Back to the index page  
  FAQ   Cerca   Lista degli utenti   Gruppi utenti   Calendario   Registrati   Pannello Utente   Messaggi Privati   Login 
  »Portale  »Blog  »Album  »Guestbook  »FlashChat  »Statistiche  »Links
 »Downloads  »Commenti karma  »TopList  »Topics recenti  »Vota Forum

Treni - Libri e pubblicazioni sui treni veri
Utenti che stanno guardando questo topic:0 Registrati,0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti registrati: Nessuno

Vai a pagina 1, 2  Successivo
 
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Treni
  PrecedenteInvia Email a un amico.Utenti che hanno visualizzato questo argomentoSalva questo topic come file txtVersione stampabileMessaggi PrivatiSuccessivo
 
 MessaggioInviato: 03 Nov 2017 06:25 pm  Treni - Libri e pubblicazioni sui treni veri
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  lombricoferoce

Site Mod
Site Mod





Età: 69
Registrato: 31/10/10 08:40
Messaggi: 8145
lombricoferoce is offline 

Località: Piovarolo di Sopra - Adriatisches Küstenland
Interessi: Modellismo in particolare obsoleti, storia, storia dell'auto, fuoristrada
Impiego: Tecnico software/hardware
Sito web: http://www.munga.it/


NULL

Benvenuti in questa nuova sezione!
Qui verranno pubblicate delle recensioni di libri e pubblicazioni inerenti al mondo dei treni veri, ma non solo, le filovie ed i tram sono bene accetti ....
Chiunque potrà, se vorrà, pubblicare una recensione, utilizzando questo schema:

Titolo del post: titolo del libro e autore

Scheda
Titolo del libro:
Autore o autori:
Anno di pubblicazione:
Casa editrice:
Lingua:
ISBN: (International Standard Book Number) ovvero il codice numerico univoco identificativo del libro che trovate in fondo al libro sul codice a barre
Pagine totali:
Prezzo:
Descrizione e recensione:

per evitare problemi di copyright è possibile pubblicare solo la foto o scansione della copertina, non ad altissima risoluzione.

N.B.:I visitatori sono pregati i non inserire commenti di nessun genere a meno che non vi siano degli strafalcioni. Grazie
_________________

Do I look like a man who can be intimidated?
Φ


Ultima modifica di lombricoferoce il 03 Apr 2018 02:52 pm, modificato 4 volte in totale
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage Skype
 
 MessaggioInviato: 03 Nov 2017 06:25 pm Adv
Messaggio
  Adv









 
 MessaggioInviato: 03 Nov 2017 07:51 pm  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  diablo

Site Admin
Site Admin




Sesso: Sesso:Maschio
Età: 52
Registrato: 27/09/07 20:24
Messaggi: 11325
diablo is offline 

Località: modena
Interessi: modellismo
Impiego: libero professionista
Sito web: http://www.amgmodels.it


italy

Belle iniziativa. Nelle borse scambio trovo sempre tantissimi libri, ovviamente delle ferrovie Helvetiche e in tedesco. Alla prossima occasione se trovo qualche libro a buon prezzo lo prendo.
_________________
Max
Profilo Messaggio privato HomePage
 
 MessaggioInviato: 03 Nov 2017 08:16 pm  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  E_656

Site Mod
Site Mod




Sesso: Sesso:Maschio
Età: 54
Registrato: 05/09/09 21:48
Messaggi: 2861
E_656 is offline 







italy

Io ne ho un po', ma in tedesco... Se volete recensisco, molto alla buona! Rolling Eyes
_________________
Giuseppe
Profilo Messaggio privato
 
 MessaggioInviato: 04 Nov 2017 08:11 am  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  lombricoferoce

Site Mod
Site Mod





Età: 69
Registrato: 31/10/10 08:40
Messaggi: 8145
lombricoferoce is offline 

Località: Piovarolo di Sopra - Adriatisches Küstenland
Interessi: Modellismo in particolare obsoleti, storia, storia dell'auto, fuoristrada
Impiego: Tecnico software/hardware
Sito web: http://www.munga.it/


NULL

Niente da obbiettare Very Happy
_________________

Do I look like a man who can be intimidated?
Φ
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage Skype
 
 MessaggioInviato: 04 Nov 2017 04:12 pm  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  E_656

Site Mod
Site Mod




Sesso: Sesso:Maschio
Età: 54
Registrato: 05/09/09 21:48
Messaggi: 2861
E_656 is offline 







italy

Berner Alpenbahn-Gesellschaft
Bern - Loetschberg - Simplon
Spiez - Frutigen Bahn

Autore: Claude Jeanmaire
Anno: 1992
ISBN 3 85649 059 0
Editore: Verlag Eisenbahn (Villigen)
Lingua : Tedesco
Pagine : 354
Prezzo: XXX
Formato: A4 copertina rigida

