la W125.

Nell’ultima foto: l'Auto Union Type C pilotata da Bernd Rosemeyer al Nurburgring


Nel periodo tra il ’36 ed il ’37 nel team dell’Auto Union faceva parte anche Ernst von Delius che morì a 25 anni durante il Gran Prix di Germania al Nürburgring dopo una collisione con la Mercedes di Richard Seaman che morirà a SPA nel ’39.
A partire dal 1938, la formula Grand Prix 750 kg viene sostituita dalla formula 3 litri, cioè da monoposto con peso invariato ma spinte da motori di cilindrata massima limitata a 3.000 cc e qui nasce la Typ D.

Per finire, la Typ C è stata spesso utilizzata per battere record di velocità su strada nelle distanze da 1 km a 10 miglia, molti i primati stabiliti sia in configurazione standard a ruote scoperte, o semi carenata e sia in versione interamente carenata detta stromlinienwagen. Il primato più significativo fu quello stabilito da Bernd Rosemeyer nel 1937 sull'autostrada Francoforte-Darmstadt raggiungendo i 406,321 km/h sul chilometro lanciato. Lo stesso pilota per difendere il proprio record strappatogli da Rudolf Caracciola su Mercedes-Benz, perderà la vita durante un tentativo sul miglio lanciato dopo aver fatto segnare i 429,594 km/h sul chilometro a causa di un colpo di vento. L’incidente sconvolse Ferdinad Porsche che lo conosceva molto bene e che si rammaricò di non esser stato presente per bloccarlo.

Su questa vettura c’è da dire anche che l’ing. Porsche si ispirò ad un progetto a cui aveva collaborato in precedenza cioè alla Benz Tropfenwagen ("Tropfen" significa "goccia") che montava un propulsore in posizione centrale posteriore, che era all'epoca un vero gioiello della tecnica: si trattava di un 6 cilindri in linea da 1997 cc (alesaggio e corsa: 65x100 mm), con distribuzione bialbero in testa e quattro valvole per cilindro. Queste ultime erano soluzioni tecniche molto avanzate per l'epoca. Con un rapporto di compressione pari a 5.8:1 e l'alimentazione affidata a due carburatori Zenith, con una potenza massima di 80 CV a 4500 giri/min, che in seguito sarebbe stata portata a 90 CV a 5000 giri/min.
Il peso ridotto della vettura (solo 750 kg) consentì il raggiungimento di una velocità massima di 160 km/h.


fine

Per finire due cose, primo, il modellino mi sembra molto molto bello, secondo: Diablo stai buonino per un po'.
diablo - 26 Set 2013 10:40 am
Oggetto:
Grazie Franco!Wink

Altre foto...















Un salto subito alla realizzazione di cerchi e gomme...







Segue ------>



andreaceccarelli72 - 26 Set 2013 11:08 am
Oggetto:
Shocked Shocked
lombricoferoce - 26 Set 2013 12:45 pm
Oggetto:
Strabiliante la bravura di questo ex suddito di Hirohito Shocked Shocked
Eagle - 26 Set 2013 12:50 pm
Oggetto:
Quelle ruote sono uno spettacolo! Shocked
Spiry - 26 Set 2013 03:29 pm
Oggetto:
'Stica..i Very Happy
fantasmak - 26 Set 2013 04:47 pm
Oggetto:
Senza parole! Shocked Shocked Shocked
Guido
diablo - 28 Set 2013 11:38 pm
Oggetto:
Altre foto...














Posso solo dire... un gran bel lavoro!!

4_3_2_1

Segue ------>
piero63 - 30 Set 2013 04:06 pm
Oggetto:
La cosa più bella, per me, sono gli sfoghi d'aria posteriori.
diablo - 03 Ott 2013 11:41 am
Oggetto:
Solo gli sfoghi posteriori? Rolling Eyes
Personalmente trovo tutto ben fatto...

















Segue ------>


piero63 - 03 Ott 2013 12:21 pm
Oggetto:
Intendevo che il particolare che mi aveva colpito di più era quello, ma anche il resto non è assolutamente male.
ramapao69 - 03 Ott 2013 02:17 pm
Oggetto:
Espertoniiiiii

Spiegate ad un "ignorante" come me la sequenza fotografica del cofano posteriore?
Cioè cosa ha fatto prima e cosa dopo? Curiosità legata ad un procedimento di realizzazione strabiliante.....
rosso27 - 03 Ott 2013 02:35 pm
Oggetto:
La sequenza delle foto non torna... la fase conclusiva è quella delle strisce saldate dall'interno per chiudere parzialmente gli sfoghi dell'aria, e riprodurre la forma come nell'auto vera ... in una zona curva è l'unico sistema. GRANDE LAVORO!!!!!!!!
diablo - 03 Ott 2013 02:41 pm
Oggetto:
Paolo, stai diventando come l'aquilotto... Mr. Green
Purtroppo sul sito di Suzuki spesso le foto non hanno una sequenza... adesso ho corretto... spero!

