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[auto] 1/20 MFH - B.R.M. H16
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 MessaggioInviato: 03 Set 2012 05:47 pm  [auto] 1/20 MFH - B.R.M. H16
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  edi956

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italy

Un saluto a tutti.
Mi ha "scovato" Spiry in un altro forum e mi ha gentilmente chiesto di venire qui...ovvio che non avrei potuto rifiutare un simile gentile invito.

Mi chiamo Edgardo ed essenzialmente mi occupo di kit che riproducono le F1 della mia gioventù quando, abitando vicino a Monza, ero sempre all'autodromo in ogni occasione.
Ho sempre tifato (finché c'è stata) B.R.M. e, vista la ghiotta occasione proposta da MFH, ho preferito iniziare questa mia avventura nel forum con la coppia di B.R.M. H16, così come le chiamavano loro: in realtà si tratta della P83 e della P115.

Normalmente inizio i WIP con...

...Un po' di storia
Non voglio annoiare con la storia che tutti conoscono ma limitarmi a quelle caratteristiche delle vetture che sono interessanti per il montaggio dei kit.

Come tutti sapranno, nel 1966 si passò alla formula da 3 litri e quindi molti team si diedero da fare x accaparrarsi un motore di tale cilindrata.
Il progettista capo della B.R.M. Tony Rudd, constatando che avevano in casa il motore da 1.500 cc (e soprattutto sapendo che alla BRM piaceva farsi tutto da sola) decise di unirne due per fare un motore da 3000 cc.

La nuova macchina, la P83, venne presentata nel 1966:


Ne furono costruiti tre esemplari (telaio 01, 02 e 03) che corsero con Hill e Stewart.
Una versione clienti del motore H16 venne anche venduta al Team Lotus per la loro Lotus 43 e fu proprio con questa vettura che Clark ottenne la prima ed unica vittoria dell'H16 al GP degli Stati Uniti del 1966 a Watkins Glen.

Per il 1967, in attesa della nuova P115, la P83 subì alcune modifiche, soprattutto a livello della sospensione posteriore; inoltre, la coppia di tubi che vanno al radiatore anteriore venne portata esternamente alla carrozzeria e verniciata dello stesso colore.
Piloti furono Stewart, Spence ed Irwin.
Con la P83 Stewart ottenne un bellissimo 2° posto a Spa: a dire la verità era in testa quando perse la 5a marcia e venne superato dalla Eagle di Gurney che così ottenne l'unica vittoria della Eagle in F1.
Questa è la versione della P83 che tenterò di fare col kit Hiro.

Della nuova P115 venne invece fatto un solo esemplare che corse pochissimo e non ottenne risultati di rilievo: la versione del kit sarà quella di Monza 1967.

A solo titolo di curiosità, l'H16 venne montato anche su una terza versione di telaio, ovvero la P109: si trattava però di una macchina solo per le esibizioni:



Un aneddoto simpatico è invece questo: esistevano due versioni dell'H16, cioè il Tipo 75 ed il più aggiornato Tipo 80.
Bene, quando chiesero ad Attwood che differenza ci fosse tra i due, egli rispose "5!!".


MFH si sta migliorando sempre più nei particolari, anche se non posso certo dire che il montaggio sia facile e quindi vai con i test di fitting:








Qui ho testato anche la carrozzeria:




Tutte le foto si riferiscono alla P83 poiché mi sono letteralmente dimenticato di farle alla P115


Qui ancora la P83 dopo la rivettatura (0.4 di ScaleHardware):



La freccia verde indica il gruppo di rivetti di forma differente da tutti gli altri, come nella vettura reale:


Qui la coppia di frecce verdi indica invece dove NON ho rivettato in quanto poi sopra ci andranno i due tubi del raffreddamento di cui parlavo prima:



Noterete che l'interno della vettura è stato mascherato con nastro TAM, in quanto vernicerò la carrozzeria già montata sul telaio e non, come dicono le istruzioni, separatamente.

