Foto collezioni - Collezione di lombricoferoce

lombricoferoce - 03 Nov 2010 01:48 pm
Oggetto: Collezione di lombricoferoce
La mia collezione è riniziata praticamente da zero tanto tempo fa dopo una pausa di anni era il 1968 o più probabilmente il 1969, non ricordo bene, e con alti e bassi continua a tutt'oggi.
Un po' di “amarcord”.
Quando ho ricominciato avevo pochissimi modelli, la maggior parte li avevo regalati in un momento di stupidità acuta ad un istituto di bambini orfani a Treviso, probabilmente avevano bisogno d'altro piuttosto che dei miei modellini, saranno stati una cinquantina di pezzi tra civili e militari, Dinky e Corgi Politoys 1/41 e qualche Mercury, la 2300 bianca che cerco ancora.
18/19 anni ed ero a Lignano col mio primo amore, nella piazza principale, vicino alla terrazza mare, c'era (o c'è) un giornalaio che vendeva un po’ di tutto ed aveva i Rio, le Mercedes 770, le Duesenberg e tanti altri, molto ma molto belli. Ne comprai 10.
Da notare che poco tempo addietro, era il 1956 o '57 davanti allo stesso negozio si bloccò un ragazzino di mia conoscenza che non si sbloccò da lì fino a che il padre, probabilmente per non sopprimerlo, gli comperò l'ambulanza militare della Dinky Toys 626, il Ford Thames serie FV13300 con cabina Commer tanto per intenderci, non la Daimler (credo) DC27 .

A dir la verità i miei primi modellini veri sono stati i WIKING che mio padre mi comprava in Austria dove andavamo in vacanza negli anni ’50, era una consuetudine ogni anno mi dava 10 scellini e poi andavamo in un negozio di Spittal an der Drau in Carinzia, dove compravo i meravigliosi Wiking, ovviamente i 10 scellini non bastavano mai ...
Voi direte ... oh che padre meraviglioso ....!!
Certo se non fosse che prima di ripartire per l’Italia questa meravigliosa testa di... o meglio questo grossissimo penicefalo regalava a mia insaputa i miei Wiking ad alcuni ragazzini del paese che non potevano permetterseli, poverini.
(In effetti l’Austria del secondo dopoguerra non navigava nell’oro, anzi e la nostra Fiat Sechshundert primo tipo era ammiratissima.)
Una volta arrivati a casa io li cercavo e reclamavo e guarda caso erano sempre in una valigia che sarebbe stata aperta al più presto ... sto aspettando ancora.
Ma dico io se un uomo può essere più strònzo, non era più semplice che ne comprasse altri e lasciasse al figlio i suoi? Chiusa parentesi, ma ..... il frutto non cade mai lontano dall’albero.
Un altro modellino che contribuì sempre nel ’56 ad alimentare la mia passione è stata la VAUXHALL CRESTA della Matchbox ref. 22A che una mia zia appetitosa mi regalò un giorno a Grado.

Tornado a noi quando ho ricominciato mi ero messo in testa di fare con i modelli una storia dell’auto, dagli albori sino ai giorni nostri, e più o meno ci sono riuscito.

L'avvio anzi, il riavvio avvenne quando conobbi, per caso, l'esistenza del negozio di Tron a Loano con il loro TSSK Postal e tramite Quattroruotine, di Ugo Valesio di Padova, competente ed onestissimo collezionista e venditore e poi amico .... fu come se mi fossi risvegliato dall’oblio, decisi che mi sarei procurato i modellini che avevo avuto da bambino .... e cominciai ad acquistarli per corrispondenza, a tutt'oggi, me ne manca ancora qualcuno, ma pochi. Poi come si suol dire l'appetito vien mangiando ….
Ed eccomi qui.


lombricoferoce - 03 Nov 2010 03:11 pm
Oggetto: Mi piacciono molto i camion
Smile Mi piacciono molto i camion ..... e comincio con questi
Very Happy
Questi due camion sono tra i miei preferiti anche se poco conosciuti.
Due porta auto della Tekno 1/50
SCANIA VABIS 76 (verde giallo e nero) - Tekno ref. 431 del 1958 che secondo me è il più raro, ha il cofano apribile ed il rimorchio che è una copia Dinky Toys. (VG)
Questo l'ho comprato in Germania 4 o 5 anni fa tramite ebay, se non sbaglio l'ho avuto per 130 €.
Il secondo invece è il Volvo 485 ( presumo) (con LOADING RAMP grigia), (M) ha lo stesso numero di serie 431 pure questo del 1958 e con in più la rampa e sempre con lo stesso tipo di rimorchio di derivazione Dinky.
Questo viene direttamente dalla Danimarca tramite un collezionista di Udine che conoscevo e che bazzicava per lavoro in quei luoghi e che bontà sua si è tenuto la scatola, (gli ho augurato un attacco di diarrea in un autobus affollato ed in movimento, speriamo bene ma non ho avuto notizie in merito negli ultimi 15 anni) quest'ultimo è decisamente più comune, entrambi sono senza scatola.
( Shocked )
Lo Scania assieme alle 3 Saab merita un Ohhh di meraviglia lussuriosa Shocked


Smile

Embarassed
Queste sono tutte Solido tranne la blu con la scritta Gepco che è una Verem ed è un Man. La rossa e la nera sono dei Renault, la rossa ha le ruote della motrice non originali. La prima che ho acquistato è la rossa ad una borsa a Verona, 25 anni fa, la motrice aveva le ruote posteriori non originali ed orribili (probabilmente a causa dei cerchi fusi, un classico) ma essendo il prezzo basso (10 mila lire) l'ho presa ed ho cambiato le ruote mettendo le gemellate di un Cararama. Mi ci sono affezionato.
Poi c'è la Saviem con scatola che purtroppo come altri Solido ha i cerchi delle ruote squagliati ma rimane bella rispetto alle Renault che hanno un'altra fattura, più dozzinale, secondo me.


L'ultima bisarca pure rossa è una RENAULT della SOLIDO ref. 321 1/50 DATA SUL FONDINO "11-1974" - DECALS SU MOTRICE E RIMORCHIO "TRANSPORTS SOLIDO" E "TS" SULLE PORTIERE (come l'altra rossa) - ruote veloci e Bibendum sul tetto faceva parte del gift set 7004 con 6 auto: ALFA ROMEO Alfetta GT - 2 MERCEDES 190 -LANCIA Rally - FIAT Ritmo - CITROEN 2CV - 1980 -
è raro ed è come nuovo ma senza scatola. Ho tentato di recuperare le auto che aveva sopra ma ne ho trovata solo una con la livrea giusta, la 037;
In Francia ho trovato la Lancia con la livrea giusta, anche se non in ottime condizioni 5 euro e rotti, l'Alfa viene dalla Bulgaria, le Mercedes e la Citroen dall'Italia, la Ritmo dall'Olanda. Le macchine sono quelle ma la livrea no, pazienza.
Wink
Segue la bisarca della Dinky francese "UNIC Ballot Petolat porte-autos" ref. 39A 1/50 e di seguito 2 Norev uno in scala 1/43 BERLIET TBO 15 ref. 95 l'altro 1/87 UNIC ZU 120 ref. 5B, in plastica entrambi.

Smile


A proposito del Dinky Toys francese UNIC Ballot Petolat porte-autos" ref. 39A, probabilmente riproduce l' UNIC ZU 120 T "IZOARD", credevo che il bilico fosse di fantasia ed invece ho trovato una foto: probabilmente è un RENAULT R 2240 con il Boilot Petolat.

Mi sono chiesto che cavolo significasse quel 100.000 a 100 che si vede sul camion: sin dal suo debutto, la Aronde fu utilizzata in vari exploit sportivi, allo scopo di stabilire nuovi record di velocità e di durata, consolidando ancor di più la presa sul pubblico. Tra questi exploit sportivi, vale la pena citare quello del 16 maggio 1957, quando una Aronde riuscì a percorrere 100.000 km sulla pista di Monthléry, ad una media di 113,10 km/h. Tale impresa consentì alla vettura di stabilire 28 record internazionali e 14 record mondiali.
In onore di tale evento, venne proposta una nuova versione denominata appunto Monthléry, caratterizzata dall'allestimento leggermente più lussuoso di quello della Elysée, ma dotata del motore Flash Spécial da 57 CV
http://www.simcaworld.net/aronde/historique/indexhistorique.php

Izoard? E' un colle di 2.361 m s.l.m. situato nel dipartimento francese delle Alte Alpi, al centro del massiccio del Queyras nelle Alpi Cozie. Spesso è stato inserito nel percorso del Tour de France e occasionalmente anche in quello del Giro d'Italia. Fine divagazione.

Dunque, la Ballot Petolat produceva rimorchi e non solo ....



.... la fabbrica Boilot-Pétolat è stata fondata a Digione nel 1883 (Avenue de Stalingrad), operava in ambito ferroviario e tramviario costruendo materiale rotabile vario, come locomotive e vagoni a scartamento ridotto ... e costruiva pure carrelli per le miniere.
Durante la prima guerra mondiale produsse circa 500 locomotive all'anno. Negli anni sessanta la produzione si orientò verso gru e sollevatori e anche rimorchi speciali stradali.
Fu assorbita dalla società Manubat.

http://sacrecoeurdijon.free.fr/maladiere/Petolat.html

Wink

Dinky inglesi:
La prima bisarca è la "référence" 582 quella che definiscono la 6 rivetti ed è una rarità, è un Bedford O PULMORE CAR TRANSPORTER, l'ho comprata in Germania tramite ebay per il piacere di avere un 6 rivetti, come si vede non è perfetta ma è decisamente rara. L'ho pagata 50 euro circa.

La seconda è sempre un BEDFORD O PULMORE CAR TRANSPORTER ma réf. 982 con la loading ramp ref. 794, è in condizioni migliori del primo anche se entrambi hanno il perno di aggancio tra rimorchio e motrice, spezzato, l'ho comprato a Padova circa 15 anni fa per un prezzo irrisorio.

Il camion rosso : CAR CARRIER AND TRAILER "DINKY AUTO SERVICE", Il modello si ispira abbastanza chiaramente al Leyland Beaver di fine anni 40 inizio 50, ha il rimorchio e faceva parte della serie Dinky Super Toys con ref. 984 & 985 (983 assieme), è praticamente perfetto, me lo hanno portato dalla Francia circa 10 anni fa e non mi è costato poco ma neanche troppo, purtroppo senza scatola.
Questa bisarca Dinky ha un piccolo retroscena interessate. Quando uscì aveva un costo veramente molto alto se presa completa, ossia camion e rimorchio. Allora la Dinky escogitò un piccolo stratagemma, divise la bisarca in due confezioni separata, in modo tale che potesse essere comperata in due volte, diciamo a rate.

Sul lato inferiore della scatola della motrice c'è una scritta che tenta di convincere il proprietario del modello a prendere il secondo pezzo in un secondo momento per risparmiare soldi.


Leyland Beaver. Chissà perchè la Meccano, nel 1958, ha introdotto una bisarca che risale al 1948 ... un decennio prima?

Mentre quello giallo e bianco è il CAR CARRIER "AUTO TRANSPORTERS", è gemello del precedente solo con un'altra livrea e senza rimorchio, è il più raro e di conseguenza costoso, quando l'ho visto per la prima volta, ovviamente perfetto MB, chiedevano 2 milioncini di lire. Questo purtroppo è rovinato mi è arrivato 3 anni fa dalla Germania tramite ebay in un asta dove ho partecipato solo io, l'ho pagato 120 euro. Réf. 989
Aveva 2 confezioni una classica per l'Europa ed una tipo blister per gli USA, altro non so.
Ed infine l'ultima nata tra le bisarche Dinky Toys GB: l'AEC Hoynor Transporter ref. 974, questa qui è MB ma mentre le altre erano 1/50 questa potrebbe essere 1/43 o 42, è molto bella anche se non ha il fascino delle precedenti anche se meno perfette. Veniva anche venduta con ref. 950 in gift set. L'ho comprata per 80 euro in ebay, viene dall'Inghilterra.





Un po' di Car Transporters inglesi: 2 car transporters della ditta Brockhouse, un Bedford Pullmore, un Commer, un Guy Warrior ed un Leyland Beaver.
Quindi la Dinky riproduceva bisarche reali.
E' interessante vedere come le caricavano .....

Nel 1946, AEC e Leyland Motors formarono la British United Traction Ltd (BUT).
Nel 1955, attraverso un accordo azionario la Ashok iniziò a produrre su licenza veicoli commerciali Leyland Motors, a Madras, in India presso il suo nuovo stabilimento, con marchio Ashok Leyland .
Leyland Motors tra il 50e 60 acquisitò altre società:
1951: Albion Motors
1953: inizio una collaborazione con la Danish Automobile Building (DAB) (danese), un produttore di autobus, ebbe una quota di maggioranza nel 1970.
1955: Scammell Lorries Ltd produttrice di camion militari e speciali.
1961: Standard Triumph (Standard-Triumph International Limited) produttrice auto, furgoni e con interessi sulle macchine agricole.


Alla prossima per quelle italiane

Bye
Batciccio - 03 Nov 2010 03:44 pm
Oggetto:
belli, da vero intenditore. complimenti.
lombricoferoce - 03 Nov 2010 04:50 pm
Oggetto: Bisarche Corgi Toys &Matchbox ed altro
Razz
Corgi Toys ref. 1101 "Carrimore car transporter" sono dei Bedford S quello giallo e blu è RP, il guaio è che l'ho comprato per buono in ebay.

Corgi Toys ref. 1105 sono dei Bedford TK in buone condizioni.



Razz

Corgi Toys ref. 1148 SCAMMEL HANDYMANN MK3 (Carrimore mk.IV car transporter with SCAMMEL cab) - Corgi Toys ref. 1146 SCAMMEL HANDYMANN MK3 (Bisarca a tre piani - SCAMMEL HANDYMANN MK3 with Carrimore Tri-Deck mk.V transporter) - Corgi Toys ref. 1138 FORD TILT H (Carrimore car transporter with Ford Tilt cab) sono in scala 1/48

Commer, tre Corgi Toys ref. 1126, differiscono tra loro sia per la livrea sia per il colore delle scritte "Ecurie Ecosse" nota scuderia scozzese. Nelle 2 blu una scritta è gialla ed una bluastra, in quella azzurra la scritta è rossiccia, tutti e tre i modelli hanno una porta scorrevole.

Tutte e tre le versioni si trovano anche in un "carissimo" ma bello gift set n°16 che contiene il camion e tre modellini, solitamente Vanwall ref. 150S, una B.R.M ref, 152S ed una Lotus IX ref. 151A. Poi circolano le foto più disparate di cui dubito dell'originalità, ne ho visto una con una Ferrari 156 al posta della Lotus. Boh!

La bisarca in questione è a due piani a doppio ponte è in grado di trasportare tre auto (una all'interno e due sopra) assieme ad un equipaggio di supporto coadiuvato da un'officina mobile.

Il mezzo è stato progettato da Selby Howgate e costruito dalla carrozzeria Walter Alexander Coachbuilders, di Falkirk, in Scozia, sulla base di un telaio Commer, alimentato da un motore Diesel
Commer TS3, due tempi, tre cilindri a sei pistoni opposti, con azionamento del bilanciere a un singolo albero a gomiti, 3.261 cc con 105 cavalli.

La Walter Alexander Coachbuilders nasce nel 1947 per continuare le attività di carrozzeria della W. Alexander & Sons, quando il suo servizio di autobus viene nazionalizzato. Quindi la ditta in questione oltre a gestire linee di autobus, li carrozzava pure.

La Alexanders 'Motor Services ha iniziato a gestire servizi omnibus nell'area di Falkirk fino dal 1913, la società è registrata come W. Alexander & Sons Ltd, spiegato l'arcano.

I blu sono perfetti con scatola, l'azzurro è molto buono.


Queste sono le foto del mezzo vero dell'Ecurie Ecosse con vicino un altro Commer bisarca a tre piani che non credevo esistesse.
Rolling Eyes
CORGI JUNIOR SUPER ref. 2014 MERCEDES BENZ L322 1/64 (MB)

Corgi Toys ref. 1159 del 1979 nata per le auto in scala 1/36 come la Mercedes 240D, nel 1983 ne uscì un'altra simile ma con livrea diversa, bianca e rossa e con ref. 1170. La verde ha la scatola. Le motrici sono dei FORD Transcontinental "TILT". La prima l'ho acquistata durante una borsa a Verona 20 anni fa la rossa in ebay per pochissimo viene dall'Inghilterra.

Segue uno SCANIA 164 L Topline del 2000, ref. TY86630 1/64 (MB) le auto della GDR non sono Corgi.

Gli ultimi due entrambi Ford D, sono rispettivamente:
CORGI JUNIOR SUPER ref. 2022 Ford D (MB) 1/64
HUSKY models FORD D series (BISARCA HOYNOR MK II CAR TRANSPORTER) ref. 2002.

Surprised
nella prima foto di gruppo:
MATCHBOX KING SIZE ref. K-8-B GUY WARRIOR CAR TRANSPORTER (1967 FARNBOROUGH MEASHAM-CARAUCTION COLLECT.) 1/64 (MB)
CORGI TOYS JUNIOR VOLVO GLOBETROTTER azzurro/grigio 1/64
MATCHBOX KING SIZE ref. K-11-B DAF blu e oro ( 1969 BISARCA blue cab, gold trailer, "DAF" labels, regular wheels) ed un intruso del sol levate SHINSEI Mini Power FIAT 619 T1 blu metalizzato 1/64.
Poi
Un ibrido composto da 2 pezzi che non c'entrano un tubo fra loro, è l'unione del Superking K-10 e della motrice Ford A della Matchbox Superkings ref. K-27.

uno SCANIA 143M 450 della Esso collection made in Cina x un distributore inglese 1/43. L'ho trovato in ebay e viene dall'Australia. (Promozionale della Esso)

MATCHBOX KING SIZE ref. K-10-D BEDFORD T.M. (blu e bianco) 1/50 circa, seguito dal ref. K-10-C - 1976 CAMION BISARCA DI FANTASIA - ruote SuperFast.
Poi ci sono tre foto di 2 Racing CAR TRANSPORTER - MATCHBOX KING SIZE MAJOR PACK ref. M-6-B e MATCHBOX KING SIZE ref. K-5-B 1967 con 2 BRM (n° 52B) rossa e blu con n°5
Poi un MATCHBOX KING SIZE ref. K-7-C giallo 1/56 Racing Car Transporter "Team Matchbox" con 1 F1 gialla con assi posteriori storti e vetrino rotto n.34 serie Superfast.
MATCHBOX Series 1-75 ref. A2A BEDFORD S CAR TRANSPORTER
MATCHBOX SUPERFAST ref. 11- G Bedford (BISARCA CON 4 AUTO fisse 75 mm)
MATCHBOX CY1 Kenworth T-2000 (Matchbox Convoy Kenworth Car Transporter) 1/75 (MB)



Finalmente ho trovato una cosa che cercavo da molto tempo e che pensavo non esistesse.




Canion bisarca Team Lotus
Realizzato in 2 esemplari dalla carrozzeria Marshall, su telaio Ford Thames, nel 1965. Ha gli stessi parabrezza, paraurti e fari del Marshall-build BMC Training Units. In seguito sono stati pitturati in livrea oro e utilizzati anche per il trasporto di vetture di F1 e F2. Uno dei camion originale ebbe un grosso incidente vicino a Monza nel 1972.
I loro numeri di targa erano 428 VRO e 429 VRO, e il costo era di circa 6000 £.
Negli anni sessanta, MATCHBOX li riprodusse:
MATCHBOX KING SIZE MAJOR PACK ref. M-6-B e MATCHBOX KING SIZE ref. K-5-B 1967 con 2 BRM (n° 52B) rossa e blu con n°5

per oggi basta bye Shocked
zafira01 - 03 Nov 2010 07:57 pm
Oggetto:
Complimenti pezzi molto belli. Ogni modello con la sua storia. Fantastico
ferrarista56 - 03 Nov 2010 08:54 pm
Oggetto:
complimenti per i modelli e le bisarche , ottimi modelli tenuti bene , particolari e rari , ottime anche le descrizioni dei vari modelli , solo poche persone lo fanno , tutti hanno fretta e molte volte non si sà cosa si stà guardando ,bella la documentazione , però ho problemi ad aprire le foto , sono molto lente e molte si aprono a metà , consiglierei una risoluzione massima 900 x 800, grazie,
1_4_2
luca84 - 03 Nov 2010 09:34 pm
Oggetto:
Complimenti !!!!!!

ottimi pezzi,collezione particolare e da intenditori...... Wink Wink
Belle le spiegazioni Mr. Green Wink
lombricoferoce - 03 Nov 2010 10:54 pm
Oggetto:
Sad le foto di seguito le ho alleggerite ora hanno al massimo un paio di centinaia di Kb.

Ora un po' di marche italiane.
La bisarca in plastica gialla di circa una quindicina di centimetri dovrebbe essere un APS della metà degli anni '50. Le automobiline sono incollate e sono praticamente degli stampi.
Segue il re delle strade degli anni '50/60 il FIAT 682 N in versione bisarca singola ref. 95 e doppia, ref. 99 per la motrice e ref. 100 per il rimorchio. Il primo è MB il secondo quasi perfetto ma senza scatola. Entrambe credo non abbiano bisogno di commenti, dico solo che la bisarca singola Mercury l'ho pagata uno sproposito in lire nel '94, non sono riuscito a farmi calare neanche 1 cent e sono andato a Novegro a prendermela direttamente dal venditore, quella lunga viene da Bologna e circa 20 anni fa l'ho pagata 300 mila lirette.


ecco il camion vero



Embarassed

La motrice della bisarca rossa e grigia è una copia de Ford Thames (ambulamza militare) della Dinky Toys Gb, è una Mini Toys ma è la stessa prodotta dalla Sam-Toys con il ref. 447 e con gli stessi colori, sul catalogo Sam-Toys porta 4 macchinine, la bisarca fa parte di un gruppo di camion raccolti in una bella scatola "ViaVai" proposta dalla italiana Mini Toys o MiniToys, dove ci sono camion dei pompieri, un autobotte Agip con rimorchio ref. 445, Un camion a pianale con rimorchio ref. 446, un camion gelati Eldorado e questa qui, in tutto sette o otto pezzi.
Segue il FIAT 682 T2 della Politoys ref. 221 è una prima serie, le ruote hanno sezione arrotondata e battistrada appena percepibile, se non fosse per le decals un po' ingiallite dal tempo sarebbe perfetto, è senza scatola, in plastica, 1/41


Due righe sulla SAM-TOYS
Fondata con la ragione sociale Valera & Sacchi da Aldo Sacchi nel 1911 a Milano in via Col di Lana. Era specializzata nella lavorazione di metalli, a metà degli anni quaranta fecero capolino i primi giocattoli ed articoli per bambini. Nel 1957 la Sam-Toys inizio la produzione di automodelli in plastica in diverse scale, cessa la produzione nel 1965.
Vengono riprodotte autovetture da F1 e sport prototipi, mezzi militari (copie Dinky), camion sempre su ispirazione Dinky Toys Gb, aerei, segnali stradali, stazioni di servizio. Molto ricercata è una serie di Alfa Romeo, 3 Giulietta (TI, Spider e SS) una 1900 coupé ed una Alfetta 159.

Della Minitoys non so assolutamente nulla.

Embarassed

Il Lancia Esagamma è un Polistil (1968) ref. M1-M2 scala 1/43ed un Esadelta Politoys Penny ref. 0/120 1/66 (1966), ne ho due uno con la rampa da ripitturare e le ruote veloci, la più grande è un PORTA AUTO tipo Kenworth con sopra tre 131, la serie è POLISTIL KINGPLAST, tutti i componenti hanno il numero di catalogo P27 e sono 1/25. La bisarca con scatola me la regalò un mio amico di Padova, le comprava per vendere le 131, con un po' di fatica e molto tempo son riuscito a trovare le 3 131.


Una bisarca Lancia della Polistil, serie RJ, questa serie nasce nel 1980, il modellino è in mio possesso da quasi 10 anni, ha la scatola ma l'ho tenuta sempre in disparte perchè aveva la rampa rovinata, poi una ventina di giorni fa l'ho tirata fuori con l'intenzione di ripitturare la parte rovinata e mi sono accorto che era totalmente di metallo non verniciato ma .... ossidato e così con un po', anzi abbastanza olio di Gomito l'ho pulita ed ora eccola qua. Sono contento.


Polistil RJ119 Lancia Esadelta 1/66 è la copia Politoys Penny ... fatta nel 1980, con ruote veloci è quasi tutto in plastica






ed eccola con sua sorella più grande, nel senso di età l'Esadelta della Politoys Penny ref. 0/120 1/66 (1966)


Embarassed

Un Polistil FIAT 170 TN 33 ref. RJ101: BISARCA RENAULT SPORT con 2 Renault Turbo RS è in buone condizioni anche se ho tolto le decals dalle portiere, seguono tre Old Car, 2 FIAT 642 RN2 BARTOLETTI sia per la Ferrari sia per la Maserati, il Bartoletti della Ferrari ha gli specchietti sbagliati rispetto alla foto sulla scatola. Segue un 160 ROLFO CAR TRANSPORTER 1967 F1 FERRARI TRUCK al quale ho rotto uno specchietto. E per finire 2 bisarche K92 della GIODI ref. 40 del 1990 1/100 una senza auto.




ho ancora qualcosa, buona notte Embarassed
Keep-all - 04 Nov 2010 10:40 am
Oggetto:
Caro Franco, che cosa vuoi che dica davanti ai tuoi modelli?
Preferisci che affermi:" Certo, però, questa collezione è un pò carente!! Evil or Very Mad Guarda, mancano ancora un paio di modelli, praticamente introvabili, forse inesistenti!!......Tanto non li trovi!! Wink "
oppure:
"Tieni ben chiuse le finestre, perchè o la Bora o qualche ladruncolo ben addestrato potrebbe portarti via tutti i camion, compresi baracca e burattini!! Evil or Very Mad "

Ma posso pensare queste cose? Wink Very Happy
Posso solamente rimanerne estasiato, soprattutto per alcuni modelli. Ce ne uno che mi piace da morire, ma non ti dico quale....eheheheh.....lo trovo molto elegante!
Se la memoria non ti è corta, avevo anche notato uno strano errore con quello vero del tempo che fu.
Ad ogni modo, riguardo a quanto detto sopra, uscito dal Ramadan anticipatamente (tanto lo fai come meglio ti piace!! Wink ) per Natale potresti farti un bel regalo. C'è pure la tredicesima! Laughing

Meravigliosa collezione!!!
Alberto
lombricoferoce - 04 Nov 2010 11:09 am
Oggetto:
Ot
Le centine del FIAT 682 N Mr. Green

Smile felice 2

Nel limite del possibile riporto un elenco scopiazzato non so da dove, che spero possa essere utile, gli obsoleti dovrebbero esserci tutti, le marche più recenti no.


ELENCO ALFABETICO DEGLI AUTOMODELLI DI SERIE
(DIE CAST MODEL)
Non tutti ma abbastanza
___________________________________________________________________
ABBREVIAZIONI
cam - camion, v.ind - veicoli industriali, mil - militari, fur - furgoni, old - auto
d'epoca, autotr - autotreni, agr - mezzi agricoli

Viene indicata: la marca la scala dei modelli prodotti, il materiale usato ed il tipo di modelli
___________________________________________________________________

ARGENTINA

AGUTI TOYS 1/64 ME auto
ALARCO 1/43 ME auto
BUBY 1/43 ME auto - old
CHIBI 1/33 PL cam
COCCO 1/33 ME-PL auto - cam
COLLECTOR CLASSIC 1/43 ME auto
GALGO 1/64 ME auto
GORGO 1/43-30 PL/ME auto
GRAFIL 1/43 ME ambulanza
I.V.H. 1/43 ME auto
JET GILLETTE 1/66 ME auto
MACI 1/33 PL auto
MINIAR 1/43 ME auto
MINI TRACCION 1/66 ME auto
MYONCA 1/50 ME cam
MUKY 1/64 ME auto
PLASTICON 1/43 PL auto
PLOMBEL 1/43 ME auto
RAPITOY 1/66 - auto
SAN MAURICIO 1/38 ME old
ZONDA 1/66 - auto





AUSTRALIA

MICRO MODEL(Goodwood) 1/43 ME auto - cam
MODEL CARS OF THE WORLD 1/43-42 ME auto - cam
STREAMLUX 1/87 ME cam
THU 1/43 ME -
TRAX 1/43 ME auto
TUCKER BOX 1/87 ME auto - cam





AUSTRIA

RO-CO 1/87 PL veicoli d'ogni tipo
TRIDENT 1/87 PL bus





BELGIO

ARS MODEL 1/43 ME auto
GASQUI 1/48 ME auto - cam (*)
SABLON 1/66-43 ME auto - cam
SEP TOY 1/48 ME auto - cam (*)
(*) E' da ritenere che sia avvenuta, a suo tempo, una susione tra la Gasqui
e la Sep Toy, Infatti in alcuni modelli viene riportata sul fondino la scritta
"Gasqui-Sep Toy".





BRASILE

BRINQUEDOS REI 1/66-43-40 PL/ME auto
BROZOL-SOLIDO 1/43 ME auto
CARLOS NATALE 1/40 ME auto
FIDART 1/43 - cam
JUE' - - -
KIKO 1/43 ME auto - Copie Norev
MINI MAC 1/50-43 ME auto - cam
ROLY TOYS 1/66 ME auto
SUPERMINI (ARPRA) 1/50 ME cam - v.ind





BULGARIA

MUKPO 1/43 ME auto (copie Norev)






CANADA

TONKA 1/43 ME v.ind






CECOSLOVACCHIA

HRONIK 1/43 ME -
HRUSKA 1/87 - auto - cam
IGRA 1/87-43 PL auto - cam - old
KADEN 1/87-43-18 PL/TIN -
KDN 1/43-35-25 PL/ME auto - cam
MINI AUTO 1/43 PL auto
POGUS 1/43 ME auto
SMER 1/60-50-43 PL auto - cam





CINA

ANSON 1/43-27-18 ME auto
AUTO ART 1/43-18 ME auto
FIRST CLASS COLLECTION 1/24 ME auto
JADI 1/43-18 ME auto
KINSMART 1/43-36-32-28 ME auto
MAISTO 1/43-24-32-18 ME auto
NEW RAY 1/43 ME auto
SUNNYSIDE 1/34-28-24 ME auto
YAT MING 1/43-18-12 ME auto
WELLY 1/24-18 ME auto





COLOMBIA

CHICO TRUCKS 1/43 ME/PL cam
GACELA
- - -




COREA

CLOVER 1/54 ME auto





DANIMARCA

BIRK 1/43 ME auto - cam
LEGO 1/87-43 PL auto - cam
TEKNO 1/50 - 43 ME auto - cam
VILMER 1/65-50-43 ME cam - mil




FINLANDIA

HP-PLAST 1/20 PL auto





FRANCIA

ADOR - - -
ANON - - -
A.R. 1/43 ME veicoli d'ogni tipo
AUTOREPLICAR - - -
BONUX 1/66 PL auto - old
BOURBON 1/43 - -
COUGARB.F.M. 1/43 PL/ME -
B.S. 1/43 PL auto
CEF 1/50 - 43 ME cam - v.ind.
C.D. 1/43 ME auto - cam
CIJ 1/43 ME veicoli d'ogni tipo
CLE 1/43 PL auto - old
COFALU 1/43 - 40 ME -
COFRADIS 1/43 ME auto
CREATION DEVOS 1/43 - -
D.E.L. 1/50 - 45 - old
DESORMEAUX 1/43 ME old
DINKY TOYS FRANCE 1/43 ME veicoli d'ogni tipo
DUBRAY - - -
ELIGOR 1/43 ME auto - old
ERIA 1/46 ME auto
FARACARS 1/48 ME auto
FRANCE JOUVETS 1/50 ME cam - militari
GEGE 1/43 PL auto
GEMI 1/43 ME -
GITANES 1/87 - auto
GULLIVER 1/43 ME auto - cam
JADALI 1/86 - auto - v.ind.
JEP 1/43 PL/ME auto
J.F. 1/43 - old
JOUEF 1/87 - 43 PL/ME auto
JOUSTRA 1/50 ME veicoli industr.
JP CAR 1/50 ME auto - old
JRD 1/50 - 43 ME auto - cam
LAVIROLETTE 1/43 PL old
LBS 1/43 - cam
LEADER 1/43 ME cam - bus
LES JOUET MECANIQUE 1/43 - auto
LES ROULIERS 1/43 ME auto
LES ROUTIERS 1/90 - veicoli industr.
MACADAM 1/43 - 20 ME auto - furgoni
MAJORETTE 1/60-43-24-18-14 ME veicoli d'ogni tipo
MAX MODEL 1/43 ME auto
MIDGET TOYS 1/87 - 66 ME auto
MINIALUXE 1/55 - 43 PL auto - cam - old
MONTBLANC - - -
NOREV 1/86 - 50 - 43 PL/ME veicoli d'ogni tipo
POCLAIN 1/43 PL veicoli industr.
PR 1/50 ME pubblicitari
PRIMO 1/45 PL auto
QUIRALU 1/43 ME auto - cam
RAMI 1/43 ME old
RECORD 1/43 ME auto
REPLICARS - - -
RHODANIENNE 1/50 ME militari
RICO - - -
ROLUX 1/43 ME auto
SAFIR 1/66 - 43 - 20 PL auto - cam - old
SALZA 1/43 ME furgoni
SHELL 1/43 PL auto
SIBUR 1/43 - auto
SILHOUETTE 1/43 ME auto
SOLIDO 1/50 - 43 - 18 ME veicoli d'ogni tipo
SPORT CAR 1/43 ME auto
SR 1/87 ME old
TOP 43 1/43 ME auto
UNIVERSAL HOBBIES 1/43-18 ME auto
VEBE 1/43 ME cam
VEREM 1/43 ME veicoli d'ogni tipo







GERMANIA

ALBEDO 1/87 PL autotr.
AMW (o AWM) 1/87 - autotr. - bus
AK - - -
B & S 1/87 RE autotr.
BREKINA 1/87 PL cam - autotr.
BUSCH 1/87 PL mezzi d'ogni tipo
CMC 1/24-18 ME -
CKO - - -
CONRAD 1/50-43-34-25-15 PL/ME mezzi d'ogni tipo
CR CURSOR 1/43 PL old
CURSOR 1/50-43-35 PL/ME auto - cam
DUX (AUTO DUX) 1/40-32 PL-TIN-ME auto - cam
FALLER 1/43 PL/ME auto
GAMA 1/43-40-32-24 ME automezzi vari
GESCHA 1/43 - mezzi commerciali
HERPA 1/87-43 PL/ME mezzi d'ogni tipo
IMU 1/87 PL auto
KIBRI 1/87 PL cam - veic. ind.
MAAG 1/43 ME auto - cam
MARKLIN 1/43 ME auto - cam
MARKS 1/160-87 ME veteran
MAX MODEL 1/43 ME auto
MINI AUTO WITTEK 1/43 ME auto promozionali
MINICHAMPS 1/66-43-24-18-8 ME auto - cam
MOBIUS - - -
NZG da 1/200 a 1/15 ME mezzi d'ogni tipo
NUTZ 1/43 ME -
PRALINE 1/87-43 PL auto
PREISER 1/87 PL mezzi d'ogni tipo
PRAMETA (Köllner) 1948-58 1/40-1/30 ME 5 auto
1948 Volkswagen Käfer
1948 Buick 405 1/40 ref. 0364
1953 Mercedes-Benz 300 Adenauer - 1/37
1954 Jaguar XK 120 Coupe - 1/30,
1955 Opel Kapitän ref. 555 - 1/33


PREFO 1/87 PL auto (5 pezzi
REVELL 1/43 ME auto
RIETZE 1/87 PL cam - bus
RM Modelbau 1/87 PL cam
RW MODELLE 1/50-43 - cam - v.ind.- old
ROSKOPF 1/87 PL cam - auto
R & H 1/87 PL mezzi antincendio
SCHABAK 1/43-35 ME auto - furgoni
SCHUCO 1/66-43 ME auto - cam
SIKU 1/66-50 ME mezzi d'ogni tipo
ST 1/87 - auto
STETTNISCH 1/87 PL bus
UT MODEL 1/18 ME auto
WIKING 1/87-43 PL mezzi d'ogni tipo
WUCO 1/66 ME mil
ZISS 1/43 ME auto







GERMANIA EST - WEST GERMANY (DDR/GRD)

ESPEWE 1/87 - 50 PL cam
METAL SPIELWERKE 1/43 PL-ME cam
PERMOT 1/160-87 PL cam
PLASTICART MODELLE 1/40 PL/ME old
PN RUBER 1/43 - -
VINIL LINE - VINILE auto







GIAPPONE

AHI 1/90 ME auto
ASAHI SIGMA 1/43 ME auto
ATC-MODEL PET 1/43 ME auto
BANDAI 1/43 ME auto
DIAPET 1/40 ME auto - cam
EBBRO 1/43 ME auto
EDAI-GRIP 1/43 ME auto
HONEY 1/43 ME fur
KADO 1/43 ME auto - fur
KADO K&M 1/43 ME auto
KYOSHO 1/43-18 ME auto
KURAMOCHI 1/60 ME auto
MARUSAN 1/43 ME auto
MASUDAYA-SAITO 1/43 ME auto
MODERN PRODUCTS 1/45 PL auto
MT 1/90-78-43 ME-PL auto - old
NAKAYAMA 1/43 ME auto
NAKAJIMA SEISAKUJO 1/38-34 ME auto
PREMIER'S - - -
ROSSO & CO. 1/43 - 18 ME/PL auto
SAKURA 1/43-40 ME auto
SHINSEI 1/85-60 ME cam
SUZUKI 1/45 PL auto
TAISEIYA-MICROPET 1/52-50-40-34 ME auto
TOMY-TOMICA DANDY 1/60-43 ME auto
T.T. TAKATOKU 1/36 ME auto
YONEZAWA-DIAPET 1/43 ME auto







GRAN BRETAGNA

ANBRICO 1/80 ME -
BENBROS 1/50 ME mil
BRADSCAR 1/76 - auto
BRITAIN 1/36 ME mezzi d'ogni tipo
BUCCANIER 1/43 ME auto
BUDGE 1/76-45-40-25 ME bus - agric.
CHAD VALLEY 1/70-50-43-16 ME auto - cam - agr
CHARBENS 1/66-87 ME old
CORGI TOYS 1/66-43-32-18 ME mezzi d'ogni tipo
CRESCENT TOYS 1/43-32 ME militari
DAYS GONE 1/76 ME cam - bus
DINKY TOYS 1/87- 43 - 32 ME mezzi d'ogni tipo
DYSON 1/43 ME auto
EFE 1/87 ME bus - cam
HORNBY 1/43 ME auto - cam
HUSKY 1/66 ME auto - cam
JAHILLCO 1/50 ME cam - v.ind
JOLLY ROGER 1/48 ME auto
LLEDO 1/50 ME auto - cam
LONDON TOYS 1/48 ME auto
LONESTAR (DCMT) 1/50 - 43 PL/ME auto - cam. - bus
LESNEY 1/70-50-43 ME mezzi d'ogni tipo
(comprende i marchi Matchbox e Yesteryear)
MARUSAN - - -
MATCHBOX 1/70-50-43 ME mezzi d'ogni tipo
METTOY 1/32 ME -
MORESTON - - -
ROBIN HOOD 1/43 ME auto - cam
SCAMOLD 1/40 ME auto
SHACKLETON 1/43 ME cam
SPOT-ON 1/43 ME auto - cam
T & B(TAYLOR & BARET) 1/60-43 ME mezzi d'ogni tipo
TIMPO 1/43 ME auto
TRIANG 1/70-40 PL/ME auto - cam - bus
VANGUARD 1/43 ME auto
YESTERYEAR 1/70-50-43 ME mezzi d'ogni tipo
ZEBRA TOYS 1/43 ME -







HONG KONG

EAGLE'S RACE 1/43-18 ME auto
KMC 1/43 PL -
LINCOLN INTERNAT. 1/87-43 ME auto - cam
LUCKY TOYS 1/40 PL cam
MC TOYS 1/18 ME auto
MANDARIN 1/43 PL auto
MIBER 1/87 PL auto
MINIFLEX 1/45 - 43 ? auto
PLAYART 1/64 - 20 PL/ME auto - cam giocattoli
PLAYWELL 1/40 ME auto
PLASTY 1/43 PL old
SPARK MODEL 1/43 PL -
T TOYS 1/43 ME auto - fur
TINTOY 1/87-43 - mil - old





INDIA

MAXWELL PRODUCT 1/80-63-43-20 ME auto - cam - agr
MILTON 1/43 ME auto - cam - fur
MINI AUTO CARS 1/43 - auto
NIKY TOYS 1/43 ME auto





ISRAELE

GAMDA 1/87-50-43 ME auto - cam
GAMDA-KORR SABRA 1/43 ME auto





ITALIA

ART'S MODEL 1/40 ME pompieri
ART MODEL 1/43 ME auto
BANG 1/43 ME auto
BARLUX 1/66-43-24 ME auto-cam-v.ind
BEST MODEL 1/43 ME auto
BOX 1/43 ME auto
BRUMM 1/43 ME auto - old
B-BURAGO 1/43-24-18 ME auto
C.A.E. 1/43 ME auto
CANE' 1/43 PL veic. d'ogni tipo
CONTI 1/43 ME auto
DETAIL CAR 1/43 ME auto
DUGU 1/43 ME old - agr
EDIL TOYS 1/43 ME auto
EDISON 1/20 ME auto
E.G.M. 1/43 ME auto
ESCI 1/45-43 ME com
EXXEM 1/43 ME/RE auto
FIP 1/55-48-43 PL auto
FORMAPLAST 1/43 ME veic. d'ogni tipo
FORMATOYS 1/43 ME veic. d'ogni tipo
F.V. 1/43 PL auto
GAMES 1/43 PL auto
GIODI-TEKNO GIODI 1/25-35-18 ME auto-cam-mil
GLAMOUR 1/43 ME auto - fur
GRISONI 1/50-43-38 PL auto - agr
ICIS 1/43 PL auto
IDEA3 1/43 ME auto
INGAP 1/50-43-40-32 TIN-PL auto-cam-mil
ISAT TOYS 1/43 PL auto
JOLLY MODEL 1/43 RE auto
LIMA 1/87-50-43 PL-TIN veic. d'ogni tipo
LMG 1/43 PL auto
LUSS-BERT 1/43 PL auto
MARCHESINI L. 1/50 ME auto
MEBETOYS 1/43 ME auto
MEBETOYS-MATTEL 1/43-24 ME veic. d'ogni tipo
MERCURY 1/87-60-45-43-40-20 ME veic. d'ogni tipo
MINI TOYS 1/50-43 PL veic. d'ogni tipo
MOPLAS 1/50 PL cam
NATIONAL TOYS 1/45 PL auto
NIGAM 1/43 ME auto
OLD CARS 1/50-43 ME/PL auto-cam-bus-fur
PENNY 1/66 ME auto
POCHER 1/20-8 ME/PL auto
POLITOYS/POLISTIL 1/43-25-18-16 ME/PL veic. d'ogni tipo
PRESSOMECCANICA 1/43-40 ME auto - cam
PROGETTO K 1/43 ME auto
RA-RO 1/43 ME auto
RE-EL 1/43-40 PL auto
RIO 1/43 ME old
RIVAROSSI 1/13 - 1/87-43-18 PL auto
ROS 1/32 ME agr
SAFAR 1/43 ME auto
SAM TOYS 1/43 PL auto
SCOTTOY 1/48-50 ME auto - cam
SILA 1/43 ME auto
TOGI 1/23 ME auto
TOP MODEL 1/43 RE auto
YAXON 1/43-32 ME veic. d'ogni tipo
ZAX 1/50-43-40 PL/TIN auto






MACAO

MC TOYS 1/40 ME auto
SUN STAR 1/43-24-18 ME auto





MESSICO

MC GREGOR 1/43 ME auto





NUOVA ZELANDA

DUCKY - - -
FUN-HO 1/80 ME auto - cam
INTERCARS 1/72-64-55-43 ME auto - cam
LINCOLN TOYS 1/87-43 ME auto - cam
MATAI 1/72-43 ME auto - cam
MICRO MODELS 1/72-65-55-43 ME auto - cam
TONKA 1/43 ME cam
TORRO 1/72-65-55-43 ME auto - cam




OLANDA

AHC DOORKEY 1/43 ME auto
EFSI TOYS 1/87- 66 ME bus-auto-mil
GSP DE BAKKER 1/87 PL cam
LIMO 1/87 PL bus
LION CAR 1/43 ME cam - auto
MASTICA 1/87 PL bus
TEKNO OLANDA 1/43 ME cam
ZISS 1/43 ME old




POLONIA

ESTETYKA 1/50-43-42 PL auto - old
GULLIVER 1/43 - cam
MANDUS 1/60 PL mil
ZP-RUCH 1/87 PL cam




PORTOGALLO

CHRONO 1/18 ME auto
CITY 1/43 ME furgoni
HERCULES 1/43 ME -
HERCULES-BEBE CAR 1/43 ME old
LYS 1/40 PL auto
MACADAM 1/43 - 20 ME auto - furgoni
METOSUL 1/43 ME auto
ONYX 1/43 ME auto
OSUL 1/43 PL auto
QUARTZO 1/43 ME auto
RADAR 1/45-43 PL auto
RIBEIRINHO 1/40 PL auto - fur
SKID 1/43 ME auto
TEKNOBY 1/43 PL old
VITESSE 1/43 ME veicoli vari
VICTORIA 1/43 ME militari




ROMANIA

LIS 1/43 ME auto





SPAGNA

ALBACETE 1/43 PL auto - cam
ANGUPLAS 1/87 PL mezzi d'ogni tipo
CARAMELLO 1/50 PL auto - cam
CAYRO 1/43 PL auto
COMANDO 1/43 PL mezzi d'ogni tipo
DALIA 1/43 - auto
DINKY TOYS 1/43 ME auto
EKO (EKO 2000) 1/87 - 43 PL auto - cam
GUILOY - ME v.ind - auto
GUISVAL 1/55 - 43 - 37 - cam
IBERTRAIN 1/87 PL auto - cam
JOAL 1/55 - 43 - 35 - 25 ME mezzi d'ogni tipo
METAMOL-JADALI 1/40 ME auto
MIRA 1/43 - 18 ME auto
NACORAL-INTERCARS 1/43-25-20 ME auto
PAYA 1/32 - 10 PL auto
PICSAN 1/64 ME v.ind
PILEN 1/43 ME auto
PLAYME' 1/50-40 ME v.ind - mil - cam
REDONDO 1/24 ME auto
RICO 1/43 PL auto





STATI UNITI

ACCU-CAST 1/43-35 ME auto
ARCADE - ME auto - v.ind
BARCLAY 1/50 ME auto
ERTL 1/64 - 43 - 18 ME mezzi d'ogni tipo
EXOTO 1/18 ME auto
HUBLEY 1/43 ME auto
JO-HAN 1/24 PL auto
KEIL KRAFT 1/72 PL bus - cam
KILGORE 1/43 ME auto
MAGNUSON MODEL 1/87 RE auto
MANOIL 1/43 ME -
MODEL SUPERCARGE 1/87 ME bus
MOTOR CITY 1/18 ME auto
NATIONAL PRODUCTS 1/25 ME auto
ROAR CHAMP 1/43 ME vario
SUN RUBBER 1/43 - mil
TOOTSIETOYS 1/70-43 ME auto
WANNA TOYS 1/43 PL auto
WINROSS 1/64 ME cam - v. ind.







SVEZIA

LEMECO 1/43 ME auto







SVIZZERA

REX TOYS 1/43 ME old





TURCHIA

MEBOTO-TURKMALI 1/43 ME auto





UNGHERIA

FEMAUTO 1/40 - old
LEMAZARUGYAR 1/30 - furgoni





URUGUAY

PLOM-UR - - -





UNIONE SOVIETICA (URSS)

AGAT 1/43 ME auto
ALEXEI PLOTNIKOV 1/43 ME auto - modelli realizzati a mano
ALF 1/43 RAME/RES auto
AUTOBAHN 1/43 ME auto
AUTOSSSR 1/43 ME auto
CCCP 1/43 ME auto
COMPANION 1/43 ME/PL camion/bus
ELECON 1/43 ME camion
ELECTROPRIBOR 1/43 ME camion
GAZ e ZIL 1/43 ME auto
DVIGATEL 1/43 ME auto cam./bus
KHERSON 1/43 PL auto (GAZ69 e UAZ469)
KIMMERIA 1/43 RAME/RES veicoli comm
KIJEV 1/43 ME auto
LOMO 1/43 ME auto cam. civ/mil
MINIGRAD 1/43 RES. mezzi mov. terra - civ e comm.li
NASH AVTOPROM 1/43 ME auto
NOVOEXPORT 1/43 ME auto
PEGAS MODELS, 1/43 ME mezzi Vigili del Fuoco e relativi accessori (una divisione della ALF)
RADON 1/43 ME auto
SARATOV 1/43 ME auto
TANTAL 1/43 ME auto
TECHNO EXCLUSIVE 1/43 RAME/RES veicoli comm (KIMMERIA )
TBLISI 1/43 ME/PL auto Copie POLITOYS in plastica
TO MODEL 1/43 RES auto - modelli artigianali
VECTOR MODELS 1/43 RAME/RES veicoli comm
VOJENNA IGRUSCKA 1/43 ME mil
ZAPCHAEXPORT 1/43 - -

N.B. : Relativamente alle marche di automodelli russi c'è da precisare che
spesso gli stessi modelli risultano marchiati con diciture diverse,ad esempio
con in nome della ditta distributrice o con il nome della città di produzione.
E' evidente quindi che per detta produzione esiste un po’ di confusione.

vedi anche http://amgmodels.mastertopforum.com/34-vt3742.html?start=495



lombricoferoce - 04 Nov 2010 11:33 am
Oggetto:
Questo mi piace molto ed ho faticato per averlo ... Mr. Green

DAF 2800 1973 Lion car-Lion toys ref. 60 - ARANCIO VERDE MB 1/50


lombricoferoce - 04 Nov 2010 12:27 pm
Oggetto: bisarche varie
Wink
Queste sono greche
la prima è un DAF FA 2006 della PLAY TRUCKS ref. P1378 MB, è in plastica, l'ho comprata in Grecia durante la vacanza, circa 20 anni fa per una decina di odierni euro.
Mr. Green
la seconda è un BEDFORD TK car transporter, circa 1/56, MB - JOY-TOY ref.161: BISARCA IN PLASTICA CON 4 VOLKSWAGEN SCIROCCO BLU GIALLO VERDE BIANCO SUL FONDINO C'E' IL N°61-(MADE IN GREECE), l'ho comprata a Padova più o meno nel periodo della precedente, è in blister, il camion al contrario delle auto è molto ben rifinito come particolari, almeno secondo me.




KENWORTH scala 1/40 della EIDAI GRIP made in Japan 1980 senza ref., è di un bello che più bello non si può ha la scatola piuttosto scassata.
Le auto sono delle BROOKLIN che non c'entrano un tubo se non che sono americane come la motrice, quindi fanno pan-dan, il PICK-UP FORD F100 del 1956 è della ROAD CHAMPS.
Smile
TOMICA DANDY 031 HINO rosso giallo 1/60
TOMICA ref. 14 TOYOTA diesel ROSSO ARANCIO 1/153
WIKING 53 Mercedes BENZ Artic Car Transporter 1/87
SCHUCO PICCOLO ref. 761 KRUPP 1/90 (MB)
KIT USA FORD TRUCK 1/88 plastica la motrice è un Ford C Series Tilt Cab del 1957
2 ATKINSON car transporter anni ‘50 della EFE ref . 13003 e 13004 ("Midlands " e "Classic Restoration") 1/76 (MB) del 1991
MERCEDES BENZ bisarca della SIKU ref. 1618 1/80 (MB) del 1999
Mr. Green

TATA BISARCA della HEAVY TRUCK - GIFT SET CON 3 AUTO FUORI SCALA (rispetto al camion) - 1/50 comprato 12 anni fa in una cartoleria che non esiste più.
KENWORTH T800 della GOLDEN WHEEL ref. 2492 1/60 gift set – “New Pepsi Team Racing Transporter & Racing Car” - promozionale – (bisarca con tre auto) (MB) ha un meccanismo per lanciare le vetture, comprato in ebay, è un giocattolino lo ammetto ma mi piaceva la livrea, è arrivato da Hong Kong in 3 giorni.
2 MERCEDES BENZ bisarca della HONGWELL 1/50 (MB) comprate pure queste in una cartoleria una decina di anni fa.

Rolling Eyes
"Das blaue Wunder" - bisarca veloce MERCEDES BENZ LKW Renntransporter del 1954 della CONRAD ref. 1034 1/43 (MB). Credo che questa bisarca sia conosciutissima, dicono che ad un certo punto la Mercedes l’abbia smantellata in quanto altre scuderie la chiedevano in prestito ma questa è un vox populi che non credo sia anche di dio, fatto sta che fu demolita negli anni ’60 dopo il ritiro dalle corse del 1955 per i fatti ben noti di Levegh a Le Mans, nel 2001 la MB per festeggiare il centenario presentò la replica. Ci sono sempre state dispute sul colore reale del camion che era blu ma che blu?

Smile felice 3


**

SCANIA 141 - PLAYART ARANCIO VERDE - 1/50 - il camion vero è uscito nel 1974

La Playart era un'azienda di giocattoli di Hong Kong negli anni 1970 e 1980, specializzata in modellini di auto in pressofusione, simili per dimensioni e stile agli Hot Wheels e Matchbox o Tomica . Produceva anche automobili e camion in plastica di dimensioni diverse, come pure treni, aerei e giocattoli vari. Produsse in 1/64 ma anche nelle scale limitrofe agli 1/20.

** aggiunto il 06 Giu 2012
Embarassed

Cool

**



Strüver Autotransporter OVP - Siku Plastik V100 1/56 (1959-1967)
Purtroppo manca di 2 ruote gemellate: non bisogna mai comprare se in ebay il venditore non usa una lingua conosciuta ... e la posizione del modello non fa vedere bene i particolari



... comunque non è malaccio se fosse completo sarebbe superbo. Cool

** aggiunto 24 giugno 2012

**



Matchbox Super Kings car transporter - k-10 trailor and k120 Leyland cab
Schiacciando i lampeggianti sul tetto .... si sterzano le ruote nel verso del lampeggiante scelto.
Leyland Roadrunner / Leyland DAF-45 (1984-1993)
Elegante, economico il Roadrunner è diventato il veicolo più venduto nel suo settore, ed è ancora oggi in auge come DAF LF.


Car Transporter della BIG CITY TOYS ref. 76158 - ROSSO GRIGIO G 1/43
Bisarca senza nome arriva dall'Inghilterra ...ha solo un numero di catalogo sul fondino 76158 e la scritta made in China era distribuito dalla ELC inglese ora hanno in catalogo questo qua sotto

ma questo ha il codice 121336
http://www.elc.co.uk/Big-City-Car-Transporter/121336,default,pd.html

Il triangolo verde è il logo di un negozio di giocattoli inglese. Probabilmente aveva uno spoiler sul tetto ed il tubo di scarico all'esterno della cabina come i camion americani ... la cabina così stretta rassomiglia a quella dei Ford ma potrebbe essere qualsiasi cosa....









Laughing

MATCHBOX SUPERKINGS K-10 CAR TRANSPORTER with 1973 SCAMMEL CRUSADER TRACTOR scala 1/50 circa è uscito nel 1986



** aggiunto nel settembre 2012
ferrarista56 - 04 Nov 2010 09:10 pm
Oggetto:
stupenda collezione "lombricoferoce" ottimi modelli , stupendi camion e bisarche
colpito sopratutto dalle bisarche ferrari e maserati per una questione di colori , ottima la tua tematica non da tutti , cari ricordi e belle emozioni , ti ringrazio per aver portato colore e allegria assieme a keep-all al nostro forum, ce ne vorrebbero di persone come te , vecchie passioni cari ricordi ,spero che ti troverai bene da noi con persone serie e meticolose , artigiani e bravi montatori

Wink Wink
Only_1.18 - 04 Nov 2010 10:26 pm
Oggetto:
Mamma mia che bella collezzione di bisarche

Io non me ne intendo però veramente per la passione che ci metti
lombricoferoce - 05 Nov 2010 10:59 am
Oggetto: Bisarcone
Rolling Eyes
Un camion bisarca della Gama ref. 244 (in plastica e latta) che io giudico bellissimo (le Opel sono della EHRI ex DDR o GDR, come si preferisce ne ho tre, la terza è dei pompieri non c'è ... stava discutendo con un camion dei pompieri della Strenco che sembra l'abbia urtata), è lungo 49 cm ed è degli inizi degli anni '60, ha la sua scatola.
Arrow
segue una bisarca giapponese senza marca (MB) lunga circa 50 cm (la jeep pure del sol levante non c'è stato verso di toglierla da li, eh le donne!) e poi una bisarca cinese ref. MF 868 con le sue automobiline (tutte MB) è lunga 48 cm. purtroppo manca il coperchio della sua scatola.
GMC BISARCA con 2 JAGUAR E (bianca e rossa) in LATTA cm. 24 è piuttosto raro dovrebbe essere pure lui degli inizi '60, la E è uscita nel 1961 quindi ....
segue MERCEDES BENZ LP 1620 AUTO TRANSPORTER della BIG-SPIELWAREN Germania - (made in WESTERN Germany) tutto in plastica la scatola e rovinata mancano le auto, 4 o 5 che erano delle F1 il camion è perfetto e bello, ref. 751-12 è degli anni '70 ed è lungo 50 cm.


Shocked

bye
lombricoferoce - 05 Nov 2010 12:24 pm
Oggetto: Camion vari
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Rolling Eyes


MECHANICAL HORSE 1933 - DINKY TOYS GB REF. 33w O 415 - BLU CREMA 1/48
il modello pur essendo nato nel 1933 è POSTBELLICO ma non c'è modo di capire il ref.
probabilmente rappresenta il motocarro Karrier Cob Mechanical Horse del 1930.

Karrier Motors ha iniziato nel 1904 ad Hudersfield come Clayton and Company. Nel 1907, iniziò la produzione di auto Karrier, e nel 1920 cambiò il nome in Karrier Motors Ltd e la produzione si spostò sui camion e verso gli autotelai per autobus. Inizialmente queste macchine di dimensioni contenute erano molto spartane e robuste con spazi di carico molto ampi e con un motore potente per affrontare le colline dello Yorkshire. Nel 1930 la Karrier produsse un motocarro "mechanical horse" il Cob Karrier, progettato in collaborazione con la London Midland & Scottish Railway per la consegna del pacchi, alimentato da un motore a due cilindri Jowett. Come detto la Karrier produsse camion, autobus, furgoni atti agli usi più svariati, dalla nettezza urbana al trasporto persone o per la BBC. Usava telai e collaborava con Bantam, Commer e Dodge.
Nel 1965, a causa di un aumento della domanda, la produzione si trasferì a Dunstable, dove si riunirono Commer, Dodge e Karrier sotto il gruppo Rootes poi acquistato da Chrysler. Nel gennaio 1980, tutti i veicoli Commer, Karrier e Dodge diventano ufficialmente Talbot. Ma non avendo la Peugeot alcun interesse nella costruzione di camion vendette tutto alla Renault nel 1981. A causa di scarse vendite, l'intera linea fu chiusa nel marzo 1993, diventando il centro di distribuzione nel Regno Unito per trattori francesi. La linea di produzione è stata portato via nel 1994 da un gruppo di cinesi, e presumibilmente i camion leggeri e medi Dodge vennero prodotti in Cina.

Rolling Eyes

per rimanere su questi mezzi ....

Helectic ARTICULATED LORRY Dinky Toys 30w (421) 1952-1954, é la riproduzione del Jen-Helec prodotto dalla Jensen è la versione elettrica del Jen-Tug prodotto alla fine del 1940, era un veicolo aricolato dalla portata di 3 tonnellate, disponibile con una vasta gamma di rimorchi; nella versione a motore a scoppio montava un Austin A.50 quattro cilindri, valvole in testa di 1,5 litri con una potenza di 50 CV a 4.400 rpm. Questo modello ha la livrea delle British Railways manca la decals che si trova.













** aggiunto il 06 Giu 2012

Fordson Thames della Dinky Toys ref. 30R con rimorchio Dinky ref. 25 G, scala 1/50 circa












Il Fordson Thames è stato lasciato dalla Dinky Toys nel 1951 sulla base del camion reale prodotto dalla Ford Motor Co. attraverso la sua divisione di produzione nel Regno Unito.
Fordson era un marchio utilizzato su una vasta gamma di prodotti di grande serie come trattori e camion fabbricati dalla Henry Ford & Son, Inc, (Henry Ford & figli, appunto Fordson) dal 1917 fino al 1920 quando è stata incorporata nella Ford Motor Company , che ha usato il marchio fino al 1964.
Questo marchio è molto conosciuto nell'ambito agricolo dove mise piede già 1917, la trattrice Fordson F che fu costruita ininterrottamente con qualche aggiornamento per 28 anni. Secondo i dettami Di Henry Ford era leggera (adatta per le medie e piccole fattorie), semplice da costruire, usare e riparare.
Con un basso prezzo in modo da rendere possibile all’agricoltore medio di possedere per la prima volta un trattore!


In merito agli autocarri, Il nome "Fordson" apparve per la prima volta nel 1933 tra i veicoli "Ford", costruiti nel Regno Unito, il primo modello uscì nel dicembre 1934.
Nel 1939 il nome "Thames " (Tamigi) fu introdotto per la prima volta; i camion vennero chiamati "Fordson Thames". Nel 1957, il "Fordson Thames divenne "Ford Thames".

Riguardo al modellino era venduto al negoziante in scatole da 6 pezzi ed aveva il numero 30R come codifica iniziale. Nel 1954 fu rinumerato in 422, e fu venduto in scatolina singola, la produzione cessò nel 1960.
Era rosso, verde chiaro e scuro (con i cerchi verde chiaro), marrone chiaro, il colore più "raro", i cerchi ruota erano del colore della carrozzeria se era rossa o marroncina.


Rolling Eyes Sotto
Un METTOY anteguerra nella versione senza carica a molla, in latta lungo una ventina di centimetri e rotti. L'ho acquistato in ebay un paio d'anni fa per 20 euro. Il venditore non sapeva cosa fosse. L'ho comprato d'istinto, mi ricordavo d'averlo visto da qualche parte ed in effetti era così, nel librone Corgi . Credo di aver fatto un affare ....
Sul paraurti anteriore c'è una " M ". La METTOY è la mamma dei Corgi Toys ...
Laughing
PLUTO della MERCURY ref. 91a, sarebbe MB se non mancasse il gancio anteriore tipico di questi modelli compresi i più piccoli, la scala è 1/32 circa che è difficile da stabilire in quanto il camion è di fantasia.

Di seguito un gruppo di FORD Thames E4 4x4, (copia? Sam-Toys) proposti e marchiati dalla MiniToys o Mini Toys, nel gift set detto "ViaVai", sono chiaramente di ispirazione Dinky Toys Gb, nella fattispecie l'ambulanza militare ref. 626. Qui vediamo il Ford in versione "Traslochi", frigo gelati "Eldorado" e con rimorchio.
Il camion rosso e blu con rimorchio ha il numero di catalogo 446.

Rolling Eyes

A ruota il SIMCA CARGO " MIROITER " camion porta vetri, ref. 33c della Dinky Toys France con il suo rosso cugino inglese ref. 905 il FODEN Flat Truck with chains, bellissimo peccato che sia totalmente “restaurato”, viene dall’Inghilterra per 50 €, entrambi in scala 1/50 circa.
Surprised
Questo è un THORNEYCROFT MIGHTY ANTAR della Dinky Gb ref. 986 è il gemello del militare porta carri " MIGHTY ANTAR LOW LOADER WITH PROPELLER " è in scala 1/56 e purtroppo ha una pala dell'elica, in plastica, rovinata. Sembra che sia stata schizzata con del solvente o messa a contatto con del calore. Ho trovato il ricambio ma non ho sostituito l'elica ... Ha la scatola non in buone condizioni. L'ho comprato per 25.000 delle buone e vecchie lire da un altro collezionista 18 anni fa.
Shocked

Krupp Mustang L 70 L mit Fernverkehr Schütte della Märklin ref. 5524/10 in scala 1/48

Un camion articolato della Mercury ref. 49 lunghezza 11 cm della serie Microcarri

Arrow

Due Politoys della serie 1/41.
l mitico FIAT 682 T2, questo è dotato di semi rimorchio a pianale (prima serie: le ruote hanno sezione arrotondata e battistrada appena percepibile) - il 226 era venduto senza le ruspe mentre il ref. 227 aveva le ruspe (ref. 224 l'escavatore HATRA qui in livrea gialla e il ref. 228 LIEBHERR Excavator, in rosso).
il secondo è un Politoys della serie in plastica 1/41, una delle mie preferite e come tutti sanno è un FIAT 682 T2 con bilico telonato a 3 assi - ref. 223 del 1964, ha le ruote gemellate solo sul bilico e ruote singole nella motrice, il telone è in plastica come tutto il modello, comprato in ebay, la foto era fatta ad arte, bella, l'ho pagato salato mi è arrivato che faceva vomitare, son riuscito a renderlo decente con ore di lavoro.
Rolling Eyes


Embarassed


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LANCIA ESADELTA 1960 - POLITOYS PENNY REF.0/113 - ROSSO VERDE BEIGE M 1/66 telonato


** aggiunto il 06 Giu 2012


Embarassed

KRUPP della GAMA ref. 9402 (MB) credo sia in scala più o meno 1/40. Trasporta una casa "prefabbricata" (kit in plastica) solitamente lo uso per portare la mietitrebbia della Corgi MASSEY FERGUSON 780 ref. 1111 che è piuttosto ingombrante, anche se le scale non coincidono ma non so dove metterla.
Il trattore rassomiglia al Krupp 12 GTT 4x4 degli anni 70, non so esattamente di che tipo sia,

Segue un PACIFIC CAR & FOUNDRY TR1 M26 chiaramente di ispirazione militare, era un porta carri, dopo la guerra usato x scopi civili, è della francese F.J - FRANCE JOUETS ref. 203 e trasporta cemento, il faro non so perchè ha la scritta GAMA dietro me ne sono accorto oggi dopo anni. Ho visto foto del modello ed il faro c'è, forse quello del mio è stato sostituito con un Gama perchè andato perso o rotto, comunque rassomiglia di brutto a quello visto nelle foto.
La ruota sul tetto permette di sterzare

Crying or Very sad

il mio unico camion della SPOT-ON ref. 107 scala 1/42, il modello è buono, ho dovuto rifare il meccanismo di aggancio, l'ho comprato a Padova 20 anni fa da Ugo FADINI collezionista, esperto e modellista famoso per i suoi speciali in particolare le auto da record. E' un FORD THAMES.
LANCIA ESADELTA in fibre-glass della POLITOYS ref. 306 scala 1/41 – Mercedes Benz LP 322 della TEKNO ref. 910 (verde)


Due parole sulla JF FRANCE-JOUETS: questa marca, personalmente la conosco poco il camion l'ho comprato un sacco di anni fa e fino ad oggi non mi sono posto domande anche se qualche notizia l'ho cercata ma invano. Ma ora con sprezzo del pericolo ed una non comune perspicacia nonchè sagacia, nonchè botta di c.. ehemm .. bravura, qualche cosina ho trovato, mettento su google nome ed indirizzo civico letto su una scatolina e voilà!

Tutto parte da Henry FAUVEL e tutto ha avuto inizio nel 1942 .Quindi siamo in guerra, e perciò cominciò a costruire giochi e giocattoli in cartapesta e con materiali riciclati.
Alla fine della guerra produce una jeep ispirata alla WILLYS di circa una quindicina di centimetri che riscuote un buon successo.
Nel 1946 si associa con Jean-Marie MOHENG e nasce la "France Jouets Mécaniques" in rue Alexandre DUMAS 26 a Marsiglia. Alla fine degli anni '50 e primi anni '60, la società cambia ragione sociale in S.A France-Jouets e nel 1956, espandendo i suoi locali si trasferisce in Avenue Capelette 276, nel 10 ° distretto. Cercando sempre di ampliare e diversificare il proprio catalogo, offre nuovi modelli ogni anno e firma una vasta selezione di giochi di alta qualità. La sua età dell'oro è nel corso del 1960 grazie alla sua produzione di giocattoli in lamiera, plastica o zamac , produce molte auto e camion sia francesi sia americani sia in livrea civile sia in livrea militare, pompieri compresi. Nonostante il suo successo l'azienda cesserà la sua attività nel 1972.
Da quello che ho potuto vedere sono bei modelli che non hanno nulla da invidiare ai convcorrenti dell'epoca.

Ovviamente come al solito mio: scopiazzato qua e là e il là e qua
http://desjouetsmilitairesaleveildespetitscommedesgrands.hautetfort.com/archive/2010/01/20/france-jouet-fr.html

Da quello che ho capito il primo modello del PACIFIC è del '59 ed è stato fatto in diverse livree.

In quanto al trattore, il PACIFIC CAR & FOUNDRY TR1 M26 è nato nel 1941 e fu prodotto fino alla metà degli anni 50. era utilizzato come trasporto e recupero carri era un trattore 6x6 da 12 tonnellate.
Il progetto era della Knuckey Truck Company ma la produzione fu affidata alla Pacific Car & Foundry Co. visto che la prima ditta aveva difficoltà per la produzione.

L'esercito americano era molto pratico non come il nostro che doveva sottostare alle fabbriche e non viceversa ed anche qui il gruppo Fiat insegna, fornì dei mezzi mediocri con il beneplacito di chi avrebbe dovuto ....beh, lasciamo perdere.
Dunque, il mezzo che vinceva un bando solitamente veniva prodotto anche dalle ditte che avevano partecipato ed avevano perso, vedi il caso WILLYS prodotta anche dalla Ford (GPW - "G" sta per un contratto di "governo" e di tipo "P" comunemente utilizzato da Ford per designare una autovettura con un passo di 80 pollici. e "W" sta per Willys) ma non dalla Bantam che comunque era la madre vera del progetto perchè, al fine di accelerare la produzione, il Dipartimento della Guerra trasmise i progetti Bantam a Ford e Willys, rivendicando la proprietà del governo del progetto. Bantam non contestò questa mossa a causa della sua precaria situazione finanziaria ma continuò a produrre la il suo mezzo la BRC 40 che fini tra le file dei paesi alleati, vedi la Russia.
.
Tornando al trattore, il motore del TR-1, era del tipo 440 da 240 CV a 6 cilindri a benzina sviluppato in esclusiva per lui dalla Hall-Scott. Entrò in servizio nel 1944. Un bel bestione.
Arrow
Solitamente nel dopoguerra la Francia utilizzava mezzi militari americani (ed anche tedeschi) dismessi, per scopi civili, vedi pompieri, carri gru ecc...questo perchè pur avendo vinto la guerra ... la vita non era facile neanche per loro, quindi questo mezzo per i trasporti pesanti sembrava fatto apposta ..... se pensi anche in Italia successe la medesima cosa, ad esempio, la ditta ASTRA di origine sarda e poi finita tra le grinfie Fiat e quindi facente parte dell'IVECO, modificava mezzi militari in camion da cava o per altri usi pesanti.
Io mi ricordo che non molti anni fa c'erano ancora gli Scammell inglesi che tiravano vagoni nelle stazioni italiane. Avete presente il 661 militare della Dinky Inglese? Ecco quello.

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DODGE KEW FARGO LIVESTOCK TRANSPORTER 1963 - CORGI TOYS ref. 484 MB 1/48 - seconda serie della Corgi Toys 1972


Questa foto l'ho presa in rete per non dover tirar fuori il modello .... Very Happy ma serve per dare l'idea dei particolari, anche questo è una seconda serie.

Suppongo che sia l'ultima versione prima dell'uscita di produzione del modello. Sul librone della Corgi, grosso, pesante e costoso ma vergognosamente molto vago ed impreciso in merito, risulta da un documento fotostatico che il modello è entrato in produzione nel novembre 1967, parlano del cambio dei cerchi ma non della scatola; cercando in rete nei vari siti c'è scritto che il modello fu prodotto dal 1967 al 1969 ma questo probabilmente è del 1972 è chiaro che è un'ultima serie per via della scatolina e dei cerchioni.La scala che da per tutto è indicata come 1/56 mi sembra sbagliata, nel senso che il camion è grandino non 1/43 ma neppure 1/56 , probabilmente è in 1/48.

In merito al camion ho trovato che la Fargo faceva parte della famiglia della Chrysler Corporation come la Commer e la "KEW" Dodge approdata tra le mutande della perfida Albione negli anni 20.
La Fargo esiste ancora in Turchia.
Probabilmente nella medesima fabbrica venivano prodotti i Commer e i Dodge e probabilmente pure i D 400, quindi nulla di strano in questa riproduzione "inglese" di un camion americano. Kew è una cittadina Inglese dove c'era la fabbrica. Come anni di produzione si parla del 1963 per la serie 400.

Dodge Kew Fargo '66
** aggiunto 03 Lug 2012

Very Happy

Mercedes-Benz LP 322, Tekno ref.911 prodotto da '63 al '69 scala presumibilmente 1/50. Pagato un po' caro ma è abbastanza soddisfacente come modello anche se la scatola non è il massimo ma c'è.

E' il fratello degli altri due Tekno 910 e 912 che ho in altra livrea, ovviamente.

Quando è arrivato son riuscito a togliere un numero che c'era sul muso e un segno sulla sponda del cassone.


MERCEDES BENZ LP 322 Kosangas
















il carellino per portare le bombole, ... l'ho preso a parte.






La storia di Kosan Gas per chi interessa.



Kosan Gas ha radici profonde nella storia del gas danese, infatti è dal 1929 che rifornisce di gas la Danimarca. Con l'andare degli anni la società si è sviluppata moltissimo.
Come dicevo, per merito di Terkild Andersen, che volle portare il gas alle casalinghe che vivevano in campagna e non avevano accesso al gas di città, nacque nel '29, il famigerato 1929, la Dansk Flaskegas Co., che tramite un compressore progettato dallo stesso Andersen, per prima in Danimarca, provvedeva a riempire bombole con gas di città e a consegnarlo per tutto il paese.
Le famiglie al di fuori delle città usavano per lo più stufe a carbone o a legna, materiali piuttosto lenti da ardere e fuligginosi e pure difficili da pulire. Pertanto, il passare al gas come riscaldamento fu abbastanza rapido, e il nome Kosan gas divenne già nel 1950 sinonimo di gas in bombole.
All'inizio le bombole erano pesanti ed ingombranti perciò si cercò di porvi rimedio. Durante il 1930 la società iniziò l'uso di gas propano, un distillato di petrolio liquido, il che rese possibile l'utilizzo di bombole di acciaio notevolmente più leggere e meno ingombranti.
Nel 1941, anno che segnerà l'inizio di oltre 80 anni di storia aziendale di uno dei marchi più noti della Danimarca, Knud Tholstrup diventa il nuovo direttore dell'azienda e sarà lui nonostante la seconda guerra mondiale ad ammodernare l'azienda e costruire un sistema efficace per il riempimento e la distribuzione di gas ed a farla prosperare, nel limiti imposti dalla guerra, ovviamente.



Nel 1950 la Dansk Flaskegas Co. cambia il nome in Kosan Gas. Nel 1956 arriva in Danimarca la BP, sì quella famosa per aver smerdacchiato mezzo Oceano nel Golfo del Messico, che in attesa di combinar disastri diventa la maggior concorrente della Kosan Gas, anche se quest'ultima si concentra sul gas in bombola per la casa, mentre BP Gas sviluppa la sua esperienza su tutto il resto del mercato. Quando le cucine elettriche ed i bruciatori a nafta arrivano nel paese, la Kosan gas comincia risentirne, tant'è che nel 1989, entra a far parte della BP Gas che così riesce a controllare tutto il mercato del gas danese.
Nel 2010, probabilmente per pagare la multa colossale per il pasticciaccio combinato nel Golfo del Messico, la BP Group decide di vendere la BP Gas Danimarca alla società energetica statunitense UGI Corporation, dando origine alla Kosan Gas A / S.

Nel 2011 la Shell annunciò un accordo per la cessione del 100% delle azioni della sua attività GPL (Shell Gas GPL) nei paesi nordici (Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia) a UGI Corporation. L'accordo entrò in vigore il Venerdì, 14 ottobre del 2011. Di conseguenza nasce la Gas Nordic Kosan che diventa leader di mercato in Danimarca e negli altri paesi scandinavi e non solo, per la distribuzione di gas in bombola.

La UGI Corporation (UGI) ha sede a Philadelphia, Pennsylvania, Stati Uniti d'America ed è uno dei principali distributori mondiali di GPL (gas di petrolio liquefatto). In aggiunta a ciò UGI ha interessi in Scandinavia nel Regno Unito, in Belgio, Olanda e Lussemburgo, dopo aver acquisito il mercato del GPL della Shell.
La UGI è presente in 18 paesi.

Very Happy









Tekno ref. 910, 911, 912 sorpresi mentre non fanno un tubo.


Very Happy

Corgi Toys serie Major - No.1100 “CARRIMORE LOW LOADER” con trattore Bedford S, scala 1/47 - è stato aggiunto alla gamma Corgi Major nel mese di aprile 1958 con ref. 1100 e rimase in produzione fino al 1963. La cabina può essere gialla o rossa, il “trailer” è sempre blu, il colore non sembra influenzare il valore ma credo che il meno comune sia quello con il trattore in la livrea gialla. Il rimorchio è munito di argano. Esiste una versione leggermente diversa ref. 1104 “carrimore detachable axle machiney carrier”.

Nel 1963, il trattore fu sostituito con il nuovo Bedford TK e prese il ref.1132, l'argano fu rimosso dal rimorchio. Uguale sorte anche per il 1104 che ricevette un trattore TK (CORGI MAJOR No 1131)
Carrimore era una ditta del Regno Unito che costruiva rimorchi e semirimorchi anche ribassati. La Carrimore Six-Wheelers Ltd aveva la sede nel North Finchley, Londra. La ditta iniziò l'attività nel 1915 come Carrosserie Latymer Limited. I primi rimorchi avevano ruote in gomma piena e cerchi in ghisa.



Preso in ebay oltre Manica, per € 136,92, con spedizione, il prezzo mi sembra equo, il modello ha la scatola in buono stato, ed il camion mi sembra decisamente buono.
A dire il vero, l’ho preso per sbaglio, nel senso che mi sono incasinato, volevo sì questo modello con questa livrea … ma quello scelto era un altro che aveva pure il foglietto illustrativo e costava un po’ di più, quando mi sono accorto dell'errore avevo già pagato. Citrullix!
Certo che se dovessero fare un monumento ai fessi sarei prescelto come modello! E dire che mi sono pure meravigliato quando tramite paypal al momento di pagare, il costo in euro risultava inferiore a quello che mi aspettavo, mi son detto, bene …. 20 euro risparmiati … e ti credo ….
luca84 - 05 Nov 2010 09:22 pm
Oggetto:
Complimenti Franco!!

Tutti splendidi....ma quel genere che preferisco non l'ho ancora visto eheh.......non c'è fretta Wink Wink
lombricoferoce - 05 Nov 2010 10:35 pm
Oggetto:
Prima ho accennato ad una marca di gelato la Eldorado ... chi non ricorda i suoi gelati e la ... Maserati 420 "Eldorado" del 1958 e '59?
Che fine ha fatto? Il marchio, intendo.
Presente sul mercato italiano già negli anni 50. Per molti anni, è stato il marchio sotto il quale venivano commerciati prodotti molto popolari, soprattutto tra bambini e giovani, come il Cucciolone, il Calippo, il Piedone e il Camillino (questi ultimi due non più in produzione), solo per citarne alcuni. Poi, alla fine del secolo scorso, Eldorado è scomparsa ed è migrata definitivamente sotto Algida, il marchio a cui si è accompagnata per più di 30 anni. Ma perché l'avventura di Eldorado è finita?
La storia
Nel 1967 la Unilever, multinazionale anglo-olandese acquisì la Eldorado. All'epoca, Eldorado era un'azienda italiana di gelati già affermata che realizzava molti prodotti e che era riuscita a crearsi un'immagine solida sul mercato. Il segmento di pubblico principale a cui si rivolgeva l'azienda era quello dei bambini e l'acquisizione di Unilever era diretta proprio ad avere una presenza sul segmento di mercato rappresentato da quella fascia di età. Dall'anno successivo Eldorado, che rappresentava quindi la marca di gelati per bimbi, cominciò a essere presente sul mercato italiano congiuntamente agli altri due marchi di proprietà della Unilever: Algida, che era la marca di gelati per adulti con alle spalle una tradizione di circa vent'anni, e Soave, marchio di gelati sempre per adulti ma più economica rispetto ad Algida e presente solo nel Centro-Sud.
Il successo e la scomparsa
Con il passaggio sotto la multinazionale, Eldorado diventò molto più nota in Italia anche grazie a un'attività di promozione più massiccia e a un aumento degli spot pubblicitari in Tv a livello nazionale. Alla fine degli anni '60, in un periodo in cui il gelato industriale rappresentava il 70% del mercato (a differenza di dieci anni prima, quando l'artigianale era invece al 65%), il marchio Eldorado, insieme ad Algida, iniziò a competere con Motta e Alemagna, i due marchi che all'epoca erano i leader del mercato. Poi, per circa 40 anni è rimasta tra i player principali del settore, "sfornando" gelati di successo pensati per i consumatori più piccoli ma apprezzati, in alcuni casi, anche dai più grandi. Qualche nome? I biscotti Camillino e Cucciolone, i ghiaccioli Calippo, Liuk, Lemonissimo e Fior di fragola e i gelati "con lo stecco" Squalo, Twister e Dottor Strabik. La storia di Eldorado è proseguita fino al 1997, l'ultimo anno in cui ha avuto un cartello dedicato. Nel 1998 il marchio è migrato sotto Algida, che ha ereditato anche alcuni dei suoi prodotti più di successo come il Cucciolone, il Liuk, il Fior di fragola, il Blob e il Calippo. Questi gelati, forti dell'apprezzamento ricevuto nell'"era Eldorado", sono stati "salvati" da Algida e lasciati in produzione con le stesse caratteristiche. Perché Eldorado è scomparsa? La scelta di Unilever è stata quella di convogliare tutti gli investimenti pubblicitari verso il marchio più forte, Algida, con l'obiettivo di raggiungere una maggiore popolarità a livello nazionale, salvaguardando però la differenziazione dei prodotti in base al target (in particolare, bambini e adulti).