@ Alberto, ho sempre sottovalutato Suzuki ma da quando ho rispolverato i sui vecchi wip devo ammettere che è veramente bravo !!


rosso27 - 03 Ott 2013 02:52 pm
Oggetto:
Max, la quart'ultima foto dovrebbe salire di un posto... non ha ancora le strisce interne Very Happy
diablo - 03 Ott 2013 02:59 pm
Oggetto:
Maremma... e tutto questo perché Paolo sta diventando critico come l'aquilotto!! Mr. Green

Alberto, foto spostata... Very Happy
rosso27 - 03 Ott 2013 03:06 pm
Oggetto:
Ora va bene!!! Mr. Green
ramapao69 - 03 Ott 2013 05:18 pm
Oggetto:
diablo ha scritto:
Paolo, stai diventando come l'aquilotto... Mr. Green
Purtroppo sul sito di Suzuki spesso le foto non hanno una sequenza... adesso ho corretto... spero!

@ Alberto, ho sempre sottovalutato Suzuki ma da quando ho rispolverato i sui vecchi wip devo ammettere che è veramente bravo !!



Grazie Diablo Smile felice 3 è uno spettacolo questo montaggio......

Scusa adesso ho visto un leprottino tra l'erba e mi butto in picchiata!! 4__3_2
Eagle - 03 Ott 2013 05:44 pm
Oggetto:
diablo ha scritto:
Paolo, stai diventando come l'aquilotto...



Cos'hai da dire sull'aquilotto??
diablo - 16 Ott 2013 01:48 am
Oggetto:

























Segue ------>


fantasmak - 16 Ott 2013 11:24 pm
Oggetto:
Mi viene la pelle d'oca.
Guido
Eagle - 16 Ott 2013 11:33 pm
Oggetto:
E' uno SPETTACOLO.

L'ho scritto in un altro topic in questa sezione ma lo ripeto.
Un conto è montare un kit, per quanto possa essere stravolto e modificato, ben altro paio di maniche è realizzare un modello partendo da zero come in questo caso.
Personalmente credo che Suzuki abbia una marcia in più rispetto agli altri.
andreaceccarelli72 - 17 Ott 2013 01:01 am
Oggetto:
Da Paura!!!!

Shocked Shocked Shocked Shocked
diablo - 31 Ott 2013 10:32 pm
Oggetto:
Dopo una breve pausa riprendiamo con il wip...

























Segue ------>


ramapao69 - 31 Ott 2013 10:37 pm
Oggetto:
sono tutti pezzi autocostruiti MINKIA!!! Shocked Shocked
andreaceccarelli72 - 01 Nov 2013 07:40 am
Oggetto:
E' impressionante! Non ho altre parole per poter commentare.
piero63 - 01 Nov 2013 03:27 pm
Oggetto:
Vorrei ribadire che comunque si dovrebbe valutare la qualità del montaggio, e non il fatto che si sia usato o meno un kit per produrre il modello. Suzuki avrà fatto un modello partendo da zero, ma non si può paragonare, secondo me ad un Ruf, a Bosica o ad altri. In sintesi quello che viene richiesto è la qualità di montaggio e non il fatto di aver prodotto il modello ex novo. Anche perchè spesso sono stati prodotti modelli che erano già presenti in kit.
ramapao69 - 01 Nov 2013 04:59 pm
Oggetto:
piero63 ha scritto:
Vorrei ribadire che comunque si dovrebbe valutare la qualità del montaggio, e non il fatto che si sia usato o meno un kit per produrre il modello. Suzuki avrà fatto un modello partendo da zero, ma non si può paragonare, secondo me ad un Ruf, a Bosica o ad altri. In sintesi quello che viene richiesto è la qualità di montaggio e non il fatto di aver prodotto il modello ex novo. Anche perchè spesso sono stati prodotti modelli che erano già presenti in kit.


E perchè non si dovrebbe considerare se uno ha usato o meno un kit già esistente? Capisco che l'abilità e la pulizia di montaggio siano fondamentali ma che uno si sia costruito il modello da zero invece che partire da una base esistente avrà pure il suo peso....non riesco a capire perchè non si dovrebbe tenerne conto.
andreaceccarelli72 - 01 Nov 2013 05:37 pm
Oggetto:
ramapao69 ha scritto:
piero63 ha scritto:
Vorrei ribadire che comunque si dovrebbe valutare la qualità del montaggio, e non il fatto che si sia usato o meno un kit per produrre il modello. Suzuki avrà fatto un modello partendo da zero, ma non si può paragonare, secondo me ad un Ruf, a Bosica o ad altri. In sintesi quello che viene richiesto è la qualità di montaggio e non il fatto di aver prodotto il modello ex novo. Anche perchè spesso sono stati prodotti modelli che erano già presenti in kit.


