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Allarme metal Fatigue sui modelli Quattroruote collection.
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 MessaggioInviato: 28 Nov 2012 09:54 pm  
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  E_656

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E_656 is offline 







italy

Un quesito: qualora ci si volesse rivalere sul produttore o su chi ha curato la commercializzazione di un modello che presenta il "male incurabile", quest'ultimo non potrebbe rispondere che come per ogni prodotto si applicano i 24 mesi di garanzia su eventuali vizi di costruzione?
_________________
Giuseppe
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 MessaggioInviato: 28 Nov 2012 09:54 pm Adv
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 MessaggioInviato: 28 Nov 2012 10:55 pm  
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  pandino75

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pandino75 is offline 

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legalmente valgono i 24 mesi di garanzia e il codice del consumo parla di responsabilità sia del produttore che del distributore, il guaio è che forse i 24 mesi sono già passati...
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 MessaggioInviato: 28 Nov 2012 11:38 pm  
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  E_656

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Esatto... purtroppo proprio questo concetto desideravo chiarire.
Noi consideriamo i nostri modelli alla stregua di opere d'arte, non lo sono, ma ci riesce difficile concettualmente associarli ad un tostapane o ad un comune oggetto del quale conserviamo lo scontrino per i classici 24 mesi a mo' di garanzia...
Per il qual motivo visto che il male oscuro si manifesta ben oltre i limiti imposti dalla legge, ogni marchio è tutelato a priori da qualsiasi tentativo di rivalsa.
Ne consegue che più risparmiano sui costi di produzione con leghe scadenti, maggiore è il guadagno immediato... E futuro.
Non ricordo ove lessi che Norev rimpiazzava ai clienti alcuni modelli fallati con altri, purtroppo non i medesimi per ovvie ragioni di vetustà...
Ma immagino l'abbia fatto solo per difendere -tardivamente- l'immagine del marchio e non perchè intimorita da un'eventuale "class action" dei collezionisti imbufaliti...
_________________
Giuseppe
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 MessaggioInviato: 29 Nov 2012 01:10 am  
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  diablo

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Giuseppe, chissà se la Domus è al corrente di questo problema ... Rolling Eyes
Davide, la zama è stata sempre un problema, figuriamoci poi proveniente dalla Cina!
_________________
Max
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 MessaggioInviato: 29 Nov 2012 01:31 am  
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  hd221813

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Sito web: http://www.hi5.com/hd2...


NULL

Permettetemi di segnalarvi un'interessante analisi tecnica del fenomeno metal fatigue:

http://www.automodellando.it
_________________

Alberto Michelatti
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 MessaggioInviato: 29 Nov 2012 10:29 am  
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  Keep-all

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Impiego: Libero Professionista



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Ti ringrazio Hd221813 di aver messo in rilievo una mia nota di molto tempo fa, presa in altro sito riguardo al problema del Metal Fatigue.
A diro il vero, questi fenomeni mi interessano molto e ultimamente, sempre nello stesso forum, c'è stata un'altra nota dettagliata, ancor più della mia, che tratta questo fenomeno chimico e allo stesso tempo l'autore ha trovato un sistema sicuro per salvare in tempo e per sempre il problema.
La cerco con calma e poi la riporto qui quanto prima. Wink

Giuseppe, la notizia che la Norev risarciva del danno i modelli malati con altri l'hai sicuramente letta in AM, di cui c'è un ampio topic al riguardo. Oppure l'hai letto qui:
http://www.forum-auto.com/automobil...ujet7038.htm Wink

Alberto
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La bellezza delle cose che si hanno nella vita è legata all’amore che si impiega nel prendersene cura.
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 MessaggioInviato: 29 Nov 2012 10:41 am  
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  Keep-all

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Ecco il trattato sul metal fatigue e come risolverlo:
http://www.automodellando.it/forum/topic.asp?whichpage=-1&TOPIC_ID=13692&REPLY_ID=412343
E' un intervento di un utente di AM che l'ha a sua volta letto e copiato dal Forum del sito http://www.ferramatori.it