Per la prima volta nella mia vita da modellista ho impiegato gli Zero Paint, anche perché in catalogo hanno proprio i due colori della BRM.
Dopo che le due mani di vernice si sono asciugate, ho passato un po' di pasta abrasiva:


Poi ho passato del TAM 2000 per lisciare:



Niente paura!!!
Alla fine la P83 diventerà bella lucida come la P115 che si vede sullo sfondo:



...ehi, ma sto correndo troppo!!
Prima bisogna montare il resto del kit...


Il motore H16.

Alcune foto dell'epoca (1966) che mi sembra provengano dalla rivista "Road & Track":





Questa è la versione 1966 della P83, per cui ci sono alcune differenze con quella del 1967 (per esempio la scatola del cambio è oro/ottone ed è ancora presente il braccio superiore della sospensione posteriore) ma, tranquili, quando ci sono delle differenze lo farò notare.

I motori della P83 e della P115 sono piuttosto simili.
Differenza visibile è la copertura delle teste che è oro/ottone nella P83 mentre nella P115 è alluminio.
Per quanto riguarda la scritta BRM in rosso, studiando le foto dei diversi GP mi sono fatto un'idea: cioè era rossa nel motore nuovo, ma via via scompare in quello usato o dove ci passano sopra le mani dei meccanici.

I due motori sono stati montati OOB, per cui farò vedere solo le cose che ho aggiunto.

Fare attenzione alle istruzioni perchè le indicazioni dei cavi sono invertite.
Inoltre, mettere i cavi a motore montato è impossibile perché non c'è spazio per farli passare: quindi bisogna metterli prima:


Nelle foto ho notato che i cavi neri sono accoppiati a due a due con delle fascette rosse, per cui ho preso del plasticard rosso da 0.2 e ci ho fatto dei fori:


Poi ho tagliato i pezzi che mi servivano, arrotondandone le estremità:


I primi due cavi neri vengono accoppiati con la fascetta a due fori:


Quindi la prima coppia viene unita alla seconda con la fascetta a quattro fori tonda:


Infine, tutti e quattro i fili neri di ciascuna bancata passano per la fascetta a quattro fori diritta:


Ecco il lavoro finito che mi sembra assomigli molto molto all'originale:




Per i cavi delle candele è presente nel kit il solito tubicino giallo trasparente, però la BRM ha quasi sempre usato cavi gialli, per cui l'ho fatto giallo anche io, aggiungendo dei dadi da 0.5:


Ed ecco i cavi gialli in posizione:




Ecco qui i due motori finiti, con quello della P83 sulla sinistra:





Entrambi sono stati verniciati con Alclad Matt Aluminium.
Ottone le coperture della P83.
Dove si vedono pezzi più scuri è stato usato il Gunze Metal Black.
Entrambi i motori devono ancora subire il "lavaggio".



FRENI.

Un paio di foto dell'epoca (1966 Messico - 1966 Monaco) del retro della vettura:



Dalle foto si può vedere che i caliper avevano nella parte superiore un tubo a U rovesciata che serviva per bilanciare il liquido dei freni.
Nel kit non c'erano e quindi li ho fatti:


Ai lati (impalati su stuzzicadenti non usati ) i caliper verniciati con alluminio opaco; al centro i tubetti a U di cui parlavo prima; in basso i dadi da 0.5 della Calibre35 verniciati in argento; in alto i connettori per i cavi dei freni che verranno verniciati in ottone.

Qui i tubetti a U sono stati messi in posizione insieme ai dadi (al centro della foto il caliper originale del kit):




Qui abbiamo i dischi (formati da 4 parti fotoincise) che sono stati verniciati con l'acciaio metallizzato della Humbrol, lasciato ad asciugare per un paio di giorni, passato con un cottonfioc e quindi lisciato con carta abrasiva da 12000:


Sempre nelle prime due foto del 1966 si può notare che il cavo dei freni che parte dai caliper passava sul braccio superiore della sospensione posteriore, mentre nel 1967, visto che tale braccio fu rimosso, il cavo passava direttamente sul cambio, come visibile nella foto sotto (Canada 1967):


Non ho trovato una foto sufficientemente grande per farvi vedere la situazione dei cavi dei freni nell'anteriore, per cui vi posto una foto della vettura attuale:



Questo è il risultato finale del posteriore (freccia rossa):




E questo dell'anteriore:


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 MessaggioInviato: 03 Set 2012 05:47 pm Adv
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 MessaggioInviato: 03 Set 2012 06:30 pm  
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  Spiry

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 MessaggioInviato: 03 Set 2012 07:34 pm  
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  andreaceccarelli72

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 MessaggioInviato: 04 Set 2012 07:11 am  
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Grazie a Spiry ed Andrea x il benvenuto e, per farvi contenti, proseguo col WIP.

