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Nuovo Topic   Topic chiuso    Indice del forum -> In ricordo del nostro amico Franco
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 MessaggioInviato: 30 Mar 2018 12:01 pm  
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  lombricoferoce

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BENTLEY 4500 SPEED SIX n° 4 della BRUMM ref. R99 prima a Le Mans nel 1930 modificata da me illo tempore .... 1/43 MB

SOLIDO ref.4004 - MERCEDES BENZ SSKL 1931 - VINCITRICE M.M con. R. CARACCIOLA 1/43 MB

IXO MODELS ref.LM1931 - ALFA ROMEO 8C 2300 N° 16 1931 - WINNER LM con Lord Howe & H.Birkin 1/43 MB

BRUMM ref. R78 - ALFA ROMEO 8C 2300 Spider Touring N° 106 prima alla 6° ALLE MILLE MIGLIA del 1932 con Baconin Borzacchini e Amedeo Bignami. 1/43 MB

IXO MODELS ref. LM1934 - ALFA ROMEO 8C 2300 del 1934 N° 9 - prima a LM con P.ETANCELIN & L.CHINETTI 1/43 MB

BRUMM ref. R42 - Bugatti 59 1933 1/43 MB

IXO MODELS ref. LM1935 - LAGONDA M45R RAPIDE N°4 prima a Le Mans nel 1935 - con Johnny Hindmarsh e Luis Fontés 1/43 MB

BRUMM ref. S012 - BUGATTI 57 S ATLANTIC - TOURIST TROPHY 1935 1/43 MB

BRUMM ref. R47 Fiat 500A Ghiringhelli n° 23 XI MILLE MIGLIA - 1/43 MB - Franco Spotorno e Felice Besana - se non sbaglio giunti cinquantunesimi e vincitori della classe TN 750, TN sta per turismo nazionale e comprendeva cilindrate da 750 cc fino a 1100.
Comunque a seconda degli anni le cose potevano cambiare da quello che ho letto questa classe era presente nel '37 e nel'52


per chi interessa qui c'è un interessante pdf da scaricare:"Elenco vetture partecipanti MM 1927-1957"
http://www.1000miglia.it/pdf/Elenco%20vetture%20partecipanti%20MM%201927-1957.pdf

e anche in questo link c'è roba interessante ....
http://docplayer.it/23355727-Mille-miglia.html


SIBUR ref.2002 - BUGATTI 57 S TANK prima a LM nel 1937 - AZZURRO BLU N°2, la livrea era blu e azzurro ma io per non avendo il blu e non volendo aspettare ho usato il nero .... mah! La fretta fa i figli ....

Su una di queste auto, in prova su strada, per evitare un ubriaco morì l'unico figlio di Ettore Bugatti decretando in pratica la fine della dinastia e del marchio ... di questo fece tesoro Porsche che proibì al figlio di "correre"....

BRUMM ref. R140 - ALFA ROMEO 8C 2900 B 1938 - RALLY COLLI TORINESI

24 Hours DU MANS ref. LM1938 - DELAHAYE 135 S 1938 n° 15 - 1° LE MANS

Serie 100 anni di auto da corsa della DeA ref.09 - BUGATTI 57C 1939 della - 1° LM N°1

2 AUTO AVIO Costruzioni 815 spider Touring della Brumm ref. 66 e 65. di Alberto Ascari.

Alla 13° Mille Miglia parteciparono 2 Auto Avio Costruzioni 815 spider Touring, una lunga ed una corta, quella di Lotario Rangoni Machiavelli era a coda lunga (65) mentre quella col numero 66 di Ascari e Minozzi era a coda corta ...

Mi lascia perplesso la colorazione da carro funebre ... ma non ho trovato foto a colori ma presumo che la livrea fosse rosso scuro sangue di bue.

Se leggete la storia delle 815 capirete che in Ferrari la proprietà non si è comportata bene ma in un secondo tempo ha avuto pan per focaccia.

