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Collezione di lombricoferoce in lavor !
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Nuovo Topic   Topic chiuso    Indice del forum -> In ricordo del nostro amico Franco
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 MessaggioInviato: 13 Gen 2018 06:48 pm Oh yes ! 
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  lombricoferoce

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MATCHBOX Series 1-75 ref. A2A BEDFORD S CAR TRANSPORTER
Ho sostituito una motrice come si vede.
La motrice rossa è ridipinta il rimorchio è originale, non me ne ero accorto quando l'ho presa.Rolling Eyes

MATCHBOX SUPERFAST ref. 11- G Bedford (BISARCA CON 4 AUTO fisse 75 mm), quando ho preso questa pensavo fosse molto più grande ... Rolling Eyes

MATCHBOX CY1 Kenworth T-2000 (Matchbox Convoy Kenworth Car Transporter) 1/75 (MB)



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Ultima modifica di lombricoferoce il 14 Gen 2018 09:20 am, modificato 1 volta in totale
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 MessaggioInviato: 13 Gen 2018 06:48 pm Adv
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 MessaggioInviato: 13 Gen 2018 06:58 pm Beark ! 
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  lombricoferoce

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Bisarche Matchbox Lesney Diecast King Size

Mr. Green
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Ultima modifica di lombricoferoce il 16 Gen 2018 07:02 pm, modificato 1 volta in totale
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 MessaggioInviato: 14 Gen 2018 10:33 am Oh yes ! 
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  lombricoferoce

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Very Happy Ora un po' di marche italiane.

La bisarca in plastica gialla di circa una ventina di centimetri dovrebbe essere un APS della metà degli anni '50. Le automobiline sono incollate e sono praticamente degli stampi.

Very Happy

Segue il re delle strade degli anni '50/60 il FIAT 682 N in versione bisarca singola.

E' MB, 'ho pagata uno sproposito in lire nel '94, non sono riuscito a farmi calare neanche 1 cent e sono andato a Novegro a prendermela direttamente dal venditore. E fin qua tutto bene. Very Happy



Riporto pari pari quello che c'è scritto in Aessemodel, sperando che il sig. Alberto Spano non se ne abbia a male ma credo di no, vista la sua proverbiale gentilezza e disponibilità. Very Happy

Dunque da Aessemodel:
<< Dal 1960 si è passati ai fari stampati. Per avere i vetri e il secondo sedile si dovrà aspettare fino al 1965, quando, contestualmente, apparve la semplificazione delle pulegge dell'elevatore (da quattro piccole a una sola, grande).

Sempre nel 1965 vide la luce anche la versione senza rimorchio, con l'elevatore applicato direttamente in coda alla motrice. Questa versione é ovviamente dotata del meccanismo a puleggia unica, con fari stampati e vetri, e ha codice 95.
>>

Wink

Dopo aver letto quanto sopra ho rivisto la foto della mia bisarca singola e mi è venuto un colpo. Sono corso a prenderla dalla vetrina e il colpo si è mantenuto .... per farla breve ho constatatato con sgomento che la mia è completamente diversa, per farla breve:

i fondini sono uguali ma con numeri diversi di catalogo, il mio riporta il 100 (quello del rimorchio), ha la ruota di scorta come la doppia, ha un solo buco per la vite come le motrici e non si vedono buchi tappati, … ma la parte sopra, ha i rivetti disposti come il rimorchio e pure tutti i leveraggi del rimorchio ma ha la prolunga sopra la cabina, non ha i fari stampati ma a chiodo, è senza vetri ed un sedile solo quindi il camion è del primo tipo, e non ha il fermo posteriore della rampa come il rimorchio.
Le 4 traverse, che corrispondono ai montanti centrali (esclusi, cioè, quello di testa e di coda) della struttura verticale del porta auto, (a differenza del 100 che ne conta 5 per altrettanti montanti, sempre esclusi i due di testa e coda), ci sono i 5 barilotti che simulano serbatoi vari e vani porta attrezzi.

Non si notano segni di manomissione e poi penso che per mettere i rivetti e verniciare in maniera perfetta per un "borghese" sia praticamente impossibile senza lasciare segni di manomissione; praticamente è un miscuglio tra la motrice e il rimorchio. Chi potrebbe smontare completamente i due pezzi e riassemblarli … rivettandoli perfettamente, riverniciando perfettamente? Ma neanche Padre Eterno se non ha un’officina specializzata ….
A parte ciò, chi si prenderebbe la briga di fare una cosa del genere e a questi livelli? Sverniciare, riverniciare ….