AVANTRENO

Come al solito, un paio di foto dell'epoca per analizzare l'avantreno della vettura.
Nella prima è la P83 alla presentazione, quando i tubi dal radiatore erano all'interno della carrozzeria.
La seconda è la P83 di Spence al GP del Canada del 1967, dove invece i tubi erano esterni alla carrozzeria:




Piccolo cambiamento al radiatore.
Come negli altri ultimi kit MFH, anche in questo il radiatore è vuoto all'interno (a sinistra nella foto) e quindi con un po' di plasticard sagomato (che verrà verniciato in alluminio opaco) si può facilmente ovviare all'inconveniente (a destra nella foto):




Questo è il braccio superiore della sospensione anteriore unito al telaietto che viene attaccato al telaio.
Come si può vedere nel kit è un pezzo unico:


Per un maggiore realismo, ho separato i bracci superiori della sospensione dal telaietto, cosicché ho potuto attaccare quest'ultimo da solo al telaio, facendo due fori da 0.8 (uno x lato) dove ho inserito due tubicini di ottone da 0.8 che saranno quelli che sosterranno il braccio superiore della sospensione:


Al centro della foto l'ammortizzatore così com'è nel kit, che ho tagliato in due pezzi (A), inserendo un tubicino di alluminio di 0.8 nella parte superiore e facendo un foro da 0.8 nella parte inferiore:

A destra nella foto (B) c'è il braccio superiore della sospensione dove ho fatto un foro da 0.8.

Questo è il risultato finale.
Ricordarsi di verniciare di nero semilucido le molles:


Quesa è invece la parte inferiore della sospensione anteriore; sulla destra quella originale del kit:


Le frecce rosse indicano il braccio posteriore inferiore della sospensione anteriore: invece che tirarlo dritto in lunghezza, renderlo tondo e scartavetrarlo, ho fatto prima a tagliarlo e sostituirlo con un tubicino da 1.2 di nickel (frecce rosse sulla sinsitra):


Qui la sospensione in posizione:




I fori sulla parte anteriore del braccio superiore della sospensione sono stati chiusi con rivetti con le flange, uno per lato.
Tutti i bracci della sospensione anteriore sono stati lucidati sino all'aspetto simil-cromato.
I portamozzi sono stati verniciati con un mix 1:1 di Gunze Metal Black e Steel, mentre la parte centrale del portamozzo è stata verniciata in alluminio opaco.

Ecco l'avantreno completo:





Va sottolineato che:
a) le parti terminali dello sterzo sono state sostituite con tubicino da 1.0 di nickel;
b) il radiatore, tutti i tubi ed il serbatoio sono stati vernciati con Alclad Matt Aluminium e "lavati" con Gunze Smoke Blue.
c) tutte le fascette nere sono tubi che si restringono col calore; questi e le relative fascette di clampaggio erano presenti nel kit;
d) i contenitori dei liquidi sono stati verniciati con Matt Alluminio, mentre i loro tappi sono stati solo "abrasivati".

Per finire la barra antirollio, che era presente solo nella P115:

Le frecce rosse indicano i punti in cui bisogna verniciare di nero opaco per simulare il foro, in quanto è un pezzo pieno nel kit: anche quando verrà montato il musetto, questa parte verrà fuori e sarà quindi visibile.


Giusto x completare il discorso della sospensione anteriore, mettiamo anche quella della P83:

le frecce rosse x mostrare che i braccetti dello sterzo non sono ancora stati messi in quanto voglio attendere le ruote.