Negli anni sessanta e settanta il mercato dei gelati confezionati ebbe un grande sviluppo, da un lato per l'imporsi su scala nazionale di poche, importanti marche, dall'altro lato per la grande creatività nei tipi, nei nomi e nei gusti che uscivano sul mercato. I gelati venivano pubblicizzati da cartelli rettangolari in metallo serigrafato che presentavano tutti i gelati di una singola marca con una piccola descrizione e il relativo prezzo e che venivano esposti all'esterno dei bar e dei luoghi di vendita. Toseroni e Tanara erano due marche molto famose particolarmente creative e colorate nei loro prodotti. Di Toseroni ricordiamo il gelato Pepito; il gelato Brrr Blobs, un cono con in cima una palla di gelato ricoperta di granella di nocciole e cioccolato; il gelato Zio Tom Toseroni, in realtà due gelati a forma di faccia con il cappello e un farfallino al collo: uno con la faccia panna, l'altro con la faccia cioccolato; Il gelato Piedone Toseroni, un gelato stick a forma di piede; il Gelato Nembo Gel Toseroni, a forma di faccia che rappresentava una specie di supereroe con la mascherina, il gelato Mercury. Di Tanara ricordiamo il Gran Kros Tanara e il Paciugo. Della Algida era famoso il Piper, un gelato nel cilindro di plastica con il bastoncino, gusto base panna con spirali marrone (al cioccolato) o bordò (all'amarena). La Motta produceva un curioso gelato alla crema e cioccolato, il Razzo, il cui contenitore era un cono in plastica bianca con due alette laterali. Assieme al gelato venivano forniti due elastici, che a consumazione ultimata si potevano agganciare alle alette permettendo così di lanciare il contenitore come un piccolo missile. Altre marche ormai scomparse erano Besana, Cecchi e Chiavacci (famosa per il Nocchiero Chiavacci, una specie di granulato con anima di panna e amarena). C'era anche un gelato che veniva venduto in una confezione di plastica fatta a forma di pallone da calcio, si chiamava Miniball e per aprirlo bastava togliere il coperchietto che altro non era che uno degli esagoni del pallone Era prodotto dalla Eldorado, di cui vale anche la pena di ricordare il Camillino, la Banana, il ghiacciolo Zoom, la Granata (a forma di bomba a mano) e il Tiko, che era una specie di faccetta buffa di colore giallo con un cappellino verde che era poi il tappo della coppetta stessa. I prezzi erano 100 lire per il Miniball, 70 il Camillino, 35 la Banana e 30 lo Zoom. Le coppette costavano tutte 100 lire tranne la Coppa Cow Boy il cui prezzo era di 70 lire. Il gelato "Coppa dei campioni" era perfettamente bicolore. Altri gelati ambiti e costosi, di solito offerti da parenti in visita, erano il Paciugo, una coppa mista, il Mambo Pralinato e la Mela Cha-cha-cha, forse della Motta. I mitici "Eldorado" con i suoi biscotti Camillini, il Lemonfragola, ghiacciolo alla fragola ripieno al limone, e il Moreno, stecchino gustoso al cioccolato ricoperto da cioccolata. Stessi tempi, altri gusti ... I gelati alla panna ricoperti di cioccolato e la variante con cioccolato e praline ... i gelati finti con la sorpresa con il gelato fatto di zucchero colorato (rosa, bianco, verdino, celeste) con dentro al cono una mini sorpresa ... Il Gelato Puffo ... Le varie 'Coppe gelato' (del nonno, del mondo, Olimpia) ... I gelati Fiordifragola e Fiordarancio ... l gelato Pinguino di panna ricoperto di cioccolato, anche in versione pralinata ... i l ghiacciolo Arcobaleno, formato da strati alterni di diversi gusti e colori: arancio, limone, menta, amarena ... la Bomboniera che si comprava quando si aveva qualche lira in più ... il Dalek, una specie di razzetto violaceo con l'interno alla fragola o amarena ... il gelato 'coda di tigre' a righe arancioni e nere (quindi ai gusti d'arancio e liquirizia) che quando finiva aveva il bastoncino a forma di tigre.

Amen


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MERCEDES-BENZ LK 1113 del 1967 della VILMER ref. 850 - VG - 1/50















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La Vilmer è Danese come la Tekno e produceva modellini in simultanea con la Tekno.
La loro somiglianza ha fatto credere anche che fossero dei "derivati".
Negli anni '70, dopo la chiusura, gli stampi volarono in Colombia e furono rimarchiati Chico.
Questo Mercedes è stato prodotto anche da Metosul, sempre da stampo Vilmer, eccolo con ref. 28 in livrea Bomberos "PORTO" ... la jeep è una Ford Jeep CJ-5 della MINIMAC (Brasile) ref. A-1 scala 1/43.



Keep-all - 05 Nov 2010 11:15 pm
Oggetto:
Franco, quello che unisce te e Luca84, probabilmente....non vorrei sbagliare.....riguarda il collezionismo di modelli militari! Wink

Alberto
luca84 - 06 Nov 2010 10:04 am
Oggetto:
Esatto!! (anche se leggendo la presentazione c'è anche altro eheh Twisted Evil Wink )

Bravo Alberto! Wink
lombricoferoce - 06 Nov 2010 10:30 am
Oggetto:
Keep-all ha scritto:
Franco, quello che unisce te e Luca84, probabilmente....non vorrei sbagliare.....riguarda il collezionismo di modelli militari! Wink

Alberto


Militari?! Ci sono i militari? Siamo invasi?

Io ero in marina .... ma di necessità farò virtù.... prendo qualche appunto .... e cominciamo ....

A chi abbiamo dichiarato guerra? Chi ci ha offeso? Che si faccia sotto! Che lo sistemiamo per le feste !!!! Vae victis ...


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A te, oh mio fido, concedo l'ala destra ... a me il boccone del prete ....

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ehemmm.... Confused
ferrarista56 - 06 Nov 2010 02:17 pm
Oggetto:
grazie "lombricoferoce "hai dato ironia e felicità e una spinta a tutto il forum con tutte le tue esternazioni , ti vedo bene in coppia con "keep-all, botta e risposta,
non è che per caso sia nato cosi anche l'avatar di olio e stanlio di alberto un pò allusivo?
stupendi come sempre i tuoi mezzi pesanti obsoleti rari e di antica fattura , anni di ricerca e soddisfazioni quando li ammiri rimani appagato da cosi tanti tribulazioni ...

luca84 - 06 Nov 2010 05:30 pm
Oggetto:
Ok Frank.....io metto i mezzi leggeri te i camion.... Mr. Green
Wink
lombricoferoce - 06 Nov 2010 07:19 pm
Oggetto:
ferrarista56 ha scritto:
grazie "lombricoferoce "hai dato ironia e felicità e una spinta a tutto il forum con tutte le tue esternazioni , ti vedo bene in coppia con "keep-all, botta e risposta,
non è che per caso sia nato cosi anche l'avatar di olio e stanlio di alberto un pò allusivo?
stupendi come sempre i tuoi mezzi pesanti obsoleti rari e di antica fattura , anni di ricerca e soddisfazioni quando li ammiri rimani appagato da cosi tanti tribulazioni ...


Sono io che ringrazio per l'ospitalità. Rolling Eyes

In quanto all'avatar di Alberto .... mi punge vaghezza che tu abbia ragione, non so perchè ma appena l'ho notato ho pensato la stessa cosa ma ho fatto finta di nulla con delicata noncuranza ..... invece di fiocinarlo subito. Evil or Very Mad
Forse era meglio se sceglieva Cip & Ciop ma forse si è lasciato prender la mano. Mr. Green Per lui sono un "omone", mentre lui si reputa un passerottino ... mah!
Le stazze non sono conformi alla realtà. Ollio potrebbe anche passare visto che effettivamente non sono una Silfide .... ma neanche uno sturmgeschutz .... ma ma ma ... Stan ? Chi sarebbe Stan? Troppo spaghettino ... mi risulta altresì che qualcuno di mia conoscenza sia più vicino ad essere un "buon" canellone .... per il ripieno lascio la scelta a lui

Smile felice 2 Smile felice 3 Smile felice 2 Smile felice


Ben bon, passiamo a robe serie .... trasporti eccezionali

CIJ ref. 3.75 RENAULT FAINEANT TRANSPORT EXCEPTIONNEL PILE NUCLEAIRE G2 E.D.F. MARCOULE prima versione del 1959, in scala 1/50 credo.
Manca la decal frontale e probabilmente le cinghie o qualche cosa di simile che fermavano il carico ....
Questo modello è uscito in 3 versioni (1957 e 1959) che si distinguono subito per il colore dei cerchioni e per le decals sulla "supposta atomica".

Il modello è nato nel 1957 aveva i cerchi ruota rossi e la pila con la scritta lunga

La pila del 1957

E' riuscito nel 1959 con ruote grigie e decal sulla cabina che come ho detto qui manca e la pila con la scritta corta centrale.

La seconda versione del 1959 sarebbe uguale alla versione precedente ma la particolarità di questo modello sono i rimorchi equipaggiati con pneumatici bianchi.

Ora si trova una riedizione 2008 del modellino del '57 fatta dalla "CIJ NOREV"

http://miniatures.edf.gdf.pagesperso-orange.fr/cariboost1/crbst_15.html


Potrebbe essere un RENAULT Galion R 2240 trasformato in trattore per semirimorchi dalla SINPAR quindi probabilmente un 4x4.


CIJ RENAULT FAINEANT TRANSPORT PILE NUCLEAIRE G2 EDF MARCOULE






"Il modello porta un carico molto speciale, precisamente una "pila atomica" destinata all'impianto nucleare di Marcoule (oggi conosciuto per la presenza del superphénix) uno dei più importanti e strategici impianti di produzione di energia nucleare, sia a scopi civili che militari.
L'impianto nacque per volere di DeGaulle nel 1956 e questo modello ne rappresenta una testimonianza. "

(Skopiazadet quasi all from Pandino75)

Ma siccome sono un tempera st..matite ....

(Électricité de France (E.D.F.))
La centrale nucleare di Marcoule, situata presso la città di Chusclan, nella Linguadoca-Rossiglione, è stata la prima centrale nucleare francese. La centrale possiede 3 reattori UNGG (una versione francese del Magnox inglese) da 79 MW totali. Nello stesso sito esiste anche un altro reattore (il N° 1) da soli 2 MW, costruito dal 1955 al 1956, e non utilizzato per la produzione elettrica.
La centrale fa parte del più ampio sito nucleare di Marcoule, un'installazione industriale gestita da Areva e dal Commissariat à l'énergie atomique et aux énergies alternatives (CEA). A Marcoule furono costruiti i reattori nucleari a uso militare e l'impianto di riprocessamento del combustibile nucleare irraggiato finalizzati alle ricerche per la costruzione della bomba atomica francese. Sempre a Marcoule il CEA ha messo anche a punto la filiera dei reattori a grafite-gas con cui iniziò lo sfruttamento civile dell'energia nucleare in Francia. Infine vi si trova il Phénix, prototipo di reattore nucleare autofertilizzante della potenza elettrica di 250 MW.

Dulcis in fugo, pardon in fundo ....
Il 12 settembre 2011 in uno dei forni dell'installazione Centraco (che ha per obiettivo il trattamento e condizionamento di rifiuti radioattivi a bassa e bassissima attività sia per fusione che per incenerimento), situata nel comune di Codolet (in prossimità del sito nucleare di Marcoule) e gestita dalla società SOCODEI, si è verificata un'esplosione che ha provocato la morte di una persona e il ferimento di altre quattro, una delle quali in maniera grave.
L'autorità di sicurezza nucleare francese ha fatto sapere che non ci sono state fuoriuscite di materiale radioattivo .....
ovviamente ....

(Shamelessly skopiazzated from Wikipedia)

Visto e considerato questo, voglio il nucleare pure in Italia, propongo due siti, Palazzo Madama e Palazzo Montecitorio.
bye Mr. Green

aggiunto il 18/04/2013


Ne ho parlato più sopra.

Corgi Toys serie Major - No.1104 “carrimore detachable axle machiney carrier” con trattore Bedford S, scala 1/47 - Il rimorchio è munito di argano.
lombricoferoce - 07 Nov 2010 11:46 am
Oggetto: camion vari
Confused giornata piuttosto grigia ....

Wink

Come accennato sopra: CORGI MAJOR No.1131 CARRIMORE DETACHABLE AXEL LOW LOADER scala 1/47 1966





CORGI MAJOR ref. 1128 PRIESTMAN LUFFING SHOVEL - 1976 scala 1/45
La scavatrice doveva uscire nel 1963 ma per svariati motivi non fu così.





I due modelli venivano anche venduti assieme in gift set.
Corgi Toys Major Gift Set 27 Bedford Machinery Carrier & Priestman Cub Shovel la scavatrice era presente anche in un'altra confezione regalo.
Corgi Gift Set No: 2 "Mercedes Unimog 406 & Priestman Cub Shovel"

Il Bedford TK (1959-1986) è un camion che è stato prodotto dalla Vauxhall Motors proprietaria della Bedford. Fu lanciato nel 1959 per sostituire il Bedford S, nelle intenzioni della casa madre il TK doveva essere sostituito dal Bedford TL nel 1981, ma la produzione continuò come alternativa più economica fino al 1986. Una versione 4x4 militare venne chiamata MK e sostituiva il Bedford RL. Dopo che la fabbrica Bedford di Dunstable fu venduta nel 1987 alla AWD, il TK fu prodotto solo per uso militare fino al 1992 (quando la AWD finì in amministrazione controllata), per un totale di 11.700 unità. Questo camion servì come base per una serie di derivati, tra cui la versione vigili del fuoco , militare, box per trasporto cavalli , autocarro , camion a pianale ecc …
Disponibile con motori a quattro o sei cilindri in linea a benzina e diesel, il TK era l'autocarro leggero per eccellenza nel Regno Unito tra gli anni 1960 e 1970, in concorrenza con il Ford serie D. Era disponibile sia come autocarro e sia anche come trattore, normalmente accoppiato con un semirimorchio Scammell.





Priestman Brothers era una società di ingegneria con sede a Kingston upon Hull , Regno Unito, fondata da William e Samuel Priestman, produceva motori, scavatori, draghe, gru e altre macchine industriali. Nel 1895 l'azienda fallì e i fratelli persero il controllo della ditta. La società, che passò sotto amministrazione pubblica, continuò dal 1928 nel business della produzione di escavatori e draghe, con modelli denominati "Lion", "Tiger" and "Panther". Subito dopo la prima guerra mondiale la società fu impegnata nella ricostruzione dei villaggi francesi devastati. Negli anni 50 costruì una nuova grande fabbrica a Marfleet, Hull coprendo 250.000 metri quadrati, nel 1970 si fuse con la Coles Cranes di Sunderland . Nel corso degli anni passò di mano in mano fino a ridursi nei minimi termini, esiste tutt’oggi ma non produce più gru.


Wink

(agg.25/2/2014)
















Lesney Matchbox K-17A-1 Trattore Ford con Dyson Low Loader (pianale ribassato) - LAING (uscita:1966)
Esiste anche in versione “Taylor-Woodrow” uscita 1971 con la stessa livrea: K-17A-2
Il camion è un Ford D800, il bulldozer è un Case, americano.

Il camion Ford D nacque per entrare in concorrenza con il Bedford TK, e fu prodotto dalla Ford inglese nel1965, la gamma copriva camion con una portata di peso lordo da 5,2 a 12,75 tonnellate britanniche (1 ton uk = 1.016 kg).
Le motorizzazioni comprendevano tre nuovi motori diesel, rispettivamente, di 3,97 litri, 5,42 litri e 5,95 litri di cilindrata. Il più piccolo era un quattro cilindri, mentre i più grandi erano sei cilindri. La potenza dichiarata variava da 82,5 CV a 128 CV. Per i mercati europei venivano offerti anche versioni a benzina con potenze di 129 CV e 149 CV.
Nell’aprile del 1967 la gamma venne ampliata con l'arrivo del D1000, progettato per una portata di 28 tonnellate di stazza lorda, era il camion più grosso mai prodotto dalla “Ford of Britain” in quegli anni. Il D1000 aveva un motore Cummins V8 diesel di 7.7 litri di cilindrata.
La produzione della serie D cessò nel 1981.

RA Dyson and Co. azienda produttrice di rimorchi, anche per l'esercito britannico, fino alla fine degli anni sessanta.
Fondata nel 1840 a Liverpool, 76-80 Grafton Street; nel 1914 con 90 dipendenti è specializzata in riparazioni di motori a vapore nonché costruisce corpi vettura per veicoli pesanti. Negli anni sessanta l’azienda ormai pubblica (1952) conta 370 dipendenti e produce rimorchi commerciali e semirimorchi (da 2 a 200 tonnellate di portata).

La LAING "Laing Construction" è un’azienda che si occupa della costruzione di infrastrutture come strade, ferrovie, ospedali e scuole ecc ... ha festeggiato il suo 150° anniversario nel 1998, infatti nasce nel 1848, quando James Laing, nato nel 1816, insieme a sua moglie Ann Graham e alcuni dipendenti, costruì una casa su un appezzamento di terreno che avevano comprato per 30 sterline a Cumberland, una delle 39 contee storiche, situata nel nord-ovest dell'Inghilterra.
Con il ricavato cominciò a sviluppare la ditta, che restando sempre nelle mani della famiglia arriva fino ai giorni nostri.

La CASE IH è un'azienda statunitense produttrice di macchine agricole. Attualmente la società è controllata dalla CNH Global e quindi dal Gruppo Fiat Industrial.
Nasce come Case Machine Company nel 1842 a Racine, nel Wisconsin, dalla Jerome Increase Case.
La produzione inizia con trattrici a vapore e trebbiatrici. Nel 1869 Case entra nel business dei motori a vapore e dal 1886, diventa il produttore più grande al mondo dei motori a vapore, fino ad arrivare ai trattori moderni con marchio Case IH. Case fu la prima azienda a produrre le mietitrebbia con sistema assiale, con la prima Axial-Flow. Nel 1973 viene acquisita la britannica David Brown e nel 1984 prende il controllo della Divisione Agricultural International Harvester.
La International Harvester Company (IHC o IH) è stata un'azienda statunitense costruttrice di macchine agricole, macchine per la costruzione edile, veicoli commerciali e camion. Nel 1902, il finanziere J.P. Morgan fece fondere la McCormick Harvesting Machine Company e la Deering Harvester Company, oltre ad altre tre piccole aziende, per costituire la International Harvester. La International Harvester ha venduto la sua divisione agricola nel 1985 e rinominato l'azienda Navistar International Corporation nel 1986.
Nel 1986 acquisisce Steiger Tractor che produrrà trattori 4x4 con il marchio Case IH. Nel 1997 ingloba il marchio tedesco orientale Fortschritt che faceva parte della IFA, ovvero il nome del gruppo che comprendeva tutte le fabbriche automobilistiche, motociclistiche e veicoli industriali della Germania Orientale che aveva sede a Neustadt, Sassonia.

Nel 1999 , la Case IH si fonde con la New Holland Ag dando vita ad una nuova società la CNH Global . Il socio maggioritario della CNH Global è Fiat Industrial.

pubblicità Dyson











Foto di gruppo

Wink



Per far pan-dan con la giornata grigia.
Un grigio gigante piccolino, un trattore Henschel della Conrad in scalla 1/160 per trasporto vagoni ferroviari. E' in plastica e pur essendo una pulce è molto particolareggiato, impressionante .... con vicino un gigante grigio, un MAN F90 che troverete anche verso la fine ...

Segue un DAF FA 2006 della greca PLAY TRUCKS ref. P1278 scala 1/50 in plastica, " Red Lines LTD International Transport " con accanto un FORD TILT H della Corgi ref. 1137 1/50 "EXPRESS SERVICE".

Il camion bianco è un promozionale LINDT che ho acquistato in una pasticceria nel 1995 è della SPRUNGLI la motrice è un VOLVO NL in scala 1/50 è in metallo e plastica. Ha il portellone del bilico che si apre.


Uno SCAMMELL (Scammell Contractor ?) della MATCHBOX KING SIZE ref. K-8-A "Prime Mover and Caterpillar Tractor yellow" con vicino il DIAMOND T PRIME MOVER (MB) della MATCHBOX Series 1-75 ref. 15A scala 1/162, stando ad un libro teutonico sulla marca, fa coppia fiissa col 16A ATLANTIC TRAILER ma non hanno avuto figli.


Segue un FORD D "TRACTOR TRANSPORTER" (MB) anche lui della MATCHBOX KING SIZE ref. K-20-A in scala 1/55 circa e trasporta 3 TRATTORI FORD (N°39).

Segue un SOLIDO ref. 300 BERLIET TBO 200 CV S.R. TITAN che porta una torre petrolifera alla quale manca la pedana più piccola collocata in cima. Dovrebbe essere 1/50.

Un FIAT 170 Della Forma Toys ref. 0304 la scala dovrebbe essere 1/43 comprato ad una borsa a Pd illo tempore.

Segue un RABA della Lemezàrugyàr è circa in scala 1/42 è in plastica & latta con telone in stoffa (MB). E' in mio possesso da 2 anni, provenienza ebay, costo 15 euro. Molto simpatico.

Poi ci sono due modelli fatti a Macao comprati in un bar in autostrada il giallo è un Freightliner il rosso un MACK CRUISELINER credo, sono in scala 1/45 almeno così c'è scritto sul fondino ma mi sembrano più grandi, sono in plastica ed hanno il meccanismo a frizione. Mi piacciono molto, sono MB la marca è MC Toys.

Poi c'è un IVECO TURBO STAR della OLD CAR in scala 1/43 con bilico "trasporto moto Cagiva", comprato all'epoca.

Ora il già citato MAN F90, della CONRAD ref. 4111 (MB) "SCHMITZ CARGOBULL Trasporti eccez." l'ho comprato una 15na d'anni fa da Caldara a Bergamo, tutt'ora in attività, era in vetrina con su una pala gommata CATERPILLAR CAT 936 sempre della Conrad, ref. 2886.
C'ho ronzato attorno per un paio di giorni, non costava poco.
Alla fine non ho potuto resistere e me lo son portato via con tutta la pala. Non so se dopo tanti anni sia ancora in produzione o no ma non potevo non "postarlo" è troppo bello (almeno x me). Ogni qual volta mi sono recato a BG ... Caldara era una meta fissa irresistibile. Era sempre super fornito. Ora non so.

Ed in fine anche se non è la fine ... MATCHBOX Series 1-75 ref. 35a MARSHALL HORSE BOX è un ERF in scala 1/118, camion porta cavalli manca la pedana laterale. Vicino, il FORD THAMES Jennings Cattle Truck della MATCHBOX MAJOR PACK ref. M-7-A scala 1/60.

Wink



**


FIAT 697 T 1970 - LIMA ref. 801 ROSSO BIANCO M - 1/87 - BILICO CON CONTAINER ATLANTIC Fiat 697 T (6x4) trattore del 1970 -> 1976 - la motrice rossa probabilmente non è giusta (blu)

FIAT 697 T 1970 - LIMA ref.803 - ROSSO BEIGE M 1/87 Bilico aperto

FIAT 697 T 1970 - LIMA ref.807 - ROSSO GIALLO M - 1/87 - BILICO CON CONTAINER DUNLOP - la motrice rossa probabilmente non è giusta (GIALLA)

aggiunto 09 Apr 2012
Shocked
lombricoferoce - 07 Nov 2010 12:31 pm
Oggetto:







Rivarossi MSR/1 5601 - Motrice Fiat 682 T "125" con semirimorchio Gondrand

Due righe, scopiazzate, sul Fiat 682 in questione

Nasce alla fine del 1952 e sostituisce il 680 N in produzione dal 1948, ne conserva il motore ma con una manciata di cavalli in più, il tipo 203, dalle caratteristiche record per l'epoca: 6 cilindri in linea con distribuzione a valvole in testa e iniezione diretta, di 10.170 cm³ in grado di erogare 140 CV a 1.800 giri/minuto, per un P.T.T. di 14 tonnellate.

PTT.: Peso totale a terra (massimo) di un veicolo, ovvero peso del veicolo in assetto di marcia col carico massimo.

Il propulsore 203 trovò sempre posto nelle versioni successive, sul “fratello maggiore” 690 oltre che su alcune automotrici diesel realizzate per le Ferrovie dello Stato.
Telaio, cabina, cambio, differenziale erano di progettazione nuova. La sua linea rompe con le linee tondeggianti dell'epoca.
Nasce dunque così il 203 col "122" ed il 203.0/1 col "125" ma andiamo per ordine.
Il 122 ha l'alesaggio appunto di 122 mm, la corsa di 145 mm per una cilindrata di 10.170 cc. con 140 cv a 1800 giri/minuto. Cambio a 8+2 rapporti, meccanico, differenziale a doppia riduzione.
Dopo circa un anno arrivò il 125 con alesaggio maggiorato e stessa corsa per una cilindrata di 10.676 cc, la potenza del sei cilindri è invariata ma chi ha usato questi mezzi, diceva che qualcosina in più si sentiva nel freno motore più potente.
Le differenze estetiche tra il 122 ed il 125 erano minime. I tergicristalli nel 122 uscivano dal parabrezza sdoppiato, mentre nel 125 uscivano dal tetto della cabina. Nel 125 vennero poi ricavate due prese d'aria a chiusura a sportello nella parte anteriore (che si notano sul modellino), come i successivi N2, 3 e 4, mentre mancavano sul 122. Il telaio venne leggermente allungato nel 125. Compare anche la versione 682 T, trattore, ma pochi esemplari saranno 122. La cabina anche se moderna ha una struttura in legno dove poggiano le lamiere nervate che ne aumentano la robustezza. La versione più comune era il ribaltabile ma non mancarono molti altri allestimenti. Questo camion fece il suo lavoro fino alla fine degli anni 70, assieme agli N2.

Il Fiat 682 fu prodotto in 4 serie, identificate dalla lettera N, con le varianti contrassegnate dalla lettera T per i modelli destinati al traino dei semirimorchi. N (1952), N2 (1955), N3 (1962) e N4 (1967).

La fama del pesante torinese solcò ben presto i confini dello stivalone, spopolando in Europa e soprattutto in Africa, ove si distinse per l'eccezionale adattabilità ed affidabilità, conquistandosi il titolo di “Re d’Africa”.
L’82 stabilì anche il record di permanenza nelle linee di produzione, dal 1952 al 1987, per ben 35 anni, sopravvivendo a quello che potremmo considerare suo figlio legittimo il “683” del 1966, ed ai “discendenti” in linea diretta: il “684” del 1971 ed il “160” del 1976.



Nel film “Il Bestione” del 1974 di Sergio Corbucci, la versione T4 fu protagonista insieme al Fiat 691N nelle mani dei camionisti Sandro Colautti e Nino Patrovita.

Il film racconta la storia di due camionisti, totalmente agli antipodi per carattere ed origini, impiegati della ditta CISA. Il lombardo Sandro Colautti (Michel Constantin) taciturno e riservato, mentre il siciliano Nino Patrovita (Giancarlo Giannini) è loquace e spavaldo, ma nonostante la diversità di carattere diventano soci e padroncini e pure amici. La storia si sviluppa anche con dei riferimenti alle lotte sindacali degli anni '70.

La Gondrand ... servizi di traslochi e trasporti Nazionali e Internazionali tutt'ora in attività.



Nel 1866, inizia la fondazione della Società di Trasporti dei Fratelli Francois e Clement GONDRAND.

L’edificio dove avevano gli uffici, fu costruito tra il 1907–1909 dagli Architetti Mazzocchi per ospitare i depositi della Società fondata nel 1866 dai fratelli Francois e Clement Gondrand, che aveva sede a Milano in piazza San Carlo 2, come altri edifici che venivano costruiti nel centro della città l’ edificio presentava una facciata ornamentale in stile Liberty.
Unità costruita con nuove tecnologie edilizie, legate all'utilizzo del cemento armato.
La Gondrand, dopo pochissimi anni si impose, come azienda leader nel settore dei trasporti, nazionali grazie alle soluzioni innovative e anche all’invenzione di nuovi sistemi di trasporto, si impone su tutta la concorrenza.
Riportando dei risultati brillanti, aprendo succursali in 19 città Italiane, Bari - Bologna - Bolzano - Catania - Cuneo - Firenze - Genova - Messina - Milano - Napoli - Novara - Palermo - Parma - Pescara - Roma - Torino – Trieste - Venezia - Vicenza ed estendendosi con altre succursali anche all'Estero.
Entrando nel mercato finanziario, la Società venne quotata in Borsa.
Nel 1998, dopo una ristrutturazione, a opera dell’architetto M. Zanuso l’edificio dove aveva la sede la società, oggi è la sede della Casa di Moda di Gianfranco Ferrè.
Smile
Una stranezza se si può definire così, da quando ha iniziato la sua attività, La Società dei Fratelli Gondrand, ha contribuito, anche nel settore della Filatelia, lasciando ai collezionisti, una traccia ben visibile del suo cammino, dall'inizio fino ai nostri giorni: sono i francobolli perforati, conosciuti come Perfin, che la Società Gondrand, ha emesso in tutto questo tempo con la sua sigla di riconoscimento.
Un esempio


Servus Smile








A proposito della Rivarossi mi sono fatto un sunto della sua produzione in merito alle "4 ruote", io la pubblico ... sperando di non scrivere ....

Se così fosse chi leggerà dovrebbe farmi la cortesia di farmelo notare. Smile
Sì, lo so che esiste Rivarossi Memory che è anche ben fatto ma questo è un mio collage che non dirà nulla di nuovo ma mi è servito per farmi un'idea ... e visto che c'ero ...

Le auto Rivarossi, Pocher e Pocher -Rivarossi

Nel 1955 in occasione della presentazione al "Salone dell'auto di Torino", la Fiat propose alla Rivarossi, che a quei tempi era la più grande e famosa ditta italiana di modellismo, di realizzare il modello della nuova rivoluzionaria utilitaria italiana; l'automobile che sarà il simbolo del compianto boom economico, che scoppiò tra la fine degli anni 50 e la metà degli anni sessanta. La vettura in questione era la Fiat 600 (1955-1969) che motorizzò all’inizio la classe medio borghese italiana e poi negli anni successivi tutti gli italiani che avevano qualche soldino da spendere magari rateizzando, il prezzo nel 1955 era di 590.000 lire ….. ora sembra pochino 304,71 euro ma allora era una botta per i non miliardari.
Apro una delle mie solite parentesi, tanto per capirci. A fine anni 50 un impiegato percepiva circa 60.000 lire di stipendio mensili, un operaio 47.000, un contadino 20.000. Il giornale costava 30 lire, ma se lo leggevi sorseggiando un caffè , dovevi aggiungerci altre 50 lire. Un biglietto del servizio pubblico costava 35 lire, il pane era a 140 lire al chilo, il latte a 90 lire al litro, mentre il vino in media ne costava 130; la pasta 200 al kg, il riso 175, lo zucchero 245, la carne di manzo era a 1.400 lire al kg. Un grammo d’oro veniva valutato 835 lire. Per una visita medica a domicilio di un pediatra di grido (che girava in Aurelia B20, grigia e bellissima) …. mio padre, nel 1956, scuciva 10.000 lire.
E udite udite .. ma udite bene eh? La benzina costava 120 lire al litro accise e ruberie varie comprese.

Qui siano a fine anni 50

Bei tempi eh?
Con l'arrivo della nuova piccola Fiat, il parco circolante dello stivalone quasi triplica in soli cinque anni, passando dalle 800.000 unità del 1955 a due milioni nel 1960. La Fiat 600 non e' solamente l'utilitaria che inizia a motorizzare le masse, e' qualcosa di molto più importante, assieme alla televisione e al frigorifero, concretizza nella testolina di milioni di italiani, il miraggio tanto agognato, dopo i casini della seconda guerra, del benessere. Che in effetti ci fu.

Chiusa parentesi, tornando alla Rivarossi, inizialmente la 600 doveva essere solo ed esclusivamente un modello promozionale per i concessionari (10.000 pezzi), (quella che avevo io veniva dalla concessionaria "Fiat Grandi", situata in campo Marzio, dopo l’acquisto di una 600 verde scuro prima serie da parte di mio padre, cambiata quasi subito all’arrivo della seconda serie, per problemi di raffreddamento) ma dall'anno successivo la ditta comasca poté vendere direttamente il modello. Era proposta anche in scatola di montaggio.
Nel 1957 la Fiat chiese a Rivarossi di realizzare il modello per la presentazione ufficiale al Salone di Torino della "Nuova 500".
Così le auto in scala 1:13 diventarono due; erano dotate di motorino elettrico e potevano essere fornite del dispositivo a filoguida, abbastanza diffuso all'epoca.
La 600 aveva il cofano asportabile con la riproduzione della ruota di scorta e del serbatoio, ambedue i modelli erano muniti di ruote sterzanti e del già citato motorino elettrico. Il livello di riproduzione era molto buono e particolare curioso, non più in scatola di montaggio, ma smontabili! Infatti erano vendute in confezione con la dicitura « Fiat 600 e 500 smontabili », esattamente il contrario degli odierni kit, all’interno della confezione vi erano le istruzioni per lo smontaggio del modello. Ma la 500 sarà l'ultimo modello realizzato per la Fiat che da allora si rivolgerà alla Pocher di Torino, di cui Rivarossi diverrà socia solo nel 1963. Le due automobili resteranno in catalogo fino al 1963/64
Dunque, nel 1961 la Fiat commissionò alla Pocher, la produzione della Fiat 1300/1500 che sarebbe stata presentata in aprile dal Salone dell’Automobile di Torino. La Pocher ebbe dalla casa del Lingotto, in via riservatissima, i piani costruttivi della vettura alcuni mesi prima del lancio, l’accordo venne perciò stipulato in gran segreto e formalizzato con un atto notarile.
Puntualmente, in aprile, il modello era pronto e destò scalpore. Realizzato in scala 1:13, come le Rivarossi, fu presentato in un’elegante confezione, aveva sterzo funzionante, il cofano apribile con la riproduzione del motore, il motorino elettrico e i pneumatici scolpiti, un’ottima riproduzione della fanaleria anteriore e posteriore completava il tutto.
Nel 1963, la Pocher, trasformandosi in una S.p.A. vide l’ingresso della Rivarossi, di Alessandro Rossi, nel suo capitale sociale, la qual cosa fornirà le risorse necessarie per affiancare alla consolidata produzione ferromodellistica, una nuova produzione automobilistica che potesse strabiliare gli appassionati con una qualità mai vista fino a quel momento.
Nel 1964 in occasione del lancio della Fiat 850, ancora una volta, alla Pocher si lavorò in gran segreto e il modello uscì contemporaneamente alla vettura vera, il 5 di maggio.
Questi due modelli furono i primi di una lunga serie durata quasi 15 anni durante i quali ad ogni nuova vettura presentata dalla Casa torinese faceva seguito il suo modello in scala 1:13. Erano sempre modelli eccellenti e fedeli alla realtà, anche se pian piano la qualità, negli ultimi anni, cominciò a scemare, almeno a mio avviso.

Intanto la fabbrica, si trasferì in via Ambrosini 8, dove poté disporre di locali molto più spaziosi con nuove attrezzature e un maggior numero di maestranze.
Nel 1966 assistiamo ad salto di qualità, a gennaio, al Salone del Giocattolo di Milano, nello stand Pocher apparve il prototipo di un maxi modello che lasciò tutti piuttosto meravigliati.
Si trattava di una vettura sportiva e storica: la famosa Fiat 130 HP “F2” con la quale il mitico Felice Nazzaro vinse il Grand Prix di Francia del 1907, riscattando la figura poco edificante della Fiat, fatta l’anno precedente a Le Mans, per merito del pilota ungherese Ferenc Szisz su Renault 3B 90 cv.
Muratore e Pocher l’avevano adocchiata al Museo dell'Automobile Biscaretti di Torino e avevano deciso di farne un modello senza precedenti, destinato a spopolare anche sui mercati internazionali.
La scala era in 1/8, con circa 50 centimetri di lunghezza ma quello che caratterizzava il modellone non era la sua imponenza ma l’incredibile quantità di particolari dovuti agli 823 pezzi che la componevano.
144 erano in plastica ad alta resistenza, 173 in ottone, 506 in materiali quali acciaio, ferro, rame, cuoio, gomma e alluminio. Il modello venne messo in vendita in scatola di montaggio e anche montato, nel 1967, con tanto di vetrinetta. La Pocher offriva agli appassionati una riproduzione che, per qualità, precisione e completezza, poteva stare all’altezza dei capolavori dei più noti modellisti italiani e non. Il successo fu evidentemente buono, tanto che si pensò a mettere in cantiere un secondo “modellone”.

Va detto che assieme alle vetture in scala 1/8 la produzione dei modelli per la Fiat in scala 1/13 continuò.

Anche questa volta la scelta cadde su una vettura sportiva dal passato decisamente glorioso, pilotata da grandi assi quali il conte Carlo Felice Trossi, Tazio Nuvolari e Giuseppe Campari, Achille Varzi, e da Rudolf Caracciòla tra il 1931 e 1932.
Di che vettura si trattava? Ma dell’Alfa Romeo 2300 8c Monza del 1931.
Per questo nuovo maxi modello la casa di Arese mise a disposizione i disegni originali e la relativa documentazione.
Il risultato fu un modello ancora più complesso e fedele alla realtà. Per avere un’idea basti pensare che era composto da ben 1452 pezzi, con la riproduzione integrale del motore, del telaio e dei vari organi meccanici, con sterzo e impianto freni funzionante e le ruote a raggi ottenuti con filo d'acciaio.
Costava agli inizi 72.000 lire montato e 28.000 in scatola di montaggio, decisamente non poco, correva l’anno 1968 ed un impiegato si beccava un centinaio di mila lire al mese … più o meno.
Nello stesso anno lascia l’azienda Arnaldo Pocher e gli subentra come direttore tecnico Gian Paolo Altini, nell’azienda dal 1960, altro abile modellista, esperto di auto e di treni. Tempo due anni e nel 1970 ecco arrivare la terza novità, una Rolls Royce.
La scelta cade sulla Rolls Royce Phantom II Drop Head Sedanca Coupe del 1932, che viene realizzata basandosi sui disegni originali messi a disposizione dalla maison inglese e anche grazie anche alla collaborazione del proprietario della vettura vera. Questo nuovo modello si compone di 2199 parti, di cui 454 in plastica ad alta resistenza, 1059 in ottone, 430 in acciaio inossidabile, 256 in materiali diversi. Impressionante il corredo di particolari e delle parti meccaniche. Tutta la vettura venne riprodotta nei minimi dettagli: sterzo e sospensioni perfettamente funzionanti, freno a pedale operante sulle quattro ruote e freno a mano su quelle posteriori, fanali elettrici che si accendevano dal cruscotto, l’albero motore, completo di bielle, pistoni e perni, ripeteva tutti i movimenti dal vero azionando una manovella di avviamento a mano e poi a mezzo cinghie ed ingranaggi venivano messi in moto ventola di raffreddamento, dinamo e magnete. Un vero gioiello.

Il 1° di luglio del 1972, mentre era quasi pronto il quarto modello, ossia l’Alfa Romeo 8C 2300 Spider Touring (1932), che si basava sulla precedente Alfa Romeo 8C, un furioso incendio devastò lo stabilimento della Pocher e impose una battuta d’arresto nell’attività produttiva.
Dopo qualche mese la fabbrica riaprì a Collegno in via Adamello 12 e qui venne messo in cantiere il quinto modello che apparirà nel 1975, la Mercedes-Benz 500 K/AK cabriolet del 1935. La vettura vera, esemplare unico di proprietà di un collezionista torinese, venne addirittura portata nello stabilimento dove i tecnici per quasi due anni rilevarono tutti i particolari necessari per la creazione del modello che ne uscirà composto da 2378 pezzi, con una lunghezza di 66 centimetri. Questa Mercedes è l’ultima realizzazione di Gian Paolo Altini che morì prima dell’uscita del suo lavoro.
Altro colpo per l’azienda che però riuscì ancora una volta a risollevarsi grazie alla tenacia di Corrado Muratore e anche all’apporto di un altro modellista, Franco Fabris, che raccolse il testimone e contribuì a portare avanti l’attività. Le ultime Pocher 1/8 "Classic", Bugatti T 50 compresa in avanti, sono sue (escluse le Ferrari e la Porsche "serie Prestige" che erano farina Rivarossi).
Utilizzando in parte la meccanica della Rolls, la Pocher, nel 1977 lancia il suo sesto modello, ossia la riproduzione della Star of India, la Royce Phantom II 40/50 HP Continental 1934, vettura costruita in esemplare unico dai Carrozzieri Thrupp e Maberley per Dharmendrasinhji, l'allora Maharaja di Rajkot. Auto da sogno alla quale la Pocher dedicò tutto il proprio impegno, i pezzi che la compongono sono 2905 per una lunghezza 72 centimetri.
Particolarmente curato fu l’arredamento interno e le tappezzerie con sedili imbottiti e foderati in vera pelle. Caratteristico il color zafferano che si dice in India abbia un significato religioso.
Tre anni dopo la Pocher, che nel frattempo si era trasferita a Brandizzo, mise sul mercato il suo settimo modello, la Bugatti Type 50 del 1933 che non ha bisogno di presentazioni, un vero purosangue di Molsheim, alimentato da un motore 8 cilindri da 5 litri sovralimentato per produrre 250 cv.
Le caratteristiche della nuova nata non tradirono le qualità dei modelli precedenti, restando in linea con la tradizione che ormai contraddistingueva la casa piemontese.

Con questa vettura si conclude la storia torinese della Pocher che, ormai essendo divenuta proprietà della Rivarossi, nel 1981 viene trasferita a Como.

Qui vengono sfornati altri modelli di auto contemporanee, purtroppo meno spettacolari delle precedenti creazioni, fra cui le Ferrari “Testarossa” e “F40” e, per ultima, la Porsche 911. Una particolarità è la comparsa sul catalogo del 1995, nella pagina centrale, della Ferrari F50 con la referenza K62, questo modello non entrò mai in produzione perché, il prototipo, in esemplare unico, fu rubato insieme all’auto che lo conteneva e si disse che la Rivarossi non avesse avuto a disposizione sufficienti fondi finanziari per ripetere l’operazione.
Il catalogo del 1995 fu prontamente ristampato e, nella pagina centrale, comparve solo la Mercedes con la referenza K91 e della F50 non se ne seppe più nulla. Il fallimento della Rivarossi e la sua vendita in blocco all’inglese Hornby ha concluso, ad oggi, la storia e la produzione della Pocher.


Produzione Rivarossi 1/13
FIAT 600 BERLINA 1955-1960 RIVAROSSI art.6001 (1955)
FIAT 500 NUOVA 1957-1960 RIVAROSSI art.6002 (1957)

produzione Pocher 1/13
FIAT 1500 C BERLINA 1964-1967 art.25 (1965)

produzione Pocher- Rivarossi 1/13
FIAT 850 BERLINA 1964-1968 art.23 (1964)
FIAT 124 BERLINA 1966-1970 art.26 (1966)
FIAT 124 BERLINA 1966-1970 POLIZIA art.41 (1968)
FIAT 124 BERLINA 1966-1970 RALLY MONTECARLO art.44 (1968)
FIAT 125 BERLINA 1967-1968 art.27 (1967)
FIAT 125 BERLINA 1967-1968 RAID ALGERI-CAPETOWN art.43 (1968)
FIAT 125 BERLINA 1967-1968 RALLY MONTECARLO art.44 (1968)
FIAT 125 BERLINA 1967-1968 CARABINIERI art.45 (1968)
FIAT 125 BERLINA 1967-1968 RADIO TAXI art.46 (1968)
FIAT 500 L 1968-1972 art.55 (1970 ca.)
FIAT 500 L 1968-1972 rally POCHER art 155 (1970 ca.)
FIAT 130 BERLINA 1969-1971 art.29 (1969)
FIAT 128 BERLINA 4 PORTE 1969-1972 art.28 (1969)
FIAT 127 BERLINA 2 PORTE 1971-1977 art.30 (1971)
FIAT 127 BERLINA 2 PORTE 1971-1977 rally art.164 (1972)
FIAT 132 BERLINA 1972-1974 POCHER art.31 (1972)
FIAT 124 BERLINA 1972-1974 POCHER art.26 (1972)
FIAT 126 1972 POCHER art.32 (1972 ca.)
FIAT 128 BERLINA 1972-1974 art.28 (1972)
FIAT 132 GLS BERLINA 1974-1977 art.31 (bis) (1972)
FIAT 131 MIRAFIORI BERLINA 1974-1978 art.33 (1974)
FIAT 131 MIRAFIORI BERLINA 1974-1978 U.S.A. art.33 (1976)
FIAT 131 MIRAFIORI BERLINA 1974-1978 Radio Taxi art.131 (1975)
FIAT 131 MIRAFIORI BERLINA 1974-1978 Carabinieri art.132 (1975)
FIAT 131 ABARTH 1976-1978 art.134 (1978)

Tutte le versioni, meno la 131 Abarth, uscirono anche come promozionali Fiat.
Le versioni successive di un modello già uscito, come ad esempio la 132 GLS, portarono lo stesso numero di catalogo.

La Pocher realizzò anche modelli in scala 1/80, per uniformità col materiale rotabile Pocher-Rivarossi dell'epoca.
FIAT 600 BERLINA (1958)
FIAT 600 MULTIPLA (1960)
FIAT 500 NUOVA (1960)
FIAT 1800 BERLINA (1960)
FIAT 1800 FAMILIARE (1960)
FIAT 1500 CABRIOLET (1961)
FIAT 1500 LUNGA BERLINA (1962)
Sui carri porta auto della serie Pay c’erano: Fiat 124 berlina, Alfa GT Junior e Fiat 850 berlina, di che marca lo ignoro.

Produzione Pocher-Rivarossi 1/8
Modelli classici
Serie Originale
K70 Fiat 130 HP Grand prix de France 1967
K71 Alfa Romeo 8c 2300 Monza
K72 Rolls-Royce Sedanca Coupé Phantom II
K73 Alfa Romeo Spider Touring Gran Sport
K74 Mercedes Benz500K/AK Cabriolet
K75 ROLLS-ROYCE Torpedo Phantom II Convertible
K76 Bugatti 50T


Varianti successive
K77 Fiat F-2 Racer
K78 Alfa Romeo 8c 2300 Monza "Muletto"
K80 Mercedes Benz500K "Sport Roadster"
K81 Alfa Romeo 8C 2600 "Mille Miglia-Scuderia Ferrari"
K82 Mercedes Benz540K "Cabrio Special"
K83 Rolls-Royce Phantom II Ambassador
K84 Bugatti 50 T Coupe de ville
K85 Mercedes Benz540K "Classic Roadster"
K86 Bugatti 50T Surprofilé
K88 Fiat F-2 Racer
K89 Alfa Romeo 8c 2300 Coupé Elegant
K90 Mercedes Benz540K "Rumble Seat"
K91 Mercedes Benz540K "True Roadster"
K92 Alfa Romeo "Dinner Jacket"
K93 Mercedes Benz500K/AK Cabriolet
K94 Mercedes Benz540K Cabriolet Special
K95 Mercedes Benz540K "Rumble Seat"

Commeriali
K79 Volvo F-12 Turbo Truck
K87 Volvo F-16 Globetrotter

Per completezza,va fatto rilevare che la produzione di auto Pocher in scala 1:8, realizzata a partire dal 1988 e definita serie "Prestige" (con i modelli Ferrari Testarossa, Ferrari F-40 e Porsche 911), per quanto marcata Pocher era progettata e gestita dalla Rivarossi stessa, mentre fino ad allora la progettazione e produzione di autovetture storiche ("Serie Classic") era sempre stata gestita autonomamente dalla Pocher.
Serie Prestige
K30 Porsche 911
K31 Porsche 911
K31 Porsche 911 "Silver Plated" Exclusive Limited Edition
K31 Porsche 911 Cabrio" Limited Edition
K32 Porsche 911 "Yellow" Limited Edition
K33 Porsche 911 "Blue" Limited Edition
K34 Porsche 911 "Red" Limited Edition
K35 Porsche 911 "Racing" Limited Edition
K51 Ferrari Testarossa Coupé
K52 Ferrari Testarossa Spider
K53 Ferrari Testarossa Coupé "Black Star"
K54 Ferrari Testarossa Spider "Sportster"
K55 Ferrari F40
K56 Ferrari F40 "Yellow"
K57 Ferrari F40 G.T
K58 Ferrari F40 G.T
K62 Ferrari F50 (mai entrata in produzione)
K82 Willys Jeep (mai entrata in produzione)


La Rivarossi fu fondata nel 1945 come S.a.s. (società in accomandita semplice) dall'ingegner Alessandro Rossi (Schio, 1921 - Cortina d'Ampezzo, 2010), discendente dell'imprenditore ottocentesco Alessandro Rossi, che rilevò una fabbrica di commutatori elettrici (ASA s.n.c) di cui era già comproprietario il ragionier Antonio Riva (uscito dalla società nel 1946). Gli inizi furono in un'officina di pochi locali ad Albese (Como) ma già nel 1947 venne inaugurato lo stabilimento di Sagnino, frazione di Como, che sarà la sede definitiva fino al 2000, anno d'acquisto della società da parte della Lima S.p.A.

All'inizio volle caratterizzarsi come produttrice di "giocattoli scientifici" oltre che di modelli ferroviari e nei primi anni produsse anche scatole di costruzioni metalliche ispirate al famoso Mechanics Made Easy nato nel 1901 per merito di Frank Hornby.

E’ da dire che la casa comasca , in Europa contribuì decisamente al passaggio dal treno giocattolo al "modello", con maggiore attenzione alla riproduzione fedele e in scala dei treni. Infatti fino ad allora le maggiori marche europee Märklin, Trix e Hornby (che produceva anche il Meccano) producevano principalmente treni giocattolo, in latta o fusione di metallo. La scala faceva approssimativamente riferimento alla 00 inglese (1:76) ma fondamentalmente mancava, da parte di tutti i costruttori, la ricerca della scala che tenesse presente le debite proporzioni.

Quando Alessandro Rossi, diventò consulente tecnico del MOROP la federazione europea dei modellisti ferroviari e degli amici delle ferrovie, (il cui nome deriva dalla contrazione delle parole tedesca 'MOdellbahn' modellismo ferroviario e francese 'EuROPe'), promosse la redazione delle norme tecniche unificatrici europee NEM, ispirandosi a quelle statunitensi emanate dalla NMRA che già erano seguite per la produzione della sua ditta destinata a quel mercato.
Nel 1946 venne presentato il primo modello, quello dell'automotrice elettrica E2002 delle Ferrovie Nord Milano, insieme a un primo complesso di binari e componentistica di comando. Nello stesso anno la ditta espose alla Fiera Campionaria di Milano il suo primo assortimento con un plastico ferroviario. Un anno dopo il modello di un'automotrice Diesel delle FS segnò l'inizio della transizione dal giocattolo di lusso al modello.
Fin dal 1947 internazionalizzò la produzione affiancando all'assortimento per il mercato italiano quello per il mercato statunitense.
Dai primi anni cinquanta acquisì la rappresentanza esclusiva per l'Italia di alcune delle più importanti ditte straniere produttrici di materiali accessori per il modellismo ferroviario.
Nel 1955 e nel 1957 in occasione della presentazione al Salone dell'auto di Torino, la Fiat propose alla Rivarossi, di realizzare il modello prima della 600 e poi due anni dopo quello della"Nuova 500" che sarà l'ultimo modello realizzato per la Fiat che da allora si rivolgerà alla Pocher di Torino, di cui Rivarossi diverrà socia solo nel 1963. Le due automobili resteranno in catalogo fino al 1963/64
Nel 1957 Rivarossi realizzò un'importante fornitura di materiale rotabile in scala H0 per l'americana Lionel, una delle prime e più importanti ditte del settore e allora la più grande industria di giocattoli al mondo. Lionel produceva solo in scala 0 e per entrare rapidamente nel mercato dell'H0 si affidò alla produzione Rivarossi.

All'inizio degli anni sessanta, dapprima grazie ad accordi con la tedesca Trix e poi autonomamente, iniziò la produzione di modelli per i ricchi mercati tedesco e svizzero.
Rivarossi diventò socia di minoranza nel 1963 e proprietaria nel 1974 della Pocher, altra importante ditta italiana del settore, nel 1963 acquisì la quota di Corrado Muratore, uno dei fondatori della Pocher, che aveva sviluppate proprie linee produttive nella sua sede di Torino.

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A questo punto lasciamo la Rivarossi per vedere un po’ la storia della Pocher.

Nel 1952 a Torino Arnaldo Pocher e Corrado Muratore fondarono la Pocher Micromeccanica snc.

Arnaldo Pocher nasce a Trento il 22 Settembre 1911, qui passa l’infanzia e la prima giovinezza, conclude la sua carriera scolastica frequentando l’istituto tecnico per orafi incisori ed inizia l’attività lavorativa presso alcuni laboratori di oreficeria. Nel 1932 si trasferisce a Torino dove fa l’incisore.
Nei primi anni del dopoguerra si avvicina al modellismo ferroviario e nel 1948/49 inizia la sua produzione realizzando alcuni accessori per un negozio torinese, cui seguono, nel 1950/51, segnali e binari.
Nel 1951 come detto inizialmente, fonda la «Pocher Micromeccanica S.n.c.» in società con Corrado Muratore (che si occuperà della parte amministrativa e commerciale) per realizzare, dal 1952, binari, scambi e segnali, prodotti secondo tecniche innovative che costituiranno le prime significative produzioni.
La sede della ditta si trovava in una piccola villetta di periferia con annessa officina, esattamente in via Foglizzo al numero civico 2, il personale agli inizi si contava sulle dita di una mano. Oriundo veneto, Arnaldo Pocher era un abile incisore, aveva una pazienza da certosino e il fuoco della passione addosso. Qualità ideali per il lavoro che stava per intraprendere. Muratore, uomo pieno di iniziativa, aveva tutte le carte in regola per creare dal nulla un’azienda e condurla verso ambiziosi traguardi.
Nel dopoguerra “i trenini” erano il giocattolo alla moda e se ne producevano molti in Italia e all’estero, è sufficiente citare la marca italiana Rivarossi e la tedesca Marklin per evocare un passato glorioso così caro agli amanti del ferromodellismo. Erano prodotti industriali di tutto rispetto, belli e tecnicamente all’avanguardia, ma la Pocher partì con l’idea di fare qualcosa di più offrendo delle creazioni semiartigianali particolarmente raffinate, destinate non solo al mercato interno, ma soprattutto all’estero.
I primi cataloghi presentavano ingegnosi accessori per plastici ferroviari, vagoni merci e passeggeri in metallo pressofuso e poi locomotive e locomotori. Uscirono degli autentici capolavori che fecero impazzire gli appassionati di vero modellismo e diedero subito del filo da torcere alle grandi aziende.
I vagoni della Pocher, impreziositi delle raffinate incisioni del loro creatore, erano un “mito” per chi, ragazzo o adulto, amava giocare ai trenini elettrici e lo sono ancora per i collezionisti d’oggi. Costavano un po’ cari, ma erano ben fatti e in serie limitata, perciò più ricercati.
Negli Stati Uniti andarono a ruba tanto è vero che il disgraziato 26 luglio del 1956, quando nell’Atlantico colò a picco l’Andrea Doria speronata dal Rompighiaccio MN Stockholm, finirono in fondo al mare anche migliaia di vagoncini e altro materiale della Pocher che si trovava nelle stive in compagnia della Chrysler Norseman, un prototipo avanzato di auto costruita in Italia per conto della Chrysler dalla Ghia mai stata mostrata al pubblico prima del disastro. Nella stiva c’era pure una Lambretta 175 TV placcata in oro e destinata all'attrice americana Jayne Mansfield, all'epoca testimonial dello scooter italiano.

La svolta automobilistica avvenne nel 1961 quando la Fiat commissionò alla Pocher, la produzione di una serie di modelli della “1300” che sarebbe stata presentata in aprile dal Salone dell’Automobile di Torino: la Pocher ebbe in via riservatissima i 3 piani costruttivi della vettura alcuni mesi prima del lancio, l’accordo venne perciò stipulato in gran segreto e formalizzato con tanto di atto notarile.
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Altra produzione
La ditta fin dai primi anni aveva cercato di diversificare la produzione, sia per ampliare il mercato che per assecondare l’incontenibile estro creativo di Arnaldo Pocher. Fino alla metà degli anni ’60 la produzione era incentrata sui treni in miniatura e i modelli ufficiali per la Fiat, ma come si è visto conviveva con le automobili giocattolo, anche filoguidate, cannoni d’epoca, posacenere, portamatite e oggettistica varia, anche con maschere di carnevale coi personaggi Disney. Nel catalogo 1962/63 compaiono una serie di cannoni storici in legno e metallo in scala 1/20. Sono oggetti d’arte più che modelli e nascono dalla creatività del Maestro Arnaldo Pocher, ma anche dalla necessità di proporre nuovi articoli e ricercare nuovi segmenti di mercato. Dopo l’incendio del 1972 vennero definitivamente abbandonate le produzioni che non fossero automobili in scala 1/8.
E qui riuniamole due storie.

Le scelte aziendali della Pocher, caratterizzate dapprima come tipiche dell'alto artigianato, solo dal 1963 circa, dopo l'ingresso nella proprietà della Rivarossi, cominciarono a orientarsi verso la produzione di massa.
La ditta inizialmente mantenne una propria autonomia produttiva e gestionale. Nel 1964 venne realizzato il modello 4-4-0 Genoa, locomotiva dell'epoca del Far West, che probabilmente fu il modello di maggior successo della casa torinese. Nel 1967 uscì l'ultimo modello progettato effettivamente a Torino, la riproduzione dell'elettromotrice italiana Ale803.
La produzione di modelli ferroviari già Pocher venne trasferita da Torino a Como nel 1965-1966 e fu inserita nel catalogo Rivarossi, che commercializzò pure la sua prestigiosa produzione di autovetture in scala 1:8.
Per completezza va fatto rilevare che la produzione di auto Pocher in scala 1:8 realizzata a partire dal 1988 e definita serie "Prestige" con i modelli Ferrari Testarossa, Ferrari F-40 e Porsche 911, per quanto marcata Pocher era progettata e gestita dalla Rivarossi stessa, mentre fino ad allora la progettazione e produzione di autovetture storiche ("Serie Classic") era sempre stata gestita autonomamente dalla Pocher.
L'uscita di Arnaldo Pocher dalla ditta da lui fondata (1968) e l'incendio dello stabilimento torinese (1972), con altri eventi, condussero l'ormai Divisione Pocher all'abbandono della produzione di modelli ferroviari. Tornando al ferromodellismo, tra i modelli realizzati dalla Pocher a Torino nel 1963 su richiesta della Rivarossi (nella persona dell'ingegner Brunner) si cita quello della locomotiva Bayard, eseguito in 875 pezzi e probabilmente "il primo modello di serie in Europa costruito in tutto ottone".
Nel 1968 la Rivarossi iniziò la produzione dei modelli in scala N (1:160), dapprima in collaborazione con l’americana ATLAS, poi autonomamente fino al 1993, quindi insieme alla Lima e dal 1996 con anche l'Arnold Rapido.

Nel 1969 aggiunse alla produzione nella scala H0 quella nella scala 0 (1:45), che continuò fino al 1988.
Dopo avere ricevuto per tre volte il premio Pinocchio d'oro, nel 1962 per la serie di modelli in scatola di montaggio TrenHObby, nel 1963 per il Sistema Tramway e nel 1964 per la serie di modelli verniciati a imitazione dell'ottone Modello HO Oro, all'inizio degli anni settanta, la sua produzione aveva ormai una forte e radicata presenza nei principali mercati mondiali, in quanto giudicata favorevolmente e premiata dalla stampa tecnica e dalle associazioni di appassionati straniere.
Verso il 1970 aveva circa 300 dipendenti oltre a circa 600 collaboratori esterni, tra cui gli stampisti. In quegli anni la dirigenza considerò la possibilità di delocalizzare la produzione a Hong Kong, ma l'esito dei controlli di qualità eseguiti su alcuni lotti di provini e considerazioni di opportunità nel rapporto coi dipendenti anche dell'indotto indussero a mantenere la produzione in Italia.
Dopo avere superato con successo alcune crisi industriali, specialmente nel 1974 e nel 1981, quest'ultima causata dal fallimento dell'americana AHM che assorbiva gli otto decimi della produzione, Alessandro Rossi nel 1984 lasciò le cariche sociali.
Subentrò una nuova proprietà, “Rivarossi Nuova Gestione”, presieduta da Giorgio Dalla Costa, industriale proveniente dal settore farmaceutico, coll'ingegner Alessandro Rossi junior, cugino del fondatore quale amministratore delegato e direttore tecnico (dal 1984 al 1990), e poi vicepresidente (dal 1991 al 2000).
Mentre i mutati gusti dei consumatori più giovani e l'evoluzione del ferromodellismo, inducevano la dirigenza aziendale ad abbandonare le linee produttive destinate ai principianti (come le confezioni d'avvio) e al ferromodellista costruttore di modelli e di plastici, per indirizzarsi ai collezionisti, nel 1990 cambiò nuovamente l'assetto societario ed iniziò una fase di acquisizioni di ditte concorrenti: nel 1991 viene acquisita la Lima, a cui seguirono la tedesca Arnold Rapido e la francese Jouef.
Ritiratisi Dalla Costa e gli altri dirigenti del primo periodo "post-Rossi", nel 2000 si ebbe un nuovo assetto societario e con una curiosa alchimia finanziaria venne costituita la Lima SpA con sede a Brescia, e la Rivarossi divenne ora una divisione della ditta che otto anni prima aveva acquisito. Furono chiusi lo storico stabilimento di Como in località Sagnino e quelli di Champagnole (Jouef) e Muhlhausen (Arnold), e la produzione venne concentrata nello stabilimento Lima a Isola Vicentina.

Epilogo.
Dopo alcuni anni di convulse vicissitudini gestionali e finanziarie e nonostante un tentativo di salvataggio in extremis da parte di una cordata d'imprenditori vicentini, sostenuta anche da ex dirigenti e dipendenti della Lima e della Rivarossi, nel settembre 2004 il gruppo cessò le attività e venne successivamente acquisito per 8.000.000 di euro dall’inglese Hornby (altra storica marca del settore), che da allora continua a produrre col marchio Rivarossi ma in Cina.
Il comunicato di Hornby relativo all'acquisizione del Gruppo Lima comprendente i marchi Rivarossi, Lima, Jouef, Arnold, Pocher è del 16 dicembre 2004.

Curiosità.
La sede di Como ospitava una vastissima raccolta di modelli costruiti dalle principali ditte del settore italiane e straniere. Dopo la chiusura dello stabilimento essa fu trasferita prima a Vicenza e poi presso la sede della Hornby nel Regno Unito dov'è parzialmente esposta al pubblico.
Da interviste al personale pubblicate dalla stampa specializzata e d'informazione si sa che gli archivi interni sarebbero stati, almeno in parte, distrutti.
Nei mesi di aprile e maggio 2008, in disuso dall'anno 2000, lo storico stabilimento di Sagnino, in via Pio XI, già via della Conciliazione, fu demolito per fare spazio a nuovi edifici di abitazioni e locali commerciali. Era stato costruito nel 1947 dall'Impresa Mario Faverio di Como con carpenteria metallica realizzata dall'Antonio Badoni di Lecco, una tra le principali società italiane di costruzioni di locomotive da manovra, di carpenterie metalliche e veicoli speciali per il trasporto.
Il Comune di Como ha fatto propria una proposta d'intitolare al fondatore dell'azienda il piazzale prospiciente l'area dove sorgeva lo stabilimento, in cui, il 3 marzo 2013, è stato scoperto un monumento dedicato a lui e all'azienda.
Nel 2012 è stata diffusa la proposta di costituire, a Como o nella sua area territoriale, un museo-centro di documentazione dell'attività e della produzione della Rivarossi
La Rivarossi Spa è stata la prima e per molti anni, la più famosa ditta costruttrice di modelli ferroviari in Italia.
Sebbene in Europa e negli Stati Uniti d'America esistessero già da molti anni ditte specializzate nello stesso settore, la Rivarossi contribuì decisamente alla separazione definitiva del treno giocattolo dal "modello". Quest'ultimo era ed è caratterizzato da una maggiore attenzione alla riproduzione fedele e in scala dei suoi prototipi. Si distinse, inoltre, per originali innovazioni tecnologiche che le permisero, insieme a un'attenzione alla clientela inconsueta nel mondo della produzione di massa, di far nascere un mercato interno per i suoi prodotti e d'inserirsi rapidamente e stabilmente nei più importanti mercati mondiali.

Nel frattempo ............
Arnaldo Pocher, nel 1972, fondò il marchio ARPO (ARnaldo POcher) e rimase in piena attività fino alla sua morte a causa di un tragico incidente nel 1989.
Produsse accessori ferromodellistici in fusione di peltro, tra le varie collaborazioni importanti furono quelle con Metropolitan e MCA di Lugano, dal 1975 al 1989.
Oltre alle innumerevoli realizzazioni ferromodellistiche tornò ad un vecchio amore, le auto in scala 1/8, infatti presentò nel maggio del 1981 la famosissima Itala Gran Prix del Raid Pechino-Parigi del 1907, realizzata con l’aiuto del genero Adelmo Canali, noto modellista torinese. Entrò in produzione nel 1983, sia in scatola di montaggio che montata con il marchio Metrop–ArPo (Metropolitan – Arnaldo Pocher). Era uno spettacolare modello lungo 57 centimetri, composto da circa 600 particolari tra metallo pressofuso (peltro), ottone, rame, plastiche ad alta resistenza, alluminio e pelle. La tiratura fu limitata a 350 esemplari in tutto.

Alla Fiera del Giocattolo di Norimberga 2013 Pocher ha presentato la Lamborghini Aventador, come nuovo kit in scala 1:8
Lamborghini Aventador LP 700-4. In linea con la tradizione Pocher la carrozzeria del modello, di ben 7 kg, è prodotto in pressofusione di metallo di alta qualità fornito già verniciato. Il kit è facile da costruire e può esser montato sia con la guida a sinistra che a destra. il kit 1:8 è composto da 796 parti in un assortimento di materiali, tra cui metalli, gomma, plastica e tessuti di altisssima qualità. Molte parti sono semplicemente avvitate. Ovviamente sterzo, sospensioni e meccanismo dello spoiler sono funzionanti, porte e sportelli possono essere realmente aperti.

http://robertorlandi.blogspot.it/2014/01/lamborghini-aventador-pocher-18-work-in.html


AMEN

Nel 1998 la Porsche 911 è stata l'ultima model kit di Pocher. Nel 2004 Pocher fa parte della famiglia Hornby. Il loro primo sforzo è stato la Lamborghini Aventador LP700-4, disponibile in livrea Orange (Arancio Argos) e White (Bianco Isis), è stato annunciacio l'arrivo della Aventador roadster nel 2014.
Il kit è composto da 796 pezzi, con una vasta gamma di materiali come metallo, gomma, tessuti e plastica, tutto di alta qualità. Lo sterzo, sospensioni e il meccanismo dello spoiler sono funzionanti le portiere sono apribili, il kit finito misura 595 x 287 x 144 millimetri.


Sayonara
lombricoferoce - 07 Nov 2010 01:39 pm
Oggetto: camion vari

Un Dinky Toys Super Toys VGB ref. 948 TRACTOR TRAILER McLean (GMC Diesel Tractor Model DF-862) Con vicino il camion vero. Comprato in Ebay un paio d'anni fa per 80 euro. Mi piace assai ...
FORD H della MATCHBOX KING SIZE ref. K-21-D, ' Transcontinental' CON TELONE VERDE E RIMORCHIO -
Dalla GDR/DDR in plastica,mascherina in latta, movimento a frizione - cm 18 in scala 1/36 circa ecco un BARKAS B 1000 cassonato, della PIKO.

Shocked

GMC 353 PARIGI DAKAR 1981, della SIBUR ref. 4005 (MB) .Non ho trovato traccia di 'sto piffero di camion.

Qualcuno sa qualche cosa che io non so e che vorrei tanto sapere?

Beccato!

Bernard BAILLY / Frédéric CAULET - GMC 353 n°300 - ritirati

Altro non so.

Question

Laughing



Il vero Tatra T 815 6x6 Dakar 1988 equipaggio Kahanek, Měřínský, Hajdušek (n° 615) - ritirato.

ERTL ref. 2625 CHEVROLET coe (coe = cabina avanzata) 1948-53 - (anche questo viene dal negozio Caldara di Bergamo )
MACK della REFLEX ref. 120 “MIKO” scala 1/43 (MB) -
TATRA 815 Dakar della KADEN comprato a Bergamo in città alta una 15na di anni fa (MB) in scala 1/43 e IVECO 90 NP TURBO 4X4 PPTT della OLD CAR.
Wink Razz
SAURER S4C della VITESSE ref. 213 “WARTECK BIER” scala 1/50 (MB) comprato ad una borsa a Padova -
CHEVROLET 1 1/2 TON 1930 della ERTL ref. 2305 scala 1/50 (MB) anche questo viene dal negozio Caldara di Bergamo –


Smile

IVECO TURBO DAILY cassonato della OLD CAR ref. 05100 (MB) scala 1/43 –

della HARTOY promozionali 1/64 , nell’ ordine da dx: G.M.C T70 1950 rosso e giallo ref. CO4031, FORD F5 1950 giallo ref. CO5081, 2 PETERBILT 260 1939 ref. CO3011 CO3041 -

In scala 1/87:
MAGIRUS-DEUTZ 1954 della BREKINA “Deutschen Bundespost” - MERCEDES BENZ UNIMOG della ROCO - LWK – SKODA della PERMOT (MB) marca della GDR o DDR - STEYR 1490 della KLEINBAHN - DAF 95 della PP MODELS ref. 931 “PROMONTIONAL TOYS CAMION BOUWMAN & BOUWMAN”

lombricoferoce - 07 Nov 2010 02:15 pm
Oggetto: camion vari
Wink

**


MERCEDES BENZ UNIMOG 1970 - MATCHBOX Series 1-75 REF. 49B - CELESTE ROSSO M - 1/68 - 62 MM


il logo del Boehringer Unimog


Le origini del Unimog

(dal tedesco "UNIversal-MOtor-Gerät", cioè "veicolo universale a motore")


Nel 1942 si avviarono primi progetti di un veicolo a trazione integrale a cabina avanzata sono presentati dalla Daimler-Benz AG ovviamente per impiego bellico ma non se ne fece nulla di concreto.

1944 anno dell' Annuncio del Piano Morgenthau in cui si stabiliva che la Germania doveva essere divisa in due stati indipendenti dove i principali centri industriali ed estrattivi crucchi, comprese le zone della Saar, della Ruhr e della Slesia superiore dovevano essere internazionalizzati o annessi dalle nazioni vicine e tutta l'industria pesante doveva essere smantellata oppure distrutta, ma che purtroppo non fu applicato in pieno ... bene in quell'anno l'ingegner Albert Friedrich esegue i primi studi su un veicolo agricolo a cabina avanzata a trazione integrale.

Questi era ex responsabile della progettazione di motori aeronautici dell'allora Daimler-Benz AG, già durante il secondo conflitto mondiale.
Ovviamente rammenterete i Daimler-Benz DB a 12 cilindri a V invertita di 60° della nota serie 600, prodotti su licenza pure in Italia, Svezia e Giappone.... che equipaggiarono Messerschmitt Bf , Messerschmitt Me ... ed altri aerei della Luftwaffe nonché della Regia come Macchi, Fiat, Reggiane, Caproni Vizzola e chi ne ha più ne metta ..... Saab, Kawasaki, Aichi e non dimentichiamoci del pessimo Avia S-199 che montò prima il DB 605 e poi per esaurimento scorte i Junkers Jumo. Questo caccia fu usato sia dall'aviazione ceca e sia come primo caccia in dotazione dall'Heyl Ha'Avir, ... ebrei con un caccia "tedesco" infatti fu realizzato grazie ai progetti ed ai componenti del Messerschmitt Bf 109 serie G. (Poi passarono subito agli Spit)

Dunque .... tornando all'Unimog ... Friedrich, come partner per lo sviluppo del nuovo veicolo, trova il suo ex collega Heinrich Rößler, il quale precedentemente si era già occupato dello sviluppo di vetture e motori per la Daimler-Benz. Il sodalizio funziona, anche perché Rößler dalla fine della guerra ha lavorato come bracciante agricolo e quindi può far confluire le sue esperienze personali nella progettazione.

Originariamente l'Unimog fu concepito solo come macchina da lavoro agricola.

I primi disegni di Friedrich mostrano un "attrezzo universale a motore per uso agricolo"; la definizione Unimog non esiste ancora. La trazione integrale e quattro ruote di uguali dimensioni caratterizzano il semplice veicolo che con i suoi 25 cv è stato concepito come trattore, attrezzo agricolo, gruppo motopropulsore stazionario e furgone per l'economia agraria; nel periodo post-bellico, ancora nessuno pensa alle sue molteplici possibilità di impiego.

Erano previste sei velocità fino a 50 km/h, l'azionamento di attrezzi agricoli sul frontale, un dispositivo di traino posteriore e un vano di carico al centro. Nel complesso si trattava di un concetto di veicolo semplice, ma ciò nonostante insolito ed unico nel suo genere che si differenziava notevolmente dai trattori tradizionali.

Friedrich stabilì alcuni contatti con le forze di occupazione americane, ottenendo un raro "Production Order", ovvero una licenza di produzione. Come partner per lo sviluppo e la produzione del veicolo venne scelta la ditta Erhard & Söhne nella località sveva di Gmünd, una fabbrica di oggetti in oro e argento. Gli ingegneri svilupparono il loro veicolo a rapidi passi.

Ben presto, i disegni mostrarono una struttura diversa, estremamente razionale: elementi in lamiera identici per il corpo dell'asse anteriore e posteriore, riduttori epicicloidali uguali con freni anteriori e posteriori, solo quattro alberi di entrata.

Furono numerose le caratteristiche che resero il nuovo veicolo unico nel suo genere, tra cui spiccavano: velocità relativamente elevata, assali con molle elicoidali e ammortizzati, trazione integrale con bloccaggi dei differenziali anteriori e posteriori, struttura del telaio paragonabile a quella di un autocarro o una vettura, possibilità di montaggio di attrezzi anteriormente, centralmente, lateralmente e posteriormente, nonché azionamento di una presa di forza anteriore, centrale e posteriore.


Tra il 1947 e '48 furono impostati sei prototipi dalla società Boehringer Ehrhard & Sons a Schwäbisch di Gmünd (sì quella Gmünd che diede i natali alle Porsche più o meno nello stesso periodo).

Quindi l'Unimog è nato in Austria.

La produzione in serie iniziò nel 1948 presso l'azienda produttrice di macchinari Gebrüder Boehringer di Göppingen.

Ma dato che per i necessari volumi di produzione occorrevano notevoli investimenti e la Maschinenfabrik Gebrüder Boehringer a Göppingen non poteva soddisfare la forte domanda, nell'autunno del 1950 la Daimler-Benz rilevò il progetto e nella fabbrica di Gaggenau
venne quindi avviata la produzione nel 1951.

A partire dal 1953, l'Unimog porta la stella a tre punte Mercedes (le punte indicano i luoghi dell'attività Mercedes: cielo, mare e terra), e nello stesso anno una cabina chiusa si aggiunge a quella precedentemente adottata con telone di copertura ripiegabile. Tutto il resto ... non mi interessa molto.


Boehringer Unimog Prototipo U 2


Boehringer Unimog



Mercedes Benz Unimog Type 411 1959


aggiunto 09 Apr 2012

Wink

DINKY TOYS è un FORD D800 con cassone ribaltabile, ref. 438, è in scala 1/40 (MB).

Volkswagen T1 in versione cassonato, della TOMTE LARDAL ref. 1, in vinile made in Norge è in scala 1/43 circa, con vicino 1 Commer “platform lorry” Corgi Toys ref. 454 in scala 1/56 ed 1 KARRIER BANTAM 2 Ton. della MATCHBOX Series 1-75, ref. 37 B scala 1/89 (60 mm trasporto COCA-COLA 2° versione prodotto dal 1960-66).

BERLIET TBO 15 da cava della NOREV degli anni ’60, ref. 113 in scala 1/43 in plastica, ha il musetto un po' tirato in su, l’ho comprato mentre me ne stavo andando da una borsa a Padova per 5 mila delle vecchie lire gli imbecilli che me lo hanno venduto ridacchiavano come se mi avessero tirato un bidone e li ho sentiti dire “finalmente lo abbiamo venduto” , la mamma dei fessi è sempre incinta.

Surprised


DINKY SUPER TOYS ref. 959, è un Foden in scala 1/50 è molto buono.
2 camion da cava, 1 FAUN della GAMA ref. 927 in scala 1/50, comprato ad una borsa a Padova per 15 di mila lire (MB) con vicino uno SCAMMEL TIPPER TRUCK della MATCHBOX KING SIZE ref. K-19-A (MB) in scala 1/55

Surprised Cool Cool
lombricoferoce - 07 Nov 2010 02:34 pm
Oggetto: camion vari
Surprised

MAGIRUS 168M 16FL 1989 della BRITAINS ref.9583 MB 1/32 comprato a Bergamo in una bancherella per 10 mila lire, sul muso c'è scritto Fiat Iveco sul fondino Magirus, ha le ruote sterzanti, mi piace molto.
FIAT 90 NP 4X4 1975 della OLD CAR (MB) comprato in negozio ai suoi tempi.
KAMAZ 5511 del 1975 dela SARATOV M 1/48
MAZ-503A 1970 verde metalizzato e giallo della NOVOEXPORT (M) 1/43 AUTOCARRO DA CAVA comprato fuori della una borsa a Verona da una coppia dell'est per 10 mila lire.

Razz

Matchbox Models of Yesteryear


Crossley 25/30 Tender 'Waring's' 1918 ref. Y-13
Il camion è verde scuro con telaio nero, il tetto può essere o crema o bianco e i sedili di colore rosso scuro. La livrea è quella della ditta Waring e Gillow, le scritte 'Waring' sui lati camion sono in oro, sui lati del telone in marrone cremisi è riportato ‘ 'W & G London Paris Madrid'’ su fondo bianco o crema. I cerchi ruota sono dorati con 12 raggi e con pneumatici neri. La scala è 1/47 (96 mm). Prodotto tra il 1983 e 1984.

Gillow & C. era una società inglese che produceva mobili , fondata a Lancaster circa nel 1727 da Robert Gillow (1704-1772). Il figlio minore anche lui di nome Robert, (1745-1795) diede vita ad una succursale in Oxford Street, a Londra intorno al 1769. Nel 1813 l'azienda fu rilevata da una partnership composta da Redmayne, Whiteside e Ferguson ma continuò ad operare sotto il nome di Gillow.
Nel corso del XIX secolo, Gillow divenne uno dei principali produttori di mobili arredi e decorazioni di classe media e superiore e grazie alla qualità dei materiali utilizzati ed alla produzione artigianale, prosperava . Gillow si era fatta una reputazione per gli allestimenti di yacht e navi di lusso, come lo yacht reale Victoria and Albert, i piroscafi Lusitania, Heliopolis e Cairo, la Queen Mary (1934) e la Queen Elizabeth (1946).
La società alla fine del 19 ° secolo incontrò delle difficoltà finanziarie che comportò dal 1897 ad una libera associazione con Waring di Liverpool. Nel 1903, Waring si associò con Gillows, e così nacque la Waring & Gillow. Che sopravvisse fino al 1962 quando fu rilevata dai Great Universal Stores, nel 1980 si fuse con Maples dando vita alla Waring & Gillow che nel 1990 fu rilevata dal Allied Maples Group.



Crossley 25/30 Tender Löwenbräu 1918 ref. Y-26

Löwenbräu è un birrificio di Monaco di Baviera che produce birra secondo la legge Reinheitsgebot, istituita nel 1516, norma promulgata da Guglielmo IV di Baviera nella città di Ingolstadt, atta a regolamentare la produzione e la vendita della birra in Baviera. Si ritiene che si tratti della più antica regolamentazione nel settore igienico-alimentare ancora in uso. Löwenbräu in italiano significa "birra del leone", la sua storia risale al 1383, quando si trattava la prima birra presso la locanda Zum Löwen ("Al leone"). La birra Löwenbräu è stata servita ad ogni Oktoberfest di Monaco dal 1810 ed è una delle sei industrie della birra autorizzate a servire la birra al festival. l birrificio Löwenbräu è stato bombardato durante un'incursione aerea nel 1945 ma fu in ricostruito. E’ da ricordare anche la birreria Löwenbräu , una delle più famose di Monaco di Baviera. La sua enorme sala, la Festsaal, è in grado di ospitare più di duemila persone.

La Crossley Motors è stata una casa automobilistica britannica con sede a Manchester , in Inghilterra.
Tutto iniziò quando i fratelli Crossley della “Crossley Brothers” inizialmente costruttori di macchine tessili e di impianti per la lavorazione della gomma, si dedicarono alla costruzione su licenza dei motori a combustione interna Otto, prima del 1880. Nel 1903 iniziò la produzione di auto, nel loro primo anno furono prodotti circa 650 veicoli e le due attività si separarono dando origine alla Crossley Motors.
La produzione comprende circa 19.000 auto di alta qualità dal 1904 fino al 1938, 5.500 autobus dal 1926 fino al 1958 e 21.000 camion tra civili e militari dal 1914 al 1945. Anche se nata come produttrice di auto, fu la principale fornitrice di veicoli delle forze armate britanniche durante la prima guerra mondiale e continuò le forniture anche nella seconda dopo aver bloccato sia il reparto auto sia quello dei bus, solo quest’ultimo riprese dopo il 45. Alla fine del 1940 gli amministratori decisero che l’azienda era troppo piccola per sopravvivere da sola e accettarono una fusione con l’A.E.C . (Associated Equipment Company). La produzione presso gli impianti Crossley finì nel 1958.

Il Crossley 25/30 Tender deriva da un’autovettura nata come 20 cv nel 1909, (in seguito chiamata 20/25), presa in considerazione dal “British War Office” che acquistò un lotto di sei 20 cv tourer nel marzo 1913 e le mise in servizio presso la nuova Royal Flying Corps (RFC), nel gennaio 1914 i veicoli Crossley erano già diventati 89, Con lo scoppio delle ostilità la futura R.A.F., suo malgrado dovette ampliarsi di molto, così nel 1918 oltre 6.000 di questi veicoli erano in servizio o come “staff car” o in versione tender (autocarri leggeri) o come ambulanze. Il modello Crossley 25/30, nelle varie versioni, ossia auto e camion leggeri, entrò in produzione a fine 1917 o inizio 1918, credo e rimase in produzione fino al 1925.

Razz

FIAT 18 BL 1914 un RIO ref. A3 MB 1/43 CIVILE CASSONATO.- THORNEYCROFT 1929 CORGI TOYS (NEW) marron scuro (MB) 1/43 - RENAULT 1926 della CORGI TOYS (NEW) ref. 1134, marron chiaro (MB) 1/43.
un gruppo di camion in scala 1/166: da sx 3 Henschel, probabilmente un Ford con la cabina rossa, un Mercedes verde e grigio chiaro al centro ed un gruppetto di trattorini Unimog

FORD D della MATCHBOX KING SIZE ref. K-19-B (G) 1/56 1978 MATCHBOX Super KINGS security truck - "save your money with me"
MERCEDES BENZ LP 322 del 1963 della TEKNO ref. 912, (VG) 1/50, N.U. MANCA OMINO CON BIDONE


Mad


LMV BALAYEUSE 1960 della DINKY TOYS France ref. 596 (VG) 1/50 camion per pulizia stradale comprato in ebay per 30 € (ne ho due) & DENNIS Tippax Refuse Truck del 1963 della MATCHBOX Series 1-75 ref. 15C (BLU GRIGIO) - (G) scala 1/96 65mm prodotto 1963-68 comprato in ebay per 10 €. -
Una serie in scala 1/55 di camion americani anni '30/40 comprati molto tempo fa in un supermercato. I 3 uguali potrebbero essere dei Ford con un Diamond T


CEMENT TRUCK PETERBILT del 1981 MATCHBOX SUPERFAST ref. 19-H, (VERDE ARANCIO) M 1/80, 78 MM - FODEN Concrete Truck 68/71 MATCHBOX Series 1-75 ref. 21D GIALLO ROSSO M scala 1/89 80 MM


byeperora
1_4_2
luca84 - 07 Nov 2010 04:18 pm
Oggetto:
Sempre molto belli e spettacolari,con spiegazioni e curiosità......Bravo Franco!!


Molto belli il GMC ed il Tatra DAKAR..... (è una serie che mi piace molto Wink )

Sul GMC purtroppo niente pure io Crying or Very sad Crying or Very sad
http://www.youtube.com/watch?v=6Eu5OBI1O-0
Cool Cool Wink Wink
lombricoferoce - 07 Nov 2010 05:21 pm
Oggetto:
Ot, grazie, forti i filmati ho trovato anche una foto del Tatra con il numero 615
C'erano 2 Tatra (607 e 615) nel 1988 ed un Liaz (617), da quello che son riuscito a capire .. ritirati tutti e 3.

http://www.spidamodels.cz/index.php/pages/read/30/1988


Beccato il GMC
Bernard BAILLY / Frédéric CAULET - GMC n°300

http://www.dakardantan.com/paris-dakar-1981/bailly-caulet,gmc+,300.html

Shocked Shocked

Bye
Razz
luca84 - 07 Nov 2010 09:40 pm
Oggetto:
Bellissimo il siti delle Dakar vecchie....