Dopo vari consulti mi sono messo il cuore in pace, è "buona".

Un appunto: un collezionista di mia conoscenza ne ha una con una sola carrucola ma senza vetri e da quello che mi ha detto, questo modello ha fatto la strada della bisarca doppia nella sua evoluzione.

Ecco la sua risposta via email
Buon pomeriggio,
lieto di risentirLa.
La "Monarca" (dato che la "Bisarca" dovrebbe essere solo quella col rimorchio...) Mercury 682N è rara, per quel che ne so...
Come il 682 N ha avuto la stessa evoluzione (al pari delle auto in 1/48, per esempio la 1100/103), prima fari a "chiodo", poj fari fusi, infine anche i vetri in cabina.
Il rimorchio della "Bisarca", le cui fusioni sono state in gran parte utilizzate per la "Monarca" ha avuto dapprima un meccanismo di sollevamento abbastanza complicato con 2 carrucole, poj semplificato con una sola, come sulla mia.
La sua "Monarca" dobrebbe essere quindi una delle prime, mentre la mia una delle seconde, ma non ricordo di averne maj viste coi vetri, a differenza della "Bisarca".
Anche la numerazione fusa "100" (colla N alla rovescia...) si riferisce al rimorchio, mentre la "Monarca" aveva il numero di catalogo 95.
Da quel che vedo la scatola è uguale alla mia, mentre sulla "Bisarca" ci sono state più versioni, da ultimo (o penultimo) una "vetrinetta" coi due modelli (motrice e rimorchio) a scala su piani inclinati.
Penso, pertanto che anche la Sua sia tutta originale. Quanto alle quaotazioni, non so, dato che i miei 1/43 (o giù di lì) obsoleti sono quasi tutti risalenti al passato Millennio, quando i prezzi erano ancora abbastanza "umani" e, sopratutto nell' Esagono, si trovava di tutto e di più...
Anche se ci sono libri che si autodefiniscono "esaustivi" su Mercury, penso che i torinesi facessero come i comaschi della Rivarossi, ovvero riciclavano tutto quello che avevano in magazzino e non buttavano via niente, per cui saltano fuori in continuazione "ibridi" plausibili, colla differenza, che sui Rivarossi, tutti avvitati, era assaj facile fare trapianti, mentre coi Mercury rivettati è molto più facile che se qualche "porcheria" è stata fatta, sia proprio un prodotto originale della fabbrica...
Per completare accludo una foto della mia "Bisarca" (NON ho altre versioni...)
Cordialmente
Fxxxo


Ma ancora .... non pago ... Rolling Eyes

Il 18/01/2018 19.37, Franz ha scritto:

Buona sera Fxxxo,
Una cosa non ho capito la sua Mercury 95 singola è senza vetri?
 
Vado a cena, cordialmente.
 
Franco
Φ 

Da: F........
Inviato: giovedì 18 gennaio 2018 19:47
A: Franz
Oggetto: Re: Bisarca singola Mercury

Sì, senza...

Mahlzeit...
Cordialmente
F.


Chi non fosse d'accordo può sempre approfondire la questione informandosi ....

E con il manzoniano motto "Ai posteri l'ardua sentenza..." finisco qui la questione. Very Happy Very Happy



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Ultima modifica di lombricoferoce il 20 Gen 2018 03:26 pm, modificato 8 volte in totale
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 MessaggioInviato: 14 Gen 2018 11:04 am Complicity 
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Mercury - bisarca FIAT 682 N in versione bisarca doppia, ref. 99 per la motrice e ref. 100 per il rimorchio. Scala 1/48


Con i codici 99 e 100 nel 1957-58 la Mercury realizzò, con il 682, la motrice porta auto ed il relativo rimorchio, quest'ultimo dotato di elevatore posteriore per caricare le vetture sia sul rimorchio che sulla motrice stessa. Come nella realtà. Non ho la scatola.

In tutte le versioni di questo modello, gli aggiornamenti che si sono susseguiti, sono legati ai fari, prima riportati, poi ricavati direttamente nello stampo (1960) e pure ai sedili, infatti le prime avevano solo il sedile del guidatore a destra, le ultime avevano anche il sedile del passeggero (1965).
I vetri sono presenti solo nelle ultime versioni e il sistema delle pulegge dell'elevatore prima era con 4 pulegge piccole, poi con una sola puleggia grande (1965).