Le frecce rosse A indicano dove i tubi che partono dal radiatore non sono ancora stati messi in quanto andranno connessi con quelli che passano sopra la carrozzeria e quindi voglio essere certo delle varie lunghezze
La freccia rossa B indica la sostituzione del pezzo del kit con il tubicino di nickel, come sulla P115:



Quindi, a parte i tubi che partono dal radiatore che hanno un differente andamento, la sospensione anteriore è piuttosto simile nelle due vetture.
Qui ancora qualche foto della P83:


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 MessaggioInviato: 04 Set 2012 09:27 am  
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  Spiry

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Questo modello mi fa venire in mente un vecchio e bellissimo film, grand prix, del 1966.





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 MessaggioInviato: 04 Set 2012 12:18 pm  
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  edi956

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ho il DVD, in inglese, ma ce l'ho!
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 MessaggioInviato: 07 Set 2012 07:04 am  
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  edi956

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In uno dei post precedenti eravamo rimasti a questa situazione della P83:


e avevo promesso che alla fine anche lei sarebbe stata come la P115 sullo sfondo.
Qui la situazione dopo l'ultima mano di ZP BRM racing green:




e qui dopo le decal ed il trasparente lucido:




La freccina verde indica la decal 17 che gli Hiro nelle istruzioni hanno dimenticato di indicare dove andava messa.



ABITACOLO

In queste foto si vedono i rivetti da 0.4 della Scale Hardware:




...che sono gli stessi nelle due vetture.


Due foto dell'epoca per vedere com'era la strumentazione:




La prima in b/n è della presentazione del 1966, mentre la seconda è Hill al GP degli Stati Uniti, sempre nel 1966.
Si vede chiaramente come sul davanti del cruscotto ci sia uno "switch" in più di quelli contenuti nel kit; mentre sul retro del cruscotto ci sono due "circoli" in più ai lati.

Qui l'anteriore del cruscotto con lo "switch" aggiunto (freccina verde):


e qui la parte posteriore; sulla destra il cruscotto "nuovo" con i due "circoli" aggiunti (freccine rosse):


Come nella realtà ho fatto il cruscotto tutto nero e non nero davanti e alluminio dietro come indicano le istruzioni.

Infine (e mi scuso x la qualità della foto) la chiave inglese che manca nel kit e che invece è d'obbligo:



Infatti, Stewart ebbe un incidente nel 1966 dove rimase incastrato nell'abitacolo perché non riusciva a togliere il voltante.
Da allora pretese che una chiave inglese fosse messa nell'abitacolo
Qui la P83:


La P115:


ed anche negli anni successivi, quando passò alla Matra; nell'ordine la MS10 del '68 e la MS80 del '69:




Nelle BRM era applicata sul raggio verticale del volante, mentre nelle Matra sul pannello di sinistra dell'abitacolo.


Passiamo al tessuto che ricopre il sedile.
Non sono totalmente convinto del "tartan" fornito nel kit sotto forma di decal, in quanto dovrebbe essere simile alla banda del casco di Stewart (...ed anche al cappellino che ha il meccanico sulla sinistra). Il tartan corretto dovrebbe essere il Royal Stewart Tartan.
Qui è la Spring Cup ad Oulton Park nel 1967:


Qui la P83 di Stewart senza di lui all'interno al GP d'Inghilterra del 1967, x cui si vede bene il sedile:


Queste sono le decal del kit:


A parte il tartan, un vero e proprio incubo.
La decal è molto dura ed il seggiolino molto arrotondato:


Quindi lungo e duro lavoro di MicroSol:


MicroSol ancora:


...e ancora:


...ma alla fine sono riuscito a coprire il sedile:


Ricordare che era un tessuto.
Quindi, quando la decal è bella asciutta, un paio di manine di trasparente opaco sono assolutamente necesarie.
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 MessaggioInviato: 09 Set 2012 05:47 pm  
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  edi956

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Ho cambiato il cavo del cambio xké troppo grande rispetto alla vettura reale:


Ora, tutte le parti sono terminate e possiamo procedere nel metterle in posizione all'interno dell'abitacolo.