Smile

Enzo Ferrari, abbandonò nel 1939 la Casa del Portello, a causa di forti contrasti con il nuovo direttore tecnico Wilfredo Ricart. In tale occasione Ferrari firmò un accordo che gli impediva di intraprendere qualsiasi tipo di attività agonistica con il marchio della “Scuderia Ferrari” per 4 anni, ma, grazie al denaro incassato dalla liquidazione dell’Alfa Romeo, fondò a Modena il 1º settembre 1939 una nuova società denominata Auto Avio Costruzioni (AAC)
L’oggetto sociale della AAC era la costruzione di rettificatrici e parti di velivoli, ma ben presto si dedicò anche alle auto. Nel 1940 dalla Auto Avio Costruzioni uscirono 2 sole autovetture quasi uguali, due barchette, una in versione coda lunga e l’altra coda corta, progettate da Alberto Massimino con la collaborazione di Vittorio Bellentani.
Sia il telaio, sia il motore, un 8 cilindri in linea di 1496 cc, derivavano dalla Fiat 508C 1100. La carrozzeria fu opera della Touring di Milano
Come già detto, la vettura non poté essere commercializzata con il marchio Ferrari, a causa della clausola contrattuale con l'Alfa Romeo che sarebbe scaduta nel 1944.

Una curiosità sullo stemma .... l'emblema della Scuderia Ferrari apparve per la prima volta nel 1929 su tutte le pubblicazioni, insegne e le carte ufficiali della Società, ma non sulle vetture, che erano dell'Alfa Romeo e ne riportavano il simbolo sportivo, il classico quadrifoglio verde in un triangolo bianco. Solo nel 1932 apparve il logo SF, le prime vetture a sfoggiare questo scudetto furono le Alfa Romeo 8C 2300 MM, alla 24 Ore di Spa dove il 9 e 10 luglio del 1932 arrivarono al primo, secondo e terzo posto.
Smile
Tornando alle 815. Il 28 di aprile del 1940, entrambe le macchine presero il via al I° Gran Premio di Brescia – XIII edizione della Mille Miglia – con al volante due equipaggi formati da Rangoni-Nardi e Ascari-Minozzi, questi ultimi che dominarono la categoria sport fino a 1500, dovettero ritirarsi a causa di un cedimento al motore.
Rangoni invece si ritirò a causa della rottura della trasmissione.

Delle due vetture ne esiste una sola, quella a coda corta, oggi di proprietà di un collezionista privato.
La versione a coda lunga di proprietà del Marchese Lotario Rangoni Machiavelli (MO 12539) venne smantellata da uno sfasciacarrozze per iniziativa del fratello del nobile.

La vettura partecipò solo alle MM del 1940 e si guastò, poi il marchese Rangoni partì per la guerra e lasciò la vettura ad Enzo Ferrari per una completa revisione che non avvenne, anzi la vettura venne recapitata a pezzi presso la tenuta dei Rangoni a Spilamberto.
Nel frattempo il marchese Lotario Rangoni Machiavelli morì mentre collaudava un velivolo, precipitò con un aereo da addestramento Nardi FN 315 della Regia Aeronautica.
In Via Lungagna a Piuvica di Pistoia si trova un Monumento che ricorda la morte, qui avvenuta il 10 ottobre 1942.

Da parte della famiglia in questione, nella persona del marchese Ronaldo, dopo la guerra, ci fu un tentativo di mettere in sesto la 815/20, chiedendo aiuto a Ferrari che rispose picche.
Perciò la vettura venne riassemblata utilizzando anche pezzi "di fortuna.
Il 12 aprile del 1957 la AAC passò agli eredi dello scomparso Lotario, (il fratello, la sorella e la cognata), a questo punto si svegliò Enzo Ferrari che volle "comprare" la AAC e contattò il marchese Rolando Rangoni che gli rispose molto signorilmente:
<< Caro Commendatore, quando in passato venni a chiederle i pezzi di ricambio, lei mi liquidò con poche parole. Adesso vorrebbe praticamente che io le regalassi la macchina. Mi spiace ma non intendo darle niente. >>
Il 18 settembre del 1952 la 815 venne reimmatricolata "Mo 28023" avendo perso la targa.
Questo è scritto su " 815 L' anteprima Ferrari", libro di Franco Varisco pubblicato da Hyde Park Group. Libro che consiglio.