Testuali parole del post:
"qui di seguito riporto un'interessante e ben argomentata spiegazione tecnica del problema del Metal Fatigue altrimenti noto come "Peste della Zama".
Il modellista propone poi un interessante metodo per riparare/consolidare le parti rotte o danneggiate.
A voi il giudizio:


-----------------------------------------------------
Cosa non fare con lo ZAMA
da marco-c » 12 lug 2011, 13:12

---
vorrei dirvene due sulla mia esperienza oramai 40ennale sull peste dello zamac.
La causa: Piccole aziende che usavano la stessa pressa per metalli pesanti delle zavorre, tipo piombo o stagno, e la lega di zama (Zamac era il marchio di una azienda produttrice della lega, come dire nastro adesivo o Scotch).
Per un fenomeno elettrochimico e quindi non fisico o termico, si assiste alla degenerazione dei legami molecolari nelle zone dove le impuìrità di metallo pesante della fusione (anche pochi atomi) vanno in contatto con lo zinco. In questa zona il differenziale elettrico aumenta fino a rompere il legame, da questa rottura le molecole del metallo pesante migrano come attratte verso altre vene di zinco in un processo a catena esponenziale. Il pezzo quindi lentamente gonfia, come fa il lievito nel pane, finchè queste aperture comunicano con l'esterno, e qui succede l'ultimo atto, entra umidità (acqua) e ossigeno.
Lo zinco è un metallo anfotero che reagisce immediatamente con acqua ed ossigeno e forma ossido di zinco la cui struttura è porosa e quindi occupa tanto spazio, allargando la fessura... il resto lo lascio immaginare a voi, è tutto un susseguirsi di crepe ossidazioni, dissociazioni molecolari ossidazioni, rigonfiamenti e così via, fino allo sbriciolamento.
Ho detto esperienza 40ennale perchè già alla fine degli anni 60 mi sono imbattuto con il problema dello peste dello zama, e devo dire che il rimedio trovato allora regge bene fino ad oggi, i pezzi sono ancora ssieme ed il processo degenerativo sembra bloccato da 40 e più anni, quindi lo consiglio.
Non userei la cianoacrilica perchè col tempo non dura, primo perchè i cianoacrilati hanno struttura cristallina e fragile, secondo perche catalizzano grazie alle molecole d'acqua dell'atmosfera e potrebbero inglobare dell'acqua nella loro struttura e quindi vedi sopra...palla al centro si ricomincia dopo un pò.
Occorre un collante o una resina molto fluida per entare nelle crepe, ed a primo avviso cosa appare meglio del cianoacrilico ? ERRORE, allora quale resina?
La risposta giusta è: La colla epossidica bicomponente applicata sul pezzo caldo a 60-70 gradi, diventa liquidissima e penetrante ed inoltre una volta indurita rimane elastica e non cristallina, quindi destinata a durare nel tempo perchè si adatta ai movimenti delle crepe che inevitabilemte continuano in maniera infinitesimale. Con la cianoacrilica si ottiene un risultato immediato, ma il movimento dello zamac potrebbe continuare ed allora i cristalli ciano si spezzano ed addio sigillamento alla penetrazione di aria e umidità.
Il processo da me usato già da oltre 40 anni e che non mi ha mai tradito è:
1- pezzo di zama malato liberato di tutte viti, accessori, con cura.
2- Sverniciatura a bagno una notte in trielina (oggi si trova difficilmente perchè è inquinante ma occorre la trielina anche detta tetracloruro di etilene).
3- Spazzolatura dolcemente con frustino di ottone.
4- Lavaggio ancora in trielina pura per un giorno in ammollo pechè penetri in tutte le fessure, la trielina annulla alcuni legami elettrochimici per un pò.
5- peparare la colla UHU PLUS non la rapida, quella a lenta essiccazione UHU PLUS mescolando bene i due componenti in pari identiche
6- Scaldare il pezzo di zama malato in forno a 70°C per 10 minuti così anche la trielina evapora e lasciare acceso il forno.
7- Spennellare velocemente il pezzo caldo con la colla epossidica curando che entri bene in tutte le fessurine, non un millimetro deve rimanere scoperto, anche i fori delle filettature e le sedi degli assi, tutto, tutto, coperto.
8- porre il pezzo su un fazzoletto di carta da forno e riporre in forno per 2 ore attendendo l'indurimento, ricordate che le colle epossidiche bicomponenti diventano più dure se sono catalizzate ad alta temperatura (massimo 150°C) Ma con lo zama malato non si pò andare oltre 70° se no si rischai di spezzarlo per dilatazione termica
9- Attendere che il pezzo sia freddo e indurita la resina, togliere le sgocciolature di resina ed eventualemente ripetere nelle zone mancanti sgogcciolate via.
10- se al termine manca qualche particolare, come uno scaccia sassi di un carrello della RR740 lo si può ricostruire con calma depositando con uno stecchino un impasto di colla cianoacrilica e talco da dopobagno (è uno stucco fantastico per tutto, ci ricostruisco tutto). SE è un pezzetto strutturale che deve fare sforzo, come un portagancio, animarlo con del filo di acciaio ancorato ad un foro da 1mm nello zama e ricoprire poi con l'impasto.
11- lavorare di pazienza con le limettae di forma adatta per dare la forma voluta al particolare, ripetere più volte se il particolare è grande.
12- lisciare lo zamac dalle gocciolature di epossidicea, sgrossare con lima a dimensioni corrette per togliere i rigonfiamenti e le allungature della peste e se necessario rifare le sedi degli assi, fori, filettature e limare, se occorroe ritoccare come sopra.
13- verniciare, ed attendere un giorno non usare vernici ad acqua, per carità ! Non usare vernici al piombo (state attenti molti non lo dichiarano anche se è fuori legge da 6 anni)
14 - stabilizzare il tutto in forno a 7O° per dieci minuti, quindi spengere il forno col pezzo dentro finchè non cala a temperatura ambiente.
15- rimontare il tutto senza forzature, altrimenti aggiustare.
15- dimenticare il problema per i prossimi 40 anni almeno.