Qui alcune foto della P83 nelle quali si vede chiaramente che il volante non è rosso come da istruzioni, bensì quasi marrone:





Pertanto l'ho verniciato con TAM Hull-Red:


Quello della P115 era invece rosso:


Un'altra grossa differenza sta nelle cinture di sicurezza.
Qui una foto della P83 di Stewart a Spa nel 1967.
Non si vedono cinture di sicurezza:


Questa è l'unica foto che ho della P115 con Stewart a Monza 1967.
Qui le cinture si vedono benissimo:


Ricordiamo che sono i primi modelli di cinture di sicurezza (siamo nel 1967) e quindi sono un pochino diverse da quelle che siamo abituati a vedere negli anni a venire.
Quelle di Stewart erano a 4 punti con due grosse bande a cingere la vita, come si vede in questa bella foto di Schlegelmilk presa al GP di Gran Bretagna del 1967:


Lo so che questa era una P83, ma ciò significa che dal GP d'Inghilterra in avanti tutte le BRM di Stewart avevano le cinture di sicurezza.

Così ho iniziato con la parte inferiore delle cinture, creando le due bande a forma di trapezio con del nastro adesivo nero semilucido a cui ho aggiunto due "washer" per lato:



Quindi ho realizzato le due parti verticali (bellissime le fibbie di Hiro) ma non ho messo alcuno sticker in quanto non si capisce la "marca" delle cinture (Willans? GQ?) e quindi, piuttosto che metterli sbagliati ho preferito evitare:


Qui il cruscotto con le due parti aggiunte:


Nessuna differenza tra i cruscotti delle due vetture:



Come pure non ci sono differenze nel cambio:



La P83 aveva due protezioni, una sul pannello destro dell'abitacolo ed una in basso tra le ginocchia del pilota:


Nessuna protezione x la P115:


Sfortunatamente, i seggiolini erano identici; il che è significato mettere la dannata decal tartan su due seggiolini invece che uno solo!

Differente invece il poggiatesta.
Dello stesso tessuto del seggiolino nella P83:


Nero nella P115:
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 MessaggioInviato: 12 Set 2012 06:39 pm  
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SOSPENSIONE POSTERIORE

Qui un fitting-test prima della verniciatura:


Stessa sospensione posteriore x P83 e P115, che però era diversa da quella della P83/1966, avendo "perso" il braccio superiore.

Altro fitting-test prima della verniciatura; ho messo anche i cerchi x verificare l'allineamento:


Ecco le sospensioni posteriori di entrambe le vetture, con quella della P115 a destra, che ha già in posizione il serbatoio dell'olio:


Entrambe sono solo state verniciate, ma mancano ancora i "lavaggi".
Le scatole del cambio sono verniciate con Humbrol Gun Metal.

Il telaietto di supporto ed i braccetti superiori erano di colore differente: Alclad Gun Metal per la P83, Alclad Aluminium per la P115.

Il serbatoio dell'olio è invece Alclad Matt Aluminium.


E' ora di attaccare il motore al telaio.

Primo passo.
Fitting test delle viti (frecce rosse) che terranno il piccolo telaio che sostiene il motore:


Secondo passo.
Verifica dei fori per il motore (A) e fitting test per i bracci inferiori della sospensione (B):


Terzo passo.
Fitting test del telaio sul motore:


La freccia rossa indica dove il motore deve essere limato un pochino per consentire un corretto posizionamento del telaio.


Quarto passo.
Posizionamento del telaietto al telaio:


Finalmente entrambi i motori possono essere attaccati al telaio:




Qui è stato messo il filtro sopra al motore:




Le istruzioni indicano di verniciarlo con "Right Blue".
Bisogna però ricordare che gli asiatici pronunciano la "L" al posto della "R" e riportano lo stesso errore anche nello scrivere.
Pertanto, la corretta dicitura è "Light Blue".
Molti lo traducono con "Blu luce"; in realtà gli anglosassoni non hanno la parola azzurro, per cui "Light Blue" è semplicemente "Azzurro".