E perchè non si dovrebbe considerare se uno ha usato o meno un kit già esistente? Capisco che l'abilità e la pulizia di montaggio siano fondamentali ma che uno si sia costruito il modello da zero invece che partire da una base esistente avrà pure il suo peso....non riesco a capire perchè non si dovrebbe tenerne conto.


Paolo, non ho trovato il "pollice alto" come su FB ma "uppo" alla grande quello che dici tu!!
diablo - 01 Nov 2013 06:11 pm
Oggetto:
Scusa Piero, per mia disgrazia ho frequentato le scuole ai piani bassi, quindi faccio sempre tanta fatica a comprendere le questioni espresse in modo complicato... Mi spieghi in modo semplice quello che hai scritto? Rolling Eyes
piero63 - 02 Nov 2013 08:50 am
Oggetto:
Quello che con il mio messaggio complicato volevo esprimere è che l'abilità nel montare e il concepire un modello partendo da zero sono due cose completamente distinte. Non dico che sia come valutare se un montatore sappia anche cucinare, ma giù di li'.
Per me uno come Bosica o come Ruf non ha rivali come prototipista.
E quindi non vedo come un valore aggiunto il fatto che il montatore sia partito da zero.
Preferisco rivolgermi ai migliori nel loro campo.
E quindi prendo un modello di Ruf e lo faccio montare a Kamimura o a un altro di questi.
Così come non prenderei un kit di Shimoma per farlo montare a Bosica.
E per l'ultima volta vorrei sottolineare come della Auto Union esistesse già il kit della MCM...
ramapao69 - 02 Nov 2013 11:22 am
Oggetto:
é una tua opinione personale e in quanto tale la rispetto....tu prediligi l'abilità assoluta del montaggio, Brauer è un altro fac-totum per esempio e, sebbene sia un maestro nel campo del "partendo da zero", i suoi risultati finali non sono sempre perfetti in termini di linea e rispetto delle proporzioni....certo hanno sempre un fascino particolare ma qui entriamo nel mondo del "gusto personale" e quindi....

D'altro canto io invece vengo totalmente affascinato da certi artigiani, per esempio dal lavoro di Devodier sui modelli in scala grande.
In questo caso non riesco a giudicarlo solo come montatore perchè guardando il risultato della sua abilità artigianale, tutto il procedimento...dai calcoli alla battitura delle lastre ecc., mi viene da considerarlo comunque più bravo in qualche modo del seppur più grande montatore sul mercato....è un'artista completo non uno "specialista" del montaggio...
Come nel caso di questo modello di Suzuki.....se io lo dovessi giudicare per altri modelli da kit (come la 500 p.es.) non ne avrei l'opinione che invece ho guardando il lavoro svolto fin qui.....
spiridino2009 - 02 Nov 2013 05:40 pm
Oggetto:
Non voglio entrare nel merito di chi sia più bravo a montare un modello o chi lo costruisce da zero, ognuno è libero di pensarla come crede.
Suggerirei però di consultare Quattroruotine n. 285 luglio/settembre 2013 pag. 22 e osservare con molta attenzione le foto pubblicate e poi commentare.
Ho la fortuna di conoscere personalmente da molti anni Giorgio Larini e di frequentarlo tutt'ora: un grande "maestro" paragonabile a Manuel Olive-Sans, Carlo Brianza e Michele Conti e pochi altri.

DINO
andreaceccarelli72 - 02 Nov 2013 06:04 pm
Oggetto:
spiridino2009 ha scritto:
Non voglio entrare nel merito di chi sia più bravo a montare un modello o chi lo costruisce da zero, ognuno è libero di pensarla come crede.
Suggerirei però di consultare Quattroruotine n. 285 luglio/settembre 2013 pag. 22 e osservare con molta attenzione le foto pubblicate e poi commentare.
Ho la fortuna di conoscere personalmente da molti anni Giorgio Larini e di frequentarlo tutt'ora: un grande "maestro" paragonabile a Manuel Olive-Sans, Carlo Brianza e Michele Conti e pochi altri.

DINO





Eagle - 02 Nov 2013 06:41 pm
Oggetto:
ramapao69 ha scritto:
é una tua opinione personale e in quanto tale la rispetto....tu prediligi l'abilità assoluta del montaggio, Brauer è un altro fac-totum per esempio e, sebbene sia un maestro nel campo del "partendo da zero", i suoi risultati finali non sono sempre perfetti in termini di linea e rispetto delle proporzioni....certo hanno sempre un fascino particolare ma qui entriamo nel mondo del "gusto personale" e quindi....