Purtroppo in tedesco, ma anche solo a guardare foto, grafici e piantine, c'è da perdersi!
Tutta la storia della Ferrovia del Loetschberg e delle prime locomotive elettriche BLS.
Diagrammi di potenza e spaccati dei motori, delle vaporiere, dei singoli impianti, le fasi costruttive dei manufatti presenti sulla linea.
Utilissimo anche a fini modellistici, con quote e piantine dei fabbricati.
Non indico il prezzo, poichè parte di un lotto acquistato qualche anno fa su eBay: 20 libri ferroviari (nuovi e incellofanati!) a circa 30 euro.
Per cui ve li sciropperete tutti... Con santa pazienza.
Le recensioni saranno comunque simili a questa, in quanto i volumi hanno tutti o quasi lo stile di monografie dettagliate e ricche iconograficamente.


PB040322.JPG
 Descrizione:
 Dimensione:  123.3 KB
 Visto:  1777 Volte

PB040322.JPG



PB040323.JPG
 Descrizione:
 Dimensione:  99 KB
 Visto:  1777 Volte

PB040323.JPG



PB040324.JPG
 Descrizione:
 Dimensione:  122.81 KB
 Visto:  1777 Volte

PB040324.JPG



_________________
Giuseppe


Ultima modifica di E_656 il 04 Nov 2017 06:03 pm, modificato 1 volta in totale
Profilo Messaggio privato
 
 MessaggioInviato: 04 Nov 2017 04:45 pm  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  E_656

Site Mod
Site Mod




Sesso: Sesso:Maschio
Età: 54
Registrato: 05/09/09 21:48
Messaggi: 2861
E_656 is offline 







italy

Basler Strassenbahnen
1880-1895-1968

Autore: Claude Jeanmaire
Anno: 1981
ISBN 3 85649 044 2
Editore: Verlag Eisenbahn (Villigen)
Lingua : Tedesco
Pagine : 15 di testo e circa 220 di foto b/n
Prezzo: XX
Formato: A5 copertina rigida

Solo in tedesco, zeppo di immagini e disegni quotati di tutti i tram che fecero servizio nella città di Basilea.
Se si avesse tempo, capacità e voglia ci si potrebbe cimentare nella realizzazione di qualche modello senza rimanere a corto di notizie.


PB040326.JPG
 Descrizione:
 Dimensione:  113.23 KB
 Visto:  1772 Volte

PB040326.JPG



PB040327.JPG
 Descrizione:
 Dimensione:  96.7 KB
 Visto:  1772 Volte

PB040327.JPG



PB040328.JPG
 Descrizione:
 Dimensione:  118.99 KB
 Visto:  1772 Volte

PB040328.JPG



PB040329.JPG
 Descrizione:
 Dimensione:  92.72 KB
 Visto:  1772 Volte

PB040329.JPG



_________________
Giuseppe
Profilo Messaggio privato
 
 MessaggioInviato: 05 Nov 2017 09:53 am  TRANSALPINA UN BIMNARIO PER TRE POPOLI
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  lombricoferoce

Site Mod
Site Mod





Età: 69
Registrato: 31/10/10 08:40
Messaggi: 8145
lombricoferoce is offline 

Località: Piovarolo di Sopra - Adriatisches Küstenland
Interessi: Modellismo in particolare obsoleti, storia, storia dell'auto, fuoristrada
Impiego: Tecnico software/hardware
Sito web: http://www.munga.it/


NULL

TRANSALPINA
Un binario per tre popoli


Autori: 17 (a seconda dell'argomento trattato)

Anno di pubblicazione: 1996 - Prima Edizione

Casa editrice: Della Laguna S.R.L Gorizia

Lingua: italiano tedesco e sloveno

ASIN: B00HU5EJKA

Pagine totali: 360

Prezzo: minimo 50 euro (se si riesce a trovare)

Descrizione e recensione: Formato in 8° quadrato; 360 pagine. Legatura editoriale cartonata figurata. Splendida edizione monografica riccamente illustrata con foto a colori ed in bianco e nero sui novant'anni della Ferrovia Transalpina, voluto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. In allegato una copia bella grande degli orari dell’epoca e una carta geografica del k. u. k. Militärgeographischen Institutes dove si può seguire il percorso della ferrovia.

K.u.K. sta per kaiserlich und königlich ossia imperiale e regio istituto geografico militare.

Il complesso di linee nacque come progetto coerente delle Ferrovie imperiali dello stato austriaco (KKStB) che si ponesse come alternativa alla Trieste-Vienna, gestita dalla privata Südbahn, in modo da sottrarre la società statale alle onerose tariffe imposte dalla concorrente. Era intento dei propugnatori, inoltre, creare un secondo collegamento ferroviario diretto tra Trieste e il centro Europa.