Al termine del conflitto, quando nel 1947 si riprese l’attività agonistica, soltanto la superstite delle due «815» continuò a correre: quella di Alberto Ascari, che era stata acquistata dal pilota milanese Enrico Beltrachini che debutta l'11 maggio del '47 sul circuito di Piacenza contemporaneamente alla Ferrari 125 con alla guida Franco Cortese. Entrambe le vetture si ritireranno.

Dopo questa gara, Beltracchini parteciperà il primo giugno al Circuito di Vercelli dove arriverà quarto nella classe 1100, poi lo vediamo a Vigevano e Pescara, dove registrò due ritiri.

A questo punto il pilota decise di venderla ed il 7 di novembre del 1947 la 815 passò al milanese Alessandro Casiraghi ma nel giugno dell'anno seguente per un debito di 10 milioni, al signor Casiraghi vennero sequestrati tutti i beni compresa la vettura che messa all'asta e fu aggiudicata al milanese Luciano Rossi, lo stesso 26 febbraio del 1951 si annotò l'avvenuta demolizione "del veicolo Auto Avio Costruzioni 815" targato MI 76356.

Passata da un demolitore all'altro viene acquistata per un prezzo irrisorio da un certo Emilio Fermi Storchi che aveva un piccolo museo privato vicino a Modena.
Questo signore, per una cifra esigua, la fece mettere "in ordine" da un esperto riparatore che comunque si prese qualche licenza poetica.
Dopo alterne vicende la 815/021 finisce nelle mani di un collezionista emiliano e sparisce per ricomparire solo in occasione del Ferrari Day del 18 settembre del 1983.
Poi secondo il libro citato c'è nuovamente l'oblio.

https://www.righiniauto.it/collezione-righini.html

Ci sarebbero altre cosette da dire sulle 815 come l'ipotesi di una terza 815 e un motore montato su una Nardi-Danese 1500 del 1947, che sembra una "copia" sputata di quello montato nel '40 sulla AAC ... ma questa è un'altra storia

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kit SD - B.M.W 328 berlinetta Touring, prima alla M.M. del 1940 con Fritz Huschke von Hanstein e Walter Baumer; è un vecchio kit in metallo.
Una curiosità: a 328 che vinse l'edizione della Mille Miglia nel 1940 l'ha rivinta 70 anni dopo nell'edizione 2010.

kit STAR - FERRARI 125 S del 1947 - CIRCUITO PIACENZA - fa parte di un cofanetto dove c'è una F40, provenienza Tron Loano, kit piuttosto complicato.

Poi tre BRUMM, LANCIA APRILIA n° 33 (R61) XIV MILLE MIGLIA 1947 1° DI CAT. e 2 Jaguar XK 120, con il numero 729 in versione MILLE MIGLIA 1948, 8 ° classificata alla Mille Miglia del 1950, guidata da Clemente Biondetti coadiuvato da Gino Bronzoni. , ref. R103 e con il ref. R106 in versione LINAS-MONTHLEREY.

Le 2 Jaguar sono belline ma fuori scala, troppo piccole, tanto per cambiare.
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  lombricoferoce

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FERRARI 166 MM 1949 KIT della STARTER 1° LM (N°22) team Lord Selsdon, piloti Lord Selsdon e Luigi Chinetti

Quando non usavo gli occhiali i kit me li montavo, trasformando la casa in una carrozzeria, odore compreso. Ora da parecchio non mi ci cimento più e non ne compro neppure più, avrei voluto avere tutti i vincitori di Le Mans .... avrei .... Embarassed

TALBOT LAGO T26 GS 1950 della SIBUR ref. 2001 (BLU FRANCIA) - 1° LE MANS, team Louis Rosier , con Louis Rosier e Jean-Louis Rosier

CADILLAC TYPE 61 Coupe de Ville 1950 della VITESSE scuderia CUNNINGHAM, decima classificata con Miles Collier e Sam Collier

CADILLAC TYPE 61 LE MONSTRE LE MANS 1950 della SLICK (BIANCO BLU) scuderia CUNNINGHAM, undicesima classificata con Briggs Cunningham e Phil Walters.
Il sogno del ricchissimo Briggs Cunningham era una vittoria "tutta" americana a Le Mans, auto e piloti ...

BRUMM ref. R104 - JAGUAR XK 120S - Le Mans 1950 - Peter Whitehead e John Marshall hanno portato questa Jaguar ad un 15 ° posto, piuttosto deludente, dietro alle due Cadillac!