D'altro canto io invece vengo totalmente affascinato da certi artigiani, per esempio dal lavoro di Devodier sui modelli in scala grande.
In questo caso non riesco a giudicarlo solo come montatore perchè guardando il risultato della sua abilità artigianale, tutto il procedimento...dai calcoli alla battitura delle lastre ecc., mi viene da considerarlo comunque più bravo in qualche modo del seppur più grande montatore sul mercato....è un'artista completo non uno "specialista" del montaggio...
Come nel caso di questo modello di Suzuki.....se io lo dovessi giudicare per altri modelli da kit (come la 500 p.es.) non ne avrei l'opinione che invece ho guardando il lavoro svolto fin qui.....


Quoto!!!


Eagle - 02 Nov 2013 06:50 pm
Oggetto:
ramapao69 ha scritto:
piero63 ha scritto:
Vorrei ribadire che comunque si dovrebbe valutare la qualità del montaggio, e non il fatto che si sia usato o meno un kit per produrre il modello. Suzuki avrà fatto un modello partendo da zero, ma non si può paragonare, secondo me ad un Ruf, a Bosica o ad altri. In sintesi quello che viene richiesto è la qualità di montaggio e non il fatto di aver prodotto il modello ex novo. Anche perchè spesso sono stati prodotti modelli che erano già presenti in kit.


E perchè non si dovrebbe considerare se uno ha usato o meno un kit già esistente? Capisco che l'abilità e la pulizia di montaggio siano fondamentali ma che uno si sia costruito il modello da zero invece che partire da una base esistente avrà pure il suo peso....non riesco a capire perchè non si dovrebbe tenerne conto.



D'accordo con Paolo.
Stiamo scherzando?
Vogliamo per caso mettere sullo stesso piano il montare un kit con il fare tutto da zero?
Non capisco...
Permettetemi, realizzare un modello da zero (in questo modo poi) è ben diverso dal montare un kit già fatto, per quanto uno possa farlo in modo straordinario stravolgendo anche molto del kit di partenza.
spiridino2009 - 02 Nov 2013 11:38 pm
Oggetto:
Sono anni che seguo Giorgio Larini nel suo lavoro modellistico e posso garantire che con il montaggio di un kit non ha niente da spartire.
Disegnare ogni più piccolo pezzo con le misure esatte in scala, che poi dovrà assemblarsi con altri pezzi senza aggiustamenti, significa progettare un modello in toto. E poi costruire stampi e attrezzature specifiche per la realizzazione di un singolo particolare è un lavoro per veri e pochi maestri.

DINO
andreaceccarelli72 - 02 Nov 2013 11:43 pm
Oggetto:
spiridino2009 ha scritto:
Sono anni che seguo Giorgio Larini nel suo lavoro modellistico e posso garantire che con il montaggio di un kit non ha niente da spartire.
Disegnare ogni più piccolo pezzo con le misure esatte in scala, che poi dovrà assemblarsi con altri pezzi senza aggiustamenti, significa progettare un modello in toto. E poi costruire stampi e attrezzature specifiche per la realizzazione di un singolo particolare è un lavoro per veri e pochi maestri.

DINO

piero63 - 03 Nov 2013 08:21 pm
Oggetto:
Qui si continua a non intendersi.
E' chiaro che uno che sappia anche modellare la macchina ha qualcosa in più. Ma questo se si è a parità di bravura. Altrimenti io continuo a preferire di avere un modello montato dal migliore montatore possibile partendo magari dal miglior kit possibile, che non per forza avere un modello che è stato fatto nascere dal nulla. Solo per poter dire che è unico.
Questione di punti di vista.
Ma non si può dire che uno è più bravo degli altri perché ha preso un kit in metallo bianco e lo ha rifatto in ottone.
Perché tra l'altro per esempio Shimoma ha prodotto diversi kit, sia di Formula 1, sia di vetture sport (Ferrari 315 S). E questo credo che sia ancora più difficile che produrre un solo modello.
Riguardo alle scale più grandi invece il discorso è completamente diverso perché spesso i kit di una determinata macchina non sono disponibili, Quindi se voglio un modello devo per forza rivolgermi a qualcuno che cominci il discorso da zero.
spiridino2009 - 03 Nov 2013 11:09 pm
Oggetto:
Sulle preferenze e sui gusti non mi metto a discutere perchè si tratta di opinioni soggettive e ognuno è libero di pensarla come meglio crede.
La domanda è: è più bravo chi monta un modello in modo eccelso, sublime, stratosferico, incommensurabile partendo da un kit con le parti già fatte oppure colui che ha davanti un foglio bianco sul quale comincia a disegnare il modello che poi andrà a produrre utilizzando ferro, alluminio, ottone, rame, tornendo, fresando, saldando tra loro i pezzi che ha creato dal nulla con le proprie mani?????