Grazie Frank Shocked Surprised Wink Wink
lombricoferoce - 07 Nov 2010 10:16 pm
Oggetto:
luca84 ha scritto:
Bellissimo il siti delle Dakar vecchie....

Grazie Frank Shocked Surprised Wink Wink

Keep-all - 07 Nov 2010 11:18 pm
Oggetto:
Arrow Vedete come siete maliziosi e sospettosi!! Si, dico a voi due, Arrow Franco e Luigi, che alludete e confabulate quando un povero cristo, come me, deve percorrere km e km per andare prima là e poi qua, e poi da qua tornare là, e alla fine della giornata sono stanco morto. E' mai vita questa!! Wink
Poi mi sento dire che sono pure un cannellone!! Mad Non me lo merito questo!
Se leggeste meglio i miei post là, in AM, tra i miei film preferiti ho messo proprio quelli di Stanlio ed Ollio. Tutto qua!! E il mio avatar sarebbe anche "animate", invece appare statico.
Poi proprio non ci tengo ad essere quel tontolone di Stanlio. Laughing

Alberto

http://www.youtube.com/watch?v=wNnK14TkkWY
lombricoferoce - 08 Nov 2010 10:34 am
Oggetto: fidarsi è bene ... non fidarsi è molllto meglio
Keep-all ha scritto:
Arrow Vedete come siete maliziosi e sospettosi!! Si, dico a voi due, Arrow Franco e Luigi, che alludete e confabulate quando un povero cristo, come me, deve percorrere km e km per andare prima là e poi qua, e poi da qua tornare là, e alla fine della giornata sono stanco morto. E' mai vita questa!! Wink
Poi mi sento dire che sono pure un cannellone!! Mad Non me lo merito questo!
Se leggeste meglio i miei post là, in AM, tra i miei film preferiti ho messo proprio quelli di Stanlio ed Ollio. Tutto qua!! E il mio avatar sarebbe anche "animate", invece appare statico.
Poi proprio non ci tengo ad essere quel tontolone di Stanlio. Laughing

Alberto

http://www.youtube.com/watch?v=wNnK14TkkWY


OT

Ciao povero Cristo è dura eh, trascinarsi dietro la croce di qua ed anche di là per chilometri, mi fai venire in mente don Camillo quando è andato in "esilio" in montagna si è portato su per il monte la croce in mezzo alla tormenta ..
Questa serie è una delle mie preferite. La riguardo sempre con piacere ... e sto meditando di andare a pranzo a Brescello prima o poi.
Smile felice 3
Per fortuna che non hai scelto un pornazzo .....
Non ferquento più AM, ... a proposito di canelloni .... sappi che in caso di fame, anche nera ... ti risparmierei ... forse.
Smile felice 3
bye a te o figlio della Lupa Wink
lombricoferoce - 08 Nov 2010 02:40 pm
Oggetto: carri gru

VOLVO F7 SIKU ref. 2814 (VGB) scala 1/55 PORTA BARCA. poi c'è un altro SIKU ref. 2829 (MB) scala 1/55 è un FORD CARGO "AVD" CARRO SOCCORSO ref. 2520 CON AUDI CABRIOLET ROSSA ref. 841, seguito da un gruppo di piccoli carri gru, FORD THAMES TRADER WRECK TRUCK anni 60/65 della MATCHBOX Series 1-75 13C ROSSO rovinato scala 1/100 64 MM, dietro
CHEVROLET DEPANNEUSE del 1975 by MAJORETTE ref. 251 ROSSO, è rovinato, scala 1/62 di questo ho dei bei ricordi, faceva parte di un gruppo nutrito di modelli che una signorina mi regalò molti anni fa quando facevo il …. biricchino, erano in una cesta abbandonati da un suo nipote che non era più piccolino. .... il piacere era doppio nell'andare a trovarla .... c'erano anche dei Mebetoys e dei Politoys serie 500 quasi nuovi, un po' alla volta ho vuotato il cesto.... lei era in scala ½, molto maneggevole, transeat …. sulla dx un MAGIRUS-DEUTZ della SCHUCO serie PICCOLO ref. 1301 (rosso scuro) MB scala 1/90 poi probabilmente un Bedford, WRECK TRUCK anni 58/60 della MATCHBOX Series 1-75 ref. marron chiaro e rosso (G) scala 1/111 55 MM. Segue TAYLOR CANGURO 1970 della JOAL ref. 201 MB 1/50 "CAMION GRUA"
4 modelli, 2 in plastica, FORD VEDETTE Depanneuse 1960 NOREV ref. 34 di colore blu (VG) 1/43 - ALFA ROMEO ROMEO POLITOYS ref. 302 colore arancio (VG) scala 1/41 CARRO SOCCORSO era con o senza le decals credo - segue in vinile la JEEP FC-150 della TOMTE LARDAL ref. 17 di colore blu 1/48 made in Norge, carro gru - COMMER della DINKY TOYS GB ref. 25X. marron e verde (VG ) 1/43 CARRO GRU - DINKY TOYS SERVICE.
FODEN Breakdown tractor della MATCHBOX KING SIZE ref. K-12-A VERDE GIALLO ( M) 1/56, seguito da VOLVO 1958 TEKNO ref. 436 scala 1/50 CON CARRELLO (437) ''FALCK ZONE''.

Wink
lombricoferoce - 08 Nov 2010 03:07 pm
Oggetto: carri gru


Il camion CICLOPE della MERCURY ref. 94D scala 1/50 (?), no, forse un pochino più grande, CARRO GRU di fantasia. E’ perfetto ma senza scatola è del 1949. Un pezzo di storia.
COLES 20 ton LORRY-MOUNTED CRANE del 1955 è un DINKY TOYS GB ref. 972 (VG) 1/50, dallo stemma a triangolo sul radiatore potrebbe essere un AEC Regal III (?) che fu prodotto dal ’46 al ’57, veniva prodotta anche dalla Dinky Toys francese,. Non credo che molti lo sappiano, la gru si può aprire alla base per sostituire i fili; in fine un INTERNATIONAL della CORGI TOYS ref. 1121 (M) 1/48 6X6 "Chipperfields Circus Crane".
Il camion è stato fatto partendo dal Corgi Toys ref. 1118 International 6x6 Army Truck.

Chipperfields? Sono gli Orfei della perfida Albione.
Il nome "Chipperfield" risale a James Chipperfield e siamo alla fine del 1600 e continuò fino ai giorni nostri.
Personalmente i circhi (con animali) mi stanno sui marroni. Tra l'altro nel '98 o '99, una degli ultimi Chipperfields è stata multata per crudeltà sugli animali.
Attualmente il circo Chipperfields esiste ancora ma senza animali.

Shocked alla prossima
lombricoferoce - 09 Nov 2010 09:12 am
Oggetto:
faccio una pausa
Mi stavo dimenticando di questi Corgi recenti ma non proprio giovani e croccanti.
Very Happy
SENTINEL DG4 1931 della CORGI della serie “The Vintage Glory of Steam Collection” ( Sentinel Platform Wagon & Trailer Morris's & Company Ltd) ref . CC80008 (MB) 1/50 (edizione del 2000) - Era uno dei tanti camion a vapore che girellavano per l’Inghilterra, ho perso uno specchietto (carenato !!!! Orrore), il mezzo vero non aveva specchietti e chissà perché si sono presi la briga di metterglieli, forse per darmi modo di perderli.

GUY INVINCIBLE MK.II 8 Wheel del 1958 “Platform Lorry with Bogie & Beam Load” della CORGI ref. 29104 del 2000 “Limited Edition “ 1/50 (MB)

WHITE del 1930 CORGI ref. 9459 (ED LIM. N°2956 del 1995) “SODA TRUCK TRIPLE XXX” 1/50 (MB) comperato a Bergamo nel solito negozio.

Non vorrei sbagliarmi e se sì, dite la vostra. La TRIPLE XXX era in origine una birra rossa ,prodotta negli USA; nel ’30 in America c’era ancora in vigore "The Noble Experiment" ed i malavitosi facevano affari d’oro e ...... la TRIPLE XXX divenne analcolica Shocked o peggio una simil-birra. Shocked
x info : http://www.triplexxxfamilyrestaurant.com/rootbeer.html
Razz
Il proibizionismo iniziato nel 1919 finì nel ’33.
Se vi prenderete la briga di informarvi, scoprirete che non fu altro che una delle solite americanate caldeggiata dalle bigotte “società di temperanza” molto in voga negli States; la caccia alle streghe è sempre stata un best sellers negli Usa anche in un passato abbastanza recente, Joseph Raymond McCarthy insegna.
1_4_2_3

ERF 8 WHEEL RIGID del 1950 CORGI ref. 09802 (SERIE SPECIALE CORGI CLASSICS del 1995 LIMITED EDITION) 1/50 (MB)
Credo che questo modello celebri un avvenimento storico per la Corgi.
Nel 1995, Corgi ha riacquistato la sua indipendenza dalla Mattel dando vita ad una nuova società "Corgi Classics Limited" e si è trasferita nella nuova sede di Leicester.

BEDFORD O del 1950 CORGI ref. 822/1 “Persil” del 1989.

Persil? E’ o era un prodotto della Henkel, Persil significa "Prezzemolo", lo usava mia nonna … me lo ricordo bene, la Henkel commercializza il Persil anche con il nome di Dixan.
Shocked

ATKINSON del 1950 CORGI ref . 27801 (SERIE CASSIC del 1995) “THE SHOWMANS RANGE - ANDERTON & ROWLAND” 1/50 (MB)
Le famiglie degli Anderton e dei Rowland, inglesi, dal 1854 svolgevano attività fieristiche, abbastanza simili ai luna park e per gli spostamenti usavano svariati tipi di veicoli tutti dipinti come l'Atkinson in questione. Sono probabilmente la più antica azienda del genere in Cornovaglia. Se cercate notizie su di loro, troverete dei mezzi davvero pittoreschi. Rolling Eyes



Razz
luca84 - 09 Nov 2010 08:53 pm
Oggetto:
Mi è arrivato il GMC Budweiss della Danbury..... Wink
appena possibile faccio foto e le posto Smile
lombricoferoce - 11 Nov 2010 03:57 pm
Oggetto: camion cisterna

Associated Equipment Company MONARCH della Dinky Toys ref. 591, in livrea Shell Chemicals Limited, con una delle prime scatoline, ha una decals 20 mph sul retro usata fino al 1957.
Avrei forse potuto trovarlo per meno o forse no, comunque il modello è del 1952-54; dal 1954 in poi fino al 1958, cambiò il codice in 991 e cambiò pure scatolina adottando la livrea bianca a righine blu straconosciuta da tutti e dal '55 mutò anche la scritta sulla cisterna, semplificata in "Shell Chemicals" che venne privata del termine "Limited", un arzillo sessantenne, direi.



Credo che questo AEC Monarch sia un modello di fine anni 40, parlo del vero ovviamente.

Smile

















APS Politoys ref. 304, Fiat 682 T2 cistena Supercortemaggiore, non è facile trovarla e se si trova è molto cara. Alla fiera di Padova c'era una perfetta "M" ad un prezzo decisamente buono, 150 euro, a saperlo.
Questo modello fa parte della serie dei 682 usciti in due serie dal 1963 al 1966.

Art. 221 - FIAT 682 T2 bisarca, Art. 222 - FIAT 682 T2 + auto, Art. 223 - FIAT 682 T2 bilico scoperto, Art. 225 - FIAT 682 T2 bilico telonato, Art. 226 - FIAT 682 T2 bilico porta ruspe, Art. 227 - FIAT 682 T2 bilico con 2 ruspe *, Art. 304 - FIAT 682 T2 cisterna Supercortemaggiore.

* Scavatore Hatra (art.224) e Scavatore Liebherr (art.228)

Come detto, questi modelli sono usciti in due serie. La prima ha le ruote con cerchione piatto grigio e pneumatico a scolpitura limitata, la serie successiva ha cerchioni a razze, cromati e con pneumatici muniti di battistrada inciso più in profondità. La scala per tutti è 1/41 ed il materiale usato è la plastica.


Supercortemaggiore era una benzina raffinata e commercializzata dall'Agip negli anni cinquanta e sessanta.
Il nome del prodotto deriva da quello del comune piacentino di Cortemaggiore, nel cui territorio venne rilevata nel 1949 la presenza di un giacimento di petrolio.
L'entità del giacimento era modesta; tuttavia il ritrovamento, che si accompagnava a quello dei giacimenti di Caviaga, frazione del comune italiano di Cavenago d'Adda, ebbe un importante valore simbolico, in quanto contribuì a convincere il mondo politico italiano e l'opinione pubblica del fatto che l'Agip dovesse essere "salvata", infatti nell'immediato dopoguerra un certo Enrico Mattei fu incaricato dallo Stato di smantellare l'Agip, creata nel 1926 dal regime fascista; ma egli, invece di seguire le istruzioni del Governo, riorganizzò l'azienda fondando nel 1953 l'ENI, di cui l'Agip divenne la struttura portante. Mattei diede un nuovo impulso alle perforazioni petrolifere nella Pianura Padana, avviò la costruzione di una rete di gasdotti per lo sfruttamento del metano, e aprì all'energia nucleare ed intavolò discorsi e rapporti commerciali direttamente con i produttori di greggio, pestando diversi piedi .... anche quelli delicati a stelle a strisce delle famigerate sette sorelle, termine coniato dallo stesso Mattei ...



Per tutto questo si meritò la morte che avvenne il 27 ottobre del 1962, quando il Morane-Saulnier MS-760 Paris I-SNAP su cui stava tornando a Milano da Catania, precipitò nelle campagne di Bascapè, un piccolo paese in provincia di Pavia mentre durante un violento temporale era in avvicinamento all'aeroporto di Linate. Morirono tutti gli occupanti: Mattei, il pilota Irnerio Bertuzzi ex pilota pluridecorato nelle squadriglie aerosiluranti della Regia Aeronautica ed nella RSI con il grado di tenente e lo statunitense William McHale, giornalista della testata Time–Life, incaricato di scrivere un articolo su Mattei.
Dopo varie ipotesi si stabili solo di recente che il velivolo precipitò a causa di una piccola carica esplovisa posta dietro al cruscotto dell'apparecchio che si sarebbe attivata durante la fase iniziale di atterraggio, attivata o dall'accensione delle luci di atterraggio o dall'apertura del carrello o dai flap.
Morale?

Delitto irrisolto. :primo premio:

Tornando alla Supercortemaggiore, ebbe dunque la caratteristica peculiare di essere l'unica benzina prodotta dalla raffinazione di petrolio estratto in Italia. Per pubblicizzare la benzina Supercortemaggiore venne scelta la famosa immagine del cane a sei zampe (autore del marchio è stato Luigi Broggini), destinata a diventare il logo dell'Eni e di tutte le società collegate.
Fu presentata per la prima volta nel 1954
Secondo l'interpretazione ufficiale della società, le sei zampe del cane simboleggiano le quattro ruote dell’automobile e le due gambe del guidatore. Enrico Mattei (dal 1945 presidente dell'Agip) volle che ad ogni nuovo prodotto fosse associata un'immagine pubblicitaria che lo rendesse riconoscibile. Rifondò l'ufficio pubblicità e lanciò il nuovo prodotto con una campagna pubblicitaria in stile moderno.
Vanno ricordati anche il gatto a tre zampe, marchio dell'Agipgas, ed Il serpente del lubrificante Energol della BP, commercializzato in Italia dall'Agip, disegnato da Federico Seneca.



Smile



Il primo è decisamente un giocattolo anche se la motrice non ha niente da invidiare ad un modello vero, è veramente molto ben fatta, FIAT 690 T, cisterna Shell (tutto in plastica) Italia 1960 cm. 35 è raro (M). L’ho comprato a Padova circa 20 anni fa da un mio amico collezionista Ugo VALESIO che oltre a collezionare vende a prezzi super onesti ed è un esperto con i fiocchi.
FODEN S20 anni '70 della DINKY TOYS GB ref. 950 (MB) 1/40 "CISTERNA BURMAH", comprata da Caldara a Bergamo al tempo che fu, se non stavo attento mi si stavano spiattellando le gomme.
CISTERNA ARTICOLATA BP la motrice è una SOMUA JL19 del 1955 è una CIJ (VG) scala 1/56 l'ho comprato per 15 mila lire, aveva una striscia di pennarello blu larga un paio di centimetri sul tetto della cabina, che ho tolto con olio di gomito e mezzo limone.

Fordson (stampo Dinky) autobotte AGIP della Mini Toys e fa parte di un gruppo di camion raccolti in una scatola "ViaVai". Come già detto probabilmente prodotto dalla Sam-Toys

FIAT 692 cisterna anni '70 della MERCURY ref. 531 (MB) scala 1/50. L’ho comprato a Padova circa 25 anni fa dal un mio ex amico collezionista citato sopra.
SCANIA 140S anni '70 della PLAY TRUCKS ref.16 (M) 1/50 AUTOCISTERNA SHELL - (PLAY TRUCKS Grecia)
SCANIA VABIS L111 anni '70 (VG) 1/48 dell' ARTE EM METALURGIA (Fue?) S.PAOLO Brasile - CISTERNA Paulista, non è una copia Tekno; questi camion circolavano normalmente in Brasile dove erano costruiti su licenza. Questo l'ho comprato ad una borsa presso l'hotel Ibis di Padova 30 anni fa, su insistenza del venditore che sapeva che mi piacevano molto i camion, mi è costato 20 mila lire ed oggi sono contento, se non ricordo male lo ha portato in Italia dal Brasile un collezionista che poi l'ha rivenduto ecc .... fino ad arrivare tra le mie grifagne manazze.


Smile

**

Questo è un Fiat 690 T1 6x2 (trattore e semirimorchio 32/40 t prodotto dal 1961 al 1969) prodotto dalla un Moplas una ditta di Milano che negli anni '60 riprodusse questo camion Fiat a scopo promozionale.
L'ho preso in ebay e l'ho pagato 200 cucuzze. Forse molto ma mi appaga.
Prendendo spunto da ciò che ha scritto in merito il mio buon amico Alberto/Keep:
la produzione comprende una serie di 11 autobotti semi-articolati promozionali in scala 1:50 circa, tutti in plastica.
I modelli sono stati ricavati tutti dal Fiat 690 T1, sulla scatola c'è scritto così, hanno i vetrini e gli interni alla cabina di guida.
Questo è l'elenco dei conosciuti:
Autosnodato Fiat 690 T1 Mobil
Autosnodato Fiat 690 T1 Fina
Autosnodato Fiat 690 T1 Essodomestic
Autosnodato Fiat 690 T1 Agip
Autosnodato Fiat 690 T1 Totaltermo
Autosnodato Fiat 690 T1 B.P.
Autosnodato Fiat 690 T1 Total
Autosnodato Fiat 690 T1 Esso
Autosnodato Fiat 690 T1 Shell
Autosnodato Fiat 690 T1 Aral
Autosnodato Fiat 690 T1 Gulf
Autosnodato Fiat 690 T1 Amoco
Non hanno probabilmente nessun codice identificativo, fatto evidente che siano stati realizzati a fini solo promozionali. Per tale motivo risultano rari da trovare in condizioni M o MB e il loro valore di quotazione è elevato.




Laughing

Oltre questi camion, la Moplas non ha prodotto altri modellini in scala ma produsse i pupazzetti dei personaggi di HANNA E BARBERA che sono piuttosto ricercati come questi qua sotto



aggiunto 09 giugno 2012
lombricoferoce - 11 Nov 2010 04:10 pm
Oggetto: camion cisterna
Mobilgas fuel tanker della Matchbox Majors series con ref. M8a







In molti siti che parlano di questo modellino dicono che il trattore sia un Thornycroft Nippy, credo che non sia così.
Essendo il modellino del 1961 probabilmente rappresenta un Thornycroft Trident RG/CR6 uscito nel 1959/60 che è più grosso del Thornycroft Nippy  e quindi più adatto ad avere un bilico con cisterna aerodinamica.
Dico questo perché il Nippy era un camion decisamente piuttosto piccolo con portata di tre tonnellate, mentre il Trident con un motore Diesel a 6 cilindri e la stessa cabina di guida aveva una portata di 12 tonnellate.
Che poi sia veramente circolato questo mezzo sulle strade inglesi questo non lo so, non ho trovato foto in merito ma questo non vuol dire nulla.

The Mobilgas fuel tanker Majors series con ref. M8a è uscito nel 1961. Il modellino pur non essendo particolarmente raro è piuttosto ricercato e spunta buone valutazioni;  al tempo non ha avuto un grosso successo di vendita e per ciò dopo 3 anni nel 1964 fu sostituito dal Guy car transporter con ref. M8b.
Questo mio ha le ruote in plastica grigia è quindi è una prima serie, poi le ruote diventano nere.

La livrea era rossa sia per il trattore e sia per Il rimorchio, che sui lati riporta due tipi di decalcomanie con le scritte "Mobilgas"  in blu,  che possono essere su sfondo o bianco o crema chiaro. Sul retro c’è una decals più piccola che oltre alla scritta ha pure un piccolo cavallino volante rosso, il mitico Pegaso che era lo stemma dell’azienda petrolifera nota ai più.

Il modellino nel tempo ha avuto due tipi di scatoline, sostanzialmente simili,la tipo ' B ' con al scritta “ A Moko Lesney ” e tipo C “A Lesney”.


Thornycroft Trident RG/CR6

La Mobilgas che nel 1963, ha cambiato la sua ragione sociale semplicemente in Mobil è una società anglo-americana, nata come Socony Mobil Oil Company, compagnia petrolifera americana sorta nel 1866 con la denominazione di Vacuum Oil Co. che entrò a far parte del gruppo petrolifero fondato da J. D. Rockefeller, la Standard Oil, da cui si staccò nel 1911. Di questo parlerò alla fine.

Formò quindi con la Standard Oil Co. di New York la Socony Vacuum Oil Co. e partecipò attivamente alla ricerca e allo sfruttamento degli idrocarburi dapprima nell'America Settentrionale e poi in varie parti del mondo, realizzando ingenti profitti e assumendo una posizione di preminenza nel settore. Ristrutturata, nel 1955 assunse la ragione sociale che la distingue attualmente. Le attività all'estero sono articolate tramite una serie di filiali fra le quali quelle europee, in Germania (Mobil Oil Deutschland), Francia (Mobil Oil Française), Gran Bretagna (Mobil Oil UK). Ha per lunghi anni operato anche in Italia tramite la Mobil Oil Italiana, che disponeva di una raffineria vicino Napoli e di un'altra in comproprietà con la Gulf a Bertonico (Lombardia). Nel 1995 ha venduto le sue attività plastiche al gruppo industriale Tenneco Inc. Nel 1996 ha avviato un programma per rafforzare la sua posizione sui mercati internazionali con joint ventures e fusioni. Ha concluso, in particolare, un accordo che prevede la fusione delle sue attività europee con quelle della British Petroleum per la raffinazione e le stazioni di servizio. Ha acquistato inoltre la Ampolex Ltd., compagnia petrolifera statunitense. La fusione nel 1999 con l'Exxon Corporation, la prima compagnia petrolifera statunitense, ha ricomposto lo smembramento della Standard Oil e portato al controllo del 28% della benzina venduta nel mondo.

La Exxon Corporation non è soltanto un'industria petrolifera, infatti opera nel settore chimico (Exxon Chemical, una delle maggiori industrie chimiche del mondo), nel settore dei macchinari per estrazione di idrocarburi, nel settore nucleare (Exxon Nuclear Co.) e in vari altri campi della produzione e dei servizi come per esempio quello della distribuzione di benzina e la catena di alberghi Motor Hotel.
In Italia opera una filiale, la Esso Italiana S.p.A., che si occupa dell'importazione e raffinazione di petrolio greggio e dei suoi derivati e del trasporto, distribuzione e vendita di prodotti, sottoprodotti e derivati del petrolio e gestisce fra l'altro il complesso petrolchimico di Augusta e una flotta di petroliere. Nel 1992 la Esso Italiana ha rilevato il controllo della Exxon Chemical Mediterranea dalla Exxon Corporation ed è diventata il secondo gruppo, per volume di vendita, dopo l'AGIP Petroli.
In seguito a un accordo del 1998, la Exxon Corporation e la Mobil si sono fuse nel 1999 per costituire la Exxon Mobil Corporation.
La Exxon Mobil Corporation, o anche in forma abbreviata ExxonMobil, è una delle principali compagnie petrolifere statunitensi di importanza mondiale ed opera sul mercato europeo col marchio Esso.
Il Gruppo opera nel campo della estrazione e produzione di gas e petrolio, della manifattura e commercializzazione di prodotti petroliferi, della chimica, della produzione di energia elettrica, del carbone e dei minerali. Sede centrale della Exxon Mobil è Irving (Texas).
Nel marzo del 2005 la società ha annunciato di aver completato la vendita della sua quota del 3,7% in China Petroleum and Chemical Corporation (Sinopec).

La vicenda della Standard Oil
Il 15 maggio 1911, la Corte Suprema degli Stati Uniti confermò la sentenza del tribunale inferiore e dichiarò il gruppo Standard Oil di detenere un "irragionevole" monopolio applicando lo "Sherman Antitrust Act" che vietava attività commerciali che l'organismo di vogilanza del governo federale ritenesse essere anticoncorrenziali e che autorizzava il governo federale ad indagare e perseguire i trust.
Nel 1899 la Standard Oil, i cui uffici erano a New York, mutò la sua ragione sociale diventando una holding, una corporation chiamata Standard Oil Company of New Jersey (SONJ), che possedeva azioni in quarantuno società, che controllava altre compagnie che a loro volta controllavano altre società, formando una conglomerata che era percepita dall'opinione pubblica come estremamente pervasiva della società americana, controllata da un gruppo ristretto di manager e completamente libera da controlli esterni.
Tale potere finì per destare l'attenzione della giustizia americana e il Dipartimento Americano di Giustizia sottopose la holding alla legislazione federale antitrust, lo Sherman Act del 1890. Così nel 1911 la corte suprema confermò il giudizio del primo grado d'appello e decretò lo smembramento della holding in trentaquattro distinte società ciascuna con un proprio distinto management. Tra le più importanti vanno ricordate Exxon, Mobil, Chevron, Sohio, Amoco, Conoco, Arco e Sun.

Il presidente e fondatore della Standard Oil, John D. Rockefeller da allora si ritirò in silenzio da ogni carica della compagnia pur possedendo ancora azioni della compagnia. Il valore di tali azioni dopo la divisione della Standard Oil aumentò notevolmente e questo fece di Rockefeller l'uomo più ricco del mondo.

Arrow


BEDFORD S anni '60 della CORGI TOYS ref. 1129 (VG) 1/47 "MILK " con vicino un LEYLAND OCTOPUS 1958 della DINKY TOYS GB ref. 943 (G) scala 1/50 "ESSO". Il Corgi è raro e l’Octopus è il primo modello che ho comprato tramite ebay (20€), veniva dal Belgio
TATA della MAXWELL TOY India ref. 563 MB 1/55 "PETROL Tanker HP" (serie Maxwell MINI). Comprato in ebay 2 anni fa
MACK "TANK TRAILER" made in Hong Kong dalla JIMSOM - cisterna shell - plasica - a frizione anni 1970 ref. 128 cm.30 (MB).Comprato in ebay 2 anni fa

BP Autotanker 1958 MATCHBOX Major pack ref. M-1-B (VG) scala 1/90 è un Leyland Autotanker del 1961, comprato in ebay. Il camion è un'autocisterna aerodinamica del 1958, rimasta allo stato di prototipo, la carrozzeria è della Thompson Brothers su telaio Leyland Dromedary il motore era o è posteriore come sulla serie Atlantean. Il motore probabilmente era un Leyland della serie O.600 (O.600/O.680/O.690), posteriore trasversale, diesel, la trasmissione era Z-drive. La trazione era 8x4. Altro non ho trovato. Come si vede dalla foto in calce che ritrae il camion vero, si entrava dal muso. La Matchbox lo produsse nel 1962.
CHEVROLET 1955 by VILMER ref. 476 VG 1/50 TRASPORTO GAS, la danese Vilmer era coeva della Tekno, i modelli hanno lo stesso stile. Comprato ad una borsa a Vicenza e pagato 10 mila lire.

due Corgi recenti un AEC 508 1930 ref. C 945/3 MB 1/43 Cisterna CARLESS CAPEL e un FODEN 1950 ref. 97950 (MB) 1/50 (SERIE CASSIC) Tanker GUINNES e una riedizione del '93, MATCHBOX Series 1-75 PETROL TANKER ref. 11A, 53 MM è un ERF
.
Uno speciale che ormai avrà più di 10 anni è uno SPA 10000 del 1949 di GILA MODELLI ref. 181A/29 (MB) scala 1/43 CISTERNA AERODINAMICA AQUILA del tipo aeroportuale, è targata Ts, il modello è raro, la livrea è stata richiesta a Gila Modelli (1999) da un collezionista mio conoscente (ha una collezione gigantesca e di qualità), quel /29 forse è il numero degli esemplari prodotti, o il ventinovesimo di ... mah?!?. Personalmente non credo che una cisterna del genere sia esistita con questa livrea in servizio nell'aeroporto giuliano. Ma mai dire mai. Il modello è molto bello è mi è costato 250 mila lire. Lo Spa 10000 fu il canto del cigno della SPA ormai di proprietà Fiat Crying or Very sad

FIAT A 10000 (6x4) civile - motore 4 valvole 1947 - 1948 motore tipo 366/45 potenza cv 108 Tipo P.T.T. in tonn18,0

a presto Smile

Ma non potendo continuare a collezionare con questo terribile dubbio che alimentava la mia stipsi psicofisica ho contattato Gila Modelli che prontamente e gentilmente mi ha risposto:

La mia domanda
Buon giorno, mi permetto di disturbarvi per avere un'informazione che solo
> voi potete sicuramente e cortesemente darmi.
>
> Molti anni fa ho acquistato assieme ad altri collezionisti uno SPA
> 10000 cisterna aeroportuale aerodinamica in livrea della benzina
> Aquila con targa Trieste.
>
> Io so che è stato prodotto anche, credo, con questa livrea,
> principalmente su insistenza di un grosso collezionista triestino, un
> certo Fxxxo Dyyyyn che conosceva personalmente il “patron”
> dell’azienda.
>
> La mia domanda è: esisteva realmente questa versione in livrea Aquila?
> O si tratta di “una licenza poetica” allo scopo di accontentare … il buon Fulvio ?
>
> Cordialmente
>
>
>
> Φ



e ovviamente ...
>Buon giorno
Quel modello l'ho fatto molti anni fa e, se devo essere sincero,oggi non ho trovato nel mio archivio fotografico la versione Aquila.
Se l'ho fatta è certamente perché mi è stata chiesta, non so con quale rispondenza alla realtà.
Cordialmente
Roberto Gilardoni



Quindi 99,99999999 % purtroppo per me lo SPA 10000 così non è esistito.
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Servus
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lombricoferoce - 12 Nov 2010 02:38 pm
Oggetto: Camion Lego
Crying or Very sad
Ecco i miei unici, per ora, 4 camion Lego, quello con il numero di catalogo 257 è mancante di una portiera posteriore. Li ho presi da poco tutti in ebay ad un prezzo medio di 15 euro, quello rovinato 10.

Lego ref.257 1955 BEDFORD A3LC

Shocked
E già che ci sono, per dimostrare quanto sono stupendamente saccente in materia, anche se tutti ovviamente lo sanno .. ma per i distratti, aggiungo:
Lego è un noto marchio danese nato nel lontano 1932.
Quando si dice Lego, per antonomasia si pensa ai “mattoncini” in plastica colorata nati negli anni '50 e se non erro arrivati fino ad ad oggi. Per un periodo ne ho venduti in ebay, a chilo, andavano bene, ma questa è un’altra storia.
La Lego produsse tra il 1955 e il 1970, anche una serie di modellini in plastica in scala 1:87, auto & camion, belli.
Un mio amico di tastiera, un certo ... Claudio ... mi sembra felice possessore di un’ edicola, laggiù all'Ovest .... , tempo addietro, mi ha detto che “una delle caratteristica dei modellini Lego, era quella di avere la carreggiata standard , in modo da poter correre tra i mattoncini (una specie di percorso obbligato ) ....”, favoriti pure, aggiungo io, dalle ruotine metalliche, che danno al modello uno strano fascino.
Wink
alla prossima
luca84 - 12 Nov 2010 07:35 pm
Oggetto:
Ma è la Lego dei mattoncini & c.? Smile
lombricoferoce - 13 Nov 2010 12:03 pm
Oggetto:
luca84 ha scritto:
Ma è la Lego dei mattoncini & c.? Smile



Proprio quella Lego là !


Wink BYE

**
Questo invece è della Ingap anni 50 ed è in plastica la scala? 1/64?

Forse è un OM Leoncino anni 50 anche se rassomiglia molto ad uno Steyr anni 60.


Ingap N°3 - Fiat OM Camion - Made in Italy 1957-60

Altri suoi fratelli


Se non sbaglio gli ultimi 4 fanno parte di una confezione .... , una serie in un'unica scatola: " Autocarri serie 2027"



aggiunto 13 maggio 2013


Sempre in scala piccola un promozionale moderno .... 1/87 presumo

Un moderno Scania promozionale comperato nel locale negozio della Loacker per pochi euro.
Mi piace per la livrea ...








SCANIA 164 L Topline 480cv 2002 - KAM LUN ref. 8717A 1/87 promozionale LOACKER Napolitaner - made in Cina

Embarassed
A Piovarolo i wafer sono chiamati da sempre Napoletani, più precisamente sono wafer alla nocciola o al cioccolato, la loro origine risale alla società Manner, società austriaca che li realizzò nel 1898 e li chiamò Napolitaner. Il nome è legato all'utilizzo delle nocciole importate originariamente da Napoli.
La Manner che esiste anche oggi a Vienna, fa parte della Josef Manner & Comp. AG. La società fu fondata nel 1890, il pezzo forte della ditta ancora oggi sono i “Napolitaner” la cui ricetta di base è rimasta invariata.
Wafer dovrebbe essere un inglesismo, tanto per cambiare. Indica un biscotto leggero, generalmente di forma quadrata o rettangolare, composto da due cialde soffici e friabili, imbottite di crema di vari tipi. La sua origine risale all'antichissima arte dei cialdonai, i quali fin dal ‘400 confezionavano in tutte le contrade europee dei sottili cialdoni, particolarmente fragili e croccanti, fatti cuocere al diretto calore del fuoco, con l’aiuto di caratteristici stampi a tenaglia. I cialdoni, recanti stampati sulla superficie dei piccoli disegni a reticolato o a losanghe, furono immediatamente chiamati “wafer”(soprattutto in Inghilterra), per la loro approssimativa struttura a nido d’ape che assomigliava al tipico disegno del “favo di miele” o meglio waba nella lingua del tempo.

Pare che Lorenzo dé Medici fosse anche un buon gastronomo, tanto che nel suo Canto de' Cialdonai insegna a fare i cialdoni.
«Metti nel vaso acqua e farina, quando hai menato, poi vi si getta quel ch'è dolce e bianco zucchero: fatto l'intriso, poi col dito assaggia, se ti par buono ponilo in ferri scaldati e al fuoco ponili … quando senti frigger, tieni i ferri stretti.
Quando ti par sia fatto abbastanza, apri le forme e cavane è cialdoni… e 'n panno bianco li riponi».

Embarassed
I biscotti li ho già sbafati e sono troppo dolci ma non potendoli lasciare andare a male mi son sacrificato, comunque ho conservato le "cartine" vuote, quindi la scatola rimane "completa".  :smile:  

Servus   Mr. Green
ferrarista56 - 13 Nov 2010 04:46 pm
Oggetto:
bellissima collezione di autoarticolati, camion , motrici e c. stupendamente corredata da notizie particolareggiate e precise , molti pezzi rari e preziosi da museo modellistico ,anni e anni di ricerche e documentazioni , complimenti per la tua raccolta un vero capolavoro di scrupolosità...

dinkytoys57 - 13 Nov 2010 06:51 pm
Oggetto:
Mi associo anch'io con quanto detto da Ferrarista56.

lombricoferoce - 15 Nov 2010 11:23 am
Oggetto: pompieri
Grazie Dinky Laughing detto da te è un vero complimento.

Questi sono gli ultimi quattro pezzi della confezione regalo “Viavai” dell'italica MiniToys o Mini Toys e comprendono due Ford Thames "Commer cab" (autoscala e telonato) un Humber 1 Ton GS Cargo Truck con gli omettini e l'autobotte Austin chiaramente copie dei militari Dinky Gb ma in plastica. Comincio con questi camion dei pompieri perché li reputo i più vecchi in mio possesso, dovrebbero essere del '56/57. Non so se l'ho già accennato, la scatola “ViaVai” l'ho acquistata ad una borsa a Verona, ancora quando si svolgeva nel palazzo antistante l'arena. A dir la verità è stata la bellezza della scatola ad attirare la mia attenzione, mi sembra che all'epoca la confezione mi sia costata 50 mila delle vecchie lire, non poco.

I modellini contenuti nella confezione tutti marchiati Mini Toys sono identici a quelli prodotti dalla SAM-TOYS, ditta di Milano che iniziò la produzione di automodelli nel 1957 e la sospese nel 1965.

Fece un po' di tutto ed in varie scale: aerei, camion militari e non, auto, segnali stradali, stazioni di servizio, auto da corsa a ruote scoperte e non. La maggior parte della produzione a ruote sembra una copia di altre case come la Dinky.
Interessanti sono alcune riproduzioni di Alfa Romeo in scala grandina; su un catalogo ho visto che ci sono: una Giulietta TI, una spider ed una SS, una 1900 coupé e una Alfetta 159.

La serie AUTO-CORSA fu prodotta negli anni 1958/59
lombricoferoce - 15 Nov 2010 12:54 pm
Oggetto: pompieri

Dinky Toys France ref. 32 D - Auto échelle de pompiers Delahaye type 103 1937, nella realtà equipaggiato con una scala MAGIRUS di 26 metri


Veicolo vero:

Produttori: Delahaye, 10 rue du Banker a Parigi (Seine) per il telaio e motore, Tipo: PS 140 -103
Anno: 1937

Meccanica:
- Motore: Delahaye Type 103, 6 cilindri in linea;
- Alesaggio: 80 mm - Corsa: 107 millimetri;
- Cilindrata: 3.227 cm3;
- Potenza: 90 CV a 3200 giri / min;
- Frizione: a secco unico;
- Trasmissione: posteriore;
- Trasmissione: 4 avanti e 1 retromarcia;
- Ruote: vela e cerchio in acciaio pressato, equipaggiata con pneumatici, combinate con la parte posteriore;
- Illuminazione: dai fari e luci elettriche 12 volts.
- lunghezza: 8.35 m
- larghezza: 2.20 m
- altezza: 2.58 m
- scala: Magirus 26 metri in 4 parti

Magirus Feuerwehrwerke, azienda di di Ulm, città del Baden-Württemberg, in Germania, appartenente alla Regione Danubio-Iller del Regierungsbezirk Tübingen, distretto governativo di Tubinga, nota per aver dato i natali ad Albert Einstein.
Dunque, … la Magirus era una ditta tedesca fondata da Conrad Dietrich Magirus (Ulm 1824-1895). Una curiosità nel 1847 a 22 anni Conrad Dietrich Magirus diventa il primo comandante del neonato corpo dei vigili del fuoco volontari di Ulm.
La società iniziò a produrre veicoli antincendio nel 1864 e nel corso degli anni si accreditò di un sacco di innovazioni e brevetti nel campo dell’anti incendio, uno per tutti e tra i primi, nel 1872 nasce la “Ulmer Leiter” una scala a due ruote con una altezza di arrampicata di 14 metri,che valse una medaglia d'oro al Salone Mondiale di Vienna nel 1873.


Ulmer Leiter 1872.

Verso la fine del 1910, iniziò la produzione di camion e autobus; questi veicoli ben presto conquistarono un'ottima reputazione per gli alti standard ingegneristici, che gli consentivano di operare in condizioni molto difficili. Non dimentichiamo che la Magirus inventò la scala girevole, chiamata Magirus Leiter, che divenne ben presto un attrezzo essenziale negli equipaggiamenti dei vigili del fuoco di tutto il mondo.
Nel 1936 la società si unì alla Deutz AG, produttrice di motori e da quel momento i veicoli industriali prodotti , vennero marchiati come Magirus-Deutz. Una caratteristica dei motori Magirus-Deutz era il raffreddamento ad aria, cestinato quando la società passò sotto l’Iveco ne 1975.

Sad
Alcuni camion della Magirus vennero modificati ed usati in Polonia come Gaswagen. Così erano chiamati i camion che servivano ai nazisti per gasare la gente durante il trasporto.
Questo tipo di autocarro non era una novità, fu originariamente inventato dai sovietici nel 1936 per l'eliminazione dei prescelti nelle Grandi Purghe. Il capo della sezione moscovita del NKVD (Narodnyj komissariat vnutrennich o Commissariato del popolo per gli affari interni) Isai D. Berg usò un camioncino camuffato per la produzione di pane. Il risultato di ciò si trova in una fossa comune a Butovo, contente circa 20.000 prigionieri uccisi e successivamente bruciati.
I tedeschi, oltre che i Magirus, utilizzarono Diamond 38 Reo, Opel Blitz e gli svizzeri Saurer. I camion usati erano di due tipi: più piccoli, fino a 3,5 tonnellate di carico utile, per circa 50 persone (Diamond 38 Reo, Opel Blitz e un Renault) e più grandi, con circa 5 tonnellate di carico utile per circa 70 persone (Saurer e Magirus).
Il funzionamento era abbastanza semplice. Un certo numero di persone veniva caricato nel cassone posteriore, opportunamente sigillato internamente, dove veniva fatto confluire il gas di scarico del motore, il monossido di carbonio faceva il resto.
Questo sistema di sterminio fu abbandonato negli anni, poiché non riusciva a seguire il ritmo della logica di sterminio nazista.
Oltretutto, alcuni dei militari addetti allo spostamento dei corpi inerti dai camion alle fosse comuni, colpiti da depressione si suicidavano. Senza contare la lentezza, … così nel 1943 si scoprì che un insetticida, il Zyklon B, usato in agricoltura, era in grado di velocizzare le operazioni di sterminio. Dopo alcuni studi della Bayer e della IG Farben si passò all'utilizzo di questo fitofarmaco nelle camere a gas.
Sad

Tornando alla Magirus, il logo è una M stilizzata con tre punte acuminate che rappresentavano la cattedrale di Ulm e tale particolarità è stata mantenuta nel tempo anche dopo i vari cambiamenti avvenuti nella storia della società che ora è interamente controllata dalla società italiana Iveco e quindi del Gruppo CNH Industrial.

Dinky Toys ref. 32 E Berliet (GLB 19a) - FOURGON VAN INCENDIE PREMIER SECOURS - FIRE ENGINE SCALA - 1/50
è in buonissime condizioni e completo di scatolina.















Rolling Eyes


Dinky Toys ref. 25 H Streamlined Fire Engine




Dinky Toys ref. 250 Streamlined Fire Engine

Dinky Toys 25 H 1936 - 1954 e 25 K
"Una delle più rimarchevoli differenze tra modelli prima della guerra e quelli del dopo guerra, o più precisamente tra quelli di metà/fine 1946 e dopo 1946, è che i primi modelli avevano i cerchi lisci (quindi fino al 1946 al massimo) e che quelli successivi i cerchi con coprimozzo (ridged, quindi senz'altro dopoguerra)"


Cerchio levigato o Smooth hub e cerchio crestato o Ridged Hub

C'erano 3 versioni ante guerra, ....... le primissime del 1936 avevano le gomme bianche ed erano senza fondino, seguite rapidamente dallo stesso modello con fondino liscio . Dal 1937 il fondino diviene modellato ossia con la trasmissione in rilievo. Per un breve periodo è stata fatta un'altra versione con il ref. 25 K, era lo stesso modello ma con l'aggiunta di 6 vigili del fuoco di latta all'interno della cabina, due per lato, più due nella parte anteriore, con faccine dipinte ed ancorati sul fondino con la classica “unghia” di latta sporgente e piegata …. Questo modello è molto interessante e molto ricercato, fu fatto solo per 2 anni ed è difficile da trovare in buone condizioni.
I modelli prebellici dovrebbero avere tutti i cerchi del tipo Smooth hub o cerchio levigato e l’assale di 0,62 inch (1,57 cm), la scala poteva essere o rossa o non verniciata. Pneumatici lisci tipo O-Ring.
Le versioni postbelliche avevano la scala rossa o non verniciata, la trasmissione simulata sul fondino e i mozzi (Ridged Hub) delle ruote “crestati” neri o rossi con l'asse schiacciato alla fine.
Ma per complicare le cose … i cerchi Smooth hub (o cerchio levigato) dovrebbero indicare il 25 H anteguerra ma nei primi mesi del 1946, alla ripresa della produzione post-bellica per intenderci, furono usati per un brevissimo periodo i cerchi lisci, che sostanzialmente erano scorte di magazzino precedenti e quindi forse si possono distinguere le versioni dal diametro degli assali: i 25 H del dopo guerra dovrebbero avere gli assali di 0,78 inch (1,98 cm) di diametro.
Dinky Toys 250 (1954-62)
La differenza tra il Dinky Toys 25 H ed il Dinky Toys 250 sta nel fondino senza la trasmissione in rilievo, i cerchi sono del tipo Ridged Hub (crestati) rossi, pneumatici lisci e nell'ultimissimo periodo dentellati tipici dei Dinky inglesi dei primi anni '60. La scala normalmente non è pitturata.
Il tasto dolente dei Dinky è il numero di catalogo, soprattutto quando furono rinumerati diversi modelli, generando così sovrapposizioni di identificazione, anche tra modelli di produzione inglese e quella francese, creando problemi anche all'epoca presso i commercianti che dovevano fare gli ordini.
Se non ricordo male la Morris Cooper S in livrea polizia ha il ref. 250.

Embarassed

Il veicolo riprodotto è un LEYLAND CUB FK-7 FIRE ENGINE 1936.
Motore a benzina Leyland di 4.7 litri a 6 cilindri da 80 cv.




Shocked


Dinky Toys 25H e 250 con le campanelle in aggiunta.

Rolling Eyes

Dinky Supertoys ref.956 - Bedford turntable fire escape senza vetri del 1958





Rolling Eyes


Dinky Supertoys ref.956 - Bedford turntable fire escape con vetri del 1960











Il camion vero un Bedford S ...


Rolling Eyes

Dinky Toys Gb. No.259 Fire Engine (Bedford Miles) parente stretto del DINKY TOYS GB ref. 276 messo qua sotto


Embarassed


foto di gruppo


Embarassed

COMMER " FIRE ENGINE" del 1960 by DINKY TOYS GB ref. 955 1/50 in buone condizioni della serie SUPER TOYS
AIRPORT FIRE TENDER 1961 DINKY TOYS GB ref. 276 ROSSO (MB) 1/48 Bedford Miles AUTOPOMPA AEREOPORTUALE all'interno ha il vano batteria per il lampeggiante con dietro la NASH RAMBLER 1958 della DINKY TOYS GB ref. 257 (G) 1/48 (DINKY TOYS NASH RAMBLER FIRE CHIEF) Embarassed
lombricoferoce - 15 Nov 2010 01:00 pm
Oggetto: pompieri



Ancora Commer della Dinky Toys inglese, con il ref. 555 e il ref. 955 che ha i vetri, prodotto dal 1961 al 1963. Da quello che ho potuto vedere questo automezzo di soccorso è stato prodotto dalla Dinky in molte edizioni.

Farò un sunto riportando delle foto esaustive, alla fine della pagina, ovviamente tutto scopiazzato con maestria e sprezzo del pericolo, non c'entra ma ci sta bene :smile:

Il modello riproduce il Commer Avenger Carmichael fire engine type A nato nel 1950


Dinky Toys ref. 555 a sinistra la prima versione con la scala dipinta in marroncino e vicino la versione seguente un po' giocata o meglio qualche ragazzino si è divertito a ritoccare le parti "cromate", penso che sia stato un ragazzino perchè un adulto avrebbe fatto meglio e senza sporcare. Per quanto possibile l'ho pulito ed il risultato non è malaccio. L'ho pagato pochi euro, 20 con la spedizione dalla GB.



Smile





Dinky Supertoys ref. 955 ha i vetri, in questa versione fu prodotto dal 1961 al 1969 (? boh) con tre scatole diverse. Questa dovrebbe essere del 1964 (1964-1967) con la scatola del terzo tipo .

ora i Commer ref. 955, quello senza vetri appare anche nelle foto precedenti e sotto vicino al Bedford Miles.








Smile





Smile

Notizie sul Commer Avenger Carmichael fire engine 1950 ref. 555 e 955 della Dinky Toys

BOX TYPE 1 (scatola blu con sul coperchio etichetta bianca con scritte arancione,
bianco o nero, Dinky Toys, no 555.)


BOX TYPE 02-01 (Scatola blu con coperchio blu a strisce, Dinky Toys, no 555.)


BOX TYPE 2-2 (Scatola blu con coperchio blu a strisce Dinky Toys, no 955)


BOX TYPE 02-03 (Scatola blu con coperchio a strisce blu DINKY Supertoys, no 955)


BOX TYPE 02-04 (scatola blu con coperchio a righe blu DINKY Supertoys in caratteri corsivi, no 955.)


BOX TYPE 3 (box giallo con giallo e rosso con l’immagine del modello su metà coperchio,
DINKY Supertoys in caratteri corsivi, no 955)


BOX TYPE 4 (scatola gialla con il modello in centro con sullo sfondo un incendio,
le scritte DINKY (grande) Toys (piccolo), 955 ora in bianco su rettangolo nero,
prima era in ovale, rosso o nero)

Vano pompa laterale


1952-1953



1954


1955


1958


1961


1965


1969

Modello con scatola.
1952
1954
1955

1957

1964

Smile
l'AIRPORT FIRE TENDER della Dinky mi incuriosiva e così cercando qua e là ho trovato il camion vero e scoperto la marca che ignoravo, pensavo si trattasse di un Thornycroft ma non è così.


lombricoferoce - 15 Nov 2010 01:14 pm
Oggetto: pompieri











DINKY TOYS 956 TURNTABLE FIRE ESCAPE su scafo Berliet con doppia cabina, è stato prodotto dal 1970 al 1974.

Sul librone Dinky Toys Gb dicono che ci furono solo due versioni ma in circolazione ce ne sono 5, la scala è circa 1/50, messo vicino al 956 Bedford è leggermente più imponente, da questi eredita il tipo di scala, che si alza, si allunga e ruota.


i due Dinky Toys 956 vicini vicini ...



Molti collezionisti trovano i colori del modello Dinky Toys piuttosto discutibili, in 3 versioni viene usato il rosso metallizzato mentre la parte posteriore dove poggia la scala è completamente pitturata in grigio metallico, nero o bianco, poi ci sono due versioni con la cabina rossa ed il resto è in grigio metallico o nero. Ignoro l’ordine di uscita delle versioni.

Le foto sotto sono prese dal web e servono per dare un'idea chiara ...








E’ da dire che questo modello deriva direttamente dal Berliet made in France che non è una Dinky Supertoys, ma un …..Super Dinky con ref. 568 messo in listino nel 1968 e ritirato nel 1970.


Quando la produzione viene trasferita in Inghilterra, il camion diventa un Dinky Toys ma i resti di “marcatura” francesi con "ECHELLE INCENDIE, il numero 568 e la data di rilascio 67” rimangono sul fondino del cassone.
Il colore del francese è più azzeccato, è di un bel rosso comprese le parti laterali posteriori dove il grigio metallico viene usato correttamente solo nella parte superire dove poggia la scala. Sulle ruote mancano i copri mozzi presenti nelle versioni inglesi e dei quali non si sente la mancanza. Sui fondini della cabina le diciture sono diverse a seconda della nazionalità. In quelli francesi viene specificato il tipo di camion gli inglesi se la cavano con Turntable Fire Escape.



La Dinky inglese per l’esportazione in Danimarca aggiunge ai lati del cassone le scritte “FALCK”
Mi sono spesso chiesto che cavolo significhi Falck, voi no? Vi ricorda i Tekno vero?



Question
La Falck è una holding e precisamente “Falck Holding A / S “, il suo campo spazia dalla consulenza sulla sicurezza in genere per arrivare ai polmoni d’acciaio … in 18 paesi fornisce servizi di ambulanza, in stretta collaborazione con le autorità, ha la più grande flotta di ambulanze internazionale del mondo, è anche il più grande fornitore al mondo di servizi antincendio e soccorso compreso quello stradale.
La Falck nata nel 1906 ora è una società per azioni; i principali azionisti sono la Fondazione Lundbeck con il 57.36%, mentre il 27.73% è in mano al Gruppo KIRKBI, una holding di proprietà della famiglia Kirk Kristiansen che possiede il 75 per cento della LEGO Group, che come tutti sanno da sempre sviluppa, produce, vende giocattoli e detiene 29,9 per cento della Merlin Entertainments Group, il secondo più grande operatore al mondo nel settore dei parchi di divertimento e altre attività ricreative …. e proprietario dei parchi LEGOLAND.
Rolling Eyes


Riguardo al Berliet, è un GBK 619 1968/1969.

Sabato scorso ero a Padova all'esposizione "Auto e Moto D'epoca" 2015, con tanto di borsa scambio e mi sono lasciato un po' andare.

Ho cominciato con il trovare un camion dei pompieri a cui facevo la posta da molto tempo ma che non ho mai acquisito per due motivi, prezzi alle stelle e molto difficile da trovare in circolazione. Parlo del Berliet GBK 18 con scala MAGIRUS DL 30 H della DINKY TOYS FRANCE ref. 568, perfetto ma senza scatola .... ha un cugino inglese di cui ho parlato sopra ....












I 2 Berliet, l'inglese ed il francese.

Nello stesso banchetto c'era un Norev identico per 47 euro, incompleto e con il fondino che faceva pancia e quindi mio malgrado ho desistito ma la voglia mi rimase e così mi son messo a caccia e .... mi son detto, vediamo se c'è qualcosa in ebay, solo a titolo informativo ovviamente.



E cosa trovo?  Proprio quello che avevo in mano a Padova ma in condizioni molto migliori, pompieri e coni compresi ed ad un prezzo simile, con spedizione dalla Francia, non potevo rinunciare, poi ci si pente ....

Della serie "Jet-car Plastigam" NOREV 97 BERLIET GBK 18 con scala MAGIRUS DL 30 H

















Il modellino non è male ma ha le ruotine veloci, così mi son detto, vediamo se per puro caso, c'è quello con le ruote "belle" ...e mannaggia c'era.  Non potevo lasciarlo ....


NOREV 97 BERLIET GBK 18 scala MAGIRUS DL 30 H della serie "Les miniatures de Norev"







Il pezzo di plastica tondo nel posteriore serve a far ruotare la scala.



C'è uno anche con la scala tutta rossa senza pompieri né coni di segnalazione ...

Neutral

A causa della evoluzione normativa e sia per il deterioramento dei rapporti tra Berliet e Hotchkiss “provider” di motori su questo veicolo viene montato il 6 cilindri Ford tipo 490 a benzina, con il terzo esemplare prodotto nel 1969 si ritornerà al motore Hotchkiss, nei veicoli seguenti verrà utilizzato un motore sovralimentato Hotchkiss 5201. La scala era una Magirus da 30 metri.
Il Berliet GBK deriva dal GAK del 1958 che sostituì il GLB e ha la nuova cabina avanzata monoscocca Relax.
GBK? La G indica che è un veicolo da trasporto (es. T stava per trattore) – B codice châssis – K cabina avanzata, 6 era il numero dei cilindri e 19 probabilmente la portata in tonnellate.

Neutral

MERRYWEATHER Fire Engine della MATCHBOX KING SIZE ref. K-15-A del 1964 buono ma “chippato”
scala circa 1/56 circa, comprato per 15 euro in ebay, arriva dall'Inghilterra.


lombricoferoce - 15 Nov 2010 01:18 pm
Oggetto: pompieri
Sopra ho fatto un accenno alla FALCK ...


Tekno 445 Scania Vabis 76 Stigebrandbil anni 60 ...










La Falcks Redningskorps fondata nel 1926 da Sophus Falck e la Zone-Redningskorpsets fondata nel 1936 che iniziò con dare servizi di salvataggio un mare ed il cui slogan era " Til LANDS, til VANDS og i LUFTEN -  in terra, in mare e in aria", erano due società concorrenti che dopo essersi fatte la guerra per diversi anni si fusero nel 1963 dopo un anno di cooperazione quando la Falck comprò la Zone dando origine alla Falck & Zonen.Era il primo di gennaio.








Allo Scania mancavano 2 pezzi ... che ho preso ... per pochi euro ..





Embarassed

e anche Tekno 459-231



Vi chiederete che cavolo di “furgonazzo” sia questo qua sopra, ok è un Volvo ma che Volvo?

Dopo aver cercato un po' ecco svelato il nome di questo camion, perchè di un camion si tratta è un Volvo L430 Trygge.

La Volvo presentò i camion della serie Snabbe & Trygge tra il 1956 e il 1975 .
Il Volvo L420 Snabbe (Veloce) fu il primo a cabina avanzata della casa ed aveva una portata di circa tre tonnellate.

Il motore era un V8, B36 , a benzina che consentiva velocità molto alte a questo mezzo ma con consumi altrettanto alti.Per questo nel 1964 arriva il motore diesel introdotto nel modello Trygge.

Nei primi mesi del 1957 arriva il Volvo L430 Trygge, con un più forte il telaio e le sospensioni adatte a caricare la macchina fino a circa 5 tonnellate. Il Trygge venne venduto come detto anche con motori diesel a cominciare dal 1963.
Dal momento che la Volvo non aveva le risorse per sviluppare un proprio motore fu scelto di acquistare un motore Ford che con solo 65 cv aveva prestazioni leggermente più limitate.


TEKNO ref. 459 - VOLVO L430 Trygge - BRANDBIL FIRE ENGINE FALCK ZONEN

Mancano due tubi sul tetto che in qualche modo farò.








Nel 1965 Volvo introdusse la nomenclatura con "8" e quindi il nome cambiò in F82 e F83.
La produzione del motore B36 cessò nel 1966, mentre nel 1967 fu sostituito lo "stanco" Ford diesel con un motore più potente della Perkins .

Nel 1972 ci fu una modernizzazione del modello di serie, vennero messi sul mercato gli F82S e F83S. Il motore venne stato spostato all'indietro nel telaio per fornire migliori spazi all'interno della cabina. All'esterno il cambiamento più evidente fu soprattutto una nuova calandra in plastica F82S e F83S.




Un Mercedes Benz cisterna della METOSUL ref. 28 Bomberos "PORTO" scala 1/50 (MB) con vicino una Ford Jeep CJ-5 1967 BOMBEROS - della MINIMAC (Brasile) ref. A-1 scala 1/43 è perfetta.

(La Ford do Brasil ha acquistato Willys Overland do Brasil in data 9 ottobre 1967)

Embarassed
lombricoferoce - 15 Nov 2010 01:24 pm
Oggetto: pompieri
Rolling Eyes
Camion in forza ai pompieri francesi.
Sullo sfondo una CITROEN 15 SIX del ‘38 della Solido ref. 4033 1/43
Un CITROEN C4F autoscala del 1930 ref. 4403 Solido MB – 1/43 ? – POMPIERI "SELLERSVILLE"
In centro HOTCHKISS H6 G54 del ’55 della Solido ref. 2100 è MB scala 1/50 con le famigerare ruote veloci
G.M.C CCKW 353 del ’48 della SIBUR ref. 4002, 1/50 (MB) POMPIERI " VILLE DE COUTANCES"

Tutti comprati all'epoca.
lombricoferoce - 15 Nov 2010 03:00 pm
Oggetto: pompieri
Restando immersi nel profumo del Camembert, 2 BERLIET GLA autopompa del 1960 della LBS (LOUIS SURBER DISTR. DA ELIGOR) ref. 6022 e 6023 scala 1/43 circa sono di una quindicina di anni fa non ho notizie in merito li ho pagati salati.
Molto belli, almeno a mio giudizio. Sono in resina, avranno una decina d’anni, per lo meno.
Rolling Eyes

La società di Louis Surber nasce in Francia nel 1950. L’azienda produce giocattoli per terzi, ma nel 1974 ricevette una commissione dalla Berliet per produrre una versione promozionale in scala 1/43 di uno dei loro camion. Questo portò la LBS a produrre una serie di veicoli commerciali. Altro non so.
Crying or Very sad
lombricoferoce - 15 Nov 2010 03:06 pm
Oggetto: pompieri
Un diroccato Corgi, che ho avuto in regalo una trentina d’anni fa dal mio elettrauto buon’anima, lo teneva in officina e quando l’ho adocchiato e cominciato a guardare probabilmente ha capito … e me lo ha regalato, è giocato essendo stato del figlio che ora è il mio elettrauto, è solo un ricordo di una brava persona e ci tengo. BEDFORD RS – serie SERIE Major TOYS - SIMON SNORKEL FIRE ENGINE ref. 1127 scala 1/50 circa.
Neutral

e sempre per restare nel tema del giocato/diroccato ...

CHEVROLET IMPALA 1958 - CORGI TOYS ref. 439 1/48 - FIRE CHIEF



**
Shocked questo è meno diroccato era da molto che lo cercavo, arriva dall'Inghilterra tramite ebay per 51,14 euro con la spedizione, è senza scatola ma pazienza

American LaFrance Aerial Ladder Truck Corgi Toys MAJOR ref.1143




L'American Fire Company LaFrance Engine è uno dei produttori più "antichi" di apparecchi e mezzi anti incendio d'America. Fu fondata nel 1873 da Truckson LaFrance.
Attualmente ha la sede a Summerville, South Carolina . La produzione si concentra principalmente su camion e aerei antincendio, oltre che ambulanze e mezzi di soccorso.


Il modellino è la riproduzione dell'American LaFrance 900 model 100 ft. Tractor Drawn aerial ladder, era motorizzato con un 6 cilindri Continental 820CID a gasolio.


Serie novecento (1958 - 1974): 8 motorizzazioni disponibili, 7 motori Continental da 175 a 330 cavalli e il venerabile 215 cavalli American LaFrance V-12. Con continui miglioramenti e perfezionamenti, il ben accolto "900 Series" è stato prodotto fino alla metà degli anni '70 ma il 100 piedi venne introdotto nel 1968.


** aggiunto il 07 agosto 2012
lombricoferoce - 15 Nov 2010 03:16 pm
Oggetto: pompieri
Cool
Ward LaFrance Ladder Truck fine anni 70 della MAJORETTE ref. 3096 Autoscala POMPIERI NEW YORK, è in scala 1/48 circa, forse anche più grandino, ruote sterzanti, è MB.

Considerata la cabina e le tre luci laterali con quella centrale a "virgola" il camion dovrebbe essere del 1978


Ward LaFrance, questo è del 1979

Cool
lombricoferoce - 15 Nov 2010 03:28 pm
Oggetto:
Embarassed

Ancora un po’ di bandiera a strisce.
Dodge 1950 cisterna "Sellersville N°1 Fire Dept" della Solido ref. 4415 – sembra 1/50
CHEVROLET NOMAD furgonata del 1956 BROOKLIN ref. 26° MB 1/42
CHEVROLET furgone della MAJORETTE ignoro il ref. “pompieri N.Y.” scala 1/43
lombricoferoce - 15 Nov 2010 03:31 pm
Oggetto: pompieri
Sempre USA
In livrea gialla un MACK B67, anni ottanta, dei POMPIERI PHOENIX della VITESSE ref. 403/4 (MB)
lombricoferoce - 15 Nov 2010 03:38 pm
Oggetto: pompieri
Surprised
E-ONE del 1980 by CORGI ref. 52205 MB 1/50 AUTOPOMPA POMPIERI BOSTON, bella.
lombricoferoce - 15 Nov 2010 04:08 pm
Oggetto: pompieri
Torniamo nella vecchia Europa.
Confused
ERF 86 RS della MATCHBOX KING SIZE ref. K-39-B in scala 1/48 circa – (1980 SERIE S.K - SNORKEL FIRE ENGINE) è MB - completo di tre pompieri che con le loro radioline non fanno altro che rompere le scatole, di notte è terribile son come tre comari.
lombricoferoce - 15 Nov 2010 04:14 pm
Oggetto: pompieri
1_4_2_3
Un MERCEDES BENZ FIRE ENGINE WITH SQIURIT ACTION in plastica, non ricordo la marca, in scala 1/50 circa, ha la cisterna che si può riempire d’acqua e poi spruzza, si può usare in caso di sommossa dei bacherozzi di casa
Very Happy
lombricoferoce - 15 Nov 2010 04:32 pm
Oggetto: pompieri
Laughing Magirus-Deutz 6500 S - AUTOSCALA - della MINICHAMPS ref. 439 140070, in livrea POMPIERI ULM.
Lo giudico superbo (MB)
Shocked
lombricoferoce - 15 Nov 2010 04:41 pm
Oggetto: pompieri
Shocked
Un altro bello, il MERCEDES BENZ L6600 1954 FEUERWEHR – autoscala - della Schuco ref. 03091 in scala 1/43 come il Magirus precedente (MB)
Shocked
lombricoferoce - 15 Nov 2010 04:44 pm
Oggetto: pompieri
Gräf & Stift F1 camion austriaco del 1917 della CONRAD in scala 1/50 ref.1018 è raro, era difficile da reperire anche nel 1982 quando l’ho comprato io, l’ho visto andare in ebay per una trentina di euro.
Mr. Green
lombricoferoce - 15 Nov 2010 04:51 pm
Oggetto: pompieri
Un MAGIRUS autoscala del 1925 della CEF in scala 1/41 anche se dichiarato 43 è grande ed è MB.
Cool
luca84 - 15 Nov 2010 08:52 pm
Oggetto:
Molto belli...complimenti!!

In 1/24 ci sono dei modelli stesso genere ...molto belli della Yat Ming Wink
lombricoferoce - 17 Nov 2010 12:42 pm
Oggetto: pompieri
Un camion russo, mi è arrivato rotto ed in effetti ha metal fatigue, l'ho rimesso in ordine ma "guardare e non toccare".
Comprato in ebay il venditore si è beccato un feedback negativo dopo aver "cincischiato" e minimizzato facendomi girare gli Zebedei e allora ... muoia Sansone e tutti i filistei, mi son tenuto il camion ma con soddisfazione fanciullesca, gli ho rovinato la giornata.

il metallo ha la consistenza di un biscotto. Va bene così, il modellino è bello, basta lasciarlo in pace.






Zis 5 pompieri by Omo  

Neutral

Da sx.:
NASH RAMBLER FIRE CHIEF della Dinky Toys inglese ref. 257 in buone condizioni
CADILLAC V16 FIRE TRUCK della MATCHBOX models of YESTERYEAR ref. Y-61 era in servizio effettivo dal 1933 ad Aarau capitale del cantone di Argovia, Svizzera, fino al 1971! Il modellino è del 1990
2 FORD 8V della Eligor ref. 1203 e 1214 pompieri di S.FRANCISCO e LOS ANGELES
VOLGA 3102 2.5 1982 della RADOM/TANTAL ref. A13 (MB)
CITROEN 15 SIX della Solido ref. 4033
FIAT 1500 C della Mebetoys ref A-21 come nuova
FIAT 508 C Balilla 1100 4 marce del 1937, Brumm ref. 63 (MB)
LAND ROVER 90 della EXCALIBUR ref. ex14
2 FIAT 500 C del 1949 della Brumm ref. R 24 MB
JEEP CJ6 “Vigili Del Fuoco “ della MEBETOYS ref. A-81 viene dall’Inghilterra (MB) comprata in ebay per 25 euro l’asta è andata deserta per mia fortuna. Mi sembra improbabile che fosse in dotazione ai VVFF italiani

Neutral
lombricoferoce - 17 Nov 2010 12:44 pm
Oggetto: pompieri
Confused

LAND ROVER 109 “Vigili Del Fuoco” della MEBETOYS ref. A-74 (MB) scala 1/48 peccato le ruote veloci comprata in ebay per 20 euro.
zafira01 - 17 Nov 2010 02:49 pm
Oggetto:
Bellissime Lombrico uno spettacolo. Fantastico.
lombricoferoce - 17 Nov 2010 02:57 pm
Oggetto: pompieri
Da sx
MERCEDES BENZ ‘FEUERWEHR’ autoscala Schuco Piccolo ref. 1491 1/90 (MB)
DENNIS Fire Engine MATCHBOX Series 1-75 ref. 9A 58 mm - 1/108, buono
AMERICAN LAFRANCE FIRE PUMPER MATCHBOX Series 1-75 ref. 29C scala 1/104 comparso in catalogo nel 1969 mi è stato regalato dal venditore del MERRYWEATHER della MATCHBOX ref. K-15-A pubblicato in precedenza, è in buone condizioni.
KENWORTH AUTOSCALA A SNODO della MAJORETTE serie 60 1/87

Shocked
lombricoferoce - 17 Nov 2010 03:00 pm
Oggetto:
Sad

Schuco: Feuerwehrset 331 6122 1:72 - composto da AUTOSCALA - AUTOPOMPA - 1 VITO 1 SPRINTER E 1 CLASSE M g sorretto da un Mercedes MERCEDES BENZ SPRINTER della Cararama ref. 100 VVFF, con sotto un BAI MAN - JANUS 4000 della Del Prado ref.50 in scala 1/50 l’ autopompa presta servizio alla galleria del Monte Bianco. Ho trovato le foto del mezzo vero.
lombricoferoce - 17 Nov 2010 03:26 pm
Oggetto: Pompieri
Arrow Ora un po’ di " Matchbox Models of Yesteryear “
MERRYWEATHER del 1880 POMPIERI " Greenwich" Matchbox Models of YESTERYEAR ref. YS46 MB 1/56 CARRO A CAVALLI con dietro l’E-ONE del 1980 Pompieri BOSTON tanto per capire il saltino fatto dal 1880 ai giorni nostri.
Neutral
lombricoferoce - 17 Nov 2010 03:56 pm
Oggetto: pompieri
MERRYWEATHER "FINCHLEY DISTRICT COURCH" del 1904 MATCHBOX ref. YEF19-M MB 1/43
BUSCH CARRO A VAPORE del 1905 Basel /CH MATCHBOX ref. YS43 MB 1/43 (verde)
WATEROUS del 1906 " R.F.C. WAYNE PENNSYLVANIA" MATCHBOX ref. YEF23-M MB 1/43
lombricoferoce - 17 Nov 2010 04:03 pm
Oggetto: pompieri
FORD T del 1916 MATCHBOX ref. YEF22-M MB 1/50
MERCEDES del 1912 MATCHBOX ref. YEF20-20 MB 1/50 POMPIERI "MOSBACH" (AUTOPOMPA)
MACK del 1911 MATCHBOX ref. YEF24-M MB 1/50
lombricoferoce - 17 Nov 2010 04:15 pm
Oggetto: pompieri
BEDFORD O 1939 MATCHBOX ref. YEF04 MB 1/50 AUTOPOMPA
FORD A 1930 MATCHBOX ref. YEF12-M MB 1/41 POMPIERI NEW YORK
MACK AC 1923 MATCHBOX ref. YEF11-M MB 1/50 Brigade Society of Manchester, England - AUTOPOMPA
lombricoferoce - 17 Nov 2010 04:34 pm
Oggetto: pompieri
G.M.C L.O.E. 1948 MATCHBOX ref. YYM37631 (ROSSO/BIANCO) MB 1/56 POMPIERI "PORT VINCENT"
DODGE POWER WAGON 1946 MATCHBOX ref. YYM37636 (ROSSO/BIANCO) MB 1/43 POMPIERI "PORT VINCENT"
CITROEN H 1947 MATCHBOX ref. YEF13 MB 1/43 POMPIERI "LONGUEVILLE"

Shocked
lombricoferoce - 17 Nov 2010 04:37 pm
Oggetto: pompieri
Crying or Very sad

FORD E83W VAN 1950 MATCHBOX ref. YEF18-M MB 1/43 € 25,00
LAND ROVER 1948 MATCHBOX ref. YFE-02 MB 1/43 Land-Rover Auxiliary Fire Truck
dinkytoys57 - 17 Nov 2010 06:28 pm
Oggetto:
Lombrico,
se scoppia un incendio sul forum siamo tranquilli. Very Happy Smile Laughing
lombricoferoce - 17 Nov 2010 08:32 pm
Oggetto:
Per restare in tema pompieri e di Matchbox ... della nota serie MODELS OF YESTERYEAR due Rolls che poi sono la stessa vettura, quindi 2 versioni diverse della Rolls Royce Silver Ghost 40/50 in livrea pompieri. Vettura realmente esistita.



MATCHBOX MODELS OF YESTERYEAR Y-6D o Y6-4 1920 Rolls Royce Fire Engine











Questo modellino in 1/48 fu prodotto in svariate versioni dal 1977 al 1984, la scatola chiara è del tipo IV (1979-84). Nel 1984 uscì la tipo V e la Rolls ebbe i parafanghi neri.  Va da se che quando uscì il modello aveva la scatola di tipo III (1974-79)



MATCHBOX MODELS OF YESTERYEAR Y-6D o Y6-4 1920 Rolls Royce Fire Engine 1984









Il basamento per questo modello venne preso da un’altra Rolls della serie Yesteryear (Ref. Y-7C) come pure il telaio del vetro, preso da un modello già esistente, la Vauxhall Prince Henry l (ref.Y-2C). Era previsto che questa vettura trainasse un rimorchietto come in effetti faceva nella realtà. Dimenticavo, dovrebbe essere una Silver Ghost I, un'autovettura prodotta dal 1907 al 1926. In origine il modello era stato chiamato 40/50 hp.






Questa Rolls fu convertita in carro dei pompieri nel 1933 con un costo di £100, a questo scopo fu usato materiale della Dennis Fire Fighting tutt’ora esistente.
Originariamente conosciuta come Dennis Brothers Ltd, la società è stata fondata nel 1895 da John (1871-1939) e Raymond (1878-1939) Dennis. E’ specializzata in veicoli commerciali particolari, tra cui mezzi dei vigili del fuoco. Prestò servizio durante tutto il secondo conflitto mondiale a Borough Green, un grande villaggio situato nel Tonbridge and Malling distretto del Kent ovviamente in Inghilterra, il cui nucleo principale è situato sulla strada A25 tra Maidstone e Sevenoaks in Kent.

Tornando al modellino le scale di cui è dotata potevano essere bianche, marrone o rosse, i cerchi, contrariamente alla realtà, hanno 12 raggi e sono dorati, i sedili anteriori sono neri, mentre quelli posteriori a panchetta, in origine metallo, possono essere o color metallo o in plastica nera
La tonalità di rosso del corpo vettura, può variare ed essere o chiara o scura. L'ultima versione aveva il telaio in bianco, come il modello pre-produzione ma bianco opaco.


Una versione rara ha i sedili anteriori in rosso ... ma attenzione, come si è visto in un'asta inglese, un modello aveva sedili rossi ... ma di un modello diverso e venne venduto come la versione rara. Bella fregatura.















S' i' fosse foco, arderei 'l mondo;
s' i' fosse vento, lo tempesterei;
s' i' fosse acqua, i' l'annegherei,
s' i' fosse Dio, mandereil' en profondo;
s' i' fosse papa, sare' allor giocondo,
ché tutt' i cristiani imbrigherei;
s' i' fosse 'mperator, sa' che farei?
a tutti mozzerei lo capo a tondo.
S' i' fosse morte, andarei da mio padre;
s' i' fosse vita, fuggirei da lui:
similmente farìa da mi' madre.
S' i' fosse Cecco, com' i' sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre,
e vecchie e laide lasserei altrui.

Arrow Cecco Angiolieri, Rime, 1292 - 1304




Very Happy
luca84 - 17 Nov 2010 09:00 pm
Oggetto:
"Faber"


bye bye
lombricoferoce - 18 Nov 2010 11:50 am
Oggetto: camion
Due Schuco molto belli entrambi portano bibite Sinalco.
Si tratta di un Hanomag L28 " Sinalco Kola " del 1955 ref. 02922, praticamente un piccolo diorama in edizione limitata ed il Mercedes Benz L322 del ’59 Pritsche " Sinalco Kola " (1000 pezzi) ref. 3262 entrambi in scala 1/43 e MB.
Ho altri 3 furgoni della Sinalco che pubblicherò più avanti:
TEMPO DREIRAD in 1/87 della BUSCH, una Volkswagen Fridolin Typ 147 Kleinlieferwagen, che tutti sicuramente conoscono, della Premium ClassiXXs in 1/43 ed un DKW SCHENNASTER 1951, della Schuco e pure questo in edizione limitata
Per chi lo ignorasse:
Sinalco è il nome di una bevanda analcoolica, alla frutta, creata in Germania nel 1902 il cui nome attuale è nato nel 1905 dallo psicoterapeuta tedesco Friedrich Eduard Bilz.
È la più antica bevanda analcolica d'Europa ancora in commercio. Oltre al prodotto originario, in vendita dal lontano 1905, Sinalco ha oggi diversi gusti sul mercato: arancia, limone, cola, pompelmo, frutti di bosco; di essi esistono pure alcune versioni Light (senza zucchero).
Perché questa scelta ? La Sinalco era conosciutissima anche in Austria ed io da ragazzino bevevo solo quello, mi piaceva tantissimo … siamo nei primi anni ’50.


zafira01 - 18 Nov 2010 12:06 pm
Oggetto:
Come persona sei più unica che rara.
lombricoferoce - 18 Nov 2010 12:49 pm
Oggetto:
zafira01 ha scritto:
Come persona sei più unica che rara.


Embarassed i primi ad esser felici di questo son stati mia madre e mio padre, sono figlio unico e la cosa la dice lunga, poi di seguito tutti quelli che hanno avuto, loro malgrado, a che fare con me .... ma grazie del complimento.

ciao
Rolling Eyes
luca84 - 18 Nov 2010 08:57 pm
Oggetto:
stupendi....come al solito eheh Wink

lombricoferoce - 19 Nov 2010 12:09 pm
Oggetto: Ferrari ma piuttosto paricolare
Embarassed
lombricoferoce - 19 Nov 2010 12:27 pm
Oggetto: Mezzi agricoli
Shocked


Dinky Toys ref.300  Massey Harris tractor

MASSEY-HARRIS TRACTOR ref. 27A/300

Esce nel 1949 con numero di catalogo 27A, viene rinumerato col numero 300 nel 1954, la fine produzione avviene nel 1971. Credo che questo sia un modello della prima serie del '54.
Il conducente è in livrea marrone chiaro (cambiata in blu nel 1964) e ha ruote e pneumatici in metallo, (gli pneumatici veri sono stati usati dal 1962) e, infine, ha le scritte Massey-Harris che sono stati cambiate in Massey-Ferguson nel 1966. Il modello è completo ed in buone condizioni peccato per la scatolina disastrata ma tra l'averla ed il non averla e meglio averla.
Questo trattore e gli accessori mi piacciono proprio per le ruote ….

Nel 1847 Daniel Massey iniziò la sua attività di imprenditore del settore agricolo a Newcastle, in Ontario (Canada) e successivamente fece lo stesso Alanson Harris. Le due aziende si fusero prendendo il nome di Massey-Harris. Tra i principali modelli prodotti i più conosciuti sono il modello 20 e Pony 820 ed il Massey Harrys 744D. Daniel Massey morì il 15 novembre 1856.

Nel 1911, Harry Ferguson fonda la propria azienda con il nome di Harry Ferguson Limited. Nel 1938 entra in società con Henry Ford con cui produce il Fordson 9N e successivamente il Ferguson TE20. Il 25 ottobre 1960 Harry Ferguson muore.
Una nuova società nasce dalla fusione della Massey-Harris e dalla Harry Ferguson Limited avvenuta nel 1953 con il nome di Massey-Harris-Ferguson, dal 1957 verrà eliminato il nome Harris

Nel 1994 la Massey Ferguson è stata rilevata da AGCO Corporation, continuando a svilupparsi come marchio autonomo.









Dinky Toys ref. 301 Field-Marshall tractor 1954

FIELD-MARSHALL TRACTOR 27N/301

Questo trattore che mi piace un sacco è del 1953 con numero di catalogo 27N, viene rinumerato 301 nel 1954, esce di produzione nel 1966.
Credo che il mio sia un modello del 1954 considerato il tipo di ruote, (le ruote di plastica e pneumatici in gomma sono del 1962). Anche questo ha la scatolina rovinata.
Il trattore è un Field-Marshall Series 3 - (1949–1953) field marschall è il grado più alto nell'esercito inglese.
Il Field-Marshalls venne prodotto in varie serie tra il 1945 ed il 1957.

La Marshall, Sons & Co di Gainsborough nello Lincolnshire era una fabbrica di trattori agricoli, fondata nel 1848 e costruiva motori e macchine agricole a vapore.
Nel 1917 la società iniziò a costruire aerei in un nuovo stabilimento costruito per lo scopo a Lea Road a Gainsborough. Qui videro la luce 150 Bristol F2B un biplano da caccia a due posti. Dopo la guerra riprese la sua solita attività

Nel 1947 la Marshall, Sons & Co. Ltd. si fuse con John Fowler & Co., (Leeds) Ltd per formare la Marshall-Fowler Ltd, che divenne parte del gruppo industriale Bentall simplex e rimase in attività fino a quando nel 1982 la società acquistò i diritti di produzione della gamma dei trattori della Leyland, spostando la produzione a Gainsborough, vendendoli sotto il nome di Marshall Fowler Ltd, Cessò la produzione nel 1992.
La Marshall per un periodo importò dall'Austria, rimarchiandoli, i trattori Steyr.

Il nome Marshall è stato ripreso nel 1980, per la costruzione di grandi trattori cingolati e bulldozer, chiuse nel 1990.
Il nome usato era quello della 'Track Marshall' una società di mezzi movimento terra attiva durante la seconda guerra mondiale che nel periodo bellico si dedicò alla costruzione di carri armati. Finita la guerra produsse una gamma di trattori cingolati, basata sul trattore gommato di marca Field Marshall .

La società Marshall-Fowler esiste ancora, non più in Inghilterra e non fa più trattori.
http://www.marshallfowler.com/about.html

Mr. Green




Dinky Toys ref.320 1954 harvest trailer

HALESOWEN FARM TRAILER 27B/320

Rimorchio in uso nelle fattorie, probabilmente di marca Halesowen, che è anche il nome di una cittadina inglese.
Segue l'iter del trattore (300) al quale si abbina, esce nel 1949 col ref. 27B e rinumerato in 320 nel 1954, cessa di essere prodotto nel 1971. Qui si tratta di un modello probabilmente del '54 e sicuramente precedente al 1964, quando sono state usate ruote in plastica. La scatolina c'è ma è disastrata.

Mr. Green




Dinky Toys ref. 321 1954 Massey Harris Manure Spreader (spargi letame)

MASSEY-HARRIS MANURE SPREADER 27C/321

Come il Massey e come suo accessorio esce sul mercato nel 1949 con il ref. 27c e viene rinumerato nel 1954 con il ref. 321, esce di produzione nel nel 1973.
Si tratta di un modello antecedente al 1962 perché in quell'anno sono state aggiunte le ruote e trituratori di plastica. Si tratta di uno spargi letame è in ottime condizioni ha pure lui le scritte Massey-Harris. E' mancante delle “cinghia” che fa muovere i trituratori quando è in marcia.