Garantito funziona.

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Rolling Eyes Wink Alberto
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 MessaggioInviato: 29 Nov 2012 01:49 pm  
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  Emanuele 348 tb

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Ciao ragazzi. Io ho due modellini della quattroruote collection. L'Alfa Sud e la Miura. L'Alfa è verniciata abbastanza bene, ma ho visto sugli sportelli della Miura qualche bolla di troppo, che sinceramente prima non avevo notato.







Uff Crying or Very sad Crying or Very sad Crying or Very sad
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Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere. (Enzo Ferrari)

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 MessaggioInviato: 29 Nov 2012 02:37 pm  
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  cars99

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Monitorizza le bolle, se aumentano con il tempo potrebbe essere MF.
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 MessaggioInviato: 29 Nov 2012 06:21 pm  
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  aston96

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la 124 sport spider è andata, bagagliaio gonfiato e porta che non si apre più!
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 MessaggioInviato: 30 Nov 2012 12:41 am  
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  Ominorosso

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Ciao a tutti ragazzi. Noto purtroppo che questo problema non è limitato alla sola Delta, ma a diversi modelli che interessano questa collezione.
La cosa mi rende molto triste in quanto è assurdo che in 3000 Modelli e passa che ho in collezione, prima delle auto di QR Collection il problema si era verificato solo su 5 modelli, di cui un paio Russi e i restanti 3 che sono di epoca quasi 30ennale.
Per ora soltanto la Lancia Delta risulta fatiggata, e sto tenendo d'occhio la Giulia che presenta le stesse identiche bolle che ci ha mostrato Emanuele sulla sua Miura.

Io direi che queste bolle non sono esattamente Metal Fatigue, in quanto il Metal fatigue crea vere e proprie micro crepe, io qui parlerei più di ossido superficiale del metallo che crea appunt queste bolle.