BRUMM ref. S001 PORSCHE 365 A barchetta corse all’AVUS

Alfa Romeo 6C-2500 Freccia d'Oro della BBR ref. 103 in versione Carrera messicana del 1950 con Taruffi mi pare, ormai il modellino avrà una ventina d’anni.

BRUMM ref. R97 LANCIA AURELIA B20, GT - Giovanni BRACCO – Franco CORNACCHIA - Carrera Panamericana, 1951,ritirata per incidente

PORSCHE COLLECTION DeA (by HIGH-SPEED ) ref. 42 - PORSCHE 356 CARENATA Le Mans 1951- 20ma classificata, 1° di classe - Auguste Veuillet/Edmond Mouche

Serie 100 anni di auto da corsa DeA ref.06 - JAGUAR C prima a Le Mans 1951

2 Porsche 356 : Carrera Panamericana con il N°153 ref. S019, questa Porsche partecipò alla gara nel 1953 e non nel 1952 come dice la Brumm, con alla guida l'equipaggio guatemalteco Guillermo Suhr Contreras e Oscar Alfonso, era sponsorizzata dalla CAMINOS/ASOCIACION GUATEMALTECA, si ritirò per incidente. In più, guarda caso, la vettura della BRUMM non è del periodo giusto, la vera è un modello precedente, non vorrei sparare eresie ma dovrebbe essere una A.

A proposito di A o pre A, Ferry Porsche ha sempre negato l'esistenza di una serie chiamata pre A, termine in uso, sbagliando, secondo me, dagli appassionati per distinguere le 356 in alluminio dalle altre. Le 356 in alluminio furono le prime costruite in Austria e poi in Germania, prima di passare all'acciaio, quando nel 1951 la produzione da Gmünd in Kärnten, venne definitivamente trasferita a Stoccarda.
Subito dopo la guerra l'alluminio era più semplice da reperire ....

BRUMM ref. S004 Porsche 356 con il N°389, Coupe des Alpes 1952.

Progetto K ref. 2 - Ferrari 225 S Vignale Le Mans 1952

2 Mercedes prima e seconda a Le Mans 1952

24 Hours DU MANS ref. LM1952 MERCEDES BENZ 300 SL la prima arrivata (naso blu) ed un kit montato da me della Starter, la seconda arrivata (con il naso verde).

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 MessaggioInviato: 30 Mar 2018 07:11 pm  
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  lombricoferoce

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2 Ferrari 250 MM del 1952 della Progetto K ref. 33 e 34 in versione LM e Carrera

FERRARI 166 REGGIANI UOVO Trento-Bondone 1953 è un kit Tron-Tameo ref. P20, c’ho messo abbastanza per farla ed ho fatto l’errore di non pitturare la mascherina che ora ha un po’ di vissuto.

ALFA ROMEO 3000 CM e LANCIA D20 kit della P.Moulage in versione Le Mans 1953, quando le guardo mi faccio i complimenti.

FERRARI 375 PLUS kit della STARTER, prima a Le Mans nel 1954

Ferrari 250 MM del 1953 della Progetto K ref. 112 e 34 in versione Le Mans e Carrera

2 MASERATI A6GCS, la prima del ’54 è un vecchio kit e si vede, della A. REPLICAS ma mi è venuta bene ugualmente, la seconda invece è una DALLARI ref. 13°, 1° DI CLASSE nel T. TROPHY con MANTOVANI/MUSSO

Brumm ref. S033 - Lancia D24 prima alla Targa Florio nel ’54 con Taruffi.

2 HOLDEN FJ SEDAN della TRAX ref. 8002 e 8001R in versione REDeX trial 1954 e ’55 che era una durissima e lunghissima gara quasi tutta su sterrato fatta in Australia, la prima edizione è del ’53? Correva di tutto, Porsche, Jaguar, MG, Peugeot …..
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Ultima modifica di lombricoferoce il 01 Apr 2018 04:20 pm, modificato 1 volta in totale
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2 Alfa 1900 in versione MM (R90) e Carrera (R145) entrambe del 1954 e della Brumm, c’è da dire che la versione Carrera è stata riprodotta con lo stesso numero di gara in colori diversi, quindi: serietà zero.
Alla Carrera del ’54 partecipò la squadra Alfa con, mi sembra, 3 auto e qualche muletto ed ogni auto aveva un colore diverso, altro non so.