Dinky Toys ref.322 Disc Harrow

DISC HARROW 322 - erpice a dischi

Nasce nel 1951 come numero di catalogo 27h e viene rinumerato in 322 nel 1954, nel 1973 esce di produzione. Si tratta di un modello delle prime serie, nel 1967 compare il bianco al posto del rosso. E' un erpice a dischi è in ottimo stato con pochi minuscoli chip di vernice. Questo modello di solito subisce danni a causa del telaio non particolarmente robusto. E' senza scatola

Rolling Eyes




Dinky Toys ref.323 1954 triple gang mower

TRIPLE GANG MOWER 27J/323 - rasa erba

Sul mercato dal1952 con il numero di catalogo 27J, rinumerato 323 nel 1954, cessa di essere prodotto nel 1961. Il rasa erba è in ottimo stato con poche chip di vernice. Ha la scatolina non in buono stato

Neutral



Dinky Toys 324  hay rake 1954

HAY RAKE 27K/324 - rastrello da fieno

Modello nato nel1953 come 27K e rinumerato 324 nel 1954, esce di produzione nel 1971, questo con la scatola originale è un rastrello da fieno in buone condizioni con pochi segni di ruggine, la leva che alza o abbassa i denti metallici funziona bene.


Laughing


Trattore Massey Harris


field marschall 1950
lombricoferoce - 19 Nov 2010 04:15 pm
Oggetto: Per restare in tema dei mezzi pesanti ...
Ora un po' di modelli in grigioverde o quasi



FIAT 18 BL 1915 - RIO ref. A1 - MB 1/43

Il Fiat 18 BL nato nel 1915 robusto camion di 6t, con un motore di 38/40 HP di 5650 cm3 Velocità max.: 25 Km/h. Affiancò il famoso 15 Ter. Fu il camion di punta dell'esercito italiano per tutto l'arco della guerra, era ancora in servizio negli anni 40 con l'unica variante, la sostituzione delle ruote a gomme piene con quelle a dischi e pneumatici.

Ci furono diverse versioni come autobus, ambulanza. La produzione di 20.000 esemplari continuò ed interessò altre versioni quali: il 18 BLR e il 18P.
Il FIAT 18 BL durante il conflitto era in dotazione anche a molti altri eserciti, tra cui Francia e Russia.



Y-13C – CROSSLEY 20/25hp RAF Tender 1918 – BLU BEIGE - 1/47 (102 MM) - produzione 1974 scatola tipo HG o 3

La Crossley Motors è stata una casa automobilistica britannica con sede a Manchester , in Inghilterra.
Tutto iniziò quando i fratelli Crossley della “Crossley Brothers” inizialmente costruttori di macchine tessili e di impianti per la lavorazione della gomma, si dedicarono alla costruzione su licenza dei motori a combustione interna Otto, prima del 1880. Nel 1903 iniziò la produzione di auto, nel loro primo anno furono prodotti circa 650 veicoli e le due attività si separarono dando origine alla Crossley Motors.
La produzione comprende circa 19.000 auto di alta qualità dal 1904 fino al 1938, 5.500 autobus dal 1926 fino al 1958 e 21.000 camion tra civili e militari dal 1914 al 1945. Anche se nata come produttrice di auto, fu la principale fornitrice di veicoli delle forze armate britanniche durante la prima guerra mondiale e continuò le forniture anche nella seconda dopo aver bloccato sia il reparto auto sia quello dei bus, solo quest’ultimo riprese dopo il 45. Alla fine del 1940 gli amministratori decisero che l’azienda era troppo piccola per sopravvivere da sola e accettarono una fusione con l’A.E.C . (Associated Equipment Company). La produzione presso gli impianti Crossley finì nel 1958.
Il Crossley 25/30 Tender deriva da un’autovettura nata come 20 cv nel 1909, (in seguito chiamata 20/25), presa in considerazione dal “British War Office” che acquistò un lotto di sei 20 cv tourer nel marzo 1913 e li mise in servizio presso la nuova Royal Flying Corps (RFC), nel gennaio 1914 i veicoli Crossley erano già diventati 89, Con lo scoppio delle ostilità la futura R.A.F., suo malgrado dovette ampliarsi di molto, così nel 1918 oltre 6.000 di questi veicoli erano in servizio o come “staff car” o in versione tender (autocarri leggeri) o come ambulanze. Il Crossley 25/30, entrò in produzione a fine 1917 o inizio 1918, credo e rimase in produzione nella varie versioni, ossia auto e camion leggeri fino al 1925.
Perché parlo di R.A.F? Verso la fine della prima guerra mondiale, il 1° aprile 1918, il Royal Flying Corps e il RNAS (Royal Naval Air Service ) vennero riuniti per formare un nuovo corpo, la Royal Air Force, la R.A.F.
Il Crossley 25/30 hp fu utilizzato dall'esercito britannico in Irlanda dal 1919 fino al suo ritiro nel 1922, durante la “Guerra d'indipendenza irlandese”, combattuta dall'esercito repubblicano irlandese contro il governo britannico in Irlanda. La guerra durò dal gennaio 1919 alla tregua del 11 luglio 1921. Le trattative seguite alla tregua terminarono con l'accordo del 6 dicembre successivo, col quale s'istituì lo Stato Libero d'Irlanda, comprendente tutta l'isola, a parte sei delle nove contee dell'Ulster a maggioranza protestante per via degli immigrati protestanti venuti dalla Gran Bretagna, che rimasero nel Regno Unito. L' esercito irlandese continuò ad usare questi mezzi per trasporto truppe durante tutto il periodo della guerra civile irlandese (giugno 1922 - aprile 1923) che contrappose sostenitori ed oppositori del Trattato Anglo-Irlandese. Il Trattato, siglato il 6 dicembre 1921, aveva dato origine allo Stato Libero d'Irlanda, precursore dell'odierna Repubblica d'Irlanda. Gli oppositori lamentavano che il trattato mantenesse legami costituzionali tra Irlanda e Regno Unito e biasimavano la divisione dell'isola, poiché le sei contee a maggioranza protestante dell'Irlanda del Nord non sarebbero state incluse nello Stato Libero. La guerra civile costò all'Irlanda più vite della Guerra d'indipendenza che l'aveva preceduta e lasciò nella società irlandese una profonda frattura, i cui postumi sono ancora oggi visibili. Ma tornando ai Crossley, a causa della poco cura messa nella manutenzione dei mezzi, dei 454 originariamente forniti dagli inglesi, solo un centinaio erano ancora in servizio nel 1926. Il già citato modello 20/25 è stato anche il primo veicolo ad essere fornito alla London's Metropolitan Police Flying Squad , nel 1920, alcuni dei quali dotati di apparecchiature radio.








Shocked
BUSSING-NAG SD KFZ 231 ref. 226 una originale MB ( 17° SS PZ. GRENADIER) ed una no, comprata senza antennona da Tron di Milano (Obsoleti ed armi) che non capiva un tubo di militari e corretta in maniera acconcia (PZD GROSS DEUTSCHLAND) - HANOMAG SDKFZ 251/1 ref. 241 - DODGE WC 63 T223 ref. 242 - G.M.C CCKW 353 ref. 6036 - DODGE WC 54 ambulanza ref. 6043 - Panther caccia carri - ref. 228 - Panther ausf G ref. 236 - PanzerKampfwagen IV ref. 236 - PzKpfw Leopard ref. 243 - sulla torretta sono state messe "di fabbrica" dei numeri rossi che solitamente venivano usati nella WWII per i mezzi della Luftwaffe. Un'impresa toglierli e così li ho lasciati. Pazienza, anche sul Tigre I ref. 222, c'era una cosa analoga ma inversa croci (Eisernes Kreuz) e numeri del dopoguerra e non la balkenKreuz, sono "pazzi questi francesi" Sul Tigre son riuscito con pazienza a togliere tutto senza rovinare la vernice. Laughing
lombricoferoce - 19 Nov 2010 04:21 pm
Oggetto:
Un camion lancia missili della CRESCENT TOYS - ART. 1267 - CORPORAL SPACE ROCKET

è in buonissimo stato con scatola dovrebbe essere in scala 1/60 è un po' più piccolo dei Dinky inglesi che sono in 1/56 comprato in ebay per 36 euro spedizione inclusa (12/01/12).
Il camion dovrebbe essere un International.











Confused serie YESTERYEAR
lombricoferoce - 19 Nov 2010 04:55 pm
Oggetto: restando in tema
Crying or Very sad


Dinky Toys France ref.828 - JEEP Porte - Fusèes SS10 scala 1/56 circa
L’apparato con tre razzi filoguidati in plastica verde militare è removibile, come il conducente. I fari sono verniciati in color alluminio, mentre i fanali posteriori sono evidenziati in rosso. Sul retro c’è il gancio di traino, c’è la tanica e la ruota di scorta. Pneumatici possono essere o neri e lisci o con il battistrada riprodotto. La scatola è di cartone è gialla con disegni della camionetta, prodotta dal 1964 al 1971 ...

Nel 1950 sulle prime jeep dell'esercito francese, le Delahaye VLR (Véhicule Léger de Reconnaissance), vennero montati dei sistemi anticarro e quindi vennero modificate per trasportare un cannone senza rinculo o il missile Aerospace SS 10 terra – terra, filo guidato.
Inizialmente il cannone utilizzato sulla Delahaye VLR era da 75 millimetri ma per la Hotchkiss M201 venne prodotto e poi via via montato il più grande e più efficace M40 da 106 millimetri senza rinculo di origine americana. La stessa cosa accadde per gli SS10 che vennero montati sulla M201 che aveva un telaio appositamente rinforzato.


Delahaye VLR (Véhicule Léger de Reconnaissance)



Hotchkiss M201

Very Happy

Dinky Toys France ref. 816 - Berliet Gazelle lance missile (1969-1971)
Il missile è di plastica e può venir lanciato tramite un meccanismo a molla.
Il camion è un Berliet GBC 8kt Gazelle 6x6 (1959- 1990) il Nord Aviation R20 è il primo drone radiocomandato francese. Servizio operativo dal 1972 al 1976

















(agg. 25/02/2014) Very Happy
lombricoferoce - 19 Nov 2010 04:56 pm
Oggetto:
Shocked



Dinky Toys France ref. 823 CAMION Dépanneuse militaire Berliet - MB - 1/55.
Il modellino rappresenta il Il camion Berliet 6x6 tipo TBU 58 modello, dotato di una gru da 10 tonnellate Wreacker/Austin-Western. Il modello è realizzato in zamac in livrea verde militare , i comandi della gru sono in plastica, le gomme nere sono cilindriche e tassellate, il gancio della gru è di plastica, la scatola è di cartone giallo e sul coperchio c’è il disegno del mezzo in azione mentre su uno dei lati viene spiegato come cambiare il filo della gru. Il modello deriva chiaramente dal 80D ed è stato prodotto nel 1973. Ho letto che ci doveva essere una rete mimetica che non ho mai visto.

In merito al BERLIET 6X6 TOUT TERRAIN (nato nel 1959 ref. 80D) ho letto che per la fretta la Dinky francese ha riprodotto il prototipo del camion che non risultò uguale al mezzo messo in produzione ma essendo troppo costoso cambiare l'ha lasciato così, si può notare che nel camion vero il radiatore è sporgente rispetto al modellino ed anche i passaruota sono diversi.


Per chi è interessato ai modellini in grigio verde questo mi sembra un buon sito.

http://genieminiature.com/Dinky%20Toys%20militaire.htm
lombricoferoce - 19 Nov 2010 04:58 pm
Oggetto:
Shocked
lombricoferoce - 19 Nov 2010 05:00 pm
Oggetto:
Sad


Le tracteur 6x6 tout terrains de Dinky Toys France est un Berliet T6 modèle 58 a cabine tôlée.
lombricoferoce - 19 Nov 2010 05:09 pm
Oggetto:
Shocked
luca84 - 19 Nov 2010 09:55 pm
Oggetto:
Bello,bello....completo e ben tenuto

lombricoferoce - 22 Nov 2010 04:29 pm
Oggetto: Dinky GB militari
I miei Militari Dinky Toys GB della serie 600 degli anni 50

FORD THAMES 626 VG 1/56 MILITARY AMBULANCE
LEYLAND HIPPO 642 VGB 1/56 R.A.F. Pressure Refueller
AUSTIN 643 M 1/56 ARMY WATER TANKER
CENTURION 651 VG 1/56 CENTURION TANK
CENTURION 651 VG 1/56 CENTURION TANK
THORNYCROFT MIGHTY ANTAR 660 G 1/56 TANK TRANSPORTER
THORNYCROFT MIGHTY ANTAR 660 VGB 1/56 TANK TRANSPORTER
SCAMMEL 661 VG 1/56 RECOVERY TRACTOR
INTERNATIONAL 665 VG 1/56 HONEST JOHN MISSILE ERECTOR
MISSILE ERECTOR 666 MB 1/50 MISSILE ERECTOR WITH CORPORAL M.
INTERNATIONAL 667 MB 1/56 MISSILE SER. PL. VEIC.
DAIMLER 670 G 1/56 ARMOURED CAR
DAIMLER SCOUT CAR 673 VG 1/56 SCOUT CAR
AUSTIN CHAMP WN1 674 VG 1/56
AUSTIN CHAMP WN1 674 G 1/56
ALVIS ARMOURED PERS. CARRIER 676 G 1/56 MILITARE
ALVIS ARMOURED PERS. CARRIER 676 G 1/56 MILITARE
AEC 677 VG 1/56 ARMOURED COMAND VEHICLE
MORRIS COMMERCIAL C8 MK III 688 M 1/56 POUNDER FIELD G.S. CON 686 E 687
LEYLAND FV1103 6X6 689 VG 1/56 MEDIUM ARTILLERY TRACTOR
CANNONE 5,5" 692 VG 1/56 5,5 MEDIUM GUN
CANNONE HOWITZER 7,2" 693 VG 1/56

ERANO ANCHE VETRATI ma non rammento da quando, dovrei cercare sul librone ma non ne ho voglia.
Confused
lombricoferoce - 22 Nov 2010 04:31 pm
Oggetto:
Rolling Eyes ecco i veri

Ford Thames E3 chassis AMBULANCE (Spurling Body)
La serie Thames FV13300 è stata progettata dalla Ford Motor Company per soddisfare una richiesta dell'esercito per un camion a 4 ruote motrici di 3 tonnellate. Il veicolo era caratterizzato un gran numero di componenti standard Ford. I tipi di telaio includevano l'E2, E3 e E4. Questo veicolo era soprannominato "Commer cab" in quanto usava la cabina dei camion Commer, ditta nell'orbita della Ford.
Introdotto nel 1951 e motorizzato con un motore Ford V8 a benzina, il Ford Thames E4 fu uno dei primi camion moderni post bellici usati dalla British Army. La nomenclatura ufficiale era: Truck, 3 Ton, 4x4 GS, Ford.



da sx

621 - Bedford RL 3 Ton 4x4 \ 622 - Foden 10 ton wagon \ 623 - BEDFORD QL \ 626 - Ford Thames e4 3ton 4x4 serie FV13300 \ 641 - Humber 1 Ton GS Cargo Truck \ 642 - Leyland Hippo 10 ton, su questo camion è stata impostata la cisterna della RAF \ 643 - Austin Military Truck \ 651 - Centurion \ 660 - THORNYCROFT MIGHTY ANTAR il porta carri \ 661 - Scammell RECOVERY TRACTOR 1951 \ 665 - International HONEST JOHN MISSILE ERECTOR \ 666 - M-2 Corporal missile transporter

Arrow Arrow Arrow


667 - International MISSILE SER. PL. VEICLE \ 670 - Daimler mk1 armoured car \ 673 - Daimler scout car 'Dingo' \ 674 - Austin Champ \ 676 - ALVIS (Saracen) ARMOURED PERS. CARRIER \ 677 - AEC ARMOURED COMAMND VEHICLE 17 ton 1944 \ 681 - GMC DUKW \ 689 - Leyland Martian 10Ton Artillery Tractor \ 692 - 5,5 MEDIUM GUN \ 697 - Morris c8 mk2 limber 25 lbr-gun


Leyland 6x4 10 ton. R.A.F. Pressure Refueller
lombricoferoce - 23 Nov 2010 11:50 am
Oggetto:

Mini Moke anzi una Austin Para-Moke con piattaforma e paracadute (MB) ref. 601 e una Land Rover 109 degli artificieri "BOMB DISP. UNIT" CON PICCOLO CINGOLATO ref. 604




Nel 1959 diversi prototipi della Mini Moke furono valutati dall’esercito inglese, dalla R.A.F. e dai R.M. (Royal Marines).
Le principali differenze tra i 1.959 prototipi e la Moke che è andata in produzione nel 1964 sono: panchine, non i sedili singoli, il motore da 948 cc e non da 848 cc (850), il serbatoio benzina e la batteria posti dietro il sedile posteriore e non a lato. Oltre a ciò i lati della carrozzeria non erano scatolati.

Nel 1964 l’esercito USA valutò una Twin-Moke, la Mini Moke bimotore di 1100 cc. I test diedero ottimi risultati su tutti i tipi di terreno ma la cosa non ebbe seguito …




Embarassed Come si può notare ci voleva un GMC per trainare l'obice da 105


lombricoferoce - 23 Nov 2010 11:56 am
Oggetto:
"Rocket Age Models"

Corgi Major Gift Set 9 Missile Launcher Set VGC, (Very Rare, Original Box scassatiella)
composto da 3 pezzi:
Corgi Major Toys ref. 1113: 'Corporal' Guided Missile on Erector Vehicle,
Corgi Major Toys ref. 1124: Launcher for Corporal Missile Platform
Corgi Toys ref. 1118: International 6x6 Army Truck con i colori divisionali della Royal Artillery (M-39) “the deuce and a half”
La produzione dei camion della serie M-39 con una portata di 5 tonnellate iniziò nel 1951, per soddisfare i requisiti chiesti dall’esercito per la guerra di Corea.
Nel 1953 i camion furono standardizzati e l'inizio della produzione fu fatta dall’ International Harvester, dalla Diamond T e dalla Mack poi sostituita dalle molto più grandi IH e Kaiser Jeep.



International è stato un marchio della International Harvester Company , usato dal 1902 al 1985.

Le radici della International Harvester Company (IHC o IH ora Navistar International Corporation) vengono poste a Canton, Illinois nel 1902 ma risalgono già al 1830, quando il virginiano inventore Cyrus Hall McCormick, mise a punto una falciatrice a trazione equina con la quale fece una dimostrazione sul campo nel 1831 e per la quale ottenne il brevetto nel 1834.
Insieme a suo fratello Leander J. McCormick (1819–1900),McCormick si recò a Chicago nel 1847 dove fondò la McCormick Harvesting Machine Company.
La falciatrice McCormick si vendette bene, grazie a intelligenti ed innovative pratiche di vendita tra cui una rete di venditori capaci di fare dimostrazioni pratiche sul campo. Tenendo conto anche che le falciatrici giunsero sul mercato proprio in corrispondenza dello sviluppo ferroviario americano che offriva la possibilità di una rapida distribuzione su tutto il territorio nazionale.
McCormick morì nel 1884, e la sua società passò al figlio, Cyrus McCormick, Jr..

Nel 1902, il finanziere John Pierpont Morgan (Hartford, 17 aprile 1837 – Roma, 31 marzo 1913) fece fondere la McCormick Harvesting Machine Company e la Deering Harvester Company, assieme ad altre tre piccole aziende, per costituire la International Harvester.
Morgan è noto perché contribuì in maniera decisiva al finanziamento dell'industria siderurgica americana, oltre che all'ampliamento delle reti ferroviarie. Era coinvolto in innumerevoli affari, dalla sottoscrizione dei bond messicani al finanziamento di progetti innovativi, al controllo di compagnie assicurative e mercantili. La sua inclinazione nel rilevare imprese in difficoltà per poi ristrutturarle e portarle alla redditività è nota come "morganizzazione".

La International Harvester nel 1985 cedette la sua divisione agricola e nel 1986 rinominò l'azienda in Navistar International Corporation ….
La cessione diede vita alla Case IH (azienda produttrice di macchine agricole, attualmente controllata dalla CNH Industrial) questo avvenne quando la divisione agricola di IHC si fuse con la J.I. Case, altra azienda produttrice di macchine agricole, nata come Case Machine Company nel 1842 a Racine, nel Wisconsin, dalla Jerome Increase Case, la cui produzione iniziò con trattrici a vapore e trebbiatrici, per arrivare ai trattori moderni con marchio Case IH. Questo marchio, con la mietitrebbia Axial-Flow, fu la prima azienda a produrre mietitrebbia con sistema assiale.

Oltre ai trattori e alle macchine agricole in genere, già dal febbraio 1907, presso la McCormick Works a Chicago, la IHC si dedicò anche ai camion leggeri, per poi spostare la produzione, nell’ottobre dello stesso anno, ad Akron, Ohio.
Il primo modello fu il Model A Auto Wagon (conosciuto come "Auto Buggy") che era dotato di un motore a cilindri contrapposti raffreddato ad aria con 15 cavalli di potenza.
Questo mezzo fu l’antesignano dei pick-up moderni; aveva una particolarità, il sedile posteriore era “trasformabile” dando origine ad un piano di carico.
Il marchio IHC fu usato fino al 1914, quando venne sostituito dal marchio 'International'.
Dall’Auto Buggy, alla produzione di furgoni e pick-up, per arrivare ai camion medi e pesanti, nonché ai veicoli militari, il passo fu breve e l’attività durò fino al maggio del 1975. Nel 1970 vennero prodotti anche dei camper.

L’azienda ebbe delle “controllate” fuori dagli USA.
La International Harvester Australia che collaborava con l’esercito locale per la fornitura di camion e altri mezzi e sempre in Australia c’era l’International ACCO (1972) che produceva mezzi speciali per vigili del fuoco, esercito e privati, usando motorizzazioni Cummins, Caterpillar, Detroit Diesel o GMC, Road-Ranger o Allison con trasmissioni e differenziali Rockwell.
La Acco esportava anche in Nuova Zelanda.
In Brasile prese vita l’International Harvester Máquinas SA, con il sostegno del governo brasiliano, come parte di un progetto per sviluppare il settore dei veicoli industriali. Il loro primo prodotto fu il camion pesante Internazional S-184. Nel 1966 lo stabilimento fu venduto alla Chrysler.

Tornando agli USA, la IH produsse la serie Loadstar (1962-1979) che comprendeva camion e autobus (scolastici).
Questi mezzi erano facilmente identificabili per il griglia motore di color grigio ed il cofano a "butterfly" o meglio con apertura a farfalla, che verso la fine della produzione divenne tutto di un pezzo. La maggior parte di questi mezzi era 4x2 ma vennero costruiti anche in versione 6x4. Le motorizzazioni erano sia benzina che Diesel, di produzione varia, che comprendeva motori IHC per i benzina e IHC, Caterpillar e Detroit a otto o sei cilindri a V o nel caso dei Detroit anche a 6 in linea, per i propulsori Diesel
Negli anni settanta fu proposta la International Harvester S-Series, una nuova linea di camion che più o meno ripropose i mezzi e le motorizzazioni della serie Loadstar ovviamente in chiave più moderna.

Nel 1989 venne presentata una linea di trattori pesanti la TranStar serie 8000 che dovrebbe essere ancora in produzione.

Nel 2005 venne commercializzata, per il mercato interno e per l’esportazione, la serie Navistar 7000,
ad uso militare.

La IH per i suoi prodotti, nel corso degli anni, utilizzò diversi marchi:
International (1902–1985)
Titan (1910–1924)
Mogul (1911–1924)
McCormick–Deering (1923–1947)
McCormick (1947–1958)
Farmall (1924–1973)
Fairway (1924–1938)
Electrall (1954–1956)





Le insegne sono della Royal Artillery



Nel settembre del 1959 compare nei cataloghi della Corgi Toys e vi rimane fino al 1964.
Dal 1962 viene indicato come equipaggiato con le “Glidamatic Suspension”, non so se questa versione sia stata mai prodotta realmente. Normalmente non ha sospensioni.
Nel 1965 viene sostituito dal ref. 1133 Troop Transporter in livrea americana con tanto di stella bianca ... e senza sospensioni.
Questo modello è simile ma non uguale al ref. 1118. La differenza può essere vista sotto il paraurti anteriore.

Inoltre il 1118 ha una maggiore altezza da terra ed è meglio rifinito.





















La punta non esplodente per il missilino si riesce a trovarla tra i ricambi ...



http://www.modelcarparts.com/

http://www.dinkyclub.com/


mentre l'originale solo se si ha fortuna ed è molto cara ...









Dinky Toys 666 Missile Erector Vehicle with Corporal Missile and Launching Platform & Corgi Toys 1113 Corporal Guided Missile On Erector Vehicle: due riproduzioni del medesimo mezzo militare americano, la rampa mobile per il lancio del missile Firestone Corporal che è stato il primo missile tattico nucleare ad entrare in servizio, agli inizi degli anni '50.




Dinky & Corgi

Il Corporal Missile Transporter è un modello che fu riprodotto prima dalla Dinky Toys inglese con il ref. 666 dal 1959 al 1964 con tanto di piattaforma di lancio al traino e poi dalla Corgi Toys con ref. 1113 nel 1962.
I due modellini pur riproducendo lo stesso mezzo, ossia il porta missile Corporal anche se simili sono fondamentalmente diversi tra loro per la qualità della riproduzione.

Balza subito agli occhi la differenza di dimensioni, il modello Corgi è un gigante rispetto al Dinky e quest’ultimo è molto più semplice nella sua realizzazione, la rampa di lancio si alza tramite una manovella, gli ingranaggi inizialmente in metallo, da quanto ho trovato in giro, divennero di plastica, con tutto ciò che comporta.
Il missile è fermato sulla rampa tramite 2 ganasce comandate da 2 molle. La piattaforma di lancio con due ruote amovibili ha anche 4 piedini che vanno in posizione di riposo ruotando verso l'alto. Il missile che nel suo corpo contiene una molla si incastra su un “dente” della piattaforma e viene liberato tramite una leva che sta alla base della piattaforma. Per il LeTourneau vennero usati due tipi di pneumatici del diametro di 27 mm, uno di stile agricolo ed uno in classico stile militare.
Da notare che il modello Dinky ha la guida a sinistra che indica che il mezzo non è inglese.

Il modello Corgi oltre ad essere decisamente più grande, come già detto è molto meglio “rifinito” in tutti i suoi particolari che sono simili al vero, è presente il tubo di scarico sul retro della cabina di guida; i cerchi e gli pneumatici sono simili al vero. L’unico neo è che i coprimozzi sono lucidi. Le ruote anteriori sono sterzanti tramite un ingegnoso ingranaggio.
La rampa è dotata di 4 manopole che permettono di alzarla, di fermare o liberare il missile e farlo scorrere su e giù per metterlo sulla base di lancio che è identica alla vera e come sulla vera si possono togliere agevolmente le ruote, per fissarla su 4 martinetti posti su 4 braccetti che si possono aprire. In questo caso la piattaforma è trainata da un camion International 6x6 e non dal M2.




L’artefice del 1113 Corgi è stato Marcel Van Cleemput (2 maggio1926 – 15 marzo 2013), francese, spesso conosciuto come Mr. Corgi, impiegato inizialmente come designer dal 1954 alla Mettoy ma successivamente coinvolto nella progettazione di ogni modello presso la Corgi Toys come Chief Designer, fino al 1983. Sue le Chitty Chitty Bang Bang, le Batmobile e le Aston Martin DB5 J.B.

Non so se sia una leggenda metropolitana riportata sul librone Corgi ma penso di no.
Un giorno Van Cleemput vide uno di questi veicoli, completo di missile passare davanti la sua casa, senza porre tempo in mezzo seguì il mezzo, fino a quando per caso il conducente del veicolo si fermò davanti agli uffici Mettoy a Northampton in cerca di un posto dove poter bere di una tazza di tè.

Se non fosse per il mezzo in questione non ci sarebbe nulla di strano ... alla faccia della sicurezza nazionale, niente di strano posteggiare 46,7 metri di camion con missilone a seguito, scendere …
Marcel invitò ad entrare questo signore nei suoi uffici e nel frattempo organizzò un team di disegnatori, artisti e modellisti per disegnare, prendere le misure e fotografare il veicolo. La foto riportata sul librone della Corgi Toys immortala l'evento.

Neutral
La miglior cosa che posso fare per far capire il funzionamento e proporre un video trovato su Youtube.



E già che ci sono un filmatino anche per il Dinky 666









Due parole sul mezzo.
L'M-2 Corporal ballistic missile transporter era lungo 46,7 metri e aveva un interasse di 30 m. Oltre ad essere usato dall'esercito americano, fu dato in dotazione al Royal Artillery 47 Guided Weapon Reggiment, dell' esercito britannico dal 1955 pur restando sempre di proprietà degli Stati Uniti, questo per merito di un trattato tra le due nazioni.
La ditta che costruì questo veicolo speciale è la LeTourneau Technologies, Inc. fondata in California nel 1929 da Robert Gilmour LeTourneau con il nome di R.G. LeTourneau, Inc.
L'attività principale della società era o è, non so, la realizzazione di macchine per il movimento terra.
Nel 2011, la Letourneau Technologies è stata comprata dalla Joy globale, società del settore minerario che produce pesanti macchinari utilizzati in miniere sotterranee e di superficie.
Riassumendo Il camion è americano, la sigla militare era M2 poi M2A1, il motore è un Continental AO-895-4 6 cilindri a benzina, raffreddato ad acqua con 375 cavalli di potenza ...



Nella foto, l'ufficiale sulla sinistra tiene in mano la scatola del telecomando collegato al retro del camion da un cavo.
Cercando in giro e quindi con il beneficio del dubbio, ho trovato che ci furono tre diverse varianti di questo camion e che quello Dinky dovrebbe essere un Mk. III.











Smile felice
lombricoferoce - 23 Nov 2010 12:04 pm
Oggetto:
"Rocket Age Models"












La Corgi Toys ref. 351 "RAF Land Rover" è una Land Rover 109, ossia la passo lungo in produzione dal 1948 al 1958.
La versione della Corgi è stata introdotta nel maggio 1958 insieme al ref. 350, il missile Thunderbird.
Il modello si basa sulla Land civile ref. 406.
Era venduta sia singolarmente, senza missile e sia nel Gift Set No. 3.

La Politoys negli anni sessanta copiando il modello inglese scodellò l' articolo 11 del 1961 nella serie militare in plastica.
Qui siamo proprio a livello di veri e propri giocattoli un pochino dozzinali.

























Mr. Green

'Bloodhound' Guided Missile, Launching ramp, Trolley and Land-Rover”
Gift set della Corgi Toys serie Major, sul librone della marca c’è scritto che fu messo in commercio nel 1960, tiratura 44 mila pezzi, numero di catalogo GS4.
Comprende 4 pezzi: No.1115 'Bloodhound' Guided Missile (18.5cm), No.1116 Launching Ramp ,No. 1117 Loading Trolley e No.351 R.A.F. Land-Rover, la stessa già vista mentre porta in giro il missile Thunderbird No.351, nel Gift Set GS3.
La scatola, alla mia manca il coperchio, ho solo un pezzetto, misura 28 cm x 23cm x 7.5 cm.
Nelle foto compare anche la “RAF Standard Vanguard Staff Car No.352 messa sul mercato nel 1958.
La rampa di lancio, ha una lunghezza di 10,5 centimetri, una larghezza di 9 centimetri e un'altezza di 2 cm abbassata e 9 centimetri sollevata. l carrello ha una lunghezza di 17,75 centimetri, abbassato un'altezza di 4 centimetri e una larghezza di 6,5 centimetri. I singoli pezzi venivano venduti anche separatamente.

il coperchio come dovrebbe essere ...









Nelle foto compare anche la “RAF Standard Vanguard Staff Car No.352 messa sul mercato nel 1958.



La Vanguard è stata un'autovettura prodotta dalla Standard dal 1947 al 1963 in svariate versioni. Moltissime vetture Standard finirono nella RAF sia in versione pick-up e sia furgonetta oltre che berlina. Questa è una Phase III (1953-1956)



Della Land Rover si è già detto tutto il missile britannico, Bristol Bloodhound è un missile terra-aria sviluppato nel corso del 1950 come principale arma di difesa aerea del Regno Unito, usato su larga scala dalla Royal Air Force (RAF) e dalle forze di altri paesi, dal 1958, in due evoluzioni (MkI e Mk.II 1964), è rimasto operativo fino al 1999. Costruito in 783 esemplari che operavano da postazioni fisse.
Era previsto anche una versione Mk.III (noto anche come RO 166) con testata nucleare ed un Mk.IV che doveva essere la versione mobile, ambedue le versioni non ebbero seguito.

Era anche in dotazione alla Royal Australian Air Force, alla RSAF Singapore Air Force, alla Flygvapnet (Svezia) ed alla Schweizer Luftwaffe. Nel 1964 la versione Mk II fu venduta alla Malesia per equipaggiare il proprio sistema di difesa aerea.

Mr. Green

Corgi Toys ref. 1106 - DECCA MOBILE AIRFIELD RADAR VAN su telaio Karrier GAMECOCK
sul librone della Corgi Toys scrivono che entrò sul mercato nel gennaio del 1961 e che la scala è 1/47 (5 fasce)

Ha la stessa unità antenna del DECCA airfield RADAR Scanner della RAF, con ref. 353, prodotto dal 1959 al ’61 che è un radar di terra. Ci sono principalmente due varianti di questo modello, uno con quattro fasce arancioni e uno con cinque.















Il modello è dotato di 2 antenne. Quella anteriore ruota di 360 gradi tramite una rotellina sistemata sulla fiancata sinistra mentre quella posteriore ha 2 posizioni: o reclinata o alzata. Esiste una versione di questo modello che non ha le strisce sotto l'antenna anteriore e dovrebbe essere il più difficile da reperire.

Corgi Toys Major 1106 - COMMER KARRIER Gamecock Decca Mobile Airfield Radar
Qui il veicolo ha solo quattro strisce arancione chiaro
È interessante notare che la striscia anteriore va solo sui lati e non nella parte superiore.
Rispetto al fratello con 5 strisce arancio questo dovrebbe essere "relativamente" più raro.

Comunque sia la livrea del mezzo non è giusta. I fascioni comprendevano anche la cabina di guida come si può ben vedere nelle foto qua sotto.





















Il modellino riproduce un mezzo realmente realizzato quale verisone mobile del radar Decca Airfield 424 progettato nel 1952 per soddisfare una richiesta della RAF che lo siglò come ACR7D; solo 6 impianti di questa prima serie entrarono in servizio.
La versione mobile è stata montata su uno chassis 'Karrier Gamecock'' (Gruppo Rootes), che aveva le ruote abbastanza piccole per ridurre al minimo l'altezza complessiva.
Furono prodotti 2 soli esemplari, uno dipinto a strisce bianche e rosse, usato come banco prova per il mercato britannico. L'altro, verniciato di giallo era destinato alle dimostrazioni a potenziali clienti esteri e fu venduto in Argentina.



L’interno





Della Corgi Toys, il DECCA airfield RADAR Scanner della RAF, con ref. 353, prodotto dal 1959 al ’61 è un radar di terra con la parabola in metallo e l’antenna in plastica, solitamente rotta. La parabola può ruotare manualmente su se stessa. Le condizioni non sono malvagie visto che è completo Normalmente questo Corgi è ben valutato … anche con l’antenna rotta che si trova come pezzo di ricambio









Era il pezzo che mi mancava per far pendant con tutta la combriccola di missili, Lands, camion ….. ecc …




Mr. Green


Due parole sulla Karrier Motors.
Iniziò nel 1904 ad Hudersfield come Clayton and Company.
Nel 1907, iniziò la produzione di auto Karrier, e nel 1920 cambiò il nome in Karrier Motors Ltd e la produzione si spostò sui camion e verso gli autotelai per autobus.
Inizialmente queste macchine di dimensioni contenute erano molto spartane e robuste con spazi di carico molto ampi e con un motore potente per affrontare le colline dello Yorkshire.
Come detto la Karrier produsse camion, autobus, furgoni atti agli usi più svariati, dalla nettezza urbana al trasporto persone o per la BBC. Usava telai e collaborava con Bantam, Commer e Dodge.
Nel 1965, a causa di un aumento della domanda, la produzione si trasferì a Dunstable, dove si riunirono Commer, Dodge e Karrier sotto il gruppo Rootes poi acquistato da Chrysler. Nel gennaio 1980, tutti i veicoli Commer, Karrier e Dodge diventano ufficialmente Talbot. Ma non avendo la Peugeot alcun interesse nella costruzione di camion vendette tutto alla Renault nel 1981. A causa di scarse vendite, l'intera linea fu chiusa nel marzo 1993, diventando il centro di distribuzione nel Regno Unito per trattori francesi. La linea di produzione nel 1994 fu acquisita da un gruppo cinese, e presumibilmente i camion leggeri e medi Dodge vennero prodotti in Cina. Boh!


Karrier




sotto 2 anfibi della Dinky Toys ...
lombricoferoce - 23 Nov 2010 01:26 pm
Oggetto: POLITOYS MILITARI
Sad
Sono delle copie della Dinky inglese, con il carro e la jeep Hotchkiss M201 della Dinky francese, le scale sono per la maggior parte 1/56 anche se sui fondini c’è scritto 1/41, hanno la bandierina italiana anche se non sono mai entrati nel nostro esercito. Il porta carri è ridicolmente piccolo mentre il semicingolato M3 e troppo largo, insomma sono dei veri e propri modellini nati per giocarci. I numeri vanno dal ref. 1 al 19, il 19 è il Matador che è molto raro e sta aspettando che finisca di metterlo in ordine da mesi ho dovuto ricostruire le ali ed ora manca il motore e il colore.

La ref. 5 non è una Saladin ma una Saracen
Razz



LAND ROVER CON MISSILE - Art. 11 del 1961 senza scatola sembra in 1/43 in plastica

copia della Corgi Gift Set Thunderbird and RAF Land Rover

Molto bello questo modello composto dalla Land Rover, dal rimorchio snodato e dal missile Thunderbird. Questa è un prima serie, riconoscibile per le ruote con con cerchi lisci.
Sulla scatoletta che non ho il modello è definito come Campagnola "Rover Raf" con missile "Thunderbird". (Ha la stella americna sul cofano ed i colori divisionali inglesi sul parafango) Razz
lombricoferoce - 23 Nov 2010 01:28 pm
Oggetto:
Neutral
lombricoferoce - 23 Nov 2010 01:39 pm
Oggetto: Mercury militare
Confused
lombricoferoce - 23 Nov 2010 01:47 pm
Oggetto: DKW
Rolling Eyes
lombricoferoce - 23 Nov 2010 01:52 pm
Oggetto: jeep
Sam Toys ref. 437 - Willis Overland MB 1/43, piuttosto difficile da trovare intatta.
Sulla scatola c'è la scritta jepp mentre sul suo fondino la dicitura è esatta






Very Happy

Due righe sulla Hotchkiss M201 è stata per molti anni il veicolo leggero dell'esercito francese.

La M201 era una Willys MB prodotta dalla Hotchkiss su licenza in oltre 40.000 esemplari, fino ai tardi anni sessanta. Essa mostrava equipaggiamenti particolari, come per esempio 4 lanciatori scatolati per missili anticarro Entac.

Fu sostituita dalla Peugeot P4 (carrozzeria Mercedes G e meccanica Peugeot).
lombricoferoce - 23 Nov 2010 02:01 pm
Oggetto:
Sad
lombricoferoce - 23 Nov 2010 03:18 pm
Oggetto:
Sad
lombricoferoce - 23 Nov 2010 03:26 pm
Oggetto:
Shocked
lombricoferoce - 23 Nov 2010 03:31 pm
Oggetto: Gaz 69
Crying or Very sad

La KHERSON è una marca Ucraina che prende il nome dall'omonima città, ha prodotto dall'87 al '95 due modelli di fuoristrada russi, la GAZ 69 e la UAZ 469. In scala 1:43 e interamente in plastica.
lombricoferoce - 23 Nov 2010 03:37 pm
Oggetto:
Idea
lombricoferoce - 23 Nov 2010 03:46 pm
Oggetto:
Shocked



Arrow per oggi finito, ho ancora qualche cosina
Keep-all - 23 Nov 2010 11:17 pm
Oggetto:
Stupenda collezione di modelli militari. Very Happy Good!

Non trovo migliore uno rispetto ad un altro, anche se i Dinky inglesi, insieme al solito Fiat della Mercury, mi affascinano di più.
Mi chiedo, invece, se il tuo interesse verso i mezzi militari sia nato prima per i mezzi veri della storia delle Guerre Mondiali e poi è passato al modellismo o viceversa. Insieme agli automezzi, collezioni anche soldatini? Smile

Complimenti per la costanza e la fortuna di aver trovato pezzi molto ricercati, anche se, quando li hai acquistati, erano altri tempi, diciamo meno competitivi.

Alberto
lombricoferoce - 24 Nov 2010 09:50 am
Oggetto:
OT

Tutto è partito dal mio interesse per i mezzi militari e non solo.

Da piccolino priama di salire sulla "Gigia" che era una Balilla 1100 4 marce, io le baciavo il parafango e se trovavo qualche auto con le portiere aperte i miei dovevano correre a recuperarmi.
Una volta in una filovia avevo sì e no 5 anni son sfuggito alla mia nonna materna, mi son messo al posto di guida e ho cominciato a smanettare con le varie leve che gestivano le porte, l'autista ed il bigliettaio ridevano a crepapelle gli occupanti no.

Mio padre ha avuto auto da sempre, dopo la già citata Balilla è passato alla prima 600, poi alla 750, (ogni tanto guidava un'Aprilia) alla 103 H, alla 1500 C, poi 124 sport coupè 1400 e 1600 ecc... Una volta ero ancora piccolo mi prese in braccio mi portò alla finestra e mi mostro una macchina bassa e grigia parcheggiata e con solennità mi disse vedi ... quella è un’Aurelia B20 una delle più belle auto del mondo ....

La mia prima parola non è stata mamma o papà e neanche auto ma bensì mèrda anzi melda con vero sgomento dei miei ma ho sempre avuto macchinine o giocattoli ruotati poi mi sono appassionato ai mezzi veri, aspettavo 4ruote come un evento quando avevo si è no 10 anni. Ho aspettato con ansia il momento della patente ed in quell’occasione mio padre mi comprò una Cooper 1000, usata ma preparata (lui lo ignorava).
La Munga l'ho acquistata solo per fare fuoristrada e per andare in giro aperto totalmente e poter sentire il vento e gli odori.

E' un po' come tentare di capire se è nato prima l'uovo o la gallina.


Sad
zafira01 - 24 Nov 2010 10:31 am
Oggetto:
Caro il mio lombrico non ho parole. Hai una stupenda collezione.
lombricoferoce - 24 Nov 2010 03:38 pm
Oggetto: Gonio
Rolling Eyes
Per chi interessa
Quando i mezzi dell’ AFRIKA KORPS partivano dall’Europa la colorazione era rosa salmone che poi dopo un po’ diventava “sabbia” a causa dell’azione di smeriglio di vento e sabbia. Le Volkswagen tipo 82 (nate come 62) avevano solo la trazione posteriore ed il motore di 900 e rotti cc ma il loro rapporto peso potenza era ottimale tanto da renderle a loro agio su tutti i terreni, dall’Africa alla Russia, gli ultimi esemplari ebbero in dotazione il motore della 166 che era un 1100 ed alcune ebbero il 4x4 sempre di derivazione 166 ma rimasero allo stato di prototipi, sono rarissime oggi. I primi tipi si distinguono facilmente per il bocchettone della benzina di piccole dimensioni. Avevano una tanica infilata sotto il cruscotto in un apposito vano ed un impianto di riscaldamento tipo fornelletto alimentato dalla benzina del serbatoio, che è davanti, per riscaldare a macchina ferma. La 166 Schwimmwagen, nata 4x4 oltre ad essere un ottimo anfibio fu usata su tutti i fronti.
Non dimentichiamoci la 82E e la 87 che avevano la carrozzeria del Maggiolino, la prima è un 4x2 la seconda rarissima un 4x4.
Della 82 furono fatte moltissime versioni dall’ambulanza a quella cingolata o a gasogeno.
La definizione Kubelwagen non era una prerogativa della tipo 82, i tedeschi definivano così tutti i mezzi tipo “torpedo” carrozzate per uso militare, quindi anche Mercedes, BMW, Skoda ecc....
L’ultima Kubelwagen è stata la 181 conosciuta come Pescaccia.
La DKW F91/4 e la VW 183 non vennero mai definite così.

Le MB sono le più conosciute, fregarono l’appalto per rifornire l’esercito USA alla Ford ed alle Bantam; la Ford produsse la MB su licenza visto che la Overland non riusciva a star dietro alle commesse e nacque la Ford GPW (W=Willis) da non confondersi con l’anfibio GPA (una cacata), mentre la Bantam continuò la sua produzione con la BRC 40 che finì per la maggior parte tra gli alleati, russi compresi. Come pure la MB.
La Willis fu costruita su licenza da un sacco di paesi, Giappone compreso, l’evoluzione della MB fu la M38 che si distingue subito dai fari più grandi e dalla forma diversa del supporto del parabrezza. Ci furono anche delle versioni civili 4x2.
Amen

Queste Gonio in scala 1/24 non sono in pressofusione ma in lamierino stampato.

in questa foto presa dal web si vedono altri modelli Gonio 1/24

Il semicingolato M3 è enorme ma bello Shocked
lombricoferoce - 24 Nov 2010 03:44 pm
Oggetto:
Confused
luca84 - 24 Nov 2010 08:47 pm
Oggetto:


modelli stupendi...... la Willys Gonio c'è anche col rimorchio o bordeaux in scatola Kaden Wink
lombricoferoce - 25 Nov 2010 12:42 pm
Oggetto:
Ed ora un KRAUSS-MAFFEI Sd.Kfz.7/1 (Sonder-Kraftfahrzeug 7/1) uno dei più famosi Halbkettenfahrzeug/semicingolati del secondo conflitto mondiale.

Come già detto da qualche altra parte Sonder Kraftfahrzeug significa "veicolo per usi speciali".

Sad

Ci sono salito su uno di questi un paio di anni fa, non so se sia il 7 o l'8, credo 8.
Era stato appena restaurato ed assieme ad alcuni amici abbiamo fatto un giretto nell'ex campo profughi di Padriciano, dove veniva custodito.

Appartiene al museo Henriquez di Trieste conosciuto come Civico Museo della Guerra per la Pace.

Questo mezzo è arrivato a Trieste ai tempi con la Wehrmacht, con al seguito il così detto cannone atomico, Schweres Feldkanone che è un cannone pesante di produzione Krupp da 172 mm. su affusto ruotato, entrato in servizio dal 1941 e capace di sparare proiettili esplodenti di oltre 60 kg ad una gittata massima di 26900 m. ... e solitamente era abbinato, appunto, al Sd.Kfz. 8 schwerer Zugkraftwagen 12t. prodotto da Daimler-Benz, Krupp, Krauss-Maffei e Škoda.

Breve considerazione sul museo: gestione classica all'italiana, che in maniera concisa si può tranquillamente definire così: "vergognosamente stanno lasciando andare in vacca tutto quanto".

Oltre al valore storico in se stesso c'è un valore venale dovuto a mezzi, documenti, divise, foto, armi ecc... c'è persino un treno blindato italiano che si sta disfacendo sotto le intemperie ed un sommergibile tascabile Kriegsmarine ( nella baia di Sistiana c'era una base), più carri armati, mezzi vari ecc...

Tutto destinato a finire in mèrda.

Una vergogna .. ma d'altro canto cosa ci si può aspettare da persone che probabilmente ignoranti sull'argomento guardano solo il proprio tornaconto o alla loro "carega" indipendentemente dal credo politico?

Uno schiaffo alla storia, alla cultura ed all'intelletto.

I mezzi erano tutti funzionanti tranne uno Sturmgeschutz.

E pensare che questa immensa raccolta, ora sparpagliata qui e là e dalla quale negli anni mancando una vera catalogazione, son stati trafugati anche dei pezzi di valore come delle armature istoriate, armi e molto altro ... è stata messa insieme da un uomo che si è letteralmente rovinato per farlo ..... Diego de Henriquez, studioso e collezionista, che ha lasciato tutto al comune di Trieste sperando ovviamente che il tutto venisse preservato .... e questo è il grazie ....

http://it.wikipedia.org/wiki/Diego_de_Henriquez

Inutile sfogo torniamo a noi.

Qui sotto: KRAUSS-MAFFEI Sd.Kfz.7/1 1944 - MB 1/50 con FLAK quadrinata da 20 mm - Edizione limitata N° 0378/3600 60.mo ANNIVERSARIO D-DAY prodotto dalla CORGI TOYS - ref. US60005

La definizione del mezzo è: Sd.Kfz. 7/1 − Selbstfahrlafette 2-cm-Flakvierling 38 auf Fahrgestell Zugkraftwagen 8 t

Lo Sd.Kfz. 7 della Krauss-Maffei nacque come progetto nel 1934 per soddisfare una richiesta della Wehrmacht che richiedeva un semicingolato per una capacità di carico trainabile di 8 tonnellate (7.87 ton.).
Apparve per la prima volta nel 1938 con il compito di trainare il Flugzeugabwehrkanone da 88 o il 15 cm schwere Feldhaubitze 18, l'obice standard germanico conosciuto anche come sFH 18, che a dir la verità ebbe una vita molto lunga in quanto fu usato da diversi paesi fino al 1970.

Tornado al Sonder Kraftfahrzeug 7 fu prodotto quasi fino alla fine del secondo conflitto mondiale (1944) dalla Krauss-Maffei di Monaco, dalla viennese Sauserwerke e dalla Borgward di Brema, nonché su licenza anche dall'italiana Breda (Breda 61).
La produzione superò di molto i 12 mila esemplari. Il veicolo pesa 11,53 ton. è lungo 6 metri e 85, largo 2 metri e 35 ed alto 2 metri e 62, poteva portare 12 persone con l'autista. Era mosso da un motore a benzina 6 cilindri Maybach HL 62 & HL 64 da 130 hp (140 PS, 103 kW) con una capacità di carico utile di 1.800 chili.
Un serbatoio di 215 litri di benzina gli dà un autonomia di 250 chilometri su strada e 120 su terreno accidentato con una velocità massima su strada di 50 km/h.

La Corgi ha riprodotto una versione uscita nel 1944 dove lo vediamo armato con un cannone quadrinato da 20 mm. Flakvierling, prodotto dalla Mauser. Era un arma letale per gli aerei che attaccavano a bassa quota.

La livrea essendo un mezzo del '44 non può essere della DAK, l'Africa era già persa, potrebbe essere Russia in estate ...

Le varianti del Sonder Kraftfahrzeug 7:

Sd.Kfz. 7 − Mittlerer Zugkraftwagen 8 t
Sd.Kfz. 7/1 − Selbstfahrlafette 2-cm-Flakvierling 38 auf Fahrgestell Zugkraftwagen 8 t
Sd.Kfz. 7/2 − Selbstfahrlafette 3,7-cm-Flak 36 auf Fahrgestell Zugkraftwagen 8 t
Sd.Kfz. 7/3 – Feuerleitpanzerfahrzeug für Raketen A4 (Startkontrollwagen)
Sd.Kfz. 7/6 − Flugabwehrmesswagen / FlaK-Messtrupp-Kraftwagen


1_4_2
lombricoferoce - 25 Nov 2010 01:47 pm
Oggetto: De Agostini
Confused
Della De Agostini mi son tenuto solo questi.

Una nota doverosa per la blindo italiana:
La produzione iniziò nel 1940 con l'AB 40.
• AB 40 : 24
• AB 41 : 550
• AB 43

AB 40 : modello di produzione iniziale. Pochi esemplari costruiti 24, aveva la torretta del L6/40 un carro armato leggero. Era una 4x4 . Utilizzava lo schema di telaio con sospensioni indipendenti messo a punto per la realizzazione dell’ottimo trattore d’artiglieria 4 x 4 FIAT-SPA TM40,. FIAT ed ANSALDO costruirono un veicolo 4 x 4 a ruote di grande diametro, corazzatura leggera ed armato di tre mitragliatrici Breda 38 (due installate in una torretta ruotante per 360 ° ed una montata nella parte posteriore dello scafo per il tiro in ritirata).
Nel ‘41 Si provvide quindi ad aumentare leggermente l’altezza della torretta per sostituire le due mitragliatrici con un cannoncino Breda 35 cal. 20 ed una mitragliatrice coassiale. Il conseguente aumento di peso rese necessario anche il potenziamento del motore che passò da 78 ad 88 Hp.
E così nacque la AB 41 : Costruita in circa 600 esemplari ed estesamente impiegata in Africa Settentrionale, Grecia, Russia e sul fronte italiano (anche ad opera di reparti tedeschi), l’AB-41 dette buona prova di se riscuotendo l’apprezzamento degli equipaggi.
CARATTERISTICHE DEL MEZZO
Peso: 7.6 tonn
Lungh.: 5200 mm.
Largh.: 1930 mm.
Alt.: 2480 mm.
Motore a benzina, da 88 Hp 4 Ruote motrici, trasmissione e sterzatura: 4 ruote sterzanti, doppia guida velocità su strada 78 kmh
Armamento: 1 cannone – mitragliera Breda da 20 mm + 1 mitragliatrice Breda
38 cal. 8 coassiale in torretta + 1 mitragliatrice Breda 38 cal. 8 in
casamatta.
Fu utilizzata in Africa del Nord, Unione Sovietica, Italia e Ungheria.

- AB 43 : Questa è stata fatta per montare un cannoncino da 47 millimetri, ma non fu mai messa in produzione. (un classico italiano)

- Panzerspähwagen AB41 201 (i): confiscate all’ Esercito Italiano nel settembre del 1943.
Fu prodotta anche una piccola serie di mezzi denominati AB43 per le forze tedesche (AB 43 203(i)), che presentava lo scafo delle AB41, con la nuova torretta allargata e dotata di cannone da 47mm; un ulteriore modello prodotto per le forze tedesche era dotato di cannone da 50mm (per adattarlo al munizionamento tedesco) e carrozzeria scoperta. Questo aveva un motore di 108 CV, poteva andare 81 km / h, con un autonomia di 350 km. Alcune AB 43 ex WH entrarono nella PS dopo la guerra.
lombricoferoce - 25 Nov 2010 01:49 pm
Oggetto:
Arrow
lombricoferoce - 25 Nov 2010 01:51 pm
Oggetto:
Arrow
lombricoferoce - 25 Nov 2010 01:53 pm
Oggetto:
Shocked
lombricoferoce - 25 Nov 2010 01:54 pm
Oggetto:
Crying or Very sad
lombricoferoce - 25 Nov 2010 01:56 pm
Oggetto:
Shocked
lombricoferoce - 01 Dic 2010 02:05 pm
Oggetto:
Shocked Scusate ma io approfitto delle foto già fatte per presentare la mia collezione. Sono state fatte e pubblicate per argomenti nel forum che frequentavo ... quando ero piccolo. Appena finite passerò ai Politoys 1/41 poi agli Spot-on e poi si vedrà .... non sarà semplice.


Embarassed
lombricoferoce - 01 Dic 2010 03:21 pm
Oggetto:
Crying or Very sad

Le mie Rolls Royce & le Bentley



CORGI CLASSICS 9041 1912 ROLLS ROYCE SILVER GHOST 40/50 molto ben fatta e da questa deriva la Corgi Toys No.805 del 1969 - Rolls Royce Silver Ghost The Hardy Boys che ho già presentato .....



ora 2 Rolls che poi sono la stessa vettura, quindi 2 versioni diverse della Rolls Royce Silver Ghost 40/50 in livrea pompieri. Vettura realmente esistita.



MATCHBOX MODELS OF YESTERYEAR Y-6D o Y6-4 1920 Rolls Royce Fire Engine

Questo modellino in 1/48 fu prodotto in svariate versioni dal 1977 al 1984, la scatola chiara è del tipo IV (1979-84). Nel 1984 uscì la tipo V e la Rolls ebbe i parafanghi neri.  Va da se che quando uscì il modello aveva la scatola di tipo III (1974-79)



MATCHBOX MODELS OF YESTERYEAR Y-6D o Y6-4 1920 Rolls Royce Fire Engine 1984

Il basamento per questo modello venne preso da un’altra Rolls della serie Yesteryear (Ref. Y-7C) come pure il telaio del vetro, preso da un modello già esistente, la Vauxhall Prince Henry l (ref.Y-2C). Era previsto che questa vettura trainasse un rimorchietto come in effetti faceva nella realtà. Dimenticavo, dovrebbe essere una Silver Ghost I, un'autovettura prodotta dal 1907 al 1926. In origine il modello era stato chiamato 40/50 hp.
Questa Rolls fu convertita in carro dei pompieri nel 1933 con un costo di £100, a questo scopo fu usato materiale della Dennis Fire Fighting tutt’ora esistente.
Originariamente conosciuta come Dennis Brothers Ltd, la società è stata fondata nel 1895 da John (1871-1939) e Raymond (1878-1939) Dennis. E’ specializzata in veicoli commerciali particolari, tra cui mezzi dei vigili del fuoco. Prestò servizio durante tutto il secondo conflitto mondiale a Borough Green, un grande villaggio situato nel Tonbridge and Malling distretto del Kent ovviamente in Inghilterra, il cui nucleo principale è situato sulla strada A25 tra Maidstone e Sevenoaks in Kent.

A proposito di Y-7C ....


MATCHBOX ROLLS ROYCE MODELS OF YESTERYEAR Y-7C in 1/48 credo sia del 1974 (stando alla livrea) è una Silver Ghost del 1912








Dalla Francia una ROLLS ROYCE PHANTOM II 1931 della CLE, in plastica, in 1/50 forse
Era un promozionale dell'olio Huilor  






Una Rolls Royce Silver Ghost dei primi anni del 900, con semi cappotta è una Nacoral con scatola ed in buono stato forse senza i fanali laterali sul divisorio.

Ho cannato è 1/24  

Mi ha incuriosito la semi cappotta ...









Rolls-Royce Phantom II 40/50 HP Continental "All-Weather Convertible" Thrupp & Maberly del 1934, telaio 188PY (1934). Questa vettura è anche conosciuta come la "Star of India" appartenne al Maharajah del Rajkot.





La sua livrea originale è  bicolore arancione ed alluminio, la spagnola  Guisval con il ref. 751 ha riprodotto questa vettura, per altro unica, in livree con colori di fantasia. Questa è quella che si avvicina di più al vero. La scala è 1/45. Pagati 5,50 euro più 11,72 euro di spedizione dal Portogallo. La Rolls Royce Phantom II, presentata nel 1929 è rimasta in produzione fino al 1935.



g


















Della Rex Toys ref. 36 - ROLLS ROYCE PHANTOM IV LIMOUSINE ROYALE QUEEN ELIZABETH'S

Al posto dello Spirito dell'Estasi questa Rolls ha San Giorgio che uccide il drago.
Un cinquantello con spedizione, mi è andata bene.



Mi ero ripromesso di non fare acquisti per lo meno per un paio di mesi ma su segnalazione di un amico mi sono aggiudicato questo modello per 20 euro più 15 di spedizione. L'asta è andata deserta, meglio per me, avevo puntato il minimo ore prima.
E' un Rextoys e per la precisione il ref. 33, la Rolls Royce Phantom IV Limousine della H.R.H Duchess of Kent.














Mr. Green
















Mr. Green


ROLLS ROYCE SILVER CLOUD I carr. Hooper 1958 - QUIRALU ref.2826D 1/45


ROLLS ROYCE SILVER GOST 1907 - MATCHBOX models of YESTERYEAR ref. Y-15A VERDOLINO MET. - GB 1/55 83 mm - produzione 1960-69 cornice vetro incollata

ROLLS ROYCE SILVER GHOST 40/50 1921 - MATCHBOX models of YESTERYEAR ref. YS38 - SABBIA MB 1/50 - AUTOBILDO MOD. 1921 PATTERN MK.I RAF

ROLLS ROYCE TWENTY 1923 - RIO ref.73 - GIALLINO-VERDE MB 1/43 SCOPERTA

ROLLS ROYCE 20/25 H.P. 1930 - ELIGOR ref. 1055 - NERO GIALLO M 1/43 - DE VILLE

ROLLS ROYCE PHANTOM II 1931 - RIO ref.39 VERDE MB 1/43 - COP.

ROLLS ROYCE PHANTOM II 1931 - RIO ref. 40 GIALLO MB 1/43 SCOP.

ROLLS ROYCE SILVER GHOST 1933 - DUGU ref. 21 NERO MB 1/43 - CAR. BARKER & CO (CHIUSA)

ROLLS ROYCE SILVER GHOST 1933 - DUGU ref. 22 GIALLO MB 1/43 - CAR. BARKER & CO

ROLLS ROYCE PHANTOM III 1939 - SOLIDO ref. 4046 BLU NOTTE MB 1/43 - TOPR. MULINAIRE (CHIUSA)

ROLLS ROYCE PHANTOM III 1939 - SOLIDO ref. 4071 - BEIGE MARRON MB 1/43 - COUPE' DE VILLE CAR. JAMES JOUNG

ROLLS ROYCE PHANTOM III 1939 - SOLIDO ref. 4077 - GIALLINO NERO MB 1/43 CABRIO MULINAIRE (AP.)

ROLLS ROYCE SILVER WRAITH 1950 - SPOT-ON ref. 103 - VERD/GRI. MET. VG 1/42 - CAR. H.J. MULLINER

ROLLS ROYCE SILVER WRAITH 1951 - WIKING ref. 838 - GRIGIO CH. - M 1/87

ROLLS ROYCE SILVER WRAITH H.J.Mulliner 6 light saloon 1955 - K.K. SAKURA ref. 7 - ROSSO M 1/43

ROLLS ROYCE SILVER CLOUD 1956 - BUDGIE TOY ref. 102 - PRUGNA MET. - MB 1/48

ROLLS ROYCE SILVER CLOUD 1956 - MERCURY ref. 29 NERO VG 1/48

ROLLS ROYCE SILVER CLOUD I carr. Hooper 1958 - QUIRALU ref.2826D CREMA VERDE VG 1/45


ROLLS ROYCE PHANTOM V 1959 - DINKY TOYS GB ref. 198 - GRIGIO CH/SC VG 1/50 Bicolore

ROLLS ROYCE SILVER CLOUD II 1959 - APS - AZZURRO VG 1/77 - PLASTICA

ROLLS ROYCE SILVER CLOUD II 1959 - INGAP ref. 1 - NERO VG - 1/64 PLASTICA - serie 2020

ROLLS ROYCE SILVER CLOUD II 1959 - INGAP - VERDE SC. VG 1/48 - PLASTICA

ROLLS ROYCE SILVER CLOUD II 1959 - MATCHBOX Series 1-75 44A - AZZURRO MET. CH - M 1/80 69 MM

ROLLS ROYCE SILVER CLOUD II 1959 - MATCHBOX Series 1-75 ref. 44A - AZZURRO MET. SC. MB 1/80 69 MM

ROLLS ROYCE SILVER CLOUD II 1959 - SOLIDO ref. 115 argento e marrone scuro M 1/43

ROLLS ROYCE SILVER CLOUD II 1959 - VEREM ref. 310 BLU CHIARO MB 1/43

ROLLS ROYCE SILVER CLOUD III 1962 - JIMSON ref. 112 BLU VG 1/35 - COUPE FARI GEMELLATI PLASTICA - POLIZIA made Hong Kong x un negozio americano J.F.STRAUSS

ROLLS ROYCE SILVER CLOUD III Mulliner-Park Ward 1962 - POLISTIL ref. OC2 - GRIGIO MET. MB 1/43 COUPE' FARI GEMELLATI (chinese eyes)

ROLLS ROYCE SILVER CLOUD III Mulliner-Park Ward 1962 - POLITOYS ref. 518 - GRIGIO SC. MET M 1/43 COUPE' FARI GEMELLATI (chinese eyes)

ROLLS ROYCE SILVER CLOUD III 1962 - Lone Star serie Roadmasters ref. 1476 - AZZURRO SC. MET M 1/50 (FARI GEMELLATI)

ROLLS ROYCE PHANTOM V CAMBERRA PARK WARD 1963 - SPOT-ON ref. 260 AMARANTO SCURO VG - 1/42 ROYAL ROLLS ROYCE

ROLLS ROYCE PHANTOM V HJG PARK WARD 1963 - DINKY TOYS GB ref. 124 - AZZ. MET MB - 1/42 LIMOUSINE

ROLLS ROYCE PHANTOM V HJG PARK WARD 1963 - DINKY TOYS GB ref. 152 NERA M 1/42 LIMOUSINE

ROLLS ROYCE Silver Cloud III 1963 - K.K. SAKURA ref. A-1 - ROSSO MET. M 1/32 - "World famous car series" - Touring Limousine by James Young -

ROLLS ROYCE SILVER WRAITH PARK WARD LIMOUSINE 1963 - DINKY TOYS GB ref. 150 GRIGIO CH./SC. M 1/45

ROLLS ROYCE PHANTHON V 1964 - MATCHBOX Series 1-75 ref. 44B - VIOLA CH. MET. G - 1/74 72 mm

ROLLS ROYCE FAB 1 1966 - DINKY TOYS GB ref. 100 - ROSA VGB 1/42 - LADY PENELOPE'S FAB 1 1966

ROLLS ROYCE FAB 1 1966 - MATCHBOX ref. TB-005 - ROSA MB 1/65 - LADY PENELOPE'S FAB 1 1992

ROLLS ROYCE FAB 1 LADY PENELOPE'S - CORGI ref. CC00601 ROSA MB 1/36 - the famous Gerry Anderson's Thunderbirds FAB1 Rolls-Royce, with Parker and Lady Penelope

ROLLS ROYCE SILVER CLOUDS 1966 - SPOT-ON ref. 902 BLU M 1/40 - Spot On - Magicar / Rovex a batterie - plastica

ROLLS ROYCE SILVER SHADOW convertibile 1967 - MATCHBOX SUPERFAST ref. 69-A - ORO VG 1/64 prodotta dal 1971 al 1972 peso 47.5 gr lunghezza: 78 mm

ROLLS ROYCE SILVER SHADOW convertibile 1967 - MATCHBOX SUPERFAST ref. 69-A - Blu met. VG 1/64 prodotta dal 1971 al 1972 peso 47.5 gr lunghezza: 78 mm

ROLLS ROYCE Silver Shadow 1968 - MEBETOYS ref. A-26 - BLU MET. M 1/43

ROLLS ROYCE CORNICHE 1971 - POLISTIL ref. OC6 - ARGENTO MB 1/48 cabriolet

ROLLS ROYCE CAMARGUE 1975 - KADO ref. K-A1 VERDE MET. M 1/43

ROLLS ROYCE SILVER SHADOW 1976 - CORGI TOYS ref. 283 BIANCO perla BLU Francia M 1/43 modello Corgi del 1969 con ruota di scorta

ROLLS ROYCE SILVER SHADOW 1976 - CORGI TOYS ref.280 AZZURRO MET. MB 1/43 WhizzWheels (RUOTE VELOCI)

ROLLS ROYCE SILVER SHADOW 1976 - NOREV ref. 33 - NERO VG 1/43 - Rodialite

ROLLS ROYCE CORNICHE 1987 - SOLIDO ref. 1511 - BLU SC. MB 1/43


Mr. Green

BENTLEY 3,5 LITRI 1927 - CORGI TOYS ref. 9001 - VERDE M 1/43 - SERIE CASSIC - N°3 1° L.M.

BENTLEY 3,5 LITRI 1927 - CORGI TOYS ref. 9002 - ROSSO MB 1/43 SERIE CLASSIC - STRADALE

BENTLEY 4 1/2 LITRE 1929 - MATCHBOX models of YESTERYEAR ref. Y-5B - VERDE ROSSO - G 1/52 - 89 MM - 1964

BENTLEY 4500 1930 - BRUMM ref. R 100 - VERDE - MB 1/43

BENTLEY 4500 Blower 1930 - SPOT-ON ref. 263 - VERDE MB 1/42 n° 9 - la scatolina non è perfetta - le Mans 1930 Sir Henry Birkin - France Jean Chassagne ritirati

BENTLEY 4500 SPEED SIX 1930 - BRUMM ref. R 99 - VERDE INGLESE RMB 1/43 1° LE MANS N°4

Crying or Very sad

BENTLEY CONTINENTAL R 1955 - DINKY TM ref. DY13 AZZ. MET. - MB 1/43 - DY13A del 1990

BENTLEY S 1956 - MERCURY ref.30 - azzurro blu - M 1/48

BENTLEY S cabiolet 1956 - TOMTE LAERDAL ref. 27 - ARANCIO CH. G 1/43 - in vinile made in Norge

BENTLEY CONTINENTAL SPORT SAL. 1959 - CORGI TOYS ref. 224 - GRIGIO NERO M 1/48

BENTLEY S 1959 - VEREM ref. 311 - BRONZO DOR. MB 1/43

BENTLEY SPORT SALOOM 1959 - SPOT-ON ref. 102 - AZZ./GRIGIO MET M - 1/42 - 4 PORTE CAR. JAMES YOUNG

BENTLEY S3 1966 - SPOT-ON ref. 903 BLU M 1/40 - Spot On - Magicar / Rovex a batterie - plastica

BENTLEY T 1976 - CORGI TOYS ref. 274 - ROSSO CH. MB 1/43 CAR. MULLINER - WhizzWheels

BENTLEY EXP SPEED 8 2001 - 100 anni di auto da corsa DeA usc. 49 VERDE SC. BIANCO 1/43 - 3° LE MANS - Wallace/Van de Poele - n° 8 Mad
lombricoferoce - 01 Dic 2010 03:30 pm
Oggetto:
Dall'Inghilterra per 35 euro compresa la spedizione che costa di più del modello che viene 9 sterline ... ha il cofano con una mancanza di vernice e manca la statuetta. E le foto sono culome ma una volta tanto non mie.  


Dinky Toys No.152 Rolls Royce Phantom V Limousine. L'ho presa  perché questa è la vesione con gli specchietti e con i passeggeri ..... e perchè sono stato l'unico a puntare il minimo







Rolls Royce Phantom VI della Tomica Dandy No.F06, in scala 1/43 molto simile alla Phantom V della Dinky Toys (che ne ha scodellate tre) ... se non fosse per le portiere con apertura antivento e non ad armadio come la Dinky.





Normalmente questo modello vanta prezzi abbastanza impegnativi, questo con spedizione mi è costato 65,50 € in tutto (15,50 dalla Francia)

a proposito di Rolls foto di gruppo di Phantom V e VI








Della Solido una Silver Cloud















Il modello fa parte della famosa serie 100 della Solido, ha il ref. 115 la scala è circa 1/43 scarsetto e la produzione va dal 1960 al 1967.
Ha diverse livree, è più normale trovarlo bicolore ma non manca la livrea monocolore
Il modellino è dotato di sospensioni ma stranamente non ha il volante e neppure lo Spirito dell’Estasi sul radiatore che è il simbolo per antonomasia delle vetture Rolls Royce.
Dicono e sottolineo dicono, che in una così detta preserie il modello avesse la statuetta della Nelly in camicia da notte e i fari a brillantino.
La copia fatta a suo tempo dalla Verem ha la famosa statuetta ma non c’è paragone il fascino Solido vince.
Tornando alla Solido, vetrini e interni sono presenti.
Sono state prodotte 3 serie, che si distinguono soprattutto per le scatoline e per il colore del fondino.

La prima serie ha la scatola grigia, dove inizialmente non era riportato il numero di catalogo che in seguito compare sull'aletta di chiusura.
I fari pitturati sono dorati. Il fondino grigio e sedili rossi o bianchi. Non è targata ma il posto occupato dalla targa è pitturato in nero.
Le livree sono diverse, troviamo l’argento abbinato al grigio scuro, l’argento e marrone scuro, l’oro e rosso scuro e l’argento con il verde oliva scuro nelle versioni bicolore, mentre la livrea nella versione monocolore è in grigio verde chiaro metallizzato.

La seconda serie è simile alla prima ma è targata tramite un adesivo e la livrea è argento/marrone o argento/grigio scuro, la scatolina è gialla, tipo Dinky, con scritte ed immagini in rosso.

La terza serie ha la livrea in argento/marrone scuro o argento/grigio in due tonalità, chiaro o scuro, ha la scatoletta rossa, il fondo nero e gli interni beige.

Tutto sommato è un modello molto bello che vanta quotazioni di tutto rispetto, MB può superare il centino.

Rolling Eyes














La Rolls Royce Silver Cloud III della Lone Star serie Roadmasters ref. 1476 in scala 1/50 ... sul fondino c'è scritto Cloud II ma se ha i fari gemellati è una 3, prodotta tra il 1963 ed il 1966. Radiatore e Spirito dell'estasi sono in plarica. Un modellino discreto.

Ma potrebbe essere un'interserie della Cloud II della quale ha i rostri

Cool

Una coupè che non è una coupè.


Dinky Toys Gb ref. 194 Bentley 'S' Series Coupé prodotta dal '61 al '66 scala 1/48 circa (113 mm.) può essere grigia con interni rossi o bronzo con interni crema, l'omino è grigio, era assemblata anche in Sud Africa (verde tiglio o crema sempre con interni rossi) il modello è molto valutato.

Bentley S2 Drophead Coupé

La S2 fu un modello costruito dal 1959 al 1962.
Basata sulla Rolls-Royce Silver Cloud II, sulla S2 fu installato un nuovo propulsore V8 Rolls Royce in alluminio da 6230 cc, che sostituì il motore in linea a sei cilindri montato sulla Bentley S1. All’epoca era usuale trovare punti d’incontro tra le Rolls-Royce e le Bentley; il processo era iniziato dopo l’acquisizione della Bentley da parte della Rolls-Royce nel 1931. Con il nuovo propulsore, la “S2” fornì performance nettamente superiori rispetto al modello che la precedette.

Molte furono carrozzate da carrozzerie di fiducia dal cliente. All’epoca infatti alcuni esemplari dei modelli di automobili venivano venduti a telaio nudo. I carrozzieri più richiesti furono Park Ward, Hooper, Mulliner, and James Young

Dalla “S2” fu prodotto un modello derivato, la “Bentley Continental S2”, con vocazione più sportiva.
Produzione

S2: 1863 (con 15 carrozzate da Mulliner come cabriolet)
S2 versione allungata: 57 (con 5 carrozzate James Young e una da Wendler)
S2 Continental: 388

Embarassed



Roll Royce della Ingap, plastica scala 1/65 circa ref.1



ROLLS ROYCE SILVER SHADOW 1976 - NOREV ref. 33 NERO M 1/43 - Rodialite




ROLLS ROYCE SILVER SHADOW convertibile 1967 - MATCHBOX SUPERFAST ref. 69-C - BLU MET. VG 1/64 prodotta nel 1970 peso 47.5 g lunghezza: 77 mm (sul fondino ROLLS ROYCE SILVER SHADOW coupe) - bagagliaio apribile
ROLLS ROYCE SILVER SHADOW convertibile 1967 - MATCHBOX SUPERFAST ref. 69-C - ORO - VG 1/64 prodotta nel 1971 - lunghezza 77 mm - - bagagliaio apribile (sul fondino ROLLS ROYCE SILVER SHADOW coupe)
Il modello fu - prodotto dal 1970 al 1972 in tre serie blu metallizzato con interno rosso nel 1970, oro con interno giallino nel 1971 e verde metallizzato con interno giallo nel 1972


Rolling Eyes **


Corgi Toys ref. 273 - Rolls Royce Silver Shadow (1976) with 'Golden Jacks' VG 1/43 circa

E 'davvero un modello molto bello purtroppo senza scatola. Messo sul mercato nel 1969, fu disponibile solo per un paio d'anni con i Take-Off Wheels prima di essere convertito in WhizzWheels. Era disponibile in bianco perla su grigio-blu, o argento su grigio-blu, quest'ultimo è più raro. Oltre alle ruote smontabili e spinotti dorati, è caratterizzato l'apertura del cofano, bagagliaio e portiere, sedili ribaltabili e proiettori a brillantino.
Lo stesso modello in versione WhizzWheels ref. 280 è visibile qua sotto è il primo da dx nella terza fila partendo dall'alto, in blu chiaro metallizzato. Della stessa serie anche la BENTLEY T ref.274, che hanno solo 2 aperture... i 2 cofani.


Dalla Germania mi è arrivata questa DINKY TOYS No.158 ROLLS ROYCE SILVER SHADOW e se continuo così potrò mettere su un autosalone per Silver Shadow.

Credo sia la Rolls moderna più riprodotta dalle "vecchie case".




Non contento due Eligor ....


ELIGOR 1047 ROLLS ROYCE SILVER SHADOW 1976







e la cugina ELIGOR ref. 1048 BENTLEY T













Qui sotto in livrea nera, ELIGOR 1047 ROLLS ROYCE SILVER SHADOW 1976 comprata per cannibalizzarla del vetrino e statuetta ma .... non la toccherò.








ELIGOR 1047 ROLLS ROYCE SILVER SHADOW 1976

Diapet Yonezawa 012 Rolls Royce Silver Shadow









Le portiere sono in ordine.



















Nelle foto il modello Diapet è in compagnia di un K.K. SAKURA, la ROLLS ROYCE Silver Cloud III (credo) che è bella grande e grossa, potrebbe essere un 1/32, nonchè della Dinky Toys 158, Rolls Royce Silver Shadow, ben più piccola.




lombricoferoce - 01 Dic 2010 03:32 pm
Oggetto:
Quest'altra "Rolls" è lunga 10 centimetri, è in plasticazza, ha un bottone che premuto fa sentire la voce di Lady Penelope .... arriva dal Regno Unito.



Della Carlton la Rolls Royce FAB 1 "modello" del 2000 made in Cina.














Rolling Eyes

La Fab 1 della Corgi 1/36 è stata fatta per commemorare il 40 ° anniversario della serie televisiva Thunderbirds e per scopiazzare la vecchia e bella Dinky Toys



E' stata fatta in 3 serie questa mia è la prima.



La seconda ha il il ref. CC00602




e la terza CC00603


Nell'ultima foto della serie assieme alla Fab 1 c'è una BENTLEY CONTINENTAL R 1955 DINKY ref. DY13 in scala 1/43 ed una AUSTIN CHAMP WN1 DINKY TOYS GB ref. 674

Nessuna Bentley del secondo dopo-guerra ha goduto di tanto prestigio quanto la R-Type Continental. Coupé granturismo due porte ad alte prestazioni, le R-Type Continental furono costruite nella maggioranza con carrozzeria coupé 2 volumi da H.J. Mulliner. Sole poche, quindi, furono spedite all'estero per essere vestite da carrozzieri del continente
Nel 1950 la direzione della Rolls-Royce aveva compreso quanto fosse desiderata una Bentley più sportiva, più vicina allo spirito delle "silent sports car" degli anni Trenta. Era quindi stato sviluppato un prototipo, denominato "Corniche II” dal centro stile, ma soprannominato “Olga” per la sua targa: OLG490. Il capo progettista Ivan Evernden era vincolato nelle scelte di base per il telaio e quindi, al fine di aumentare le prestazioni, cercò di ridurre il peso e l'area frontale, e di allungare i rapporti al ponte e montare rapporti al cambio più ravvicinati per una maggiore velocità di crociera. Le modifiche al motore si limitarono ai carburatori e ai collettori. La carrozzeria coupé due volumi due porte con quattro posti fu disegnata dallo stilista della Rolls-Royce J.P. Blatchley e fu costruita, in alluminio, dalla carrozzeria H.J. Mulliner di Londra, da tempo la preferita dalla Rolls-Royce.
Le accurate lavorazioni di Mulliner permisero di diminuire il peso di 225 kg rispetto alla Bentley di serie e durante le prove di velocità sul circuito di Montlhéry nel settembre 1951 la vettura raggiunse i desiderati 192 km/h (ovvero le due miglia al minuto). Era, come venne pubblicizzato, la vettura di serie a quattro posti più veloce del mondo.
Denominata R-Type Continental, la vettura fu prodotta dal 1952 al 1955 in cinque serie, distinguibili dal suffisso da A a E. La cilindrata del motore 6 cilindri fu portata a 4,9 litri con la serie D nel maggio del 1954, mentre il cambio automatico a quattro rapporti era già stato reso disponibile a richiesta con la serie C.
In tutto, furono costruite 208 Bentley R-Type Continental (compreso il prototipo "Olga").
Di queste ben 192 furono carrozzate da H.J. Mulliner in uno stile praticamente identico a quello di "Olga", sei da Park Ward, tre da Graber in Svizzera e una da Pinin Farina.
Cinque furono carrozzate in Francia da Franay.
La Carrosserie Franay fu fondata nel 1903 da Jean-Baptiste Franay a Levallois-Perret, un sobborgo di Parigi. Il figlio di Franay, Marius, entrò nella ditta dopo aver finito gli studi, assumendone la direzione nel 1922. A partire dal 1913, Franay cominciò ad avere un proprio stile, raggiungendo l'apice del successo fra il 1927 e il 1937, carrozzando sempre più frequentemente telai Hispano-Suiza, Packard e Duesenberg. Alla fine degli anni Trenta, strinse stretti legami con la Delahaye e carrozzò anche telai Rolls-Royce e Bentley.
Dopo la seconda guerra mondiale, tutti i carrozzieri europei furono messi di fronte a una nuova sfida. La diffusione della scocca portante aveva ridotto per tutti la possibilità di carrozzare le vetture di basso costo e i carrozzieri francesi, in particolare, si scontravano con la politica fiscale del governo che penalizzava i produttori di vetture di lusso. Franay vide quindi diminuire il lavoro per Delage e Delahaye, ricevendo solo saltuarie commissioni da marche straniere: ecco perchè le carrozzerie di Franay del dopo-guerra sono estremamente rare.



L'Austin Champ era la versione civile del veicolo realizzato per esercito britannico dalla Austin Motor Company .
La versione per esercito era conosciuta come "Truck, 1/4 ton, CT, 4 × 4, cargo e FFW, Austin Mk.1", tuttavia il nome civile "Champ" è stato universalmente ma non ufficialmente, applicato alla vettura, senza distinzione di ruoli. Il progetto per questo mezzo precede quello della Land Rover.
Infatti Il progetto "Car 4×4 5 cwt FV1800-Series" che fu affidato ad Alec Issigonis (che progetterà la “Mini”), portò alla realizzazione dei primi prototipi nel biennio 1946 - 1947, noti come 'Gutty' e 2 anni dopo al prototipo equipaggiato con il motore Rolls Royce 4 cilindri, 2.8 litri, 69 cv.
Nel 1949 vennero prodotti circa 30 prototipi dalla Wolseley Motors Limited sotto il nome di "Wolseley Mudlark".
Nel 1951 debutta la versione definitiva, quella militare con la denominazione ufficiale FV1801A equipaggiata con un motore da 2838 cc, Rolls Royce B40.
Pur essendo all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e per le svariate innovazioni apportate nel settore dei veicoli a trazione integrale, la Austin Champ non ebbe il successo sperato a causa degli elevati costi di gestione e della precaria affidabilità di alcune componenti meccaniche.
Come la Champ entrò in servizio, emerse subito che, anche se aveva una prestazione eccezionale di fondo, risultava troppo costosa (£ 1200 ) ed aveva un uso limitato al di fuori del ruolo di combattimento.
Di conseguenza, il contratto con l'Austin fu modificato e alla fine terminò prematuramente, dopo circa 4.000 veicoli consegnati rispetto ai 15.000 originariamente pattuiti.
La Land Rover, che era effettivamente entrata in servizio nell'esercito prima della Champ, ossia nel 1949, costava la metà.
La Champ ha servito nell'esercito britannico nel Regno Unito, Africa , Germania, Cipro, Libia e durante la campagna di Suez e pure in Corea, alla fine della guerra.La vettura fu dismessa nel 1967.
Le uniche altre forze ad utilizzare la Champ furono i Royal Marines che ne avevano 30 e l' esercito australiano che ne acquistò 400.
La versione civile modello WN3, fu dotata anche di un motote Austin A90 Atlantic 4 cilindri, una scelta più economica rispetto al più complesso B40 Rolls Royce nonostante ciò, il veicolo ebbe pochi clienti e vennero costruite solamente circa 500 vetture, in gran parte esportate.
Quindi riassumendo: FV1801 (militare): motore Rolls Royce B40, sia costruito da RR o da Austin su licenza e Champ (civile): motore Austin motore A90 o il B40

Nel 1956 cessò la produzione, che in cinque anni raggiunse i 13.000 esemplari.
La maggior parte delle Champ venne venduta dall’Esercito agli agricoltori o a ai rivenditori specializzati.
lombricoferoce - 01 Dic 2010 04:06 pm
Oggetto:
Per chi fosse interessato:

Le RR del marchio erano in rosso fino al 1934 quando il colore è stato cambiato in nero dopo la morte di Sir Henry Royce il 22 di aprile del 1933. E a proposito di defunti, Sir Charles Stewart Rolls morì il 12 di luglio del 1910 in un incidente aereo, nei cieli di Bournemouth, a causa della rottura della coda del suo Wright Flyer.