Questa bisarca è una prima serie. Smile

Presa da un rivenditore di Bologna del quale ho scordato il nome agli inizi degli anni 90, mi costò 300 cucuzze, della compianta ... valuta, la tanto sospirata Lira, stuprata dall'Euro Confused
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Ultima modifica di lombricoferoce il 17 Gen 2018 11:32 am, modificato 1 volta in totale
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 MessaggioInviato: 14 Gen 2018 12:47 pm  
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Per sostituire il 680N, in produzione dal 1948, la Fiat mise sul mercato il 682 che è il primo vero camion e trattore per semirimorchi versatile, prodotto dalla Fiat Veicoli Industriali dal 1952 al 1988.

Il Fiat 682 inaugurò una nuova tipologia di cabina avanzata Fiat, quella cosiddetta coi “baffi”, in pratica due nervature orizzontali che alleggerivano la grande griglia posta sul frontale della cabina.

Fu concepito per fronteggiare le esigenze del trasporto merci dell’immediato dopoguerra, per carichi compresi tra 14 e 44 tonnellate.

L’abitacolo era spazioso, nonostante il tunnel motore, con ampie vetrature sui lati; il propulsore era un Fiat 203, 6 cilindri in linea con distribuzione a valvole in testa e iniezione diretta, di 10.676 cc da 140 CV a 1.800 giri/minuto, 122 mm di corsa dei pistoni e per questo chiamato Fiat 682 "122", per un P.T.T. di 14 tonnellate.

La massa a pieno carico definita anche come peso totale a terra (abbreviato PTT), è la massa massima di un veicolo semovente, di un rimorchio, o di un complesso di veicoli.

Il Fiat 682 sarà prodotto in 4 serie, identificate dalla lettera N (nafta), con le varianti contrassegnate dalla lettera T (trattore) per i modelli destinati al traino dei semirimorchi.

Al momento del debutto c'è una sola versione: autocarro 4x2 con passo di 3,8 metri. La portata è di 14 ton., come richiesto dal nuovo codice stradale italiano. In seguito arriverà il Fiat 682T, trattore stradale 4x2 con passo di 3,3 m.

Dopo solo un anno, nel 1953, il 122 viene sostituito sostituito dal "125" Le differenze estetiche tra i due erano minime: i tergicristalli nel 122 uscivano dal parabrezza sdoppiato, mentre nel 125 uscivano dal tetto della cabina e vennero anche ricavate due prese d'aria a chiusura sportello nella parte anteriore.

Nel 1954 il 125 è sostituito dal 682 N2, l'anno dopo la potenza sale a 152 CV e viene introdotto il servosterzo. Nel 1959 c'è un aggiornamento: l'apertura delle porte diventa anti vento e i finestrini discendenti, in sostituzione dei precedenti vetri scorrevoli.

Nel 1960 vengono affiancate al modello standard anche le versioni S, dotate di motore sovralimentato. La potenza sale a 180 cavalli, ma l'affidabilità ne risente tanto da scoraggiare la versione sovralimentata nel modello successivo .

Nel 1962 arriva il 682 N3, con un nuovo motore di 11.548 cc avente una coppia massima a soli 900 giri al minuto e una potenza di 178 cavalli.

Il 1967 porta il 682 N4, con lo stesso motore dell'precedente ma con organi di trasmissione irrobustiti per sopportarne meglio la potenza e una nuova mascherina anteriore a maglie quadrate.

L'ultimo Fiat 682 esce dalle catene di montaggio nel 1988.

Veniva venduto in tutta Europa, Africa compresa, dove si distinse per l’eccezionale adattabilità e affidabilità, conquistandosi il titolo di “Re d’Africa”.

Il modello 682 fu prodotto senza soluzione di continuità dal 1952 al 1988 per ben 36 anni, sopravvivendo ad altri camion Fiat usciti nel frattempo.

Da questo camion nasce l'autobus Fiat 682 RN.

Embarassed
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 MessaggioInviato: 14 Gen 2018 03:59 pm Oh yes ! 
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La motrice della bisarca rossa e grigia è una copia della Ford (ambulamza militare) della Dinky Toys Gb, è una Mini Toys.

Ma è la stessa bisarca prodotta dalla Sam-Toys con il ref. 447 e con gli stessi colori, e la si vede sul catalogo Sam-Toys, porta 4 macchinine.