Solido ref. 4503 - MERCEDES BENZ 300 SL

Best re.9048 - FERRARI 750 MONZA TOURIST TROPHY 1956

P. Moulage kit - JAGUAR D TYPE prima a Le Mans 1955 Mike Hawthorn e Ivor Bueb

Brumm ref. R130 - JAGUAR D TYPE Le Mans 1955 scuderia CUNNINGHAM Phil Walters e William 'Bill' Spear - ritirata per guasto al motore

Brumm ref. R193 - PORSCHE 550 A coupè L.M. 1956 1° DI CLASSE 1500
*
Best ref.9053 - FERRARI 860 Monza versione MM 1956

DETAIL CARS ref.206 - ALFA ROMEO GIULIETTA SPIDER V. 750 G MONOPOSTO M.M. 1956.
Pilota CONSALVO SANESI capottata, le coppe ruote sono sbagliate essendo quelle della Giulietta dell’anno seguente e stupidamente manca la targa, visto che la macchina in gara era senza coppe …. perché metterle? Ma si sa la stupidità ….

E visto che costava non poco e un po’ più di cura ci voleva, segnalai la cosa a 4ruotine che commentò blandamente ...
Il titolare della ditta, incazzatissimo mi telefonò a casa, vantando i suoi svariati anni passati nel mondo del modellismo e delle scatole di montaggio ...
Si rimangiò l’incazzatura, dopo aver controllato … prima era sul tono “lei non sa chi sono io”, fino a quando, sfogliando non so cosa ... si rese conto della c ..... fatta. E allora cominciò a bofonchiare sparando scuse e spiegazioni del piffero.
Nonostante questo il modello è rimasto invariato, dimostrando che la tanto decantata serietà era solo aria fritta. Poteva risparmiarsi la telefonata interurbana.

Politoys ref. 504 - FERRARI 250 GTL TARGA FLORIO N° 120 del 1964, B.TAORMINA - P.TACCI, era un rottame e così l’ho modificata, ho anche l’originale. In alcune foto appare con gli stemmi laterali in altre no.

BOX-MODEL ref. 8407 - FERRARI - 250 GT N 58 3h DI PAU 1957
*
WESTERN MODEL - MASERATI 450 S G.P. SVEZIA 1957 - J. BEHRA

NESTOR - MASERATI 450 S COSTIN ZAGATO MOSS/SCHELL LE MANS 1957 RITIRATA, kit

100 anni di auto da corsa DeA - JAGUAR D type Ecurie Ecosse prima a Le Mans 1957

ART MODEL ref.19 - FERRARI 500 TRC L.M. 1957 - PICARD-GINTER.

Progetto K ref.11 - FERRARI 250 TESTA ROSSA, 12 H SEBRING 1958

La MASERATI MODELLI CHE HANNO FATTO LA STORIA “ by Grani & Partners Spa" - MASERATI 450 S – versione GP CUBA 1958

STARTER kit - FERRARI 250 TESTA ROSSA prima a Le Mans 1958 - Olivier Gendebien e Phil Hill
*
MERCURY ref. 24 - MASERATI 3500 GT 1958 i fari di profondità sono aggiunti e li ho lasciati

RIO ref.109 - CITROEN DS 19 prima a M.C. 1959 - Paul Coltelloni / Pierre Alexandre

BOX MODEL ref.8027 - FERRARI 250 GT TDF - seconda al Tour De France n°159 " Mad Willy " Mairesse e Georges Berger - Ecurie Francorchamps

Il Tour de France è stata una competizione automobilistica a tappe che si correva per le strade della Francia. Disputata per la prima volta nel 1899, fu creata dall'Automobile Club di Francia e organizzata dal quotidiano Le Matin. La gara d'esordio fu vinta da René de Knyff su Panhard et Levassor. L'ultima edizione fu disputata nel 1986.

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2 ASTON MARTIN DBR1, Le Mans 1959, la macchina si classificò al primo posto con Roy Salvadori - Shelby, la prima è una TOP MODEL ref. 114, la seconda è della serie “100 anni di auto da corsa” DeA ed è troppo larga.