Una lunga battaglia politica durata per decenni ostacolò il progetto ma alla fine si realizzarono una serie di collegamenti che dovevano servire allo scopo. La costruzione della Transalpina venne approvata per legge il 6 giugno 1901 e i lavori per la sua costruzione iniziarono nelle settimane seguenti. Il complesso di linee fu completato e aperto tra il 1906 e il 1909.
La Ferrovia Transalpina, venne inaugurata alla presenza dell'erede al trono austroungarico, l'arciduca Francesco Ferdinando, il 19 luglio 1906, è una delle più antiche d'Europa, ed è nata con l'obiettivo di fornire un secondo collegamento ferroviario diretto tra Trieste e il centro Europa.

Attualmente, la Ferrovia Transalpina, che è una linea secondaria non elettrificata a binario unico che congiunge Trieste, Gorizia/Nova Gorica, la Valle dell’Isonzo e le Alpi Giulie a Sesana e Jesenice in Slovenia, da cui si prosegue verso l’Austria, percorrendo ampi tratti di grandissimo interesse paesaggistico, è bloccata per un cedimento strutturale nella galleria Revoltella e di alcuni guasti sui binari.

Purtroppo i disagi non verranno risolti a breve. Infatti, l'ufficio stampa regionale delle Fs fa sapere che la tratta della Transalpina che collega la stazione di Campo Marzio con quella di Opicina resterà inagibile almeno fino al 2016 da notare che oggi siamo a fine 2017. Le solite vergognose burocrazie italiche.


TRANSALPINA - Un binario per tre popoli.jpg
 Descrizione:
 Dimensione:  40.69 KB
 Visto:  1758 Volte

TRANSALPINA -  Un binario per tre popoli.jpg



Mappa.jpg
 Descrizione:
 Dimensione:  52.21 KB
 Visto:  1758 Volte

Mappa.jpg



_________________

Do I look like a man who can be intimidated?
Φ
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage Skype
 
 MessaggioInviato: 05 Nov 2017 11:11 am Complicity CARA PARENZANA!
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  lombricoferoce

Site Mod
Site Mod





Età: 69
Registrato: 31/10/10 08:40
Messaggi: 8145
lombricoferoce is offline 

Località: Piovarolo di Sopra - Adriatisches Küstenland
Interessi: Modellismo in particolare obsoleti, storia, storia dell'auto, fuoristrada
Impiego: Tecnico software/hardware
Sito web: http://www.munga.it/


NULL

CARA PARENZANA!

Autori: Giulio Roselli

Anno di pubblicazione: 2013

Casa editrice: Bruno Fachin Trieste

Lingua: italiano

ISBN 88-85289-99-1

Pagine totali: 320

Prezzo: 26 euro

Copertina: flessibile

Formato: A4

Rilegato: brossura

Illustrazioni: 410 foto in b/n 75 foto a colori

Descrizione e recensione: Storia della ferrovia a scartamento ridotto. Trieste – Parenzo
In tedesco Lokalbahn Triest-Parenzo o Parenzaner Bahn.

Sicuramente questa linea ferroviaria e sconosciuta ai più.

Il libro dà la possibilità di sapere tutto su questa linea ferrata essendo ricco di documentazione scritta con commenti ed osservazioni nonché di foto di ogni genere riguardanti la linea, quali vetture, percorso, orari e chi ne ha più ne metta.
In conclusione per me è un libro da avere.

La ferrovia Trieste-Buie-Parenzo, conosciuta come Parenzana era una linea a scartamento ridotto di tipo bosniaco (760 mm) che partiva da Trieste e arrivava a Parenzo passando per Buie.
La ferrovia era in funzione nell'Istria nord occidentale dal 1902 sino al 1935, collegava i porti di Trieste e Parenzo con le altre città all'interno della penisola. Durante i suoi 33 anni di attività la ferrovia ha contribuito notevolmente allo sviluppo economico di questa parte dell'Istria, garantendo il trasporto di vino e olio d'oliva dai dintorni di Buie e Montona, sale dalle saline di Pirano e Sicciole ed ancora di pietra istriana, calce, carbone e legna, diversi ortaggi e, ovviamente, passeggeri.

Il tratto ferroviario della lunghezza di 123 km collegava 33 città istriane da Trieste a Parenzo ed oggi corrisponderebbe alla connessione di tre territori nazionali: Italia – 13 km, Slovenia – 32 km e Croazia – 78 km. Dopo l’invasione italiana della prima guerra mondiale, gli autobus divennero dei temibili concorrenti, erano più veloci e più a buon prezzo. In quel periodo cambiarono anche i proprietari, la sede si è trasferì da Vienna a Pola, i ferrovieri vennero sostituiti con maestranze italiane, in nome di una pulizia etnica mai pubblicizzata.