Questa la bisarca fa parte di un gruppo di camion, sempre copie Dinky, raccolti in una bella scatola "ViaVai" proposta, appunto, dalla italiana Mini Toys o MiniToys, dove ci sono camion dei pompieri, un autobotte Agip con rimorchio ref. 445, Un camion a pianale con rimorchio ref. 446, un camion gelati Eldorado e questa qui, in tutto otto pezzi, tutti in plastica ed in scala 1/56.

Embarassed Due righe sulla SAM-TOYS
Fondata con la ragione sociale Valera & Sacchi da Aldo Sacchi nel 1911 a Milano in via Col di Lana. Era specializzata nella lavorazione di metalli, a metà degli anni quaranta fecero capolino i primi giocattoli ed articoli per bambini. Nel 1957 la Sam-Toys inizio la produzione di automodelli in plastica in diverse scale, cessa la produzione nel 1965.
Vengono riprodotte autovetture da F1 e sport prototipi, mezzi militari (copie Dinky), camion sempre su ispirazione Dinky Toys Gb, aerei, segnali stradali, stazioni di servizio. Molto ricercata è una serie di Alfa Romeo, 3 Giulietta (TI, Spider e SS) una 1900 coupé ed una Alfetta 159.

Della Minitoys non so assolutamente nulla. Embarassed
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 MessaggioInviato: 14 Gen 2018 06:06 pm Funny 
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FIAT 682 T2 della Politoys ref. 221 è una prima serie, le ruote hanno sezione arrotondata e battistrada appena percepibile, se non fosse per le decals un po' ingiallite dal tempo sarebbe perfetto, è senza scatola, in plastica, 1/41. La targa MI 545 solitamente era messa sulla Flavia berlina. Boh.

Modello del 1963, costava 1.000 lire.

Questo camion uscì anche con il numero di catalogo 222 con sopra 5 auto, sopra: Giulietta Spider (art. 27 1960), Citroen DS19 (art. 31 1961), Fiat 1100 Lusso (art. 29 1960), sotto Innocenti A40 (art. 34 1961), Alfa Romeo Dauphine (art. 30 1961), questo secondo il disegno del foglietto/catalogo che corredava i modellini. Costava 2.000 lire.

Il colore della cabina può essere l'arancio, il rosso, il verde chiaro e il blu medio. Il rimorchio è grigio chiaro.
Sono state fatte 2 serie. La prima ha le ruote a sezione arrotondata e battistrada appena percepibile, con cerchione piatto leggermente argentato. Le ruote posteriori della motrice possono essere singole o gemellate. La ruota di scorta è applicata sul retro della cabina. La targa posteriore del rimorchio, è una decalcomania, “MI 4141” o “MI 7141”, scritte nere su sfondo bianco, su entrambi i lati del rimorchio sono applicate le decals con la scritta "PORTA AUTO FIAT 682 T2" in alto e "POLITOYS" in basso.

La seconda serie si distingue subito per i cerchioni cromati che a me non piacciono proprio.
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Il Lancia Esagamma è un Polistil (1968) ref. M1-M2 scala 1/41 probabilmente (285 mm.) probabilmente faceva parte di un Gift Set della Polistil. Se non ho letto male è nato come Politoys ... non ho trovato niente per ora.
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 MessaggioInviato: 14 Gen 2018 07:02 pm  
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Politoys serie Penny ref. 0/120 1/66 (1966) Esadelta Politoys senza scatolina.

Polistil RJ119 Lancia Esadelta 1/66 è la copia Politoys Penny ... fatta nel 1980, con ruote veloci è quasi tutto in plastica tranne la rampa.
VGB.


Polistil, serie RJ, questa serie nasce nel 1980, il modellino è in mio possesso da quasi 10 anni, ha la scatola ma l'ho tenuta sempre in disparte perchè aveva la rampa rovinata, poi una ventina di giorni fa l'ho tirata fuori con l'intenzione di ripitturare la parte rovinata e mi sono accorto che era totalmente di metallo non verniciato ma .... ossidato e così con un po', anzi abbastanza olio di Gomito l'ho pulita ed ora eccola qua. Sono contento.
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APS. Che significato ha? E' l'acronimo di Agrati, Perfetti e Sala, i creatori di quello che poi diventerà Politoys e Polistil.