PORSCHE 718 RS 60 serie “PORSCHE COLLECTION” DeA by HIGH-SPEED , 1° SEBRING 1960

BRUMM ref. R94 - FERRARI 250 TESTA ROSSA, troppo piccola, l’ho fatta in versione TURIST TRPOPHY quindi il tappo del serbatoio non è più sulla coda ma sul cofano posteriore. La Brumm ha fatto troppo piccoli i modelli come questo inventandone pure delle versioni.


VITESSE ref.110 - CHEVROLET CORVETTE C1, bruttina; con quella griglia particolare che si può notare, se avesse il tettuccio rigido e la doppia striscia blu sarebbe una Cunningham che corse a Le Mans nel 1960. Così non so cosa sia, SCCA?

F&M CAR - PORSCHE 718 RS60/4 (Jo Bonnier and Graham Hill - ritirati)

BRUMM ref. R93 - FERRARI 250 Testa Rossa riveduta e corretta, rifatta da me prima a LM nel 1960 con Olivier Gendebien - Paul Frère

kit X-AMR ref.447 - MASERATI tipo 60 BIRDCAGE - BILL KRAUSE, RIVERSIDE 1960
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SOLIDO ref. 124 - ABARTH 1000 BIALBERO

Progetto K ref. 22 - Maserati Birdcage tipo 61 Camoradi GURNEY/MOSS NURBURGRING 1960

BRUMM ref. R195 - PORSCHE 550 SPYDER 1954 - 1° DI CLASSE 1500 M.M.

kit X-AMR ref. 474 - MASERATI tipo 63 Cunningham quarta a LM 1961
-
Art Model ref.21 - FERRARI DINO 246 SP Targa Florio 1962, RODRIGUEZ

Due FERRARI GTO della BOX Model ref.8408 e 8432 l'azzurra della scuderia di Luigi Chinetti la famosa N.A.R.T., nel 1964 la Ferrari (Ferrari 158) corse con i colori di questa scuderia per protesta contro la FIA per la mancata omologazione della 250 Le Mans nella categoria GT.

Si noti che in totale vennero prodotti 32 o 33 esemplari mentre una settantina rimasero sulla carta .... e ovviamente la FIA non lo ritenette un numero sufficiente, visto e considerato che ne occorrevano 100 e non concedette l'omologazione nella categoria Gran Turismo del campionato del mondo "Sport-prototipi", così la 250 LM dovette confrontarsi con i prototipi.
La Federazione Internazionale dell'Automobile con sede a Parigi si strappò i capelli per la delusione e lo smacco? Come no!?
Secondo me se ne fece un baffo dopo questo classico inciucio made in Italy.

MASERATI tipo 151/2 LM 1963 Andre Simon/Lloyd Casner, della serie “La MASERATI MODELLI CHE HANNO FATTO LA STORIA” ref. 15 (by Grani & Partners Spa)

kit della Starter - FERRARI 330 TRI prima a LM nel ’62. Olivier Gendebien - Phil Hill

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 MessaggioInviato: 01 Apr 2018 07:22 pm Cool 
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ABARTH 1000 GT Bialbero 1963 by METRO - rosso- 1/43 - Abatrh Story - Hachette uscita 1

MERCURY ref. 41 - ABARTH 1000 BIALBERO GT.
Qui la Mercury ne ha fatta una grossa ... se notate il fondino ... si nota "il bialbero" ... di trasmissione

Solido ref. 134 - PORSCHE 718 RS 61/4 Coupé L.M. 1961 (Bonnier-Gurney)

ALFA ROMEO TZ1, un Politoys ref.516 rovinato che ho ridipinto in versione gara, che gara non so.

IXO ref. LM1963 - FERRARI 250 P 1963 Scarfiotti/Bandini prima a L.M.

BOX Model ref. 8423 - AC COBRA 289 Targa Florio 1964 Dan Gurney e Jerry Grant
-
Vitesse ref. L14 - MORRIS COOPER S 1° Montecarlo 1964

CORGI TOYS ref. 324 - MARCOS VOLVO 1800

JOUEF serie LEGEND - FERRARI GTO seconda serie LM 1964, manca il numero sul cofano, prima o poi lo metterò, bizzarra la Jiuef!