L'ultimo treno viaggiò il 31 agosto 1935.

Lo smontaggio della rete fu effettuato da ditte private di tutta l’Italia. Si volle trasportare i binari in Abissinia ma il tutto assieme alla nave finì in fondo al Mediterraneo. I vagoni che nel 1935 erano 180 e le locomotive, vennero venduti ad altre società ferroviarie italiane (Val Gardena, Sicilia).

Una curiosità, i progettisti della ferrovia venivano dall'interno e non conoscevano le condizioni climatiche e l'azione del mare.

Nel 1910, era il 31 marzo per una fortissima raffica di Bora il treno omnibus 957 con 180 passeggeri, composto dalla locomotiva U 23, 6 carrozze ed un bagagliaio deragliò vicino a Muggia causando 3 morti e numerosi feriti in quanto una buona parte dei vagoni si rovesciò, seguendo il bagagliaio che si capovolse per primo . Più tardi vennero costruiti diversi muri o recinti contro la Bora.

Una curiosità, su certe salite, per la bassa velocità, i passeggeri dovevano scendere e perfino spingere il treno. Tante volte i viaggiatori si "servivano" della frutta, che cresceva lungo i binari. C'erano molti "clandestini" sul treno. Il controllo dei biglietti era difficile, i giovani saltavano senza pericolo dal treno e di nuovo vi salivano. I bambini spesso ungevano i binari con i fichi ed il treno su questi binari scivolava e spesso si doveva fermare il treno per pulire i binari.

Anche se restò in funzione solo per tre decenni, la piccola ferrovia ha lasciato dietro a se tracce indelebili su tutto il territorio, non ultimo un po' di rimpianto.

Oggi è una pista ciclabile.


Cara Parenzana!.jpg
 Descrizione:
 Dimensione:  91.82 KB
 Visto:  1736 Volte

Cara Parenzana!.jpg



31 marzo 1910 il treno omnibus 957 .jpg
 Descrizione:
 Dimensione:  88.17 KB
 Visto:  1736 Volte

31 marzo 1910  il treno omnibus 957 .jpg



Percorso Parenzana.jpg
 Descrizione:
 Dimensione:  71.11 KB
 Visto:  1736 Volte

Percorso Parenzana.jpg



_________________

Do I look like a man who can be intimidated?
Φ


Ultima modifica di lombricoferoce il 05 Nov 2017 04:45 pm, modificato 1 volta in totale
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage Skype
 
 MessaggioInviato: 05 Nov 2017 12:06 pm Complicity OPICINA E LA FERROVIA
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  lombricoferoce

Site Mod
Site Mod





Età: 69
Registrato: 31/10/10 08:40
Messaggi: 8145
lombricoferoce is offline 

Località: Piovarolo di Sopra - Adriatisches Küstenland
Interessi: Modellismo in particolare obsoleti, storia, storia dell'auto, fuoristrada
Impiego: Tecnico software/hardware
Sito web: http://www.munga.it/


NULL

OPICINA
E LA FERROVIA



Autore: Roberto Carollo

Casa editrice: Luglioeditore Trieste

Anno: 2013

Formato: 21x29,7 cm.

Pagine: 170

Numero illustrazioni: 290

Copertina: Colore, brossura

Prezzo: Euro 20,00

Lingua: Italiano

ISBN: 88 6803 040 7

Illustrazioni: 410 foto in b/n 75 foto a colori

Descrizione e recensione:
Un libro molto ben fatto ricco di notizie di ogni genere e foto che soddisfano anche l’appassionato più esigente.

Le vicende storiche ed umane della regione che una volta si chiamava GIULIA, al confine orientale possono avere come chiave di lettura anche il mondo dei treni.

Il comprensorio ferroviario di Opicina, sull'altipiano carsico alle porte di Trieste, ne è una riprova.
Si è trasformato da semplice fermata di un isolato sobborgo a grande valico internazionale, seguendo i profondi mutamenti nell'assetto geopolitico dei luoghi, dei confini e dei traffici, descrivendo una parabola di 150 anni che, anche se oggi appare in fase discendente, sembra tutt'altro che conclusa e con un futuro tutto da interpretare.

La stazione fu inaugurata il 23 luglio 1906 da Francesco Ferdinando, assieme al tratto Jesenice-Trieste Sant'Andrea (Wocheinerbahn) della Ferrovia Transalpina.

La stazione, era gestita dalle Ferrovie imperiali dello Stato austriaco, ebbe la denominazione di Opcina Staatsbahnhof “Opicina stazione delle Ferrovie dello Stato” per distinguerla dallo scalo Opcina Südbahnhof “Opicina stazione della ferrovia Meridionale” che sorgeva in concorrenza non poco distante sulla ferrovia Meridionale gestita dalla società privata Südbahn.