Così nel 1955 nasce il marchio della triade. Che non c'entra un tubo con la massoneria. Eugenio Agrati ed Ennio Sala erano operai milanesi provenienti dalla Borletti, nota azienda di elettromeccanica specializzata nel settore della strumentistica per autovetture.
Perfetti è uno dei due fratelli della Perfetti di Lainate, che gestisce un'attività di produzione di caramelle. I loro nomi sono Ambrogio ed Egidio Perfetti e vendevano i prodotti della bottega nel circondario.
Ma nel 1946 i 2 fratelli portarono l'attività di famiglia ad una dimensione industriale, fondando il Dolcificio Lombardo, un'azienda con 50 dipendenti che dopo pochi anni mutò nome in Perfetti SpA.

La APS Politoys nasce a Milano in via Caio Mario nel 1955.

La APS svolge le prime attività per conto terzi, lavora nel campo dei giocattolini di plastica e certi erano più vicini alle sorpresine che ai giocattoli, certi carro armati, camion o autoblindo sono grandi pochi centimetri e con le ruotine stampate.
Ma ci sono anche mezzi più grandi, come trattori e camion, auto da corsa ecc .... La maggior parte della produzione non era marchiata in modo da poterla vendere a qualsiasi acquirente.

Così nascono le automobiline in scala 1/77 (più o meno), denominate semplicemente “Sistema DEP” (marchio depositato).
Sul fondino è riportato il nome della vettura. All'interno sul tetto è stampato il numero di serie, più o meno questa serie comprende 12 macchinine.

I soggetti sono auto italiane e straniere del periodo, rigorosamente in plastica e della grandezza di pochi centimetri, erano formati da un il fondino, una carrozzeria e le ruote con assale in metallo. Il tutto ad incastro.
Nel 1973 troviamo queste vetturette su un Ferry boat in plastica della Polistil, almeno così ho trovato scritto nel libro di Alberto Fornai.

Della serie fanno parte anche delle vetture da corsa a ruote scoperte e non. Comunque la produzione APS è molto notevole e variegata.

Alla fine degli anni degli anni sessanta vengono prodotti dei Gift Set che oltre a queste automobiline contengono anche una bisarca Fiat 682 T2.

Dopo aver cercato per molto tempo, ne ho trovato una, molto cara e mancante del portellone posteriore e con le ruote anteriori non originali ma se non si osservano bene è difficile capirlo è un modello in scala piccola del 682 T2 in scala 1/41.

Ho constatato che è difficile trovare questo camion in ordine, ha sempre qualche pezzetto rotto quando va bene ed è sempre costoso anche se scassato.

Io compravo queste macchinine in latteria erano contenute in bustine ed era una sorpresa quando si aprivano dopo palpamenti vari per capire il contenuto. Costavano 10 o 20 lire ora chiedono 10 euro
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Laughing Polistil ref. RJ101 FIAT 170 NT 33 : BISARCA RENAULT SPORT con 2 Renault Turbo RS è in buone condizioni anche se ho tolto le decals dalle portiere.


Due parole sulla Polistil Serie RJ (Scala 1:55 e 1:66) Rolling Eyes

Le RJ seguono la serie J degli anni settanta (e ne ripropongono anche alcuni modelli), sono i nipoti dei bellissimi Penny; nascono attorno al 1976 per arrivare fino al 1983 con la serie RN.

Secondo me sono per la maggior parte delle buone riproduzioni di vetture del periodo in cui sono nati.
La serie è cominciata con le formula 1, ha proseguito con varie bisarche, sul libro della Politoys/Polistil che ho, ne ho contate 21, tutte hanno come trattore il Fiat 170 NT, hanno un bilico chiuso con su riportato il nome della scuderia di appartenenza, trasportano 2 formula uno; di questa serie fa parte anche la bisarca Lancia Esadelta uguale a quella della serie Penny ma con numerazione RJ119 materiali e livrea un po' diversi. La scala varia da 1/55 a 1/66.

Tutti i modelli hanno le ruote veloci.
A Mio parere in questa serie hanno fatto un gran pasticcio, mettendo assieme camion, formula uno, vetture stradali e trattori, comunque ormai è fatta.