DINO
andreaceccarelli72 - 03 Nov 2013 11:22 pm
Oggetto:
spiridino2009 ha scritto:
Sulle preferenze e sui gusti non mi metto a discutere perchè si tratta di opinioni soggettive e ognuno è libero di pensarla come meglio crede.
La domanda è: è più bravo chi monta un modello in modo eccelso, sublime, stratosferico, incommensurabile partendo da un kit con le parti già fatte oppure colui che ha davanti un foglio bianco sul quale comincia a disegnare il modello che poi andrà a produrre utilizzando ferro, alluminio, ottone, rame, tornendo, fresando, saldando tra loro i pezzi che ha creato dal nulla con le proprie mani?????

DINO



Come hai detto tu, ognuno è libero di pensare come meglio crede. Io "crede" che è meglio la seconda!!
diablo - 04 Nov 2013 12:28 am
Oggetto:
piero63 ha scritto:

Ma non si può dire che uno è più bravo degli altri perché ha preso un kit in metallo bianco e lo ha rifatto in ottone.


Adesso sei stato chiaro...
Eagle - 04 Nov 2013 01:33 am
Oggetto:
Scusa Piero ma è ovvio che utilizzava le misure di un kit esistente.
L'alternativa sarebbe quella di utilizzare i disegni originali oppure andare a prendere le misure direttamente sull'auto reale... E non è facilissima come cosa.
Prendere "spunto" da un kit esistente non sminuisce a mio parere il lavoro in questo caso.
Ha comunque realizzato tutto ex novo, e non è certo facile.
Più difficile che assemblare un kit esistente. Non trovi?
diablo - 04 Nov 2013 02:07 am
Oggetto:
Eagle ha scritto:

Prendere "spunto" da un kit esistente non sminuisce a mio parere il lavoro in questo caso.
Ha comunque realizzato tutto ex novo, e non è certo facile.
Più difficile che assemblare un kit esistente. Non trovi?


Secondo me Piero vuole dire che stiamo elogiando troppo il lavoro di Suzuki quando ci sono montatori molto più bravi e capaci... Rolling Eyes
Eagle - 04 Nov 2013 02:57 am
Oggetto:
diablo ha scritto:
Eagle ha scritto:

Prendere "spunto" da un kit esistente non sminuisce a mio parere il lavoro in questo caso.
Ha comunque realizzato tutto ex novo, e non è certo facile.
Più difficile che assemblare un kit esistente. Non trovi?


Secondo me Piero vuole dire che stiamo elogiando troppo il lavoro di Suzuki quando ci sono montatori molto più bravi e capaci... Rolling Eyes



Fammi capire... Troviamo errori in un modello e non va bene, parliamo bene di un altro modello e non va bene lo stesso... Scusa ma tendo a non capirci più nulla... Rolling Eyes

Cosa possiamo fare? Limitiamoci a dire "Oh perbacco!!!" Smile felice
piero63 - 04 Nov 2013 07:44 am
Oggetto:
Quello che potresti fare è cercare di capire anche quello che dicono gli altri, e non solo ripetere concetti all'infinito.
Tu puoi dire che l'Auto Union ti piace tantissimo e per te è il modello più bello del mondo.
E' una tua opinione personale e come tale va accettata.
Ma se tu dici che quel modello è il migliore del mondo e Suzuki sopra gli altri devi dimostrare quello che dici.
Tu dici che il valore aggiunto è che lui è partito da zero (cosa non corretta perché si è limitato a riprodurre un kit già esistente in metallo bianco e rifarlo in ottone) e uno ti dice che ci sono altri che addirittura hanno fatto dei kit interi, e tu continui a dire che è il migliore, la cosa è perlomeno non corretta anche in base al tuo metro di ragionamento.
ramapao69 - 04 Nov 2013 03:02 pm
Oggetto:
Scusa Piero forse io non ho capito.....ma Suzuki ha "rifatto" un kit già esistente?
piero63 - 04 Nov 2013 06:30 pm
Oggetto:
Di questa Auto Union esisteva un kit della MCM in metallo bianco. Che è stato rifatto in ottone. Un gran bel lavoro. Ma differente dal prendere un blocco di cera e tirarne fuori un modello inedito. Almeno secondo me.
ramapao69 - 04 Nov 2013 07:10 pm
Oggetto:
Bè differente sì! Non l'avevo capito sorry....comunque resta un lavoro al di sopra delle comuni capacità.
piero63 - 04 Nov 2013 07:14 pm
Oggetto:
Secondo me un lavoro nelle corde di tutti i top builder giapponesi.
diablo - 05 Nov 2013 12:06 am
Oggetto:
piero63 ha scritto:
Secondo me un lavoro nelle corde di tutti i top builder giapponesi.