I due scali furono congiunti da una linea di raccordo, lunga 2,033 km e di forma semicircolare, che fu aperta anch'essa il 23 luglio.

Della Opcina Südbahnhof non resta quasi più nulla a causa dei bombardamenti alleati del 10 giugno 1944, mentre la Opcina Staatsbahnhof è intatta con tutti i suoi bellissimi edifici in stile austriaco.

Allo scoppio della Grande guerra, Opicina fu un nodo strategico: la direttrice Transalpina conduceva sul fronte dell’Isonzo, mentre la Meridionale, una linea che a Opicina incrocia la Transalpina, alimentava lo stesso fronte con altri uomini, mezzi e viveri.

Con l’invasione sabauda del 1918 Trieste e del Carso all'Italia lo scalo passò in gestione alle Ferrovie dello Stato, che lo ribattezzarono Opicina e, dal 1923, Villa Opicina. Negli anni seguenti la stazione, trovandosi a smaltire un forte smistamento di carri merci, venne fortemente ampliata raddoppiandone la capacità.

Dulcis in fundo, nel 1943 la denominazione della stazione divenne Poggioreale del Carso adeguandosi al nuovo nome dato dal regime alla cittadina di Opicina. Tale denominazione venne sostituita solo nel 1966 con quella di Villa Opicina, che però nell'uso corrente è usata quasi esclusivamente per definire stazione ferroviaria e non il paese stesso.

Dopo la Seconda guerra mondiale, la stazione divenne valico di frontiera della linea Transalpina. Tra il 1947 ed il 1954 l'impianto fu esercito dall'Azienda Autonoma delle Ferrovie del Territorio Libero di Trieste, quindi tornò ad essere gestito dalle FS.

Oggi, il servizio passeggeri è stato abolito, ad un secolo e mezzo dalla nascita della prima fermata di Opicina e a 50 anni dall'unificazione delle due stazioni che sorgevano nella frazione in un’unica, immensa stazione di frontiera.
Per un periodo ci fu un treno che sloveno che collegava Opicina a Lubiana con orari demenziali. Ora sembra che vogliano riproporlo.

Un libro da prendere, secondo me


Opicina e la ferrovia.jpg
 Descrizione:
 Dimensione:  40.63 KB
 Visto:  1734 Volte

Opicina e la ferrovia.jpg



Le 2 stazioni sotto il fascio.jpg
 Descrizione:
 Dimensione:  41.25 KB
 Visto:  1733 Volte

Le 2 stazioni sotto il fascio.jpg



_________________

Do I look like a man who can be intimidated?
Φ


Ultima modifica di lombricoferoce il 05 Nov 2017 04:46 pm, modificato 1 volta in totale
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage Skype
 
 MessaggioInviato: 05 Nov 2017 01:03 pm  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  E_656

Site Mod
Site Mod




Sesso: Sesso:Maschio
Età: 54
Registrato: 05/09/09 21:48
Messaggi: 2861
E_656 is offline 







italy

Das Brienzer Rothorn und seine Zahnradbahn

Autore: Claude Jeanmaire
Anno: 1992
ISBN 3 85649 081 7
Editore: Verlag Eisenbahn (Villigen)
Tedesco
Pagine : 306, la seconda parte del volume è costituita di foto a colori e b/n.
Prezzo: XX
Formato: A5 copertina rigida

Celebrativo dei cent'anni della ferrovia a vapore e cremagliera Brienz-Rothorn nell'Oberland Bernese.
Dalla realizzazione (1891) allo stato attuale. Mi chiedo quale utilità potessero avere tali ferrovie all'epoca, o meglio la lungimiranza dei loro sostenitori ben lungi dalla miopia italica. Poichè immagino i costi elevatissimi per portare in luoghi inaccessibili la strada ferrata, a riscontro di una non elevatissima frequentazione, non fosse altro per la bassa densità abitativa.
Ora si rivelano portentosi richiami per turisti (sono in esercizio da maggio ad ottobre) le foto all'interno mostrano paesaggi mozzafiato solcati da questi piccoli convogli.
La linea parte dalla quota di 566 m s.l.m. e raggiunge il culmine del Rothorn a 2.244 m s.l.m. le locomotive vaporiere hanno trazione direttamente sulla cremagliera, mentre le ruote sul binario sono solamente portanti.
La pendenza media è del 225‰, con una punta massima del 250‰.
Anche in questo caso, orari, spaccati delle locomotive e dati tecnici a iosa.Compresi i resoconti economici e le previsioni di spesa all'atto costitutivo.