In Agincourt square a Monmouth, dove abitava, si erge la statua di Charles Stewart Rolls.
Egli è raffigurato in tenuta di volo, con in mano un modello del biplano Wright con cui andò all'appuntamento con la Nera Spigolatrice all'età di 32 anni.

E già che ci sono ... forse non tutti sanno che lo Spirit of Ecstasy (Spirito dell'estasi), originariamente chiamato Spirit of Speed (Spirito della velocità) o ironicamente Nelly in her Nighty (Nelly in camicia da notte), o più semplicemente Emily ....non adorna tutte le Rolls Royce; ad esempio il generale Montgomery sulla sua Phantom III del 1937 al posto dello Spirit of Ecstasy aveva messo la bandiera inglese.



C'è poi la Silver Cloud Sedanca coupe 1958 carrozzata da James Young dove il cliente ha voluto sostituire lo "Spiritello" con una testa di indiano (pellerossa) non so in che materiale, se cristallo o una specie di resina opalescente. (anche certe nuove Phantom hanno la statuina in cristallo e non in acciaio inox - e ho sentito che di notte questa si illumina-non molto elegante a mio parere.)

La Phantom IV limousine del 1951 4AF10 carrozzata da Hooper per il Duca di Gloucester, al posto dello Spirito d.E. aveva un gabbiano (o altro uccello simile).




La Silver Wrait Perpex Top Saloon del 1956 di Nubar Gulbenkia, magnate americano, carrozzata da Hooper, sul radiatore aveva una statuetta raffigurante una donna inginocchiata e protesa all'indietro (sempre in quel materiale opalescente).



C'è da dire ancora una cosa che non tutti sanno: lo Spirito d'Estasi non e' fatto in misura e forma standard ( a parte il ridimensionamento eseguito sotto la proprietà BMW, pfui).

Infatti esiste anche la versione inginocchiata voluta da certi clienti (piccoli di statura?), perché  quella ordinaria era più alta e influiva sulla visibilità anteriore.

Le notizie le ho avute da un amico collezionista e modellista di questa marca ... che ringrazio: grazie Guido mi piacerebbe leggerti in questo forum e vedere tutti i tuoi modelli, pazienza.
lombricoferoce - 01 Dic 2010 04:14 pm
Oggetto:
Sad
Keep-all - 01 Dic 2010 05:12 pm
Oggetto:
Ecco che si scoprono tutti gli altarini, in senso positivo, di Franco!!! Wink
Non sapevo che fossi appassionato di Rolls e Bentley fino a questo punto....
Sai, nell'altro forum, c'è Brown, anche lui molto appassionato di queste eleganti auto.
A suo tempo, aprì un topic dedicato proprio alla storia del marchio, con notizie particolari e curiose. Forse perchè era una descrizione un pò lunga, tuttavia interessante, ma la discussione non suscitò particolare interesse.
Praticamente venne seguita solo da me.....
Ultimamente ha postato la sua collezione, direi ben fornita e completa.

Di mettere a confronto le varie RR Silver Cloud non ti va, eh? Wink Twisted Evil
Quale ritieni migliore per proporzioni, manifattura e cura dei dettagli?

Alberto
ferrarista56 - 01 Dic 2010 08:40 pm
Oggetto:
stupendi modelli , ottima collezione , tematica particolare ed interessante ,
colori gradevoli e modelli in perfetto stato, ottimamente documentati e presentati ,non tralasci niente bel servizio e pagina di cultura ...

luca84 - 01 Dic 2010 09:14 pm
Oggetto:
Ottima scelta Franco!
naturalmente molto belli i mezzi militari,belle le Rolls con le esaurienti spiegazioni eheh...neanch'io sapevo di questo tuo interesse...... Wink

lombricoferoce - 01 Dic 2010 09:18 pm
Oggetto:
Keep-all ha scritto:
Ecco che si scoprono tutti gli altarini, in senso positivo, di Franco!!! Wink
Non sapevo che fossi appassionato di Rolls e Bentley fino a questo punto....
Sai, nell'altro forum, c'è Brown, anche lui molto appassionato di queste eleganti auto.
A suo tempo, aprì un topic dedicato proprio alla storia del marchio, con notizie particolari e curiose. Forse perchè era una descrizione un pò lunga, tuttavia interessante, ma la discussione non suscitò particolare interesse.
Praticamente venne seguita solo da me.....
Ultimamente ha postato la sua collezione, direi ben fornita e completa.

Di mettere a confronto le varie RR Silver Cloud non ti va, eh? Wink Twisted Evil
Quale ritieni migliore per proporzioni, manifattura e cura dei dettagli?

Alberto


OT maxi

Parlare di rifiniture o particolari per modellini degli anni che li catalogano come obsoleti la vedo dura ed inutile.
Io prediligo la Silver Cloud bicolore del ‘56 in particolare, tra i modellini sempre la Silver Cloud della Matchbox e della Mercury, le avevo da piccolo e poi sai che ho un debole per gli Spot-on … ma anche le Dugu … le Rio … tutte quelle che ho, se le ho, vuol dire che mi piacevano e mi piacciono. Poi a dir la verità non è che io prediliga la Rolls o la Bentley, queste ultime furono definite da Ettore Bugatti (un pochino incazzato) i camion più veloci del mondo, dopo le varie vittorie a Le Mans.
Mi piacciono le Bugatti ed ho fatto ricerche sulla 41 e prossimamente pubblicherò le 10 carrozzerie con i numeri di telaio e spero gli anni giusti ma mi affascina pure la Bucciali o la Isotta Fraschini, la Maserati, la Lloyd, l’Aquila … ecc.. insomma tutte le marche particolari e non, e la loro storia. Poi se mi capita di trovare facilmente certi modelli li compro. Quelle che mi attirano meno sono le Ferrari per una mia antipatia nei confronti del patron …. In fin dei conti la marca che ha vinto più gare in assoluto è stata la Bugatti, ufficiali e clienti e questa è storia e vuoi mettere la piccola Porsche …. col grande Ferdinad …
Morale mi piacciono tutte, magari amo di più certe come la Jaguar xkss o le Aston Martin Db ma mi piacciono proprio tutte.
bye
lombricoferoce - 02 Dic 2010 12:46 pm
Oggetto:



Corgi Toys No.805 del 1969 - Rolls Royce Silver Ghost The Hardy Boys.


The Hardy Boys era una serie televisiva statunitense trasmessa dal 1969 al 1971 derivata dai personaggi di una serie di romanzi gialli per bambini pubblicati dal 1927 da Franklin W. Dixon che è lo pseudonimo usato da una varietà di autori diversi ma nella fattispecie da Leslie McFarlane, un autore canadese, il primo che scrisse le novelle dei "The Hardy Boys" per Stratemeyer Syndicate.
La serie televisiva era prodotta dalla Filmation e andava in onda il sabato mattina su ABC.
Joe e Frank, insieme ai loro amici Chubby Morton, Wanda Kay Breckenridge e Pete Jones (uno dei primi personaggi di colore ad apparire sulla televisione al sabato mattina) durante le loro tournée come complesso rock risolvevano i più disparati misteri. La serie che durò 2 anni è composta da 17 episodi che comprendevano 2 avventure ad episodio per un totale di 30 minuti.



ROLLS ROYCE SILVER GHOST del 1912 è l'auto che il complesso utilizza nei cartoni animati.
Il modello si basa sulla Rolls-Royce Silver Ghost color argento ref. 9041 della serie Corgi Classics.



Tutte le avventure si basavano (vagamente) su un libro di Hardy Boys.

Ci fu anche un'altra serie televisiva statunitense in 46 episodi, trasmessa dal 1977 al 1979:
Nel tunnel dei misteri con Nancy Drew e gli Hardy Boys (The Hardy Boys).
I personaggi erano veri attori.

E ci fu anche un complesso rock in carne ed ossa che si chiamò così, a metà degli anni 80 fino al 1991, poi si riformarono nel 2010 con nuovi componenti.

La serie Corgi Classics nata nel 1964, comprendeva una Bentley del 1927 in livrea in verde (Le Mans) ( 9001 ) o rossa, stradale ( 9002 ), una Ford T 1915 di colore nero o giallo ( 9011 ) o una versione blu con cappotta alzata ( 9013 ), una Daimler 16 Hp 1910 in rosso ( 9021 ) e una Renault 12/16 1911 color lavanda ( 9031 ) o giallo pallido ( 9032 ). Due anni dopo uscì la Rolls-Royce Silver Ghost 1912 color argento ( 9041 ), da questa derivò nel 1970 la versione Hardy Boys con colori piuttosto sgargianti. Una Ford T furgone in livrea Lyons Tea ( 9014 ) apparve nel catalogo Corgi del 1967 ma non uscì mai in commercio.
La serie Corgi Classics terminò nel 1969 , anche se il nome fu poi ripreso per una gamma di modelli da collezione per adulti nel 1980.

Questo modello dei cartoons si collega a quanto sta qua sotto ....

Ed ora per dimostrare che non mi lascio influenzare nè da statuette nè da camicie da notte di qual si voglia spirito anche quello di papata ecco un altra mia piccola mania.

Le auto della Disney ... la mia preferita è la 313 ....




La 313 che Paperinik utilizza durante le sue missioni prende corpo fin dalla prima storia quando Archimede, seguendo le indicazioni del diario di Fantomius*, inizia ad installare alcuni speciali marchingegni sulla sgangherata vettura di Paperino, sedile a molla, paraurti allungabili e spargi olio.

Nella seconda avventura, oltre ad altri trucchi tra cui gli utilissimi getti a cuscino d'aria, la macchina viene camuffata e ripulita in breve tempo grazie all'utilizzo di uno speciale gas cangiante che conferisce alla 313 un colore nero-verdastro opaco.
In questa storia, stranamente la 313 ha la targa camuffata con il numero 613 (il numero di targa di Gastone?).

Dalla terza avventura l'auto diventa "volante" a tutti gli effetti ma mantiene la colorazione rossa e blu solo sfumatamente ombreggiata di nero, mentre la targa diventa definitivamente una X
Le varie avventure successive mostrano sempre nuovi congegni installati nell'auto, alcuni anche grotteschi se non esagerati.

A seconda dei disegnatori la 313 viene rappresentata con fattezze e colorazioni diverse, Carpi per esempio la raffigura sempre con i paraurti normalmente non disegnati dagli altri artisti, mentre le colorazioni variano appunto dalla classica rossa e blù leggermente annerita, a completamente nera a blù scuro oppure in varie storie rimane semplicemente del colore della 313 di tutti i giorni rossa con i parafanghi blu (alcuni disegnatori la colorano solo di rosso).

*Fantomius (al secolo Lord John Lamont Quackett), è un personaggio immaginario dei fumetti Disney creato da Guido Martina, Giovan Battista Carpi ed Elisa Penna nel 1969, come personaggio che fornisce la prima ispirazione a Paperino per crearsi l'identità segreta di Paperinik.
lombricoferoce - 02 Dic 2010 12:51 pm
Oggetto:
Shocked

Ultima arrivata la W8 dopo tanto cercare, modello non facile da reperire ..... e costoso.





Auto di Archimede Polistil W8 (1973) MB

Chi non conosce Archimede Pitagorico? Non il siracusano! Quello paperolese.

Beh visto che nicchiate ecco ....

Il buon Archimede è un vero genio delle invenzioni, che studia, costruisce e spesso collauda nel suo laboratorio posto alla periferia di Paperopoli. La fisica e la matematica per lui non hanno misteri, al punto che, all'occorrenza, Archimede riesce persino a sovvertirne le leggi tale e tanta è la sua confidenza con formule e teoremi.

Il suo veno nome è Gyro Gearloose ed è nato nel 1952 negli USA e precisamente a Duckburg conosciuta da noi come Paperopoli, la città dei paperi ideata da Carl Barks che è pure suo padre.

Ecco la mappa di Paperopoli fatta dopo la dettagliata ricerca cartografica eseguita dal gruppo tedesco DER DONALDIST : Der Standtplan von Entenhausen, basata sull'analisi dei vari luoghi di Paperopoli presenti nelle storie di Carl Barks..


Quasi dimenticavo, la sua auto è ad alimentazione eolica.

Archimede appare per la prima volta nella storia "Paperino e l'amuleto del cugino Gastone" del maggio 1952, scritta e disegnata da Carl Barks.
Con il passare degli anni la figura di Archimede, e soprattutto le sue invenzioni, si sono aggiornate ai tempi. Realtà virtuale e computer non sono che alcuni dei nuovi campi in cui la sua fantasia creativa opera.
Nell'estate del 1966 alla figura di Archimede si è unita quella di suo nipote, una Giovane Marmotta di nome Newton, le cui storie vengono oggi proseguite da autori italiani.
Una targa affissa all'ingresso del suo laboratorio avverte la potenziale clientela: "Voi aspettate, io invento".

Il buon e paziente Archimede è spesso vittima di Paperone che lo incarica, con margini di tempo e investimenti economici ridottissimi, di costruirgli qualche incredibile marchingegno,che gli servirà ovviamente a scovar denaro o tesori ….. altrettanto spesso, però, le sofisticate invenzioni finiscono per cacciare Paperon De Paperoni e lo stesso Archimede in un mare di guai ed in questo mare spesso vi nuota il povero Paolino Paperino. Errore di calcolo? Oh, no. La colpa è del mondo, che non è ancora "pronto" a ricevere tanta geniale arditezza.
Il genio paperolese è costantemente accompagnato da Edi, una lampadina vivente che lui stesso ha inventato e che spesso lo toglie dagli impicci.
Il suo nome è un abbreviazione di quello di Thomas Alva Edison e gli stato assegnato dall'autore Guido Martina. In America, Edi si chiama semplicemente Helper (aiutante) e solo nella serie televisiva Ducktales è stato soprannominato Little Bulb (lampadina).

Come detto in precedenza Archimede modifica la 313 per ... Paperinik
lombricoferoce - 02 Dic 2010 12:55 pm
Oggetto:
Polistil W9 auto Banda Bassotti

1_2_3 la macchina della banda Bassotti compare il primo di novembre del 1964 nel numero 466 di Topolino in "Paperino e lo spartito inedito". Il disegnatore è Romano SCARPA, la vettura è guidata da tre componenti della banda ai quali Scarpa assegna i numeri 6789, 6897 e 8696.
Il disegno sarà ripreso da Marco Rota quando progetta il modellino che la Polistil commercerà nel 1971.
L'auto di Scarpa ha una voluminosa tromba laterale che nasconde un'arma e una mitraglia sul cofano motore. Quella di Rota mantiene la mitraglia ma la tromba ... è una troba. Razz

Da notare che i colori dei vestiti dei tre malandrini, riprodotti dalla Polistil, sono invertiti, nei fumetti hanno la casacca rossa ed i pantaloni blu non viceversa. Shocked Il berretto poteva essere o verde come in questo caso o blu.

Nel mondo Disney, la Banda Bassotti, in inglese Beagle Boys, appartiene alla schiera dei cattivi. I Bassotti sono stati creati da Carl Barks nel 1951 quando apparvero nella storia "Paperino e la banda dei segugi".

Sono una banda di malviventi di Paperopoli, (Duckburg - letteralmente piazzaforte del anatra, dall'antico inglese, borgo papero in inglese moderno) è la capitale dello stato del Calisota che assomiglia alla California del Nord, con Paperopoli corrispondente ad una zona costiera in Contea di Humboldt nei pressi della città di Eureka, situato sul Baia di Humboldt.

Tornando alla Banda Bassotti, è composta da fratelli, il cui obiettivo principale è rubare denaro a Zio Paperone e non solo. Non si conosce il loro nome, ma soltanto la loro matricola carceraria impressa sulla targhetta gialla che ciascuno di essi porta in bella evidenza sulla maglietta rossa: i numeri classici sono 176-617, 176-761, 176-176. A seconda dell'autore, la banda varia la composizione; i primi Bassotti, sia quelli di Barks che le creazioni italiane, erano identici tra loro. Una versione italiana introduce Nonno Bassotto, che sulla targhetta porta la scritta "grazia".
Razz
lombricoferoce - 02 Dic 2010 01:01 pm
Oggetto:
Nella mia collezione di personaggi Disney mi mancava Eta Beta, l'omino che arrivava da un futuro dove l'uomo vive nel sottosuolo, come i Morlock, una delle due razze in cui si è divisa la specie umana nell'anno 802701, nel romanzo "La macchina del tempo" di Herbert George Wells ed immortalati nel film del 1960 di George Pal, "L'uomo che visse nel futuro", solo che Eta Beta è decisamente più bellino e non interessato alla carne umana.
L'ho pizzicato per 3,50 euro, è un gadget che nel 2002 fu offerto nel numero 2416 di Topolino. Il personaggio pilota uno Space Runner. Sembra un veicolo sul tipo di quelli che starebbero bene nel film "Il quinto elemento" di Luc Besson.
Il bello di questo oggettino, in plastica, è che ha il posto per una batteria e se spinto gli si illuminano i fari  ... ha tre ruote.





esiste una specie di manopola per lanciarlo e che io non ho


Due parole su Eta Beta devo scriverle Evil or Very Mad

Eta Beta nasce nel 1947 dalle matite di Bill Walsh e Floyd Gottfredson, il suo vero nome è Eega Beeva Pittisborum Psercy Pystachi Pseter Psersimmon Plummer-Push, italianizzato in Pluigi Psalomone Pcalibano Psallustio Psemiramide Pluff, per il popolo dello stivalone molto più semplicemente Eta Beta. Conosciuto con questo nome anche in Slovenia, Svezia e Norvegia.

Si dice che le caratteristiche del personaggio abbiano ispirato il regista Steven Spielberg nel realizzare nel 1982 il film E.T. l'extra-terrestre.

Eta Beta non è un "marziano" ma semplicemente un uomo del 2447, proveniente dal centro della terra, dove vive con la sua gente. Oltre che essere un uomo del futuro è un uomo decisamente singolare, innanzitutto mette la lettera P davanti alle parole che iniziano per consonante, per cui ad esempio una normale parola come "cavolo" viene da lui pronunciata "Pcavolo", poi dorme appollaiato in posizione orizzontale sui pomelli dei letti, che lui ritiene comodissimi. Senza contare che possiede poteri Psi come predire il futuro e leggere nel pensiero; un tempo queste caratteristiche erano molto sfruttate nelle storie di Gottfredson, oggi decisamente abbandonate. Perchè poi? Ah, già, dimenticavo il progresso.

Tutti ricordiamo la sua famosa tasca del gonnellino da dove esce di tutto, infatti l'unico capo d'abbigliamento che indossa, appunto un gonnellino, ha una capacità praticamente illimitata e nel suo interno Eta Beta riesce a trovare qualsiasi oggetto che gli sia necessario.

Ha una strana intolleranza nei confronti del denaro, che si è sviluppata in una vera e propria allergia dopo che, nella storia "Topolino ed Eta Beta l'indovino", ha osservato Topolino diventare vittima della cupidigia e della ricchezza.

Nelle prime storie statunitensi si cibava unicamente di piume di piccione, che purtroppo gli causarono una fortissima intossicazione, così nella storia "Topolino, Eta Beta e lo scassinatore fantasma" il nostro piccolo eroe decide di cambiare abitudini alimentari, scoprendosi ghiottissimo di una particolare varietà di mandarini cinesi in salamoia che per una strana dinamica di traduzioni, nella versione italiana si trasformarono in palline di naftalina e come tali sono poi state mantenute sino ad oggi, snaturando, secondo me, non poco l'origine terrestre del personaggio che nelle storie di Gottfredson è un esserino candido e surreale, gentile, ma tenace.
Ha lo spirito fanciullesco e istintivo di chi si fa portavoce della verità senza esserne pienamente consapevole. Col suo guizzo di follie e particolarità, si getta nel nuovo mondo di Topolinia per scoprire ogni cosa e cercare di ambientarsi, ma finisce irrimediabilmente sotto processo perché accusato di essere troppo bislacco e viene emarginato dalla società, proprio come accade nella storia "Topolino e il processo a Eta Beta".
Solo grazie a Topolino impara presto il funzionamento di tutti i marchingegni tecnologici mancanti nel suo mondo, ha ribrezzo del progresso raggiunto dal'uomo nel campo degli armamenti.
Il personaggio incarna la coscienza di un'iniziatica e ciclica età della pietra, punto di arrivo e passaggio del percorso attraverso i secoli dell'umanità. È infatti un uomo proveniente dal futuro; secondo la storia d'esordio di Gottfredson, Eta Beta e le sue genti sono uomini che vivendo nelle profondità della Terra hanno subito un processo evolutivo differente da quello che l'umanità ha avuto in superficie. Inoltre al centro della Terra il tempo scorre più velocemente e si trova in anticipo di cinque secoli esatti rispetto al Calendario Gregoriano. Topolino incontra Eta Beta nel 1947, ma questo pensa di trovarsi nel 2447. Secondo gli scienziati il processo evolutivo subito da Eta Beta ed i suoi simili sarà il destino che attende l'intera umanità. In pieno clima di guerra atomica, corsa agli armamenti ed energia nucleare.
In tutte le storie di Gottfredson Eta Beta ha una forte malinconia per la sua famiglia e la sua patria sotterranea, così dopo una lunga saga, l'addio tra Topolino ed Eta Beta è inevitabile e il piccolo uomo del futuro ritorna dalla sua gente.
Floyd Gottfredson, attraverso gli innocenti disegni, pose un insolubile dilemma su quale fosse il futuro che attendeva l'umanità e sui reali rischi che comportava l'energia atomica. L'autore aveva già introdotto questa tematica inventando nel 1936 il Dottor Enigm, ispirato allo scienziato Albert Einstein.

Nelle recenti storie italiane si è annullato lo spirito spensierato e ingenuo che caratterizzava il personaggio nelle storie di Gottfredson, descrivendolo come un brillante scienziato, capace di gestire a proprio piacimento, grazie alla propria tecnologia, le leggi della fisica, dello spazio, del tempo e persino delle dimensioni.
Per opera degli autori italiani, il personaggio di Eta Beta ha subito, una drastica rivisitazione del suo passato. A causa del suo aspetto Eta non è più presentato come un uomo del futuro, ma un alieno proveniente da un dimensione parallela che si serve di un tunnel cronospaziale per far visita ai suoi amici.
Inoltre la civiltà dei simili di Eta Beta, in linea col classico stereotipo sugli extraterrestri, è decisamente più progredita rispetto a quella terrestre. Eta Beta è un genialoide, un po' bislacco, ma molto intelligente che dispone della più avveniristica tecnologia.

Questo secondo me è snaturare il personaggio ma per fortuna in una recente storia di Casty e Faccini intitolata "Topolino e il dottor Tic-Toc", viene ripreso lo spirito originario del personaggio che spero rimanga tale, in quanto tutto questo progresso è decisamente in contrasto con ciò che aveva supposto Floyd Gottfredson. L'autore statunitense aveva infatti ipotizzato che i simili di Eta vivessero in una sorta di età della pietra e proprio per questo ogni ritrovato della scienza era fonte di meraviglia e stupore per il giovane amico di Topolino. In anni più recenti si è tornato a considerarlo a tutti gli effetti un uomo del futuro com'è avvenuto per esempio nella saga degli Ultraheroes.

Tornando agli USA, Eta Beta fu utilizzato in maniera continua per quasi quattro anni dai suoi creatori, che idearono un vero e proprio ciclo di avventure, costituito da tredici storie, che erano unite da un filo continuativo, eccole:

Eta Beta l'uomo del 2000 1947
Topolino ed Eta Beta l'indovino 1947
Topolino e i poteri di Eta Beta 1948
Topolino, Eta Beta e lo scassinatore fantasma 1948
Topolino e la crisi di Eta Beta 1948
Eta Beta e la spia 1948
Topolino e il processo di Eta Beta 1948
Topolino e lo strano potere di Flip 1948
Topolino ed Eta Beta nel pianeta minorenne 1949
Topolino ed Eta Beta nel Texas 1949
Topolino e la banda della morte 1949
Eta Beta e il tesoro di Mook 1950
Topolino buffone del Re 1950 .

Dopo queste tredici avventure, Walsh e Gottfredson decisero di non utilizzare più il loro personaggio, i cui poteri e la cui invulnerabilità ponevano dei seri limiti agli spunti narrativi, inoltre, come disse lo stesso Gottfredson non era sua intenzione snaturare il personaggio, facendolo diventare un membro permanente della Banda Disney. Sembra inoltre che sia stato lo stesso Walt Disney a pretendere l'accantonamento di Eta Beta, preoccupato che la popolarità che riscuoteva il simpatico uomo del futuro, potesse addirittura oscurare quella di Topolino.
Negli Stati Uniti, solo recentemente il pubblico statunitense ha riscoperto questo personaggio, ma tutte le storie pubblicate sono di produzione straniera.
Al contrario in Brasile, Danimarca, Francia e soprattutto in Italia, il personaggio venne apprezzato subito e divenne un personaggio stabile del mondo Disney.

Compagno di avventure di Eta Beta è il suo fido Flip, che come tutti sanno è un gangarone o Thnuckle-Booh, ossia un misto di … cane, gatto, volpe, zebra, drago, orso e rana.
Di colore nero, questo animale ha una particolarità ha un'allergia per bugie e crimini, di fronte ai quali si sente male e cambia colore.
Si nutre di "manzanilli", creature visibili solo ai gangaroni, e mangia soltanto una volta all'anno.
Quando è affetto da "zizzosi", malattia che colpisce solo i gangaroni, tutti coloro che gli stanno intorno sono costretti a dire la verità.

Flip nasce nel 1947 dalle stesse matite che disegnarono per la prima volta Eta Beta. Non è ben chiara la sua provenienza, Eta Beta lo acquista durante i suoi giorni di permanenza nel nostro mondo, mentre nelle storie successive sembra che invece faccia parte del suo mondo futuristico. Nella storia di Guido Martina e Romano Scarpa "Topolino e il doppio segreto di Macchia Nera" vediamo Eta Beta far ritorno nel nostro mondo … accompagnato da un Flip Secondo, che successivamente sparisce per far nuovamente spazio al primo.
Misteri dei gangaroni!
La sua prima apparizione è nelle strisce “Mickey makes a killing – All work and no plan” (Eta Beta e lo scassinatore fantasma) di Bill Walsh e Floyd Gottfredson, pubblicate sui quotidiani statunitensi dal 29 dicembre 1947 al 7 febbraio 1948.

Eta Beta ha anche una fidanzata di nome Neema, simile come corporatura a lui, compare nella storia "Eta Beta e la cometa al fenantrone" e poi successivamente nella storia "Topolino nel mondo di Eta Beta" e vive insieme a lui nella sua epoca.
Eta ha anche un amore terrestre di nome Stella, amica di Minni, si innamorerà completamente di lei anche se alla fine non le dichiarerà il suo amore.

Altri personaggi che ruotano attorno ad Eta Beta sono:
• La Cometa Beta è un personaggio creato nel 1992 dallo sceneggiatore Fabio Michelini e dal disegnatore Massimo De Vita: appare per la prima volta nella storia Topolino e la Cometa Beta.Nella storia, Eta Beta viaggia nello spazio e naufraga sulla nube di Oort, che nella finzione fumettistica è un vero e proprio asilo nido per piccole comete: ognuna è rappresentata come una stella a cinque punte gialla con occhi e bocca, dotata di coda. Eta Beta decide di adottare una giovane cometa, che battezza Beta e che apparirà anche in altre due storie (Topolino & Eta Beta e la Cometa Teta del 1993 e Topolino e Eta Beta e la coda delle comete del 1995, entrambe sempre del duo Michelini-De Vita).E' dotata di speciali poteri: la sua coda produce una "polvere magica" che fa fluttuare gli esseri viventi come se fossero senza peso, e che accelera la nascita e la crescita dei fiori.

• Lith, è aiutante di Eta Beta nella serie Ultraheroes ed è in realtà un robot, componente fondamentale dell'Ultramachine, la macchina costruita da un incauto scienziato e poi smantellata, in grado di dominare il mondo... Eta Beta, resosi conto del pericolo, decide di smontare la macchina e di nasconderne i pezzi nel passato (ovvero il nostro presente..) per evitare che cadano nelle mani sbagliate. La storia inizia quando il temibile Spennacchiotto viene in possesso dell’Ultradetector, l’unico strumento capace di individuare i pezzi dell’Ultramachine ovvero gli Ultrapod. Per fermarlo, Eta Beta convoca una squadra di sei supereroi, gli Ultraheroes, gli unici in grado di fronteggiare i Bad-7, la squadra di malviventi capitanata proprio da Spennacchiotto, che si darà da fare per ricomporre completamente la temibile macchina!

• Zombi Baturzo, detto semplicemente Zombi, è un personaggio creato da Guido Martina e Luciano Gatto. È un esemplare unico di razza baturzo. È un "Uranide", basso di statura e dalle forme squadrate, anche lui ha bizzarre abitudini alimentari: si nutre infatti di metallo, in particolare apprezza i catenacci arrugginiti. Ha molti poteri, può ad esempio rendersi invisibile, rilevare impronte digitali mordendo un oggetto, ed emettere raggi infrarossi.

•Squee (Emuloidi), sono dei piccoli alieni gialli, capaci di assumere l'aspetto del loro padrone, pur rimanendo gialli. Per fare ciò, essi impigriscono gli sfortunati padroni. Nella loro storia di debutto, '"Topolino e gli incontenibili Squee", un Emuloide, portato sulla Terra per errore da Eta Beta, ha cominciato a duplicarsi e dopo esser diventato famoso con il nome di Squee, ha impigrito tutta Topolinia.





:smile:
lombricoferoce - 02 Dic 2010 01:16 pm
Oggetto:
Anche se non fa parte dei modelli di auto della "banda" Disney ecco la Isotta .... nata come cartone animato ....


Isotta Superstar Polistil G6 (1973) : in ordine, un VG se lo merita

Nella confezione c'era un poster e un 45 giri con la canzone cantata da Pippo Franco appunto "Isotta" era la sigla della trasmissione televisiva " Anteprima di Secondo Voi” (1977) condotta da Baudo.

Ecco cosa ho trovato sulla Isotta:



Era un personaggio protagonista di un cartone di Bruno Bozzetto che assieme alla la canzone cantata da Pippo Franco, appunto "Isotta" era come accennato sopra, la sigla di " Anteprima di Secondo Voi ".


Ho trovato il 45 giri ... (anche se questo non faceva parte della confezione Polistil)

Chiaramente il modello si rifà all'auto di Paperon De Paperoni, che io ho sempre chiamato "Isotta" perché mi piace così, nata nel 1968 (M554), con una riedizione con le ruote veloci (W554) nel 1971; la G8 è del 1973. Non credo che ci siano dubbi su chi sia la capostipite.
Secondo me, pure Bruno Bozzetto si è ispirato alla macchina di zio Paperone della Politoys per disegnare la sua "Isotta", e la Polistil prese la palla al balzo ..... ovviamente è un mio parere.

Questo modello non è facile da reperire ... e se reperito salassa il portafogli. Giuro Shocked Rolling Eyes Embarassed Embarassed

da Youtube: Isotta Isotta daidaidaidaidaidaidaidaidai...



Se a qualcuno interessa ecco le parole della canzone cantata da Pippo Franco

Dorme la vecchia regina
senza benzina guarda com’è giù.
Sogna i suoi cento cavalli
che non ci son più.

Un leprotto sul cruscotto,
cinque trote nelle ruote,
sui sedili davanti due polli ruspanti
e sul tetto una coppia di gru
Uh! Che bella compagnia!
Due ranocchi – batteria
hanno appena imparato a rimetterla in moto
e le gru la ritirano su.

Isotta, Isotta dai che ce la fai!
Strombetta, metti la marcia e vai…
C’è un’autostrada a trentatre corsie
e sono tutte tue,
torna a fare vedere chi sei!
Puoi superarli tutti, se lo vuoi
i prototipi, le automatiche e le formula tre!

Isotta, Isotta dai che ce la fai!
Strombetta, metti la marcia e vai…
E a bordo quanta gente prenderai:
prima il vescovo, gli onorevoli,
ed il sindaco, coi fotografi,
tutti i vigili, con il popolo
che fa festa per te!

Per la bellissima Isotta
prese una cotta il figlio del re
poi ci fu un divo del muto che con lei fuggì.
Il banchiere Dare-Avere
la vendette al ragioniere,
un cocchiere che stava a Lambrate
pagò mille rate per farne un taxi.
Il burino ci provò
nella stalla posteggiò
così lei mise in pace il motore
ad un vecchio trattore poi disse di sì.

Isotta, Isotta dai che ce la fai!
Strombetta metti la marcia e vai.
Il tuo pilota azzurro tornerà
e poi ti guiderà
là nel suo favoloso garage!
Rally di miele a Montecarlo e via:
i chilometri più romantici
della tua fantasia.

Isotta, Isotta dai che ce la fai!
Strombetta metti la marcia e vai.
In California fino ad Hollywood,
poi sul Messico fino ai tropici,
sul Pacifico, poi in Africa,
dalle Amazzoni all’Antartide,
fino ai mari del Sud…

e sempre più lontano voli tu,
col tuo principe tra le nuvole chi ti
fermerà più.



la confezione originale con il 45 giri fatto per la Polistil



Esiste anche una versione in vinile gommoso 10 cm x 24 cm prodotta dalla Fabianplastica attorno al 1977.
Non facile da reperire.


per tornare in tema Disney ...
lombricoferoce - 02 Dic 2010 01:20 pm
Oggetto:
Mad
lombricoferoce - 02 Dic 2010 01:28 pm
Oggetto:
**






313 - MOTORAMA ref. CA9602P - MB 1/43 - auto Paperino
Yuk - MOTORAMA ref. CA9603G - MB 1/43 Auto Pippo
113 - MOTORAMA ref. CA9603T - MB 1/43 - auto Topolino
ISOTTA - MOTORAMA ref. CA9603Z - MB 1/43 - auto Paperon de Paperoni

Anche se sono "moderni" e purtroppo fatti in Cina li trovo molto ma molto carini, ... belli.
Ho faticato non poco a trovare l'auto di Pippo.
** aggiunto al 15 luglio 2012





Embarassed per restare quasi in tema .... Yogi & BooBoo
lombricoferoce - 02 Dic 2010 01:34 pm
Oggetto:
** Popeye Paddle Wagon
Popeye- Braccio di Ferro è una serie a fumetti americana opera del fumettista Elzie Crisler Segar, in origine era chiamata The Thimble Theatre, da cui sono tratte diverse omonime serie a cartoni animati. La serie nacque nel 1919, ma Braccio di Ferro il marinaio comparve per la prima volta il 17 gennaio 1929 ed ottenne subito un grande successo, tanto da divenire il protagonista del fumetto.
Elzie Crisler Segar nacque nell'Illinois, l'8 dicembre 1894 a Camptown, o, secondo alcuni, l'8 settembre dello stesso anno a Chester, morì il 13 ottobre 1938 nella sua villa di Santa Monica, in California. La passione per il cinema lo indusse ai "comics": nel 1916 seguì un corso per corrispondenza per disegnatori del "Cartoonist W.L. Evan's System" di Chicago, città nella quale riuscì nel 1918, raccomandato da R.F. Outcault, a farsi pubblicare la sua prima storia, giornaliera e domenicale, "Charlie Chaplin's Comic Capers", cui fece seguito la pagina domenicale "Barry the Boop". Notato e assunto da Hearst nella stessa Chicago, creò "Looping the Loop" e poi, trasferito a New York, "The Thimble Theater" (19 dicembre 1919), che allora veniva pubblicato ogni giorno tranne venerdì e domenica (la prima tavola domenicale è del 18 aprile 1925). "The Thimble Theatre" trattava temi teatrali, ma l'ingresso di Popeye nella storia, realizzata da Segar sia nei testi che nei disegni, lo indusse a trasformarla in avventure di largo respiro, peraltro rese in chiave prettamente umoristica.
Very Happy
Spalle principali di Popeye sono:
Olivia (Olive Oyl): alta, è la sorella di Castor Oyl. Malgrado l'apparenza, può essere molto forte e molto pericolosa. Inizialmente fidanzata di Harold Hamgravy, in seguito Olivia diventa la fidanzata a tempo pieno di Braccio di Ferro.
Pisellino (Swee' Pea): trovatello combina guai, adottato da Braccio di Ferro. Occasionalmente, re di Demonia.
Poldo Sbaffini (in inglese J. Wellington Wimpy), fa la sua prima apparizione nel 1931, come arbitro, in occasione di ripetuti incontri pugilistici a cui Braccio di Ferro partecipa. È furbo, scroccone, adulatore, imbroglione e perennemente affamato di hamburger, ma dimostra di essere anche una persona dalle mille risorse. Si autodefinisce il migliore amico di Braccio di Ferro.
Bluto/Bruto (Bluto/Brutus, talora tradotto nei fumetti italiani come "Timoteo"): capo di una banda di pirati è l’eterno rivale di Popeye.


La Corgi ref. 802 Popeye Paddle Wagon prodotta dal 1969 al 1973 è lunga 13 cm, larga 7 ed alta 10, possiede un meccanismo interno collegato alle ruote che con la macchina in movimento fa muovere su e giù le teste di Bluto e Poldo mentre Braccio di Ferro scruta l’orizzonte da destra a sinistra e viceversa facendo questo con il gomito muove pure Olivia che rolla.



Da quello che ho visto esistono due tipi di Paddle Wagon e si distinguono dal comignolo che nel mio caso è ad anello ma può essere a punte . Dietro le ruote posteriori ci sono 2 barattoli di spinaci per lato, dietro su un “caicio” c’è Pisellino che all’occorrenza può essere calato.


Qualche furbastro deve aver aperto il modello ed incasinato il meccanismo, Popeye si rifiutava di scorrere l'orizzonte, con 25 minuti di pazienza ora è tutto regolare.
Razz



Il modello è stato ripreso anche nella serie CORGI JUNIORS con ruote veloci, Matchbox e dalla Nacoral ho riportato qua sotto le foto trovate in rete.






Corgi Junior WHIZZ Popeye & Nacoral Popeye Car




ho pubblicato questo modello anche tra le auto americane in un momento di follia credo ...

a chi interessa ....
http://amgmodels.mastertopforum.com/successivo-vt3742.html?postdays=0&postorder=asc&start=390



LOOVER SAM'S CAR 1967 - DINKY TOYS GB ref. 108 - meccanismo a frizione

Questo mezzo è usato nella serie di fantascienza della TV inglese dal grande successo di Gerry Anderson "Joe 90" del 1968/69.
Se non sbaglio è stata prodotta dalla Dinky in diversi colori, 2 tonalità di rosso, cromata, azzurra.

La serie Joe 90 è una serie Tv di genere fantascientifico trasmessa dal Settembre 1968 fino ad Aprile 1969, che utilizza marionette elettroniche molto realistiche dette supermarionation, creata da da Gerry e Sylvia Anderson gli stessi della serie Thunderbirds (Fab 1) e Captain Scarlet che segue Thunderbirds e precede Joe 90 e del meno noto The Secret Service.

La trama.
" Il professor McClaine è un brillante scienziato che ha inventato un potente computer chiamato BIG RAT (Brain Impulse Galvanascope Record And Transfer, ovvero Galvanoscopio per registrazione e trasferimento di impulsi cerebrali). La macchina potrebbe trasferire su qualunque persona qualunque conoscenza e abilità, e il risultato sarebbe un agente segreto perfetto. E la scelta cade su Joe, 9 anni, figlio adottivo di McClaine. Un bambino è insospettabile e può intrufolarsi ovunque, specialmente dove un adulto non potrebbe. E grazie al BIG RAT Joe può cavarsela in ogni situazione. Prima di ogni missione viene sottoposto al BIG RAT, e quando indossa un paio di occhiali speciali gli impulsi ricevuti da esso si attivano. Nel corso delle sue avventure, Joe utilizza le più svariate abilità: di volta in volta diventa pilota di aerei, astronauta, corridore automobilistico, esploratore e molto altro. "
Collabora con lui nelle missioni un altro agente della WIN, Sam Loover e questa è la macchina in questione, riprodotta dalla Dinky ed anche da altri come per esempio dalla C21 (Century 21).
Le caratteristiche dell'auto: berlina a due porte di colore argento/grigio metallizzato, azionata da una turbina a gas con una velocità di 200 miglia orarie.
Unico altro veicolo “caratteristico” della serie è l'auto del padre, uno strano mezzo anche in grado di volare.
Dei trenta episodi, in Italia ne sono stati trasmessi solo 4.




La scatola è una replica.


** aggiunto 15 luglio 2012



e sempre in tema .... anche se più ... diciamo vintage ....
lombricoferoce - 02 Dic 2010 01:46 pm
Oggetto:
restando al buon Walt Disney


Questi sono i films interpretati dal famoso Käfer col numero 53:

Un maggiolino tutto matto (1968) ·

Jim Douglas è un pilota in declino, ridottosi a competere nei demolition derby. Vive in una vecchia stazione dei pompieri, assieme al suo amico Tennessee Steinmetz: quest'ultimo ha appreso le virtù del Buddismo dai monaci del Tibet.
Jim distrugge la propria macchina in una gara. Tennessee ha trasformato la sua Edsel in una scultura astratta, quindi Jim si dirige alla ricerca di un nuovo veicolo di basso costo. Entrato in un concessionario di alta gamma, dopo aver adocchiato la bella assistente Carole, fa conoscenza con l'arrogante proprietario Peter Thorndyke al quale chiede se c'è una semplice auto che costi 75 dollari massimo 80 e non di più. Essendo un concessionario di macchine lussuose e costose, Jim viene immediatamente messo alla porta da Thorndyke. Subito dopo a Jim si avvicina un Maggiolino bianco venuto dall'officina sul retro del negozio. Un giorno una signora che aveva acquistato lì una nuova auto, aveva chiesto a Carol di procurare un'utilitaria per la propria cameriera ovvero il Maggiolino il quale era stato rimandato indietro la mattina stessa per dei difetti meccanici. Thorndyke non appena vede il Maggiolino va su tutte le furie e ordina ai suoi dipendenti di riportarlo nell'officina dandogli pure un calcio, considerato da lui un'auto semplice e non degna di essere esposta insieme alle altre. Jim prende le difese della macchina, solo per ritrovarsela sotto casa la mattina dopo. Accusato di furto aggravato, riesce a trovare un accordo grazie a Carole e acquista l'auto a rate.
Jim ben presto scopre che l'auto diviene a volte del tutto incontrollabile. Mentre lui pensa a una truffa, Tennessee ritiene che dipenda dalla presenza di "un'anima" in taluni oggetti: per questo cerca di fare amicizia con il Maggiolino e gli dà il nome di Herbie. Jim inizia ad apprezzare la macchina, quando scopre che essa sta cercando di far mettere insieme lui e Carole. Inoltre il Maggiolino ha doti velocistiche incredibili, perfette per tornare a gareggiare. Nel mondo delle corse ritrovano Thorndyke, che scommette ironicamente sul loro successo e perde le restanti rate dell'auto. Dopo una sequela di umilianti sconfitte, Thorndyke convince Carole a portare Jim a un appuntamento. Dopo aver fatto ubriacare Tennessee a furia di brindisi di caffè irlandese (caffè, whisky e panna), Thorndyke versa abbondanti tazze di bevanda nel serbatoio dell'auto. Il giorno dopo Herbie si inchioda prima del traguardo, mentre Thorndyke vince.
Quella sera Jim torna a casa con una Lamborghini nuova di zecca, dopo aver accettato di vendere Herbie a Thorndyke. Jim sostiene di aver bisogno di una "vera automobile" per correre la El Dorado Race, ma tutti lo trattano da incosciente. Herbie in impeto di gelosia tampona la nuova auto fino a distruggerla e fugge. All'arrivo di Thorndyke Jim si dirige all'inseguimento di Herbie. Il Maggiolino, dopo essere stato ritrovato da Thorndyke ed essere scampato allo smantellamento, corre per la città demolendo Chinatown e cerca di gettarsi dal Golden Gate; nel cercare di impedirlo, Jim rischia di cadere e viene salvato dall'auto. Presi in consegna dalla Polizia, vengono condannati a un grosso risarcimento per aver distrutto il negozio del signor Wu. Tennessee, che ha imparato il cinese dai monaci, capisce che il signor Wu è un appassionato di corse, che accetterebbe Herbie in permuta per i danni. Jim avanza una controproposta: se la loro squadra riuscirà a vincere la El Dorado, il signor Wu si terrà il premio e rivenderà loro Herbie al prezzo simbolico di un dollaro. La risposta di Wu: "Adesso sì che parli la mia lingua!"
La El Dorado si svolge in due tappe, tra la Sierra Nevada fino alla Yosemite Valley e ritorno. Prima della partenza, Thorndyke e il signor Wu fanno una seconda scommessa, i cui termini non vengono presentati. Thorndyke, con il suo assistente Havershaw per copilota, sfodera ogni possibile sporco trucco: al termine della prima tappa, Herbie arriva al traguardo per miracolo, a notte fonda e senza due ruote. Nonostante gli sforzi di Tennessee, sembra che l'auto sia troppo danneggiata per continuare la gara. Thorndyke viene a esigere il pagamento della scommessa (che lo rende nuovo proprietario), ma Herbie si rianima e lo costringe alla fuga. Il giorno dopo, sfruttando una serie di insolite scorciatoie, Herbie si riporta in testa alla gara. Sull'ultimo chilometro, la carrozzeria si spezza in due. La parte posteriore, con a bordo Tennessee e il motore, taglia il traguardo appena prima di Thorndyke, mentre l'anteriore arriva appena dopo. Herbie conquista il primo E il terzo posto.
Grazie alla scommessa, Wu è divenuto proprietario dell'autosalone di Thorndyke (con Tennessee come assistente). Thorndyke e il suo assistente sono ridotti a fare i meccanici. Nel frattempo, Herbie è stato perfettamente riparato e parte per il viaggio di nozze di Jim e Carole.

Embarassed


Herbie il Maggiolino sempre più matto (1974) ·

La storia è ambientata a San Francisco, dove il magnate Alonzo Hawk, un megalomane senza scrupoli, cerca di perseguire con ogni mezzo il mega-progetto di un centro commerciale con due alti grattacieli, denominato "Hawk Plaza", che dovrebbe sorgere al posto di un intero quartiere storico della città; per fare ciò Hawk scaccia i suoi abitanti uno dopo l'altro acquisendone la proprietà, demolendo palazzi e grattacieli; ma ad ostacolare il suo progetto resta una vecchia caserma dei pompieri abitata dalla signora Steinmetz e da due singolari compagni, un juke-box che sceglie da solo i propri dischi e una vecchia carrozza del tram, chiamata "Numero 22", parcheggiata in giardino: entrambi sembrano possedere un'anima, proprio come Herbie. Per riuscire nell' intento, Hawk affida a suo nipote Willoughby Witfield l' incarico di convincere l' anziana signora ad abbandonare la casa. Ma ben presto il giovane inizia a mal sopportare le angherie dello zio, rivoltandoglisi contro. Aiutata dalla nipote Nicole, dallo stesso Willoughby, da Mr. Judson (ex militare in pensione) e da una schiera di maggiolini (tra cui uno un po' malmesso) e naturalmente da Herbie, la signora e i suoi bizzarri amici cercano di impedire ad Alonzo Hawk di perseguire il suo sciagurato progetto. E ci riescono.

Cool

Herbie al rally di Montecarlo (1977) · Titolo originale Herbie Goes to Monte Carlo e traduzione decisamente del piffero!

Jim Douglas (Dean Jones) deve partecipare all'immaginaria corsa "Trans-Francia" (Trans-France Race), accompagnato dal fido meccanico Wheely Applegate (Don Knotts) e alla guida del maggiolino Herbie. La gara si svolge tra Parigi e Monte Carlo. Si tratta della prima gara di Douglas dopo dodici anni, quindi vuole arrivare primo, tra la derisione e l'ostilità di alcuni suoi avversari, in particolare il tedesco Bruno von Stickle e il francese Claude Gilbert. Tra i piloti vi è anche l'affascinante Diane Darcy.
In una storia parallela, due ladri di gioielli, Max (Bernard Fox) e Quincey (Roy Kinnear), su commissione del misterioso Doppia X, rubano il famoso diamante Étoile de Joie e per non essere scoperti dalla polizia, lo nascondono nel serbatoio della benzina di Herbie. Ad indagare sono l'ispettore Bouchet e il suo assistente Fontenoy, mentre per i due malviventi sarà arduo recuperare il diamante.
Nella gara, che chiaramente non è un rally gli avversari di Douglas sono tre:
Bruno von Stickle (Eric Braeden): Lui è un pilota tedesco, con i capelli neri e i baffi, con molta esperienza nei circuiti di rally europei. La sua macchina è una potente Porsche 917 con i colori della bandiera tedesca, ed è il numero 17. Von Stickle sembra essere un temibile avversario, prima e durante la gara.
Claude Gilbert (Mike Kulcsar): Claude è un pilota francese, anch'egli è pratico dei circuiti europei. Gilbert, conosciuto per indossare un casco integrale durante le gare, guida una De Tomaso Pantera, di colore bianco a strisce, con il numero 66. La sua bravura nel rally è simile a quella di Bruno von Stickle, finché non distrugge la macchina nelle ultime fasi della gara (coincidenza vuole che l'incidente si verifichi nello stesso posto in cui nel 1982 perderà la vita Grace Kelly).
Diane Darcy (Julie Sommars): Lei è una giovane donna, di nazionalità sconosciuta, probabilmente anche lei è americana o canadese. È l'unico pilota donna della gara, nel film non viene fatta menzione del suo livello di esperienza nelle corse. Nonostante questo è considerata molto forte. Diane guida una Lancia Scorpion del 1976 blu polvere con strisce bianche e gialle e corre con il numero 7. Jim sembra essere attratto da Diane.
La Beta Montecarlo è stata venduta negli USA come Lancia Scorpion tra il 1976 e 1977, questa del film che si chiama Giselle e ha il numero 7, ha i fari a scomparsa essendo nella versione americana, era guidata dalla concorrente Diane Darcy ... il buon Herbie si prende un imbarcata per lei ...
Nel film sono usati Maggiolini di anni differenti che vanno dal 1959 al 1977 e la 917 è finta.

Wink

Herbie sbarca in Messico (1980) ·

In Messico due giovani uomini, Pete Stanczek e Davy John stanno cercando un meccanico per prendere una macchina.
Per strada incontra Paco, un ragazzino orfano che è riuscito a scappare dall'orfanotrofio e costretto a rubare per sopravvivere.
Paco dà delle indicazione a loro due, ma di nascosto ruba il portafoglio di Davy e se ne va.
Davy e Pete vanno dal meccanico e comprano una macchina, Herbie(una macchina che vinse il gran premio di Montecarlo) ma non avendo soldi per pagare (poiché Paco aveva rubato i soldi) chiedono al meccanico di provarla e lui accetta.
Mentre la provano, iniziano a cercare Paco per riprendere il portafoglio.
Intanto tre personaggi, Quinn, Shepard e Prindle sono alla ricerca di un oro presente nella giungla e che vorrebero vendere, le cui immagini sono all'interno di un filtro contenente foto che i tre nascondono nel portafoglio.
Paco ruba anche il portafoglio dei tre, con il filtro d'immagini dentro, e lo scambia con quello di Davy e Pete.
Alla fine, Davi e Pete riescono a riprendersi il loro portafoglio e riescono a pagare la macchina, e Paco per non farsi vedere, si nasconde nel cofano della macchina.
Herbie, la macchina comprata è una macchina da corsa che ha un cuore, e cioè che è capace di muoversi da sola ed essere comandata da sola.
Davy e Pete partono con la macchina per il Brasile tramite la nave, per iscrivere la loro macchina al gran Premio, e poi vincere.
Sulla nave conoscono tre nuovi personaggi: la Zia Louise, una donna simpatica e semplice; Melissa, nipote di Louise, semplice e molto seria, e sempre attenta per la sua tesi di laurea; il comandante Blythe, capitano della nave, molto severo e pignolo.
La macchina, Herbie, viene messa in un reparto dove lavora un meccanico di terza classe, Armando Moccia, e che mentre sta cenando, suona il telefono e mentre si allontana, Paco, nascosto dentro la macchina, gli ruba la cena.
Armando Moccia capisce che la macchina gli sta rubando la cena e subito la macchina parte da sola.
Armando chiama delle persone per cattuare la macchina, ma Herbie durante la sua fuga distrugge tanti cocci.
Alla fine, la macchina viene finalmente bloccata e vedono Paco; perciò Paco viene messo in una gabbia dove verrà portato nel suo paese natale; la macchina invece viene sequestrata dal comandante Blythe finché Davy e Pete non avranno pagato i danni.
La sera stessa, Davy e Pete vanno ad una festa, dove Davy, avendo buoni rapporti con la zia Louise riesce a procurarsi i soldi per riscattare la macchina, e Pete va a ballo con Melissa e dopo aver ballato tutta la notte, si baciano.
Intanto Paco, viene liberato dalla gabbia da Herbie, e mentre sta per essere preso inizia a scappare rovinando la festa.
Allora il comandante Blythe prende una decisione drastica: vedendo che la macchina provoca un sacco di casini, decide di buttarla in mare provocando la tristezza a Paco, Davy e Pete.
Al primo scalo della nave, Paco viene ritrovato da Quinn e Prindle che lo vogliono catturare per prendere il filtro che ha rubato dal loro portafoglio, ma Paco furbo riesce di nuovo a scappare.
Paco arriva in un lago dove ritrova Herbie e allora si butta nel lago e corre ad aiutare la macchina.
Chiede aiuto a degli uomini che sono lì, ma questi uomini lo prendono in giro poiché credono che Herbie non valga niente, ma Herbie si rimette in moto e scappa con Paco.
Paco fa diventare Herbie un taxi, per guadagnare dei soldi e non rubare più a nessuno, ma ad un tratto Herbie viene incastrato da Prindle e Quinn che gli obbligano a dare il filtro oppure Quinn farà a pezzi Herbie, ma Paco confessa che il filtro lo ha scambiato con quello di Davy e allora gli dà una chance di procurarselo subito.
Allora Paco va da Pete e Davy ai quali chiede scusa per i tanti guai che aveva procurato loro, ma in realtà di nascosto gli ruba di nuovo il portafoglio.
Davy e Pete iniziano a inseguirlo e Paco riesce a scappare.
Paco non vorrebbe ridare il filtro a Prindle e a Quinn, e mentre scappa con zia Louise e il comandante Blythe vengono inseguiti dalla loro macchina.
Allora i tre si nascondono nella Plaza de Toros, dove vi è un'arena per Tori.
Allora Paco, zia Louise e il comandante Blythe entrano nell'arena con la macchina e sconfiggono un toro.
Alla fine, Paco scappa lasciando soli zia Louise e il comandante Blythe nell'arena che si fanno ringraziare dalla folla.
Allora, la zia Louise e il comandante Blythe vengono recuperati da Davy, Pete e Melissa, i quali arrivano con un autobus che si rompe nel mezzo della strada.
Paco va in un locale dove viene rapito da Prindle e Quinn che lo portano con loro nell'aereo di Shepard per riprendersi finalmente il filtro.
Allora Herbie, rimasta da sola, va da Pete, Davy, la zia Louise, il comandante Blythe e Melissa e li accompagna da Paco, che intanto è arrivato in una giungla con Quinn, Shepard e Prindle per prendere dell'oro a forma di cerchio pesante.
Paco viene abbandonato da i tre nella giungla i quali scappano con l'oro ma viene recuperato da Herbie con tutti i suoi amici, ai quali confessa che i tre truffatori hanno rubato l'oro per rivenderlo e guadagnarsi milioni di dollari.
Allora Paco inizia ad inseguirli con la macchina mentre i tre sono con l'aereo che si rompe a forza di passare gravi incidenti.
Alla fine, Quinn, Shepard e Prindle vengono arrestati per truffa, e Paco, Davy, Pete, Melissa, il comandante Blythe e la zia Louise tornano sulla nave in cui fanno un brindisi augurandosi la vittoria in Brasile.

Smile

Il ritorno del maggiolino tutto matto (1997) ·

E' un remake e sequel della pellicola originale del 1968, mentre la trama segue quella di Herbie sbarca in Messico del 1980.
Herbie è sfuggito per miracolo alla rottamazione e ora ha un nuovo proprietario, ma le cose per lui non sono cambiate. Infatti il Maggiolino deve partecipare ad un avventuroso rally attraverso il deserto: stavolta il nemico da battere è il ricco Simon Moore III.

Smile

Herbie - Il super Maggiolino (2005) ·

Qui Herbie è un maggiolino degli anni sessanta, famoso per aver vinto tutte le gare più importanti del mondo, dotato di una propria personalità e con tantissimi fan (anche non umani). Dopo i successi, a causa di un'importante gara persa, il maggiolino scompare nel nulla.
Anni dopo, la storia si sposta su Maggie Peyton (Lindsay Lohan), una ragazza neo-laureata prossima ad andare a lavorare a New York. Lei ha l'automobilismo nel sangue, grazie a suo nonno, un pluricampione nelle gare di stock car: anche suo padre aveva ereditato dal nonno la passione per l'automobilismo, diventando un pilota della NASCAR. Purtroppo lei, da giovane, ebbe un incidente e per questo il padre le vieta di correre, per paura di perderla. Quando, dopo la laurea, il padre decide di comprarle una macchina, si recano da uno sfasciacarrozze che, tra i vari modelli, ha con sé proprio Herbie, che lo sta facendo impazzire non accettando di essere demolito. Maggie si ritrova a dover badare al maggiolino tutto matto, divisa fra la passione per le corse e le promesse fatte a suo padre.
Ovviamente lei e Herbie, con l'aiuto del suo amico Kevin (Justin Long), decideranno di seguire i loro sogni, e sbaraglieranno tutti, compreso l'antipatico asso del volante Trip Murphy (Matt Dillon)..

Nel film compaiono diversi piloti NASCAR nel ruolo di sé stessi. Tra le quali Jeff Gordon e Jimmie Jonhson.
Il proprietario del Destruction Derby si presenta come Jimmy D., chiaro riferimento a Jimmy Douglas, il proprietario originario di Herbie dal primo film.
Nella scena iniziale del film vengono mostrate diverse immagini dei 4 precedenti film della saga di Herbie.
Maggie compra Herbie per 75 dollari. È la stessa cifra che Jimmy Douglas, nel primo film, dice di poter spendere per poter acquistare una nuova auto mentre si trova nella concessionaria del sig. Thorndyke
Herbie si innamora di una New Beetle, come in Herbie al rally di Montecarlo.

Il tutto ovviamente diligentemente scopiazzato .... Smile felice 3
lombricoferoce - 02 Dic 2010 01:48 pm
Oggetto:
Shocked
Vintage - 02 Dic 2010 02:30 pm
Oggetto:
Complimenti!Che bei modelli!
lombricoferoce - 02 Dic 2010 02:31 pm
Oggetto:
per restare in tema di auto ... strane che vagano tra fantasia e realtà ..... la FAB 1

Thunderbirds è una serie televisiva britannica di fantascienza ideata nel 1964 da Gerry Anderson, prodotta nel biennio 1964-65 dallo stesso Gerry Anderson e sua moglie Sylvia per la casa di produzione AP Films e trasmessa dal network britannico Independent Television (ITV) a partire dal 1965. Si tratta della quarta serie per ragazzi prodotta da Gerry Anderson e interpretata da marionette, frutto di una tecnologia chiamata “Supermarionation”.
La serie, composta di due stagioni con un totale di 32 episodi di 50 minuti ciascuna, è stata trasmessa originalmente nel Regno Unito tra il 1964 e il 1965, mentre nel resto d’Europa fu trasmessa negli anni settanta (in Italia a partire dal 1975 dalla RAI).

Prima stagione 1965-1966 : 26 episodi - Seconda stagione 1966: 6 episodi

Le repliche della serie sono tuttora trasmesse dalla BBC nel Regno Unito e da RTÉ Two in Irlanda. Thunderbirds è molto popolare anche in Giappone, paese che vide la serie per la prima volta nel 1966 sul canale NHK. Versioni uncut (non tagliate) e rimasterizzate della serie vanno in onda su canali satellitari britannici, statunitensi, australiani. In Italia, i canali satellitari Canal Jimmy e Steel mandano la serie in doppio audio (inglese e italiano) col primo doppiaggio italiano, con le scene tagliate ai tempi per fare spazio alla pubblicità ripristinate con l'utilizzo dei sottotitoli.
Dal 12 luglio 2012 la serie viene trasmessa su Fox Retro canale 132 della piattaforma satellitare Sky Italia, gli episodi sono proposti integralmente con le scene tagliate sottotitolate.



lombricoferoce - 02 Dic 2010 02:33 pm
Oggetto:
Sad
Thunderbird ....
L'azione si svolge nel 2026: International Rescue è un’organizzazione creata dall’ex astronauta Jeff Tracy per dare soccorso a chi si trova in grave pericolo.
Utilizza i Thunderbirds , mezzi tecnologicamente avanzati, pilotati dai suoi cinque figli: Scott (Thunderbird 1), Virgil (Thunderbird 2), Alan (Thunderbird 3), Gordon (Thunderbird 4) e John (Thunderbird 5).

I nomi, Scott, Virgil, Alan, Gordon e John sono un omaggio agli astronauti Scott Carpenter, Virgil Grissom, Alan Shepard, Gordon Cooper e John Glenn.

L’organizzazione, che ebbe origine dopo che Jeff Tracy perse la moglie Lucille in un tragico incidente, chi dice che sia morta di parto e chi in un incidente d’auto, ha sede in un’imprecisata isola del Pacifico, dove ad aiutare l’ex astronauta ad approntare i mezzi di soccorso c’è il genio dell’elettronica Brains.

Benché l’International Rescue presti soccorso alle vittime di disastri naturali, spesso l’organizzazione si trova a che fare con incidenti causati da sabotaggio. Un nemico dell'organizzazione, innominato nella serie ma noto come The Hood, di tanto in tanto provoca incidenti allo scopo di far venire allo scoperto i Thunderbirds e spiarli o, addirittura, rubarli.
A dar la caccia a The Hood e ad altri nemici dell’organizzazione, c’è l’agente dell’International Rescue a Londra, lady Penelope Creighton-Ward, regina del jet-set internazionale e il suo autista maggiordomo Aloysius “Nosey” (“ficcanaso”) Parker che vanno in giro su una Rolls Royce rosa shocking chiamata FAB 1, equipaggiata con congegni in stile James Bond, ma nel caso debbano spostarsi via mare, fanno uso di uno yacht chiamato FAB 2.

I personaggi principali della serie sono: Jeff Tracy, Scott Tracy, Virgil Tracy, John Tracy, Gordon Tracy, Alan Tracy , Nonna (Grandma Tracy), Mente, Lady Penelope, Parker, Tin-Tin, Kyrano, The Hood

Gli aspetti delle marionette sono stati gestiti da Sylvia Anderson che dà anche la voce a lady Penelope; le marionette sono state create dal Capo Burattinaio Christine Glanville e il suo team. Per dare a Scott ed a Virgil Tracy l'apparenza di essere più alti rispetto agli altri membri della loro famiglia i pupazzi sono stati realizzati con girovita più stretti. Questa tecnica è stata usata anche per Hood al quale son state dati mani e testa più grandi per dare l'apparenza di essere più potente. I pupazzi sono stati tutti realizzati a un terzo grandezza naturale (circa 56 centimetri di altezza). L'aspetto di Scott è basato su Sean Connery, il volto di Alan Tracy è stato modellato su quello dell’attore Robert Reed. Per Brains si è pensato ad Anthony Perkins.



Per l’occasione il produttore Gerry Anderson ....



.... conia il nome di Supermarionation (contrazione di Super Marionette Animation), che identifica una tecnologia di animazione elettronica di marionette a fini cinematografici e televisivi sviluppata negli anni sessanta in Gran Bretagna dalla casa di produzione audiovisiva AP Films e utilizzata in varie serie televisive d’azione di quel periodo, la più famosa delle quali è, appunto, Thunderbirds che trae origine da un episodio della vita reale, infatti Gerry Anderson si ispirò a un disastro minerario avvenuto in Germania nei primi anni sessanta, il pesante equipaggiamento di soccorso fu difficile da trasportare e questo influì sulla sorte di molti minatori.
Nacque quindi l’idea di una serie televisiva i cui protagonisti fossero i membri di un’organizzazione di soccorso (l’International Rescue), capace di prestare aiuto anche in condizioni estreme. Uno dei temi ricorrenti della serie è, infatti, la corsa contro il tempo.

Il nome Thunderbirds venne invece ispirato da una lettera scritta anni prima a Gerry Anderson da suo fratello più anziano, che durante la Seconda guerra mondiale prestò servizio presso una base aerea americana chiamata “Thunderbird Field”.

Tornando alle marionette, il sistema prevedeva l’uso di marionette sospese e controllate da sottilissimi fili. Tali sottili filamenti assolvevano a una doppia funzione: trasmissione del movimento agli arti della marionetta, e trasferimento del segnale elettrico ai componenti elettronici situati nella testa della marionetta stessa. Nella testa si trovava un motore a bobina governato da un trasduttore elettroacustico capace di trasformare la voce in un segnale elettrico a impulsi. Siccome il motore controllava le labbra, questo garantiva un preciso sincronismo del movimento della bocca con i dialoghi.

Dal momento che la tecnologia del tempo non permetteva di costruire marionette che camminassero in maniera plausibile, molte scene raffigurano i personaggi in piedi, seduti o comunque statici, o anche a bordo di veicoli vari. L’hovercraft usato per gli spostamenti individuali nella serie Thunderbirds fu progettato per superare il problema della deambulazione delle marionette.
I controlli elettronici piazzati nella testa resero quest’ultima sproporzionatamente grande rispetto al resto del corpo. Per fortuna, l’avvento intorno alla metà degli anni Sessanta dell’elettronica miniaturizzata permise di piazzare la centralina di controllo nel petto della marionetta, facendo sì che la sua testa riacquistasse proporzioni più realistiche.
In molti casi le marionette furono modellate sull'attore che dava loro la voce. Per esempio, in Thunderbirds, la marionetta che interpreta Lady Penelope ricorda da vicino Sylvia Anderson, mentre in Captain Scarlet il cap. Blue è molto simile a Ed Bishop.

Le marionette prodotte secondo la tecnologia Supermarionation furono usate nelle seguenti serie TV:
 Four Feather Falls (1960)
 Supercar (1961)
 Fireball XL5 (1962)
 Stingray (1963)
 Thunderbirds (1964)
 Captain Scarlet and the Mysterons (1967)
 Joe 90 (1968)
 The Secret Service (1969)

In merito alla serie “The Secret Service”, era un ibrido, realizzato con marionette e attori veri: questi ultimi venivano usati in campi lunghi per scene in cui si guidava, camminava e così via. La produzione fu però cancellata prima della trasmissione del suo episodio pilota. I 13 episodi della serie vennero trasmessi senza periodicità dalla rete britannica ATV a partire dal 1969. Ciononostante, si dice che Gerry Anderson consideri Secret Service la sua miglior produzione in Supermarionation.

L’ultima produzione con tale tecnologia fu del 1973, The Investigator. Ma Anderson non era soddisfatto del risultato e la serie abortì dopo l’episodio pilota.
Furono realizzati anche 2 film basati sul canovaccio di Thunderbirds:
• Thunderbirds Are GO (1966)
• Thunderbird 6 (1967).



Ora vediamo i vari personaggi.


Come già accennato, i personaggi principali della serie sono: Jeff Tracy, Scott Tracy, Virgil Tracy, John Tracy, Gordon Tracy, Alan Tracy , Nonna (Grandma Tracy), Mente, Lady Penelope, Parker, Tin-Tin, Kyrano, The Hood.



Jeff Tracy, figlio di un coltivatore di grano del Kansas, è stato colonnello della US Air Force prima di diventare un astronauta. Ha la particolarità di essere uno dei primi uomini scesi sulla luna. Data di nascita: 2 gennaio 1970, laureato in ingegneria edile diventa uno degli uomini più ricchi del mondo, dopo la tragica morte prematura di sua moglie a causa di complicazioni con la nascita il 12 marzo 2007 del suo figlio più giovane, Alan, si ritrova a dover provvedere ai suoi cinque figli che divenuti grandi lo aiuteranno nel suo progetto, quando a 56 anni, la sua umanità e gentilezza nei confronti delle persone lo portano alla creazione della “International Rescue”, che opera da Tracy Island, una base segreta situata da qualche parte nel Pacifico. Egli dedica quasi totalmente il suo tempo all’organizzazione.



Lady Penelope, nata il 24 dicembre 1999, figlia di Sir Hugh Creighton-Ward e di sua moglie Amelia ....

... abita ed opera da Creighton-Ward Mansion, qui vive dall’età di nove anni ossia da quando i suoi genitori che vivono in India la mandarono Inghilterra in modo da potersi riavere completamente da una grave malattia che l’aveva colpita. Qui fu affidata alle cure di Miss Petherton, la sua governante che si occupò anche della sua educazione e che le starà vicino più o meno fino alla maggiore età. Compie gli studi prima presso la Hightower School per poi passare gli ultimi sei anni di studio presso Rowden, famoso collegio per ragazze. Qui conobbe un sacco di persone che la introdussero nella vita sociale inglese. Dopo aver superato a pieni voti gli esami a Rowden, Penelope completò gli studi in Svizzera dove colse l’occasione per dedicarsi agli sci ed all’alpinismo ed a girare l’Europa riuscendo a perfezionare quattro lingue: francese, italiano, tedesco e spagnolo che le si rivelarono di grande aiuto nel suo ruolo di spia. Dopo aver svolto molti incarichi top-secret per varie organizzazioni federali, fu avvicinata da Jeff Tracy che le offrì di lavorare per l’ International Rescue, cosa che lei accettò. Lady Penelope è innamorata di Jeff Tracy.
Aloysius Parker è nato il 30 maggio 1974 (?) , abbandonò la sua vita criminale dopo essere stato colto in flagrante dalla donna che ora aiuta, appunto Lady Penelope. Si ritiene dunque che questo personaggio abbia circa 52 anni e viene ritenuto uno dei migliori esperti di congegni di sicurezza automatici oltre ad essere un ottimo meccanico. E’ incondizionatamente fedele a Lady Penelope e la serve come maggiordomo, autista, meccanico e guardia del corpo. Parker è vitale per la causa dell’International Rescue.



Scott Tracy , chiamato così in onore dell’ astronauta Scott Carpenter
mansioni: Pilota Thunderbird 1
Profilo personale: Scott è sempre il primo ad arrivare nella zona di un disastro, per decidere quale è sia il modo migliore per una azione di salvataggio.
E’ il più anziano dei figli di Jeff Tracy, ha 26 anni, è nato il 4 Aprile 1996. Educato a Yale e Oxford, Scott è stato decorato al valore durante il suo servizio con la US Air Force, prima di entrare International Rescue. Parla veloce ed è rapido nelle decisioni, oltre che di cervello non gli mancano muscoli, ha feroce determinazione e coraggio incrollabile. Pilota il Thunderbird 1, aereo da ricognizione internazionale di soccorso a razzo con una velocità di 15.000 miglia all'ora. Sempre il primo ad arrivare alla zona di pericolo, Scott valuta la situazione e rapidamente determina quale sarà la necessaria attrezzatura di soccorso speciale per il compito da svolgere. La sua totale mancanza di arroganza gli permette di aiutare i suoi fratelli anche nel più umile dei compiti. Oltre a ciò, Scott spesso fa il co-pilota sul Thunderbird 3 con il fratello Alan e ogni volta che suo padre Jeff è assente, prende il comando del quartier generale dell'isola.



John Tracy Nato 28 ottobre 2001
chiamato così in onore dell’ astronauta John Glenn .
E’ il secondo genito di Jeff Tracy. Sulla sua data di nascita non si sa molto , anche se una fonte scritta suggerisce che egli nacque il 28 ottobre 2041 .Anche se questo farebbe di lui il terzo figlio . Ad Harvard studia elettronica e comunicazione, la sua natura è piuttosto tranquilla e la sua passione per l’astronomia sembra la scelta naturale per la vita solitaria come l'occupante della stazione spaziale Thunderbird 5 , da dove fa monitoraggio delle chiamate di soccorso provenienti da tutto il mondo. John è conosciuto per essere estremamente paziente, gentile e cortese e come il padre, possiede grande intelligenza ed equilibrio .



Virgil Tracy nato il 15 agosto 1999, chiamato così in onore dell’ astronauta Virgil Grissom
mansioni: Pilota del Thunderbird 2
Diplomato alla scuola di Denver di tecnologia avanzata, artista di talento e pianista.
Profilo personale: maturo ed equilibrato, con un lato artistico.
Virgil a soli 24 anni possiede atteggiamento e maturità che va ben oltre i suoi anni, la sua destrezza meccanica fa lui il pilota ideale del Thunderbird 2, aeroplano supersonico pesante da trasporto. Come i suoi fratelli, Virgil non mette la tecnologia al di sopra dei bisogni umani, anche se questo significa mettere la propria vita in pericolo. Per ciò, Virgil è sempre disponibile e prende parte praticamente in ogni operazione in cui l’Internazional Rescue è coinvolto



Gordon Tracy, nato il 14 febbraio 2004, chiamato così in onore dell’ astronauta Gordon Cooper
Mansioni: pilota Thunderbird 4
Profilo personale: campione olimpico di nuoto ed esperto oceanografo Gordon Tracy ha 22 anni è appassionato di sport acquatici ed è anche un nuotatore di talento, viene citato come ex campione olimpico nello stile a “farfalla”. Prima di dedicarsi all’organizzazione fondata dal padre prestò servizio nel Submarine Service e nel World Aquanaut Security Patrol (come descritto nella serie TV Stingray). Gordon è un oceanografo esperto e al suo attivo ha una permanenza di un anno trascorsa sul fondale marino per ricerca scientifica e la progettazione di un apparecchio per la respirazione subacquea, fatto per l’International Rescue.



Alan Tracy , nato il 12 marzo 2007, chiamato così in onore dell’ astronauta Alan Shepherd
mansioni: Pilota del Thunderbird 3
Alan è il burlone della famiglia ma con un lato profondamente romantico. Egli è legato sentimentalmente a Tin-Tin
Alan Tracy ha 21 anni, ama le corse automobilistiche ed era campione di tale disciplina prima di diventare il pilota di Thunderbird 3. Nonostante la faccia da bambino, è totalmente dedicato all’International Rescue, affrontando le sue enormi responsabilità con una maturità che smentisce i suoi anni. Nonostante ciò, suo padre lo vede ancora come studente universitario e di conseguenza lo tratta come uno scolaretto ribelle. Laureato alla Colorado University, Alan è, come già detto, un grande sportivo e un burlone. Tuttavia, ha anche un lato tranquillo: gli piace esplorare le rocce e gli anfratti che si trovano nei punti più inaccessibili di Tracy Island. Oltre a pilotaggio Thunderbird 3, Alan, assiste anche suo fratello John, su Thunderbird 5.



Nonna Tracy è la madre di Jeff Tracy che vive Tracy Island con Jeff ei suoi figli che ha contribuito ad crescere, dopo la tragica morte della moglie di Jeff. Le piace prendersi cura di suo figlio e dei suoi nipoti e li rovina con la sua cucina. Poco si sa sul passato di nonna Tracy e il suo vero nome non è mai menzionato sullo schermo con tutti i personaggi, a volte anche suo figlio Jeff la chiama "nonna". Era sposata con un coltivatore di grano del Kansas, che muore qualche tempo prima della fondazione dell’Internazional Rescue. Inizialmente vive sola, nei pressi di San Miguel, Colorado, ma volendo sentirsi utile si trasferisce a Tracy Island. Christine Finn le dà la voce



Brains (Mente) Nato 14 novembre 2001.
Sapendo che International Rescue avrebbe avuto bisogno di una mente super-capace, Jeff scovò ancora adolescente Hiram K. Hackenbacker a Parigi, rimasto orfano in giovane età e adottato da un professore dell'Università di Cambridge, che riconosciuto il genio del ragazzo lo favorì nello sviluppo delle sue capacità. Appena venticinquenne è l'inventore di tutte le macchine utilizzate dall'organizzazione, non è mai soddisfatto di ciò che produce e lavora costantemente sulle modifiche alle sue creazioni.


Kyrano data di nascita sconosciuta.
Il figlio di un ricco proprietario di una piantagione malese, Kyrano, dopo che la sua legittima eredità gli fu soffiata da Hood, suo fratellastro, si disinteressa completamente dei soldi. Come ho detto, Kyrano è fratellastro di Hood ma ogni somiglianza finisce lì. Kyrano è onesto come Hood è disonesto. Spesso viene usato da Hood come una pedina inconsapevole in tentativi per carpire i segreti dell’International Rescue e dei Thunderbird. Stranamente e misteriosamente, Hood esercita un potere dominante su Kyrano. Nel centro del tempio malese che gli fa da tana, c’è un enorme armadio con pareti di vetro nel cui interno c’è un realistico manichino di Kyrano. Concentrando i suoi pensieri su questo Hood è in grado di mettere Kyrano in una trance ipnotica, anche a migliaia di chilometri di distanza.
Diventato un esperto botanico, Kyrano trascorre un certo numero di anni ai Giardini Botanici Reali di Kew, più noti come Kew Gardens, per la consulenza sulle orchidee asiatiche, prima di essere invitato al Kennedy Space Center per partecipare ad un progetto per la produzione di cibo sintetico ottenuto dalle piante. Fu qui che Kyrano incontrò Jeff Tracy e i due divennero buoni amici. Più tardi, Kyrano si trasferisce a Parigi e diviene capo chef presso l'Hotel Hilton di Parigi, incarico che abbandona dopo essere stato contattato da Jeff Tracy che lo vuole come collaboratore nella gestione delle faccende di Tracy Island, dove si trasferisce con la figlia Tin Tin.

Tin Tin, nata il 20 giugno 2006 di origine malese, è la figlia di Kyrano. Ha studiato in America e in Europa. Jeff Tracy si sobbarcò le spese della sua istruzione in segno di gratitudine per i servizi di Kyrano.
Dopo aver completato gli studi, Tin Tin è entrata nell’Internazional Rescue come membro attivo dell'organizzazione, lavora a stretto contatto con Brains, grazie alla sua laurea in matematica superiore e di ingegneria.
Lei controlla e ricontrolla tutte i Thunderbird e organizza gli interventi di manutenzione, con la sua abilità e le conoscenze rimborsa Jeff Tracy per quanto ha fatto per lei. Tin Tin è molto dolce e femminile, pur essendo una grande risorsa l’organizzazione.



Hood nato 17 LUGLIO 1989 (Secondo i suoi precedenti penali)
Hood è noto come il nemico pubblico No.1. che riesce a eludere le lunghe braccia della legge nonostante le colossali taglie messe sulla sua testa dalle polizie di tutto il mondo, che ne fanno l'uomo più ricercato della Terra. Hood ride sprezzante di tutti gli sforzi per catturarlo e non lascia che nulla lo ostacoli nel raggiungimento dei suoi fini che sfociano sempre in un unico scopo che è quello di acquisire ricchezza, non importa quale sia il costo per gli altri. All'interno del suo tempio sinistro, nel cuore della giungla malese progetta le sue trame fatali e le sue operazioni criminali, avendo a sua disposizione è la più grande gamma di dispositivi mai realizzati per promuovere tali operazioni.
In una stanza sotterranea Hood mantiene una fantastica collezione di migliaia di cappucci e maschere; è incredibile la capacità di Hood di cambiare il suo aspetto. Tutte le maschere sono state fatte da Hood stesso e dalle fotografie, può ricreare in gomma la fisionomia di qualsiasi volto in pochi minuti.
Uno dei più grandi interessi nella vita della Hood sono le attività di International Rescue ed in particolare gli interessano i Thunderbirds. Trama continuamente per realizzare la distruzione dell’International Rescue.
lombricoferoce - 02 Dic 2010 02:35 pm
Oggetto:


Neutral
Nel 1966 la prima Fab 1 fu costruita, sotto la supervisione di Sylvia Anderson, dall'azienda Toby Baxter Contracts in una fabbrica di Biggleswade nello Bedfordshire . La replica è dotata di un motore a benzina sei cilindri Bedford, con un cambio a due velocità Powerglide.
Per il telaio la scelta cadde su quello dell’autobus Bedford Duple Vega. Gli assi furono allargati in base alla larghezza della carrozzeria. Le ruote furono fornite dalla Land Rover e il paraurti in alluminio da una società specializzata in saldatura.
La targa Fab 1 è vera.

Ho letto che per un periodo, la società Rolls Royce era riuscita a ottenere la rimozione delle RR dalla calandra del radiatore, che vennero sostituite da una versione recante le iniziali "LP". Ho letto pure che volevano acquistarla, senza successo e fu una fortuna, perché il vero scopo della Rolls Royce era demolire la vettura, visto che aveva osato guastarsi portando sul radiatore lo Spirito dell'Estasi infangando a loro vedere il marchio. :smile:

Gerry Anderson avrebbe in seguito commissionato la costruzione di un seconda FAB 1 replica. Questo veicolo è una versione modificata della Rolls-Royce Silver Spirit , modificata per ospitare le sei ruote, a geometria Ackerman. Non ha il tetto a bolla e neppure il volante montato al centro.



lombricoferoce - 02 Dic 2010 03:01 pm
Oggetto:
Questa FAB 1 è lunga 10 centimetri è in plastica ed è stata fatta in Cina nel 2000 non è ancora obsoleta ma è sulla buona strada, sul cofano posteriore ha un bottone che pigiato fa sentire 3 frasi di Lady Penelope ... una per ogni pigiata.



Della Carlton la Rolls Royce FAB 1 "modello" del 2000 made in Cina.













https://www.youtube.com/watch?v=wLZCswWYLd4

Shocked

Bene qui sotto un'altra vettura di una serie televisiva inglese la mitica Mini Moke ....
lombricoferoce - 02 Dic 2010 03:12 pm
Oggetto:
Non poteva mancare Babbo Natale


Merry Christmas FORD T 1908 - DINKY TOYS GB ref. 485 M 1/48 - prodotta dal '64 al '68




In una scala per me inusuale .... un'altra T





Nonostante il mio convinto disinteresse e poca conoscenza per le scale grandine .....

La Ford T di Stan Laurel & Oliver Hardy, in scala 1/24 o 1/25 (Keep se ci si mette la trova) della Politoys ref. G3, nata agli inizi del '70, uscita se non erro in tre colori nero, rosso scuro* e verde metallizzato* (*più rari o più ricercati). Normalmente le T erano nere per una questione di costi, non per altro; se non rammento male aveva la pedaliera invertita.

MB ha valutazioni interessanti.

L'ho acchiappata per 34,88 € con spedizione dalla Germania, mi sembra un buon prezzo, così ad occhio dovrebbe essere completa, nonostante la sua fragilità congenita e dichiarata. Ma manca il "polmone" della tromba
1_2_3
Come tutti sanno fu un piccolo flop e fu tolta quasi subito dal mercato.