2 PORSCHE 904 GTS CARRERA, la prima della serie “PORSCHE COLLECTION “ della DeA by HIGH-SPEED e la Politoys ref. 535 se non erro queste vetture montavano il 6 cilindri della 911.

Tanto per puntualizzare: e' stata costruita in due versioni:una stradale riconoscibile a prima vista dal deflettore sui finestrini e vetro scorrevole verticalmente e quella da competizione che aveva i finestrini laterali parzialmente scorrevoli orizzontalmente,oltre ad una meccanica più "tirata".
Ha montato motori a 4 cilindri 2000 cc della Carrera 2000 con 4 alberi a cammes da 180 cv.
Con il senno di poi, visto che per girare in città il motore della Carrera era abbastanza difficile da gestire sulla versione stradale venne montato il classico 1991 cc del 911 (inizialmente 130 cv poi gradualmente portati a 210) meno brutale del 4 cil. Carrera.
Alcuni esemplari (ma pochi) montarono l'otto cilindri Type 771/1 da 2200 cc. montato sul mod.804 di F1 capace di 270 cv.
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FDS ref. 17 - ISO Griso A3C della scuderia Iso Prototipi Bizzarrini LM 1964, un vecchio kit tutto in metallo ruote comprese della, non è altro che la futura bellissima Bizzarrini 5300 strada, si classificò 9 assoluta con Réfis Fraissinet e Jean de Mortemart, montava un motore da 5.4L V8 Chevrolet (il mio primo kit)

LOTUS 40 del 1965 della GAMA ref . 9603, montava un motore FORD 5 LITRI V8

FERRARI 330 P2 prima al NURBURGRING con Surtees/Scarfiotti 1965 della BOX Model ref. 8448

ALFA ROMEO TZ1 Targa Florio 1965 della BEST MODEL ref. 9062

BMC MINI COOPER S 1° RALLY Montecarlo 1965, della serie “100 anni di auto da corsa della DeA ref. 33
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  lombricoferoce

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Interessi: Modellismo in particolare obsoleti, storia, storia dell'auto, fuoristrada
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Sito web: http://www.munga.it/


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MERCURY ref. 45 - DINO 166 P 1/43
terza versione del 1968 prodotta dalla Mercury, ha i cerchi in plastica gialla (numero di gara 182, 184 e 186).
E' stata preceduta nel 1966 da una simile con i cerchi metallici verniciati oro (numero di gara 160, 182, 184 e 186), con assale passate e nel 1967 da un'altra simile con i cerchi metallici verniciati in giallo, con assale passate (numero di gara 160, 182, 184 e 186).
La targa per tutte è Prova MO 23

La Mercury la chiamò DINO 206 : sbagliato <-= Smile

Quando mi è arrivata ho dovuto smontarla e pulirla era lurida.

Smile

Dino 166 P è una autovettura da corsa, costruita in un unico esemplare (telaio 0834), che ha gareggiato in alcune prove del Campionato Mondiale Sport Prototipi del 1965.
Con una carrozzeria berlinetta era equipaggiata da un motore V6 di 1592,57 cc.
Il prototipo scese in pista il 25 aprile 1965 alla 1000 km di Monza, condotta da Giancarlo Baghetti e da Giampiero Biscaldi, che riuscirono a ottenere la pole position nella classe "Prototipi GT 1600". La gara fu però sfortunata e si concluse dopo aver compiuto solo il primo dei 100 giri previsti.
La seconda prova sportiva della Dino 166 P fruttò un ottimo piazzamento alla 1000 km del Nürburgring, dove l'equipaggio Lorenzo Bandini - Nino Vaccarella conquistò il 4º posto assoluto, battendo le Porsche 904/6 2000
Nel giugno 1965 partecipo alla 24 ore di Le Mans con Giancarlo Baghetti e Mario Casoni e non si classificò, nel luglio dello stesso anno partecipò alla Trento-Bondone con Ludovico Scarfiotti che la portò alla vittoria.
Fu trasformata in barchetta da montagna e vinse l'europeo con Scarfiotti nel 1965 per poi tornare berlinetta e correre ben tre Targa Florio nel 1967 con Venturi-Williams e nel 1969 e 1970 con Terra-Barbuscia.
Smile
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