PB050334.JPG
 Descrizione:
 Dimensione:  131.86 KB
 Visto:  1729 Volte

PB050334.JPG



PB050335.JPG
 Descrizione:
 Dimensione:  145.41 KB
 Visto:  1729 Volte

PB050335.JPG



PB050336.JPG
 Descrizione:
 Dimensione:  112.81 KB
 Visto:  1729 Volte

PB050336.JPG



_________________
Giuseppe
Profilo Messaggio privato
 
 MessaggioInviato: 05 Nov 2017 01:06 pm  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  E_656

Site Mod
Site Mod




Sesso: Sesso:Maschio
Età: 54
Registrato: 05/09/09 21:48
Messaggi: 2861
E_656 is offline 







italy

Die Uberlandbahnen von Bern nach Worb

Autore: Claude Jeanmaire & René Stamm
Anno: 1971
ISBN 3 85649 011 5
Editore: Verlag Eisenbahn (Villigen)
Tedesco
Pagine : 164, 30 di testo e 134 di foto b/n.
Prezzo: XX
Formato: A5 copertina rigida con sovracopertina


Storia e materiale rotabile della ferrovia interurbana (tramvia) tra la capitale elvetica e il sobborgo di Worb suddivisa in Bern-Worb Bahn (BWB) del 1898 e Worblentalbahn (WT questa invece aveva più caratteristiche ferroviarie) del 1913 e poi riunite nel 1927 nella Vereinigte Bern-Worb Bahnen (VBW).
Cessa l'attività nel 1983.
Il percorso a scartamento metrico, accanto alla sede stradale è stato originariamente utilizzato da treni a vapore.
Nel 1910 si passò alla trazione elettrica a 800 volt DC, la tratta cittadina solo a 600 volt. Alla chiusura ed al passaggio alla rete tramviaria bernese (1987) di cui costituisce la linea "G" , la tensione d'esercizio è stata uniformata a 600 volt DC.
Anche questo bel volumetto è ricchissimo di illustrazioni e documenti dell'epoca.


PB050331.JPG
 Descrizione:
 Dimensione:  113.94 KB
 Visto:  1728 Volte

PB050331.JPG



PB050332.JPG
 Descrizione:
 Dimensione:  109.17 KB
 Visto:  1728 Volte

PB050332.JPG



PB050333.JPG
 Descrizione:
 Dimensione:  108.65 KB
 Visto:  1728 Volte

PB050333.JPG



_________________
Giuseppe
Profilo Messaggio privato
 
 MessaggioInviato: 05 Nov 2017 02:18 pm Complicity Il treno della Val Rosandra
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  lombricoferoce

Site Mod
Site Mod





Età: 69
Registrato: 31/10/10 08:40
Messaggi: 8145
lombricoferoce is offline 

Località: Piovarolo di Sopra - Adriatisches Küstenland
Interessi: Modellismo in particolare obsoleti, storia, storia dell'auto, fuoristrada
Impiego: Tecnico software/hardware
Sito web: http://www.munga.it/


NULL

Il treno della Val Rosandra
Storia e immagini della linea Trieste-Erpelle


Autori: Roerto Carmeli e Roberto Carollo

Anno di pubblicazione: 2015

Casa editrice: Luglioeditore Trieste

Lingua: italiano

ISBN: 9788868031046

Pagine totali: 333

Prezzo: 25 euro

Descrizione e recensione:
Il treno della Val Rosandra" ovvero la storia di una piccola e sfortunata ferrovia dal tracciato breve e scosceso, ma ardito e spettacolare. Costruita in epoca asburgica quale alternativa all'unica linea privata presente sul territorio per spezzarne il monopolio, perse dopo soli 19 anni la sua funzione primaria a causa della realizzazione di una nuova ferrovia più moderna e fu, quindi, destinata al solo servizio locale verso l'Istria e Pola, ruolo confermato anche dopo il 1918, con il subentro dell'esercizio FS.

Data di apertura: 1887
Data di chiusura: 1947 tratta S. Elia - Erpelle, 31/12/58 tratta Trieste - S. Elia
Lunghezza: Km 20
Tratta italiana: Km 15,848
Binario: singolo non elettrificato, scartamento ordinario
Pendenza media 25 mm/m
Pendenza massima 33 mm/m
Raggio minimo 180 m
Armamento singolo 30 kg/m
Stazioni/fermate 5/1