Però ragazzi questa cosa non va affatto bene e Diablo giustamente ha ragione citando il fatto che la Domus potrebbe non saperne niente.
Dovremmo segnalare questo problema direttamente a loro.
Chissà, non si sa mai. Resta il discorso che questo è uno scandalo, solo per il prezzo che le abbiamo pagate per comprarle.
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 MessaggioInviato: 30 Nov 2012 02:42 am  
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  Spiry

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Quel problema della verniciatura l'ho riscontrato anche se in misura minore addirituttura sui blasonati DIECAST Exoto, Kyosho e BBR (Ferrari 430).

http://amgmodels.mastertopforum.com/-vp60279.html

http://amgmodels.mastertopforum.com/-vp77282.html

Non penso neppure io che sia metal fatigue, tuttavia potrebbe essere un anticipo di un processo piu' lento.

Comunque sia, a quel punto il modellino è bello che rovinato.

Gli unici diecast che ripeto non presentano il minimo difetto a distanza di decenni sono a mio avviso gli autoart.

Per quanto riguarda CMC oltre al difetto iniziale su un fondo di una mercedes 1/24 mi pare, altre segnalazioni non ne ho. Ho una Birdcage che a distanza di molti anni è ancora perfetta.
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 MessaggioInviato: 30 Nov 2012 03:26 am  
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  Ominorosso

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Aggiorno la situazione dopo una visione più dettagliata dei modelli che possiedo di questa collana.

Questo è il cofano della Fiat 128....



Questo non è propriamente metal fatigue, o almeno non credo si tratti di questo in quanto provando ad aprire questo cofano le cerneiere hanno retto benissimo, però è pieno di rigonfiamenti.



Faccio presente che tutto il resto della carrozzeria non presenta assolutamente questo tipo di difetto ed è bella scintillante.

Poi su Alfa Romeo Giulia:



Solito discorso simile a quello della Miura mostrataci da Emanuele. Piccole bolle e niente più, tutto il resto della scocca è sana e scintillante.

Già poi che ci sono elenco qui a seguito i modelli che io possiedo sulla quale non ho riscontrato alcuna anomalia o sospetto:

CITROEN : 2CV4 , DS

ALFAROMEO : Alfetta, Giulia, Alfasud, 1900, GT 1300 Junior, GTV . Le ultime 4, sono della collezione del " Centenario Alfa Romeo ". Quindi l' Alfasud è color Verde.

FIAT : 500, 500 Giardiniera, 600, Uno

AUTOBIANCHI : Bianchina

VOLKSWAGEN : Maggiolino

SIMCA : 1000

RENAULT : 4

LANCIA : Fulvia coupe 1.3 S Rally


Tutte queste che ho appena elencato NON presentano alcuna anomalia, difetto, rottura o tracce di bolle su vernice.

Quindi a parte il caso ecletante della Delta Integrale che ho mostrato al primo post dove il Metal Fatigue è evidente, le uniche che porto a testimonianza, non come metal fatigue avanzato ma come difettosità di metallo, quindi rigonfiamenti e bolle sotto la vernice sono la Fiat 128 e la Alfa Romeo Giulia.
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 MessaggioInviato: 30 Nov 2012 11:41 am  
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  E_656

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Ominorosso ha scritto:

... la Domus potrebbe non saperne niente...


Il condizionale è d'obbligo, poichè dubito che il problema sia sconosciuto alla redazione modellistica dell'Editrice...

Da quando il die-cast si è massificato e ha fatto ricorso al "made in China" il problema si è ovviamente allargato esponenzialmente.
Immagino che se un Marchio in futuro proponesse una sorta di "garanzia a vita" per i suoi modelli, avrebbe un ritorno d'immagine e di vendite non indifferente.
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Giuseppe
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 MessaggioInviato: 30 Nov 2012 12:05 pm  
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  Spiry

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italy

Ripeto, il problema del metal fatigue si è verificato anche su diecast piu' noti ed addirittura su qualche CMC.

Per quanto riguarda i problemi di fioritura della vernice, ne sono colpiti pure exoto e kyosho ma la faccenda sembra non importare a nessuno... case produttrici me che meno.

Io ho risolto il problema vendendo tutto e comprando solamente pochi diecast di marche che non mi han mai dato problemi.
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