Piero, spiegati meglio... Rolling Eyes
piero63 - 05 Nov 2013 08:18 am
Oggetto:
Io penso che Kamimura (che peraltro non gradisce modellare macchine prima degli anni 60), Momose, Shimoma o anche Aoyama sarebbero stati in grado di fare un lavoro del genere. Dico questo in base ai lavori che sono stati mostrati in questi anni. Hayakawa agli inizi aveva fatto una Bugatti Brescia ex novo, ma poi non mi risulta che abbia più fatto modelli da zero, eccezion fatta per il modello della Honda F1 che ha prodotto per il museo Honda, in scala 1/12.
Eagle - 05 Nov 2013 11:00 am
Oggetto:
Piero ci sono foto della Bugatti Brescia?

Se non sbaglio derivava da un kit Voiturette (SMTS). Forse mi confondo però...
piero63 - 06 Nov 2013 07:31 am
Oggetto:
Ho commesso un errore di sbaglio.
La Bugatti Brescia era un Auto Replicas ed era una delle prime riproduzioni di Hayakawa.
Queste le foto.


La Honda F1 era stata fatta per il museo Honda e replicata in altri due modelli. All'epoca (circa 2003) si favoleggiava di circa 1000000 JPY per un modello...
diablo - 06 Nov 2013 03:11 pm
Oggetto:
Altre foto...













Segue ------>
diablo - 06 Nov 2013 03:21 pm
Oggetto:














diablo - 06 Nov 2013 03:23 pm
Oggetto:





Eagle - 06 Nov 2013 03:48 pm
Oggetto:
Ecco il segreto dell'Auto Union, sono le monete ad essere in scala 10/1 Mr. Green
Quelle ruote sono uno spettacolo!!!

Grazie per le foto della Brescia Piero.
Certo il kit di Auto Replicas non era certo un capolavoro.
Questa Bugatti mi piace. Non sarà dettagliata e pulitissima come i suoi ultimi modelli
ma dobbiamo tenere presente che si tratta di uno dei suoi primi lavori.
Comunque è un ottimo montaggio.
Fra i particolari mi piace molto il serbatoio.
Nell'insieme apprezzo particolarmente quel senso di vissuto (ma non sporcato o invecchiato) che è riuscito a dare al modello.
andreaceccarelli72 - 06 Nov 2013 06:40 pm
Oggetto:
Io... mmhh... boh! Che devo dì? Non lo so... non c'ho parole!!

Per me se fà le canne co' la camomilla!!

Shocked Shocked


Tanto per la cronaca quella moneta che spesso viene mostrata nelle foto è una moneta da 5 Yen giapponesi, ancora in corso di validità.
- Peso =3,75 grammi:
- Materiale =Ottone
- Diametro =22 mm!!

Alla faccia dell'imperatore!!!!
Eagle - 06 Nov 2013 06:55 pm
Oggetto:
Eagle ha scritto:
Ecco il segreto dell'Auto Union, sono le monete ad essere in scala 10/1 Mr. Green
Quelle ruote sono uno spettacolo!!!

Grazie per le foto della Brescia Piero.
Certo il kit di Auto Replicas non era certo un capolavoro.
Questa Bugatti mi piace. Non sarà dettagliata e pulitissima come i suoi ultimi modelli
ma dobbiamo tenere presente che si tratta di uno dei suoi primi lavori.
Comunque è un ottimo montaggio.
Fra i particolari mi piace molto il serbatoio.
Nell'insieme apprezzo particolarmente quel senso di vissuto (ma non sporcato o invecchiato) che è riuscito a dare al modello.



Mi autoquoto (ora voglio un premio, il primo utente che arriva ad autoquotarsi, Max montami un modellino agggratisss Smile ) perchè mi ero dimenticato di scrivere una cosa... E la cosa è la seguente... Wink
Due punti, aperte virgolette...
Sarebbe davvero molto interessante aprire un topic nel topic, inserendo foto e wip (ma credo proprio che i wip in questo caso non esistano) dei primi modelli di questi ormai famosi modellisti, ripercorrendo la loro storia e le loro evoluzione modellistica.
piero63 - 06 Nov 2013 07:20 pm
Oggetto:
Secondo me la Bugatti Brescia di Hayakawa è un modello che credo abbia più di venti anni, e quindi porta i segni del tempo. In particolare, a parte le ruote, che su di un modello del genere sono assolutamente da sostituire anche la scelta di ricoprire i sedili proprio non la digerisco. Ma anche altri particolari come il volante sono sotto lo standard di Hayakawa.
Eagle - 06 Nov 2013 08:21 pm
Oggetto:
Si, è sicuramente sotto lo standard di Hayakawa, e di altri.
Lo reputo un bel modello, con i suoi anni, e poco più.
Certo 20 anni fa (così tanto?) gli standard erano ben diversi, anche se di capolavori se ne vedevano, ad esempio qualche Bosica...
Anche a me i sedili e le ruote non piacciono ma nell'insieme devo dire che ha un certo fascino.
Sarà il fascino vintage... Non so.
Non prenderla come un voler fare per forza un paragone, ma preferisco la Brescia autocostruita da Ruby, che scriveva su questo forum, ma è anche vero che ci sono quasi 20 anni di differenza.