La storia della ferrovia della Val Rosandra inizia alla fine del 1800, quando ancora i territori facevano parte dell'Impero austriaco (1804). Il territorio di Trieste faceva parte del impero dal 1382 per volere della città stessa.
L'ordine di costruire la tratta Trieste - Erpelle per collegare Trieste, il porto più importante dell'Impero, alla ferrovia Istriana che collegava Vienna a Pola, venne dato dal presidente della camera dei deputati Austro-Ungarica Cav. Dott. Smolka, il 27 marzo del 1882.
Con il solito zelo austriaco, dai progetti si passò, in breve tempo, alla fase esecutiva, infatti all'inizio del 1885 venne indetta l'asta per aggiudicarsi la costruzione della tanto attesa ferrovia.
Le imprese in lizza erano ben nove ed il 18 settembre dello stesso anno all'apertura delle buste con le offerte, la ditta Triestina Bianchi-Ronchetti & Pedoja si aggiudicò l'appalto.
Già il 26 di ottobre dello stesso anno venne posata la prima pietra ed in poco tempo tutti i cantieri aperti sulla linea divennero operativi.
La linea avrebbe dovuto esser ultimata in un anno, ma il terreno carsico ostile e roccioso scombinò le tempistiche. Con l’impegno di 2600 uomini impiegati ci vollero 20 mesi per avere la tratta funzionante, il costo totale fu di 3.340.000 fiorini.

La nuova linea, che partiva inizialmente dalla stazione di Trieste S. Andrea (l'attuale stazione di Campo Marzio non era ancora sorta (1887)) raggiungeva dapprima la stazione di S.Anna, poi le frazioni di S.Giuseppe, S.Antonio e S.Elia per arrivare, dopo un tracciato con pendenze fino al 33 % , nella stazione di Erpelle, sulla linea Divaccia - Pola.
Pesantemente penalizzata dallo sconvolgimento geopolitico provocato dalla seconda Guerra Mondiale e spezzata da un confine tra entità nazionali allora ostili, divenne in breve un "ramo secco" e fu, perciò, chiusa alla fine del 1958, dopo appena 71 anni di vita. Smantellata nel 1966 e abbandonata per oltre 35 anni, solo recentemente è stata trasformata in pista ciclopedonale (2010), esaltandone, così, nella nuova veste, lo straordinario valore paesaggistico del suo singolare tracciato.
Il libro è molto interessate e ricco di ogni genere di informazioni.

L’argomento è stato già trattato in “Ferrovie di montagna”
http://amgmodels.mastertopforum.com/le-ferrovie-di-monta-vp121073.html


il treno della val rosandra.jpg
 Descrizione:
 Dimensione:  47.54 KB
 Visto:  1722 Volte

il treno della val rosandra.jpg



_________________

Do I look like a man who can be intimidated?
Φ


Ultima modifica di lombricoferoce il 05 Nov 2017 04:46 pm, modificato 1 volta in totale
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage Skype
 
 MessaggioInviato: 05 Nov 2017 02:55 pm Complicity Rivabahn. Il treno delle Rive
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  lombricoferoce

Site Mod
Site Mod





Età: 69
Registrato: 31/10/10 08:40
Messaggi: 8145
lombricoferoce is offline 

Località: Piovarolo di Sopra - Adriatisches Küstenland
Interessi: Modellismo in particolare obsoleti, storia, storia dell'auto, fuoristrada
Impiego: Tecnico software/hardware
Sito web: http://www.munga.it/


NULL

Rivabahn Il treno delle Rive

Autore: Roberto Carollo

Anno: 2012

Casa editrice: Luglioeditore

Formato: 30 x 21 cm

Pagine: 135

Copertina: Colore, brossura

Prezzo: Euro 19,00

Lingua: Italiano

ISBN: 88 6803 040 7

Illustrazioni: foto in b/n e foto a colori

Descrizione e recensione:
Un libro molto ben fatto ricco di notizie di ogni genere e foto d'epoca che soddisfano anche l’appassionato più esigente.

La linea delle Rive, o Rivabahn nel periodo asburgico, era una linea ferroviaria che raccordava gli scali merci delle due principali stazioni della città di Trieste, Trieste Campo Marzio Smistamento, presso Trieste Campo Marzio, e Trieste Centrale Scalo presso Trieste Centrale, tramite un percorso che si snodava lungo le rive della città.

La costruzione nella stessa zona sud della città della seconda stazione ferroviaria di Trieste, la Trieste Sant'Andrea, a servizio della ferrovia Trieste-Erpelle gestita dalle ferrovie imperiali austriache (KKStB), impose la necessità di un collegamento tra le due stazioni ferroviarie cittadine. L'unica soluzione economica e rapida ritenuta a quel tempo possibile dalla kkStB fu la posa di un binario provvisorio lungo le rive cittadine che fungesse allo scopo, nacque la linea delle Rive o Rivabahn.

La linea ferroviaria fu inaugurata il 5 luglio 1887. Nelle intenzioni iniziali, la Rivabahn avrebbe dovuto avere carattere temporaneo, tuttavia restò in servizio per 94 anni (1981). La ferrovia era a singolo binario a scartamento normale da 1435 mm. Inizialmente sui tratti stradali vennero utilizzate rotaie di tipo Phoenix, successivamente vennero montate rotaie di tipo Vignoles. La linea ferroviaria attraversava la città in sede stradale, affiancata e attraversata da numerosi binari di raccordo. Per motivi di sicurezza il limite di velocità era fissato a passo d'uomo (5 km/h) e i convogli erano preceduti e accompagnati a piedi da un manovratore munito di bandiera rossa.