La Ford Modello T (1908 - 1928) ha avuto una lunga carriera anche sulle strade di Hollywood, cominciando con i cortometraggi di Buster Keaton, Harold Lloyd. Comunque anche se non aveva bisogno di popolarità diciamo che la raggiunse con Stanlio e Ollio negli anni 20, i due attori appaiono per la prima volta assieme nel 1921.
Per finire, il modello T è presente in più di 200 film, secondo l'Internet Movie Cars Database, un sito Web che cataloga le apparizioni dei veicoli nel film.





Stan Laurel, Oliver Hardy e Edgar Kennedy in Leave 'Em Laughing (1928)
Rolling Eyes
d
lombricoferoce - 02 Dic 2010 03:39 pm
Oggetto:
Mad

ASTON MARTIN DB5 007 CORGI TOYS ref. 261 1/48 modellino del 1965














lombricoferoce - 02 Dic 2010 03:50 pm
Oggetto:
Twisted Evil





ASTON MARTIN DB5 1966 della HUSKY models ref. 1401 scala 1/60 - JAMES BOND


Comprata in Ebay a 9,90 € nel novembre 2011, più 5 euro di raccomandata.
lombricoferoce - 02 Dic 2010 03:52 pm
Oggetto:
::La Batmobile apparve nei fumetti nel Maggio del 1939 e si sviluppò nel corso degli anni per stare alla pari con i tempi.
Mentre la prima "Batmobile" comparsa in una pellicola era una Cadillac Series 75 Convertible 1939 che si vede nella serie di Batman del 1943, che Columbia Pictures produsse in un serial cinematografico di quindici episodi che venivano proiettati nelle sale a distanza di una settimana l'uno dall'altro.


Cinque anni dopo è la volta di "Batman and Robin", un altro serial di quindici episodi, sempre prodotti dalla Columbia Pictures.


Questa della Corgi toys è La Batmobile utilizzata nella serie tv trasmessa dal 1966 al 1968 e nel suo adattamento in film, derivava dalla Lincoln Futura, una concept car della Ford, realizzata dalla torinese e defunta GHIA nella metà degli anni 50, che a differenza di altre concept cars, era perfettamente funzionante e poteva essere guidata.
L’ American Broadcasting Company affidò a George Barris , uno dei più grandi “personalizzatori” di auto, l’onere di disegnare la vettura e che a sua volta ingaggiò Bill Cushenberry per modificare le parti metalliche dell'automobile, l’auto per Batman nacque in sole 6 settimane.
Durante le riprese della serie la macchina ebbe diversi problemi dovuti all’età tanto che sostituirono cambio e motore con quelli di una Ford Galaxie. Con la stessa meccanica furono costruite in vetroresina altre tre copie della vettura tutt’ora esistenti assieme all’originale che è esposta alla Barris Customs in North Hollywood in California. Le copie sono finite in collezioni private.
(Liberamente scopiazzato un po’ da per tutto.)
lombricoferoce - 02 Dic 2010 03:58 pm
Oggetto:
Mad

**
Batmobile Polistil ref. 37 in scala 1/41 in condizioni egregie anche se l'antenna non è la sua.
Comprata in ebay per 99 euro esclusa la spedizione (112 euro in tutto).
La valutazione di Carmodel è un po' più esagerata del solito, secondo me c'è scappato uno zero, in ebay ho visto andare il modello senza scatola a quasi 300 euro e ultimamente una McGregor a 148, solo con la basetta e perfetta. Non avevo notato la scritta die-cast nella presentazione del modello da parte di Carmodel, che probabilmente non ne avrà toccato neppure uno.
D'altro canto io pensavo essere in plastica in quanto ho abbinato la scala 1/41 ed il numero di catalogo basso alla plastica, in più sul libro "guida della Politoys/Polistil" che ho, è riportata come Politoys, boh.
Su un libro edito nel '92 di un americano, un certo Edward Force che tratta di modelli italiani, in inglese ovviamente, è messa in mezzo ai modelli in plastica e nella descrizione c'è scritto "plastic body" ma il ref. è stato riportato errato, 24 invece che 34 e anche qui viene riportata come Politoys. Per questo motivo era da un po' che la cercavo.

Morale la carrozzeria è in Fibre-glass, la base in metallo e tutto il resto a parte gli assali in metallo e le gommine in gomma, è plastica.

Sembra una copia più grande della Corgi Toys, anzi credo che lo sia visto il fondino che propone la figura di Batman come sul fondino del modello inglese ma a guardarla bene è più proporzionata dell'inglese rispetto alla vettura vera e non meno bella, anzi.

Una cosa resta poco chiara, da per tutto il modello è datato normalmente 1968 e da qualche parte 1966. Ma la Polistil nasce ufficialmente nel 1972 e come ho accennato il corpo è in Fibre-glass che la Politoys usò più o meno dal 1965 con la Kadett fino per lo meno alla E rosa mutanda del 1967, la Jaguar di Rita Pavone.
(L'Esadelta che credevo fosse l'ultimo modello della serie in Fibre-glass visto il codice 306, è del 1966)

Ed è anche ben strano l'abbinamento APS - Polistil che spicca chiaro sul fondino e sulla scatolina che io non ho. Strano no?

Sull'assale posteriore c'è una camma che girando muove avanti ed in dietro un cilindretto di plastica rossa che simula le fiamme allo scarico.

Il modello è un pezzo assai raro, specialmente in queste ottime condizioni.




Le ultime 3 foto ritraggono le 3 Batmobile che ho, a sinistra la Spot-On ref. 905 della serie Magicar / Rovex a batterie e in plastica (1/42), al centro la Polistil e a destra la Corgi Toys ref.267 in metallo.

** aggiunto il 12 agosto 2012



Per chi interessa: le Batmobili realmente realizzate per i films sono 5.
Tutte riprodotte nella serie da edicola "Batman Auto Collection: le Batmobili in edicola Fabbri Ed."

Da sinistra

Batmobile 1966 - serie TV USA (12 gennaio 1966 - 14 marzo 1968) (2° numero)
[La più nota e la più riprodotta in assoluto, sia come modellino sia come giocattolo]

Batmobile 1989 - films: "Batman" e "Batman Returns" con Micheal Keaton (USA, 1989, 1992) (1° numero)

Batmobile 1995 - film "Batman Forever" con Val Kilmer (USA, 1995) (4° numero)

Batmobile 1997 - film "Batman and Robin" con George Clooney (USA, 1997) (16° numero)

Batmobile 2005 - film "Batman Begins" con Christian Bale (USA, 2005) (3° numero)
lombricoferoce - 02 Dic 2010 04:31 pm
Oggetto:
Smile Anche se non c'entra con le macchine da Gran Premio ecco un Crescent Toy che ho comperato più per sfizio che per altro ma non me ne pento è un bel pezzo ed ha ... le ruote.





QUEEN'S SILVER JUBILEE 'THE ROYAL STATE COACH ref. 1301
Questa carrozza in metallo con i suoi 8 cavalli con in groppa 4 staffieri (in plastica e dipinti a mano) fu presentata dalla Crescent nel 1977 in occasione del giubileo d'argento (25 anni) della regina Elisabetta seconda (1977). E' lunga una trentina di centimetri




Visto che ci siamo Elisabetta seconda è salita al trono il 6 febbraio 1952 e fu incoronata il 2 giugno 1953 ed è oltre che regina, anche governatrice suprema della Chiesa Anglicana, comandante in capo delle forze armate e signore dell'Isola di Man.

Il giubileo d'oro (50 anni) fu celebrato nel 2002 e quello per i 60 anni nel 2012, quasi un primato, visto che l'unico sovrano a celebrare un Diamond Jubilee è stata la regina Vittoria nel 1897.

Il 2012, con le Olimpiadi è e sarà un anno davvero irripetibile per Londra ma idealmente per l'intero regno. Dopo la fine dell'impero 125 milioni di persone sono nel mondo ancora suoi sudditi. Elisabetta II è anche regina di Antigua e Barbuda, Australia, Bahamas, Barbados, Belize, Canada, Grenada, Giamaica, Nuova Zelanda, Papua Nuova Guinea, Saint Kitts e Nevis, Saint Vincent e Grenadine, Isole Salomone, Santa Lucia e Tuvalu.




Nel 1760, la Gold State Coach è stata commissionata da re Giorgio III, al noto architetto Sir William Chambers per creare una vettura "Very Superb", che sarebbe stata utilizzata per la sua incoronazione e per il suo matrimonio con la principessa Charlotte. Il progetto fu così impegnativo che non venne finito in tempo per entrambe le celebrazioni. Tuttavia, la vettura fece la sua prima comparsa alla grande apertura del Parlamento il 25 novembre 1762. La Gold State Coach è stata anche utilizzata per l'incoronazione della regina Elisabetta II il 2 giugno 1953.
La Gold State Coach è stata completamente restaurata nel 1977 per il Queen di Silver Jubilee.

Embarassed
lombricoferoce - 02 Dic 2010 04:32 pm
Oggetto:

lombricoferoce - 03 Dic 2010 12:43 pm
Oggetto:
Rolling Eyes Ma chi ha mai detto che bisogna stare con i piedi per terra ....
lombricoferoce - 03 Dic 2010 12:46 pm
Oggetto:
Rolling Eyes
lombricoferoce - 03 Dic 2010 02:48 pm
Oggetto:
Ed ora un po' di plastica pardon Rodialite fornitami direttamente dalla NOREV

**




CITROEN AMI 6 BREAK 1964 - NOREV ref. 2 - GIALLINO VG 1/43 - Rodialite



PEUGEOT 204 1965 - NOREV ref. 5 - GRIGIO CHIARO VG 1/43 - Rodialite - TETTUCCIO APRIBILE



RENAULT R10 1965 - NOREV ref. 9 - GRIGIO M 1/43 Rodialite



ROLLS ROYCE SILVER SHADOW 1976 - NOREV - 33 - NERO M 1/43 - Rodialite



RENAULT 4L 1961 - NOREV ref. 53 - ARANCIO G 1/43 - Rodialite



MORRIS 850 1959 - NOREV ref. 75 - ROSSO VG 1/43 - Rodialite



RENAULT R6 1968 - NOREV ref. 162 - BIANCO SPORCO G 1/43 - Rodialite


** aggiunto 15 luglio 2012
lombricoferoce - 03 Dic 2010 02:59 pm
Oggetto:
Mad





PANHARD 24 CT NOREV plastca 1/43 ref. 72

L'ho presa perchè ho la BT della Solido, entrambe le versioni furono introdotte nel 1965 e montavano il motore 851 cc Tigre potenziato a 60 CV.
La Ct era il passo corto sembra o sembrava un coupè. Fu l'ultima Panhard, purtroppo.
lombricoferoce - 03 Dic 2010 03:00 pm
Oggetto:
Arrow
lombricoferoce - 03 Dic 2010 03:02 pm
Oggetto:
Sad

Riedizioni delle "Microminiature" della gloriosa Norev .... ahimè fatte in Cina nonostante il biglietto ingannatore ... ed io non lo immaginavo

Beh, comunque son belli stanno bene da per tutto ma non ne comprerò altri.

Sono in scala 1/86 come ben sapete tutti.

In ordine alfabetico

Citroen 2CV AZ
Citroen H 1200 t.a. “Berger” era o è una fabbrica di liquori di Marsiglia famosa per il Pastis e non solo, ha la porta laterale scorrevole.
Citroen Mehari
Panhard 24 CT
Renault Dauphine in livrea polizia
Renault 16
Simca Aronde
UNIC ZU 120 il porta auto



lombricoferoce - 03 Dic 2010 03:20 pm
Oggetto:
un assaggio di ruote più o meno scoperte


VANWALL 1957 della SAM-TOYS ref.425-2 1/41, modello in plastica in buono stato


Della INGAP una Porsche in scala 1/41 credo in plastica - a 16 € compresa la spedizione
dovrebbe essere una 718 da formula 1 e 2 del 60


zafira01 - 03 Dic 2010 04:17 pm
Oggetto:
Sto seguendo con molto interesse la tua collezione. Complimenti come sempre
lombricoferoce - 06 Dic 2010 11:06 am
Oggetto:
Shocked
Questo è uno dei 4 spazi che ho ricavato quando ho fatto fare la mia libreria, su mio disegno, quindi se è una boiata è comunque merito mio e non del mastro Ciliegia che a suo tempo ha vampirizzato il mio ccb. Ma visto che dopo 30 anni è come nuova diciamo che il lavoro è stato fatto benino.
lombricoferoce - 06 Dic 2010 11:38 am
Oggetto:
Crying or Very sad
lombricoferoce - 06 Dic 2010 11:41 am
Oggetto:
Rolling Eyes
lombricoferoce - 06 Dic 2010 12:08 pm
Oggetto:
**

Shocked




DINKY TOYS No.23H Ferrari Racing Car 1953 - 1954 (nel 1954 rinumerata 234)

C'è anche una variante per la 234 sul muso il giallo è a triangolo

Ferrari 500 F2 naso lungo

Dinky Toys No.23F Alfa Romeo Racing Car 1952/54 (nel 1954 rinumerata 232)

Alfa Romeo Alfetta 158/159

H.W.M. RACING CAR - DINKY TOYS 23J 1953-54 (nel 1954 rinumerata 235)

Stirling Moss in the HWM at Goodwood 1950. Su questa auto Moss si fece le ossa ...



MASERATI RACING CAR 1953 - DINKY TOYS GB ref. 23N ROSSO BIANCO VG 1/38
prodotto 1953 - 1954 e rinumerato 231 - riproduce la Maserati A6 GCM (1951 al 1953)

La Maserati correva e vinceva quando il cavallino non era neppure un puledrino

L'azienda fu fondata il primo di dicembre 1914 a Bologna da Alfieri Maserati che ad inizio attività preparava vetture Isotta Fraschini per gare su strada. L'azienda aveva soltanto 5 dipendenti e di questi, 2 erano i fratelli di Alfieri: Ettore ed Ernesto ecc ... ecc ... e ancora ecc ....
7 erano i fratelli Maserati e 3 di loro fondarono la blasonata O.S.C.A ossia la "Officine Specializzate Costruzione Automobili" Fratelli Maserati Bologna.

Carlo (1881–1910)
Bindo (1883–1980)
Alfieri I (1885–1886)
Alfieri II (23 settembre, 1887 – 3 marzo, 1932)
Mario (1890– 18 maggio 1981), pittore ed artista
Ettore (1894 – 4 agosto, 1990)
Ernesto (4 agosto, 1898 – 12 gennaio, 1975)

Nel 1937 i fratelli Ettore, Ernesto e Bindo Maserati cedettero la loro fabbrica, La Officine Alfieri Maserati ad Adolfo ed Omar Orsi, proprietari di una acciaieria e fabbrica di utensili. Il contratto di cessione prevedeva una consulenza di 10 anni per i Maserati, cessata la quale decisero di fondare nel 1947 nuovamente una propria azienda per la produzione di automobili da competizione di piccola cilindrata: la OSCA che tutti conoscono.

Mi meraviglia un po' la scelta del colore blu per questa Ferrari vien da pensare alla "Rosier Écurie".
Il patron Louis Rosier morto in gara, trionfò alla 24 Ore del '50 su Talbot, guidando per 22 ore.
Ma il blu e giallo era il colore nazionale dell'Argentina ....



A questo proposito per chi interessa ecco i colori nazionali in uso nei Gran Premi dopo il 1906

Alla Gordon Bennett di inizio secolo molto accento era messo sul carattere internazionale, tanto da decidere per la prima volta, i colori nazionali delle vetture da corsa: alla Francia il blu, agli Stati Uniti il rosso, alla Germania il bianco, al Belgio il giallo. Quando l'Italia decise di partecipare, nel 1904, con la Fiat 100 Hp, le fu assegnato il nero.

Nel 1903 la corsa si svolse in Irlanda e per onorarla la squadra britannica scelse di correre in Shamrock green (verde trifoglio) che divenne così noto come British Racing Green, anche se la Napier vincente nel 1902 era stata dipinta di verde oliva.

Da notare che nel 1906 la Renault AK che vinse il Grand Prix di Francia a Le Mans ... era di color rosso, le Fiat 130 HP erano nere. Sempre nel 1906 la Locomobile "Old 16" che vinse la coppa Vanderbilt era di un azzurro che sembrava grigio o di un grigio che sembrava azzurro pallido pallido tanto da sembrare grigio azzurro ...
La Brumm l'ha riprodotta azzurra e festa finita. Così si fa.

La prima ad interrompere la tradizione fu la Lotus ....

Due righe e rotti sulla coppa Gordon Bennet sono di dovere.

Coppa Gordon Bennett 1900 – 1905

James Gordon Bennet, più di un secolo fa, nell'ideare la Coupe Internationale che rimarrà per sempre legata al suo nome, l'aveva capito e messo in pratica, concependo una gara basata proprio su questo principio. Il "milionario giornalista americano mecenate dello sport automobilistico", come lo definisce un periodico sportivo italiano nel 1903, nato a New York nel 1841, era figlio (e omonimo) del fondatore del New York Herald, il leggendario quotidiano statunitense che dal 1835 rivoluzionò la tecnica giornalistica con l'uso dei corrispondenti esteri, del telegrafo e della cronaca diretta. Gordon Bennett junior si trasferì a Parigi nel 1887, e vi fondò l'edizione europea del giornale. Uomo d'affari anomalo, neanche tanto interessato ai soldi, aveva il gusto dello spettacolo e della provocazione. Era stato lui, ancora a New York, a incaricare l'esploratore Henry Morton Stanley della ricerca di Livingstone, da cui scaturì, dopo due anni di esplorazioni in terra africana, la famosa ed indimenticabile frase: "Doctor Livingstone, I suppose". Fu sempre lui a sponsorizzare la spedizione artica di De Long sulla nave "Jeannette", dall'esito tragico. Era un uomo dagli interessi multiformi, e dai tanti soldi, che non poteva non essere coinvolto dall'entusiasmo tutto francese per il nuovo mezzo di locomozione.

Ed eccolo, sul finire del secolo, impegnato a studiare un'iniziativa che stimolasse il progresso dell'industria automobilistica mondiale. L'idea era di organizzare competizioni su strade ordinarie, a partire dal 1900, facendovi partecipare le fabbriche più importanti di ogni paese, designate dai rispettivi automobile clubs. Il regolamento, su cui vegliò l'A.C.F, l'Automobile Club de France, presenta sorprendenti analogie con quello della America's Cup.

Ogni nazione era rappresentata dal proprio Automobile Club; quelli riconosciuti erano il francese, ovviamente, il tedesco, il britannico, l'americano, il belga e …il torinese (non esisteva ancora l'Automobile Club d'Italia: protestò l'AC Milano, ma tutto finì lì).
I club desiderosi di partecipare dovevano depositare 3.000 franchi di preiscrizione nelle casse … dell'ACF, prima del 1° gennaio 1900. La corsa si sarebbe dovuta tenere, ogni volta, nel periodo compreso tra il 15 maggio e il 16 agosto, su una distanza non inferiore ai 550 chilometri e non superiore ai 650. Era stabilito un peso a vuoto minimo di 400 kg, e l'obbligo di utlizzare vetture a due posti, che tra l'altro dovevano essere occupati entrambi per tutta la durata della gara. Totale libertà invece sul tipo di propulsione prescelta. In realtà di questa libertà non aprofittò nessuno: per esempio non partecipò alcun veicolo elettrico, e l'unico a vapore fu quello di Léon Serpollet che non superò le eliminatorie francesi del 1904.

La regola principe, quella che suscitò interminabili clamori, proteste, reclami e alla fine l'ammutinamento della Francia, che era stata co-autrice del regolamento, imponeva che le vetture dovessero essere costruite nella loro interezza nella nazione di cui rappresentavano i colori. E soprattutto che la rappresentanza di ciascuna nazione non potesse superare le tre vetture iscritte. In palio un bronzo, opera dello scultore parigino Aucoc, che rappresentava una Panhard da corsa guidata dal Genio del Progresso e sormontata dalla Vittoria Alata.

A tutti gli effetti questa corsa può quindi essere considerata la prima a carattere internazionale e la prima vincolata da un preciso regolamento. Secondo il regolamento se una vettura era inglese non poteva montare pneumatici Dunlop ... francesi Twisted Evil

Ci furono 5 rocambolesche edizioni della Gordon Bennett Cup


Nel 1905 anno dell'ultima edizione la Fiat partecipa con la sua 110 Hp derivata dalla 100HP, con una velocità che supera i 160 km/h.
Cagno, Lancia e Nazzaro formano la squadra.
Lancia stabilisce il record con il giro più veloce ma deve ritirarsi per problemi di surriscaldamento al motore ma Cagno e Nazzaro si classificano secondo e terzo surclassando tutti gli altri avversari.

amen Embarassed


4_3_2_1 Da non dimenticare la Gordon Bennett Cup (o Coupe Aéronautique Gordon Bennett) che dal 30 settembre 1906 continua fino ai giorni nostri. Ma non per le strade ma per il cielo. Laughing
Infatti é una competizione riservata ai soli aerostati a gas.

** aggiunto 14 luglio 2012

un'altra Formula Uno della Dinky inglese



Dinky Toys No.237 Mercedes-Benz Racing Car

Il modello è stato prodotto dal 1957 al 1964 inizialmente bianco, con il pilota azzurro ed i cerchi ruota in metallo rossi tipo Smooth hub o cerchio levigato. Che poi diventano Ridged Hub o cerchi crestati, sempre rossi. Dal 1960-1962 in livrea bianco crema con autista blu chiaro, che diventa anche giallo dal 1964. Ruote in alluminio dal 1960, di plastica dal 1962.
Quindi il modello è del 1964

La Mercedes-Benz W 196 R, è la monoposto di Formula 1 con la quale J. M. Fangio trionfò per due anni consecutivi.

Questa vettura venne progettata per la stagione 1954 soddisfacendo tutte le direttive per nuovi Gran Premi di Formula 1 decretate dal CSI (Commissione Sportiva Internazionale)che prevedeva o una cilindrata di 750 cc con compressore o 2500 cc senza, libera la scelta della miscela di carburante, con un autonomia sufficiente per una distanza di 300 km o un minimo di tre ore.

All’Inizio fu preparata una versione carenata (o tipo Monza) che si rivelò più indicata per i percorsi più veloci.
La Mercedes Benz W196 R Stromlinienwagen, fu completata in tempo per il Gran Premio di Francia del 4 luglio 1954 a Reims, che dava il via alla stagione e consentì velocità molto elevate. La stessa versione dell'auto venne impiegata a fine stagione a Monza, dalla quale prese il soprannome.

Solo dopo Reims venne realizzata una versione a ruote scoperte. Infatti il reparto sportivo Mercedes-Benz, capitanato dal mitico Alfred Neubauer, ripropose la vettura carenata a Silverstone, tracciato decisamente meno veloce, dove la W196 R risultò difficile da maneggiare, come risultato, Fangio e Kling finirono per urtare i coni in gomma utilizzati per delimitare il tracciato, ammaccando la carrozzeria in più punti. Fangio, inoltre, ebbe anche dei problemi al cambio e terminò la gara al quarto posto, il suo compagno di squadra giunse settimo.

La gara fu vinta da el Cabezon alias José Froilán González alias "il Toro della Pampa" su Ferrari 625, secondo, sempre su Ferrari 625, si piazzò Mike Hawthorn e terzo su Maserati 250 l’argentino Onofre Agustín Marimón che morirà al Nürburgring, dove le cose cambiarono decisamente, con le W196 schierate con carrozzeria a ruote scoperte (su richiesta di Fangio) e con circa 100 kg in meno rispetto alla versione carenata. Contemporaneamente, il motore beneficiò di 10 CV in più. Stavolta Fangio tornò a vincere, ma la manifestazione venne funestata, come anticipato, dal tragico incidente, avvenuto durante le prove, in cui perse la vita il pilota Marimon su Maserati.

Anche le due gare successive, in Svizzera e a Monza, videro Fangio trionfare. La gara di Monza, in particolare, fu resa avvincente dal memorabile recupero di Fangio su Mercedes carenata, ai danni della Maserati 250 F del grande Stirling Moss.
Il Gran Premio di Spagna, atto finale del mondiale del 1954, fu invece vinto da Mike Hawthorn su Ferrari 625, ma oramai i conti erano fatti: con sei vittorie su otto gare totali, Fangio poté laurearsi campione del mondo.

Per la stagione 1955, la rosa dei piloti della squadra corse Mercedes-Benz si arricchì con l'arrivo di Stirling Moss al fianco di Fangio, nonché di Kling ed Hermann.

La prima gara, tenutasi a Buenos Aires, vide il trionfo di Fangio davanti alla sua gente. A Montecarlo, invece, la W196 dell'argentino ebbe problemi meccanici. che permisero a Trintignat di aggiudicarsi la gara.
Infatti per il Gran Premio di Monaco, la Mercedes, dopo la vittoria di Fangio nel Gran Premio d'Argentina (16 gennaio 1955), schierò Moss, Fangio e Simon. Da parte sua Ferrari schierò la 625 F1 per Maurice Trintignant e Giuseppe Farina, più due 555 Supersqualo per la coppia Taruffi-Frère e Harry Schell.

La Scuderia Lancia per la stagione 1955, fece scendere in pista la D50, gioiello di tecnica progettato da Vittorio Jano, un otto cilindri a V di 2485,98 cc., capace di erogare 250 CV a 8100 giri, pilotate da Ascari, Castellotti, Villoresi e Chiron.
Il pubblico presente nelle stradine del Principato, applaudiva ad ogni passaggio della Lancia n°26, pilotata da Alberto Ascari, che, dopo il digiuno del 1954, in attesa che la Lancia gli mettesse a disposizione una vettura all’altezza delle sue doti di Campione del Mondo, finalmente poté competere con i più forti.
Ascari partì in prima fila con il secondo tempo di 1'41"2, dietro a Fangio in pole con 1'41"1. Simon con la Mercedes W 196, si ritirò per noie al motore al 25° giro, seguito da Manuel Fangio al 50° giro.
La Casa di Stoccarda si ritrovò con Moss come unico portabandiera, che avrà, come gli altri due compagni di squadra, problemi a 19 giri dalla fine, classificandosi così al 9° posto.
Ascari si ritrovò solo al comando della gara; Jano gli aveva messo a disposizione una vettura meravigliosa, con i serbatoi laterali staccati dal corpo vettura, unica nel suo genere ma all'ottantesimo giro, arrivato al Portier entrò nel tunnel e giunto alla variante, la macchina volò letteralmente in mare, abbattendo la recinzione costituita da tavole di legno e spostando come una furia i sacchi di sabbia messi ad estremo baluardo di difesa dalle acque monegasche.
A questo punto la Ferrari 625 di Trintignant, vola a sua volta ma verso una vittoria inaspettata.

E Ascari? Venne “ripescato” da un sommozzatore che fortunatamente si trovava nei paraggi, forse da quelle parti per una previdente gestione della corsa da parte della Direzione Gara.

Al Gran Premio del Belgio e al successivo in Olanda, Fangio tornò ancora a vincere, mentre in Gran Bretagna fu la volta di Stirling Moss a tagliare per primo il traguardo.
Ed ancora Fangio fu il vincitore dell'ultima gara, quella di Monza che lo consacrò nuovamente campione del mondo.

Fritz Nallinger era responsabile dell’intero progetto, validamente coadiuvato da Rudolf Uhlenhaut, ingegnere capo del reparto corse dal I settembre 1936 e dopo la guerra anche a capo del dipartimento prove, che ha influenzato lo sviluppo decisivo. Uhlenhaut guidò il team di ingegneri tra cui Hans Scherenberg, Ludwig Kraus, Manfred Lorscheidt, Hans Gassmann, e Karl-Heinz Göschel.
Questo capolavoro d'argento, di cui sono state costruite 14 unità tra cui un prototipo, fece disperare i suoi avversari nei due anni successivi. La sua originale carrozzeria aerodinamica venne razionalizzata e resa visivamente attraente.
Dal Gran Premio di Germania sul circuito del Nürburgring ai primi di agosto del 1954 in poi, tuttavia, venne schierata la versione a ruote scoperte. Il suo telaio tubolare era leggero e robusto, la sua sospensione, con barre di torsione e un nuovo singolo asse oscillante nella parte posteriore.
L'otto cilindri in linea bialbero di 2500 cc. con iniezione diretta e controllo valvole desmodromico, che consentiva di eliminare le molle di richiamo delle valvole e di poter funzionare a regimi più alti (1954: 256 CV / 188 kW a 8260 giri/min; 1955: 290 CV / 213 kW a 8500 giri/min), venne installato nel telaio con un angolo di 53 gradi a destra per abbassare il centro di gravità e di ridurre l'area frontale. Un'altra novità fu l'alimentazione ad iniezione diretta, che consentiva un miglior rendimento del motore. Tale soluzione, fu sviluppata dagli ingegneri Mercedes-Benz attraverso l'esperienza acquisita sui caccia Messerschmitt Bf 109 durante la seconda guerra mondiale, con i famosi motori DB 602 e 605, adottati anche dalla Regia per i Macchi e non solo.
Il motore era fissato al telaio inclinato sul lato destro, disassato rispetto all'asse longitudinale della vettura. Tutto questo per permettere all'albero di trasmissione di poter passare a fianco del sedile del pilota, dato il corpo vettura dalla limitata altezza da terra (solo 13 cm).

Prima del motore a otto cilindri, ne venne testata una sola unità: un cilindro da 310 cc a quattro valvole. Questa prova evidenziò un deficit presente sui motori da corsa delle Frecce d'Argento con cui negli Anni Trenta si era già lottato, vale a dire problemi alle valvole, con fragilità rilevata sulle molle, per i regimi superiori agli 8000 giri/min.

Hans Gassmann, tornando a casa in tram, dopo il lavoro, la sera del 20 maggio 1952, si avvicinò alla soluzione, che presentò la mattina seguente: eliminare le molle tramite il controllo valvole desmodromico, ossia utilizzare una camme intesta, che comanda l’apertura e la chiusura delle valvole attraverso una staffa che agisce sul gambo della valvola.
I vantaggi di tale concetto furono evidenti: un maggiore numero di giri, più sicurezza, maggiore potenza. Ciò consentì di impiegare valvole più grandi e pesanti, in maniera tale che gli ingegneri optarono per l'installazione di due valvole per cilindro. La pompa di iniezione, sviluppata in collaborazione con Bosch e non dissimile da quelli usati nei motori diesel, consisteva in una scatola con un otto cilindri che alimentava il gas direttamente nelle camere di combustione a una pressione di 100 kg/cm³. La configurazione degli otto cilindri in linea, venne ispirata dal famoso 18/100 HP Gran Prix del 1914.
Il carburante utilizzato era una miscela Esso altamente reattiva con il codice RD 1, ottenuta con il 45 % di benzene, metanolo 25 %, 25 % benzina 110/130 ottani, acetone 3 % e 2 % nitro-benzene. Questa miscela avrebbe mangiato un serbatoio di acciaio durante la notte, come ricorda Hans Herrmann.

La W196 fu la base di partenza per la Mercedes-Benz 300 SLR che vinse le principali corse su strada del 1955: Mille Miglia, Targa Florio, Tourist Trophy, Corsa Dell'Eifel, disputata al Nurburgring Nordschleife e Gran Premio di Svezia. Stirling Moss e il copilota Denis Jenkinson, vinsero la Mille Miglia proprio grazie a una Mercedes-Benz 300 SLR (W 196 S), coprendo il percorso a una velocità media di 157,65 km/h in dieci ore, sette minuti e 48 secondi, il tempo più veloce mai realizzato prima e neppure dopo mi sembra.
Nonostante ciò, questa vettura decretò il ritiro della casa di Stoccarda dalle competizioni, dopo l'incidente a Le Mans di Pierre Levegh, ovvero Pierre Eugène Alfred Bouillin , che causò un’ottantina di morti.

La leggendaria Mercedes-Benz W 196, a ruote scoperte, guidata nel mondiale di Formula 1 del 1954 da Juan Manuel Fangio, è stata battuta all'asta da Bonhams durante il Goodwood Festival of Speed per la cifra record di 19.601.500 sterline, pari a 22.701.864 euro.
Shocked

Due parole .. ovviamente copiate: in meccanica, la distribuzione desmodromica è un tipo di distribuzione che può essere SOHC o DOHC, ma che ha come caratteristica il controllo della corsa d'apertura e chiusura delle valvole d'immissione della miscela aria/carburante ed espulsione dei gas combusti dai cilindri; i motori a combustione interna a 4 tempi che utilizzano questo sistema vengono comunemente definiti "desmo".

SOHC
La distribuzione monoalbero (nota in inglese con l'acronimo SOHC, cioè single over head camshaft), designa la distribuzione, nei motori a quattro tempi, formata da un solo albero a camme sopra la camera di combustione, ovvero sulla cosiddetta "testa". Se gli alberi a camme sono due, la distribuzione viene definita a doppio albero a camme in testa.

DOHC
La distribuzione con doppio albero a camme in testa, spesso definita con l'abbreviazione bialbero o con l'acronimo inglese DOHC (Double Over Head Camshaft), è un sistema meccanico utilizzato principalmente nei motori a quattro tempi di elevata potenza.

Rolling Eyes

Mercedes Benz W196 carenata ISAT TOYS.




La scatola della Mercedes non è originale ma non l'avevo mai vista prima, come pure il modello di questa casa, che non è perfetto ha il parafango posteriore sinistro rotto.

Foto di gruppo Mercedes Benz W196 R Stromlinienwagen assieme alla W196 a ruote scoperte (Mercury)
Da sinistra: Isat Toys, Mercury a ruote scoperte, Dinky Toys stranamente bianca, Crescent Toy numero 12, G.P. di Bologna (plastica gialla), Norev gialla con il numero 8 in plastica, Sam Toys in plastica amaranto con il numero 12 e 2 Mercury, la numero 12 è piccolina è lunga 7,8 cm.

Embarassed

Le mie 2 Isat Toys la Cooper 2.5 e la Mercedes carenata



Isat Toys o meglio la Industria Stampaggi Articoli Termoplastici Toys fondata a Milano nel 1959, produsse tra il 1960 ed il 1965 una serie di modelli di auto da corsa e poi si dedicò alla produzioni di giochi per la prima infanzia.
Vetture prodotte: Wanvall G.P.- Mercedes W196 Monza - Cooper 2500 F1- BRM 2500 F1- Maserati G.P.- Ferrari Dino 196 - Ferrari 500 FORMULA 2 - HWM F1- Aston Martin DB3S - Porsche Le Mans - Jaguar D, Maserati 200 SI barchetta.
Gli stessi modelli furono prodotti anche in scala 1/76

Rolling Eyes








2 Ferrari 625 F1 da 2,5 litri, la vettura debutta nel 1954 ed è coeva della W196.
Sono entrambe in plastica in scala 1/41 o 42.

DE BETUWE MINI TOYS (stampo SAM TOYS) la FERRARI 2.5 LITRI Grand Prix rossa

MINI TOYS (stampo SAM TOYS) la FERRARI 2.5 LITRI Grand Prix bronzo.

La Mini Toys è il nome assunto dalla Sam Toys negli ultimi anni di produzione.
De Betuwe fa probabilmente riferimento alla regione Betuwe, nei Paesi Bassi, conosciuta in passato come Batavia. Può darsi che le Sam Toys fossero prodotte anche là o per i Paesi bassi.
Boh. Confused Rolling Eyes
lombricoferoce - 06 Dic 2010 12:32 pm
Oggetto:
Crying or Very sad
questo è il vano vicino, dove ho messo i modelli che mi son sembrati grandini .... escluso gli Spot-On


JAGUAR XK 140 1954 - QUIRALU ref. 15 CELESTE - VG - 1/43





Questo modello è stato commercializzato nel 1957 è pressofuso, lungo 104 millimetri con fondino nero metallico tipo latta, gomme bianche o nere, paraurti, calandra e fari color argento. Gli interni sono di colore rosso o blu con cappotta crema. La livrea bianca è la più difficile da trovare.

Wink

La Jaguar XK140 è un'autovettura sportiva di lusso prodotta dalla dal 1954 al 1957 in 8.884 esemplari.
Sostituì la XK120, che ebbe un grande successo. I miglioramenti, rispetto alla 120 furono i freni perfezionati, uno sterzo a cremagliera, delle sospensioni ad escursione maggiorata e dei moderni ammortizzatori a tubo, che sostituivano i più obsoleti ammortizzatori a leva, l'abitacolo più spazioso, che consentiva l'installazione, sulle versioni cabriolet e coupé, di un sedile tipo strapuntino.
"140" indica le miglia orarie accreditate come velocità massima alla vettura, come da consuetudine prima della SS e poi della Jaguar. Fu sostituita dalla XK 150.

Le varie XK si distinguono subito tra loro dalla calandra e dai paraurti ....

Rolling Eyes

La Quiralu fu fondata nel 1933 da Emile Quirin a Luxeuil-les-Bains, comune francese situato nel dipartimento dell'Alta Saona nella regione della Franche Comté regione della Francia orientale, con capoluogo Besançon, produceva soldatini in alluminio.
Nel 1955, sulla scia del crescente successo di Dinky e Solido e consimili, presentò una serie di modellini pressofusi che riproducevano autovetture in scala 1:43 comprendenti vari modelli:
Simca Marly familiare e Vedette, Peugeot 403 e D3A, Renault Etoile Filante, Mercedes-Benz 300 SL, Jaguar XK 140, Rolls-Royce Silver Cloud, Porsche 356), e microvetture in scala 1/35 (Messerschmitt KR200, Isetta Velam, Vespa 400. La produzione durò circa 2 lustri.
Nel 1991 Louis Surber, produttore dei modelli Eligor e LBS, duplicò i modelli Quiralu dagli stampi originali (in questa breve serie vennero inclusi anche modelli della Eria, altro marchio francese degli anni '60).
Fino al 2006, il negozio francese di modellismo Dan ha commercializzato le copie dei modelli Quiralu, come già faceva con alcuni modelli Dinky Toys France.
lombricoferoce - 06 Dic 2010 02:28 pm
Oggetto:
Shocked Due parole sulla Osi Bisiluro Silver Fox. Sotto un profilo concettuale, automobile risulta chiaramente ispirata al famoso Tarf a doppio fuso costruito da Piero Taruffi nel 1948.
Un sofisticato veicolo da record frutto delle esperienze maturate dal pilota e ingegnere romano con le motociclette da primato CNA Rondine e Gilera. I risultati conseguiti con queste moto avevano infatti spinto Taruffi a realizzare un mezzo a 4 ruote caratterizzato da tutti i vantaggi aerodinamici delle 2 ruote carenate, da cui l’idea di impiegare una coppia di fusoliere aeronautiche unite tra loro da sottili profili alari, fusoliere rispettivamente destinate all’unità motrice e al pilota. Un’idea – quella della carrozzeria a doppio fuso – peraltro da tempo molto dibattuta, al punto da essere stata regolarmente brevettata nel 1941 dai tecnici tedeschi Ising e von Koenig-Fachsenfeld. A ogni modo, il bisiluro di Taruffi nasce e resta essenzialmente un veicolo da record, pertanto con un apparato di raffreddamento estremamente semplificato e di minimo disturbo per la concezione aerodinamica generale. Dopo il mezzo di Taruffi ci fu anche Enrico Nardi che si propone di impiegare un’automobile a doppia fusoliera addirittura nella 24 Ore di Le Mans dando vita nel 1955 alla Nardi-Giannini 750 Bisiluro o bisiluro DaMolNar (Carlo Mollino / Enrico Nardi). Ma questa è un'altra storia, tornando alla Osi presentata nel 1967 e chiamata anche Silver Fox, la Bisiluro è stata sicuramente dal punto di vista del design una delle auto più strane e curiose mai create fino ad oggi.

Costruita dalla carrozzeria OSI (Officina Stampaggi Industriali), attiva dal 1960 al 1968 e fondata a Torino dall'Avvocato Arrigo Olivetti e da Luigi Segre ex presidente della Ghia, fu progettata come vettura destinata ai record di velocità secondo le normative sportive internazionali della Categoria B, Gruppo 6, automobili speciali sport-prototipi del 1967.
Alta circa un metro, era equipaggiata con un propulsore Alpine di 1.000 cc, aveva un abitacolo a due posti secchi ed era strutturata su un pianale composto da due fusoliere con interposti degli elementi di forma alare regolabili nell'incidenza.
Questo ultimi servivano per assicurare all'auto la massima deportanza durante la guida in modo da garantire una perfetta tenuta di strada: ottenuta anche con il posizionamento arretrato del motore, collegato alle ruote posteriori e sistemato quasi al centro della vettura alle spalle del passeggero.
Per garantire, invece, spazi di arresto molto brevi alle più elevate velocità, la OSI Bisiluro Silver Fox poteva contare su un impianto frenante di tipo aerodinamico in aggiunta a quello tradizionale sui due assali.

Andrebbe anche ricordato il bisiluro Z 102 della Pegaso, costruito in Spagna nel 1953 (la Pegaso era un’industria automobilistica locale di primo livello) in base al regolamento della categoria sport allora vigente, questo bisiluro spagnolo venne progettato da W.P. Ricart dopo aver lasciato incarichi di grande prestigio ed importanza tecnica all’Alfa Romeo.
Come il «bisiluro» di Taruffi, anche quello Pegaso era stato dotato di due pinne stabilizzatrici verticali posteriori mentre il freno aerodinamico, che poi vedremo sulle Mercedes 300 SLR Sport del 1955, era una sua peculiarità.
Questo bisiluro spagnolo, realizzato con carrozzeria (ENASA) sia in alluminio che in vetroresina, fece la sua prima comparsa nel maggio del 1953 sul circuito di Monthlery testato da Celso Fernandez e dal Principe di Metternich in vista della partecipazione alla 24 Ore di Le Mans, seguita da una seconda uscita nel settembre dello stesso anno nei pressi di Barcellona in vista del tentativo di record poi effettuato su un tratto dell’autostrada belga che collegava Ostenda a Gante, dove riuscirono a battere, osteggiati da diversi problemi tecnici, solamente i record sul chilometro e sul miglio lanciati alla media di 243,079 km/h (il chilometro) e 241,602 (il miglio) superando ampiamente il precedente record, detenuto da una Jaguar XK 120 rispettivamente con 238,88 e 237,64 km/h.
aveva un motore da 3200 cc con 360 cv.
La Pegaso è stato un marchio commerciale del gruppo spagnolo ENASA costruttore di camion, autobus, trattori, veicoli blindati e per un certo periodo, di autovetture sportive. La capogruppo, Enasa, nacque nel 1946 rilevando gli stabilimenti della Hispano-Suiza, sotto la direzione dell'ing. Wifredo Ricart. Nel 1990 la Iveco acquisì l'Enasa; il marchio Pegaso sparì nel 1994.

Shocked

Wiking

Queste sono le mie uniche 3 Wiking in scala 1/40 suppongo, sono in plastica e tutte e tre sono Volkswagen come potete vedere. Ci sono due Käfer una del 1955 e una del '68 con vicino quella che a suo tempo era il top della Volkswagen, la 411.
Le Wiking in questa scala sono abbastanza rare, se non sbaglio sono promozionali. C'era anche una cabrio che mi è sfuggita e sempre se non sbaglio anche il T1. Sono apribili.





Il Maggiolino non ha bisogno di presentazioni nato come KDF wagen a Wolfburg e poi diventato Autodelpopolo per volere del carognone baffuto. La storia è interessante, come sempre, quando c’è di mezzo un sogno e la famiglia Porsche, anche se un sacco di famiglie tedesche furono beffate prima della guerra e poi risarcite. Leggete la sua storia merita, se non la conoscete, ovviamente. Il Maggiolino tornò in vita per merito degli inglesi. Strano ma vero.
La 411 prodotta dal 1968 al 1974, primo modello del Tipo 4, era una berlina a 2 volumi con coda fastback, sia a 2 che a 4 porte, c’era anche la versione Variant, ossia la familiare a 3 porte. Il motore era un 4 cilindri boxer con 1679 cc, con 2 carburatori e 68 cavalli, con una velocità di quasi 150 kmh. Era pesantona e lunga oltre 4 metri e mezzo e praticamente ferma. Credo che per questo motivo uscì sul mercato una versione ad iniezione e pure la cilindrata aumentò. L’ultima versione fu la 412.
lombricoferoce - 06 Dic 2010 02:32 pm
Oggetto:
**



STANDARD VANGUARD PHASE III Saloon 1957 - CORGI TOYS ref. 207M - CREMA VG 1/42 "MACHANICAL" - Uscita nel 1957, ritirata nel 1959. Movimento tipo frizione


La Vanguard è stata un'autovettura prodotta dalla Standard dal 1947 al 1963 in svariate versioni
Vanguard Phase I (1947-1953) Il modello utilizzava un telaio convenzionale, su cui era montata una carrozzeria aerodinamica di ispirazione statunitense, che assomigliava ai corpi vettura delle Plymouth prebelliche. Le sospensioni anteriori erano indipendenti con molle elicoidali, mentre quelle posteriori erano formate da un assale rigido e da balestre. Erano installate, sia nell'avantreno che nel retrotreno, delle barre antirollio. I freni erano idraulici a tamburo sulle quattro ruote. Per avere più spazio nell'abitacolo, il comando del cambio era montato sul piantone dello sterzo.
Il motore era in linea a quattro cilindri a valvole in testa da 2.088 cm3 di cilindrata. L'alesaggio e la corsa erano, rispettivamente, 85 mm e 92 mm. Montava un solo carburatore Solex. Il rapporto di compressione era di 6,7:1. Questo motore era simile ad un propulsore prodotto dalla Standard per un modello di trattore Ferguson.
• Vanguard Phase II (1953-1956) marzo del 1953 venne presentata una versione profondamente rivista del modello, la Phase II[6]. La nuova generazione della Vanguard era sostanzialmente una ponton a tre volumi notchback. La capacità del bagagliaio e del vano motore aumentarono del 50% rispetto a quelli della Phase I, e la visibilità fu migliorata grazie ad un ulteriore allargamento del lunotto[5]. I cambiamenti per quanto concerneva la meccanica furono pochi.
Vanguard Phase III, Sportsman ed Ensign (1955-1958) La Phase III fu la nuova generazione della Vanguard introdotta nel 1955. Con la nuova serie, fu eliminato il telaio separato. Nel 1956 ci fu la sovrapposizione delle due generazioni, con la Phase II familiare che era ancora in vendita. Il carburante con numero di ottano 72, che era disponibile durante e dopo la seconda guerra mondiale, cioè negli anni quaranta ed all'inizio degli anni cinquanta, fu sostituito da della benzina con più alto numero di ottano e quindi di maggior pregio. Perciò fu possibile aumentare il rapporto di compressione del motore a 7:1. Il motore mantenne la cilindrata di 2.088 cm3. Questo propulsore erogava 68 CV di potenza ed era a quattro cilindri in linea
• Vanguard Sportsman Un modello ad alte prestazioni, che inizialmente si sarebbe dovuto chiamare Triumph Renown, fu annunciato nell'agosto del 1956. Questa versione speciale venne poi denominata Vanguard Sportsman. Possedeva un motore che erogava 90 CV. Molte caratteristiche derivavano dalla Triumph TR3
• Standard Ensign 1957 venne annunciato un modello che si sarebbe posizionato alla base della gamma offerta dalla Standard, l'Ensign. Esso possedeva un motore a quattro cilindri da 1.670 cm3 di cilindrata. Il corpo vettura derivava da quello montato dalla Vanguard Phase III dopo il restyling realizzato da Giovanni Michelotti
• Vanguard Vanguard Vignale versione rivista della Phase III fu progettata nel 1958 da Giovanni Michelotti per conto di Vignale, e presentata nell'ottobre dello stesso anno.
• Vanguard Six ultima Vanguard è stata introdotta alla fine del 1960. Possedeva un motore a sei cilindri da 1.991 cc
La Standard, per attrarre questi potenziali clienti, decise di nominare il modello "Vanguard", che richiamava la nave da battaglia HMS Vanguard. L'ottenimento del permesso dell'uso del nome Vanguard da parte della Standard, richiese una lunga trattativa con la Marina militare britannica. Moltissime vetture Standard finirono nella RAF sia in versione pick-up e sia furgonetta oltre che berlina.



Rolling Eyes Una copia Quiralu, l'Isetta potrebbe essere una replica fatta da stampi originali dalla LBS.




Come si può notare, cosa che io non ho notato se non con il modello in mano sul fondino manca il Marchio Quiralu oltre ad non essere nero e la verniciatura nera del tetto si distingue: nell'originale arriva al limite dei montanti, sia laterali a lambire i finestrini sia posteriore a lambire il lunotto, mentre nella replica è più nettamente definita.
Altro elemento è la scatola che nel caso della replica non ha sulle alette laterali apribili il marchio Quiralu.

Pazienza ormai é mia e me la tengo. 1_4_2

** aggiunto 22 giugno 2012
lombricoferoce - 06 Dic 2010 02:35 pm
Oggetto:
Sad
ferrarista56 - 08 Dic 2010 09:25 am
Oggetto:
complimenti , per le nuove foto postate , stupende e rare formula 1 , stupendi modelli obsoleti dinky delle berline stradali con varianti colore, ottime le ferrari alcune rare e belle .si notano anche camion pompieri , ottima raccolta.come già detto stupenda collezione e modelli da esposizione museo modellistico...

lombricoferoce - 08 Dic 2010 07:06 pm
Oggetto:
Se fossi di origine russa direi che le prossime foto fatte alle mie bacheche ne mancano 2 e diverse piccole, dicevo sono foto kulaciov ma è tanto per dare un'idea i particolare più avanti quando mi gireranno meno le OO, quindi scusate la qualita ... e se non la scusate pazienza tanto mi girano ugualmente.
Attenzione sono sempre quelle o a pezzi o prese da diverse angolazioni mettendo in conto che io sono come una foca del Comelico con la macchina fotografica (focomelico)


lombricoferoce - 08 Dic 2010 07:08 pm
Oggetto:
Surprised
lombricoferoce - 08 Dic 2010 07:08 pm
Oggetto:
Neutral
lombricoferoce - 08 Dic 2010 07:11 pm
Oggetto:
Confused
lombricoferoce - 08 Dic 2010 07:20 pm
Oggetto:
Mad 1_4_2_3
lombricoferoce - 08 Dic 2010 07:35 pm
Oggetto: Bugatti tipo 41 Royale
Bugatti tipo 41 Royale

Le mie ..... e anche foto delle vere.
Ho scritto una cazzata costava come 3 Rolls dell'epoca.
Una Royale costava di base 30.000 dollaroni.
Ciò che riporto l'ho cercato per molto tempo ma ovviamente nessuno è perfetto tranne me e qualche cosa mi può esser sfuggito o qualche dettaglio può non essere conforme su queste auto come notizie regna un po' di anarchia, io ho fatto del mio meglio anche se ho letto montagne di cazzate in merito ma ne ho lette molte di veritiere e logiche.
Lungi da me di essere un evangelista visto che pure loro .... di incoerenze ne hanno sfornate e qui mi fermo Twisted Evil

10 Bugatti Royale T41 costruite su 6 chassis 1927 - 1933 escluso il prototipo.
Ettore Bugatti progettò l' imponente Tipo 41 come un'auto da re, non soltanto nel senso figurato del termine. Questo spiega perché fu presto soprannominata Royale o Bugatti D' Oro (Golden Bugatti).
Nel 1928 si mise in lista il re Alfonso di Spagna ma poi ci ripensò, o meglio fu deposto. Ettore Bugatti, mi sembra nel '29 o in quegli anni lì, addirittura si rifiutò di venderne una a Re Zog di Albania reputandolo un buzzurro.
La Tipo 41 non finì quindi né nei garage di case regnanti, né in quelli di qualche grande capo di stato e il risultato fu che in 6 anni ne furono costruite solo 6, tre delle quali rimasero alla stessa famiglia Bugatti. .
Tutto ciò che riguardava la Royale era enorme: il passo da 4318 mm, il suo peso di oltre 2500 Kg e il gigantesco motore a 8 cilindri sviluppato da un 16 cilindri per aeroplani prodotto a metà degli anni 20. L' unità prototipo della Royale era di 14726 cc. Il cambio a 3 rapporti è in blocco al retrotreno la seconda era diretta, e la terza demoltiplicata con un overdrive.
Nuova , una Royale costava circa 3 volte una Rolls Royce Phantom II. Motore: 8 cl in linea, monoalbero camme in testa Alesaggio e corsa: 125 mm x 130 mm Cilindrata: 12.763 cm3 Potenza massima: 278 CV ma Ettore BUGATTI ne dichiarava 300.
Velocità massima: 160 km/h anche se dicevano oltre 200.
lombricoferoce - 08 Dic 2010 07:38 pm
Oggetto:
Rolling Eyes
Secondo me la storia più interessante l’ha vissuta la terza vettura quella col telaio no. 41.121 conosciuta come la Weinberger Cabriolet
Furono venduti come di consuetudine telaio, motore e organi meccanici nel 1932 al medico ginecologo Josef Fuchs, tedesco, che la inviò al carrozziere Weinberger Ludwig di Monaco per averne una cabriolet .
La vettura fu consegnata al dottor Fuchs nel maggio del 1932. Inizialmente era verniciata in nero e giallo.
Ma
Siamo negli anni del nazionalsocialismo in cui il demenziale zio Adolfo cominciò a lasciare a briglia sciolta le SA ..... e a causa delle tensioni createsi in Germania, Fuchs che era di origine ebrea e pure saggio, si trasferì in Italia e da Trieste partì alla volta del Giappone trasferendosi poi definitivamente a New York, siamo intorno al 1937, portando la Royale sempre con lui.
Dopo varie vicissitudini, se non erro il motore ebbe dei problemi …. fu ritrovata da Charles Chayne, amministratore generale della General Motors presso un “rottamaro” a New York nel 1946 e la acquistò per 400 dollari.
La vettura fu notevolmente modificata sia nell’estetica sia nella meccanica (es. un nuovo collettore di aspirazione con quattro carburatori).
Nel 1957, Chayne ha donato/venduto (boh!) la macchina all’ Henry Ford Museum.
lombricoferoce - 09 Dic 2010 09:25 am
Oggetto:
41.100


Le prime tre foto della Bugatti Type 41 Royale prototipo con la carrozzeria Packard e châssis 41100, segue la Bugatti t 41 Royale - Fiacre con la 2° carrozzeria del 1928, subito ricarrozzata come “doppia berlina da viaggio” 3° carrozzeria. Seguono 3 foto della Royale con la quarta carrozzeria quella che ebbe l’incidente ossia quella carrozzata Weyman in due livree la prima gialla e nera e poi la definitiva vera. Per ultima quella attuale carrozzata su disegno di Jean Bugatti : la Royale Coupé Napoléon.
lombricoferoce - 09 Dic 2010 09:41 am
Oggetto:
Le due versioni della Royale con telaio Bugatti T 41 41.111, la prima disegnata da Jean Bugatti e lunga piu di 6 metri e la versione definitiva carrozzata Binder.

lombricoferoce - 09 Dic 2010 10:28 am
Oggetto:
Le prime 3 foto sono della Bugatti type 41 Royale cabriolet Weinberger Châssis 41.121 1932 motore numero 4. La foto con la carrozzeria nera bordata di giallo è una ricostruzione di come doveva essere, oggi è bianca avorio.
Segue la Bugatti type 41 Royale Châssis 41.131 Park Ward 1931 tutta nera .
Poi 2 foto dellla Bugatti type 41 Royale Kellner Châssis 41.141 ed infine la Bugatti type 41 Royale Berline de Voyage Châssis 41.150, motore numero 6 – 1928 molto rassomigliante alla doppia berlina da viaggio con telaio 41.100.

lombricoferoce - 09 Dic 2010 10:50 am
Oggetto:
Foto di gruppo di quelle esistenti oggi


lombricoferoce - 09 Dic 2010 10:51 am
Oggetto:
Shocked
lombricoferoce - 09 Dic 2010 11:06 am
Oggetto:
Shocked




La Bugatti Royale telaio 41111 - T41 Esders Roadster (che Jean Bugatti chiamava il suo 'Runabout' **) nel 1977 .... fu ultimata nel 1990.

La storia di questa vettura risale al 1964, quando i ricchissimi fratelli Schlumpf, appassionati di Bugatti, provarono a convincere il collezionista americano Bill Harrah a vendere loro la vettura, oramai da tempo nella sua nuova veste di coupé De Ville. Di fronte al secco rifiuto di Harrah, i fratelli Schlumpf acquistarono un motore della Royale destinato all'uso su una motrice ferroviaria (#) e a partire da tale unità motrice cominciarono i lavori di realizzazione di una replica pressoché perfetta della originale roadster.
I lavori furono interrotti per la confisca dei beni degli Schlumpf, ma lo Stato, visto l'enorme significato storico di questa vettura e delle sue sorellastre, decise di ultimarne i lavori.

** Runabout è un termine che si riferisce ad un tipo di carrozzeria automobilistica in voga all'inizio del XX secolo. Le vetture di questa tipologia erano piccole, poco costose ed aperte.
Molte Runabout avevano una sola fila di posti a sedere che poteva ospitare due passeggeri. Molte altre invece avevano la possibilità di accogliere passeggeri anche dietro la fila anteriore, consentendo complessivamente il trasporto di quattro o cinque persone. **

Anche la replica della roadster Esders è oggi visibile al Museo dell'Automobile di Mulhouse.

Laughing

Come tutti certamente sanno i fratelli Hans e Fritz Schlumpf, di madre svizzera ed in possesso della doppia cittadinanza, erano due famosi industriali della lana francesi.



La famiglia Schlumpf si trasferì a Mulhouse, in Francia (poi in Germania) nel 1908.
In Alsazia a Mulhouse, avevano lanifici che davano lavoro a circa duemila dipendenti. Se la passavano decisamente bene, le loro industrie erano floride. I guadagni consistenti.

Ad un certo punto, Fritz Schlumpf fu colto da una sfrenata passione per le automobili d'epoca, che contagiò anche il fratello Hans.
Nella sola estate del 1960, Fritz acquistò 40 vetture d'epoca, tra cui la giardinetta Jacquot del 1878 (azionata a vapore), numerose vetture lussuose della Mercedes, compresa la famosa “Großer Mercedes 770” del 1939, una Maserati del 1938, la grintosa “Peugeot Bébé” del 1913, l'imponente Zeppelin Maybach del 1936, due rare Hispano-Suiza, tre Rolls-Royce e per contorno ... due Bugatti.
Ai primi del 1963, acquistò altre 18 Bugatti.
Dopo qualche mese si aggiunsero altre 30 vetture, gran parte delle quali Bugatti.

Fritz spese un totale di un miliardo e 400 milioni di lire italiane (oltre due milioni e rotti di euro) in automobili d'epoca, più un altro miliardo per restaurarle e altri due miliardi e 600 milioni di lire per allestire a Melhouse un'enorme struttura che le ospitasse.

Hans & Fritz avevano emissari che giravano il mondo a caccia di Bugatti e quando ne trovavano una interessante facevano offerte quasi impossibili da rifiutare.

Logicamente, gran parte delle somme impiegate proveniva dalle casse dei lanifici, destinate a pagare tasse, operai, ecc .... finché nel 1976 i fratelli sono costretti a cedere le loro fabbriche ed a licenziare migliaia di operai rimasti senza paga da mesi. Scoppia il conflitto sociale, le fabbriche sono prese d'assalto ed alcune automobili utilizzate abitualmente da Fritz sono messe a fuoco nelle piazze. Gli Schlumpf sono costretti a rifugiarsi in Svizzera. Nel frattempo, a Mulhouse, dei sindacalisti penetrano nel “museo” e scoprono increduli la collezione, che sarà battezzata "Musée des Travailleurs".
Il sito sarà occupato per circa due anni finché, minacciata d'essere messa in vendita per compensare il deficit del gruppo industriale, la collezione verrà dichiarata monumento storico nel 1978 dal Consiglio di Stato e venduta successivamente all'Associazione del Museo Nazionale dell'Automobile.

La straordinaria collezione fu venduta per nove miliardi di lire ad un consorzio, che includeva, tra gli altri, lo stesso Governo francese. Nacque, così, il Museo Nazionale dell'Automobile di Melhouse, che, per gli appassionati di motori, rappresenta una vera e propria cattedrale.

Gli abitanti di Mulhouse, che inizialmente furono molto risentiti nei confronti dei fratelli Schlumpf, oggi chiamano quella straordinaria collezione d'auto “il nostro Museo”.
Probabilmente, i lanifici Schlumpf, più in là, sarebbero ugualmente cessati ... senza lasciare alcunché a Mulhouse ed ai suoi abitanti.
Quel che è, invece, certo è che quella che, allora, fu definita una “vera follia” ha offerto a Mulhouse una delle più belle collezioni d'auto d'epoca, mai allestita al mondo e quindi turismo e soldini, infatti, al “Louvre dell’Automobile” , così è definito il Museo, ogni anno, vi confluiscono, migliaia e migliaia di visitatori di tutto il mondo.

Al tempo se gli Schlumpf avessero venduto una delle Royale in loro possesso avrebbero sanato i conti in rosso. Almeno così dicono. Chissà...

L'apertura al pubblico avvenne nel 1982 ed all'inaugurazione fu invitato anche Monsieur Fritz Schlumpf, ormai vecchio e ridotto su di una sedia a rotelle.



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(#) Partiamo dalla data , 1933

Siamo in Francia , il costruttore di automobili di alto livello Ettore Bugatti è in difficoltà , causa la depressione economica che porta come conseguenza l’arresto della produzione del modello di punta , ed unico , della sua produzione : la Royale .
Solo tre modelli venduti , e 23 motori pronti in magazzino .
Immagino vagamente lo stato d'animo di chi ha riversato energie e denari in un progetto e si ritrova in quelle condizioni .
Ma la fortuna è degli audaci , così , partecipa nel 1932 ad un concorso per la progettazione e produzione di un'automotrice ferroviaria con caratteristiche di alta velocità , ricordiamoci che stiamo parlano degli anni trenta.
Ettore Bugatti si presenta con un progetto a dir poco rivoluzionario, un mezzo di locomozione su rotaia inusuale, per alcuni aspetti attuale ancora oggi .
Molte idee presenti nel mondo dell'automobile vengono riversate in questa idea , tanto da denominarlo Autorail .
Linea aerodinamica, posto di guida centrale sopraelevato a mo' di torretta , telaio in lega leggera, freni a tamburo, trasmissione cardanica sui due assali centrali dei due carrelli , propulsione affidata a 4 motori situati sotto il posto guida , accoppiati tra loro da giunti idrodinamici.

Rolling Eyes

Un progetto così ben ideato ed innovativo, non poteva che vincere il concorso, forse grazie anche al blasone del marchio .
Rientrato con il contratto in mano, Ettore Bugatti mobilità tutti i suoi collaboratori, si costruisce all'esterno del capannone un ricovero di dimensioni adeguate per la costruzione del prototipo.
I lavori iniziano ed in appena nove mesi viene alla luce, è proprio il caso di dirlo, il primo Autorail , o WR, vagone rapido.

Bisogna considerare che tutte le maestranze parteciparono attivamente solo alla costruzione del telaio e della carrozzeria, i motori, di cui più avanti vedremo le specifiche, erano già pronti. Se così non fosse tale risultato in così poco tempo non sarebbe stato raggiunto.
Comincia a prendere corpo quella che in futuro prenderà il nome di “ alta velocità “ , credo si possa tranquillamente chiamarlo il papà del TGV.

Ma vediamo le specifiche :

lunghezza ai respingenti 23.160 mt
diametro delle ruote 0.75 mt
posti a sedere 48 ( 120 con rimorchio )
motori 4 Bugatti Royale da 200 cv a 2000 rpm
ogni motore 12.750 cc.
trasmissione meccanica con alberi cardanici e giunti
idrodinamici
freni a tamburo comando meccanico
massa 35 tonnellate
velocità massima 192 km/h
velocità di crociera 120 - 140 km/h
anno di costruzione 1933
anno di dismissione 1958
modelli prodotti 9
numerazione SNCF da XB 1001 a XB 1008 ( 1 esemplare distrutto )


Piccolo aneddoto : finita la costruzione ci si accorge che l'automotrice non può raggiungere la stazione, che dista poco più di un chilometro dallo stabilimento, causa muro esterno della fabbrica .
Soluzione, per il Signor Bugatti più che ovvia , “ sventrare “ il muro di cinta . .

La motorizzazione:
Vanto di questo gioiello tecnologico erano i motori di derivazione automobilistica.
8 cilindri in linea , 3 valvole per cilindro 2 di aspirazione ed una di scarico , 2 candele per cilindro , gruppo cilindri testa in unico corpo in ghisa leggera ,
due carburatori Zenith , albero a gomiti ricavato da un unico blocco di acciaio dal peso di 110 kg appoggiato su 9 supporti , lubrificazione forzata e non a sbattimento , come in uso in quel periodo , cilindrata 12.750 cc alimentato da una miscela a base di benzina ,alcool e benzolo
.
Il tutto per 4 motori.

Questi erano posizionati nella parte centrale, affiancati tra loro, con un passaggio che permetta la comunicazione tra la parte anteriore e quella posteriore dell'automotrice .
Vanto della produzione motoristica Bugatti era la silenziosità .
Questa era possibile grazie alla trasmissione ad alberini al posto di quella a catena, utilizzata anche da diversi motori motociclistici , vedi Indian, Ducati … ecc ...
Ogni cilindro contava tre valvole , due di aspirazione ed una di dimensioni maggiori per lo scarico . Per consentire una migliore combustione si adottò l'accensione a doppia candela.
Che dire ancora , mostruoso!
Non oso immaginare i consumi dei 4 motori che spingevano l'automotrice .
Questo fu il motivo che spinse Bugatti ad alleggerire di due motori il suo Autorail nel 1935, anche sollecitato dalle richieste dell'amministrazione ferroviaria che ben interpretava i costi di gestione del mezzo.
Qualche difetto ovviamente non poteva mancare, usura eccessiva dei freni, miscela altamente esplosiva, costi eccessivi di esercizio, difficoltà nella taratura dei carburatori .

Era il 1933 e l’Autorail quando iniziò la sua carriera.

Anno modello potenza lunghezza n° posti

1933 Presidentiel 800 cv 22.3 mt 48
1933-4 “ “ 800 cv 22.30mt 48
1935 rimorchio 0 22.3 mt 62
1935 standart 400 cv 19.3 mt 36
1935 allungato 400 cv 21 mt 44-52
1936-7 “ “ 400 cv 25.38 mt 73
1936 triplo 800 cv 60 mt 144
1937 rimorchio 0 22.38 57

Linee percorse

1933, deposito di “ Bois Colombes electrique “

Tratta Le Havre – Dieppe – Cherbourg

Nel 1934 il primo modello dotato di potenza ridotta a 400 cv verrà utilizzato sulla tratta Paris – Dieppe , Paris – Bagnoles de l’Orne ,
Paris – Cabourg

Nel 1936 viene trasferito dal deposito precedente a quello di Batignolles-Remblais
Nel 1937 ETAT apre due nuovi depositi , Versailles – Matelot e La Rochelle . Di conseguenza le nuove tratte percorse saranno Versailles Dreux , La Rochelle –Poitiers – Tours , La Rochelle –Nantes , La Rochelle- Rochefort ( n.d.a. formaggio favoloso )

1938 , SNCF rimpiazza alcune servizi sulle tratte in Bretagna , Le Mans –Rennes – Brest , Brest Quimper , Quimper – Redon – Rennes – Le Mans .

Durante il periodo bellico i mezzi verranno ricoverati, solo un modello presidenziale verrà distrutto .

Alla ripresa del servizio verrà chiesta una maggiore capacità, i modelli da 400 cv costruiti nel 1935 verranno trasformati in rimorchio nel 1946 .

I due Bugatti triplo non verranno più utilizzati e verranno riformati nel 1952 .

L’ultimo Bugatti si fermerà nel 1958.

Un modello Presidenziale è conservato presso il museo di Mulhouse .


Rolling Eyes
Annica - 09 Dic 2010 03:10 pm
Oggetto:
Belle lombrico, sembrano pargoletti sull'asciugamano ehehhe, a parte gli scerzi sono belle e tenute bene, se c'è una cosa che non posso vedere è un modellino impolverato, me la dice lunga.... ma quando sono trattati così, si vede cura e dedizione, passione.
ferrarista56 - 09 Dic 2010 08:39 pm
Oggetto:
bella sfilata di bugatti , ottimi modelli , perfetti colori , tenute maniacalmente un gran bel assortimento , delizia per gli occhi...


lombricoferoce - 09 Dic 2010 09:05 pm
Oggetto:
ferrarista56 ha scritto:
bella sfilata di bugatti , ottimi modelli , perfetti colori , tenute maniacalmente un gran bel assortimento , delizia per gli occhi...



Grazie, beh in effetti non hanno la polvere che è fondamentale per giudicare un modello.

Twisted Evil

una volta ero maniaco della gnocca ed ora sembra che non mi restano che le 41 ... mi ricordo quel detto di un vecchio alpino, anche se ero in marina ... dalla piuma sul cappello al pappagallo sull'uccello..... e sì come passa il tempo.

maniacalmente ... your wild earthworm

Rolling Eyes
Keep-all - 10 Dic 2010 11:59 am
Oggetto:
Naturalmente aspetto che ti girino meno le "balls", per vedere meglio la bella esposizione nelle vetrine grandi. Mi pare di vedere un pò di tutto, obsoleti, mezzi obsoleti, nuove, straniere, italiane, tutte in ordine sparso...non sò se c'è una logica.
Modelli molto, molto interessanti dovunque, ad esempio l'Isetta della Quiralu, vari Dinky e Corgi messi qua e là o una Fiat 600, e a seguire, mi sembra che ce ne sia un'altra bordeaux, vicino alla macchina di Paperone. Che scala è e di che marca? Rolling Eyes
Nella vetrina accanto ci sono poi molti modelli americani. Non capisco se sono della Solido, da edicola, obsoleti o di altre marche....sarebbe bello fargli fare un giretto sul panno bianco del tavolo! Wink

L'esposizione e la storia delle Bugatti type 41 mi piace molto. Very Happy
In verità, avrei aperto una discussione a parte.
Mischiata con il resto della tua collezione è un pò come mangiare il dessert tra un secondo di carne e un contorno di verdure! Wink Senti il buon gusto del dolce, ma poi va subito via col sapore della cicoria! Rolling Eyes Neutral
Certo, mi dirai, ma ora non c'è la verdura....il pranzo è finito qua!
E no, io aspetto che il motorino che ti fa girare le sfere si inceppi prima o poi, almeno per Natale, in cui tutti dovremmo essere più sereni.
Così ci allieti con il resto della collezione......

Probabilmente ho letto male io (nel caso dopo aver postato il tutto, vado a vedere meglio, non ora sennò mi salta tutto...), ma che differenza c'è tra i due modelli Bugatti 41.111 quello dello dalla Ixo e l'ultimo che hai preso DBModelles? Mi sembrano diversi, è uguale solo il telaio...Rolling Eyes ....Ma poi sto' magnate dell'abbigliamento possibile che non andava mai ad una seratina di gala. Wink Smile Andava a letto sempre con le galline...... Wink
Dalle foto sono proprio auto enormi, direi spropositate! Shocked

Alberto
lombricoferoce - 10 Dic 2010 01:14 pm
Oggetto:
Keep-all ha scritto:
Naturalmente aspetto che ti girino meno le "balls", per vedere meglio la bella esposizione nelle vetrine grandi. Mi pare di vedere un pò di tutto, obsoleti, mezzi obsoleti, nuove, straniere, italiane, tutte in ordine sparso...non sò se c'è una logica.
Modelli molto, molto interessanti dovunque, ad esempio l'Isetta della Quiralu, vari Dinky e Corgi messi qua e là o una Fiat 600, e a seguire, mi sembra che ce ne sia un'altra bordeaux, vicino alla macchina di Paperone. Che scala è e di che marca? Rolling Eyes
Nella vetrina accanto ci sono poi molti modelli americani. Non capisco se sono della Solido, da edicola, obsoleti o di altre marche....sarebbe bello fargli fare un giretto sul panno bianco del tavolo! Wink

L'esposizione e la storia delle Bugatti type 41 mi piace molto. Very Happy
In verità, avrei aperto una discussione a parte.
Mischiata con il resto della tua collezione è un pò come mangiare il dessert tra un secondo di carne e un contorno di verdure! Wink Senti il buon gusto del dolce, ma poi va subito via col sapore della cicoria! Rolling Eyes Neutral
Certo, mi dirai, ma ora non c'è la verdura....il pranzo è finito qua!
E no, io aspetto che il motorino che ti fa girare le sfere si inceppi prima o poi, almeno per Natale, in cui tutti dovremmo essere più sereni.
Così ci allieti con il resto della collezione......

Probabilmente ho letto male io (nel caso dopo aver postato il tutto, vado a vedere meglio, non ora sennò mi salta tutto...), ma che differenza c'è tra i due modelli Bugatti 41.111 quello dello dalla Ixo e l'ultimo che hai preso DBModelles? Mi sembrano diversi, è uguale solo il telaio...Rolling Eyes ....Ma poi sto' magnate dell'abbigliamento possibile che non andava mai ad una seratina di gala. Wink Smile Andava a letto sempre con le galline...... Wink
Dalle foto sono proprio auto enormi, direi spropositate! Shocked

Alberto



OT

La bachecona grande, che è composta in due parti, segue un ordine cronologico delle vetture da sinistra a destra, per tutta la sua lunghezza, sono messe per anno e nazione, il mio intento era una panoramica dell’auto nel tempo ... se vedi almeno per quello che si può in alto all’estrema sx ci sono i carri a vapore Brumm seguiti dai Dugu “di inizio secolo” ecc...

Nella parte sinistra in basso della bacheca ci sono tre auto di Paperone inseguite da quella degli instancabili Bassotti ..... , la Politoys M, la Esgi W06 1/32 che è blu e poi una più piccola, una spider guidata dallo ziastro che è uno dei gadgets allegati a TOPOLINO, con davanti una 1313 piccola e gialla. Nella parte destra c’è la seconda di Paperone con dietro quella della sorella ... nonna Papera e con davanti la 1313 del nipotastro. Non ci sono macchine bordeaux vicino a PdP.
(Vicino alla Velam c’è una MG coupe della Corgi ed una VW 411 della GAMA color bordeaux). Non capisco.


Nella vetrina dove vedi le americane ci sono le americane messe in ordine cronologico nelle varie scale con all’inizio le obsolete più piccoline (1/50 1/4Cool poi quelle più grandine 1/42 o 1/41 non le Politoys in plastica che si son rifiutate di uscire dal loro posticino e poi quelle in 1/43 che per la maggior parte sono di edicola ma non tutte ci sono Solido, Dugu ... una Tekno, anzi 2 .... un po’ di tutto pure le Matchbox grandi e piccole o altre piccoline come l’auto solare ...

La Bugatti verde della IXO è la prima carrozzeria fatta sul telaio 41.111 su disegno di Jean Bugatti ed è nota come Royale "Esders" 6 metri di autino, i fari li aveva in una custodia nel bagagliaio.
Venne venduta e ricarrozzata da Binder, carrozziere parigino nel 1938, era simile Coupé Napoléon e dicono meno bella e soprattutto meno bella della spider ed è conosciuta come “Coupe de Ville Binder “ ed è appunto è quella riprodotta dalla DBModelles ed è quella attualmente vivente.
(La Esders è stata ricostruita nel 1990)

L’Isetta della Quiralu e una Isetta Velam ma mi sarei aspettato un OH di stupore per la Messerschmitt KR200 sempre della Quiralu MB, bah sono il solito incompreso

Shocked

P.s.
Keep-all - 10 Dic 2010 02:49 pm
Oggetto:
L'auto a cui mi riferisco è quella cerchiata in giallo, sulla sx. Wink

Non sei un incompreso, Franco. E' il mio cervello che non mi ha compreso, nel senso che ho confuso le due macchinette. Intendevo proprio la Messerschmitt KR200, sulla dx. con tanto di figurino dentro, sopra la sua scatolina. Rolling Eyes

Alberto
lombricoferoce - 10 Dic 2010 03:44 pm
Oggetto:
Mega maxi OT


Ahhh ......... ma quello è il popi della Seat 600 della PAYA che dovrebbe essere quella tipo vecchio almeno stando al fondino e che trovi nella seconda pagina “dei miei latticini” e che tu hai ignorato da quanto posso dolorosamente ed incredibilmente constatare...... dandomi un dolore non da poco. Mah!?
Scala? Difficile a dirsi, misura cm 15,5 è un giocattolo a frizione.
Ben bon ...
Spinto dai tuoi scudiscianti rimbrotti, seppur dolorante, sanguinante, claudicante e deodorante ho messo un po’ di logica nelle foto della bacheca grande.
Una cosa però mi chiedo già da un po’ di tempo .... ancora da quando ragazzo ... e militavo o meglio strisciavo in Am, come mai hai scelto di fare l’architetto e non l’avvocato?
Scrivi una marea di parole ... elargendo leggiadramente sentenze, richieste, saggezze, simpatiche simpatie verbali, ricchi premi e cotillon come una Katiusha russa imbizzarrita durante la commemorazione della rivoluzione d’Ottobre .... MA ... di robetta tua ... niet ... nevvero tovarish?
Te ne guardi bene vecchio briccone !! Ah, sì mi sembra di aver visto qualche portachiavi a forma di auto ..... in lontananza da qualche parte in am.
Io dovrei tirar fuori circa cento e rotti (sono disposte in file da 21 pezzi e certe sono in doppio) ....macchinine americane e poi rimetterle al loro posto incasinandomi l’incasinabile perché sicuramente non starebbero più come prima e tu candidamente non mi mostri neanche il tarlo di casa mentre rutta soddisfatto dopo aver rosicchiato uno stuzzicadenti al salmone?
Ti sembra equo e giusto tutto ciò? Su, su rispondi senza tema di una fiocinata lì dove non batte il sol dell’avvenir, dimmi quello che già immagino ...
Al massimo posso tirar fuori gli Spot-on

Passa un buon fine settimana Alberto...
Un maschio e strisciante abbraccio!
Franco
Shocked
Keep-all - 10 Dic 2010 10:40 pm
Oggetto:
Il problema è che ne hai troppe per poterle ricordare tutte! Wink
Le Seat 600 mi erano proprio sfuggite.....di sguardo.

Anche nel lavoro di architetto scrivo un mucchio di cavol.....parole Very Happy , riferendomi a leggi, decreti, prezziari e capitolati! Wink Shocked
L'importante è scrivere e convincere sempre Very Happy , per es., convincere il mio amico dottore che in una camera dello studio medico si può mettere una cucina anche se non sembra una cucina.... Confused Rolling Eyes Wink
In ogni caso, anche tu, quando eri in AM, sei stato un pò disattento, perchè un pò di modellini li ho postati, eccome! Wink
Poi sai benissimo che mi faresti fare una pessima figura, rispetto alla tua collezione di obsoleti.....e così, come dice il detto, la miglior cosa per nascondere la propria ignoranza è tacere. In questo caso non far vedere! Wink
Ti ho detto quello che immaginavi che ti dicessi? Smile

Comunque, tirare fuori i modellini dalla vetrina può incasinarti la vita, ma potresti vagare con la fantasia ricordando tempi andati. Insomma potrebbe essere un toccasana per inceppare quel motorino che ti fa girare i pianeti! Wink
E poi per rimetterle a posto come erano, fai una foto prima.....semplice no?

Mi viene in mente uno dei tuoi primi interventi di forse più di un anno fa.....lo devo ritrovare, ma non sò dove sia. Rolling Eyes ...parlavi di persone e che cosa potessero pensare, vedendo la tua collezione......

Alberto
lombricoferoce - 11 Dic 2010 03:19 pm
Oggetto:
OT
Sì, Alberto hai risposto esattamente come mi aspettavo, però questa volta ti è sfuggito "l'affare trasloco" che ti dovrebbe ulteriormente incasinare e bloccare le tue buonissime intenzioni in merito. Ho visto se non sbaglio alcune tue 1/24, sbaglio? Ma è una scala che mi affascina quanto una scala a pioli, non so perché. Poi ho visto qualche cosina nel topic che trattava latta, cianfrusaglie e altro, ci mancavano solo i preservativi con le trombe bitonali e le rotelle veloci e magari disegnati da ... Figoni e Falaschi nel lontano 1927 .... sai che mi son chiesto spesso come veniva presentata la moglie del primo dei due, secondo me se ne è andato in Francia per questo …


E poi io non sono in gara con alcuno, ti ho già detto una volta che ingigantisci quello che ho per non so quale ragione, non posto perché la definizione è orrenda ma pubblico volentieri le mie cose per vederne a mia volta e magari per leggere/sentire qualche cosa di interessante, non è che i complimenti mi inorgogliscano, tanto ho quello che ho, che mi piaccia o meno, con o senza polvere; per questo ho scodellato la pizza relativa alle Bugatti 41. Possibilmente accompagno i miei modelli o giocattoli con foto delle auto vere o con commenti, storie ecc .. è questo che mi piace e forse lo faccio più per me, perché dietro comunque c’è una mia ricerca magari di mesi o più. Se non fosse così, non avrei fatto parte prima di AM ed ora di AMG dove mi trovo a mio agio più di prima e non lo dico perché ci sono, questo lo sai, credo.
Non mi affascinano molto i topic senza senso anche se possono sembrare simpatici ma dopo un po' mi fanno venire un attacco di orchite e allora svicolo. Mi interessa di più sapere come uno abbia fatto a risolvere un problema di montaggio o come abbia realizzato un diorama … ovviamente queste sono le mie idee confutabili ma mie e me le tengo strette e come sai devo esprimerle e non lo faccio per un confronto ma solo per renderle note.
Mi ricordo perfettamente ciò che ho scritto in AM, che quando morirò qualcuno entrerà in casa mia e dirà : “ ciò, varda ‘sto mona de vecio quante cazade che el ga per la casa, ciol un saco e butemo via tuto, a no questo porti ghelo al tuo nipotin de 3 ani” Ecco in sintesi ed in dialetto il mio pensiero di allora.
Ora me ne fotto, lascerò scritto che venga venduto tutto in favore di qualche ente per la protezione animali, per gli uomini c’è ne sono fin troppi di enti.
Questo più che un ot è un romanzo spero che nessuno me ne vorrà ma nell’eventualità ….

Arrow
ferrarista56 - 11 Dic 2010 04:45 pm
Oggetto:
e bravo "lombrico feroce" alias franco...questo è un forum particolare e di moderatori particolari, oguno dice la sua nel rispetto degli altri e non succede nulla se non che aumenta l'attenzione sul topic , molte persone ti leggono e passano , desti sicuramente attenzione con la tua stupenda e meravigliosa collezione che forse meriterebbe ancora più attenzione però ci accontentiamo
ci fossero altre persone che postassero e scrivessero come fai tù e alberto . molti sono senza parole , altri sono anche sordi , pochi commentano e pochi lavorano, non sanno quato lavoro per postare e cercare notizie e postare e modificare foto per muovere il forum, chi vivrà vedrà, aspettiamo e intanto consoliamoci dei modelli nuovi che arriveranno a valanga sotto natale...
come già detto io scrivo quello che penso,non ho fatto l'università ma spero che si sia capito...ciaoooooooooooo

luca84 - 11 Dic 2010 09:42 pm
Oggetto:
Collezione stupenda,ottimi pezzi tenuti bene e con amore eheh e passione VERA.... Wink

complimenti per la GRANDE,ma che dico...IMMENSA pazienza nelle foto e nello sbattimento per trovare le documentazioni.....