Ci sono circa 70 modelli tra formula uno (45) e vetture stradali, i numeri di catalogo non tengono conto del tipo di vettura, ad esempio la RJ 1 è la Mc Laren M23 di Emerson Fittipaldi del 1975, la RJ 11 è una 127, RJ65 una Lotus ... insomma non seguono una logica, per lo meno non per tipo ma forse per "uscita" (?).
Camion e trattori hanno numeri di serie sopra il 100 e anche qualche volta con un 6 davanti, poi ci sono un quattro o cinque con i numeri da 801 a 804.
Alcune volte i modelli sono identificati dalla scritta RY al posto che RJ (anche sul fondino). Le scatoline in cartone, sono molto belle rappresentano la vettura vera, con alle spalle anche un paesaggio cittadino.

Nel 1983 la Polistil presentò la "candela spara auto" un blister che conteneva una vettura ed una candela con un dispositivo a molla che lanciava il modellino. Non è stata l'unica ad escogitare dispositivi del genere, mi ricordo la Dinky con un suo dragster, se non erro.



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POLISTIL KINGPLAST, bisarca con trattore tipo Kenworth con sopra tre 131, tutti i componenti hanno il numero di catalogo P27 e sono 1/25.
La bisarca con scatola me la regalò il mio amico di Padova Ugo Valesio, le comprava per vendere le 131, con un po' di fatica e molto, molto tempo son riuscito a trovare tutte e tre 131.




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3 Old Car:

OLD CARS 56000 - FIAT 642 RN2 BARTOLETTI bisarca Ferrari 1957

OLD CARS 56100 - FIAT 642 RN2 BARTOLETTI bisarca Maserati 1957

OLD CARS 57000 - OM 160 ROLFO CAR TRANSPORTER 1967 F1 FERRARI TRUCK al quale ho rotto uno specchietto.

Il Bartoletti della Ferrari ha gli specchietti sbagliati rispetto alla foto sulla scatola del camion vero. Su altre foto che ho visto corrispondono.

La bisarca Maserati è giusta e anche più bella secondo me. Venne usata dalla scuderia tra il 1956 ed il 1957.

Due parole sulla OLD CARS.
La Old Cars , situata a Quarona Sesia mezza strada fra Torino e Milano, ai piedi del Monte Rosa, da Luigi Castellani nel 1975, con lo scopo di realizzare modellini dimostrativi e promozionali per l’industria, è un’azienda a gestione familiare.


Fa modelli di veicoli commerciali e non come la Campagnola AR 74 in pressofusione di ottima qualità. Il marchio è tutt'ora attivo. Ai tempi che furono produceva anche auto d'epoca in plastica in scala 1/43.

I materiali impiegati sono la zama, l’ ABS, il nylon e negli pneumatici, il PVC morbido.
La verniciatura è a forno. Mentre nella fase di stampaggio dei diversi componenti di un modellino la produzione è effettuata con criteri industriali, la fase di assemblaggio e finitura è prettamente artigianale: ogni modello è rifinito a mano e proprio per la presenza di una forte componente manuale può quasi definirsi un pezzo "unico".

I prodotti sono piuttosto variegati:
Bisarche Ferrari e Maserati (1/43)
Autobus (1/43)
Camion e macchine movimento terra (1/43)
Carrelli elevatori (1/25)
Camion (1/43)
Macchine utensili industriali (1/10 e 1/20)
Modelli tematici - furgoni (1/43)
Modelli promozionali (1/43)
Rimorchi (bilici 1/43)
Aerei storici (1/72 e 1/96)
Cool
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Ultima modifica di lombricoferoce il 16 Gen 2018 03:56 pm, modificato 2 volte in totale
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La Ferrari ordinò una coppia di autotelai 642 di autobus RN2 alla Fiat . Furono consegnati alla Carrozzeria Bartoletti a Forlì.
La Bartoletti nel 1956 ne costruì 4, due vennero usati per il trasporto di parti prodotte dalla Scaglietti a Modena, per la realizzazione finale a Maranello . Gli altri due erano disponibili per il team per le gare.
La Ferrari li tenne fino al 1968, dopo di che uno è stato acquistato dalla Scuderia Jolly Club di Milano, che lo utilizzò fino al 1970, dopo di che passò alla Tecno F2 una squadra in Bologna e dopo pochi anni passò alla Scuderia CSAI che lo dipinse in blu e bianco. Fu usato fino a metà degli anni '70. Il camion fu lasciato in una fattoria nel pressi di Modena. Egli altri 3?
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2 bisarche della GIODI, ref. K92 e ref. 40 del 1990 scala 1/100, una senza auto.

Probabilmente sono delle "sorpresine".
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