Certo a guardare il modello di Alain Bouissou... (con pregi e difetti)... Shocked




diablo - 06 Nov 2013 10:16 pm
Oggetto:
Max, delle tre preferisco quella di Hayakawa... Very Happy
piero63 - 07 Nov 2013 08:12 am
Oggetto:
Cambiando le ruote...
diablo - 08 Nov 2013 12:57 am
Oggetto:
Poi tutto dipende dal prezzo... Very Happy
piero63 - 08 Nov 2013 06:20 am
Oggetto:
Mah... Credo che quello fosse un modello umano come prezzo...
diablo - 10 Nov 2013 11:11 pm
Oggetto:
Concludiamo il wip...


















andreaceccarelli72 - 11 Nov 2013 12:23 am
Oggetto:
Shocked Confused Shocked Confused Shocked Confused Shocked Confused Shocked Confused Shocked Confused Shocked Confused
ramapao69 - 11 Nov 2013 12:34 am
Oggetto:
Gran bel lavoro, curioso il battistrada delle ruote posteriori....
piero63 - 11 Nov 2013 06:39 am
Oggetto:
Per come sono state fatte credo proprio che sia giusto così...
diablo - 11 Nov 2013 08:51 am
Oggetto:
Più la guardo e più mi piace... Razz
Belle le feritoie laterali e cofano motore...
piero63 - 11 Nov 2013 01:34 pm
Oggetto:
E' un gran bel modello.
Personalmente la macchina non mi fa impazzire. Ma il modello è bello.
Di quel genere preferisco però i modelli di Hayakawa delle Napier, e sempre le Napier di Momose e anche la sua Bluebird...
andreaceccarelli72 - 11 Nov 2013 01:52 pm
Oggetto:
Una curiosità, quanto è quotato un modello del genere??
piero63 - 11 Nov 2013 03:48 pm
Oggetto:
Non saprei. Ma credo che dovremme essere tra i 5000 e i 10000€...
diablo - 11 Nov 2013 04:03 pm
Oggetto:
Si tratta di una serie limitata?
piero63 - 11 Nov 2013 06:43 pm
Oggetto:
Che io sappia ne ha fatto solo una.
Eagle - 11 Nov 2013 07:06 pm
Oggetto:
Credo, ma potrei sbagliarmi, che il disegno del battistrada di quelle ruote posteriori fosse dovuto ad un problema di durata dei (sarebbe corretto "degli" ma non mi piace molto) pneumatici. In quel periodo infatti capitava di dover cambiare spesso le ruote, una volta Nuvolari ha dovuto farlo ben 13 volte in un Gran Premio.
Forse il disegno particolare donava più resistenza alle gomme, oppure più aderenza in alta velocità, non dimentichiamoci che questa Auto Union scaricava davvero tanti cavalli al suolo e non era certo un peso piuma...
piero63 - 12 Nov 2013 07:27 am
Oggetto:
Dato che le ha fatte apposta credo che abbia trovato qualche foto con quel particolare disegno.
diablo - 12 Nov 2013 01:25 pm
Oggetto:
Eagle ha scritto:
... dei (sarebbe corretto "degli" ma non mi piace molto) pneumatici....


Allora siamo in due a dire non piace... "gli pneumatici" o "degli pneumatici" Rolling Eyes

Qualche info tecnica...

La caratteristica più innovativa è senza dubbio il collocamento del propulsore alle spalle del guidatore, in posizione posteriore centrale longitudinale, brillante intuizione di Ferdinand Porsche, una soluzione che migliorava la distribuzione dei pesi sui due assali, l'inserimento in curva e la motricità delle ruote posteriori. Tecnica che tuttavia era molto avanzata per quei tempi probabilmente anche troppo, infatti dopo l'esperienza dell'Auto Union, venne recepita fino in fondo solamente 25 anni più tardi quando in Formula 1 la Cooper vinse schierando nuovamente un'auto a motore posteriore.
Il telaio è del tipo a traliccio tubolare realizzato in cromo-molibdeno rivestito da una carrozzeria in pannelli di alluminio, le sospensioni sono anch'esse innovative per l'epoca, sono del tipo a barre di torsione.
Il motore 16 cilindri a V di 45°, ha una cilindrata di 6.006 cm³, ha il monoblocco in alluminio e le testate in lega leggera, ha 2 valvole per cilindro, è sovralimentato mediante compressore volumetrico tipo Roots, sviluppa 520 CV ad un regime di 5.000 giri al minuto.
Nelle corse in salita, per limitare il marcato sovrasterzo tipico della vettura, venivano montate ruote posteriori gemellate, per mezzo delle quali i pattinamenti e le sbandate nelle curve lente dimunuivano.

ramapao69 - 12 Nov 2013 02:10 pm
Oggetto:
I due modelli, retrotreno normale e gemellato, sono nel catalogo CMC in 1:18, molto belle tra l'altro....
Eagle - 12 Nov 2013 03:42 pm
Oggetto:
In questo caso il disegno del battistrada è diverso...