In ogni modo, lezione di lingue a parte, secondo me quel colore non è quello che c'era nella vettura reale:




Pertanto ho usato l'Humbrol Matt 87, che secondo me è + corretto, anche se in foto, con l'effetto del flash, perde un pochettino.
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 MessaggioInviato: 14 Set 2012 07:15 pm  
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Gran bel lavoro e molta dovizia pure nel preparare il wip, davvero complimenti !
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Per quel poco che capisco di kits mi sembra un lavoro veramente super ma questo chiunque lo nota; mi piace in particolar modo la dovizia di documentazioni/spiegazioni tecniche e storiche.
Complimenti.


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Mi associo ai commenti sopraelencati!!! Buona domenica e tutti!!
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 MessaggioInviato: 18 Set 2012 05:49 am  
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Grazie a tutti x i commenti positivi che avete scritto.


Dopo il motore, si può mettere anche l'intera sospensione posteriore.

Qui la P83:






E qui la P115:





Le frecce rosse indicano dove verniciare di nero opaco x simulare il "vuoto", in quanto il pezzo del kit è pieno.

A parte le differenze di verniciatura che ho specificato nel post precedente, non ce ne sono altre tra le due vetture.

Unica cosa ho verniciato di Rosso Satinato le sospensioni della P83, mentre nella P115 le ho lucidate x simulare la cromatura.
Nere semilucide le molle in entrambi i casi.


Come si evidenzia in questa foto, la P83 aveva una copertura del motore e del cambio:


MFH ha fatto entrambe, niente da dire...:



...ma questo kit dovrebbe essere la versione "1967 Belgian GP":


Nella foto di Stewart a Spa si vede che la copertura del motore era più corta e iniziava, più o meno all'altezza del tappo anteriore della testata.
Pertanto quella del kit deve essere accorciata (freccia rossa):


Quindi ho tagliato la parte anteriore della copertura motore ed ho tagliato anche quel "dente" all'interno che sarebbe servito per incollare il pezzo al motore ma che, nella vettura reale, non c'era:






Qui sono stati messi anche i ganci per fissare la copertura del motore e verniciato del colore della carrozzeria il bordo della copertura che era rimasto bianco dopo il taglio:




Sempre sulla P83 c'era un tubo trasparente (uno x lato) che connetteva la testata al serbatoio dell'olio (nella P115 c'era invece un tubo rigido di alluminio):


Così, come da istruzioni, ho preparato detta connessione:





Salvo poi verificare, nella stessa foto di prima:


che la connessione avveniva anteriormente, in modo simile alla P115.
Si vede meglio senza copertura motore in questa foto della P83 che Stewart usò come muletto a Monza nel 1967:
It is better showed in this pic on the P83 Stewart used as a spare at 1967 Italian GP:


Pertanto ho rifatto la connessione nel modo corretto, facendola passare sul davanti:




Prima che qualcuno dica che il tubetto di alluminio centrale è più piccolo che nella foto di Monza, ricordo che qui siamo a Spa, ovvero la foto prima, dove si vede che è più piccolo.
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 MessaggioInviato: 18 Set 2012 08:41 pm  
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  andreaceccarelli72

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Eh!!Eh!! Eh si, in effetti il tubetto in alluminio centrale è più piccolo che nella foto di Monza e si vede, e come se si vede!! CRIBBIO!! Perbacco da te non me lo sarei aspettato.... quasi quasi ti direi di rifarla tutta daccapo!!! Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing
Sto scherzando ovviamente. Ammiro invidioso, la tua dedizione, manualità, ricerca storica e chi più ne ha più ne metta. Seguendo persone appassionate come te si crea una sorta di (benevola) invidia, che ci porta ad ammirare le tecniche, i trucchi, la pazienza e l'occhio critico che, inevitabilmente, possono tornare utili a chi, come me vorrebbe cimentarsi in così tanta creatività. BRAVO!! L'AMMIRAZIONE CONTINUA...
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Il marinaio spiegò le vele al vento... ma il vento non capì!!
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 MessaggioInviato: 19 Set 2012 06:10 pm  
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  Annica

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WOW!! Very Happy
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