Va a momenti eheheh,quelli che scrivono e commentano non son molti.....
Grazie a te (Franco) ed a tuo socio Alberto per i siparietti Mr. Green e la simpatia..
Wink
Keep-all - 12 Dic 2010 12:07 am
Oggetto:
Perfetto, Franco! Very Happy
E' proprio quella la frase con la quale esordisti sull'altro forum. Lì l'avevi scritta in italiano, ma è proprio lei. Mi colpì molto.....ma ricordo che avevi fatto tutto un tuo discorso di quelli nelle tue migliori condizioni. Wink

Ma se sapevi che ti rispondevo come pensavi che ti rispondessi, perchè mi hai chiesto di risponderti, ben sapendo che avresti ribattuto che sapevi quello che io ti avrei risposto? Rolling Eyes Shocked Il bello è che anch'io sapevo che tu avresti risposto come avevo pensato che mi rispondessi..... Shocked
Purtroppo "l'affare trasloco" è vero e la sistemazione della casa è lenta e sofferta.
Se non ci credi o qualcuno possa dubitare di me, posterò adeguate foto comprovanti il disagio e la baraonda. Shocked Di questo sono stato ammonito anche in AM.

Perdonatemi il prolungarsi dell'OT. Sad
Alberto

Ah, dimenticavo:
E non darti troppe arie, che dalle tue parti ce ne sono già abbastanza Wink, nell'essere modesto della tua collezione!! Very Happy Very Happy
Il tempo e il denaro ripagano questa tua passione, ma solo ciò che è dentro di te e come sei che la rendono viva. Smile felice Smile felice Smile felice
.....per tutto il resto c'è MasterCard! Wink
lombricoferoce - 12 Dic 2010 01:35 am
Oggetto:
certo che sapevo ma siano in amg non in am un altro pianeta, no?. Laughing
Alberto ... un abbraccio. prima o poi verrò a Roma e passerò per culattone ....Shocked
lombricoferoce - 12 Dic 2010 01:53 am
Oggetto:
ferrarista56 ha scritto:
e bravo "lombrico feroce" alias franco...questo è un forum particolare e di moderatori particolari, oguno dice la sua nel rispetto degli altri e non succede nulla se non che aumenta l'attenzione sul topic , molte persone ti leggono e passano , desti sicuramente attenzione con la tua stupenda e meravigliosa collezione che forse meriterebbe ancora più attenzione però ci accontentiamo
ci fossero altre persone che postassero e scrivessero come fai tù e alberto . molti sono senza parole , altri sono anche sordi , pochi commentano e pochi lavorano, non sanno quato lavoro per postare e cercare notizie e postare e modificare foto per muovere il forum, chi vivrà vedrà, aspettiamo e intanto consoliamoci dei modelli nuovi che arriveranno a valanga sotto natale...
come già detto io scrivo quello che penso,non ho fatto l'università ma spero che si sia capito...ciaoooooooooooo


a te a Luca ad Alberto: grazie per quello che capite ed anche per quello che non capite per ovii motivi o immaginate.
Embarassed
lombricoferoce - 12 Dic 2010 10:00 pm
Oggetto: Spot-On
Rolling Eyes La Spot-On Models Ltd. era una fabbrica di modelli dell' Irlanda del Nord ed era del Tri-ang , una divisione di Brothers Lines.
Credo che l'incendio della fabbrica abbia dato il colpo di grazia a questi bellissimi modelli, che sono tra i miei preferiti ma ahimè un po' "carucci" .... ed in effetti ne ho pochini purtroppo.
Sad

http://en.wikipedia.org/wiki/Spot-on
lombricoferoce - 12 Dic 2010 10:23 pm
Oggetto:
Shocked


lombricoferoce - 12 Dic 2010 10:34 pm
Oggetto:
i modelli che preferisco sono
ARMSTRONG SIDDELEY SHAPPIRE 236 ref. 101 e la JAGUAR XKSS 1961 ref. 107
l'auto preferita da Steve MacQueen che la comprò usata ed era bianca dall' imprenditore edile James Peterson, per 4000 dollaroni era il 1958 ... e c'è tutta una storia ..... eccola qui:
http://www.mcqueenonline.com/jaguarxkss.htm
Non è specificato il nome del compratore, un certo William F. Harrah che nel 1967 la comprò, fatto sta che un decennio più tardi il compianto Steve lo stressò talmente che finì per rivendergliela dopo una trattativa di due anni e se la tenne fino al giorno della sua morte.
http://www.motortrend.com/features/112_0409_mcqueen/index.html

La ARMSTRONG SIDDELEY è stata la mia unica Spot-On da bambino e siccome oltre che bambino ero anche cretino l'ho buttata nella caldaia a carbone ..... 2_3_1

La serie Magicar / Rovex a batterie - plastica) si mette in moto avviando la macchina e si blocca facendo una leggere pressione, sono rare in special modo la Batmobile, c'era anche una pista sul tipo Scalextric su cui giravano modelli simili.



**
BENTLEY 4500 Blower 1930 - SPOT-ON ref. 263 VERDE - MB 1/42 - n° 9 - la scatolina non è perfetta - questa vettura con il numero 9 corse alle 24 Ore del 1930 - Sir Henry Birkin - Jean Chassagne ritirati



Nella bustina ci sono i "raggi ruota" di riserva.

**aggiunto il 15 luglio 2012
lombricoferoce - 13 Dic 2010 01:26 pm
Oggetto:
La Jaguar XKSS doveva nascere nel 1957 in almeno 50 esemplari, per consentire alla “D Type” di ottenere dalle autorità sportive statunitensi la certificazione di auto da corsa derivata dalla serie. Ma l'incendio che distrusse le linee di montaggio dello stabilimento di Coventry non consentì di superare il tetto dei 16 pezzi. La XK SS è strettamente imparentata con le versioni da competizione che si fregiano del glorioso marchio Jaguar. Solo la carrozzeria risulta leggermente diversa, per soddisfare i parametri di una vettura stradale. Sembra una via di mezzo tra una E ed una D ma secondo me molto più bella.
La meccanica è invece identica a quella della “D Type”, dalla quale eredita il motore, opportunamente depotenziato. Si tratta di un’unità a 6 cilindri di 3.4 litri, in grado di erogare la considerevole potenza di 250 cavalli a 6.000 giri al minuto. Le prestazioni sono superbe, ma accessibili a un guidatore discretamente dotato. Al suo fascino concorre la linea, che sfoggia una muscolarità degna di un atletico felino. Per avere uno di questi gioielli occorre spendere circa 700 mila euro.

Non dimentichiamoci della Daimler SP250 Dart di cui scarseggiano riproduzioni ... idem dicasi per la Jensen 451 e la Bristol 406 o la DB 3.

Altra vettura decisamente curiosa proposta dalla Spot-on era la Frisky Sport spinta da un cilindro 2 tempi, 328c.c. il motore era un Villiers, con un telaio in tubo di acciaio saldato e trasmissione a catena a rulli a bagno d'olio.
Aveva una velocità di crociera di 65m.ph e un consumo di carburante di 60m.pg, c'era posto per 2 adulti e un bambino. Principalmente a causa di scarse vendite e il prezzo di vendita elevato di £ 484 ne furono prodotte poche.

In somma la produzione Spot-on non può definirsi banale riguardo anche a camion e furgoni ....
Per me seno dei piccoli gioiellini.
lombricoferoce - 13 Dic 2010 01:39 pm
Oggetto:
Idem dicasi per Glas Goggomobil TS400 Coupé

* Motore: posteriore trasversale, bicilindrico a due tempi raffreddato ad aria
* Cilindrata: 392 cc
* Rapporto di compressione: 6:1
* Potenza: 20 CV (14.7 kW), 18.5 CV (13.6 kW) dal marzo 1961
* Coppia: 25.1 N·m (2,6 kgm)
* Cambio: A quattro marce con preselezione elettrica opzionale
* Freni: idraulici a tamburo sulle quattro ruote
* Sospensioni: anteriori e posteriori a ruote indipendenti
* Pneumatici: 4.80 x 10
* Velocità massima: 90 km\h
* Lunghezza: 2.900 mm
* Larghezza: 1.260 mm
* Altezza: 1.310 mm
* Passo: 1,80 m
* Peso a vuoto: 430 kg
ferrarista56 - 13 Dic 2010 09:35 pm
Oggetto:
altri modelli stupendi , collezione magnifica ed infinita , un sacco di bei pezzi storici e di notevole importanza ben documentati ed in perfetto stato conservativo,documentazione certosina ed interessante, da lasciare a bocca aperta ......

luca84 - 13 Dic 2010 10:20 pm
Oggetto:
Stupende le Spot-On...ben tenute ed alcune molto particolari

Complimenti Franco!!
zafira01 - 17 Dic 2010 10:40 am
Oggetto:
Ben conservati i tuoi modelli e con tanta storia alle spalle. Complimenti
maniacof1 - 17 Dic 2010 02:54 pm
Oggetto:
decisamente una collezione ECCEZZIONALE.. come detto da qualcuno è sempre un pezzo di storia ben conservato
dinkytoys57 - 17 Dic 2010 03:09 pm
Oggetto:
Complimenti anche da parte mia per gli Spot-on. Io ho solo due pezzi: Austin A-40 Cambridge con gli sci e una volvo mi sembra la 1800 celeste con tetto apribile.
lombricoferoce - 20 Dic 2010 10:04 am
Oggetto: Matchbox 1/75
Shocked
Anche se ho già pubblicato delle foto in merito ai Matchbox 1/75 tra gli obsoleti ne piazzo 3 qua “nella mia collezione” .... in mezzo c’è una JAGUAR MK X della Lone Star Impy Roadmasters ref.21 in scala 1/64, ma tanto inglese più inglese meno, Albione rimane sempre una perfida.
zafira01 - 20 Dic 2010 03:35 pm
Oggetto:
O con chip o con la vernice che se ne viene a pezzi o mint questi modelli sono sempre belli. Hanno un fascino particolare.
lombricoferoce - 20 Dic 2010 10:05 pm
Oggetto:
zafira01 ha scritto:
O con chip o con la vernice che se ne viene a pezzi o mint questi modelli sono sempre belli. Hanno un fascino particolare.



sono d'accordissimo e le scatoline contribuiscono tantissimo ad aumentare il loro fascino

Smile
Keep-all - 21 Dic 2010 11:39 pm
Oggetto:
Qualche giorno fa mi chiedevi che cosa ne penso delle tue Spot-on.
Visto che non vuoi complimenti, potrei usare delle colorite ed esplicite espressioni romane, ma non mi pare bello.....
Allora posso semplicemente dire che la produzione comprende molti modellini di auto poco conosciute o particolari, come alcune che hai tu e soprattutto che sono modellini ricercati a prezzi anche proibitivi, soprattutto nelle condizioni in cui si trovano le tue. Shocked
Oltre a quelle da te elencate, una che mi piace molto e che tu hai lasciato un pò in disparte, anzi non si vede per niente bene, è la RR Phantom V Royal, di color amaranto. Oltre al fatto che è un modellino introvabile in condizioni M, come la maggior parte degli altri, ha la particolarità di ben 4 figurini posti all'interno.
Anzi ho letto su Quattroruotine che la prima versione, nell'abitacolo, aveva i figurini che raffiguravano proprio la Regina e il Principe Filippo.
Poi, però, proibirono questi cloni dei due bruttoni reali e la versione successiva ebbe solo figurini anonimi. Tu quale hai? Wink...
Inoltre ho letto che le luci si accendono. E' vero? Rolling Eyes

Mi permetto, senza fare delle traduzioni "ad sensum", magari con qualche sfondone, di dare il link di questo marchio modellistico, che fece dei modellini veramente interessanti, anche se non necessariamente perfetti, soprattutto all'inizio. Consiglio anche di vedere la collezione di un collezionista belga, segnalata all'interno di Wikipedia.
http://en.wikipedia.org/wiki/Spot-on

Come puoi pensare che io abbia degli Spot-on!! Embarassed
A me basterebbe avere anche solo la copia di uno dei cataloghi, che sono meravigliosamente belli, colorati e ricordano il tempo che fu. Very Happy

Alberto
lombricoferoce - 22 Dic 2010 04:01 pm
Oggetto:
Keep-all ha scritto:
Qualche giorno fa mi chiedevi che cosa ne penso delle tue Spot-on.
Visto che non vuoi complimenti, potrei usare delle colorite ed esplicite espressioni romane, ma non mi pare bello.....
Allora posso semplicemente dire che la produzione comprende molti modellini di auto poco conosciute o particolari, come alcune che hai tu e soprattutto che sono modellini ricercati a prezzi anche proibitivi, soprattutto nelle condizioni in cui si trovano le tue. Shocked
Oltre a quelle da te elencate, una che mi piace molto e che tu hai lasciato un pò in disparte, anzi non si vede per niente bene, è la RR Phantom V Royal, di color amaranto. Oltre al fatto che è un modellino introvabile in condizioni M, come la maggior parte degli altri, ha la particolarità di ben 4 figurini posti all'interno.
Anzi ho letto su Quattroruotine che la prima versione, nell'abitacolo, aveva i figurini che raffiguravano proprio la Regina e il Principe Filippo.
Poi, però, proibirono questi cloni dei due bruttoni reali e la versione successiva ebbe solo figurini anonimi. Tu quale hai? Wink...
Inoltre ho letto che le luci si accendono. E' vero? Rolling Eyes


Come puoi pensare che io abbia degli Spot-on!! Embarassed
A me basterebbe avere anche solo la copia di uno dei cataloghi, che sono meravigliosamente belli, colorati e ricordano il tempo che fu. Very Happy

Alberto


Perchè poi un keep-all non dovrebbe avere degli Spot-on?
Anzi.
Dovrebbe averne molti per lo meno .... ? E sennò che keep-all è? Quindi muoviti e provvedi, vergognoso, devi mantenere alto il tuo nome.
Rolling Eyes
In quanto alla Rolls Royce Phantom V della regina credo che dentro ci siano i reali, ripeto credo, non mi ricordo, so che hanno una coperta sulle ginocchia. Di primo acchito alla tua domanda avrei risposto di sì.
Sì, i fari si accendono, c'è un alloggiamento per una pila sul fondino. In effetti non ho dato tanto risalto a questo modello, che so raro, solo perchè l'avevo già presentato assieme alle altre Rolls e pure fuori dalla scatolina. Ora allegherò un pezzo di foto dove si intravede una corona ed un cappello militare da ufficiale. Non so se si riesce a distinguere.
Comunque guarderò meglio se mi ricordo.
La storia dei reali prima sì e poi no mi ricorda il furgole Talbot della Matchbox models of yesterday della Lipton che prima era uscito con il blasone reale (ROYAL CREST) e poi no. Io ho quella YES
Rolling Eyes
Tornando alla RR. La mia non è M ha la carrozzeria impeccabile ma alcune manigline mancanti, quella del bagagliaio ed una laterale e quindi ... è VG e poi se non sbaglio la scatolina in platica era dentro ad una confezione di cartone.

Rolling Eyes Ciao Alberto,
Shocked
Keep-all - 22 Dic 2010 10:12 pm
Oggetto:
Franco, Franco, c'è chi ha i denti e non il pane, e chi ha il pane, ma non i denti!! Wink
Come, non sai chi hai in casa? Magari sono anni che hai i reali d'Inghilterra e non te ne sei neppure accorto? Shocked
Per saperlo è facile, forse si o forse no, boh!
Basta vedere se sulle portiere ci sono anche le insegne della casa reale. Dalle tue foto, poco chiare, mi pare di no, ma solo tu puoi dirlo..... Rolling Eyes
Anche se le produzioni successive parlano di figurini anonimi, non capisco se esclusero anche il marchio reale. Rolling Eyes Question
Effettivamente, alla confezione gli manca la confezione finestrata in cartone.
Anche se il prezzo è per il modello MB e credo tuttavia che sia esagerato, guarda quanto viene valutato da Carmodel (non è la Bibbia, ma è sempre un buon riferimento).
http://www.carmodel.net/zoomPage.php?MTMwMzE8Oj4wPDo+YWRkVG9DYXJ0KCdVazlNVEZNZ1VrOVpRMFU4T3o1TlVrTXRMV0ZzYkMwd0xUTXdMVFl0JywnJywgJycsICcnLCcnLCAnYWRkLTEtMTMwMzEnLCAnMCcp

Ciò vuol dire che i trenta e più modelli Spot-on che hai sono un capitale, non solo di elegante bellezza, ma anche economica.
E poi c'era la confezione ancora più lussuosa comprensiva delle Guardie, a dir poco fantastica! Razz
Eagle - 22 Dic 2010 11:53 pm
Oggetto:
Lombrico... tu non hai una semplice collezione ma un autentico museo!!! Complimenti Very Happy
lombricoferoce - 23 Dic 2010 10:25 am
Oggetto:
Keep-all ha scritto:
Franco, Franco, c'è chi ha i denti e non il pane, e chi ha il pane, ma non i denti!! Wink
Come, non sai chi hai in casa? Magari sono anni che hai i reali d'Inghilterra e non te ne sei neppure accorto? Shocked
Per saperlo è facile, forse si o forse no, boh!
Basta vedere se sulle portiere ci sono anche le insegne della casa reale. Dalle tue foto, poco chiare, mi pare di no, ma solo tu puoi dirlo..... Rolling Eyes
Anche se le produzioni successive parlano di figurini anonimi, non capisco se esclusero anche il marchio reale. Rolling Eyes Question
Effettivamente, alla confezione gli manca la confezione finestrata in cartone.
Anche se il prezzo è per il modello MB e credo tuttavia che sia esagerato, guarda quanto viene valutato da Carmodel (non è la Bibbia, ma è sempre un buon riferimento).
http://www.carmodel.net/zoomPage.php?MTMwMzE8Oj4wPDo+YWRkVG9DYXJ0KCdVazlNVEZNZ1VrOVpRMFU4T3o1TlVrTXRMV0ZzYkMwd0xUTXdMVFl0JywnJywgJycsICcnLCcnLCAnYWRkLTEtMTMwMzEnLCAnMCcp

Ciò vuol dire che i trenta e più modelli Spot-on che hai sono un capitale, non solo di elegante bellezza, ma anche economica.
E poi c'era la confezione ancora più lussuosa comprensiva delle Guardie, a dir poco fantastica! Razz


Ufffff!!!!!!!!! 1_4_2_3
Come ben sai i reali conducono vita appartata , ogni tanto sentivo picchiare sul vetro della vetrina il 6 Febbraio ma non ci facevo caso e non capivo pechè tutti i modellini inglesi facessero uno "skagaz" della malora. Avrei dovuto carpirlo ma ci sono arrivato solo ora grazie a te.
Grazie Alberto.

Le insegne sulle portiere ci sono per certo, ho gli occhiali.
Per il pane si vedrà per ora visto che non vado giù di un etto solo fette biscottate.
E per i denti devo pure andare dal dentista.

Dici bene Carmodel non è la bibbia, hai presente Cicero pro domo sua?
Quando l’ho presa io, in condizioni MB valeva circa 400/450 mila lire, la mia mi è costata 250 ovviamente un sacco di tempo fa, praticamente in questo sacco ci stanno comodi buoni 25 anni ed era già rara.
Credo che la mia sia quella della foto di Carmodel, vista la forma della scatolina.

Poi come ben si sa il mercato non ha leggi fisse, uno propone e se trova chi compra meglio per lui .... non so se ti rammenti su ebay le 2600 e le 1100 R Mebetoys o certe 313 di Paperinik ...... la 1100 R prima serie la sto ancora cercando ad un prezzo abbordabile.

Embarassed
lombricoferoce - 23 Dic 2010 08:48 pm
Oggetto:
Keep-all ha scritto:
Franco, Franco, c'è chi ha i denti e non il pane, e chi ha il pane, ma non i denti!! Wink
Come, non sai chi hai in casa? Magari sono anni che hai i reali d'Inghilterra e non te ne sei neppure accorto? Shocked
Per saperlo è facile, forse si o forse no, boh!

Ciò vuol dire che i trenta e più modelli Spot-on che hai sono un capitale, non solo di elegante bellezza, ma anche economica.
E poi c'era la confezione ancora più lussuosa comprensiva delle Guardie, a dir poco fantastica! Razz


Ho appena controllato sulla destra sta seduta Elizabeth Alexandra Mary Windsor mentre alla sua sinistra c'è Filippo di Mountbatten.
Ti mandano i loro saluti anche se erano un po' scocciati perchè ho dovuto usare una pila per vedere bene ... e stavano ... pomiciando ..... in effetti al momento mi sembrava che sulla destra non ci fosse nessuno ma poi ho visto una coroncina andare su e giù ... mah! E dovevi vedere l'espressione imbarazzata dei due autisti sembravano finti.
Rolling Eyes

P.s. la confezione che hai pubblicato è bellissima. E a proposito del valore un mio amico di Padova affermava che fino a quando i modelli stanno in vetrina non hanno alcun valore commerciale ma solo affettivo.

Ciao Shocked Confused
lombricoferoce - 03 Feb 2011 04:53 pm
Oggetto: Poitoys 1/41
Wink



Mr. Green


**

ALFA 60 CV 1911 - APS-POLITOYS ref. 102 ROSSO - MB 1/41 IN PLASTICA - T.Florio con omino - scatola in plastica trasparente - 1962 - numero di gara :7
ALFA 60 CV 1911 - APS-POLITOYS ref. 102 ROSSO - MB 1/41 IN PLASTICA - GB 1/41 PLASTICA - T.Florio senza omino quindi seconda serie - scatola in cartoncino - 1963 - mancano i leveraggi, il volante è Politoys ma non è il suo



GOBRON BRILLEE 1899 - APS-POLITOYS ref. 108 - ARANCIO NERO MB 1/43 PLASTICA primo tipo con omino
GOBRON BRILLEE 1899 - APS-POLITOYS ref. 108 - GIALLO NERO M 1/43 PLASTICA secondo tipo
Questa me la regalo mia madre .. al tempo dopo averla trovata in un detersivo, presumo il Tide che usava mettere dei piccoli regalini.
** aggiunto 15 luglio 2012
lombricoferoce - 03 Feb 2011 05:02 pm
Oggetto: Politoys 1/41
Rolling Eyes



la Mercedes nera è una KDN dell'epoca è identica alla Politoys tranne che per i cerchi ruota

La Fiat 1800 rossa e nera che ho comprato in ebay per uno sproposito, 230 euro l'avevo da piccolo e l'ho voluta a tutti i costi, ha il fondino incollato e le ruote bianche, è un primo tipo, la grigia e nera è un secondo tipo col fondino avvitato.

Questi assieme ai Mercury sono i modellini della mia infanzia, quando guardo l'Opel Kapitän, brutta come la fame, o il pulmino Fiat 615 .... mi batte il cuore .... o cavolo, stop, fine amarcord.
Mi manca la Ford Cortina che non riesco a trovare. Gli altri Politoys in plastica li ho pubblicati in precedenza tra i camion e tra i mezzi militari. Mwe ne mancano ancora molti per ultimare il mio intento.
Embarassed
lombricoferoce - 03 Feb 2011 05:10 pm
Oggetto: Mercury 1/48 & FIP
Mercury 1/48 con vicino con alcuni più piccoli e altri più grandi ...



ALFA ROMEO ALFETTA 159 35 1/40
CISITALIA 1100 D46 37 1/40
CISITALIA GRAN PRIX 38 1/40
MERCEDES BENZ 40 1/40
MASERATI 250 F 52 1/41
FERRARI 555 F1 SUPERSQUALO 53 1/41
LANCIA D50 54 1/41
MERCEDES BENZ W196 55 1/41
CADILLAC ELDORADO 28 1/46
FIAT NUOVA 500 1 1/48
FIAT 1800 2 1/48
ALFA ROMEO GIULIETTA SPRINT V. 3 1/48
CONTINENTAL MK II 4 1/48
LANCIA APPIA 1° SERIE 5 1/48
FIAT 1500 SPIDER 7 1/48
LANCIA FLAMINIA 8 1/48
FIAT 1300 9 1/48
INNOCENTI 950 SPIDER 10 1/48
AUTOBIANCHI BIANCHINA 11 1/48
FIAT 1100 103 13 1/48
FIAT 1100 103 E 13 1/48
LANCIA APPIA 3° SERIE 14 1/48
Volkswagen 1200 15 1/48
ALFA ROMEO 1900 16 1/48
ALFA ROMEO GIULIETTA 17 1/48
FIAT 600 18 1/48
FIAT 600 MULTIPLA 19 1/48
ALFA ROMEO GIULIETTA TI 20 1/48
LANCIA D.24 26 1/48
STUDEBAKER GOLDEN HAWK 27 1/48
ROLLS ROYCE SILVER CLOUD 29 1/48
BENTLEY S 30 1/48
LANCIA FLAVIA 31 1/48
MERCEDES BENZ W196 CARENATA 56 1/48
FIAT 500 C 48B MM 51
FIAT 1400 48C MM 54
FARINA 41B MM 56
LANCIA APRILIA 41C MM 57
MERCEDES BENZ W196 CARENATA 22 MM 78

La Flaminia verde è ridipinta e si vede.



Wink
Ecco i miei Mercury1/48 assieme a 3 FIP (Fiat 600 Multipla, Fiat 1800 e Lancia Flaminia) li ho accostati perchè mi sembrano copie in plastica della Mercury e sono abbastanza rari.

La Bianchina blu oltre ad essere senza il vetro, rotto, è ridipinta, fino ad ora non ho trovato di meglio ad un prezzo buono. La Lancia Appia prima serie ha i fari a chiodo, alcuni hanno i vetri e qualcuno ha l'arredamento interno. I fari a chiodino sono della prima generazione se non sbaglio. Comunque bene o male ci sono tutti compresa la Fiat 1500 verde che non si distingue dalla 1300, mah! La Cadillac e più grande rispetto ai fratellini. Piuttosto rara da trovare in ordine e con scatola è la Lancia D24.



FIP Fabbrica Italiana Plastica.
Era una serie di 11 modellini

FIAT 600 MULTIPL ref.3 M 1/60 -
RECA SUL FONDINO LA SCRITTA N.3 SERIE DI 11 MODELLI. FABBRICATO SU AUTORIZZAZIONE DELLA FIAT SCALA 1/60

FIAT 1800 ref.5 1/60

LANCIA FLAMINIA ref.9 scala 1/50

LANCIA FLAMINIA ref.4 scala 1/60 senza retrotreno






Rolling Eyes
zafira01 - 04 Feb 2011 08:39 pm
Oggetto:
Non ho parole credimi. Sono stupefatto. 1_4_2
dinkytoys57 - 04 Feb 2011 10:00 pm
Oggetto:
Ti sommergo di applausi Smile felice
lombricoferoce - 05 Feb 2011 12:17 am
Oggetto:


Troppo buoni .... Embarassed Embarassed

Per rimanere ancora nella plastica un modellino della Cle.
Il marchio Cle firma i prodotti della ditta Clement Gaget, situata nel comune di Oyonnax, in Francia, dal '52 all'86.
Dal 1958 inizia la produzione di giocattoli in plastica e nel 1965 ha inizio la collaborazione con alcune ditte alimentari e per la casa quali Bonux (detersivo per lavatrice), Huilor (olio da tavola), Priore, Vegetaline (olio vegetale) che offrono nelle confezioni dei loro prodotti dei kit di veicoli in plastica prodotti da Clement Gaget col marchio Cle. Nello stesso momento si sviluppa anche una produzione di modelli commercializzati in modo diretto dalla Cle.
I temi proposti sono diversi, così come le scale di riproduzione, e così troviamo le Vecchie Antenate in scala 1:48, le Ruggenti degli anni '20 in scala 1:64, le Utilitarie degli anni '60 in entrambe le scale (1:48 e 1:64), i Camion degli anni '60 in scala 1:90 e le auto della Le Mans e di F1 in scala 1:32.











Il modellino come detto è in plastica la scala é 1/48 ha il ref.1 fa parte di una prima serie di 15 modelli, questo è un promozionale, sul fondino è stampigliato PGF.S.A che sta per PROCTER ET GAMBLE SA

1_4_2

Ecco una lista con qualche mancanza Modelli Cle' 1/48

1 PEUGEOT 203
2 CITROEN TRACTION
3 PEUGEOT 403 BERLINE / CABRIOLET
4 CITROEN DS19
5 ?
6 SIMCA ARONDE P60
7 SIMCA ARONDE PLEIN CIEL / OCEANE
8 ?
9 ?
10 ?
11 RENAULT DAUPHINE
12 RENAULT CARAVELLE
13 RENAULT FLORIDE
14 CITROEN 2CV
15 CITROEN 2CV FOURGONNETTE
16 PANHARD DYNA Z
17 ?
18 CITROEN TYPE H
19 MERCEDES 220S
20 FIAT 600
21 PEUGEOT 403 FAMILIALE
22 RENAULT ESTAFETTE
23 CITROEN DS19 BREAK
24 PEUGEOT 404
25 CITROEN AMI 6
26 RENAULT 4L
27 SIMCA 1000
28 FORD TAUNUS 17M
29 MERCEDES 300SL

Modelli senza numero

PANHARD PL17 BERLINE / CABRIOLET
PEUGEOT 404 COUPE
PEUGEOT 204
PEUGEOT 204 CABRIOLET
NSU PRINZ ROADSTER / HARD-TOP
TRIUMPH TR4
SIMCA 1300
RENAULT 8
CITROEN DYANE
SIMCA 1100
MATRA 530


Servus Laughing
ferrarista56 - 05 Feb 2011 04:01 pm
Oggetto:
stupenda collezione di politoys 1.41 auto carrozze magnifiche , ottime anche le politoys berline , stupende anche le mercury 1.48, altre rarità sempre ben tenute e perfette...complimenti alla tua inesauribile raccolta ricca di rarità ...


Keep-all - 07 Feb 2011 10:56 pm
Oggetto:
4_3_2_1

Dentro casa tua, Franco, hai un vero tesoro modellistico!! Shocked
La collezione dei modellini Mercury, quella 1:48 della prima serie, praticamente è completa. Forse te ne mancano due o tre, ma non riesco a definirli.

Veramente piacevole a mirarli tutti insieme. 4_3_2_1
Cataloghi della Mercury non li possiedi?

Anche della serie Politoys in plastica, hai la collezione al completo, o quasi. Wink
Anche per me, molti di questi, più dei Mercury, mi ricordano la mia infanzia ed ora a guardarli mi tornano alla mente flash di bei momenti passati a giocare......

I cataloghi sono qualcosa di fantastico. Da piccolo, probabilmente neppure li ho mai avuti, forse della Lego. Ora completano, insieme alle scatoline, la collezione dei tuoi modelli, dandole un pregio e una bellezza in più!! Razz
Eh si, chi diceva che i tuoi modellini fanno arredamento, aveva ragione!!
Tu ti potrai pure incacchiare, ma sono d'accordo!! Wink

Come ho già detto a Giorgio/DinkyToys57, anche lui con una bella collezione di obsoleti, tutti questi modellini mi ricordano quei vecchi negozi di giocattoli, pieni di tanti giochi, automobiline e colori, come nella versione moderna e fantastica, il film di "Mr. Magorium e la bottega delle sorprese".

1_4_2 Alberto
lombricoferoce - 11 Feb 2011 03:34 pm
Oggetto:
Ciao Alberto, ho solo un paio di fotocopie dei cataloghi dei vecchi Mercury 1/40.
Gli 1/48 ci sono tutti, mancano i bicolore come la Giulietta o altre versioni delle 103 ma i modelli di auto prodotte ci sono tutti. Non parlo dei camion ovviamente, ne ho solo 3 e li conosci già.

In merito ai Politoys, a me interessava ed interessa in particolar modo completare la serie 1/41 in plastica delle auto "normali" per motivi facilmente intuibili, mi manca la Ford Cortina che non riesco a trovare. O meglio mi è capitata a tiro un paio di volte in ebay ma è andata a prezzi folli e l'ultima in cui mi sono imbattuto aveva pure un paraurti incollato ma nonostante ciò .... l'ho lasciata. A dir la verità quelli che avevo da ragazzino li ho recuperati tutti
Mi mancano un paio di furgoni Romeo che credo continueranno a mancare, un paio di militari ed un tre o quattro auto antiche, diverse formula uno, le più "recenti".
La serie in FIBRE-GLASS non mi interessa più che tanto, ho la Jaguar E rosa mutanda della Pavone ma senza l'adesivo sul cofano posteriore che se non erro non era una decal ed il camion Lancia Esadelta ribaltabile. Sono difficili da trovare e normalmente hanno prezzi alti, preferisco la serie 500 ma ne ho solo 39, ahimè.

ciao Embarassed
mixmarley - 14 Feb 2011 08:54 am
Oggetto:
ho avuto modo di ammirare tutta la tua collezione.............

un capolavoro

di un valore inestimabile......per la gioia dei nipotini.......


complimenti Lombrico......sinceri complimenti.....

mixmarley
lombricoferoce - 15 Feb 2011 01:37 am
Oggetto:
mixmarley ha scritto:
ho avuto modo di ammirare tutta la tua collezione.............

un capolavoro

di un valore inestimabile......per la gioia dei nipotini.......


complimenti Lombrico......sinceri complimenti.....

mixmarley


Nipotini? Che roba è?
Per nipotini intendi forse quei piccoli mostri con artigli grifagni che scorazzano per le case toccando e rompendo tutto in un batter d'occhio, sotto l'occhio benevolo, indulgente e minimizzante delle loro madri?
Se sì, non ne ho. Smile felice

Comunque grazie per l'apprezzamento, prima o poi pubblicherò altro anche se mi vien male tirar fuori i miei piccoli dalle vetrine, li ho risistemati tutti 5 o 6 mesi fa e mi è venuta una "stufa" ... che appena ora si sta attenuando, ciao mixmarley, notte. Embarassed
lombricoferoce - 16 Feb 2011 07:15 pm
Oggetto: Auto da corsa biposto e da record
Very Happy

piu tardi comincerò a pubblicare le foto del contenuto di questa bacheca. Dentro ci sono auto da record, e da gara ma non monoposto da Gran Premio o di altre formule.
Quindi troveremo sì auto da Grand Prix ma biposto .... o le prime monoposto da record, non ne ho molte.



Shocked



Ho fatto le foto delle prime 2 file e mezzo, poi ho finito la batteria Shocked

Sono messi per anno.

Bye
lombricoferoce - 16 Feb 2011 07:57 pm
Oggetto:
Embarassed
lombricoferoce - 16 Feb 2011 07:59 pm
Oggetto:
Shocked
lombricoferoce - 16 Feb 2011 08:50 pm
Oggetto:
Shocked
lombricoferoce - 16 Feb 2011 09:02 pm
Oggetto:
Cool

nelle prime due foto tutte Brumm
nell'ultima foto la BUGATTI 35 B gialla del 1927 è della ELIGOR ref.102

La Bentley della Corgi ha la cappotta su ed è giusto perchè nei primi anni di LM le vetture dovevano correre alcuni giri con la cappotta su.
lombricoferoce - 16 Feb 2011 09:11 pm
Oggetto:
Confused
Nella prima foto la Bentley n' 4 della Brumm è stat modificata da me illo tempore, poi c'è MERCEDES BENZ SSKL 1931 SOLIDO ref.4004 BIANCA/ROSSA VINCITRICE M.M con. R. CARACCIOLA
ALFA ROMEO 8C del 1931 della IXO MODELS ref.LM1931 N° 16 - WINNER LM con Lord Howe & H.Birkin
Poi un Alfa della Brumm e l'ALFA ROMEO 8C del 1934 della IXO MODELS ref.LM1934 N° 9 - prima a LM con P.ETANCELIN & L.CHINETTI

Nella terza foto una Bugatti 59 della Brumm ed una LAGONDA RAPIDE prima a Le Mans nel 1935 - IXO MODELS ref. LM1935 - N°4 con un'altra Bugatti la 57 della Brumm e una 500 A pure Brumm che partecipò alla 11ma MM.





il seguito dopo
luca84 - 16 Feb 2011 09:39 pm
Oggetto:
Modelli stupendi....particolari le Sanford e Morgan a 3 ruote

Come sempre pezzi e tematica particolare Wink


lombricoferoce - 16 Feb 2011 11:20 pm
Oggetto:
Neutral

nella prima foto
BUGATTI 57 S TANK prima a LM nel 1937 della SIBUR ref.2002 - AZZURRO BLU N°2
una Alfa 8c 2900 della Brumm
DELAHAYE 135 S 1938 della 24 Hours DU MANS- BLU Francia - 1° LE MANS - N°15
BUGATTI 57C 1939 della serie 100 anni di auto da corsa della DeA ref.09 - 1° LM N°1

Poi 2 Auto Avio 815 della Brumm
Alla 13° Mille Miglia parteciparono 2 815 una lunga ed una corta, quella di Lotario Rangoni Machiavelli era a coda corta (66) mentre quella col numero 65 di Ascari e Minozzi era a coda lunga ...
Mi lascia perplesso la colorazione da carro funebre ... ma non ho trovato foto a colori.

Se leggete la storia delle 815 capirete che in Ferrari la proprietà non si è comportata bene ma in un secondo tempo ha avuto pan per focaccia.
Mi lascia perplesso pure la colorazione da carro funebre ... ma non ho trovato foto a colori. Se leggete la storia delle 815 capirete che in Ferrari la proprietà non si è comportata bene ma in un secondo tempo ha avuto pan per focaccia.


nella terza foto
B.M.W 328 AEREODINAMICA del 1940 della SD prima alla M.M. del '40 è un kit
FERRARI 125 S del 1947 kit della STAR - CIRCUITO PIACENZA - fa parte di un cofanetto dove c'è una F40, provenienza Tron Loano, kit complicato.
Poi tre Brumm, le Jaguar sono troppo piccole, tanto per cambiare.
lombricoferoce - 16 Feb 2011 11:37 pm
Oggetto:
Embarassed

4 vetture della 24 Ore

FERRARI 166 MM 1949 KIT della STARTER 1° LM (N°22) team Lord Selsdon, piloti Lord Selsdon e Luigi Chinetti

TALBOT LAGO T26 GS 1950 della SIBUR ref. 2001 (BLU FRANCIA) - 1° LE MANS, team Louis Rosier , con Louis Rosier e Jean-Louis Rosier
poi due Cadillac

CADILLAC TYPE 61 1950 della VITESSE scuderia CUNNINGHAM, decima classificata con Miles Collier e Sam Collier

CADILLAC TYPE 61 LE MONSTRE LE MANS 1950 della SLICK (BIANCO BLU) scuderia CUNNINGHAM, undicesima classificata con Briggs Cunningham e Phil Walters
Keep-all - 16 Feb 2011 11:54 pm
Oggetto:
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In casa di Franco, i libri sono sempre gli stessi, mentre i modellini sono sempre diversi!! Very Happy ...chissà come mai?! Rolling Eyes
Naturalmente scherzo, visto che il buon Lombrico bruca pagine e pagine di libri a chili, soprattutto sulla storia di noi esseri umani!! Wink
Però, per la gioia di Franco, sono sempre più d'accordo con la mia collega, sua amica: i tuoi, e dico i tuoi, modelli fanno veramente arredamento, sicuramente più dei libri (ma non del loro contenuto). Non arredano solamente casa, ma anche se stessi, nel senso che anche quest'ultimi, per lo più italiani, sono un bel vedere anche da soli.
Domande sui modelli, per ora, non ne ho. Rolling Eyes
Invece, mi interessa sapere qualcosa sulla vetrina espositiva. Suppongo che sia stata fatta dal tuo artigiano Mastro Ciliegia.....A grandi linee dovrebbe essere sui 120x180cm. e ogni ripiano è posto a 15cm. circa. Mi confermi meglio queste misure, per favore?

Sulla tua collezione, che dire......a forza di applaudire, mi fanno male le mani.....

Alberto
lombricoferoce - 17 Feb 2011 12:41 am
Oggetto:
Keep-all ha scritto:
4_3_2_1
In casa di Franco, i libri sono sempre gli stessi, mentre i modellini sono sempre diversi!! Very Happy ...chissà come mai?! Rolling Eyes
Naturalmente scherzo, visto che il buon Lombrico bruca pagine e pagine di libri a chili, soprattutto sulla storia di noi esseri umani!! Wink
Però, per la gioia di Franco, sono sempre più d'accordo con la mia collega, sua amica: i tuoi, e dico i tuoi, modelli fanno veramente arredamento, sicuramente più dei libri (ma non del loro contenuto). Non arredano solamente casa, ma anche se stessi, nel senso che anche quest'ultimi, per lo più italiani, sono un bel vedere anche da soli.
Domande sui modelli, per ora, non ne ho. Rolling Eyes
Invece, mi interessa sapere qualcosa sulla vetrina espositiva. Suppongo che sia stata fatta dal tuo artigiano Mastro Ciliegia.....A grandi linee dovrebbe essere sui 120x180cm. e ogni ripiano è posto a 15cm. circa. Mi confermi meglio queste misure, per favore?

Sulla tua collezione, che dire......a forza di applaudire, mi fanno male le mani.....

Alberto


Chi si ritrova il tenete Colombo! Direttamente dalla capitale, qual buon vento, ... che abbia già finito di investigare su Cappuccetto Nero? Ed ora si dedica all'esplorazione? Wink
Certo che sei un bel ficcanaso, ... lui controlla i libri .... da non credere.

La vetrina l'ha fatta fare mia madre buon anima nel 1970 o giù di lì, visto che tenevo 300 scatoline in un armadio e non ne poteva più. Costo compresa di vetri, 150mila lire, li vale tutti è rimasta perfetta. Le misure sono 130 x 115 x 20 la distanza tra i ripiani è di 10 cm.

Wink

Mi sono messo di buzzo buono anche se sarà lunghetta la cosa, spero che le foto siano accettabili.

A proposito. Quando ti deciderai a mostrare qualche tua cosina?

Notte, Alberto, un abbraccio 1_4_2
Keep-all - 17 Feb 2011 11:54 am
Oggetto:
Le cose di una volta erano certamente migliori.....e si vede. Wink
Ovviamente, a parte i modellini, intendo la vetrina.

Come tenente Colombo, sono sempre all'erta, anche di notte.... Wink
Come diceva una mia professoressa del liceo, la mosca, intorno alla mia testa non riesce a fare due giri: al primo, è già presa!!! Very Happy

E si dice anche che la vecchia non voleva mai morire perchè ancora aveva da vedere e da imparare.
Quindi, per la mia collezione c'è ancora tempo.....anche se c'è poco da vedere e anche da imparare! Shocked
Anche Cappuccetto nero è curioso di vedere la mia collezione!! Wink
Chissà come mai?...Invece agli amici capitolini, come li chiami tu, non gliene importa molto. Rolling Eyes

Aspetto di ammirare i modelli che vengono dopo gli anni '50!
1_4_2 Alberto
lombricoferoce - 17 Feb 2011 05:03 pm
Oggetto:
Keep-all ha scritto:
Le cose di una volta erano certamente migliori.....e si vede. Wink
Ovviamente, a parte i modellini, intendo la vetrina.

Come tenente Colombo, sono sempre all'erta, anche di notte.... Wink
Come diceva una mia professoressa del liceo, la mosca, intorno alla mia testa non riesce a fare due giri: al primo, è già presa!!! Very Happy

E si dice anche che la vecchia non voleva mai morire perchè ancora aveva da vedere e da imparare.
Quindi, per la mia collezione c'è ancora tempo.....anche se c'è poco da vedere e anche da imparare! Shocked
Anche Cappuccetto nero è curioso di vedere la mia collezione!! Wink
Chissà come mai?...Invece agli amici capitolini, come li chiami tu, non gliene importa molto. Rolling Eyes

Aspetto di ammirare i modelli che vengono dopo gli anni '50!
1_4_2 Alberto


Svicoli sempre eh?! 1_2_3
Ma chi ha tempo non aspetti tempo ..... e logico che tutti siano curiosi, tu chiedi, parli, disquisisci, fai la punta allo s... ma non mostri nulla a parte qualche 1/24 al tempo dei tempi, se non sbaglio ... sbaglio?E non mi interessano per nulla.

In merito al Cappuccetto ho visto che ha dei battibecchi ultimamente, in special modo con un capitolino come te, accecato dalle medaglie, non tutti sono perfetti.
E dopo si chiedono del perchè me ne sono ito?
Rolling Eyes
lombricoferoce - 17 Feb 2011 05:41 pm
Oggetto:
Embarassed

Una 356 che corse all’AVUS della Brumm

Alfa Romeo 6C-2500 Freccia d'Oro della BBR ref. 103 in versione Carrera messicana del ’50 con Taruffi mi pare, avrà una ventina d’anni.


Lancia Aurelia B20 della Brumm

PORSCHE 356 CARENATA Le Mans 1951 della PORSCHE COLLECTION DeA ref. 42 (by HIGH-SPEED ) 20ma classificata, 1° di classe - Auguste Veuillet/Edmond Mouche
lombricoferoce - 17 Feb 2011 05:50 pm
Oggetto:
Cool
JAGUAR C prima a Le Mans 1951 della serie 100 anni di auto da corsa DeA ref.06
2 Porsche 356 della Brumm ed una Ferrari 225 S Vignale Le Mans 1952, Progetto K ref. 2
*
2 MERCEDES BENZ 300 SL da sx la prima e la seconda a Le Mans nel 1952, rispettivamente della “24 Hours DU MANS “ ed un kit montato da me della Starter.
lombricoferoce - 17 Feb 2011 05:54 pm
Oggetto:
Shocked
2 Ferrari 250 MM del 1952 della Progetto K ref . 33 e 34 in versione LM e Carrera

FERRARI 166 REGGIANI UOVO Trento-Bondone 1953 è un kit Tron-Tameo ref. P20, c’ho messo abbastanza per farla ed ho fatto l’errore di non pitturare la mascherina che ora ha un po’ di vissuto.
lombricoferoce - 17 Feb 2011 05:56 pm
Oggetto:
Wink
ALFA ROMEO 3000 CM e LANCIA D20 kit della P.Moulage in verisone Le Mans 1953, quando le guardo mi faccio i complimenti.
lombricoferoce - 17 Feb 2011 06:05 pm
Oggetto:
Mr. Green

Renault ETOILE FILANTE della Quiralu 1/43 circa

L'Etoile Filante è stato il frutto della volontà di Joseph Szydlowski, il boss di Turboméca, un'azienda francese produttrice di turbine a gas di medio-bassa potenza adatte principalmente per applicazioni nel settore aerospaziale, l'azienda è infatti specializzata nella fabbricazione di turbine per elicotteri, ma produce anche per aeroplani, missili e per il settore industriale e marino. La Turbomeca è stata fondata nel 1938 da Joseph Szydlowski, progettista di origine polacca; nel settembre 2001 l'azienda è stata integrata nella Snecma, che successivamente nel 2005 si è integrata con la Sagem per formare il gruppo SAFRAN.
Szydlowski era convinto che questa tecnologia poteva essere utilizzata dal grande pubblico, e contattò la Renault . Detto fatto! In quel periodo la Renault si guardava attorno alla ricerca di nuove tecnologie per i motori e accarezzava l'idea di stabilire un nuovo record mondiale di velocità.

Pierre Lefaucheux, presidente della Renault chiamò tre ingegneri esperti per sviluppare un veicolo di prova: Fernand Picard, per il design, Albert Lory, specialista di talento in motori e Jean Hébert, ingegnere e pilota. Il trio concepì un veicolo eccezionale, costruito intorno ad una potente turbina sviluppante 270 CV a 28.000 giri al minuto. Con la sua struttura tubolare rivestita in poliestere, l'Etoile Filante è lunga quasi cinque metri!

Jean Hébert si offrì di guidare il veicolo di prova. Preceduto da una serie di test in galleria del vento tra il 1954 e il 1956, il primo vero test a cielo aperto si ebbe il 5 settembre 1956 presso le saline di Bonneville negli Stati Uniti. L'Etoile Filante raggiunse una velocità massima di 308,85 km orari, stabilendo un nuovo record del mondo ancora in vigore per auto spinte da una turbina a gas.

Questo record servì per promuovere negli States le vendite della nuova Renault Dauphine. Tuttavia, i primi anni Sessanta, decretarono la fine dell'era della turbina a gas e la Renault rinunciò dal fare una seconda auto.

A metà degli anni '90, si decise che l'Etoile Filante doveva essere ripristinata al fine di farla funzionare nuovamente. Così la vettura fu completamente smontata nelle officine della Renault a Billancourt, a Parigi. Di fronte ad una folla in attesa, la macchina si mosse con i propri mezzi, per la prima volta dal 1956. E 'ora fa bella mostra di se nella Collezione Renault.



Exclamation




La Sam Toys ref. 426/4, Renault Etoile Filante 1/41 un "pochino goffa ma MB, è stata confusa con una formula 1 ...

Exclamation
FERRARI 375 PLUS kit della STARTER, prima a Le Mans nel 1954
lombricoferoce - 17 Feb 2011 06:17 pm
Oggetto:
Sad
Ferrari 250 MM del 1953 della Progetto K ref . 112 e 34 in versione Carrera
2 MASERATI A6GCS la prima del ’54 è un vecchio kit A. REPLICAS ma mi è venuta bene ugualmente la seconda invece è una DALLARI ref. 13°, 1° DI CLASSE nel T. TROPHY con MANTOVANI/MUSSO
Lancia D24 prima alla Targa Florio nel ’54 con Taruffi , Brumm S033
*
2 Alfa 1900 in versione MM e Carrera entrambe del 1954 e della Brumm, c’è da dire che la versione Carrera è stata riprodotta con lo stesso numero in colori diversi, serietà zero. Alla Carrera del ’54 partecipò la squadra alfa con mi sembra 3 auto e qualche muletto ed ogni auto aveva un colore diverso, altro non so.
Una MERCEDES BENZ 300 SL Solido ref. 4503
*
2 HOLDEN FJ SEDAN della TRAX ref. 8002 e 8001R in versione REDeX trial 1954 e ’55 che era una durissima e lunghissima gara quasi tutta su sterrato fatta in Australia, la prima edizione è del ’53? Correva di tutto, Porsche, Jaguar, MG, Peugeot …..
lombricoferoce - 17 Feb 2011 06:21 pm
Oggetto:
Surprised
FERRARI 750 MONZA della Best re.9048 - TOURIST TROPHY 1956
JAGUAR D TYPE prima a Le Mans 1955 della P. Moulage
JAGUAR D TYPE della Brumm ref. r130 Le Mans 1955 scuderia CUNNINGHAM
PORSCHE 550 A coupè della Brumm ref. R193 L.M. 1956 1° DI CLASSE 1500
*
FERRARI 860 Monza della Best ref.9053 versione MM 1956
ALFA ROMEO GIULIETTA SPIDER V. 750 G MONOPOSTO M.M. 1956, CONSALVO SANESI capottata, è della DETAILCARS ref.206, le coppe ruote sono sbagliate essendo quelle della Giulietta dell’anno seguente e stupidamente manca la targa, visto che la macchina in gara era senza coppe …. perché metterle? Ma si sa la stupidità …. E visto che costava, un po’ più di cura ci voleva, ho segnalato la cosa a 4ruotine che ha commentato blandamente ma il titolare della ditta, incazzatissimo mi ha telefonato a casa e poi si è rimangiato l’incazzatura dopo aver controllato … era sul tono “lei non sa chi sono io”, era uno che si è reso conto della cappella. Bofonchiava sprando scuse e spiegazioni del piffero. Nonostante questo il modello è rimasto invariato. Poteva risparmiarsi la telefonata interurbana.
FERRARI 250 GTL della Politoys ref.504 TARGA FLORIO N° 120 del 1956, era un rottame e così l’ho modificata, ho anche l’originale.
FERRARI 250 GT versione MM 1957 della BOX MODEL ref.8015
*
MASERATI 450 S della WESTERN MODEL G.P. SVEZIA 1957 - J. BEHRA
MASERATI 450 S COSTIN ZAGATO MOSS/SCHELL LE MANS 1957 RITIRATA, kit della NESTOR
JAGUAR D type Ecurie Ecosse prima a Le Mans 1957 della serie “100 anni di auto da corsa” DeA
lombricoferoce - 17 Feb 2011 06:24 pm
Oggetto:
Confused
FERRARI 500 TRC L.M. 1957 - PICARD-GINTER , della ART MODEL ref.19
FERRARI 250 TESTA ROSSA, 12 H SEBRING 1958, della Progetto K ref.11
MASERATI 450 S della serie”La MASERATI MODELLI CHE HANNO FATTO LA STORIA “ by Grani & Partners Spa – versione GP CUBA 1958
FERRARI 250 TESTA ROSSA prima a Le Mans 1958, kit della STARTER
*
MASERATI 3500 GT della Mercury ref. 24 1958 i fari di profondità sono aggiunti e li ho lasciati
CITROEN DS 19 prima a M.C. 1959, Rio ref.109
FERRARI 250 GT TDF versione TOUR AUTO 1959, BOX MODEL ref.8027
*
2 ASTON MARTIN DBR1, Le Mans 1959, la macchina si classificò prima con Roy Salvadori - Shelby, la prima è una TOP MODEL ref.114, la seconda è della serie “100 anni di auto da corsa” DeA è troppo larga.
PORSCHE 718 RS 60 serie “PORSCHE COLLECTION” DeA by HIGH-SPEED , 1° SEBRING 1960
FERRARI 250 TESTA ROSSA della Brumm ref. r94, troppo piccola, l’ho fatta in versione TURIST TRPOPHY quindi il tappo del serbatoio non è più sulla coda ma sul cofano posteriore. La Brumm ha fatto troppo piccoli i modelli come questo inventandone pure delle versioni.
ferrarista56 - 17 Feb 2011 08:32 pm
Oggetto:
sempre stupendi e meravigliosi modelli , ottimi quelli da gara sono più accattivanti e piacevoli forse per le livree multicolor,stupende le ferrari particolari e cariche di storia , ottime anche le alfa romeo , un occhio di riguardo alle maserati e alle splendide verdoni jaguar lemans ,non ti manca niente non mi sbagliavo quando all'inizio avevo detto che avevi un museo , ottimi modelli ben tenuti particolari ed importanti , ottime scelte e gusto ponderante, bella e ricca collezione infinita....

zafira01 - 17 Feb 2011 10:01 pm
Oggetto:
Le parole non servono. Hai una stupenda e storica collezione ben tenuta. Posso solo farti i miei più sinceri complimenti 1_4_2 1_4_2
lombricoferoce - 18 Feb 2011 06:30 pm
Oggetto:
Neutral
CHEVROLET CORVETTE della Vitesse ref.110, bruttina
PORSCHE RS60 LM 1960 della F&M CAR
FERRARI 250 Testa Rossa riveduta e corretta, rifatta da me prima a LM nel 1960 è una Brumm ref. 93
MASERATI tipo 60 BIRDCAGE kit della X-AMR ref.447 - BILL KRAUSE, RIVERSIDE 1960
-
Abarth 1000 della Solido
Maserati Birdcage tipo 61 Camoradi GURNEY/MOSS NURBURGRING 1960 della Progetto K ref. 22
PORSCHE 550 della Brumm
MASERATI tipo 63 Cunningham quarta a LM 1961 kit X-AMR ref. 474
-
FERRARI DINO 246 SP Targa Florio 1962, RODRIGUEZ, della Art Model ref.21
Due FERRARI GTO della BOX Model ref.8408 e 8432 l'azzurra della scuderia di Luigi Chinetti la famosa N.A.R.T., nel 1964 la Ferrari (Ferrari 158) corse con i colori di questa scuderia per protesta contro la FIA per la mancata omologazione della 250 Le Mans nella categoria GT.
MASERAT I tipo 151 LM 1962 della serie “La MASERATI MODELLI CHE HANNO FATTO LA STORIA” ref 15 by Grani & Partners Spa
FERRARI 330 TRI prima a LM nel ’62, kit della Starter
zafira01 - 18 Feb 2011 09:02 pm
Oggetto:
Bellissima e presuppongo anche rara la chevrolet corvette 4 fari.
lombricoferoce - 18 Feb 2011 09:50 pm
Oggetto:
zafira01 ha scritto:
Bellissima e presuppongo anche rara la chevrolet corvette 4 fari.


Grazie, i Vitesse non sono poi così rari, certo è che quelli in mio possesso pur non facendo parte dei così detti obsoleti i loro 15 anni e passa li hanno tutti.
Credo che questa non sia facile da trovare anche se come valore intrinseco non ne ha.
Poi a dire il vero una Corvette così non ha partecipato alla 24 ore, quelle presenti della scuderia Cunningham erano tutte chiuse e la numero 1 aveva il numero quasi sopra la calandra. Quindi la Vitesse questa se l'è inventata o chissà in che gara ha partecipato, non alla 24 ore del 1960, nè prima nè dopo.


ciao Wink
luca84 - 18 Feb 2011 10:19 pm
Oggetto:
Stupende le GTO....quella marrone in livrea particolare Wink

Come sempre pezzi notevoli
Keep-all - 18 Feb 2011 11:24 pm
Oggetto:
lombricoferoce ha scritto:

Svicoli sempre eh?! 1_2_3
Ma chi ha tempo non aspetti tempo ..... e logico che tutti siano curiosi, tu chiedi, parli, disquisisci, fai la punta allo s... ma non mostri nulla a parte qualche 1/24 al tempo dei tempi, se non sbaglio ... sbaglio?E non mi interessano per nulla.

In merito al Cappuccetto ho visto che ha dei battibecchi ultimamente, in special modo con un capitolino come te, accecato dalle medaglie, non tutti sono perfetti.
E dopo si chiedono del perchè me ne sono ito?
Rolling Eyes


Povero Lombrico!!! Mr. Green
Contornato dovunque da "romanacci" della periferia bene!! Smile felice 3 Anche qui non mancano, eh?....
O sei tu che li vai cercando come un cane da tartufi? Wink

Se vieni a Roma, te li faccio conoscere tutti, me compreso....
Domani ti fischieranno le orecchie. Very Happy

Molto interessanti i kit e la loro-tua realizzazione.
C'è anche la fatidica Ferrari "Uovo" del Reggiani che tanto lasciò perplessi. Bel modellino.

Alberto Razz
lombricoferoce - 19 Feb 2011 03:47 am
Oggetto:
Smile felice
Prendi, prendi per i fondelli, Maramaldo! Qui per fortuna di romanazzi ci sei solo tu, altri non ne vedo, va bene che tu fai per 10 .....

Dopo tanti anni mi sembra impossibile di aver fatto tutti questi kits, le foto non rendono giustizia ma non sono attrezzato e ... non mi importa molto, non sono poi così pessime. O sì?
Sì l'uovo l'ho covato per benino ed è riuscito bene. Ora guardati queste ... perchè IO ... non sono come te, con i cordoni stretti, eh?! Ora puoi vedere qualche post anni 50, no?
Shocked


Questa è uno dei miei ultimi arrivi, se me la portavano a mano ed a piedi arrivava prima ho dovuto aprire un contenzioso con la testa di birillo che me l'ha venduta e che l'ha scambiata per una Märklin ma il prezzo è decisamente buono per una Mercury praticamente intonsa, anche se senza scatola. La targa non è originale ma rimane al suo posto.

ABARTH 1000 BIALBERO GT MERCURY ref. 41




ABARTH 1000 GT Bialbero 1963 by METRO - rosso- 1/43 - Abatrh Story - Hachette uscita 1


Embarassed


PORSCHE RS 61 prototipo della Solido ref.134 L.M. 1961 (Bonnier-Gurney)
ALFA ROMEO TZ1, un Politoys ref.516 rovinato che ho ridipinto in versione gara, che gara non so, la mia gara.
FERRARI 250 P 1963 Scarfiotti/Bandini prima a L.M. della IXO ref. LM1963
AC COBRA 289 Targa Florio 1964 della BOX Model ref. 8423
-
MORRIS COOPER S 1° Montecarlo 1964 – Vitesse ref. L14
MARCOS VOLVO 1800 della Corgi Toys ref. 324
FERRARI GTO seconda serie LM 1964 della JOUEF serie LEGEND manca il numero sul cofano, prima o poi lo metterò, bizzarra la Jiuef!

2 PORSCHE 904 GTS CARRERA della serie “PORSCHE COLLECTION “ della DeA by HIGH-SPEED e la Politoys ref. 535 se non erro queste vetture montavano il 6 cilindri della 911.
Tanto per puntualizzare: e' stata costruita in due versioni:una stradale riconoscibile a prima vista dal deflettore sui finestrini e vetro scorrevole verticalmente e quella da competizione che aveva i finestrini laterali parzialmente scorrevoli orizzontalmente,oltre ad una meccanica piu' "tirata".
Ha montato motori a 4 cilindri 2000 cc della Carrera 2000 con 4 alberi a cammes da 180 cv.
Con il senno di poi, visto che per girare in città il motore della Carrera era abbastanza difficile da gestire sulla versione stradale venne montato il classico 1991 cc del 911 (inizialmente 130 cv poi gradualmente portati a 210) meno brutale del 4 cil.Carrera.
Alcuni esemplari (ma pochi) montarono l'otto cilindri Type 771/1 da 2200 cc. montato sul mod.804 di F1 capace di 270 cv.
-
ISO Griso A3C della scuderia Iso Prototipi Bizzarrini LM 1964 un vecchio kit tutto in metallo ruote comprese della FDS ref. 17, non è altro che la futura bellissima Bizzarrini 5300 strada, si classificò 9 assoluta con Réfis Fraissinet e Jean de Mortemart, montava un motore da 5.4L V8 Chevrolet (il mio primo kit)
LOTUS 40 del 1965 della GAMA ref . 9603, montava un motore FORD 5 LITRI V8
FERRARI 330 P2 prima al NURBURGRING con Surtees/Scarfiotti 1965 della BOX Model ref. 8448
ALFA ROMEO TZ1 Targa Florio 1965 della BEST MODEL ref. 9062
BMC MINI COOPER S 1° RALLY Montecarlo 1965, della serie “100 anni di auto da corsadella DeA ref. 33
lombricoferoce - 19 Feb 2011 03:49 am
Oggetto:
Dino 166 P  ref. 45 terza versione del 1968 prodotta dalla Mercury, ha i cerchi in plastica gialla (numero di gara 182, 184 e 186). E' stata preceduta nel 1966 da una simile con i cerchi metallici verniciati oro (numero di gara 160, 182, 184 e 186), con assale passate e nel 1967  da un'altra simile con i cerchi metallici verniciati in giallo, con assale passate (numero di gara 160, 182, 184 e 186).
La targa per tutte è Prova MO 23









mi è arrivata così





Dino 166 P è una autovettura da corsa, costruita in un unico esemplare (telaio 0834), che ha gareggiato in alcune prove del Campionato Mondiale Sport Prototipi del 1965.
Con una carrozzeria berlinetta era equipaggiata da un motore V6 di 1592,57 cc.
Il prototipo scese in pista il 25 aprile 1965 alla 1000 km di Monza, condotta da Giancarlo Baghetti e da Giampiero Biscaldi, che riuscirono a ottenere la pole position nella classe "Prototipi GT 1600". La gara fu però sfortunata e si concluse dopo aver compiuto solo il primo dei 100 giri previsti.
La seconda prova sportiva della Dino 166 P fruttò un ottimo piazzamento alla 1000 km del Nürburgring, dove l'equipaggio Lorenzo Bandini - Nino Vaccarella conquistò il 4º posto assoluto, battendo le Porsche 904/6 2000
Nel giugno 1965 partecipo alla 24h di Le Mans con Giancarlo Baghetti e Mario Casoni e non si classificò, nel luglio dello stesso anno partecipò alla Trento-Bondone con Ludovico Scarfiotti che la portò alla vittoria.
Fu trasformata in barchetta da montagna e vinse l'europeo con Scarfiotti nel 1965 per poi tornare berlinetta e correre ben tre Targa Florio nel 1967 con Venturi-Williams e nel 1969 e 1970 con Terra-Barbuscia.


:scratch:

Rolling Eyes
FIAT 500 F del ‘65 della Mebetoys ref. A-36 era rovinatissima così l’ho fatta in versione gara della corsa in salita Tretrippe – Montecialciccia dove arrivò prima assoluta, era sola
PORSCHE 906 CARRERA 6 del 1966 della serie “PORSCHE COLLECTION” della DeA ref. 40, by HIGH-SPEED
DINO FERRARI 206 S SCARFIOTTI 2° A NURBURGRING 1966 kit della RECORD
CHAPARRAL 2D 1966 della Verem ref. 401
COBRA DAYTONA COUPE' GP Giappone 1966 della KYOSHO ref. 03051B
-
SERENISSIMA 8V della Politoys ref. M15, macchina fantomatica della scuderia del conte Volpi di Misurata foto rassomiglianti non ne ho trovate.
LANCIA FULVIA HF Targa Florio 1966 della PROGETTO K ref.83
ALFA ROMEO TZ2 una delle più belle auto italiane in assoluto, 1000 km Nurburgrig - 1° di categoria 1600 1966 della serie “ALFA ROMEO SPORT COLLECTION “ della FABBRI ref.8
-
LOTUS XI LE MANS RACING CAR della Corgi Toys ref. 151A
FERRARI 250 LM Monza 1966 della BOX Model ref. 8437
FERRARI 275 GTB4 Targa Florio 1966 della BOX Model ref. 8430
FERRARI 330 P3 GINTER - RODRIGUEZ LE MANS 1966, ritirata è della Brumm ref .R158
lombricoferoce - 19 Feb 2011 03:52 am
Oggetto:
Rolling Eyes
ALFA ROMEO 33/2 della Mercury ref. 64, dovrebbe essere il primo tipo di 33/2
2 FERRARI 330 P3 della Brumm, in versione Monza e LM scuderia Filippinetti 1967
CHAPARRAL 2F della Mattel ref. 6606 serie sputa fuoco – hot wheels
-
MC LAREN M8A Can Am della Dinky Toys Gb ref. 223
PORSCHE CARRERA 6 della Corgi Toys ref. 330, è un modello molto bello con il pilota ed il caratteristico vetro giallo posteriore della vera Carrera 6
MATRA 630 della Dinky francese ref. 1425
DINO FERRARI BERLINETTA Competizione della Politoys ref. 589 (PROTOTIPO PININFARINA)
-
ALFA ROMEO GIULIA GTA 6 ore Mugello 1967 della Progetto K ref. 046/B
FERRARI 330 P4 AMON - VACCARELLA LE MANS 1967 della Brumm ref.R160
RENAULT ALPINE 3L LM 1968 della Solido ref. 168
MATRA 630 SPORT della Politoys ref. 595 (POLITOYS Export CAMBIATE RUOTE)
LOLA ASTON MARTIN Politoys 565, rielaborazione non mia con questa livrea partecipò alla 24 ore del ‘68
lombricoferoce - 19 Feb 2011 03:54 am
Oggetto:
Smile

FORD GT40 1° LE MANS 1968 GULF N°9 SERIE LIMITATA della BANG ref. 1007

PORSCHE 908 LH 'Long Tail' Le Mans 1969 della Solido ref. 174
giunta al al secondo posto alla 24 Ore di Le Mans nel 1969 pilotata da H.Hermann e Gerard Larousse (n.64-vedasi anche le bandierine a lato dell'auto: tedesca e francese) dopo un'epica battaglia con la Ford GT 40 n.6 pilotata da Jacky Ickx e Jackie Oliver, primi.


ABARTH 3000 SPORT PROTOTIPO 8 CL. 1968 - RUOTE VELOCI - POLITOYS Export ref. 594
PANTHER BERTONE 1968 POLITOYS Export ref. 564 - prototipo da competizione della Scuderia Brescia Corse 3000cc (mot. B.R.M. e poi Maserati)
-
INNOCENTI MINI COOPER della Mebetoys ref. A-31, VERSIONE Montecarlo - fondino Mini Minor con numero cat. A-28
FIAT ABARTH 695 L SS Mebetoys ref. 6608
PORSCHE 908/02 BRANDS HATCH 1969 della BEST Model ref. 9042
ALFA ROMEO 33/2 SPIDER Targa Florio 1969 De ADAMICH VACCARELLA della BEST ref. 9147
CHAPARRAL 2J CanAm 1969 della Mebetoys ref. 6628, questa è quella dei 2 ventilatori posteriori
-
FORD GT 40 numero 6 prima Le Mans 1969 BANG ref. 7074, se non erro era la macchina dell’anno prima
CHEVRON GTB 16 1969 della Politoys ref. M21 , motore Cosworth FVC 2200cc
ABARTH 2000 SPORT CUNEO 1969, kit Barnini ref. 21, 1° AL MUGELLO CON MERZARIO
FERRARI 512 S 1970 Sebring della Solido ref. 182
lombricoferoce - 19 Feb 2011 03:59 am
Oggetto:
La Ford GT 40 senza dubbio non ha bisogno di presentazioni.

E’ la risposta della casa di Dearborn alla casa di Maranello nella altrettanto famosa “Guerra Ferrari-Ford “ che secondo le cronache ebbe inizio il 20 di maggio del 1963 e durò fino al 1969 circa, ebbe come paladino della Ford, Carroll Shelby, pilota ed imprenditore americano.
Sia Henry Ford e sia Shelby avevano della ruggine nei confronti del cavallino nero e del suo Drake, vicenda nota a tutti, e quindi si trovarono naturalmente sullo stesso fronte e naturalmente alleati. Da questa alleanza nacquero le mitiche AC Cobra e le altrettanto mitiche Ford GT40, entrambe bellissime e che si rivelarono entrambe le bestie nere per la Ferrari.

Il testimone fu poi raccolto dalla Porsche, che proseguì lo scempio ed il ridimensionamento dell'Enzo nazionale :smile:

Dopo il fallimento delle trattative tra Ford e Ferrari , la casa americana per entrare validamente nel mondo delle sport prototipo si appoggiò alla Lola (Lola Cars International - 1958-1997) notissima casa di automobili da corsa fondata negli anni cinquanta da Eric Broadley a Bromley, South London, in Inghilterra.
La Ford cominciò a lavorare a stretto contatto con la Lola e alla fine ne risultò una vettura che venne denominata GT 40. L'acronimo "GT", in quanto pensata per la nuova Gran Turismo, sebbene poi non verrà mai omologata per questa categoria e "40" pari ai pollici di altezza della vettura misurata al parabrezza (1,02 m), come richiesto dal regolamento. A dir la verità il primo passo verso la vettura che si chiamò GT 40 fu la Lola Ford MK6 GT Prototype che fu finita nel 1963, giusto in tempo per partecipare all 24 ore di Le Mans che pur facendo tempi rispettabili ebbe problemi alla trasmissione e dovette ritirarsi.
Ho detto che il primo passo fu la Lola MK.6, perché la Ford ne acquistò due di queste vetture e collaborando con l’ ingegnere Broadley ed il progettista Roy Lunn ed il Team Manager John Wyer (ex di Aston Martin), fu sviluppata la Ford GT MK1, spesso indicato come la prima versione ufficiale della GT 40. La MK1 nel ’64, anno di presentazione all'"Auto Show" di New York e nel ’65 continuò il suo sviluppo mantenendo in gran parte le impostazioni della Lola ma con scarsi successi, nel frattempo Broadley lasciò la squadra per dissapori vari.
Il modello iniziale era dotato di un motore V8 di 4,2 litri derivato dalla serie. Nel frattempo, alla Lola (incaricata della progettazione dello chassis) si davano da fare per preparare 2 macchine da portare alla 1000 km del Nürburgring, che poi divennero 3 per Le Mans; come ho detto prima, in entrambe le occasioni le vetture della Ford non ebbero il successo sperato: il progetto presentava gravi carenze aerodinamiche e strutturali, al punto che durante la 24 Ore di Le Mans emerse la tendenza del corpo vettura a generare portanza ed a sollevare verso l'alto l'asse anteriore alle alte velocità. Per questo motivo nel 1965 piuttosto coraggiosamente, fu dato un colpo di spugna, la GT 40 fu completamente riprogettata e fu dotata di un motore 8V di 4,7 litri più potente ed affidabile. Questo cambiamento risulto azzeccato, la 2000 km di Daytona fu un successo. Di conseguenza l'anno successivo, la Ford Mk.II, con cilindrata portata a circa 7000 cc, dominò la 24 Ore di Le Mans e conquistò i primi tre posti, seguita da uno squadrone di 4 Porsche 906/6L.
Per la Ferrari fu una Caporetto.

La prima Ferrari una 275 GTB/c categoria GT, della Maranello Concessionaires si piazzò all’ottavo posto. Tutti i prototipi Ferrari, ufficiali e non (330 P3, 250 LM, 365 P2/P3, 330 P3 Spider ecc ..) non giunsero neppure al traguardo.
La Ford vinse a Le Mans per ben 4 volte di seguito, dal 1966 al 1969, superando per la prima volta la media dei 200 km orari nell'arco delle 24 ore di gara.



Nel 1968 e nel 1969, se non sbaglio fu la stessa auto a vincere per due volte consecutive la 24 Ore, cosa mai successa prima.
Si può notare che per Wikipedia sono tutte GT 40 .... cosa secondo me inesatta.


La bella Lola Ford MK 6 GT - PROTOTYPE del 1963


Ford GT 40 spider
Versione spider della Ford GT 40, nacque per gareggiare nelle gare di Gruppo 7 (Sport-Prototipo). Il telaio monoscocca GT40-110, interamente in alluminio, fu elaborato e irrigidito dal meccanico Ganley e dotato di un motore 7 litri elaborato dall'ing. Knutson. Da questa derivo la GT 40 chiusa.



La Ford Mk.II numero uno in gara presa dal mio libro sulle 24 Ore 1966 e l’arrivo in parata delle 3 Mk.II.




Oggi

le vincitrici 1967, '68 e '69







Quasi dimenticavo, esisteva/esiste una versione stradale.
Era la Ford Gt 40 Mark III (GT 40 M3) 1966 in versione stradale. Ne furono realizzate 7 nella sede inglese di Slough. L'auto era dotata di quattro fari e la parte posteriore della carrozzeria era stata riprogettata e ingrandita per creare un vano per il bagagliaio. Sulla vettura era montato il motore di 4.737 cc con 306 CV / 228 kW a 6000 rpm. Le sospensioni erano più morbide e la leva del cambio era stata spostata verso il centro della vettura. Il volante venne posizionato sul lato sinistro dell'abitacolo.


La Mk.III più famosa fu la GT 40 M3 1105, modello dotato di guida a sinistra, consegnata nel 1968 a Herbert von Karajan che se non sbaglio ...

.... poi passò ad una 917 Porsche … stradale.

http://www.karajan.co.uk/cars.html


Idea
Allora vediamo se ho capito bene la cronologia delle GT 40 e consimili.

Cominciamo con il dire che le nomenclature ufficiali sono:

Ford GT, Ford GT 40, Ford Mk.2 (Mk.2B) Ford GT 40 Mk. 3, Ford J e Ford Mk.4
Queste vetture, voglia o non voglia, appartengono alla stessa famiglia ma hanno nomi e caratteristiche diversi, con l’aggiunta delle vetture fatte da John Wyer (Mirage) e da Alan Mann, ottenute da telai e motori Ford.

Tutto inizia con una prima Ford GT con carrozzeria targa e con motore e il telaio derivato dalla Ford Mustang che probabilmente si rivelò deludente.
Da qui la richiesta di collaborazione ad altri partners.

Quindi nascono le Ford GT (12 vetture con châssis GT-101 -> GT-112.). Da queste nel marzo del 1965 vede la luce la GT 40 (telaio 1000 –> 1086) quindi 86 vetture.
L’ultima Ford denominata GT 40 fu costruita nel 1972.
Segue, pur non cessando la produzione della GT 40, la Ford MK.2 (Mk.2B).

Alla fine del 1966, quando la Ford cambiò i suoi piani sulle GT, John Wyer rilevò l'attività dagli americani e con il suo socio John Willment diede vita alla J.W. Automotive Engineering Ltd. (JWA) dopo aver acquisito la Ford Advanced Vehicles nel gennaio del 1967 e con il sostegno di Gulf Oil dopo aver sviluppato ulteriormente la GT 40 raggiunse il successo a Le Mans nel 1968 e '69 . Willment aveva mantenuto assieme ai disegni originali un grande magazzino ricco di pezzi di ricambio di ogni genere per le GT 40.

Qui si inseriscono:
• le Mirage nel 1967 (telaio 10.001 – 10.003) costruite dall’ JW Automotive Engineering (JWA) di John Wyer che le chiama M1 (viste per la prima volta alle prequalifiche della 24 Ore del 1967 con debutto in gara a Monza nel aprile dello stesso anno) a questa seguono la M2 e M3 Mirages che si comportano sempre molto bene, ma una regola FIA che cambia, in concomitanza con un'offerta allettante della Porsche per sviluppare la 917 sega le Mirage e la JWA si ritira temporaneamente dalle competizioni.

• le Ford GT 40 Mk.3 (GT 40 M3) (telaio 1101 – 1107) 1966 versione stradale (Il motore era il ben più semplice Ford 289 4.7 L V8 della Shelby Mustang 350). La Mark III aveva lo stesso telaio e aerodinamica collaudati sulla Mark II.

• una “post produzione” di GT 40 (telaio 1087 – 1114).

• Alan Mann produce 2 AMGT (telaio 1 e 2) e 3 XGT telaio (1 >3).
XGT-1 (gialla a bande nere), XGT-2 (argento con un cofano nero opaco) e XGT-3 (rosso con strisce bianche) erano MKII costruite presso le strutture Shelby nel 1966. La XGT-3 era utilizzata come muletto e non ha mai gareggiato pur essendo presente nel 1966 a Le Mans.

1/3/1966 nasce Il progetto J car (1 ->12) avviato quando divenne chiaro che la MKII stava diventando poco competitiva. Henry Ford voleva un’auto americana (guidata da piloti americani) per vincere Le Mans. Egli considerava la MK.2 una macchina angloamericana.
Il progetto 'J' car, inizialmente era chiamato GT-P (prototipo) ed è stato soprannominato o chiamato J in seguito, a causa del il suo telaio con prefisso 'J'.
La Ford J ( J-2) fu completamente distrutta nell’incidente in cui perse tragicamente la vita Ken Miles.
Il progetto GT-P iniziato nel 1966 termina con la MK.4 e andò in parallelo con lo sviluppo della MK.2 (nella sua forma definitiva del 1967 MKIIB).

La Ford Gt 40 telaio 1075 che vinse 2 volte era la Mirage M 10.003 riveduta e corretta.

Ford GT 40 Mk.V forse la meno nota
Oltre alle vetture citate, ci fu una serie di GT 40 costruite in Inghilterra dalla Safir Engineering Ltd che acquistò i diritti dalla dalla JWA per il nome nel 1980. La produzione andò dall’aprile del 1981 al marzo del 1983. Nasce così la Ford GT 40 MKV (châssis GT40-P-1090 -> 1120) le vetture con numero di telaio dal 1118 al 1120 rimasero invendute.
Peter Thorpe patron della Safir Engineering, aveva costruito con successo vetture di Formula 3, prima di dedicarsi alle GT 40.

I numeri di telaio continuarono in sequenza proseguendo la numerazione delle Ford originali
Le vetture erano alimentate da un motore OHV Ford 289 pollici cubici con poco più di 300 cavalli ed è in grado di portare la vettura ad una velocità massima di 164 miglia orarie, oltre 280 km/h.
Zero - 60 miglia (98 km/h e rotti) in soli 5,3 secondi. Le vetture erano quasi identiche all'originale tranne che per lo châssis. Le prime 4 vetture furono completate dalla Safir mentre il resto della produzione fu effettuato dalla JWAutomotive Engineering Limited


sotto

Shocked
ALFA ROMEO 33/3 Le Mans 1970 – Solido ref. 187
PORSCHE 917 K 1970 1° LE MANS HERMANN-ARRWOOD SALZBURG T. – Brumm ref. r218
2 FERRARI 512 S della Brumm 1000 KM SPA N°20 e FRANCORCHAMPS N°23
CHEVRON B23 "NOREV" Le Mans 1973 ritirata - Norev ref. 834

Era pilotata da Pierre Maublanc & Robert Mieusset, motorizzata B.M.W categoria 2 litri.
-
VOLKSWAGEN PORSCHE 914/6 L.M 1970 sesta assoluta – Solido ref. 36, ruote sostituite le sue si son squagliate classico Solido
PORSCHE 908 03 chiamata la BICICLETTA 1° TARGA FLORIO del ’70 – Mercury ref.309°
ABARTH 2000 SPORT FUORI BORDO 1970 1° AL MUGELLO CON MERZARIO – Barnini ref. 22
FERRARI 512 M Le Mans 1971 scuderia Gelo – CHAMPION ref. 10
ferrarista56 - 19 Feb 2011 11:22 am
Oggetto:
sempre stupendi modelli ed ottime livree, spettacolari e affascinanti almeno x me le sport prototipo e le canam il massimo della evoluzione motoristica, ottime linee e macchine accattivanti , una più bella dell' altra, spettacolari le abarth barnini...

lombricoferoce - 19 Feb 2011 01:09 pm
Oggetto:
ferrarista56 ha scritto:
sempre stupendi modelli ed ottime livree, spettacolari e affascinanti almeno x me le sport prototipo e le canam il massimo della evoluzione motoristica, ottime linee e macchine accattivanti , una più bella dell' altra, spettacolari le abarth barnini...


Ciao, anche per me le sport prototipo sono bellissime, in particolare sono un appassionato della 24 ore che credo sia il gotha di queste auto ed in effetti è la tematica che preferisco tra questo genere di vetture, tento di completare la serie delle vittoriose.

Forse potrò sembrarti un iconoclasta ma la formula uno ed in generale le ruote scoperte dal 80 in poi non mi interessano proprio, anche se seguo i GP.
Per queste auto mi interessano quelle da Grand Prix (ante F1) ed i primi venti anni di F1 poi via via che passano gli anni 60 il mio interesse sfuma.
Io vorrei vedere un pilota attuale salire e tirare con un'Auto Union D del '39 o su un Alfetta 159 sul filo dei 300 km/h con le ruote, le sospensioni ed i freni di allora ... o su le formula uno anni 60/70 su queste auto era il pilota che faceva da computer.
Gastone Brilli Peri, Materassi, Pietro Bordino, Nazzaro, Ascari, Nuvolari, Varzi, Chiron, Von Brauchitsch, Farina, Hermann Lang, Fangio, Clark, Graham Hill, Prost, Senna ... Lauda e chi ne ha più ne metta ..... questi erano uomini con le cosidette OO.
Fine filippica

Sono arrivato a metà abbondante della vetrina .... ma ne mancano ancora parecchie.
Grazie per i complimenti, ciao. Laughing
Keep-all - 19 Feb 2011 02:41 pm
Oggetto:
lombricoferoce ha scritto:
Smile felice
Prendi, prendi per i fondelli, Maramaldo! Qui per fortuna di romanazzi ci sei solo tu, altri non ne vedo, va bene che tu fai per 10 .....


Io non sò se faccio per 10, ma di certo, oltre me, ce ne sono altri due, vivi e vegeti, a cui hai detto anche "bravo!!" con tanto di applauso.
E in effetti sono bravi......
Ma oggi non ti sono fischiate le orecchie? Smile felice 2

La tua collezione incomincia a preoccuparmi seriamente. 4_3_2_1

Alberto
lombricoferoce - 19 Feb 2011 03:44 pm
Oggetto:
Mr. Green in ogni dove ci sono le eccezioni e quindi o tu o loro lo siete, a loro ho detto bravi ..... Smile felice 3

Va là che scherzo ma perchè avrebbero dovuto fischiarmi le orecchie? Soffro già di acufeni ... cos'è che ti preoccupa nella mia collezione Question


ibis redibis non morieris in bello


visto che hai fatto il classico e che sei un giovane balilla, pardon un figlio della lupa, insomma un capitolino , dovresti sapere chi diceva questo .... bene non imitarla. Smile felice 3
zafira01 - 19 Feb 2011 03:59 pm
Oggetto:
Bellissimi modelli
lombricoferoce - 19 Feb 2011 06:46 pm
Oggetto:
Cool

Grazie.

Smile
LIGIER JS3 “BP” LM 1971 – Solido ref. 171
PORSCHE 917 K “MARTINI” prima a Le Mans 1971 – Solido ref. 189
FERRARI 512 M “SUNOCO” Le Mans 1971 – Solido ref.197
FERRARI 312 P BRANDS HATCH 1971 – Solido ref. 194
-
LOLA T 70 MK 3 B Sunoco Penske Lola T70 Mk 3B (Mark Donohue & Chuck Parsons) N°6 prima a DAYTONA 1969 – Solido ref. 175 (la targhetta nella foto è errata)
FERRARI 312 P Le Mans 1969 - Solido ref. 177 -> (la targhetta nella foto è errata)
PORSCHE 917/10 CAN AM 1972 - Solido ref. 18
MARCH 707 CAN AM 1970 - Solido ref. 199 - Questa March 707 è stata guidata da Chris Amon nelle competizioni Can-Am nel corso del 1970.