(foto: https://ck-modelcars.de)
diablo - 12 Nov 2013 04:33 pm
Oggetto:
Max, i modelli 1/18 CMC e Exoto sono molto belli e ben fatti, ma alle volte cannano i dettagli perché loro si basano su foto di vetture restaurate.
ramapao69 - 12 Nov 2013 05:20 pm
Oggetto:
bel particolare che hai colto.....diabolico direi Mr. Green Mr. Green
diablo - 12 Nov 2013 05:43 pm
Oggetto:
ramapao69 ha scritto:
bel particolare che hai colto.....diabolico direi Mr. Green Mr. Green


No Paolo, molto bravo Suzuki che ha riprodotto un dettaglio che poteva benissimo sorvolare... Wink
andreaceccarelli72 - 12 Nov 2013 05:59 pm
Oggetto:
diablo ha scritto:
ramapao69 ha scritto:
bel particolare che hai colto.....diabolico direi Mr. Green Mr. Green


No Paolo, molto bravo Suzuki che ha riprodotto un dettaglio che poteva benissimo sorvolare... Wink



lombricoferoce - 12 Nov 2013 09:57 pm
Oggetto:
A dire il vero i due battistrada mi sembrano decisamente diversi nell'ultima foto e non c'è dubbio che sia il posteriore della C con la presa di forza per la messa in moto.... Embarassed

Boh.

Comunque il dettaglio non poteva essere ignorato, queste gomme sono troppo particolari come disegno e non si vedono in altre foto ma solo su questa auto che corse e vinse al Nürburgring.

Servus Rolling Eyes
diablo - 12 Nov 2013 09:58 pm
Oggetto:
Franco (lombricoferoce) ha fatto una rapida ricerca su un libro dell'Auto Union...

"La foto ritrae un cambio gomme di Bernd Rosemeyer al Nurburgring nel 1936, dove si classificò primo; posso fare una supposizione facile, visto il disegno compatto del battistrada: aumentare l'aderenza del treno posteriore. La C aveva un motore da 520 cavalli con seimila e rotti di cilindrata, non facile da domare specialmente nelle curve dove nonostante il motore centrale il comportamento non era neutro e spesso si doveva usare il controsterzo.
Il Nurburgring era un percorso molto molto veloce ma con curve in abbondanza.
(Tra l'altro sulla sinistra della foto si vede Ferdinand Porsche)
In quella gara parteciparono 6 Auto Union C e vinse Rosemeyer come ho detto; ho una foto delle 6 auto schierate ai box prima della partenza ed i pneumatici sono gli stessi per le 4 ruote, poi probabilmente al pit stop sono stati cambiati e hanno montato gomme più lisce al posteriore, sempre nello stesso libro che parla solo di Auto Union da Grand Prix, si vede la C di Hasse col numero 8 al pit stop e posteriormente monta gomme con battistrada che nel centro è quasi liscio, ma non uguali a quelle del compagno di squadra Rosemeyer, Hasse arrivò quarto dietro un'Alfa, secondo si classificò sempre su una C, Hans Stuck.
Spero di non aver detto baggianate."


Eagle - 12 Nov 2013 10:56 pm
Oggetto:
Infatti in un mio post precedente ho scritto che secondo me il disegno del battistrada era così per due motivi...
1) aumentare l'aderenza visto la grande potenza della vettura e i suoi limiti nelle curve
2) rendere il più possibile robusto il pneumatico, come sappiamo i cambi gomme erano frequenti.

Quanto alle gomme posteriori del modello Cmc, ho voluto rimarcare la differenza con il modello di Suzuki per elogiare il lavoro del modellista giapponese. Ha colto davvero questo piccolo particolare (anche se piccolo non è) e lo ha riprodotto egregiamente. E' forse questo, più di tutti gli altri, il particolare che fa la differenza in questo modello, secondo il mio modesto parere.
A proposito, il modello di Suzuki in quelle foto fa la stessa figura del Cmc in scala 1/18, sembra addirittura più preciso.
diablo - 12 Nov 2013 11:20 pm
Oggetto:
Eagle ha scritto:

A proposito, il modello di Suzuki in quelle foto fa la stessa figura del Cmc in scala 1/18, sembra addirittura più preciso.


Se poi consideriamo la scala... Mr. Green
lombricoferoce - 13 Nov 2013 07:07 am
Oggetto:
Eagle, non avevo letto tutto l'ambaradan, avevo rispsosto direttamente a Max con mp.

E non mi ero accorto che la foto delle gomme diverse era del modellone Embarassed Embarassed Embarassed 2_3_1


Capita Embarassed
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