Rivabahn. Il treno delle Rive.jpg
 Descrizione:
 Dimensione:  31.16 KB
 Visto:  1717 Volte

Rivabahn. Il treno delle Rive.jpg



Rivabahn.jpg
 Descrizione:
 Dimensione:  56.92 KB
 Visto:  1718 Volte

Rivabahn.jpg



_________________

Do I look like a man who can be intimidated?
Φ


Ultima modifica di lombricoferoce il 05 Nov 2017 04:47 pm, modificato 1 volta in totale
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage Skype
 
 MessaggioInviato: 05 Nov 2017 03:17 pm Complicity Il museo ferroviario di Trieste Campo Marzio
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  lombricoferoce

Site Mod
Site Mod





Età: 69
Registrato: 31/10/10 08:40
Messaggi: 8145
lombricoferoce is offline 

Località: Piovarolo di Sopra - Adriatisches Küstenland
Interessi: Modellismo in particolare obsoleti, storia, storia dell'auto, fuoristrada
Impiego: Tecnico software/hardware
Sito web: http://www.munga.it/


NULL

Il museo ferroviario di Trieste Campo Marzio

Autore: Roberto Carollo- Leandro Steffé

A cura di Associazione Dopolavoro Ferroviario di Trieste

Anno: 2010

Casa editrice: Luglioeditore

Pagine: 163

Copertina: cartonata

Prezzo: Euro 25,00

Lingua: Italiano

ISBN: 9788896940044

Illustrazioni: foto in b/n e foto a colori

Descrizione e recensione: parla ed illustra ferroviario di Trieste Campo Marzio non tralasciando una breve storia delle ferrovie e delle linee regionali compresa quella istriana, con annessi e connessi, non dimenticando il mitico tram di Opcina.

Un’ ottima guida al museo per un visitatore che vuol essere informato senza perdere troppo tempo ma nello stesso tempo neppure superficialmente.


Il museo ferroviario di Trieste Campo Marzio.jpg
 Descrizione:
 Dimensione:  125.87 KB
 Visto:  1714 Volte

Il museo ferroviario di Trieste Campo Marzio.jpg



_________________

Do I look like a man who can be intimidated?
Φ
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage Skype
 
 MessaggioInviato: 05 Nov 2017 05:07 pm Complicity IL METRÒ AI PIEDI DELLE ALPI
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  lombricoferoce

Site Mod
Site Mod





Età: 69
Registrato: 31/10/10 08:40
Messaggi: 8145
lombricoferoce is offline 

Località: Piovarolo di Sopra - Adriatisches Küstenland
Interessi: Modellismo in particolare obsoleti, storia, storia dell'auto, fuoristrada
Impiego: Tecnico software/hardware
Sito web: http://www.munga.it/


NULL

IL METRÒ AI PIEDI DELLE ALPI
Storia e caratteristiche della linea ferroviaria Airasca-Saluzzo-Cuneo


Autore: Claudio Campana

Anno: 2008

Casa editrice: Edizioni Grandapress (Cuneo)

Formato: 21x28 cm

Pagine: 128

Copertina: Colore, brossura

Prezzo: Euro 27,00

Lingua: Italiano

Illustrazioni: in b/n e a colori

Descrizione e recensione: Questa preziosa opera editoriale ripropone all’attenzione dei lettori la storia di una ferrovia dismessa, binari che potevano diventare una vera metropolitana tra le Alpi e il mare, come recita appunto il titolo del libro: “Il metrò ai piedi delle Alpi” ma che sono stati inopinatamente cancellati dalla carta geografica. Un libro scritto con passione.
E’ la complessa storia di una linea ferroviaria “minore” e oggi dismessa ci permette di riflettere sul grande patrimonio di linee ferroviarie e tranviarie a cui abbiamo rinunciato in nome del “tutto strada”, e che invece potremmo valorizzare, sull’esempio del recente recupero della Merano-Malles, a fini turistici ma anche di supporto al trasporto locale ed alle attività economiche.

Bello ed interessante


il metrò delle Alpi.jpg
 Descrizione:
 Dimensione:  46.21 KB
 Visto:  1704 Volte

il metrò delle Alpi.jpg



_________________

Do I look like a man who can be intimidated?
Φ
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage Skype
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum » Treni

Pagina 1 di 2
Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Vai a pagina 1, 2  Successivo

Mostra prima i messaggi di:

  

Vai a:  
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
Non puoi allegare files in questo forum
Puoi scaricare files da questo forum





 topic RSS feed 
Powered by MasterTopForum.com with phpBB © 2003 - 2009
Macinscott 2 by Scott Stubblefield