-
FERRARI 365 GTB 4 DAYTONA L.M 1972 - Solido ref. 16
MATRA 670 N°15 CODA corta 1° L.M. 1972 – Solido ref. 13
MATRA 670 N°14 CODA lunga 2° L.M. 1972 – Solido ref. 14
LOLA T280 L.M. 1972 – Ecurie Bonnier Svizzera - Solido ref. 15 (incidente con morte del pilota Joakim Bonnier)

Shocked
lombricoferoce - 19 Feb 2011 06:49 pm
Oggetto:
Very Happy
MATRA MS 670 B 1° L.M. 1973 Pescarolo/Larousse – “100 anni di auto da corsa” DeA ref. 47
FORD CAPRI 2600 RV L.M. 1973 – Solido ref. 26
ALFA ROMEO GTV 2000 SPA 1973 – Progetto K ref. 92
LIGIER JS2 MASERATI Tour Auto 1973 – Norev ref. 877
PORSCHE 911 CARRERA RS Tour Auto 1973 – Solido ref. 21
-
DATSUN 240 Z US Rally 1973 - Corgi Toys ref.396
DE TOMASO PANTERA GT4 1974 versione gara – Norev ref. 870
LANCIA 037 Martini Monte Carlo 1983 – Vitesse ref. 102 ( mi sono sbagliato andava messa 10 anni dopo ma ormai ho fatto la foto)
FIAT X1/9 ABARTH 1800 Gr.5 1974 – Norev ref. 874
-
LANCIA STRATOS TdF 1974 – Solido ref. 27
B.M.W 3000 CSL JAGERMEISTER 1974 – Solido ref.75
GULF MIRAGE FORD 1974 HOCKENHEIM – Solido 17
RENAULT ALPINE V6 A442 TURBO prima al Mugello 1975 – Solido ref. 57
Arrow
lombricoferoce - 20 Feb 2011 01:20 am
Oggetto:
Arrow FERRARI 308 GTB 1975 della Burago ref. 4148 (ho fatto l’errore di cambiare le ruote veloci non è più originale)
PEUGEOT 504 Rally Marocco 1975 – Solido ref. 5°
FIAT ABARTH 031 prima al Giro d’Italia 1975 con Giorgio Pianta - kit Barnini ref.16
GULF-MIRAGE GR8 1975 della IXO MODELS ref. LM1975 - prima a LM con Icks-Bell
-
RENAULT ALPINE V6 A441 1975 Mugello – Solido ref. 20
ALFA ROMEO 33/3 TT12 CAMPIONE DEL MONDO S.P. 1975 Solido ref. 41
TRIUMPH TR7 Rally 1975 – Dinky Toys Gb ref. 207
FIAT 131 ABARTH Rally Marocco 1976 Solido ref. 54
-
ALFA ROMEO ALFETTA GTV 24 ore di SPA 1976 – Solido ref.82
PORSCHE 935 Le Mans 1976 – Solido ref. 1032
PORSCHE 936 Martini prima a Le Mans 1976 – Solido ref. 86
lombricoferoce - 20 Feb 2011 01:25 am
Oggetto:
Idea FIAT 131 ABARTH Olio Fiat - Giorgio Pianta - 1976 Mattel ref. A152
RENAULT R5 ALPINE Coppa Gordini 1976 – kit Solido ref. 58K
PEUGEOT ZS RALLY ANTIBES 1977 – Solido ref. 81
JEEP WILLIS CJ5 “Baja” 1977 – Mattel A122 modificata da me non è il massimo
-
B.M.W 530I 1978 Solido ref . 89
PORSCHE 934 L.M. 1978 – Solido ref. 68
MERCEDES 450 SLC 7mo Giro d’Italia 1978 – Burago ref. 4165
ALFA ROMEO ALFA SUD TI 1978 Trofeo Alfa Sud – kit Solido ref. 69
-
RENAULT ALPINE A 110 rally M.C. – Solido ref. 181
LANCIA STRATOS “TOTAL” rally M.C. 1978 – Solido ref. 73
OPEL KADET GTE rally M.C. 1978 – Solido ref. 70
dinkytoys57 - 20 Feb 2011 08:25 am
Oggetto:
Avanti su,su tutti in piedi...vai...
Lombrico, una curiosità, come ti regoli con le scatolette per questo genere (auto da corsa rally, sport prototipi etc.) le hai, non ti interessano,non le fai vedere o altro? Perchè io ho sempre questo dilemma. Alcune sono bellissime tipo le solido con disegni del modellino altre anonime altre non le ho e nell'insieme genera confusione. Tu che vne pensi ? (ovviamente la discussione è aperta a tutti).
Ciao Rolling Eyes
ferrarista56 - 20 Feb 2011 10:11 am
Oggetto:
stupenda anche questa carellata di modelli d'epoca con variante rally , stupende colorazioni , macchine vincenti ottime livree, ottima la de tomaso pantera , le matra modelli a pochi piaciuti ma vincenti con colori uffiali , belle le lola t 70 macchine ancora spettacolari e potenti ,bella e particolare la fiat abarth 031 winner un bel pezzo raro e caro, ottime scelte , modelli selezionati e curati , ottime le vetture lemans , splendide con le loro linee aerodinamiche e multicolori , una vera meraviglia non mi stancherei mai di guardarle.....

lombricoferoce - 20 Feb 2011 12:27 pm
Oggetto:
dinkytoys57 ha scritto:
Avanti su,su tutti in piedi...vai...
Lombrico, una curiosità, come ti regoli con le scatolette per questo genere (auto da corsa rally, sport prototipi etc.) le hai, non ti interessano,non le fai vedere o altro? Perchè io ho sempre questo dilemma. Alcune sono bellissime tipo le solido con disegni del modellino altre anonime altre non le ho e nell'insieme genera confusione. Tu che vne pensi ? (ovviamente la discussione è aperta a tutti).
Ciao Rolling Eyes


Laughing Ciao Dinky, ciao ferrarista, innanzi tutto grazie. Devo dire che mi sto divertendo a rimaneggiare questi fruggoletti. Meno con la digitale.
Mad
Le scatoline.
Prima dell'ultimo trasloco avvenuto in Luglio scorso, tenevo i modelli in vetrina senza scatola e le scatoline in cantina, dentro ai loro mariti, i famosissimi scatoloni.
Dopo 18 anni le ho tirate fuori per il motivo su detto e ho deciso che quelle meno ingombranti le avrei usate come base per i modelli poi non so se ho applicato questa regola subito per tutte.
Il resto nuovamente in scatoloni e tutto in un soppalco di un garage di un mio amico, i blister moderni delle varie serie Dea o altro tutti rigorosamente in pattume, me li ero tenuti pure quelli. Non ho tenuto esposte le scatole Solido quelle con il pezzo trasparente o similari.
Tra un po’ quando avrò un po’ di tempo dovrò rivisitare i famosi scatoloni per fare una suddivisione logica e così vedrò se c’è qualche cosa che merita di essere esposto senza troppo ingombro. Quando dopo quasi 2 settimane di mal di schiena ho finito di mettere i modelli sui ripiani, avevo una “stufa” tale che per mesi non li ho più toccati … figuriamoci … rivedere il contenuto degli scatoloni. Ad esser sincero ho ancora roba moderna da sistemare … anche se la maggior parte l’ho venduta tenendo solo i pochi pezzi che mi interessavano, ero talmente stufo ….. anche di sentire la mia tigre nana … che mi bofonchiava ruggendo in continuazione accusandomi di portarle via l’aria con il mio “museo”. Mah! Le donne.
Ai tempi non tenevo molto alla scatola e quando compravo in negozio se c'era bene ma se non c'era pazienza o addirittura meglio, ora ovviamente me ne pento perché quelle più “vecchie” erano dei piccoli capolavori oltre ad avere il famoso 20% del valore.
La citazione manzoniana “del senno di poi ne son piene le fosse “ si può completare dicendo che le fosse saranno state anche piene ma la mia zucca al tempo non lo era per nulla. Sbagliando si impara anche quando non si può più rimediare ….

Bye
Wink
lombricoferoce - 20 Feb 2011 06:01 pm
Oggetto:
Arrow RENAULT ALPINE V6 A442B TURBO prima a Le Mans 1978 – Solido ref. 87
B.M.W M1 “PROCAR DIJON” 1979 – Solido ref. 1031
PORSCHE 935 K3 KREMER prima a Le Mans 1979 - QUARTZO ref. 3001
ALFA ROMEO GIULIETTA “Jolly Club” rally San Remo !979 della Burago
-
FERRARI 512 BB EMKA LE MANS 1980 – Brumm ref. 212
B.M.W 320 JEGERMEISTER siluette 1980 della LUSO TOYS
RONDEAU M379B n° 16 prima a LE MANS con Jean Rondeau - J.P. Jaussaud - “100 anni di auto da corsa” DeA ref.45
VOLKSWAGEN tipo 182 1° alla Parigi Dakar 1980 – Norev
-
SAAB 900 TURBO SONAB RALLY COSTA SMERALDA 1980 – Burago ref. 4148
CITROEN VISA TROPHEE 1980 – Norev ref. 801
AUDI QUATTRO SANYIO - RALLY SVEZIA 1982 – Conrad ref. 10210
RENAULT 5 TURBO 1983 - Solido ref. 1321
lombricoferoce - 20 Feb 2011 06:28 pm
Oggetto:
:arrow:PORSCHE 956 1° LE MANS - ROTHMANS N° 1 - 1982 – Vitesse ref. 191
PORSCHE 956 1° LE MANS - ROTHMANS N° 3 - 1983 - 1° LE MANS – QUARTZO ref. Q3051
PORSCHE 956 L 1° LE MANS 1984 - N°7 “JOEST RACING” - MINICHAMPS ref. 846507
-
OPEL MANTA 400 R.A.C. RALLY 1984 – Vitesse ref. SM 19
PORSCHE 956 L 1° LE MANS 1985 - N°7 “JOEST RACING” - MINICHAMPS ref. 856507
PORSCHE 962 C ROTHMANS N° 1 - 1986 - 1° LE MANS - QUARTZO ref. QLM99001
-
PEUGEOT 205 TURBO 16 EVO 2 prima M.C. 1986 – Vitesse 302 (devo decidermi a mettere le decas son oltre 10 anni che aspetta)
PORSCHE 956 LE MANS 1987 “LUI” N° 1 - 1982 – Vitesse ref. SM 45
PORSCHE 962 C ROTHMANS N° 17 - 1987 - 1° LE MANS - QUARTZO ref. QLM99007
lombricoferoce - 20 Feb 2011 06:46 pm
Oggetto:
:shock:PEUGEOT 205 TURBO 16 Parigi Dakar 1988 – Vitesse ref.304
LANCIA DELTA INTEGRALE MARTINI RALLY PORTOGALLO N°4 1988 – Vitesse ref. 363
MERCEDES BENZ 190 EVO 1 – 1989 1° CAMP. TEDESCO SCUDERIA SNOBECK – MINICHAMPS ref. 430
-
SAUBER MERCEDES C9 prima a Le Mans 1989, n’63 - della MARSH M

-
JAGUAR XJR12 1° LM 1990 N°3 - M.BRONDLE-J.NIELSEN-P.COBB – serie 100 anni di auto da corsa della DeA ref. 20
LANCIA DELTA HF INT. 1991 W.C. KAKKUNEN MARTINI N°9 – Vitesse ref. 368/3
FORD SIERRA COSWORT M.C. 1992 – Vitesse ref. 718
PEUGEOT 905 prima a Le Mans 1992 della Vitesse
zafira01 - 20 Feb 2011 08:18 pm
Oggetto:
Una stupenda carrellata di modelli
lombricoferoce - 20 Feb 2011 09:53 pm
Oggetto:
Arrow PORSCHE JOEST 1996 N° 7 - 1° LM - TROFEU ref.901
PORSCHE JOEST N° 7 - 1° LM CON ALBORETO 1997 -TROFEU ref.903
PORSCHE GT1 1998
-
LANCIA DELTA INT. 16V - VITESSE ref. 308/2 - 1990 rally M. CARLO FINA N°10

B.M.W V12 LMR 1° LE MANS 1999 N°15 - MINICHAMPS ref. 430 992915
AUDI R8 1° LM (N°Cool 2000 - serie 100 anni di auto da corsa DeA ref. 10
BENTLEY EXP SPEED 8 Le Mans 2001 serie 100 anni di auto da corsa DeA ref. 49 - 3° Wallace/Van de Poele - n° 8
Audi R8 prima Le Mans 2004 della IXO MODELS ref. LM2004 - N°5 Japan team Goh

Le nonne

AUTO CARENATA corsa n°20 Italia - INGAP 1955 CA
MERCEDES 300 SL n°3 (BO-413) Italia - MARCHESINI A(gostino) 1955 CA
AUTO UNION CARENATA n°12 (BO-412) Italia - MARCHESINI A(gostino) 1955 CA
Ferrari 166 BO-411 n°13 Italia - MARCHESINI A(gostino) 1955 CA
lombricoferoce - 20 Feb 2011 11:00 pm
Oggetto:
Wink Dinky Toys 23b prodotto dal 1946 al '48: Hotchkiss 4 cylindres da record











la Hotchkiss non disdegnò le competizioni, sapendo che chi vince vende, a questo proposito si arriva al modellino della Dinky Toys inglese in questione e se non erro pure francese (sempre 23B). Il modellino è nato prima della guerra (metà 1935/41) e riproposto nel dopoguerra sempre con lo stesso numero (23 b o 23 B le lettere prima della guerra sono minuscole e maiuscole nel dopoguerra, così almeno qualcuno afferma, non so). Il modello inglese anteguerra poteva essere blu con la striscia blu scuro, rossa o bianca, giallo con la striscia blu, arancio con la striscia verde e viceversa, rosso con la striscia argento e viceversa, i cerchi erano solitamente marrone, grigi, neri, crema … e le gomme o bianche o nere, i numeri di gara variavano (2,3,4,5,6,10). La lunghezza è di 96 millimetri, piuttosto piccolino.

Nel dopoguerra i colori erano solo due rosso con striscia argento e viceversa, se non ho capito male il numero di gara era sempre i 5, rosso in campo nero o argento in capo rosso, i cerchi ruota neri con pneumatici neri lisci. Il modello fu reintrodotto nel 1946 e rimase in catalogo fino al 1948. Il modellino non ha fondino, indipendentemente dal periodo di produzione. E’ abbastanza ricercato e i prezzi sono altini, in ottimo stato può valere un centinaio di euro, dimenticavo non aveva una scatola sua, ma visto l’anno di produzione, questo lo sanno tutti

la vettura vera, 1934 autodrome de Linas-Montlhéry ....




Questo veicolo era basato sul modello piccolo della casa la 411 (4 cilindri, 2 litri 11 CV)
Il telaio e il motore erano quindi presi in prestito da una vettura di serie. Il design della carrozzeria era dell'ingegnere Goldberg e dell capo del laboratorio prototipi della Hotchkiss, il sig Lamberzat.
La Hotchkiss ebbe per queste occasioni anche un’officina laboratorio a Monthelry. Quel giorno di marzo furono battuti diversi records: 48 ore a 153,47 chilometri all'ora in media, 4.000 miglia alla media di 154,112 chilometri all'ora e 5.000 miglia alla media di 152,46 chilometri all'ora media.
La partenza avvenne il 7 marzo 1934 alle ore 9 50 e vennero fatti 3.158 giri dell'anello dell’ autodrome de Linas-Montlhéry, in 53 ore con un solo rifornimento di carburante e nessun problema meccanico! La macchina ed i suoi piloti percorsero 5.000 miglia (oltre 8.000 km) a 152,460 km/h media (soste incluse) a picchi di oltre 160 km/h. Oltre a questi ci furono altri record di classe E per 500 km, 500 miglia, 1000 km, in 3 ore e 6 ore. Tra questi, 101,13 miglia all'ora di media per 500 miglia, 101,55 mph per 1000 km e 101,50 mph tenuti per 6 ore.
Sono stati battuti 3 record mondiali, 11 record internazionali per la categoria E.
Le categorie:
A >8000 cc
B 5000 - 8000 cc
C 3000 - 5000 cc
D 2000 - 3000 cc
E 1500 - 2000 cc
F 1100 - 1500 cc
G 750 - 1200 cc
H 500-750 cc
I 350-500 cc
J <350 cc

I piloti erano Eyston, Vasselle e A.Denly.  La vettura con carrozzeria diversa partecipò senza successo alla 500 miglia a Brooklands pilotata da Albert DIVO.
Il record delle 5000 miglia fu battuto da una Voisin 12 cilindri: il che la dice lunga sulle gesta della piccola Hotchkiss.

Ovviamente se sparo cazzate fate un fischio, grazie.

Come per l’italiana Ansaldo (1853) anche per la Hotchkiss tutto cominciò dalle armi ed i logo di ambedue i marchi indicano chiaramente questa attività. ...



.... cannoni incrociati sormontati da una bomba e da una fiamma se ci fossero dubbi

Tutto ha origine da Benjamin B. Hotchkiss, un americano nato nel 1826 e che lavorò presso la Colt, marchio che non ha bisogno di spiegazioni. Questo signore ad un certo punto iniziò un’attività propria e costruì un interessante culatta di cannone a retrocarica. La guerra civile lo rese ricco e con il gruzzolo si trasferì in Francia dove fondò una fabbrica di munizioni. Nel 1875, si trasferisce a Saint Denis, vicino a Parigi e costruisce ottime armi, fucili, pistole, mitragliatrici. Nel 1885 cessa l’attività perché muore con grande gioia degli eredi che vendono la ditta ad una società britannica, con sede sia in Inghilterra e sia in Francia a Saint Denis.
Insieme con la produzione di armi, la filiale francese nel 1901 si interessa di ingegneria meccanica e produce componenti meccanici su misura per i clienti, come Panhard e De Dion Bouton, arrivando a produrre motori completi nel 1903.
Da qui alla costruzione di una vettura propria il passo è relativamente breve.
Incoraggiato da due distributori di autovetture, Mann & Overton di Londra (che fornivano i taxi nella capitale, prima Unic poi Austin) e Fournier di Parigi (Henri Fournier è stato un pilota e recordman ed assieme al fratello titolare degli Établissements Fournier che costruiva vetture.

Venne acquistata una Mercedes della gamma Simplex (serviva per l’ispirazione) e assunto l'ingegnere Georges Terrace che arrivava dalla Mors .
Nel 1903 viene costruito e testato un prototipo, ma la prima auto sarà commercializzata nella primavera del 1904: il tipo C, un quattro cilindri a valvole laterali di 4 litri. La vettura è chiaramente ispirata alla Mercedes ma l'albero motore è montato su cuscinetti a sfera e la trasmissione è a giunto cardanico. Nel 1907 seguirono modelli a sei cilindri, i tipi L e O. L’albero motore su cuscinetti a sfera durò fino alla tipo X 30 CV del 1910. In quello stesso anno Hotchkiss si affacciò sul mercato delle “utilitarie o economiche” se mi si permette il termine, con il tipo Z di 2212cc. Con lo scoppio della prima guerra mondiale, la fabbrica si dedicò alla produzione bellica aprendo una filiale a Coventry, in Inghilterra.

La produzione di auto riprese in Francia nel 1919 con i modelli di anteguerra AD, AD 6, AF e AG. Ci fu un tentativo di entrare nel mercato di lusso con il modello AK, che non andò oltre al prototipo. Nel 1923 l’azienda decise di immettere sul mercato il tipo AM ( motore a 4 cilindri in linea 45 cv da 2413cc di cilindrata a valvole laterali) progettato nello stabilimento di Coventry che verrà venduto lo stesso anno alla Morris.

Henry Mann Ainsworth (1884-1971) e AH Wilde che erano i fautori della AM, si trasferirono a Parigi, per diventare, il primo, capo ingegnere della divisione auto ed il secondo, direttore generale fino agli anni cinquanta.
La AM fu una vettura onesta, senza infamia e senza gloria ma che permise di gettare le basi per modelli di maggior successo.
Nel 1924 nasce la AM 2 con un motore a valvole in testa. Nel 1928 le si affiancò la sei cilindri AM 80 che diede al marchio fama internazionale con il suo propulsore da 3 litri che le permetteva di superare i 120 km/h.
Nel ’32 comparve la AM 80 S da tre litri e mezzo, una delle migliori gran turismo dell’epoca che di aggiudicherà il Rally di Montecarlo nel 1933, 1934 e 1939, vittorie che si sarebbero ripetute con la 6 cilindri 20 HP 2050, nel 1949 e ’50.

Nel 1937 avvenne l’incorporazione della Amilcar e nacque la Amilcar Compound, progettata dall'ingegnere J-A Grégoire con il sostegno dell'Aluminium Français. Macchina moderna, trazione anteriore, ruote indipendenti, carrozzeria portante la vettura costava molto di più delle sue concorrenti e non poté imporsi sul mercato. Ciò nonostante il sodalizio tra la Hotchkiss e Grégoire agli inizi degli anni 50 diede vita alla Hotchkiss-Grégoire moderna e aerodinamica ma di produzione difficile e costosa, ne saranno prodotte 247, peggiorando non poco le difficoltà finanziarie della Hotchkiss.

Tornando agli anni trenta cessata la produzione della AM 80 S (ottanta era l'alesaggio) arriva a sostituirla la 6 cilindri 615 di 2650 cc, nel 1939 entrano in produzione le 4 cilindri 13 HP 615 e le sei cilindri 17 HP 680 e le relative 2 sue versioni sportive: la 20 HP 686 e la GS che ricomparvero nel secondo dopoguerra. Nel periodo bellico altra pausa ed altro cambio di produzione che riprenderà con le 4 cilindri 13 HP 1350 e 20 HP 2050 della serie Anjou. Nel 1946, la Hotckiss s'associò con la Willys-Overland Export Corporation, per la vendita e la diffusione in Francia della Jeep CJ 2A poi CJ 3A.
La Peugeot entrò nel capitale di Hotchkiss acquistando il pacchetto di maggioranza e la produzione continuò senza sostanziali cambiamenti.
Nel 1954, dopo la fusione con Delahaye e della sua filiale Delage, la Hotchkiss abbandonò la produzione di autovetture da turismo. L'ultimo modello fu la Monceau carrozzata da Chapron, prodotta in pochi esemplari

Le fabbrica continuò a costruire furgoni e camion leggeri anche per i pompieri fino al 1969 con il nome di "Hotchkiss" nonché autobus, camion militari e veicoli cingolati per spedizioni polari fino al 1970.

Nel 1955 a Saint Denis inizia a produrre la jeep quasi identica all'originale, commercializzata come Hotchkiss M 201 in versione militare, con il nome di Hotchkiss-Delahaye, poi Hotchkiss-Brandt nel 1960 poi Thomson-CSF nel 1971. Questo perché nel giugno 1952, la Willys concedette alla Hotchkiss la licenza di fabbricazione e di commercializzazione dei pezzi di ricambio per i mercati militari e civili e poi la licenza per la costruzione di ogni tipo di veicoli prodotti da Willys-Overland. Il primo modello montato fu la versione civile JH101 (1954-1960).

La jeep M 201 è stata riprodotta dalla Dinky France e dalla APS-Politoys in plastica con rimorchietto e probabilmente anche da altre case d'oltralpe.


Wink
**

Thunderbolt "Speed Car" Questo modello fu commercializzato dal 1938 al 1941 con ref. 23 M, è circa in scala 1/43 (126 mm) la livrea era tutta argento con l'Union Jack sulla coda.

Poi dopo tra il 1939 ed il '54 uscì la "Streamlined Racing Car" ref.23 S, la stessa auto ma con colorazioni diverse.
Prima della guerra aveva livree: verde pallido (light green) con i particolari verde scuro - blu chiaro con particolari in blu scuro - arancio.
Nel dopoguerra verde chiaro (pale green), verde, verde scuro con particolari argento e argento con particolari rossi, verdi o blu.
Sia il 23 M sia il 23 S avevano il fondino in latta rivettato
Con lo stesso nome il modello viene rinumerato in 222 (1954-1956) con livrea argento con finiture verdi, rosse o blu. Sul libro della Dinky scrivono che il 222 aveva le ruote in plastica, almeno così ho capito io. Il mio ha i cerchi in metallo.
Credo che sia il 23 S. Boh!

Col codice 23S (dal 1954 ridenominato 222) e la denominazione "Streamlined Racing Car" questo modellino veniva venduto in confezione di 4 pezzi di differenti colori (ci sono immagini di diversi accoppiamenti di colori sia di carrozzeria che di finiture) dal 1954 sulla confezione veniva riportata la doppia numerazione (23S-222)

fondino pre-war: nero; post-war, argento (da verificare)
ruote pre-war: nere; post-war, bianche (by Egi)







Il modello della Dinky rappresenta la vettura del 1937 che il 9 di novembre dello stesso anno a Bonneville Salt Flats, una pianura di 412 km quadrati, coperta da uno strato di sale nel nord ovest dell'Utah, toccò i 501,16 kmh con alla guida George Eyston , la supposta aveva 2 motori Rolls-Royce Schneider Trophy da 4.700 CV. Sempre con "Giorgetto" batté il record di velocità su terra anche nel ’39, … forse, può darsi, ma poi chi se ne frega ....


Leyland Lynx and Thunderbolt


** aggiunto 9 maggio 2012

Wink

ASTON -MARTIN DB 3 S 2,9 LITRE 1953 SAM-TOYS ref. 426-2 - AZZURRONE 1/40 Plastica con numero di gara 26 stemma Svezia

ASTON -MARTIN DB 3 S 2,9 LITRE 1953 SAM-TOYS GIALLO 426-2 - MB 1/40 plastica con numero di gara 24 stemma Svezia

JAGUAR D 1953 - SAM-TOYS - AZZURRONE 426-4 - M 1/40 Plastica con numero di gara 25

e arrivata dopo ..... anche se non è una vera auto da corsa

FIAT TURBINA 1954 SAM-TOYS ref. 426-3 AMARANTO VGB 1/40


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MASERATI SPORT 1965 SAM-TOYS - VERDE CHIARO M 1/50 PLASTICA con pilotino bianco
DB PANHARD 1965 SAM-TOYS ROSSO M 1/50 n° 8 - PLASTICA con pilotino bianco

ASTON MARTIN DB3 S 1953 DINKY TOYS GB ref. 110 GRIGIO M 1/48 N° 20 1° TOURIST TROPHY
TRIUMPH TR2 1953 DINKY TOYS GB ref.111 TURCHESE VG 1/48 COMPETITION FINISH N° 25
AUSTIN HEALEY 100/6 MK1 1952 DINKY TOYS GB ref 109 GIALLA VG 1/50 n° 21
BRISTOL 450 1954 DINKY TOYS GB ref. 163 VERDE M 1/48 L.M. N° 26
JAGUAR D 1954 DINKY TOYS GB ref. 238 VERDE MELA G 1/48
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LANCIA D.24 1955 MERCURY ref.26 ROSSO VGB 1/48 numero gara 48
FERRARI 250 P Monza 1963 MERCURY ref. 57 ROSSO G 1/48
FERRARI 330 P2 1964 MERCURY ref. 28 ROSSO 1/48 il modello è stato ridipinto solo per farlo rosso il fondino è giallo (AUTO NON CORRISPONDENTE AL VERO)
FIAT ABARTH 2L da record 1955 SOLIDO ref. 113 AMARANTO M 1/4
ASTON MARTIN DB4 1958 CORGI TOYS ref. 209 BIANCO AZZ. VG 1/48
-[/b]
lombricoferoce - 20 Feb 2011 11:22 pm
Oggetto:
Ferrari 500 TRC della GAMA ref. 9610 modellino del 1963, serie Mini-Mod, scala 1/46, arriva da Leeuwarden, Paesi Bassi

Avevo fatto una puntata minima su ebay mi piaceva il colore del modellino ... e l'asta andò deserta, fu una sorpresa perché non me ne ricordavo proprio. Boh. Embarassed











La Gama  è stata fondata a Nürnberg (Norimberga) da Georg Adam Mangold, tra il 1881 e 1882
In breve: l'azienda cominciò a produrre animali di latta litografata e pure fonografi sempre di latta, fino ad arrivare ad una vasta produzione di auto giocattolo, carri armati ed altri articoli similari, diventando così una delle principali fabbriche di giocattoli germaniche e credo europee.
Nel 1920 Hans Mangold sostituì il padre alla guida dell'azienda, nel 1924 il logo e il nome furono registrati come marchio. In questo periodo circa il 70 per cento della produzione Gama finiva regolarmente all'estero.

 Durante guerra la "Gama" collaborò con la Bachmann-von Blumenthal & Co. KG, società che gestiva le riparazioni e la costruzione di pezzi di ricambio (e pure aerei ma non tanti) per la Deutschen Luftwaffe e che aveva la sede a Fürth, Baviera del Nord.
Le ditte si presero cura del famoso Bf 110, della Messerschmitt, che come tutti sanno era il caccia e/o cacciabombardiere bimotore pesante a lungo raggio di punta della "WL" , le cui ali e la fusoliera erano interamente in metallo.
A Fürth, furono riparati anche gli Junkers "Ju 87 Stuka" e il Messerschmitt Me 262,  primo caccia a reazione operativo del mondo e il Messerschmitt Me 210 altro aereo da caccia a lungo raggio.
Dopo il secondo conflitto la GAMA, che si trovava in "US zone", fu tra le prime società a ricevere l'approvazione per produrre nuovamente giocattoli in metallo, quali escavatori, bulldozer, camion, carri armati radiocomandati, ecc ... successivamente pure giocattoli di plastica (1960). In questo periodo costruì anche per la Schuco, della quale, in seguito, diventerà una delle più grandi concorrenti.
Nel 1950, la GAMA acquisì partecipazioni della società Schuco, la quale, a sua volta, a metà anni 90 acquisisce metà della Gama e l'intera produzione modellini di auto. Alla fine del 1990 l'azienda Märklin acquisisce il marchio GAMA.


Anni 80

La vettura vera:

Ferrari 500 TRC 1957 prodotta in diciannove esemplari, per avere una vettura conforme alla nuova “sezione C” del regolamento del Campionato del Mondo Sport Prototipi, era la versione aggiornata della 500 TR (denominata Ferrari 500 Testa Rossa o Ferrari 2000 Sport Testa Rossa, costruita dalla Maison di Maranello dal 1956 al '57).

La 500 TRC rispetto alla 500 TR aveva l'abitacolo più grande e le portiere. Aveva il telaio tubolare in acciaio derivato da quello della 860 Monza, le sospensioni anteriori erano indipendenti, con quadrilateri trasversali e barra stabilizzatrice, mentre quelle posteriori erano formate da un ponte rigido e doppi puntoni laterali.
Freni a tamburo sulle 4 ruote e cambio a 4 rapporti. La carrozzeria in alluminio era di Scaglietti.
Il propulsore è un 2 litri (1984,86 cc) a quattro cilindri in linea da 180 cavalli che permetteva di superare i 240 km/h.


Nel 1957, questa vettura iscritta dall'Ecurie Francorchamps, si classificò bene alla 24 di Le Mans, infatti dopo 288 giri, Lucien Bianchi e Georges Harris, la portarono al settimo posto assoluto, con vittoria di categoria, non male per una duemila. Piloti e scuderia erano belgi, come ovviamente tutti sanno. Per questo la Ferrari ha la livrea gialla.
Da quello che ho capito cercando in giro, sembra che questa Ferrari sia finita solo in mano a "clienti".

Embarassed
Altra rossa ...
FERRARI 250 LM 1964 CORGI TOYS ref. 314 M 1/48 - N° 4
ASTON MARTIN DB3 S 1953 CRESCENT TOY ref. 1291 BIANCA/AZZ. VG 1/41
CUNNINGHAM C5R 1953 DINKY TOYS GB ref. 133 1/42 - N° 31 LE MANS

-

Tre Dinky: Toys Ford GT, Porsche Carrera (Dinky francese), Alfa Romeo 33 tipo L.M.

RENAULT ALPINE 3L della CLE' - M 1/32 - in plastica


Il marchio Cle firma i prodotti della ditta Clement Gaget, situata nel comune di Oyonnax, in Francia, dal '52 all'86.
Dal 1958 inizia la produzione di giocattoli in plastica e nel 1965 ha inizio la collaborazione con alcune ditte alimentari e per la casa quali Bonux (detersivo per lavatrice), Huilor (olio da tavola), Priore, Vegetaline (olio vegetale) che offrono nelle confezioni dei loro prodotti dei kit di veicoli in plastica prodotti da Clement Gaget col marchio Cle. Nello stesso momento si sviluppa anche una produzione di modelli commercializzati in modo diretto dalla Cle.
I temi proposti sono diversi, così come le scale di riproduzione, e così troviamo le Vecchie Antenate in scala 1:48, le Ruggenti degli anni '20 in scala 1:64, le Utilitarie degli anni '60 in entrambe le scale (1:48 e 1:64), i Camion degli anni '60 in scala 1:90 e le auto della Le Mans e di F1 in scala 1:32.
(notizie avute da un amico carissimo di un altro forum, per non far nomi "Le Male Terre" ... grazie eigi ! Very Happy)
Idea



Ho finito la vetrina ora passerò ad altro appena ho tempo.
lombricoferoce - 21 Feb 2011 12:19 am
Oggetto:
1_4_2_3 Le avevo dimenticate 1_4_2_3

SAUBER MERCEDES C9 YVES SAINT LAURENT - LE MANS 1986 della YVS MB 1/43
(la scritta sul cartellino è errata nel 1987 la coda era diversa, più corta)
NISSAN PATROL GIUSVAL MB 1/43 PARIGI DAKAR 1987
JAGUAR XJR 9 1° LE MANS 1988 della ONYX MB 1/43
diablo - 21 Feb 2011 12:31 pm
Oggetto:
Hai marche e modelli che non ho mai visto! Shocked


lombricoferoce - 21 Feb 2011 04:35 pm
Oggetto:
diablo ha scritto:
Hai marche e modelli che non ho mai visto! Shocked






Ma non ci credo daiiii !


Comunque grazie di tutto. Very Happy
Keep-all - 22 Feb 2011 09:46 am
Oggetto:
Vedo che stai facendo progressi con le foto, Franco!!! Wink Very Happy
Finalmente delle buone fotografie ad altezza uomo, quella mia poi... Embarassed , non la tua da nordico austro-ungarico!
Ti sarai dovuto mettere in ginocchio, capisco, e mi dispiace per le tue rotule, ma ti ringrazio a nome di tutti quelli della mia altezza o di coloro che hanno voglia di vedere i tuoi modelli da vicino. Very Happy

Comunque una bella parata di modelli corsaioli, di cui ammiro, in generale, soprattutto quelli fino agli anni '80 anche per l'accuratezza dei dettagli di alcuni...anzi direi di molti.
Da quello che comprendo, di tutti questi modellini hai anche la rispettiva scatolina?! Rolling Eyes Shocked
Ma è stupendo!! E le vuoi tenere negli scatoloni....ma daai!
Allora vuol dire che ci potresti stupire anche con una collezione (a parte) delle sole scatoline dei modellini!!
4_3_2_1 ....Alcune volte è meglio la scatolina che la macchinina....

La varietà di marche, inserendo anche dei Bburago, è dovuto al fatto che non esiste il modellino prodotto da altra marca o perchè introvabile? Rolling Eyes

Alberto
lombricoferoce - 22 Feb 2011 11:34 am
Oggetto:
Rolling Eyes Ciao Alberto, grazie per i complimenti, come ho detto tengo fuori solo le scatoline che hanno una certa misura, non ha senso tenere una Brumm o una Dugu o Vitesse ... in plastica, solitamente piuttosto ingombranti o tanto peggio quelle dei kit piuttosto anonime, comunque è una questione di misure, i miei ripiani sono messi a 10 o la massimo 15 centimetri l'uno dall'altro. Le scatoline belle sono quelle in cartoncino.

Io preferisco gli anni dal 50 alla fine 1970, non male il resto ma meno interessante per me. Questo in generale .... ma le americane del '40 tutte belle tondine .. uuummmm!!

La presenza dei Burago o dei Polistil o altre marche non proprio celestiali?
Certi modelli come ad esempio la MONTECARLO CENTENAIRE o la AMC PHAZE II 343 V8 Roadster Pickup sono riproduzioni uniche, o quasi, non so se esistono tra le speciali e quindi le ho prese.
Ero un assiduo voyeur delle vetrine di tabaccherie e cartolerie e questi modelli si trovavano proprio lì e resistere per me era difficile.
Poi magari come nel caso della UAZ 469 o della Toyota Land Cruser, quando trovavo qualche cosa di più "veritiero" compravo i modelli più particolareggiati, nella fattispecie quelli della Saratov e della Tomica che ora sono vicini ai Polistil.
Poi qualche volta facevo la cavolata di sostituire le ruote.
L'unica che reputo sia valsa la pena di modificare è stata la 512 BB della Burago ref. 4133 alla quale ho messo le ruote di Ferrari P3 della Brumm e se qualcuno si prenderà la briga di aprirla fra 100 anni troverà anche il motore.....
Ma poi proprio tu keep-all, mi chiedi come mai? Perché pure io keeppo o keeppavo random e nonostante le famigerate ruote veloci ...

ciao Wink
lombricoferoce - 23 Feb 2011 09:48 pm
Oggetto: Corriere bus pulmini
Cool

FIAT 18 BL 1915 della RIO ref. 20 MB 1/43 AUTOBUS linea FIRENZE POGGIBONSI VOLTERRA



Fiat 18 BL 1915 AUTOBUS linea FIRENZE POGGIBONSI VOLTERRA




Fiat 18 BL di servizio nell'isola di Lussino dopo la Grande Guerra.
Lussingrande ora in croato Veli Lošinj, è un villaggio di 917 abitanti dell'isola di Lussino, situata nella parte meridionale dell'arcipelago del Quarnero. Lussingrande si affaccia su due piccole baie della costa sudorientale (Lussingrande a nord e Rovenska a sud), ai piedi della collina Calvario, circa 3 km a sud-est della più popolosa Lussinpiccolo, capoluogo dell'isola, con cui forma un unico agglomerato urbano lungo la costa. Il lungomare che collega i due centri è una delle attrattive turistiche del luogo.
Un'unica strada carrozzabile percorre l'isola per tutta la lunghezza, con poche brevi deviazioni laterali. L'isola di Lussino è collegata a nord con quella di Cherso (Cres) da un ponte girevole sul canale della Cavanella, un ex sottilissimo istmo che riuniva anticamente le isole di Cherso e Lussino, e che fu tagliato già in epoca romana; appena al di là del ponte si trova il borgo di Ossero (Osor). Da qui la strada prosegue attraverso l'isola di Cherso fino all'omonima città dove si biforca in direzione di Faresina (Porozina) e di Smergo (Merag), attracco delle due linee di traghetti di collegamento alla terraferma.

Il Fiat 18 BL nato nel 1915 robusto camion di 6t, con un motore di 38/40 HP di 5650 cm3 Velocità max.: 25 Km/h. Affiancò il famoso 15 Ter. Fu il camion di punta dell'esercito italiano per tutto l'arco della guerra, era ancora in servizio negli anni 40 con l'unica variante, la sostituzione delle ruote a gomme piene con quelle a dischi e pneumatici.

Ci furono diverse versioni come autobus, ambulanza. La produzione di 20.000 esemplari continuò ed interessò altre versioni quali: il 18 BLR e il 18P.
Il FIAT 18 BL durante il conflitto era in dotazione anche a molti altri eserciti, tra cui Francia e Russia.
lombricoferoce - 23 Feb 2011 10:16 pm
Oggetto:
SCANIA-VABIS 3241 POST BUS MATCHBOX MODELS OF YESTERYEAR ref Y16-4 - Scala 1/49 modello uscito nel 1988, quindi ha 25 anni, MB, completo di certificato.



Il semicingolato deriva dalla versione autobus dello Scania-Vabis 3241 del 1922.


Questo bus che Scania-Vabis sviluppò nel 1922 fu la sua porta di accesso al mercato degli autobus e permise alla società di acquisire un nuovo importante cliente, la Stockholms Spårvägar (Stoccolma Tramways). Società che dal 1877 a Stoccolma e dintorni gestiva i tram.



SCANIA-VABIS in due parole
Tutto ebbe inizio nel 1891 a Södertälje, con la creazione di una fabbrica adibita alla produzione di vagoni ferroviari. Il nome dell'azienda era Vagnfabriksaktiebolaget i Södertälje ("Fabbrica di vagoni di Södertälje" in svedese), abbreviato in Vabis. Presto l'azienda iniziò a sviluppare e produrre anche automobili e autocarri.
Nel 1900 a Malmö, la principale città della provincia di Scania o Skåne, la più meridionale della Svezia, venne fondata la Maskinfabriksaktiebolaget Scania (una combinazione di svedese e latino per "Fabbrica di macchinari in Scania"), adibita alla costruzione di biciclette. Presto anche Scania si dedicò alla produzione di automobili e autocarri.
Nel 1902 venne realizzato il primo autocarro. Nel 1911 Scania e Vabis si fusero per poter affrontare la sempre più agguerrita concorrenza europea. Venne realizzato il primo autobus e la produzione di automobili, autocarri e autobus proseguì sia a Malmö che a Södertälje.
Nel 1935 Scania-Vabis divenne agente generale di Volkswagen in Svezia.
Nel 1936 Scania-Vabis lanciò il primo motore diesel costruito internamente.
Nel 1939 Scania-Vabis presentò Royal, un diesel unitario basato sull'uso di componenti standardizzati, il primo prodotto dall'azienda. Questo segnò la nascita del sistema modulare Scania.
Nel 1949 Scania-Vabis lanciò il proprio motore diesel a iniezione diretta. Il motore era così resistente e duraturo che divenne famoso come il "motore da 400.000 chilometri".
Negli anni '50 Scania-Vabis iniziò a creare la propria rete di vendita e assistenza in Europa.
Nel 1957 Scania-Vabis avviò la produzione di autocarri in Brasile.
Negli anni '60 vennero inaugurati altri stabilimenti in Svezia, uno a Katrineholm per la produzione di autobus e un altro a Oskarshamn per la produzione di cabine.
Nel 1965 venne aperto l'impianto di assemblaggio di Zwolle, nei Paesi Bassi.
Nel 1969 Scania-Vabis presentò il nuovo motore V8 da 14 litri (350 cv), il più potente motore per autocarri in Europa.
Nel 1969 Scania-Vabis concluse la fusione con l'azienda svedese produttrice di automobili e aerei Saab, dando vita a Saab-Scania.
Nel 1976 Scania aprì una fabbrica a Tucuman, in Argentina.
Nel 1992 Scania inaugurò una fabbrica ad Angers, in Francia.
Nel 1995 Scania divenne nuovamente un'azienda indipendente e l'anno successivo venne quotata nelle borse di Stoccolma e New York.
Nel 2000 11 fabbriche situate in cinque paesi si sono unite per realizzare il milionesimo autocarro Scania.
Nel 2007 Scania ha presentato l'autobus del futuro, un veicolo urbano ibrido di dimensioni normali e con pianale ribassato. Quando è alimentato a etanolo, questo autobus è in grado di ridurre del 90% le emissioni di anidride carbonica.
Nel 2008 Volkswagen ha acquisito la quota di maggioranza di Scania, con il 68,6% dei diritti di voto e il 37,73% dei diritti di capitale.



Embarassed


THORNEYCROFT J type 1929 london bus CORGI ref.858/7 MB 1/43
lombricoferoce - 23 Feb 2011 10:30 pm
Oggetto:
Shocked

AEC REGENT 1940 III della SOLIDO ref. 4402 MB 1/50 BUS LONDRA
lombricoferoce - 23 Feb 2011 10:52 pm
Oggetto:
Confused

RENAULT TN6C 1934 DELLA SOLIDO REF. 4401 ROSSO BIANCO MB 1/50 - BUS PARIGI

Questo modello è anomalo ha il corpo del 4401A verde, ruote comprese con delas e colore del 4401, boh! Manca di 2 insegne pubblicitarie sul tetto.
Comprato in un negozio di Bergamo tanto tempo fa.



luca84 - 23 Feb 2011 10:53 pm
Oggetto:
Complimenti,ottimi pezzi

L'AEC ce l'ho pure io ma un pò più ingombrante eheheh Wink ....come pure quello turistico (senza tetto) ed il Bedford Very Happy
lombricoferoce - 23 Feb 2011 11:11 pm
Oggetto:
Smile
SAURER C 1943 VITESSE 22 MB 1/50 POSTALE SVIZZERO

Il Saurer svizzero (Adolph Saurer AG - con la S di casa) era un camion ed una corriera abbastanza comune anche in altri paesi come Austria e Germania.

In Italia, l'OM (Officine Meccaniche) è stata per molti anni titolare della licenza di motori Saurer e di altri gruppi meccanici usati su camion e autobus.

I camion Saurer all'inizio del '900 venivano pure costruiti su licenza negli Stati Uniti dalla Saurer Motor Truck Company di Plainfield, nel New Jersey, che poi si fuse con quella che sarebbe diventata la famosa Mack dando vita alla 'International Motor Truck Company (IMTC) che continuò a costruirli per un bel po'.

Esisteva anche una Armstrong-Saurer (Armstrong Whitworth - Newcaste Gb) (1920-1937)



lombricoferoce - 23 Feb 2011 11:31 pm
Oggetto:
il leggendario camion Mercedes-Benz O 3.500 fu presentato il 24 dicembre 1949.
Era un diesel, convenzionale e compatto, l'allora Daimler-Benz AG si fece un bel regalino di Natale: in poco tempo, lo Ø 3500 divenne un successone. In sei anni dalle linee di montaggio di Mannheim ne furono costruiti e venduti oltre 6000 e di questi 2.644 erano autobus.


MERCEDES BENZ O-3500 della SCHUCO PICCOLO ref 1421 CREMA BLU FRANCIA MB 1/90
MERCEDES BENZ O-3500 1950 della BUSCH - BEIGE MARRON MB 1/87






MERCEDES BENZ 0-3500 1950 DINKY TM ref. DY S10 CREMA/BLU MB 1/50 "Reisburo Ruoff" Stuttgard - OMNIBUS DIESEL - SERIE SPECIALE
Keep-all - 23 Feb 2011 11:34 pm
Oggetto:
Ora che vedo il tuo FIAT 18 della RIO, mi pento di non averlo preso sabato scorso alla mostra-scambio a Roma. 1_2_3
...Solo per aver preferito il Caravan della Dinky Toys... Mad
E' proprio carino. Nelle stesse condizioni del tuo, lo vendeva a 15 euro.
Se lo trovo ancora la prossima volta (vana speranza), lo prendo. Rolling Eyes

Alberto
lombricoferoce - 23 Feb 2011 11:34 pm
Oggetto:




Dinky Toys France ref. 29F Autocar CHAUSSON scala 1/50 circa è in buonissime condizioni







Il modello della Dinky francese è un Autocar CHAUSSON APH 52 dei primi anni 50 motorizzato Panhard 4 HL, 4 cilindri, 100 cv. Fu presentato al Salone dell?Automobile di Parigi nel 1951 ed entrò in produzione nel 1952.

Il modello Dinky è del 1956, aveva la livrea o rosso e crema o avorio e blu. Sarà rinumerato 571 dopo il 1959.

Due righe sulla Société des usines Chausson, un marchio ormai scomparso.

Fu fondata nel 1907 ad Asnieres-sur-Seine come Ateliers Chausson Frères da due fratelli , Jules e Gaston Chausson, la produzione consisteva in radiatori a serpentina e collettori d’aspirazione e di scarico.

Durante la prima guerra mondiale Chausson collaborò con l'aviazione, producendo radiatori per aerei SPAD e per questo il marchio è stato decorato con le ali della cicogna.

La società e stata una protagonista importante nel settore dei veicoli in Francia, come produttrice di autobus Chausson dal 1942 ma non solo, carrozzava e assemblava veicoli commerciali per i suoi 2 principali azionisti.
Per il gruppo Peugeot il J7, J9, 404 pick-up o il Citroën C35 e per il gruppo Renault la R4 fourgonnette, l’Estafette ed il Trafic; più sporadicamente si dedicava anche ad autovetture come Opel GT e Citroën SM.
Negli anni 50 cominciò a fornire autobus alla Indipendente Paris Transport Authority (RATP), azienda dei trasporti di Parigi e dintorni.

Nel tempo, la Chausson si fuse e assorbì altre aziende del settore come Chenard et Walcker, nel 1935 e la Brissonneau e Lotz (attrezzature ferroviarie).

Negli anni settanta l’azienda ebbe il suo massimo sviluppo e operava negli stabilimenti di Asnières-sur-Seine , Gennevilliers , Meudon , Reims , Creil , Maubeuge e Laval dando lavoro a 15.000 persone ma nel settembre 1993 dopo importanti movimenti sociali iniziati nel 1990, la società falli. Tra il 1993 e il 1995, vengono licenziante 2549 persone, nel 2000 l’ultimo stabilimento a cessare l’attività fu quello nei pressi di Gennevilliers. La società è stata definitivamente liquidata nel 2007.

Con il marchio Chenard et Walcker prima della seconda guerra mondiale fu progettato un camion e dai progetti di questo veicolo nacque il bus Chausson AP-01, sopranominato in Francia Chausson-nez de cochon (muso di maiale). Nei cinque anni successivi, da questo primo modello vennero sviluppati l’AP-2 e l’AP-3 e così via.

A seconda delle motorizzazioni usate questi veicoli avevano sigle diverse:
AHE - motore a benzina Hotchkiss, APH - motore diesel Panhard, ASH – motore Diesel Somua.

I corpi vettura dell’ autobus Chausson furono utilizzati anche per la costruzione di filobus.

Ad un certo punto della sua storia, all’inizio degli anni sessanta la società fu acquisita dalla Saviem ed il marchio perse le ali nel logo cambiando pure i caratteri della scritta.
I modelli originali Chausson APH e APV (bus con tetto rialzato versione urbana) diventano nella gamma Saviem, rispettivamente SC-3 (Autocar) e SC-4 (autobus).
Dall’acquisizione nacque il modello Chausson SC-4B, dove SC significava Saviem-Chausson, il suo successore fu il Saviem SC-10, presentato in versione definitiva nel 1965.

Ecco i veicoli di cui supra.

Bus autocar Chausson AP52 1958


autocar Chausson


Chausson APU bus urbano


VÉTRA CHAUSSON VBC filobus


Chausson SC-4B


Arrow




ferrarista56 - 24 Feb 2011 01:38 pm
Oggetto:
bei modelli , tematica particolare , ottimi e dettagliati , di un tempo che fù , curiosi e particolari non da tutti , ottime scelte particolari le carrozzerie e le due carrozze in anteprima , belle chicche con tanti ricordi...

lombricoferoce - 24 Feb 2011 02:59 pm
Oggetto:
Neutral

BEDFORD OB 1950 CORGI 949/7 BIANCO ROSSO MB 1/50 - della Eastern Counties

La Eastern Counties è una società che si occupava e si occupa delle principali linee d'autobus nel Norfolk e Suffolk e nella parte orientale dell'Inghilterra (ora è parte del FirstGroup)
lombricoferoce - 24 Feb 2011 03:08 pm
Oggetto:
Laughing
LEYLAND TIGER 1953 CORGI ref.97170 GRIGIO NERO MB 1/50 BURLINGHAN SEAGULL WOOD

http://www.old-bus-photos.co.uk/wp-content/themes/Old-Bus-Photos/articles/seagull/seagull_p1.php




lombricoferoce - 24 Feb 2011 03:16 pm
Oggetto:
Embarassed


Büssing 1959 della HENDRIX MB 1/50 - LATTA

lombricoferoce - 24 Feb 2011 03:29 pm
Oggetto:


Dinky Toys Gb ref. 954 - VEGA MAJOR LUXURY COACH - VG 1/48 circa prodotto dal 1964-1971

Esiste anche in livrea delle poste svizzere e senza batteria, il modello non è difficile da reperire e si trova a prezzi decenti. Il più "raro" o meglio il meno frequente da trovarsi è quello in livrea delle poste.



Bedford VAL14 with Duple Vega Major 52 seat bodywork

Il Bedford VAL era uno chassis per pullman costruito dalla Bedford Vehicles nel Regno Unito a partire dalla metà del 1960 fino ai primi anni ‘70. Era piuttosto inusuale per l'epoca con i due assi anteriori sterzanti.
Originariamente era dotato del motore Diesel Leyland O.400 sei cilindri in linea. Con questo motore, il telaio è stato designato come VAL14.

Oltre 900 VAL14 vennero costruiti, tra il 1963 e il 1966, per far fronte ad ordini provenienti da Wallace Arnold di Leeds, Seamarks di Westoning, Everall of Wolverhampton e Bartons, tutti noti operatori inglesi nel settore dei pullman. Dal 1967 viene prodotto il VAL70, con motore Bedford di 466 pollici cubici (7,64 L ) che soppianta in breve tempo il VAL14.


VEGA MAJOR LUXURY COACH ??

La carrozzeria era della Duple Motor Bodies Ltd. Fondata nel 1919 da Herbert White a Hornsey, Londra.

Il nome 'Duple' avrebbe dovuto dare l’idea di un unico veicolo adatto a un duplice ruolo, ossia un veicolo multiuso che White aveva progettato e costruito prima del primo conflitto mondiale, il Bifort che nessuno voleva metter in produzione e per ciò fondò una sua società.

Inizialmente la produzione avveniva in una piccola fabbrica a Pembroke Road, Hornsey a Londra ed era basata sulla modifica della carrozzeria di Ford T ex militari, che sembravano delle piccole auto da turismo ma che in tre minuti potevano essere trasformate in un furgone, rimuovendo il piano di calpestio nella parte posteriore della vettura. Questo tipo di veicolo aveva un fascino enorme per i proprietari di piccole imprese, che erano in grado di avere un veicolo di lavoro e nello stesso tempo un'auto privata, spendendo molto poco, l'idea ebbe successo, tanto che nel 1926 venne aperto un nuovo e più grande stabilimento a The Hyde Hendon un sobborgo di Londra.
Pian piano la ditta aumentò il suo giro d'affari e cominciò a dedicarsi a carrozzerie per furgoni, camion e pullman.
Nel 1930, la Duple ricevette una grossa commessa, per 50 corpi vettura che dovevano essere montati su telai AEC Regal appartenenti alla Green Line Coaches che faceva parte della London General Omnibus Company.
Sempre in questo periodo aumentarono pure le esportazioni verso l'area mediterranea in particolare Grecia, Egitto, Siria e pure verso le Americhe.
Nel 1932, la Duple acquistò le attività della London Lorries che, nonostante il nome, era pesantemente coinvolta nella produzione di parti di pullman.
Nel 1939 cominciò a collaborare con la Bedford, che apparteneva alla Vauxhall Motors con la quale aveva già avuto rapporti nel 1930, nella fattispecie realizzò carrozzerie per i Bedford O e OB.
Durante la seconda guerra mondiale come membro della Aircraft Production Group di Londra, produsse fusoliere per il bombardiere Handley Page Halifax, uno dei principali bombardieri pesanti quadrimotori britannici durante la seconda guerra mondiale. Contemporaneo Avro Lancaster, rimase in servizio fino alla fine del conflitto, con numerosi compiti oltre al bombardamento come per esempio quello antisommergibile ed antinave per il Royal Air Force Coastal Command o traino di alianti.
Alla fine del conflitto gli affari continuarono a prosperare.
Nel 1946 la ragione sociale divenne Duple Motor Bodies Limited.

Verso la fine del 1961 la Bedford introdusse il telaio VAS e per l'occasione la Duple produsse un corpo vettura completamente nuovo, il Bella Vista . Quell'anno la lunghezza massima consentita per i pullman fu portata a 36 piedi e la larghezza massima di 8 piedi 2 ½ e allora la Duple progettò e produsse il Continental, con un massimo di posti a sedere per 51 passeggeri. Quando la Bedford annunciò il VAL a sei ruote, nel 1962, fu introdotta la carrozzeria Duple Vega Major, quella del Dinky in questione.

Gli affari per la ditta andarono avanti a gonfie vele fino agli anni 80 quando il mercato cambiò tendenze a causa del Transport Act 1980, un atto del Parlamento del Regno Unito che introdusse la deregolamentazione dei servizi di pullman inglesi cambiando molte regole. La società chiuse nel 1989.
Amen


http://www.petergould.co.uk/local_transport_history/manufacturers/body/duple.htm

Wink




AEC ROUTMASTER 1970 BUDGIE TOY ref.236 MB 1/60

lombricoferoce - 24 Feb 2011 03:37 pm
Oggetto:



MIDLAND RED MOTOR EXPRESS COACH 1963 CORGI TOYS MAJOR ref.1120 VGB 1/56 RITOCCO FIANCATA DX ? Boh.
lombricoferoce - 24 Feb 2011 04:10 pm
Oggetto:
4_3_2_1

Questo qua ancora un po' e lo facevano in scala 1/1 Mr. Green



MAGIRUS 1925 REFLEX ref.136 MB 1/40 CORRIERA POSTALE (Wurttenbergen post)

Il Württemberg è una regione della Germania sita a sud ovest, con capitale Stoccarda.
Dopo la prima guerra mondiale e l'abdicazione del re Guglielmo II fu proclamato lo Stato Popolare del Württemberg. La nuova Costituzione fu emessa il 26 aprile 1919, poi credo fece parte della Repubblica di Weimar 1919-33, tutto finì con l'avvento del nazionalsocialismo.
lombricoferoce - 24 Feb 2011 04:15 pm
Oggetto:
Cool


MERCEDES BENZ L 319 1956 DINKY TOYS F. ref.541 M 1/43 MINIBUS




lombricoferoce - 24 Feb 2011 04:22 pm
Oggetto:
Arrow MERCEDES MOD. 408D finestrato 1995 'ACTIVE EXPRESS COMMUNICATION' della G.F. VG 1/43 - Cina - a frizione
lombricoferoce - 24 Feb 2011 04:26 pm
Oggetto:
Cool
BEDFORD long distance coach 1956 MATCHBOX Series 1-75 ref.21A (VERDINO) VG 1/150 - 58 MM


LEYLAND ROYAL TIGER COACH 61/67 MATCHBOX Series 1-75 ref.40B (AZZ. MET.) M 1/145 - 75 MM
La carrozzeria è stata progetta dalla GHIA e realizzata dall'italiana CASARO
lombricoferoce - 24 Feb 2011 04:54 pm
Oggetto:
Surprised



STANDARD ATLAS 1959 - DINKY TOYS GB ref. 95 1/50
abbastanza buono anche se con molti chips

Un modello simile veniva venduto con il marchio Triumph

Triumph Van

Surprised

qua sotto invece ....

VOLKSWAGEN T1 KOMBI 1959 CORGI TOYS ref.434 M 1/50

Ford Thames "Airborne" Caravan 1966 CORGI TOYS ref.420 (VERDINO CREMA CH) VG 1/44

Ford Thames Estate Car 1959 MATCHBOX Series 1-75 ref.70A (AZZURRO tenue/GIALLO) M 1/76 - 56 mm



To Be Continued prossimament ..... Mr. Green
lombricoferoce - 25 Feb 2011 01:29 am
Oggetto:
Rolling Eyes

IVECO Turbocity U 480.12.21 1990 OLD CAR ref.7000 MB 1/43 autobus urbano
lombricoferoce - 25 Feb 2011 01:36 am
Oggetto:
Cool Tour Bus 1980 MAJORETTE ref.3046 MB 1/50 serie Super Mover
lombricoferoce - 25 Feb 2011 01:42 am
Oggetto:
Sad

COMMER 1954 CORGI TOYS ref.464 BLU SC. 1/50 FURGONE POLIZIA CON BATTERIA X FARO


COMMER BF MISTER SOFTEE CREAM VAN 1965 CORGI TOYS ref. 428 1/55


BEDFORD VAN 1950 CORGI 981/1 BLU 1/48
lombricoferoce - 25 Feb 2011 01:46 am
Oggetto:
2 furgoni russi

RAF-22031 Latvija 1976 - RADOM/TANTAL ref. A52 - MB 1/43 - ambulanza

UAZ 452 B 1972 - RADOM/TANTAL ref.A41 - 1/43 - Furgone polizia
lombricoferoce - 25 Feb 2011 11:57 am
Oggetto:
Shocked

DAIMLER DC27 1950 DINKY TOYS GB ref. 30H VG 1/48 AMBULANZA

TROJAN 15CWT VAN 1950 DINKY TOYS GB ref. 31A CR 1/48 ESSO
lombricoferoce - 25 Feb 2011 12:02 pm
Oggetto:
MERCEDES BENZ SPRINTER 2000 CARARAMA ref.100 MB 1/43 AMBULANZA 118

FIAT DAILY 1985 OLD CAR - MB 1/43 AMBULANZA
lombricoferoce - 25 Feb 2011 12:48 pm
Oggetto:
Rolling Eyes



Fiat 615 N, 3 ALFA ROMEO Romeo Politoys 1/41 plastica


Ref. 300



Fiat 615 N Politoys ref.43





Rolling Eyes



Quattroruote 1956


ALFA ROMEO ROMEO 2 1956 PEGO ref. 1132 1/43 - LABORATORIO MOBILE 4RUOTE SERIE NUMERATA (n°1132)

ALFA ROMEO ROMEO 2 1964 OFF '43 ref.OFF 03 - (ROSSO NERO) 1/43 MARMITTE ABARTH

Rolling Eyes



Scottoy


Mr. Green
lombricoferoce - 25 Feb 2011 01:49 pm
Oggetto:
VOLKSWAGEN FRIDOLIN Typ 147 Kleinlieferwagen 1964 della Premium ClassiXXs ref. 11203 1/43 "SINALCO KOLA" - 500 pezzi

DKW SCHENNASTER 1951 SCHUCO ref. 2407 (GRIGIO GIALLO) 1/43 "SINALCO" - edizione limitata

Sinalco è il nome di una bevanda analcoolica, alla frutta, creata nel 1902 il cui nome attuale è nato nel 1905 dallo psicoterapeuta tedesco Friedrich Eduard Bilz. È la più antica bevanda analcoolica d'Europa ancora in commercio.



Shocked

DKW SCHENNASTER 1950 SCHUCO ref. 2395 (VERDE) 1/43 "Ch. Gervais"


Charles Gervais, un marchio nato nel 1852, conosciuto e riconosciuto per la sua esperienza nei dolci lattiero-caseari


lombricoferoce - 25 Feb 2011 02:53 pm
Oggetto:

TATRA 11 NORMANDIE 1924 della IGRA ref. 06-C MB 1/43 PICK-UP TELONATO - PLASTICA
Rolling Eyes


VOLKSWAGEN T1 BULLI 1955 - VITESSE ref.L 007 1/43 "BAUER" - SERIE LIMITATA
Rolling Eyes


DODGE Route van 1948 - MATCHBOX ref.YPP04 1/50 "New York Times" della serie YESTERYEAR

Rolling Eyes


PEUGEOT D3A 1950 Postes - NOREV ref.479903 MB 1/43

CITROEN H 1947 - "Del Prado camion dei pompieri del mondo" ref. 12 1/43 Furgone POMPIERI "SERVICE INCENDIE - CPI 80. Venouse"

FIAT 238 1969 della Michelin La collection officielle MB 1/43 serie francese della Michelin con Bibendum sul tetto

FORD TRANSIT van Mk1 1965 - VANGUARDS ref. VA06600 MB 1/43 - Post Office Telephones
lombricoferoce - 25 Feb 2011 04:06 pm
Oggetto:
** RENAULT ESTAFETTE camping 1965 - DINKY TOYS F ref. 565 VG 1/48



L'Estafette (Portaordini, Staffetta) nacque nel 1959. Rispetto alla Type H della Citroën e alla D3 della Peugeot, l'Estafette era più moderno e proponeva soluzioni del tutto particolari, come la porta anteriore scorrevole che poteva essere lasciata aperta anche durante la guida. Il motore era sistemato appena sotto l'abitacolo, tra i due sedili. L'Estafette fu disponibile inizialmente in 2 versioni: quella furgonata, denominata Estafette 600, dove il numero indicava la portata in kg e quella destinata al trasporto di persone, una sorta di minibus, denominata Alouette (Allodola).
Il propulsore utilizzato era il 4 cilindri da 845 cc già montato sulla Dauphine. Tale unità motrice garantiva solamente 32 CV di potenza massima. La velocità massima era quindi intorno agli 85 km/h. Ma nonostante le scarse prestazioni, l'Estafette conobbe comunque un successo più che buono, visto e considerato che nei primi tre anni ne furono venduti oltre 58.000 esemplari rimanendo in produzione dal 1959 al 1980, non poco.

Fu aggiornato spessissimo in modo di star alla pari con la concorrenza.

Nel maggio del 1962, fu introdotta una nuova variante, denominata Estafette 800, che era equipaggiata con il motore da 1108 cc che equipaggiava la Renault 8, che esordiva proprio in quell'anno. Con i suoi 45 CV di potenza massima, l'Estafette 800 poteva permettersi più brillantezza nelle prestazioni e poteva quindi portare più agevolmente un carico maggiore. La velocità massima saliva a circa 95 km/h.
Il 1965 vide l'arrivo della versione a passo allungato, denominata Estafette 1000, in cui l'interasse maggiorato di ben 38 cm permetteva una maggior portata, salita a 10 quintali.
Nel 1968 vi furono alcune modifiche di dettaglio e l'adozione del motore da 1289 cc montato sulla Renault 12 che fu introdotta sempre nel '68. Grazie a tale propulsore che garantiva 54 CV a 5250 giri/min, le prestazioni divennero ulteriormente brillanti. La velocità massima salì a 100 km/h, ma anche la coppia motrice ne fu positivamente influenzata.
Nel 1972 arrivarono alcune modifiche di dettaglio per la Estafette: frontale leggermente rivisto, adozione delle cinture di sicurezza e del servofreno.
Durante la sua produzione, l'Estafette non fu mai equipaggiato con un motore a gasolio. Solo un'applicazione sperimentale su tale furgone vide l'utilizzo di un motore diesel Indenor. Ma tale sperimentazione non fu mai portata alla commercializzazione. Furono invece proposte diverse varianti, comprendenti anche le versioni telonate, i pick-up ed i furgoni con tetto rialzato.
L'Estafette fu tolto di produzione nel 1980, per far posto al più moderno Renault Trafic. L'Estafette fu usato dalla gendarmeria francese durante tutto il suo periodo di produzione


Tre furgoni della serie Veicoli pubblicitari d'epoca che trovo molto belli




FIAT 615 del 1952 - serie Veicoli pubblicitari d'epoca usc.1 - MARRON BEIGE MB 1/43 - "FERRERO"
ALFA ROMEO F12 del 1972 - serie Veicoli pubblicitari d'epoca usc.8 - GIALLO ARANCIO MB 1/43 "IDROLITINA"
RENAULT ESTAFETTE del 1975 - serie Veicoli pubblicitari d'epoca usc.10 BIANCO MB 1/43 "SAN CARLO"
**aggiunto il 15 luglio 2012


Tre nonnine in latta:




Volkswagen furgone a frizione - Italia - MARCHESINI A(gostino) 605-7 cm.11,2 GRIGIO


Autobus BO-405 - Italia - MARCHESINI A(gostino) 1955 CA cm.10 GIALLO


Ambulanza BO-408 -Italia - MARCHESINI A(gostino) 1955 CA cm.10



Crying or Very sad

TROJAN 'Brooke Bond' 1 Ton Van 1958 - MATCHBOX Series 1-75 ref. 47A 1/75 - 58 MM

BEDFORD LOMAS AMBULANCE 1962 MATCHBOX Series 1-75 ref.14C 1/86 - 67 MM

COMMER BOTTLE FLOAT 61/68 MATCHBOX Series 1-75 ref. 21C - 1/74 - 58 MM

Embarassed

BARKAS FRAMO 1954 della GRELL model ref.16 ROSSO SC. 1/64 - serie DDR-PKW-Modelle

BARKAS FRAMO krankenwagen 1954 della GRELL model 1/64 (croce rossa) - serie DDR-PKW-Modelle

Barkas B1000 1961 della GRELL model 23/2008 VERDE BIANCO 1/64 - serie Braustollz serie 4 - TRAUMAUTOS DER DDR - Volkspolizei DDR (VOPOS)



BEDFORD LOMAS


Arrow to be continued Arrow
lombricoferoce - 27 Feb 2011 06:31 pm
Oggetto:
Shocked
MERSEY TUNNEL POLICE VAN 1955 DINKY TOYS GB ref.255 ROSSO VG 1 /48 - LAND ROVER MERSEY TUNNEL POLICE VAN

MORRIS MINI VAN 1963 SPOT-ON ref. 210/1 ROSSO VGBv1/42 - ROYAL MAIL

AUSTIN MINI VAN 1963 CORGI TOYS ref.448 VG 1/42 - POLIZIA - MANCA UOMO CON CANE





LAND ROVER 109 1970 MEBETOYS ref. A-42 BIANCO VG 1/48 - con dentro la barella con il paziente

ALFA ROMEO GIULIA Colli 1965 POLITOYS ref.E 19 "CACHI"VG 1/42 - ALFA ROMEO GIULIA COMBINATA POLIZIA

ALFA ROMEO GIULIA Colli 1965 POLISTIL ref. CE 12 MB 1/42 COMBINATA CARABINIERI


lombricoferoce - 27 Feb 2011 06:44 pm
Oggetto:
Shocked

TALBOT VAN 1927 MATCHBOX "models of YESTERYEAR" ref.Y-5D VERDE M 1/47 LIPTON'S TEA - WHITH ROYAL CREST 90 mm.

Lo stemma della casa reale fu tolto quasi subito su loro o chi per loro esplicita richiesta.
lombricoferoce - 27 Feb 2011 06:49 pm
Oggetto:
CITROEN 500 KG del 1934 ELIGOR ref.1026 MB 1/43





Pubblicitario di un lucido da scarpe e di uno per metalli
lombricoferoce - 27 Feb 2011 07:03 pm
Oggetto:

FIAT 500 B 1946 BRUMM ref.R 79 MB 1/43 FURGONE PT

FIAT 500 B furgone 1948 BRUMM "filatelia" ref.2849 MB 1/43 SERVIZI PT STATALI - promozionale Poste italiane

FIAT 1100 E furgone 1947 BRUMM "filatelia" REF.115 MB 1/43 - SERVIZI PT STATALI - promozionale Poste italiane

Neutral



MORRIS Z VAN

COMMER 8 CWT VAN 1948 DINKY TM ref. DY 8 ROSSO MB 1/43 - SHARP'S TOFFEE

FORDSON 5CWT VAN 1953 CORGI ref.D 980/3 MARRON/VERDE MB 1/43 - LUTOR MOTOR CO

MORRIS Z VAN 1950 VANGUARDS VA58003 ROSSO MB 1/43 ROYAL MAIL

FORD E83W 10 CWT 1950 DINKY TM ref. DY 4 GIALLO/NERO MB 1/43 - HEINZ




AUSTIN A40 VAN 1953 DINKY TM ref.DY15 MB 1/43 "BROOKE BOND TEA"



CITROEN 2CV AZU 1955 NOREV - ref.156018 VERDE MB 1/43 "Postes"
MORRIS MINOR 1000 1956 CORGI ref.957/1 ROSSO MB 1/43 VAN - Royal Mail
FIAT 600 MULTIPLA CORIASCOc1957 GIOCHER BLU MB 1/43 Carabinieri "servizio mensa"

Cool

ALFA ROMEO GIULIA Colli 1970 PROGETTO K ref.PK173 MB 1/43 - Alfa service Olanda
zafira01 - 27 Feb 2011 07:33 pm
Oggetto:

lombricoferoce - 28 Feb 2011 01:20 am
Oggetto:
Shocked



CADILLAC AMBULANCE 1965 MATCHBOX Series 1-75 ref. 54B (G) 1/87 74 MM
PONTIAC V8 1965 by DINKY TOYS GB ref. 263 VG 1/48
CADILLAC AMBULANZA 1975 by DINKY TOYS GB ref. 288 M 1/40
CADILLAC 452A V16 1931 by VEREM ref. 306 MB 1/43 CARRO FUNEBRE

Keep-all - 28 Feb 2011 09:49 am
Oggetto:
4_3_2_1
Incredibile, Franco! Shocked
Lavori anche di notte!! Very Happy

Anche questa parata di furgoni, pullmini e pubblicitari è meravigliosa!
Ecco la mia solita domanda scema, che però mi fa capire certe logiche mentali:
Question Arrow questi ultimi modellini, come gli altri, sono da te tenuti in una loro vetrina, tutti insieme, nel senso che sono ordinati secondo una tematica specifica?
Question Arrow i modelli sono comprati perchè semplicemente ti piacciono, perchè seguono una tua logica (ad es. stesse pubblicità, in ordine di marca o di anno, ecc. ecc.) o perchè spesso hai il morbo di Keep-all? Rolling Eyes

Scusami, ma qualcosa devo pur investigare, altrimenti che gusto c'è? Wink Very Happy

Da quanto mi avevi accennato e/o quanto ho potuto leggere, pare proprio che la Tomte Laerdal abbia fatto i modellini, facendo lo stampo direttamente dai Dinky e dai Corgi!! Shocked
Questi due Chevrolet sono praticamente identici!!...Anche le ruote.
Ma sotto, il fondino è un tutt'uno con la scocca o è separato come per i die-cast inglesi? Rolling Eyes

Ottimi, comunque!
Alberto
lombricoferoce - 28 Feb 2011 06:03 pm
Oggetto:
Shocked

I miei modellini stanno in diverse vetrine come hai potuto notare in quella più grande sono messi per scala (nel limite del possibile), poi per anno e nazione.

La scala 1/48 1/50 e messa a parte in un'altra vetrina idem per le altre scale, poi le Rolls e Bentley sono assieme e così pure i Politoys 1/41.

Sono raggruppati assieme pure i camion solo con i camion ma anche qua a seconda dei tipi ad esempio i bilici con i bilici le cisterne con le cisterne, idem per i militari ma alcune auto militari sono anche nella vetrinona per far vedere l'evoluzione. Le macchine da gara sono a parte.

Per quanto abbia fatto foto culone le mie vetrine sono abbastanza visibili chiaramente.

Per i furgoni ... dipende ma sostanzialmente compravo quello che mi attirava di più quindi "keep-all".
Ma non son da tralasciare i ricordi di quand'ero ragazzino. Marche come il Persil, Motta, Coca Cola, Sinalco, Cadum, Gilette non mi sono sconosciute.
Ma anche dipendeva dai momenti, c'era il periodo dei Politoys in plastica, poi quello delle americane, poi quello delle 24 ore, quello del montaggio maniacale dei kits, i Politoys Disney ecc ... e quello dei furgoni.




I Tomte non hanno fondino e solitamente c'è un numero stampigliato


Mr. Green



FORD F100 del 1956 è della ROAD CHAMPS 1/42

lombricoferoce - 28 Feb 2011 06:05 pm
Oggetto:


FORD PICK-UP MOD.46 1934 serie Auto Americane FABBRI ref.22 (ROSSO) 1/43

CADILLAC 452A V16 1931 SOLIDO ref. 4060 MB 1/43 VAN " Cadbury's Cocoa essence" della Cadbury Chocolate Factory




Cadbury è un'azienda alimentare e di bevande britannica nata nel 1820.
È la seconda azienda alimentare mondiale, dopo Mars/Wrigley.
La sede si trova a Uxbridge, London Borough of Hillingdon.
L'azienda si è chiamata "Cadbury Schweppes plc" dal 1969 al maggio 2008 quando le attività alimentari sono state separate dalla divisione statunitense delle bibite gassate che è stata nominata Dr Pepper Snapple Group Inc.
Cadbury è stata acquisita da Kraft Foods nel febbraio 2010.
zafira01 - 28 Feb 2011 10:13 pm
Oggetto:
E' veramente un piacere ammirare la tua collezione
pandino75 - 01 Apr 2011 10:53 pm
Oggetto:
toh che mi ero perso! la collezione del lombrico! veramente splendida! complimenti Mr. Green
Eagle - 04 Apr 2011 12:40 am
Oggetto:
Anche io mi ero perso questa collezione. Ora non me la lascio scappare!!!

Lombrico, complimenti davvero!!! La tua collezione trasuda passione da tutti i pori, per la qualità dei modelli e per come li presenti... Wink
lombricoferoce - 04 Apr 2011 08:01 am
Oggetto:
Smile grazie, quando riprendo coraggio con le foto continuo ...... Rolling Eyes
Ultimamente faccio della c ..... pazzesche.

Sì, in effetti questa piccola mania fa parte integrante della mia vita, è un piccolo rifugio ... la mia mela preferita. Razz
dinkytoys57 - 04 Apr 2011 02:39 pm
Oggetto:
Su, coraggio...coraggio... Mr. Green
Anonymous - 09 Apr 2011 10:21 pm
Oggetto:
Shocked impressionante:non so se è piu' grande la collezione oppure la tua passione,ho visto che scrivi a mano i biglietti per descrivere il modello,come se si trovasse in un museo..... davanti a tanto amore verso le macchinine c'è solo da levarsi il cappello.Io sono cresciuto a Mebetoys,la maggior parte dei tuoi modelli non li conosco e non posso dare dei giudizi nei particolari;ma davanti ad una passione cosi' immensa un commento,anche se si tratta solo di un complimento,è un dovere di tutti noi! Razz
Complimenti Franco.
zafira01 - 10 Apr 2011 08:01 pm
Oggetto:
E'più grande la sua passione. Collezionare è facile basta comprarle. La passione è nel dna. Wink
lombricoferoce - 22 Mag 2011 12:28 pm
Oggetto:
Laughing
lombricoferoce - 22 Mag 2011 12:59 pm
Oggetto:
Laughing

PLYMOUNT PICKUP 1941 MotorMax ref. 4044PB scala 1/43 M

FORD F1 PICK-UP 1948 ref. 17 MB 1/43 Serie 'Auto Americane da collezione' Fabbri Editori

CHEVROLET CAMEO 1955 ERTL ref. 2155 MB 1/43
ferrarista56 - 22 Mag 2011 01:23 pm
Oggetto:
una bella sfilata di camioncini , ottimi modelli splendidi colori , ci mancavano le tue news.... ciaoooooo

lombricoferoce - 22 Mag 2011 02:11 pm
Oggetto:
Smile felice 2
Ultimi furgoni americani

GMC blindato della Dinky Toys è in buonissimo stato, gli manca solo lo specchietto dx per il resto ha i due ometti e le cassettine con il grisbì, è una prima serie ma ante '66 visto che ha gli ometti. Ho fatto una ricerchina e ho visto che è stato prodotto in 3 varianti una delle quali prodotta in USA con stampo Dinky. Non ho voglia di dilungarmi in quanto le info sono facilmente reperibili la foto del furgone vero no.




DINKY TOYS 275 'BRINKS' ARMOURED CAR - fondino blu scuro e livrea tutta grigia

BRINKS è una società che opera un po' da per tutto e non trasporta cioccolatini ovviamente.
l furgone è esistito su telaio GMC almeno stando a quello che ho trovato in giro ma l'unica foto che ho visto è quella di un Ford che gli assomiglia se non fosse per i doppi fari anteriori per il resto è sputato. Io mi ricordo di averlo visto in diversi films ... che poi fosse Ford o GMC vattelapesca.

Ci sono tre varianti di questo furgone:

• Grigio con telaio blu scuro e paraurti, due omini (fino al '66) e casse d'oro, prodotto dal 1964 al 1969 se non ho capito male in un certo periodo l'interno era chiaro.

• Il messicano con decals "Luis R. PICASO Manriquez" promozionale, made in England prodotto nel 1976 senza omini nè cassette. livrea grigia con porte bianche.

• L'americano "Brinks" con telaio blu e paraurti, senza figure e senza casse d'oro. i cerchioni sono metallici e sul fondino è c'è scritto Made in USA © 1979 AVA internazionale Inc." fatto se ho capito bene per la Dinky Toys Club of America. Anche questo senza omini e senza cassette. Le decals sono diverse rispetto al Brinks europeo la livrea è grigia con tetto bianco, prodotto da 1979 al 1980.
Il Ford

e GMC


Very Happy

FORD RANCHERO 1957 Auto Americane FABBRI ref. 05 MB 1/43 Serie 'Auto Americane da collezione' Fabbri Editori

CHEVROLET BIG DOOLEY 1993 della ROAD CHAMPS ref. 64405 MB 1/43

FORD F150 1995 della YAT MING ref. 94205 MB 1/43

FORD RANGER 2001 della MotorMax ref. 4040PB M 1/43


Anonymous - 22 Mag 2011 02:54 pm
Oggetto:
bei pezzi Franco;il Pick-up da corsa della Politoys pero' non mi piace. Razz
lombricoferoce - 22 Mag 2011 03:22 pm
Oggetto:
Ora tre delle quattro Igra in plastica che ho sono in scala 1/36 della serie Old Timer, cecoslovacche

TATRA PRESIDENT 1897 VG ref.03-A (manca un pezzo di "manubrio" Sad )

LAURIN & KLEMENT Voiturette 1906 ref. 01-B

PRAGA CHARON 1907 ref. 02-C



lombricoferoce - 22 Mag 2011 03:50 pm
Oggetto:
Cool Un po' di anziane.

SALMSON DINKY TOYS GB ref. 36F GRIGIO/NERO 1/43 POST W. BRITISH SALMSON 4 SEATERS SPORT

LAGONDA SPORTS COUPE' - DINKY TOYS GB ref. 38C GRIGIO G

ARMSTRONG SIDDELEY - DINKY TOYS GB ref. 36A BLU RP

ALVIS SPORTS TOURER - DINKY TOYS GB ref. 38D VERDE VG

JAGUAR SPORTS CAR - DINKY TOYS GB ref. 38F ROSSO VG (SS100 Jaguar)




Smile

MG MIDGET - DINKY TOYS GB ref.108 BIANCO 1/48
RILEY SALOON - DINKY TOYS GB ref. 40A VERDE CH. 1/48
ROVER 75 CYCLOPS - DINKY TOYS GB 140B AMARANTO 1/48
SUNBEAM ALPINE - DINKY TOYS GB ref. 101 AZZURRA 1/48 (famosa per il film "il Gatto" del '53 con Grace Kelly & Cary Grant)
TRIUMPH 1800 SALOON - DINKY TOYS GB ref. 40B AZZURRONE 1/48
AUSTIN A30 SALOOM - DINKY TOYS GB re. 160 MARRON CHIARO 1/48
FIAT 600 - DINKY TOYS GB ref.183 ROSSA 1/50 - RUOTE IN PLASICA GRIGIA LISCE
FIAT 600 - DINKY TOYS GB ref.183 - VERDE MELA 1/50 - RUOTE PLASTICA GRIGIA CON BATTISTRADA




Anonymous - 22 Mag 2011 04:20 pm
Oggetto:
molto fashion Franco,chich vintage direi. Shocked
lombricoferoce - 22 Mag 2011 04:38 pm
Oggetto:
Rolling Eyes
3 FIP ovvero Fabbrica Italiana Plastica
FIAT 600 MULTIPLA della FIP ref. 3 1/60 RECA SUL FONDINO LA SCRITTA N.3 SERIE DI 11 MODELLI. FABBRICATO SU AUTORIZZAZIONE DELLA FIAT - IN PLASTICA
FIAT 1800 FIP ref. 5 1/60
LANCIA FLAMINIA FIP ref.9 1/50




Rolling Eyes
4 Märklin in scala 1/45 secondo la casa, purtroppo hanno quotazioni molto alte, per lo meno quelli degli anni 50.

B.M.W 501 ref. 524/16 VERDE 1/45

B.M.W 507 TOURING SPORT ref. 8022 MARRON 1/45

FORD TAUNUS 15M ref. 8018 GRIGIO CH. 1/45